PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SANT'AGNELLO OSPEDALE UNICO IN PENISOLA
DI ANGELA CECERE
SANT'AGNELLO E’ un progetto faraonico, su cui le amministrazioni comunali della penisola sorrentina hanno scommesso da tempo. Servono soldi. Tanti soldi. Ben 105 milioni di euro. E l’iter burocratico si presenta tutt’altro che snello. Ma l’ipotesi di realizzare un ospedale unico a Sant’Agnello resta in piedi, come scrive oggi Salvatore Dare su Metropolis. Tant’è che il nuovo sindaco, Piergiorgio Sagristani, appena eletto, ha deciso di vederci chiaro. Così ha incontrato Raffaele Calabrò, il consigliere regionale che si occupa di sanità. Un meeting informale, a Napoli, in cui si è discusso del progetto e delle prossime tappe da seguire. Molto dipende proprio dalla volontà della Regione Campania. La commissione regionale alla sanità deve approvare innanzitutto un piano aziendale ed entro il 2014 potrebbe inserire il futuro plesso sanitario nel piano di riorganizzazione ospedaliera. A seguire, scatterà una «analisi» dell’opera per valutare al meglio la compatibilità economica dell’ospedale unico della penisola sorrentina. Ultimo «step» sarà il finanziamento che potrebbe passare anche dall’alienazione di alcuni beni. Fra cui, magari, anche l’attuale plesso di Sorrento. Il sindaco di Sant’Agnello, per ora, resta lontano dagli «annunci»: dopo il vertice con Calabrò, ha incontrato anche Michele Schiano, consigliere regionale e presidente della commissione sanità. Insomma, sull’ospedale unico della penisola sorrentina la parola passa definitivamente alla Regione Campania. Il progetto varato dalle amministrazioni comunali e dalla direzione dell’Asl Napoli 3 Sud dovrà essere studiato dall’ente presieduto dal governatore Stefano Caldoro. Se la proposta dovesse essere promossa a tutti gli effetti, allora partirà la caccia ai fondi. Il manager dell’azienda sanitaria, Maurizio D’Amora, ha inserito l’opera nelle priorità da seguire nell’ambito di una più ampia riorganizzazione delle strutture sanitaria in tutta la Campania. Un passo fondamentale, concluso con un documento inviato proprio alla Regione alcuni mesi fa. I Comuni della penisola sorrentina e l’Asl hanno fatto il possibile: finisce qui perché adesso serve il semaforo verde dell’esecutivo di Caldoro. E le sensazioni sono buone. Si attende da tempo una svolta nel settore sanitario con l’approdo sul territorio di una struttura polivalente, che possa fornire servizi all’avanguardia. L’operazione è molto complessa, sia chiaro, ma c’è l’impressione che la fase più difficile, quella della politica, possa «passare». Ora la strada non è più in salita anche perché si può contare sulla concreta collaborazione delle amministrazioni comunali che hanno discusso ed approvato lo schema di delibera intercomunale che serviva per sostenere la fattibilità del progetto. Il plesso sanitario, che dovrebbe sorgere a Sant’Agnello sul suolo che attualmente ospita il distretto dell’Asl Napoli 3 Sud, costa 105 milioni di euro. Una cifra astronomica che potrebbe essere compensata dalla potenziale cessione ai privati dell’ospedale «Santa Maria della Misericordia» di Sorrento. Qui, secondo alcuni rumors, potrebbe sorgere un maxi-albergo di lusso, in una posizione strategica. L’ipotesi farebbe gola agli imprenditori facoltosi della costiera anche se mesi fa si era sussurrato di un contatto fra un’importante catena di strutture ricettive e la direzione dell’Asl per gettare le basi di una trattativa che potrebbe entrare nel vivo già nel corso dei prossimi mesi. Nessuno, però, si è voluto sbilanciare su questo particolare.
01.07.2013
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