SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Sos spiaggia libera, aree ancora inagibili Arenili comunali tra rifiuti e degrado
INSERITO DA ANGELA CECERE
Strutture danneggiate e servizi minimi non garantiti CATANIA - Cercasi spiagge libere a Catania. Due delle tre spiagge libere della Playa non sono ancora agibili ed il Comune etneo ha comunicato che solo tra qualche giorno potranno essere fruibili. Tuttavia basta fare un giro sul lungomare sabbioso a sud della Città, per rendersi conto di quanto gli arenili comunali siano ancora in “alto mare”. Solo degrado e spazzatura per le spiagge libere numero 1 e 2, che seppur non siano ancora aperte al pubblico, perché necessitano di lavori che le rendano fruibili, sono per i catanesi tra i pochi varchi gratuiti al mare e quindi i bagnati etnei hanno deciso di usarle lo stesso. Sos spiagge libere: le foto STRUTTURE DANNEGGIATE - La fotografia del degrado mostra strutture danneggiate con appuntiti pezzi di legno abbandonati lungo l’ingresso, spranghe di ferro e vetri rotti, nonché vecchi passeggini e sdraio rotte. Le spiagge comunali libere sono inagibili e nonostante il calendario segni già i primi di luglio sono anche sporche, piene di rifiuti ingombranti e la vagliatura della sabbia è solo un miraggio. Il mare libero in Città è quindi una chimera, se si esclude l’unica spiaggia aperta e funzionante, la ‘libera numero 3’. DIVIETO DI ACCESSO - Avvicinandosi alle spiagge comunali numero 1 e 2 lo scenario è lo stesso: barra abbassa all’ingresso (scavalcata puntualmente da tutti i bagnati che decidono di usufruire lo stesso della spiaggia, ndr), cartello del Comune che vieta l’ingresso e sporcizia ovunque. “Ci scusiamo con i cittadini, ma per mancanza dei servizi dovuti a problemi tecnici, la spiaggia è momentaneamente chiusa. Stiamo lavorando per voi”: questa la nota dell’amministrazione che indica il divieto di accesso. DISABILI - I bagni sono ancora in allestimento e non funzionanti, mancano le porte così chi decide di andare lo stesso in questi giorni usa l’antico “fai da te”, creando artigianalmente la porta con un asciugamano. Stesso discorso per le docce. Mancano anche le pedane che permettono la fruibilità della spiaggia ai disabili. Tuttavia quella della spiaggia libera 3 non è tanto più accessibile per chi ha problemi motori. La passerella è, infatti, senza segnaletica e insabbiata, questo crea un’enorme difficoltà già per un normodotato, figuriamoci per chi si reca in piaggia con la sedia a rotelle che puntualmente non riesce a passare a causa di tutta la sabbia depositata. SORVEGLIANZA - Nella seconda spiaggia manca l'energia elettrica a causa di un furto di rame, mentre nel primo arenile la grande cabina elettrica è da ristrutturare per i continui danneggiamenti. Occorre provvedere al ripristino del quadro elettrico per garantire il funzionamento delle docce. Il Comune di Catania ha disposto la sorveglianza nelle spiagge libere numero 1 e 2 per evitare problemi all’incolumità dei bagnanti, ma dei Vigili Urbani in quelli che dovrebbero essere i presidi di Polizia Municipale, non c’è neanche l’ombra ed i cittadini etnei continuano ad entrare nonostante i divieti. SCOGLIERA - I fruitori delle due spiagge non sembrano essere al corrente del fatto che gli arenili non siano ancora stati aperti e si lamentano per le loro condizioni. A pagare i gravi danni causati da vandali che continuano a danneggiare le strutture sono quindi ancora i cittadini per cui l’estate sembra compromessa. Non si può fare il bagno e le aree libere di fruizione al mare sono pericolose soprattutto per i bambini. Le mamme per fare giocare i loro piccoli sono costrette a pulire la sabbia con i rastrelli. Questo succede il primo luglio sul litorale sabbioso, spostandoci di qualche chilometro alla scogliera la situazione non è certo migliore perché il montaggio dei solarium non è ancora stato completato: la stagione balneare dei catanesi sembra compromessa.
Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
01.07.2013.
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