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TOSCANA NEWS FIRENZE Madre disperata fa scoprire spacciatori

1 Luglio 2013, 13:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Oltre a hashish e cocaina vendevano anche sostanze anabolizzanti FIRENZE, E' stata la disperazione di una madre, vessata dalle continue richieste di denaro da parte del figlio tossicodipendente, a far scattare un'indagine dei carabinieri di Grassina (Firenze) che ha portato al sequestro di 7kg di hashish, 60g di cocaina e numerose fiale di sostanze anabolizzanti. In carcere sono finite 4 persone, di eta' compresa tra i 27 e i 49 anni, mentre altri 4 giovani sono stati denunciati. Sono tutti incensurati, insospettabili e residenti a Firenze o nell'hinterland.

ANSA

01.07.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Sos spiaggia libera, aree ancora inagibili Arenili comunali tra rifiuti e degrado

1 Luglio 2013, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/07/01/sos_spiagge--401x175.jpg?v=201307011050

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Strutture danneggiate e servizi minimi non garantiti CATANIA - Cercasi spiagge libere a Catania. Due delle tre spiagge libere della Playa non sono ancora agibili ed il Comune etneo ha comunicato che solo tra qualche giorno potranno essere fruibili. Tuttavia basta fare un giro sul lungomare sabbioso a sud della Città, per rendersi conto di quanto gli arenili comunali siano ancora in “alto mare”. Solo degrado e spazzatura per le spiagge libere numero 1 e 2, che seppur non siano ancora aperte al pubblico, perché necessitano di lavori che le rendano fruibili, sono per i catanesi tra i pochi varchi gratuiti al mare e quindi i bagnati etnei hanno deciso di usarle lo stesso. Sos spiagge libere: le foto STRUTTURE DANNEGGIATE - La fotografia del degrado mostra strutture danneggiate con appuntiti pezzi di legno abbandonati lungo l’ingresso, spranghe di ferro e vetri rotti, nonché vecchi passeggini e sdraio rotte. Le spiagge comunali libere sono inagibili e nonostante il calendario segni già i primi di luglio sono anche sporche, piene di rifiuti ingombranti e la vagliatura della sabbia è solo un miraggio. Il mare libero in Città è quindi una chimera, se si esclude l’unica spiaggia aperta e funzionante, la ‘libera numero 3’. DIVIETO DI ACCESSO - Avvicinandosi alle spiagge comunali numero 1 e 2 lo scenario è lo stesso: barra abbassa all’ingresso (scavalcata puntualmente da tutti i bagnati che decidono di usufruire lo stesso della spiaggia, ndr), cartello del Comune che vieta l’ingresso e sporcizia ovunque. “Ci scusiamo con i cittadini, ma per mancanza dei servizi dovuti a problemi tecnici, la spiaggia è momentaneamente chiusa. Stiamo lavorando per voi”: questa la nota dell’amministrazione che indica il divieto di accesso. DISABILI - I bagni sono ancora in allestimento e non funzionanti, mancano le porte così chi decide di andare lo stesso in questi giorni usa l’antico “fai da te”, creando artigianalmente la porta con un asciugamano. Stesso discorso per le docce. Mancano anche le pedane che permettono la fruibilità della spiaggia ai disabili. Tuttavia quella della spiaggia libera 3 non è tanto più accessibile per chi ha problemi motori. La passerella è, infatti, senza segnaletica e insabbiata, questo crea un’enorme difficoltà già per un normodotato, figuriamoci per chi si reca in piaggia con la sedia a rotelle che puntualmente non riesce a passare a causa di tutta la sabbia depositata. SORVEGLIANZA - Nella seconda spiaggia manca l'energia elettrica a causa di un furto di rame, mentre nel primo arenile la grande cabina elettrica è da ristrutturare per i continui danneggiamenti. Occorre provvedere al ripristino del quadro elettrico per garantire il funzionamento delle docce. Il Comune di Catania ha disposto la sorveglianza nelle spiagge libere numero 1 e 2 per evitare problemi all’incolumità dei bagnanti, ma dei Vigili Urbani in quelli che dovrebbero essere i presidi di Polizia Municipale, non c’è neanche l’ombra ed i cittadini etnei continuano ad entrare nonostante i divieti. SCOGLIERA - I fruitori delle due spiagge non sembrano essere al corrente del fatto che gli arenili non siano ancora stati aperti e si lamentano per le loro condizioni. A pagare i gravi danni causati da vandali che continuano a danneggiare le strutture sono quindi ancora i cittadini per cui l’estate sembra compromessa. Non si può fare il bagno e le aree libere di fruizione al mare sono pericolose soprattutto per i bambini. Le mamme per fare giocare i loro piccoli sono costrette a pulire la sabbia con i rastrelli. Questo succede il primo luglio sul litorale sabbioso, spostandoci di qualche chilometro alla scogliera la situazione non è certo migliore perché il montaggio dei solarium non è ancora stato completato: la stagione balneare dei catanesi sembra compromessa.

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01.07.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Il Papa a Lampedusa: dirà messa per gli immigrati

1 Luglio 2013, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Papa Francesco

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il viaggio avverrà l'8 luglio, la conferma arriva dalla sala stampa vaticana PALERMO - Papa Francesco andrà a Lampedusa per celebrare una messa con gli immigrati e gli isolani. Il viaggio avverrà l'8 luglio. Il Pontefice, spiega il portavoce della sala stampa vaticana, padre Lombardi, "toccato dalle tragedie dell'immigrazione, lancerà una corona nelle acque dell'isola". "Sarà una visita breve, in forma più discreta possibile", che durerà poche ore, dalle 8 alle 13, ha spiegato padre Lombardi. Dopo il lancio della corona in mare, il Papa incontrerà al porto immigrati e popolazione. Infine celebrerà una messa allo stadio. «Il Pontefice profondamente toccato dal recente naufragio di una imbarcazione che trasportava migranti provenienti dall'Africa, ultimo di una serie di analoghe tragedie, intende pregare - si legge nel comunciato - per coloro che hanno perso la vita in mare, visitare i superstiti e i profughi presenti, incoraggiare gli abitanti dell'isola e fare appello alla responsabilità di tutti affinché ci si prenda cura di questi fratelli e sorelle in estremo bisogno».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01.07.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS Incendiano auto dopo furto distributore

1 Luglio 2013, 12:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Vetture rubate e date alle fiamme per coprire fuga BARI, Dopo avere compiuto un furto in una stazione di rifornimento di carburanti nel barese, sulla provinciale 83 Adelfia-Acquaviva, per coprirsi la fuga i ladri hanno incendiato sei automobili rubate dislocate lungo le vie di accesso la distributore. E' accaduto la scorsa notte. I ladri hanno divelto con una macchina operatrice la colonnina self service dell' impianto di distribuzione e l'hanno portata via a bordo di un autocarro. Sull'accaduto indagano i carabinieri.

ANSA

01.07.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Natuzzi, chiusura di due stabilimenti «Gli esuberi sono 1.726, ci sarà mobilità»

1 Luglio 2013, 12:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sciopero alla Natuzzi

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il piano presentato nella sede di Confindustria a Roma Impianti produttivi da smantellare a Ginosa e Matera BARI - Chiusura degli stabilimenti di Ginosa e Matera e un organico complessivo di 733 dipendenti. È un primo anticipo del piano industriale che è stato elaborato dalla Natuzzi di Santeramo per tentare di risollevare le sorti dell'azienda leader nella produzione di salotti. L'ANTICIPAZIONE - Il piano è stato illustrato a Roma nella sede di Confindustria alla presenza dei sindacati nazionali e locali. In base alle indicazioni del management l'attuale organico, di 2.700 dipendenti dovrà scendere di circa 1.726 unità di cui 1.580 operai e 146 amministrativi. L'azienda, nel corso dell'incontro, ha detto che nelle prossime ore presenterà domanda di mobilità. Vito Fatiguso

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO ENERGIA, I TORMENTI DI DE LUCA

1 Luglio 2013, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

E' attesa per domani la nomina del nuovo presidente di Salerno Energia, la controllata del comune di Salerno, con un fatturato di oltre 60 milioni di euro l'anno. Dopo 15 anni di onorata militanza Ferdinando Argentino abdica lasciando campo libero ad un successore nominato direttamente da De Luca. Tutti confermati, invece, gli altri presidenti delle controllate, nella nuova veste, come previsto dalla recente normativa, di amministratori unici. Giordano a Salerno Mobilità, Arcieri a Salerno Solidale, Barbato a Salerno Pulita, mentre Enzo Napoli, già componente del consiglio d’amministrazione di Salerno Energia vendite, subentra nel direttivo Asi a Fabrizio Murino dimessosi anche da Salerno Sistemi che, a questo punto, attende due nuovi consiglieri d'amministrazione, ed uno di questi dovrebbe essere proprio Enzo Napoli. Ovvio che tutte le attenzioni siano, in questa fase, rivolte alla holding Salerno Energia, il “gioiello” del comune capoluogo. Fonti interne sostengono che dopo tanti anni di presidenza, in un momento di grande cambiamento per l’azienda che si prepara a nuove e importanti sfide, possa esserci bisogno di un segnale di discontinuità rispetto al passato. Due le strade percorribili. La prima prevederebbe l'ingresso di un manager fuori dai giochi della politica, un uomo del settore, con esperienza specifica, eventualmente individuato dal sindaco/vice-ministro fuori dai confini cittadini. La seconda ipotesi, invece, prevederebbe la nomina di un fedelissimo di De Luca, un uomo interno all'apparato di governo, e per questa ipotesi il nome più caldo è quello di Nello Mastursi, da tempo in simbiosi con De Luca, giovane emergente del Partito Democratico. Ed Argentino? Possibile che i rapporti tra il manager e De Luca si siano incrinati a tal punto, dopo anni di ininterrotta luna di miele, da non prevedere per l'ex presidente di Salerno Energia un incarico prestigioso e di grande responsabilità? Sul punto le voci si rincorrono, la notizia di una clamorosa rottura con De Luca non trova né conferme, né smentite, e molto potrà dire e raccontare lo stesso Argentino dopo l'ufficializzazione del cambio alla guida della holding. Secondo molti, però, Argentino, ed in questo caso verrebbe clamorosamente smentita la notizia di un litigio con De Luca, potrebbe, a settembre, andare ad occupare lo scranno di direttore generale a Palazzo di Città in modo da assicurare al comune, decaduto per incompatibilità Vincenzo De Luca, una guida forte e decisa. A giorni il quadro sarà decisamente più chiaro. Marcello Festa

TVOGGI-SALERNO

01.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Moretti, anatema contro don Scarano: «Macchie che impoveriscono la chiesa»

1 Luglio 2013, 12:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Monsignor Scarano

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il vescovo di Salerno sul prelato arrestato per un giro milionario di soldi all'estero: o si ha la fede o si faccia altro SALERNO - L'anatema del vescovo di Salerno, Luigi Moretti, su monsignor Nunzio Scarano, il prelato salernitano che lavorava in Vaticano, arrestato per un giro milionario di soldi dall'estero in Italia, è pronunciato senza giri di parole. L'arcivescovo, ieri a Rufoli, ha prima ringraziato papa Francesco per l'opera di moralizzazione che sta portando avanti, poi è entrato direttamente nella vicenda. «Qui ci sono processi in corso - dice Moretti - conviene sempre, per avere un giudizio sereno e veritiero, aspettare il capolinea di tutti questi percorsi. Quindi questo caso va trattato con attenzione, con rispetto, ma tutto dentro a una aspirazione a vivere un'autenticità più credibile». Poi la stoccata diretta a Scarano: «O siamo dentro la dimensione di una testimonianza di vera fede, oppure, almeno per quello che mi riguarda, potremmo cambiare mestiere». L'INCHIESTA - Nel carcere di Regina Coeli è cominciato l'interrogatorio di garanzia di monsignor Nunzio Scarano, l'alto prelato arrestato con le accuse di concorso in corruzione e calunnia nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma su un tentativo, naufragato, di riportare in Italia, dalla Svizzera, 20 milioni di euro riconducibili agli armatori D'Amico. Ad interrogare Scarano, difeso dall'avvocato Silverio Sica, è il gip Barbara Callari. Ieri a Napoli, per rogatoria, è comparso davanti al gip il broker Giovanni Carienzo, a sua volta coinvolto, insieme con l'ex 007 Giovanni Maria Zito, nell'inchiesta, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

01.07.2013.

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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Malore allo stadio per uno dei trombonieri Senatore, muore Raffaele Consalvo

1 Luglio 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cavareporter.it/public/File/FotoBig/11_raffaeleconsalvo,grupposenatorehome.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un malore allo stadio e poi la corsa in ospedale. È morto Raffaele Consalvo, del gruppo Trombonieri Senatore, impegnato ieri sera allo stadio comunale Simonetta Lamberti di Cava de'Tirreni durante una esibizione. Prima un malore, e quindi Raffaele, in divisa, a piedi, si è scostato un pò dal gruppo. Poi un secondo dolore, intorno alle 22,30, dopo lo sparo del pistone, che lo ha fatto accasciare. Subito i soccorsi da parte del personale della Croce rossa presente sul campo e la corsa in ospedale a Cava. E' giunta così, per infarto, la tragica morte di Raffaele Consalvo, di 55 anni, sposato, ragioniere, impiegato alla Lamsa di Cava de'Tirreni, che proprio qualche settimana fa, il 18 giugno aveva festeggiato il suo compleanno. Una notizia che in poche ore ha fatto il giro della città (nelle foto a destra Raffaele Consalvo all'ultima festa di Monte Castello di inizio giugno 2013). Tanti i messaggi sulla sua pagina di facebook dove amici, parenti e conoscenti hanno voluto lasciare il proprio saluto insieme all’incredulità di una improvisa fatalità: “Ci mancherai Raffaele”; “stamani la notizia della perdita di una persona eccellente, amico di infanzia, mi ha sconvolta..da non credere… ciao Raffaele ... un abbraccio ovunque tu sia...”; “sono sconvolta... ho il cuore che piange ...siamo stati a scuola insieme… una grande e bella persona… sono vicina alla famiglia...”; “da non credere ciao Raffaele”; “Senza parole...ciao caro amico mio.. R.I.P. Raffaele.” “ci mancherai tantissimo... ragio...”. E così tanti altri ancora. E tra questi quelli sulla pagina e sul sito degli Archibigieri Senatore: “Il gruppo Archibugieri Trombonieri Senatore piange la scomparsa del caro amico, socio e consigliere Raffaele Consalvo tragicamente e prematuramente scomparso ieri 30 giugno 2013 durante lo spettacolo allo stadio Simonetta Lamberti "Memorial E. Abbro" all'età di soli 55 anni. Tromboniere da 40 anni del casale, ha ricoperto e ricopriva ancora la carica di tesoriere. Personalità di spessore, sempre sorridete, portava con se una dose di ironia ed era sempre disponibile nell'aiutare il prossimo. Il casale si stringe con affetto attorno alla famiglia, in particolar modo alla moglie e ai figli a cui vanno le più sentite condoglianze! Ci mancherai tanto caro Raffaele, tromboniere, amico e fratello!”

CAVAREPORTER

01.0.2013

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE ITALIA BATTE L´ URUGUAY AI RIGORI: È TERZA. BUFFON PARA 3 VOLTE, FESTA DAL DISCHETTO

1 Luglio 2013, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Italia batte l' Uruguay ai rigori: è terza. Buffon para 3 volte, festa dal dischetto

 

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA Michele Pappacoda SALVADOR - L'Italia batte l'Uruguay ai calci di rigore.Grande Buffon, che para tre tiri e regala agli azzurri il terzo posto alla Confederation's Cup.I tempi regolamentari finiscono 2-2, 5-4 il risultato finale dopo i calci di rigore. I gol di Italia-Uruguay fino al 90° 24° punizione dai 16 metri di destra per gli azzurri. Diamanti batte direttamente in porta sorprendendo Muslera. La palla sbatte prima sulla traversa, poi sulla spalla del portiere uruguaiano, quindi Astori sulla linea appoggia per il più facile dei gol Fine primo tempo Ottima prima parte di gara degli azzurri che rischiano poco e vanno al riposo in vantaggio. L'Italia sta gestendo benissimo un Uruguay più fresco rispetto alla semifinale col Brasile. Spento El Shaarawy, mentre tra i migliori in campo Diamanti, De Rossi e Candreva Secondo tempo 13° sbaglia a centrocampo Maggio che regala palla a Gargano. L'ex Napoli si invola tra le linee, vede il taglio di Cavani, lo serve e il Matador col piattone a giro sul secondo palo infila Buffon da dentro l'area di rigore 28° punizione pennellata sopra la barriera. La palla si insacca sotto il sette dove Muslera non può arrivare 33° ancora pari di Cavani. Punizione perfetta, Buffon la tocca ma non basta per evitare il pareggio e il gol numero 17 in carriera con la nazionale da parte del bomber del Napoli La sequenza dei rigori Forlan, para Buffon 0-0 Aquilani 1-0 Cavani 1-1 El Shaarawy 2-1 Suarez 2-2 De Sciglio, para Muslera 2-2 Caceres, para Buffon 2-2 Giaccherini 3-2 Gargano, para Buffon L'Italia batte l'Uruguay

IL MATTINO.IT




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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SANT'AGNELLO OSPEDALE UNICO IN PENISOLA

1 Luglio 2013, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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SANT'AGNELLO E’ un progetto faraonico, su cui le amministrazioni comunali della penisola sorrentina hanno scommesso da tempo. Servono soldi. Tanti soldi. Ben 105 milioni di euro. E l’iter burocratico si presenta tutt’altro che snello. Ma l’ipotesi di realizzare un ospedale unico a Sant’Agnello resta in piedi, come scrive oggi Salvatore Dare su Metropolis. Tant’è che il nuovo sindaco, Piergiorgio Sagristani, appena eletto, ha deciso di vederci chiaro. Così ha incontrato Raffaele Calabrò, il consigliere regionale che si occupa di sanità. Un meeting informale, a Napoli, in cui si è discusso del progetto e delle prossime tappe da seguire. Molto dipende proprio dalla volontà della Regione Campania. La commissione regionale alla sanità deve approvare innanzitutto un piano aziendale ed entro il 2014 potrebbe inserire il futuro plesso sanitario nel piano di riorganizzazione ospedaliera. A seguire, scatterà una «analisi» dell’opera per valutare al meglio la compatibilità economica dell’ospedale unico della penisola sorrentina. Ultimo «step» sarà il finanziamento che potrebbe passare anche dall’alienazione di alcuni beni. Fra cui, magari, anche l’attuale plesso di Sorrento. Il sindaco di Sant’Agnello, per ora, resta lontano dagli «annunci»: dopo il vertice con Calabrò, ha incontrato anche Michele Schiano, consigliere regionale e presidente della commissione sanità. Insomma, sull’ospedale unico della penisola sorrentina la parola passa definitivamente alla Regione Campania. Il progetto varato dalle amministrazioni comunali e dalla direzione dell’Asl Napoli 3 Sud dovrà essere studiato dall’ente presieduto dal governatore Stefano Caldoro. Se la proposta dovesse essere promossa a tutti gli effetti, allora partirà la caccia ai fondi. Il manager dell’azienda sanitaria, Maurizio D’Amora, ha inserito l’opera nelle priorità da seguire nell’ambito di una più ampia riorganizzazione delle strutture sanitaria in tutta la Campania. Un passo fondamentale, concluso con un documento inviato proprio alla Regione alcuni mesi fa. I Comuni della penisola sorrentina e l’Asl hanno fatto il possibile: finisce qui perché adesso serve il semaforo verde dell’esecutivo di Caldoro. E le sensazioni sono buone. Si attende da tempo una svolta nel settore sanitario con l’approdo sul territorio di una struttura polivalente, che possa fornire servizi all’avanguardia. L’operazione è molto complessa, sia chiaro, ma c’è l’impressione che la fase più difficile, quella della politica, possa «passare». Ora la strada non è più in salita anche perché si può contare sulla concreta collaborazione delle amministrazioni comunali che hanno discusso ed approvato lo schema di delibera intercomunale che serviva per sostenere la fattibilità del progetto. Il plesso sanitario, che dovrebbe sorgere a Sant’Agnello sul suolo che attualmente ospita il distretto dell’Asl Napoli 3 Sud, costa 105 milioni di euro. Una cifra astronomica che potrebbe essere compensata dalla potenziale cessione ai privati dell’ospedale «Santa Maria della Misericordia» di Sorrento. Qui, secondo alcuni rumors, potrebbe sorgere un maxi-albergo di lusso, in una posizione strategica. L’ipotesi farebbe gola agli imprenditori facoltosi della costiera anche se mesi fa si era sussurrato di un contatto fra un’importante catena di strutture ricettive e la direzione dell’Asl per gettare le basi di una trattativa che potrebbe entrare nel vivo già nel corso dei prossimi mesi. Nessuno, però, si è voluto sbilanciare su questo particolare.

01.07.2013

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