AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Amalfi festeggia la Beata Vergine del Carmelo
INSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO IL VESOVADO DI RAVELLO Il 16 Luglio la Chiesa Universale festeggia la Solennità della Beata Vergine del Monte Carmelo. Ad Amalfi la Vergine è venerata in ben due chiese: quella dedicata ai Santi Filippo e Giacomo e alla Madonna del Pino.
La prima è una delle cappelle più datate di Amalfi ed è ubicata nel centro storica, in via Salita truglio. Fu fatta erigere da Sergio Comite, capostipite della nobile famiglia del Giudice nell'anno 862. Ha una sola navata centrale a pianta quadrata, coperta con volta a vela e fiancheggiata sui due lati da una colonna incassata con capitello medievale su cui scaricano due archi a sesto piena. Inoltre un arco trionfale, sostenuto da altre due colonne, precede il presbiterio terminante in un'abside e coperto con una volta a botte. Nella chiesetta si venera una Statua della Beata Vergine del Carmelo , incoronata dal capitolo vaticano il 17 Luglio 1910. Gli amalfitani si prepareranno a Festeggiarla con la tradizionale novena dall' 8 al 15 luglio caratterizzata dalla recita del Rosario e Coroncina e dalla successiva celebrazione della S. Messa alle 20. Il 16 Luglio, verranno celebrate due messe , una alle ore 8 ed un'altra alle ore 9. A sera verrà celebrata una celebrazione eucaristica alle 20 nel piazzale antistante la chiesetta.
L'atra cappella in cui si venera la Vergine del Monte Carmelo è la Chiesa della Madonna del Pino. posta in alto lungo la storica e panoramica via Maestra dei Villaggi nella frazione di Pastena, è molto antica. Essa è meglio conosciuta con il titolo di S. Maria del Pino e, secondo alcuni studiosi, tale denominazione sembra essere derivata dal nome del suo fondatore, un certo "Lupino", che la realizzò, molto probabilmente, nel XIII secolo. La più antica testimonianza che documenta l'esistenza della chiesa di "S. Maria de Lupino" risale, comunque, soltanto al 1319. Secondo un'antica tradizione popolare, invece, sia la chiesetta che la località prendono il nome da un albero di pino, dove, miracolosamente, fu trovato un quadro della Madonna; per altri il nome è associato al "lupino", una pianta leguminosa, dai fiori di vari colori e a cinque petali.Il grazioso edificio sacro, che nell'insieme presenta una veste decorativa di tipo ottocentesco, ha una sola navata coperta da due volte a crociera, mentre il presbiterio, delimitato da una balaustra in marmo intarsiato del 1909, ha una particolare copertura a cupola di forma ovale. L'altare in marmo intarsiato, è sormontato da una tela che si ispira, artisticamente, all'icona della "Madonna Bruna" venerata nella Basilica del Carmine Maggiore a Napoli. Il dipinto, che raffigura la Vergine incoronata da due Angeli con in mano lo Scapolare e tra le braccia Gesù Bambino, è attribuito al maestro Pietro Volpe, pittore amalfitano del 1800. La prodigiosa effigie della Madonna del Carmine, per la quale i fedeli di Pastena e dei villaggi limitrofi nutrono una profonda devozione, con le sue sontuose vesti è da datare certamente nel XVIII secolo. La statua, un manichino tutto in legno di scuola napoletana del Settecento, ha diverse vesti e nel giorno della festa è consuetudine indossare alla Madonna quella più bella e ricca di ricami in oro. Questa usanza, di chiara influenza spagnola, è reperibile anche in altre zone della Costiera, come in altri paesi dell'Italia meridionale, soprattutto in Campania, in Calabria e in Sicilia.La facciata presenta un frontone triangolare con dentellature neoclassiche. Sulla destra è il caratteristico campanile realizzato su di un'arcata che fa da cavalcavia alla strada pedonale che porta alle varie frazioni di Amalfi. La cella campanaria, sormontata da una cupola, ha un tamburo con archi intrecciati di stile arabo e quattro monofore. All'esterno, sotto l'arco, vi è un affresco, di secolo e autore ignoti, in cui è rappresentata la Sacra Famiglia in fuga verso l'Egitto. Con decreto arcivescovile del 1° novembre 1997, a decorrere dal giorno 30 dello stesso mese, per assicurare un servizio pastorale territorialmente meglio distribuito, l'intera zona del Pino è stata unita alla vicina Parrocchia di S. Andrea Apostolo di Amalfi. Fino alla data di modifica dei confini, la cappella era una succursale della Parrocchia di S. Maria Assunta di Pastena. Dal 1997, pur restando di proprietà della chiesa dell'Assunta, è stata affidata alle cure della Parrocchia di Amalfi. La devozione alla Madonna del Carmine, in questo rione, è antichissima e la sua origine si è perduta nell'oblìo. Ogni anno il 16 luglio, giorno in cui si celebra con solennità la memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, i devoti vengono in questo tempio per venerare, ringraziare ed implorare la loro celeste Patrona. È tradizione distribuire a tutti i fedeli, specialmente ai bambini, lo Scapolare della Madonna, detto Abitino, insieme al pane benedetto, chiamato "tòrtano" (pane a forma di ciambella). Il primo mercoledì dopo Pasqua, inoltre, si celebra il Patrocinio di S. Maria del Pino e in questo giorno hanno inizio i "Mercoledì del Carmine", una pia pratica devozionale che termina l'ultima settimana del mese di luglio. Nel citare lo Scapolare è bene ricordare la presenza in chiesa di un quadro ex-voto, proveniente da New Haven (U.S.A), che attesta un miracolo avvenuto il 30 luglio 1909, per intercessione della Vergine del Carmelo. Il dipinto raffigura un bimbo, Domenico Amendola, figlio di Pastenesi emigrati in America, il quale cadde dal 3° piano della sua abitazione e restò completamente illeso perché indossava l'Abitino del Carmine che la mamma aveva preso in questa chiesetta, prima di partire. Al momento della tragedia i fratelli tentarono di afferrarlo ma non ci riuscirono e disperati invocarono la loro Protettrice gridando "Mamm rò Carmin". La disperazione si tramutò subito in meraviglia perché videro il bambino cadere lentamente come se sorretto da qualcuno. Il fanciullo raccontò di essere stato portato a terra da una donna misteriosa che aveva tra le braccia un bambino e che riconobbe in una vecchia foto, conservata in famiglia, che ritraeva la prodigiosa statua della Madonna del Carmine venerata al Pino.
PROGRAMMA LITURGICO
Lunedì 15 Luglio - Vigilia della Festa
Ore 19: Recita del Rosario , Coroncina e canto delle Litanie Lauretane, Confessioni.
Ore 19.30:Celebrazione dei Primi Vespri.
Martedi 16 Luglio - Solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
Ore 8.00:S.Messa e benedizione del pane.
Ore 9.30:S.Messa e recita della Supplica.
Ore 19.00:S.Messa. Seguirà la Processione con la venerata e prodigiosa Statua della Madonna del Carmine che si concluderà con un momento di preghiera comunitaria ed il tradizionale canto del "Salve Regina alla Vergine S.S. del Carmine ".La festa sarà allietata dal concerto bandistico "Città di Giffoni Sei Casali" diretto dal Maestro Prof.Massimo Amendola.
Di Giovanni Fusco
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