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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Dirigenti, cambia tutto: scadranno con il sindaco

18 Marzo 2013, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Giro di vite, stop alle posizioni di rendita La decisione è stata presa dalla giunta FOGGIA - Non esistono rendite di posizione, gli assessorati (che guidano i settori del Comune), dal punto di vista tecnico e della burocrazia, non sono feudi che si tramandano di sindaco in sindaco. Per il comparto della dirigenza al Comune di Foggia nuovo giro di vite. Tre giorni fa la giunta ha approvato la delibera sul conferimento degli incarichi dirigenziali, delle posizioni organizzative e di alta professionalità. Il «nuovo corso» della giunta Mongelli stabilisce che gli incarichi sono legati al mandato sindacale. Ovvero alla scadenza dell’amministrazione in carica, anche gli incarichi decadono. Un cambiamento non di poco conto: fino ad oggi il regolamento prevedeva che gli incarichi dirigenziali rimanevano validi fino ad eventuali nuovi decreti del sindaco in carica, che doveva anche intervenire entro una data precisa. E spesso, problemi politici e sindacali, hanno legato le mani ai sindaci che fuori tempo massimo intervenivano sulla dirigenza non potendo quindi modificarne l’assetto. Insomma se il sindaco e la sua amministrazione decidevano, in tempo, una rotazione, si procedeva; altrimenti tutto rimaneva immutato. Con le linee di indirizzo approvate, e che fanno parte del lavoro di riorganizzazione avviato già da un po’ dal nuovo direttore generale Giuseppe Pazzaglia, gli incarichi invece decadono alla scadenza del mandato. Altro elemento di novità d’ora in poi saranno i dirigenti ad individuare, tra i funzionari del proprio settore, le posizioni organizzative e gli eventuali incarichi di alta professionalità. E, indicandoli, si assumeranno in pieno la responsabilità delle inefficienze di questo o di quell’ufficio. Anche in questo caso però gli incarichi saranno legati al mandato dell’amministrazione in carica. Se dovesse succedere di nuovo che viene sottoscritta una polizza assicurativa stratosferica per una utilitaria del Comune, come accaduto nel caso della Panda del parco auto dei vigili urbani, il dirigente non potrà più fare spallucce o scaricare la responsabilità su altri non ben definiti. Attualmente i settori di competenza dei dirigenti sono 26 compreso l’ufficio di gabinetto; scenderanno a dieci più tre servizi sociali: l’ufficio di gabinetto, l’avvocatura e la Polizia municipale. In questo modo l’ente non dovrà più ricorrere alle alte professionalità che pesano svariate migliaia di euro sul bilancio, tranne per la copertura di tre servizi. La mappa è già pronta, ma prima di essere varata, così come prevede la legge, dovrà essere sottoposta alla contrattazione sindacale. La riorganizzazione della dirigenza comunale con gli atti predisposti dal direttore Pazzaglia è stata al centro di più riunioni dell’esecutivo. Le resistenze di settori della dirigenza e di parte dei funzionari avevano fatto breccia in qualche assessore. Diffidenze superate nel corso delle diverse discussioni. L’attuale organizzazione amministrativa ha mostrato spesso grossi limiti con una ricaduta sulla qualità dei servizi e sul controllo degli stessi. Emblematica la vicenda del parcheggio della Maddalena e del suolo il cui utilizzo non ha mai controllato nessuno e per il quale ad oggi, a nessun dirigente e funzionario è stata addebitata la responsabilità dei dodici anni di abusivismo scoperto

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

18 MARZO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Accoltellati per difendere fidanzate, la polizia ferma i tre presunti aggressori

18 Marzo 2013, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/18/lungomare_salerno_103653--180x140.jpg?v=20130318103937

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Tre giovani feriti nella lite domenica notte. Non è stato ancora trovato il coltello utilizzato per ferire i malcapitati SALERNO - Hanno tra i 21 e i 23 anni i tre giovani fermati dalla polizia che indaga sull'accoltellamento avvenuto nella notte tra sabato e domenica sul lungomare di Salerno. I tre sono stati bloccati dagli agenti della squadra Mobile e sono stati condotti in questura, dove vengono in queste ore ascoltati dagli investigatori. I poliziotti stanno effettuando numerosi riscontri e cercano il coltello utilizzato da uno degli aggressori durante la lite, scatenata da un complimento di troppo rivolto alle fidanzate di altri tre giovani. PANICO TRA I PASSANTI - Alla reazione di questi ultimi, uno dei fermati avrebbe risposto con coltellate dirette al torace che hanno provocato ferite medicate dai sanitari al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Scene di panico sulla passeggiata frequentata da migliaia di persone nel weekend. Uno degli aggrediti ha avuto la peggio, colpito a un polmone da uno dei fendenti e ora ricoverato in prognosi riservata. Le indagini sull’aggressione sono coordinate dal pm Marco Colamonici.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

18 MARZO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 17 MARZO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

17 Marzo 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Domenica 17: attenzione, cambia rapidamente la circolazione con arrivo di correnti molto umide e instabili occidentali le quali scorrono al Nord su un cuscino di aria fredda dando luogo a piogge diffuse e soprattutto a nevicate in collina ma anche a bassa quota o fino al piano dapprima al Nordovest, sul Piemonte, Lombardia, in collina sulla Liguria e in Emilia, poi piogge via via verso Est, con neve mediamente in collina o bassa collina ma spesso a bassa quota o al piano sul Piemonte a bassa quota su Prealpi e Alpi tutte e anche aree pianeggianti pedemontane. Neve anche forte entro sera al piano sul Piemonte, alta Lombardia, in collina su Liguria e Ovest Emilia, a bassa quota o al piano su Alpi e Prealpi. Nubi in aumento al Centro in giornata e la sera con piogge sparse dapprima sulla Toscana poi via via anche sul resto dei settori la sera, eccetto l'Est Abruzzo e buona parte del Molise, e locali nevicate a 900/1300 m in Appennino, poi quota neve in aumento la sera. Meglio al Sud e sulle Isole fino al pomeriggio poi arrivano nubi e qualche pioggia debole la sera su Nord Campania e Gargano, e piogge più diffuse un po' ovunque la notte. Temperature in aumento per venti meridionali anche forti sui bacini. Nord: attenzione, arriva una intensa perturbazione atlantica carica di umidità, la quale scorre su un cuscino di aria fredda dando luogo a piogge via via più diffuse e forti in giornata e verso sera ad iniziare dal Nordovest al mattino e in estensione verso Est dal pomeriggio. Attenzione soprattutto alle nevicate in collina e anche a bassa quota o fino al piano al Nordovest, sul Piemonte, alta Lombardia, in collina o anche bassa collina sulla Liguria e in Emilia, poi neve a bassa quota o al piano su Prealpi e Alpi tutte. Neve anche forte entro sera tra Piemonte, Lombardia, Liguria, Alpi, Prealpi, fino a bassa quota, bassa collina ma spesso anche al piano specie al Nordovest. Temperature fredde le minime con valori spesso sotto zero in pianura e gelate estese; in calo anche le massime sul Piemonte, fino a 2° a Torino, in aumento le massime altrove sui 6/11° in pianura. Centro: nubi diffuse al mattino ma senza piogge e ancora con spazi soleggiati soprattutto a Est; peggiora via via in giornata sulle aree tirreniche, poi appenniniche con intensificazione della nuvolosità e arrivo di locali piogge dapprima sulla Toscana, Nord Appennino poi piogge verso sera sul Lazio, aree appenniniche occidentali Umbria, e verso le Marche. Rimane più asciutto su est Abruzzo e su Centroest Molise. Nevicate a 1000/1400 m la sera in Appennino anche più in basso al pomeriggio sul Nord Toscana e Nord Appennino, fino a 7/800 m. Temperature in aumento con massime tra 10 e 12°. Venti in rotazione tutti dai quadranti meridionali, anche forti da SE sui bacini, deboli o moderati sulle aree interne. Sardegna: cieli irregolarmente nuvolosi anche con locali addensamenti ma senza fenomeni degni di nota fino al pomeriggio poi possibili locali piovaschi dalle ore pomeridiane e qualche pioggia più intensa la sera sui settori Nord. Temperature in aumento con massime comprese tra 14 e 17° in pianura. Venti moderati con rinforzi tutti da S/SE specie sui bacini. Sud e Sicilia: nuvolosità irregolare con locali addensamenti ma senza fenomeni di rilievo e anche ampio soleggiamento in giornata; aumentano le nubi la sera sulle aree peninsulari con qualche piovasco tra Campania e Puglia, localmente Lucania. Temperature in aumento con massime tra 12 e 15 in pianura. Venti forti da SE sul Mare e Canale di Sicilia e sul Tirreno; moderati con locali rinforzi sempre da SE altrove.

17 MARZO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 17 MARZO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Marzo 2013, 12:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

download.jpgIL SANTO DI OGGI Beata Barbara Maix Missionaria in Brasile e fondatrice "Congregação das Irmãs do Imaculado Coração de Maria"

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 11,1-53. Era allora malato un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella. Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, il tuo amico è malato». All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro. Quand'ebbe dunque sentito che era malato, si trattenne due giorni nel luogo dove si trovava. Poi, disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se invece uno cammina di notte, inciampa, perché gli manca la luce». Così parlò e poi soggiunse loro: «Il nostro amico Lazzaro s'è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se s'è addormentato, guarirà». Gesù parlava della morte di lui, essi invece pensarono che si riferisse al riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, perché voi crediate. Orsù, andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse ai condiscepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!». Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era gia da quattro giorni nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». Gli rispose Marta: «So che risusciterà nell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo». Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: «Il Maestro è qui e ti chiama». Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando: «Va al sepolcro per piangere là». Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: «Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Vedi come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?». Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, gia manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni andarono dai farisei e riferirono loro quel che Gesù aveva fatto. Allora i sommi sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: «Che facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione». Ma uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera». Questo però non lo disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione e non per la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.

17 MARZO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA BERSANI: "LE ISTITUZIONI NON C'ENTRANO COL GOVERNO, SPERO NON SI VOTI A GIUGNO"

17 Marzo 2013, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130317_bersani-istituzioni-governo.jpg

 

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ROMA - «Per tranquillità di tutti dico che le istituzioni non c'entrano nulla con governo. Quindi Grillo, Monti, Berlusconi stiano tranquilli. Le istituzioni ieri hanno preso una boccata d'aria fresca». Lo ha detto Pier Luigi Bersani a L'intervista, su Sky, replicando a chi gli chiedeva se a questo punto chiedesse un mandato a Napolitano. NO AD ACCORDI PREVENTIVI Al Capo dello Stato «vado a dire che secondo me non funzionerebbero accordi preventivi, non ci sono condizioni. Bisogna chiedere alle forze politiche di sostenere un programma di avvia che abbia il segno di cambiamento, su punti urgenti come la moralità pubblica e il lavoro». Lo dice Pier Luigi Bersani a SkyTg24. Al presidente Napolitano, continua il segretario del Pd, «dirò che mi rendo conto che noi, il Pd, io, abbiamo avuto un primato ma non le condizioni per esercitare questo primato». Qualsiasi cosa, però, rimarca sarà fatta «non in nome dell'ambizione ma di una responsabilità dura e difficile davanti al paese». IL VOTO A GIUGNO «Mah, io spero che non si voti a giugno e che si possa lavorare». Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani intervistato da Maria Latella. Bersani ha aggiunto che si potrebbero comunque fare le primarie entro giugno. NUOVA LEGGE DI FINANZIAMENTO Sono «pronto entro luglio a una nuova legge che superi il finanziamento pubblico e lo riconduca a piccole contribuzioni dei cittadini parzialmente assistite da detrazioni» no invece all'abolizione perché così la politica la fanno i miliardari. «Da qui a lì sono pronto a sospendere le erogazioni», dice Bersani. Poi aggiunge «Lo dico a Grillo e a tutti, senza soldi non si monta un palco. Non mi si racconti che gli asini volano, per montare un palco ci vogliono i soldi».

FONTE LEGGO.IT

17 MARZO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PADOVA, LA NEONATA PIANGE TROPPO. VICINA DI CASA DENUNCIA MAMMA 19ENNE

17 Marzo 2013, 12:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130317_sonno-neonato.jpg

 

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PADOVA - Come tutti i neonati di un mese e mezzo piange, sia di giorno che di notte. La mamma con l'aiuto di nonni e zii la culla per alleviare il fastidio delle colichette, ma la piccolina continua a piangere. Una situazione comune a chiunque abbia un bambino piccolo, ma difficile da digerire per una vicina di casa che durante la notte ha bussato più volte alla porta della famiglia perché indispettita dai vagiti che le impedivano di dormire. La donna non si è limitata a questo: si è anche rivolta alla Divisione Anticrimine della Questura, presentando un esposto contro la neomamma. Protagonista della storia è una giovane mamma moldava di 19 anni, che va ancora a scuola ma, rimasta incinta, ha deciso di tenere la bmbina grazie anche al supporto dimostrato dai genitori. La mamma è una colf e anche il padre lavora, ma quando la ragazza deve studiare si occupano della piccola insieme agli altri figli. Il legale della famiglia, Giovanni Moschetti, ha contattato gli ufficiali di polizia e poi spedito una diffida alla vicina poco tollerante, che sarà denunciata se non mostrerà maggior comprensione. «In base a quale legge - osserva il legale - si convoca la giovanissima madre di una neonata che piange davanti alla polizia anticrimine? Si dovrebbe solo ringraziare la sua famiglia che, nonostante le enormi difficoltà, l’ha sostenuta quando ha deciso di tenersi questa creatura. Questa ragazza dovrebbe rinunciare ad andare a scuola per recarsi in Questura a rispondere a quali domande? Tutto ciò va aldilà di ogni principio di proporzionalità, cardine di ogni "stato di diritto". Ho parlato con un funzionario il quale mi ha risposto che si dovrebbero rivedere procedure del genere, in quanto è stato utilizzato un mezzo, cioè la convocazione della mamma, inadeguato. Tra l’altro citando una contravvenzione fuori luogo».

FONTE LEGGO.IT

17 MARZO 2013

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PRIMO PIANO CITTA EL VATICANO PAPA FRANCESCO SALUTA I FEDELI PER STRADA. ATTESA PER IL PRIMO ANGELUS

17 Marzo 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130317_papa-francesco-s-anna-gente.jpg

 

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CITTÀ DEL VATICANO - Papa Francesco stamani ha celebrato messa a S. Anna e poi è uscito su via di Porta Angelica, fuori dalle mura vaticane, salutando i tanti fedeli che lo attendevano e lo acclamavano, fermandosi a stringere le mani a tanti di loro. Tra i fedeli che hanno salutato e stretto la mano al Papa al termine della messa nella chiesa di Sant'Anna, in Vaticano, c'é anche Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la ragazza figlia di un dipendente vaticano scomparsa oltre trent'anni fa. Il 17 marzo 2013. ATTESA PER IL PRIMO ANGELUS Prova generale a Roma oggi per il primo Angelus di Papa Francesco in attesa dell'intronizzazione di martedì, quando è previsto l'arrivo di un milione di fedeli. Oggi ne saranno un po' meno, circa centomila, ad ascoltare il nuovo pontefice che ieri ha detto: «Voglio una chiesa povera per i poveri». All'arrivo alla parrocchia di Sant'Anna, in Vaticano, il Papa si è fermato a stringere la mano ai fedeli, ha accarezzato i bambini, ha scambiato parole di saluto con le persone in attesa. Si è soffermato brevemente anche sulla porta Angelica, salutando la folla sulla via. Accolto dal suo vicario per la Città del Vaticano, cardinale Comastri, il Pontefice è entrato nella chiesa e si è subito inginocchiato di fronte all'altare. Quindi, dopo aver indossato i paramenti liturgici, ha effettuato una breve processione sull'esterno della chiesa, benedicendo i fedeli ed entrando poi nella navata per dare inizio alla messa. Con lui in processione, tra gli altri, i cardinali Angelo Comastri e Prosper Grech. DIO È MISERICORDIA «Per me, lo dico umilmente, il messaggio più forte del Signore è la misericordia». Lo ha detto papa Francesco in uno dei passaggi dell'omelia, durante la messa nella chiesa di Sant'Anna, in Vaticano. «Il messaggio proprio della Chiesa è quello della misericordia», ha affermato il Pontefice nella sua breve omelia. Commentando i passi del Vangelo, Bergoglio ha sottolineato: «anche noi credo che siamo come questo popolo che da una parte vuole sentire Gesù ma a cui, dall'altra parte, delle volte piace bastonare gli altri e condannare gli altri». «Il messaggio di Gesù è quello la misericordia», ha aggiunto. «Non è facile affidarsi alla misericordia di Dio perchè quello è un abisso incomprensibile», ha continuato papa Francesco. «Il Signore mai si stanca di perdonare - ha concluso -. Siamo noi che ci stanchiamo nel chiedergli perdono, perchè lui mai si stanca di perdonare». IL PRETE CHE LAVORA CON I RAGAZZI DI STRADA Al termine della messa nella parrocchia di Sant'Anna, in Vaticano, il Papa ha voluto presentare ai fedeli un sacerdote argentino che lavora in Uruguay con i ragazzi di strada. «Qui ci sono alcuni che non sono parrocchiani, questi preti argentini, ma per oggi saranno parrocchiani - ha scherzato Bergoglio -. Ma voglio farvi conoscere un prete che è venuto da lontano che che da tempo lavora con i ragazzi di strada, che con loro ha fatto una scuola». «Ha fatto tante cose per fare conoscere Gesù - ha aggiunto - e tutti questi ragazzi e e ragazze di strada oggi lavorano grazie a quello studio». «Pregate per lui. Non so come sia arrivato qui, ma pregate per lui», ha quindi detto ai fedeli presentando e salutando il sacerdote. BANDIERE ARGENTINA IN PIAZZA SAN PIETRO Si sta lentamente riempiendo piazza San Pietro in attesa del primo Angelus di Papa Francesco. Migliaia di persone stanno affluendo dai tre varchi del Colonnato nella piazza che è già piena per metà. Ad attendere il Papa migliaia di romani e stranieri, soprattutto latino-americani: le bandiere di Argentina, Colombia, Brasile, Bolivia, Venezuela, Messico, fanno da padrone nella piazza dove campeggia lo striscione 'fedeli al Papa'. TUTTO IL MONDO A ROMA Delegazioni da tutto il mondo stanno sbarcando a Roma dalle prime ore di questa mattina per il primo Angelus di papa Francesco oggi a San Pietro e per assistere alla Messa per la solenne inaugurazione del Pontificato che avrà luogo martedì. A fare, per così dire, oggi da «apripista», è stato il Presidente cileno, Sebastian Pinera, giunto poco prima delle 8 all'aeroporto di Fiumicino con un volo speciale. Folta la delegazione al seguito del Capo dello Stato cileno che, prima di lasciare sotto nutrita scorta il Leonardo da Vinci a bordo di un'auto blindata, è transitato per alcuni minuti nell'area dello scalo riservata al Cerimoniale di Stato presidiato, per l'occasione, dalle forze dell'ordine. Il via vai di Capi di Stato e di Governo andrà avanti per l'intera giornata e proseguirà anche domani oltre che a Fiumicino, anche a Ciampino. Proprio all'aeroporto militare è atteso nel pomeriggio l'arrivo della presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, che incontrerà domani il papa nella Domus Santa Marta, e in serata quello del vicepresidente americano Joe Biden. Mentre domani a Fiumicino sbarcherà, tra gli altri, il controverso presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. Tra le personalità religiose previste in arrivo oggi nella Capitale, ci sono il Patriarca degli armeni, Bedros XIX Tarmouni e il Patriarca greco cattolico, Gregorio III Loham: entrambi con un volo di linea della Mea da Beirut. A completare il quadro delle delegazioni oggi a Roma, è in programma l'arrivo dalla Colombia, via Madrid, del ministro degli esteri Maria Angela Holguin, e dallo Sri Lanka, via Dubai, del vice ministro degli esteri, Neomal Perera. LA MARATONA Nella Capitale oggi c'è anche un secondo appuntamento: la maratona. Cominciata con un saluto a Papa Francesco dai Fori Imperiali, ha fatto scattare numerose deviazioni per il traffico stradale e anche per chi usa i mezzi pubblici. Due navette speciali - Trastevere-Cipro e Verano-Flaminio - sono a disposizione di quanti non potendo usare la metropolitana desiderano recarsi a san Pietro per assistere all'Angelus di Papa Francesco.

FONTE LEGGO.IT

17 MARZO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Viadotto: situazione grave, ora si aggiunge il pericolo esondazione Cosa

17 Marzo 2013, 11:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Frosinone – Pericolo sempre più in agguato per l’area del viadotto Biondi che ora dopo ora sta franando sempre di piùe adesso, però, si aggiunge anche il rischio esondazione del fiume Cosa (che si trova proprio sotto il viadotto) che potrebbe comportare ancora più danni in particolare nei prossimi giorni in cui è previsto il maltempo (da domenica 17 marzo) e la pioggia potrebbe ingrossare ancor di più il corso d’acqua. Per questo motivo le acque del Cosa saranno incanalate con un by-pass che si sta installando già da questa mattina. La soluzione di emergenza è stata annunciata dal sindaco Nicola Ottaviani. "Ho disposto l'acquisizione urgente di alcuni manufatti di cemento - ha spiegato il sindaco - tubi di due metri di diametro, per incanalare l'acqua del fiume allo scopo di evitarne l'esondazione perché la frana della collina sta ostruendo il Cosa. Con lo straripamento ci sarebbero conseguenze e problemi per la città”. A tal proposito il primo cittadino di Frosinone fa appello anche alla Regione Lazio. “Chiedo l'intervento delle autorità regionali - ha aggiunto - per attuare tutti i provvedimenti e prevedere i finanziamenti necessari a fronteggiare questa emergenza ambientale”. Il comune di Frosinone, inoltre, a causa dell’evento franoso, per evitare ulteriori disagi al traffico, ha revocato l’isola pedonale prevista per domenica 17 marzo 2013 in via Aldo Moro. “E’ opportuno sottolineare – ha tenuto a precisare Ottaviani - che in fase di emergenza, pur avendo attivato una serie di richieste a livello regionale, già nella giornata di venerdì, non potevamo certo attendere le risposte operative per la prossima settimana. Abbiamo quindi dovuto assumere una serie di provvedimenti con le connesse attività tecniche, assumendoci direttamente la responsabilità e la direzione delle operazioni a valle della frana. Abbiamo anche escogitato la soluzione tecnica del by-pass con tubazioni di cemento nel letto del fiume Cosa, per evitare l’esondazione nella parte bassa del capoluogo. Abbiamo chiesto se vi fossero soluzioni alternative, ma in assenza di indicazioni certe, siamo stati costretti ad assumere questa decisione. Nel pomeriggio odierno, le autorità regionali hanno convenuto con noi che quella del by-pass era di fatto l’unica soluzione possibile, condividendo la bontà della scelta. Dobbiamo ringraziare - ha sottolineato il primo cittadino - il lavoro estenuante portato avanti dall’ingegner Ciavolella, dall’architetto Noce, dall’architetto Acanfora, dall’ingegner Dello Russo, dal geologo Spaziani, dal geometra Desiato, dal responsabile della protezione civile Marazzi, dai dipendenti comunali, dalla Multiservizi e dalle imprese locali che per tutta la notte tra venerdì e sabato e in quella tra sabato e domenica non hanno smesso un attimo di affiancarci nelle operazioni di messa in sicurezza della frana. A questo punto dobbiamo soltanto sperare che le precipitazioni atmosferiche previste per le giornate di domenica e lunedì non pregiudichino gli enormi risultati ottenuti”.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

17 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS "CAVANI HA TRADITO LA MOGLIE CON UNA 22ENNE NAPOLETANA. VOCI DI DIVORZIO"

17 Marzo 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130316_cavani-soledad2.jpgNAPOLI - Ci sarebbe una ragione sorprendente dietro la crisi di Edinson Cavani che non segna da 8 partite e 725 minuti. Niente avances del Real Madrid o del City, ma quelle di una ragazza napoletana che sarebbe da qualche tempo l'amante del giocatore. A rivelare lo scoop è un sito di gossip, www.parpiglia.com: "Il rapporto tra Cavani e la moglie sarebbe ufficialmente in crisi - scrive sul suo sito Gabriele Parpiglia, giornalista che collabora come autore di alcuni programmi per Mediaset come Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque e Verissimo - succede che proprio verso fine novembre Edinson e Soledad, ai tempi in dolce attesa, pare si siano presi una lunga pausa. Lei parte e rientra in Uruguay, a Salto, dove deciderà in seguito di trascorrere le vacanze natalizie, di partorire e non ritorna più a Napoli. Ma il motivo della crisi tra i due non è dovuto a una semplice pausa di riflessione. Pare che Edinson, star mondiale ormai, negli ultimi tre mesi avrebbe perso letteralmente la testa per una giovane ragazza napoletana. Un sentimento ricambiato. La trama sembra quella di un film. Lei mora, prosperosa e procace napoletana sarebbe la figlia di uno dei più noti ristoratori napoletani. Di giorno studentessa, ha da poco compiuto ventidue anni, la sera presenza fissa nel locale di famiglia che da sempre ospita perlopiù i calciatori del Napoli. Cavani, ribattezza il ristorante come suo posto preferito". La ragazza avrebbe anche interrotto una lunga relazione che la legava a un giovane della Napoli bene. Smentite, per ora, non se ne registrano di certo e i tifosi del Napoli scoprono un motivo in più di inquietudine.

LEGGO.IT

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TOSCANA NEWS LUCCA Muore in canalone delle Alpi Apuane

17 Marzo 2013, 11:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2011/8/6/d4fccd24e5d29ccf03b7dd97c3ba3b91.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Drammatica caduta su un sentiero ghiacciato del Monte Pania LUCCA, Una lastra di ghiaccio e' stata fatale a un uomo di 53 anni di Pratovecchio (Arezzo), Andrea Casamenti, morto oggi sul massiccio della Pania, sulle Alpi Apuane precipitando in un canalone di oltre 250 metri. Insieme a una comitiva l'uomo, partito da Piglionico nel comune di Molazzana (Lucca), si e' avventurato su un sentiero completamente ghiacciato. Poco dopo la drammatica caduta sotto gli occhi dei compagni che hanno dato l'allarme.

 FONTE ANSA

17 MARZO 2013

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