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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Amalfi festeggia la Beata Vergine del Carmelo

16 Luglio 2013, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO IL VESOVADO DI RAVELLO Il 16 Luglio la Chiesa Universale festeggia la Solennità della Beata Vergine del Monte Carmelo. Ad Amalfi la Vergine è venerata in ben due chiese: quella dedicata ai Santi Filippo e Giacomo e alla Madonna del Pino.

La prima è una delle cappelle più datate di Amalfi ed è ubicata nel centro storica, in via Salita truglio. Fu fatta erigere da Sergio Comite, capostipite della nobile famiglia del Giudice nell'anno 862. Ha una sola navata centrale a pianta quadrata, coperta con volta a vela e fiancheggiata sui due lati da una colonna incassata con capitello medievale su cui scaricano due archi a sesto piena. Inoltre un arco trionfale, sostenuto da altre due colonne, precede il presbiterio terminante in un'abside e coperto con una volta a botte. Nella chiesetta si venera una Statua della Beata Vergine del Carmelo , incoronata dal capitolo vaticano il 17 Luglio 1910. Gli amalfitani si prepareranno a Festeggiarla con la tradizionale novena dall' 8 al 15 luglio caratterizzata dalla recita del Rosario e Coroncina e dalla successiva celebrazione della S. Messa alle 20. Il 16 Luglio, verranno celebrate due messe , una alle ore 8 ed un'altra alle ore 9. A sera verrà celebrata una celebrazione eucaristica alle 20 nel piazzale antistante la chiesetta.

L'atra cappella in cui si venera la Vergine del Monte Carmelo è la Chiesa della Madonna del Pino. posta in alto lungo la storica e panoramica via Maestra dei Villaggi nella frazione di Pastena, è molto antica. Essa è meglio conosciuta con il titolo di S. Maria del Pino e, secondo alcuni studiosi, tale denominazione sembra essere derivata dal nome del suo fondatore, un certo "Lupino", che la realizzò, molto probabilmente, nel XIII secolo. La più antica testimonianza che documenta l'esistenza della chiesa di "S. Maria de Lupino" risale, comunque, soltanto al 1319. Secondo un'antica tradizione popolare, invece, sia la chiesetta che la località prendono il nome da un albero di pino, dove, miracolosamente, fu trovato un quadro della Madonna; per altri il nome è associato al "lupino", una pianta leguminosa, dai fiori di vari colori e a cinque petali.Il grazioso edificio sacro, che nell'insieme presenta una veste decorativa di tipo ottocentesco, ha una sola navata coperta da due volte a crociera, mentre il presbiterio, delimitato da una balaustra in marmo intarsiato del 1909, ha una particolare copertura a cupola di forma ovale. L'altare in marmo intarsiato, è sormontato da una tela che si ispira, artisticamente, all'icona della "Madonna Bruna" venerata nella Basilica del Carmine Maggiore a Napoli. Il dipinto, che raffigura la Vergine incoronata da due Angeli con in mano lo Scapolare e tra le braccia Gesù Bambino, è attribuito al maestro Pietro Volpe, pittore amalfitano del 1800. La prodigiosa effigie della Madonna del Carmine, per la quale i fedeli di Pastena e dei villaggi limitrofi nutrono una profonda devozione, con le sue sontuose vesti è da datare certamente nel XVIII secolo. La statua, un manichino tutto in legno di scuola napoletana del Settecento, ha diverse vesti e nel giorno della festa è consuetudine indossare alla Madonna quella più bella e ricca di ricami in oro. Questa usanza, di chiara influenza spagnola, è reperibile anche in altre zone della Costiera, come in altri paesi dell'Italia meridionale, soprattutto in Campania, in Calabria e in Sicilia.La facciata presenta un frontone triangolare con dentellature neoclassiche. Sulla destra è il caratteristico campanile realizzato su di un'arcata che fa da cavalcavia alla strada pedonale che porta alle varie frazioni di Amalfi. La cella campanaria, sormontata da una cupola, ha un tamburo con archi intrecciati di stile arabo e quattro monofore. All'esterno, sotto l'arco, vi è un affresco, di secolo e autore ignoti, in cui è rappresentata la Sacra Famiglia in fuga verso l'Egitto. Con decreto arcivescovile del 1° novembre 1997, a decorrere dal giorno 30 dello stesso mese, per assicurare un servizio pastorale territorialmente meglio distribuito, l'intera zona del Pino è stata unita alla vicina Parrocchia di S. Andrea Apostolo di Amalfi. Fino alla data di modifica dei confini, la cappella era una succursale della Parrocchia di S. Maria Assunta di Pastena. Dal 1997, pur restando di proprietà della chiesa dell'Assunta, è stata affidata alle cure della Parrocchia di Amalfi. La devozione alla Madonna del Carmine, in questo rione, è antichissima e la sua origine si è perduta nell'oblìo. Ogni anno il 16 luglio, giorno in cui si celebra con solennità la memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, i devoti vengono in questo tempio per venerare, ringraziare ed implorare la loro celeste Patrona. È tradizione distribuire a tutti i fedeli, specialmente ai bambini, lo Scapolare della Madonna, detto Abitino, insieme al pane benedetto, chiamato "tòrtano" (pane a forma di ciambella). Il primo mercoledì dopo Pasqua, inoltre, si celebra il Patrocinio di S. Maria del Pino e in questo giorno hanno inizio i "Mercoledì del Carmine", una pia pratica devozionale che termina l'ultima settimana del mese di luglio. Nel citare lo Scapolare è bene ricordare la presenza in chiesa di un quadro ex-voto, proveniente da New Haven (U.S.A), che attesta un miracolo avvenuto il 30 luglio 1909, per intercessione della Vergine del Carmelo. Il dipinto raffigura un bimbo, Domenico Amendola, figlio di Pastenesi emigrati in America, il quale cadde dal 3° piano della sua abitazione e restò completamente illeso perché indossava l'Abitino del Carmine che la mamma aveva preso in questa chiesetta, prima di partire. Al momento della tragedia i fratelli tentarono di afferrarlo ma non ci riuscirono e disperati invocarono la loro Protettrice gridando "Mamm rò Carmin". La disperazione si tramutò subito in meraviglia perché videro il bambino cadere lentamente come se sorretto da qualcuno. Il fanciullo raccontò di essere stato portato a terra da una donna misteriosa che aveva tra le braccia un bambino e che riconobbe in una vecchia foto, conservata in famiglia, che ritraeva la prodigiosa statua della Madonna del Carmine venerata al Pino.

PROGRAMMA LITURGICO

Lunedì 15 Luglio - Vigilia della Festa
Ore 19: Recita del Rosario , Coroncina e canto delle Litanie Lauretane, Confessioni.
Ore 19.30:Celebrazione dei Primi Vespri.

Martedi 16 Luglio - Solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
Ore 8.00:S.Messa e benedizione del pane.
Ore 9.30:S.Messa e recita della Supplica.
Ore 19.00:S.Messa. Seguirà la Processione con la venerata e prodigiosa Statua della Madonna del Carmine che si concluderà con un momento di preghiera comunitaria ed il tradizionale canto del "Salve Regina alla Vergine S.S. del Carmine ".La festa sarà allietata dal concerto bandistico "Città di Giffoni Sei Casali" diretto dal Maestro Prof.Massimo Amendola.

Di Giovanni Fusco

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/chiesa-5/amalfi-festeggia-la-beata-vergine-del-carmelo-15533.aspx

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS COSTA D´AMALFI:CENNI STORICI (A GRANDE RICHIESTA) SULLA VERANDA

16 Luglio 2013, 09:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

verande sul fiume Letimbro in provincia di Savona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA COSTA D’AMALFI - Si calcola che in Italia esistano circa 6 milioni di verande, quindi una ogni 10 abitanti; neonati, ultracentenari ed immigrati inclusi; questo sostanzialmente, fa dell’Italia, il paese delle verande. Si calcola, inoltre, che almeno il 70% di queste siano abusive. E questo fa dell’Italia anche il paese degli abusivi, ma questo non c’era bisogno delle verande per saperlo. Il termine “veranda” deriva dalla lingua indiana; in India infatti la veranda è molto diffusa al pari dello zenzero, gli induisti, le carceri per i marò e la diarrea. Probabilmente la parola è un adattamento portoghese o spagnolo della parola indiana “varanda” o “baranda” a cui ci si riferisce per indicare ringhiere, balaustre o balconi. Dall’India coloniale, la veranda giunse in Inghilterra, dove ebbe grande applicazione nell’epoca vittoriana con grande sfarzo nel disegno degli infissi e delle vetrate. Per celebrare le usanze anglosassoni, l’artista Jean Jacques J. Tissot, nel 1873 dipinse "Un tè in veranda", dove si osserva un gruppo di donzelle, probabilmente di nobili origini, che consuma la nota bevanda aromatica in una lussuosa veranda vittoriana. La veranda, in sostanza, è in origine un balcone o una terrazza che viene chiuso mediante un telaio (in alluminio o legno), spesso dotato di vetrate. Quindi la condizione fondamentale per avere una veranda è prima avere un balcone o una terrazza. Il processo inverso è un caso rarissimo: è quasi impossibile, infatti, che chi ha la fortuna di possedere una veranda, la trasformi in balcone. In caso di ville di campagna la veranda può essere anche la naturale estensione del portico al piano terra. Ma questa cosa avviene di solito solo nei telefilm americani, o nei possedimenti dei camorristi, in provincia di Caserta. La veranda ha avuto grande diffusione negli anni ’50-‘60 del novecento, cioè prima dell’invenzione della concessione edilizia, dell’ICI, della variazione catastale e della tv a colori. In quegli anni costruire una veranda era molto semplice, si sceglieva una finestra della casa, dopodiché si decideva quanto grande la si voleva. Il giorno dopo si chiamavano quattro amici tra cui uno che portava i ferri. I vicini si avvertivano solo in caso di necessità. Se durante la costruzione della veranda “qualcuno veniva a domandare”, gli si rispondeva che era in arrivo un altro figlio e serviva un bagno in più. Questa giustificazione di norma era sufficiente. Così mentre in Inghilterra si andava in veranda a prendere il tè, in Italia di solito si andava in veranda subito dopo aver preso il tè (o, dopo il tè, non si andava affatto, questo dipendeva dal metabolismo degli occupanti). Con il moltiplicarsi degli edifici in cemento armato pieni di balconate, la veranda ha cambiato aspetto perché la parte più difficile del lavoro era già fatto e di amici ne bastavano giusto due. Inoltre grazie alla facilità d’uso del cemento molte verande sono state murate e mimetizzate nei fabbricati, ma questo solo per sopprimere il costo di manutenzione dei vetri rotti e del silicone. Oggi la veranda non è più così d’attualità, è troppo vistosa e tende al radical chic; in tempo di crisi meglio qualcosa più low profile, tipo l’arredamento vintage, il pavimento finto legno o il SUV ecologico. La veranda, solitamente, è l’ambiente della casa meno coibentato, infatti, il problema più grande delle verande è che fa caldissimo d’estate e freddissimo d’inverno. La veranda è il posto preferito dagli anziani non più deambulanti che possono guardare in strada senza uscire. Purtroppo non sono rari i casi di anziani dimenticati in veranda e ritrovati dopo anni carbonizzati o assiderati. Un altro guaio delle verande è che di sera tutti sanno se sei in casa, questo in chiara violazione della legge sulla privacy. In genere le verande non sono conformi alla vigente normativa antisismica, ecco perché in caso di terremoto, rifugiarsi in veranda non è prudente. Un mio cugino molto apprensivo che vive a San Giovanni Vesuviano ha dato incarico ad un ingegnere per far fare i calcoli statici alla sua veranda. Ma l’ingegnere dopo una settimana di rilievi, due mesi di studio,e duemila euro di acconto, è sparito. Successivamente si è scoperto che era un finto ingegnere con il diploma della scuola RadioElettra, come Bossi. Il cantautore Franco Battiato ha dichiarato di praticare la meditazione in veranda, due volte al giorno. Il che spiega molte cose. La veranda è brutta per sua stessa natura, ne è prova che dal 1979, anno della sua istituzione, nessun architetto abbia mai vinto il premio Pritzke per una veranda. Arch. Christian De Iuliis www.christiandeiuliis.it

TRATTO DA POSITANONEWS

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 16.07.2013 A CURA DI www.mikivettica.net

16 Luglio 2013, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Oggi la Chiesa celebra : Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (memoria facoltativa)

A CURA DI www.mikivettica.net

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,20-24. 
Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite: 
«Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, gia da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. 
Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra. 
E tu, Cafarnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! 
Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!». 

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 16.07.2013 A CURA DI www.mikivettica.net VIDEO

16 Luglio 2013, 09:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

A CURA DI www.mikivettica.net

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IN BREVE

 

Clima estivo, fino a 34°C al centrosud, oltre 30 al nord, temporali sulle Alpi e Prealpi occidentali e Piemonte, locali rari su resto delle Alpi, rilievi liguri e del piacentino.  Verso sera temporali diffusi su ovest Alpi e Piemonte fino all'entroterra ligure, peggiora in serata tarda peggiora verso la Lombardia, temporali diffusi tra Val d'Aosta e Biellese e Val d'Ossola. Nella notte attenzione ai forti temporali tra Piemonte e Novarese-Varesotto, Comasco fino al Milanese. 

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO. SPESE NON DOVUTE, CONDANNATO EX RESPONSABILE CROCE ROSSA COSTA AMALFI RAFFAELE DI LEVA

16 Luglio 2013, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Positano spese non dovute condannato ex responsabile Croce Rossa Raffaele Di Leva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Positano. Spese non dovute, condannato ex responsabile Croce Rossa costa d'Amalfi Raffaele Di Leva dalla Corte dei Conti. Un vero e proprio terremoto nella Croce Rossa della provincia di Salerno, che vede quattro condannati e, fra questi, l'ex responsabile dei Vds della CRI, i volontari del soccorso che prestano l'opera volontariamente, Raffaele Di Leva, che era arrivato ad accorpare tutta la Costiera da Positano, Praiano, Amalfi, Ravello, Minori, Maiori, Cetara e persino Vietri sul mare. Fra i quattro Di Leva ha avuto la condanna più lieve, solo 5.000 euro, ma la vicenda ci ha sconcertato. Le dimissioni non motivate di Di Leva all'epoca da coordinatore hanno solo ora, forse, un motivo. Anche se esula dalla vicenda in questione è ora che si faccia maggiore trasparenza, invocata da Positanonews, che non ha mai avuto accesso ai conti della associazione né dove i positanesi danno contributi, e dirottare questi fondi, con l'aiuto di Comune e Asl, per istituire un primo soccorso, visto che abbiamo verificato sulla nostra pelle che è l'unica cosa che serve. Siamo sicuri che Di Leva ne uscirà pulito in appello, anche perchè con la sua attività continua crediamo che le spese le abbia affrontate e potrebbe essere stato trascinato dal vortice provinciale, ma crediamo anche che sia ora di fare delle scelte per il paese e che ci sia maggiore trasparenza

FONTE POSITANONEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS VICO EQUENSE FESTEGGIA IL SUO MAGISTRATO: MICHELE DI MARTINO

16 Luglio 2013, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il Magistrato di Martino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO La comunità di Moiano- Vico Equense, ha accolto questa sera con grande gioa l'arrivo del suo primo figlio Magistrato, Michele di Martino (29 anni) di ritorno dal Ministero di Grazia e Giustiza dove si è svolta l'ultima prova del concorso di magistratura indetto circa 2 anni fa. Il neo Magistrato ha superato brillantemente l'ultimo step di un concorso che ha richiesto enormi sacrifici a questo giovane appena ventinovenne, che ha saputo con determinazione, idealità e amore perseguire questo sogno condiviso da anni con i suoi amici e nato nella parrocchia di San Renato alla scuola del suo padre spirituale e maestro don Domenico Cassandro. Il dott. di Martino al suo ritorno a Moiano, ha voluto ringraziare tutte le persone e i suoi familiari che in quest'anni hanno condiviso con lui questo lungo cammino emozionante,conclusosi con un grande successo.« Amare la meta amare il cammino», è questa una delle massime da lui preferite, che l' ha accompagnato in questi anni duri ma emozionanti: se si ama il traguardo allora le difficoltà, i sacrifici, i dolori necessari per perseguire tale obiettivo non potranno far desistere dal raggiungere un sogno. Auguri Michele. Biografia: Michele di Martino nato nel 1983 a Vico Equense, diplomato nel 2002 presso il Liceo Classico di Meta Publio Virgilio Marone. Laureato con 110 e lode in Giurisprudenza alla Federico II con una tesi sul contratto di lavoro part-time.Praticantato presso lo studio dell'avv.di Martino in Moiano, circa due anni fa vincitore del concorso di avvocato. Impegnato attivamente nella parrocchia di Moiano come animatore, appassionato di musica e pallavolo. Giuseppe Maresca

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cavallo cade e il cavaliere lo prende a calci e insulti, gli animalisti cavesi protestano

16 Luglio 2013, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

372435 1614881168 67522998 qINSERITO DA ANNALINA RUGGIERO Anche quest'anno nella nostra città si è svolta La Settimana rinascimentale. Nelle serate di venerdì 12 e sabato 13 luglio i protagonisti sono stati i cavalli durante la Giostra e la Quintana Metelliana. Come l'anno scorso, il gruppo animalista cavese Venganch'io ha manifestato, attraverso un volantinaggio informativo, il suo dissenso verso l'impiego di animali durante gli spettacoli. Venerdì 12 siamo stati testimoni di uno spiacevole accaduto; durante uno dei giochi, uno dei cavalli in gara è scivolato a causa della poca sabbia messa a disposizione per la frenata, cadendo (alle spalle della scenografia, dove c’era il punto di arrivo) insieme al suo cavaliere. Quest'ultimo, rialzatosi, ha preso a calci l'animale sulla schiena inveendogli contro. Quale insegnamento diamo ai nostri bambini, quando assistono a questi comportamenti? Nella stessa serata, come se non bastasse, c’erano anche falchi, gufi ed altri rapaci che però non sono riusciti ad eseguire il loro numero a causa della forte luce. Sabato 13, invece, abbiamo visto una serie di esibizioni, che forse alcuni considerano simpatiche e divertenti, ma che noi riteniamo un'offesa alla vera natura e alla dignità dell'animale, come: forzare un cavallo a sedersi su di una poltrona, inginocchiarsi ripetutamente o ballare al centro di una pista tra fari puntati addosso e musica assordante. Sebbene, nel corso delle serate i due presentatori abbiano più volte ribadito che dietro questi spettacoli non c'è alcuna forma di violenza, noi invitiamo i cittadini a riflettere. Solo tramite un lungo addestramento basato su metodi coercitivi si può giungere a tali risultati. E' risaputo, infatti, che un cavallo in natura non compia determinati azioni quali, ad esempio, balli o inchini. Ci teniamo a precisare, infine, che apprezziamo tutti gli spettacoli folcloristici che valorizzano le tradizioni della nostra città ma, come sempre, condanniamo la ridicolizzazione di ogni essere vivente. Gruppo animalista cavese Venganch'io

CAVAREPORTER

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS NOCERA INFERIORE. UNA CITTÀ “VIETATA” AI DISABILI

16 Luglio 2013, 09:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Una città “vietata” ai disabili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

372435 1614881168 67522998 qINSERITO DA ANNALINA RUGGIERO Nocera Inferiore. Circolare in carrozzina è diventata un’impresa, chiesto l’intervento dell’amministrazione comunale. Scivoli occupati e spesso malridotti. Marciapiedi impossibili da percorrere. Scivoli latitanti, disastrati o ripidi, e poi ancora pali della luce da dribblare, come pure le pertinenze degli esercizi commercialipiazzati al centro dei varchi pedonali. Per non parlare degli ostacoli più ostici: le automobili in sosta selvaggia sulle zebre o sui marciapiedi, peraltro regno incontrastato degli scooter. La difficile situazione ha fatto riflettere gli esponenti nocerini dell’associazione Adesso Progetto Agro che nei prossimi giorni porteranno il tema all’attenzione del Consiglio comunale. Promotore della richiesta il coordinatore politico dell’associazione, Vincenzo Stile. «Le persone diversamente abili - afferma Stile - nella loro quotidianità, incontrano innumerevoli difficoltà per la fruizione di esercizi commerciali a causa della presenza di barriere architettoniche, questo a dispetto delle normative, relative ai pubblici esercizi commerciali che prevedono la presenza dei bagni per i disabili. La richiesta impegna inoltre il sindaco a far intervenire gli organi competenti al fine di rendere più fruibili i marciapiedi, nelle zone periferiche e del centro cittadino». Ancora: «In città in molti incroci mancano gli scivoli negando, di fatto, la libertà di mobilità ai cittadini che utilizzano la carrozzina. Una buona mobilità non è solamente a misura del disabile». (La Città)

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravenna, romeno stupra 3 donne in 2 anni: sempre scarcerato

16 Luglio 2013, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ravenna, romeno stupra 3 donne in 2 anni: sempre scarcerato
285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Ravenna - In meno di due anni è già stato arrestato tre volte per violenza sessuale, l'ultima oggi. Dopo aver stuprato due donne, e, in entrambi i casi, essere stato arrestato e successivamente rilasciato, un romeno di 42 anni, sabato notte, ha adescato una donna di 38 anni, sua connazionale, offrendosi di darle un passaggio in bici. Ma una volta arrivato in una zona alle porte di Ravenna, l'ha fatta scendere e l'ha violentata senza pietà. 
Dopo la denuncia della vittima, la polizia lo ha fermato e arrestato, per la terza volta in meno di due anni.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PERUGIA Papa Francesco tra i disabili del 'Serafico' di Assisi

16 Luglio 2013, 09:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Papa Francesco tra i disabili del 'Serafico' di Assisi
Papa Francesco tra i disabili del 'Serafico' di Assisi
Perugia - Venerdì 4 ottobre prossimo, durante la sua visita ad Assisi, nella terra del santo di cui ha deciso di portare il nome, Papa Francesco si recherà in visita all'istituto Serafico di Assisi.
La presidente del centro, specializzato nella riabilitazione, educazione e inserimento sociale di persone con grave disabilità plurima di tipologia sensoriale fisica e mentale, aveva personalmente consegnato una lettera al Pontefice il 12 giugno scorso. Oggi la risposta ufficiale, positiva, tramite l'Assessore Pontificio monsignor Peter Wells.

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