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CAMPANIA NEWS Fiat di Pomigliano, tragedia nello stabilimento: muore un operaio della ditta esterna di pulizie

18 Luglio 2013, 14:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130718_pomigliano.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il lavoratore è caduto in una vasca di cataforesi non più operante, situata in un'area dismessa. Rsa in sciopero NAPOLI - Un operaio di una ditta di pulizie operante nello stabilimento Fiat di Pomigliano, è morto in incidente avvenuto in fabbrica. Lo si apprende da fonti sindacali. L'uomo, che lavorava per la ditta Devizia che si occupa di pulizie - si è saputo - è caduto in una vasca di cataforesi non più operante, situata in un'area dismessa del reparto verniciatura dello stabilimento. L'operaio - si è saputo - era addetto alla pulizia dei pavimenti e il suo corpo è stato trovato in un'area dello stabilimento che è fuori della sua competenza operativa. A dare l'allarme sono stati i suoi compagni di lavoro preoccupati per non averlo visto per alcune ore. Accertamenti sono in corso per chiarire se si è trattato di un incidente o se l'operaio, che era anziano, è rimasto vittima di un malore. Dopo aver appreso della morte del lavoratore, le rsa dello stabilimento Fiat di Pomigliano hanno proclamato due ore di sciopero, dalle 15 alle 17 di oggi. Le rsa di fim, uilm, fismic e ugl, chiedono che siano chiarite, nel più breve tempo possibile, le cause che hanno portato alla morte del lavoratore della ditta.

IL MATTINO

18.07.2013.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Multiservizi. Prosegue la protesta dei lavoratori: "Non scendiamo dal tetto

18 Luglio 2013, 14:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/626039_multiservizi%20protesta.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Terza notte sul tetto della sede comunale di Piazza VI dicembre. Lanciato anche un appello al Prefetto Eugenio Soldà Multiservizi. Prosegue la protesta dei lavoratori: Non scendiamo dal tetto Frosinone – I lavoratori della Multiservizi proseguono ancora con la protesta ed anche questa notte l’hanno trascorsa sul tetto del comune di Frosinone senza alcuna intenzione di scendere. Una protesta scattata lunedì scorso e che li vede protagonisti della loro rivendicazione dei pagamenti arretrati. Una protesta eclatante per portare all’attenzione pubblica la loro situazione occupazionale dopo la messa in liquidazione della Multiservizi Spa. E dopo l’incontro con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani che ha portato ad un nulla di fatto hanno anche lanciato un appello al Prefetto di Frosinone Eugenio Soldà dichiarando di non voler scendere dal tetto fino a quando non verrà trovata una soluzione positiva che possa garantire loro un futuro tranquillo. La sede comunale di Piazza VI dicembre resta sempre presidiata da Polizia Locale, Protezione Civile e Vigili del Fuoco.

CIOCIARIA NOTIZIE

18.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Aperto nuovo tratto 291 Sassari-Alghero

18 Luglio 2013, 14:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Cerimonia inaugurazione Anas, strada lunga 6,2 km Aperto nuovo tratto 291 Sassari-Alghero - CAGLIARI, Sassari e Alghero più vicine: inaugurato oggi dall'Anas un nuovo tratto della Statale 291, terzo lotto del collegamento tra Sassari-Alghero-aeroporto di Fertilia. Il tratto aperto al traffico, di circa 6,2 chilometri, ha inizio con uno svincolo in corrispondenza dell'intersezione tra la vecchia 291 a due corsie e la nuova già percorribile a quattro corsie, e termina alla periferia del Comune di Olmedo, con uno svincolo sulla strada provinciale 19 bis. (

ANSA 

18.07.2013.

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TOSCANA NEWS LIVORNO «Dobbiamo risparmiare»: assessori e presidente della Provincia si riducono l’indennità

18 Luglio 2013, 14:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.7440939.1374151260!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Prenderanno il 15 per cento in meno. Intanto dal 15 luglio, per ridurre le spese, le porte di Palazzo Granducale restano aperte per tutta la giornata solo il martedì e il giovedì. Kutufà: «Raschiamo il barile» LIVORNO. A sorpresa, in tempi di magra per le Province che si avviano verso cancellazione e accorpamenti, gli assessori e il presidente di Palazzo Granducale, Giorgio Kutufà, hanno deciso con una delibera di giunta di ridursi l’indennità del 15 per cento. Intanto, dal 15 luglio, per risparmiare su personale e utenze, le porte della Provincia restano aperte anche di pomeriggio solo il martedì e il giovedì. La riduzione dell’orario di apertura che negli anni passati interessava solo il mese di agosto è stata anticipata. «È il continuo del percorso di risparmio iniziato qualche mese fa», spiega il presidente Kutufà, ricordando che in primavera i vertici dell’ente avevano già deciso di chiudere le porte il venerdì pomeriggio. «Risparmieremo qualche migliaio di euro – aggiunge – raschiamo il barile, tutto fa...». Palazzo Granducale, quindi, è attualmente aperto al pubblico tutte le mattine ad eccezione del sabato e ogni martedì e giovedì pomeriggio. Negli altri pomeriggi i condizionatori e le luci resteranno spenti, non ci saranno custodi e i dipendenti non potranno timbrare ore di straordinario.

IL TIRRENO

18.07.2013.

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Sez. Disabilità news FIRENZE Picchiato da invalido, rischia paralisi

18 Luglio 2013, 13:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Colpito con una stampella dopo lite per posto su autobus Picchiato da invalido, rischia paralisi  FIRENZE, Picchiato con una stampella da un invalido in carrozzina, nel corso di una rissa scaturita dopo che aveva protestato prima di cedergli il posto su un autobus. E' accaduto ieri sera a Firenze: l'uomo, 45 anni, nigeriano ha riportato la frattura della prima vertebra cervicale e secondo quanto appreso rischierebbe la paralisi. Denunciati per rissa dai carabinieri il ferito, l'invalido, 41 anni, romeno e un amico di quest'ultimo, un suo connazionale 38enne.

ANSA

18.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS Mafia, sequestro da dieci milioni a pentito: sigilli a ville e imprese

18 Luglio 2013, 13:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/07/18/dia_102628--401x175.jpg?v=201307181027

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Si tratta del collaboratore di giustizia Francesco Franzese, già reggente della “famiglia”di Partanna Mondello PALERMO - Beni per un valore complessivo di oltre dieci milioni di euro riconducibili al collaboratore di giustizia Francesco Franzese, 49 anni, già reggente della “famiglia” mafiosa palermitana di Partanna Mondello, e ad un suo prestanome Giuseppe Ferrante, di 44, sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) di Palermo. Tra il patrimonio sequestrato figurano sei ville, ognuna con piscina; terreni; conti correnti e due società operanti nel settore edile. RAPPORTI CON I LO PICCOLO - Il provvedimento porta la firma del presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale Silvana Saguto. Franzese è riuscito a raggiungere un ruolo di vertice nell'organizzazione criminale, intrattenendo rapporti con i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Il ruolo di Ferrante, accusato di fittizia intestazione di beni, come si apprende dall’Agi, rispondeva alla necessità di eludere le disposizioni in materia di prevenzione patrimoniale. Elementi che hanno provato, spiega la Dia "l'appartenenza all'associazione mafiosa di Ferrante che, pur non facendone parte integrante, si può ritenere nella disponibilità di Cosa nostra per il fatto di condividerne gli interessi illegittimi e di agire, all'occorrenza, per conto della stessa". PENTITI - I rapporti societari tra Franzese e Ferrante hanno trovato conferma dalle dichiarazioni rese da vari collaboratori di giustizia, nonché dalle ammissioni fatte dallo stesso pentito, che hanno rivelato il significato, il contenuto e i destinatari di alcuni documenti rinvenuti, in occasione della sua cattura, il 2 agosto 2007, quando, ad esempio, egli stesso definiva Ferrante "mio carissimo amico" e socio in una impresa edile a suo nome. SEQUESTRI - Ferrante, già indagato anche per riciclaggio, spiega ancora l’Agi, dopo l'arresto e la collaborazione di Franzese aveva ricercato analoga forma di sostegno mafioso e di coinvolgimento imprenditoriale in un altro esponente di cosa nostra, Giuseppe Biondino, 33enne palermitano arrestato dal Centro operativo Dia di Palermo nel giugno 2010, condannato per associazione mafiosa a 14 anni e 8 mesi di reclusione. Biondino viene indicato da alcuni collaboratori di giustizia quale reggente della famiglia mafiosa palermitana di San Lorenzo, in contatto con Matteo Messina Denaro. Oggetto del sequestro di oggi sono l'intero capitale sociale della Srl F.G. Riuniti e della Srl Fin.Ma., con sede a Palermo, operanti nel settore edile; alcuni rapporti bancari; due ville bifamiliari con piscina, quattro ville con piscina, un magazzino, una palazzina di quattro piani, due terreni a Palermo e Carini.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

18.07.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS La crisi attacca le famiglie pugliesi Più di un quarto vive in povertà

18 Luglio 2013, 12:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Le cifre preoccupanti in Puglia

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le tristi cifre dell'Istat confermano l'arretratamento Diffuso il report annuale sulle condizioni di vita in Italia È un bollettino di guerra continuo: ogni mese i vari istituti di ricerca ci raccontano come la crisi sta incidendo sulla carne viva della società italiana, sulla tenuta sociale e sul sistema occupazionale. Il primo luglio, per esempio, l’Istat faceva questa diagnosi: il tasso di disoccupazione a maggio si attesta al 12,2%, in aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e di 1,8 punti in dodici mesi. Conclusione: si tratta del massimo storico dal 1977. E il Mezzogiorno sa bene che quella dozzina di punti sono il risultato della media tra Nord e Sud, dove le cifre sono molto più alte. La conferma di questo dramma sociale ed economico è arrivata ieri sempre dall’Istat: siamo ormai al record di poveri. Nel 2012 sono stati contati 9,5 milioni di persone in povertà relativa e 4,8 milioni in povertà assoluta, cioè che faticano a trovare cibo (e Coldiretti racconta che sono aumentate del 9% le famiglie che hanno chiesto aiuto per mangiare, per un totale di 3,7 milioni di persone assistite con pacchi alimentari e pasti gratuiti nelle mense). In termini percentuali tra il 2011 e il 2012 si è passati dal 13,6% al 15,8% per la povertà relativa e dal 5,7% all’8% per la povertà assoluta, cifre record dal 2005, anno di inizio delle rilevazioni. Dati "medi", dunque, che diventano sconvolgenti nel Mezzogiorno: infatti le situazioni più gravi si registrano tra le famiglie residenti in Sicilia (29,6%), in Puglia (28,2%), in Calabria (27,4%) e in Campania (25,8%). Il dato pugliese è quello che sorprende di più, perché - per esempio - da due anni Svimez segnala che in Campania si registra il reddito pro capite più basso d’Italia, seguito da quello calabrese e siciliano. E dunque le cifre sulla povertà in Puglia sono la vera novità di questa rilevazione Istat. L’istituto di ricerca spiega anche che a livello nazionale la povertà assoluta aumenta tra le famiglie di operai (dal 7,5% al 9,4%) e di lavoratori in proprio (dal 4,2% al 6%), ma anche tra gli impiegati e persino tra i dirigenti (dall’1,3% al 2,6%). E come meravigliarsi se da due-tre anni le tv ci rimandano immagini di coloro che «non arrivano alla quarta settimana» del mese? La povertà, continua l’Istat, aumenta anche tra le famiglie dove i redditi da lavoro si associano a redditi da pensione (dal 3,6% al 5,3%). E a proposito di pensioni, lo Spi Cgil sottolinea che sono «i pensionati che percepiscono un assegno previdenziale medio-basso quelli che corrono, più di altri, il rischio di finire nei prossimi anni sotto la soglia di povertà». Si tratta di 6 milioni di persone a cui è stata bloccata per due anni la rivalutazione annuale dell’assegno pensionistico, con la conseguente perdita di 1.135 euro in due anni. Detto questo, va aggiunto che la crescita dell’incidenza di povertà assoluta è, naturalmente, più marcata per le famiglie con a capo una persona non occupata: dall’8,4% è salita all’11,3%, se in condizioni non professionali; e dal 15,5% al 23,6% se in cerca di occupazione. Simili le dinamiche per la povertà relativa di cui soffrono soprattutto le famiglie con uno o due figli, in particolare se minori (dal 13,5% al 15,7%) e persino per le famiglie che hanno tutti i componenti occupati (dal 4,1% al 5,1%). Naturalmente le cifre schizzano in alto se i componenti delle famiglie sono in cerca di occupazione (dal 27,8% al 35,6%). L’unico segnale di miglioramento riguarda, in termini relativi, gli anziani che vivono da soli (l’incidenza passa dal 10,1% all’8,6%), probabilmente perché - spiega l’Istat - «hanno un reddito da pensione, i cui importi più bassi sono stati adeguati alla dinamica inflazionistica» - più bassi di quelli segnalati dallo Spi-Cgil. Ma dove la povertà incide meno? Al Nord, ovviamente, e in particolare nella Provincia di Trento (4,4), in Emilia Romagna (5,1%) e in Veneto (5,8%), tutte realtà con povertà au una cifra, molto distanti da quelle del Mezzogiorno. Rosanna Lampugnani

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

18.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Vendeva droga al mercato, arrestato ex affiliato di Cutolo

18 Luglio 2013, 12:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/07/18/CarabinieriRadiomobile%201--401x175.jpg?v=201307181125

 

 

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Tommaso Erra, 62 anni negli anni Ottanta faceva parte della Nco. Precedenti per estorsione, armi ed esplosivi SALERNO – Dalla Nuova camorra organizzata alla vendita della droga al mercato, qui è stato arrestato Tommaso Erra. I carabinieri, durante controlli mirati al fenomeno della «movida», hanno bloccato l’ex affiliato all’organizzazione criminale di Raffaele Cutolo per detenzione di droga ai fini di spaccio. Pregiudicato, 62 anni, Erra ha precedenti per estorsione, armi, fabbricazione di materie esplodenti e una condanna per associazione a delinquere di stampo mafioso per la sua affiliazione alla Nco del «professore».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

18.07.2013.

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO OGGI I FUNERALI DI TITTI UN PAESE IN SILENZIO VIDEO

18 Luglio 2013, 11:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.positanonews.it/publicnew/articles/2013/Luglio/new/newPositano_Oggi_I_Funerali_Di_Titti_Un_Paese_In_Silenzio.jpg

 

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Positano sembra un paese diverso, un silenzio surreale domina la città da ieri sera, quando è arrivata la Salma di Titti nella Chiesa del Santissimo Rosario, per i funerali che si terranno, oggi alle 16, nella Chiesa Madre. Titti, la meravigliosa Titti, con il suo sorriso solare, quella vocina dolce, una generosità unica, una bontà straordinaria, come straordinaria era lei. Ne aveva passate di tutti i colori, ma niente aveva fermato la sua gioia e la sua voglia di fare, una laurea all'Orientale a Napoli, riconoscimenti continui per i suoi studi, scelta per quattro mesi all'ambasciata a Madrid, poi la sfida e l'avventura sulle navi dell'MSC in giro per il mondo su quel mare che amava. Un'intero paese si è fermato all'arrivo di Titti e si è stretto al padre Nino La Camera, la mamma Angela ed i fratelli Marco e Toti, continuano ad omaggiare Titti. Da quattro giorni l'edicola di famiglia,nella centrale piazza dei Mulini, chiusa per lutto, getta un'ombra di tristezza sul paese, mentre gli amici straziati dal dolore, inondano la sua bacheca face book di ricordi, tutti la vogliamo ricordare con quel suo sorriso, Ciao Titti M.C.

POSITANONEWS
18.07.2013.

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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Ragazzi alla scoperta della nostra città alla biblioteca Canonico Avallone di Cava de’Tirreni

18 Luglio 2013, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cavareporter.it/public/File/FotoBig/470_fotobiblioteca.jpg

 

http://www.cavareporter.it/public/File/FotoBig/434_targabiblioteca.jpg

 

 

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Si è concluso ieri mattina, con la consegna degli attestati di partecipazione, il progetto “Alla scoperta della nostra città”, promosso dal Piano di zona Ambito S2 e dalla biblioteca comunale “Canonico Avallone” di Cava de’Tirreni. La tre giorni ha visto coinvolti i ragazzi tra i 6 ed i 12 anni già seguiti dal Centro servizi famiglia e minori del Piano di zona S2 che, accompagnati dal personale della biblioteca-archivio, partecipano alle attività di educativa territoriale. I ragazzi hanno avuto modo di apprendere le attività dell’archivio storico, della biblioteca sin dalle sue origini, di visionare i libri antichi, di conoscere la scrittura sin dagli amanuensi. Inoltre, hanno avuto modo di conoscere i momenti salienti della storia della città quali la festa di Monte Castello collegata alla peste del 1400 e la Disfida dei trombonieri e la storia della Pergamena Bianca. A consegnare gli attestati di partecipazione l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Cava de’Tirreni, Vincenzo Passa, che ha avuto modo di sottolineare l’importanza dell’iniziativa che «avvicina i giovani alla storia cittadina ed al patrimonio culturale della citta conservato nella biblioteca comunale». Nei giorni scorsi ad apertura del progetto l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Cava de’Tirreni, Vincenzo Lamberti, aveva plaudito all’iniziativa evidenziandone l’importanza: «offriamo così valide alternative ai nostri ragazzi sottraendoli alla noia dell’estate ed alla mancanza di luoghi di aggregazione».

CAVAREPORTER

18.07.2013.

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