NEWS ITALIA E DAL MONDO CACERES IN OSPEDALE. SCHIANTO IN PORSCHE PER LO JUVENTINO NELLA NOTTE A TORINO
INSERITO DA CARMELA MALAFRONTE TORINO - Paura per Martin Caceres, il giocatore della Juventus, alla guida di una Porsche Cayenne, si è scontrato in centro città con un'Alfa Mito con tre giovani a bordo. Violentissimo l'urto, avvenuto all'incrocio tra corso Dante e via Nizza con semaforo lampeggiante, che ha fatto finire l'auto del calciatore uruguaiano contro l'ingresso della metropolitana, di fatto impedendone l'apertura. Caceres è stato trasportato all'ospedale Cto di Torino, ma le sue condizioni non sono gravi.
LO SCHIANTO ALLE 3 DI NOTTE Sull'esatta dinamica dell'incidente indaga la polizia municipale. Da una prima ricostruzione dell'accaduto, l'auto del calciatore percorreva via Nizza in direzione esterno città, l'altra invece percorreva corso Dante in direzione Mauriziano. Proprio quest'ultima non avrebbe rispettato la precedenza. L'incidente si è verificato poco dopo le 3. Caceres è stato trasportato in ospedale in codice giallo.
CACERES RICOVERATO IN NEUROCHIRURGIA È ricoverato nel reparto di neurochirurgia del professor Faccani, Martin Caceres, il giocatore della Juventus ferito nella notte in un incidente stradale. Le sue condizioni, secondo le prime informazioni sanitarie, non sono gravi: il difensore uruguaiano è cosciente e non è stato necessario intubarlo. Nelle prossime ore, secondo quanto si apprende, potrebbe essere trasferito in chirurgia plastica.
TANTA PAURA PER I TRE RAGAZZI DELLA MITO Stanno invece bene i tre giovani che si trovavano sull'altra auto coinvolta nell'incidente. Per loro non è stato necessario l'intervento dei sanitari. La polizia municipale, intervenuta sul posto, indaga per far luce sull'esatta dinamica dello scontro e per accertare la velocità a cui viaggiavano i due veicoli.
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INSERITO DA FABBRINI CINZIA
INSERITO DA ANGELA CECERE
L'Asp: il 47% degli sperperi in strutture private, il 53% in quelle pubbliche. Ricoveri inutili o prolungati: un miliardo perduto Una protesta sotto la Regione Lazio (Eidon) ROMA - Un miliardo di sprechi dal 2001 al 2011 scoprendo tutto quello che non funziona in Asl, ospedali pubblici e cliniche del Lazio: ricoveri di malati che non dovevano essere ricoverati, ma curati in ambulatori e day hospital. Pazienti assistiti in reparto 4-5 giorni solo per fare una Tac, un intervento agli occhi o per piccoli problemi ortopedici, casi che potevano essere seguiti in day surgery. Non sono sbagli, ma truffe. Se alle cliniche vengono tagliati i fondi quando si scopre l'errore, negli ospedali pubblici con i conti in rosso, la Regione ripiana ugualmente il debito. È quanto emerge dall'Asp, l'Agenzia di sanità pubblica (Asp) della Regione, che ha costruito un complesso e accurato sistema di controlli alla luce di standard e regole ministeriali. Il 47% degli sperperi è emerso nelle strutture private e il 53% in quelle pubbliche. «Abbiamo scoperto tantissimi ricoveri inappropriati - spiega Gabriella Guasticchi, direttore generale dell'Asp - che non dovevano essere fatti perché il cittadino andava curato in ambulatorio o in day-hospital. Questo rappresenta un costo economico per il sistema sanitario e molto spesso anche uno stress ingiustificato per il paziente che sicuramente avrebbe preferito essere curato potendo stare meno tempo possibile in ospedale». Se ciò avviene (e l'Asp ha scoperto che capita spesso) la colpa è solo della cattiva organizzazione delle strutture, ma anche degli enormi interessi che ruotano tra centri pubblici e privati, da alcuni anni coinvolti nei tagli imposti dal Piano di rientro dal deficit (che si aggira sui 600-700 milioni solo nel 2012). «Il recupero di efficienza nell'organizzazione delle strutture credo sia centrale - sottolinea il direttore dell'Asp -. L'attività di controllo e monitoraggio ha portato in 10 anni ad individuare possibili risparmi per circa 1 miliardo di euro, intervenendo senza condizionamenti di nessun genere e fronteggiando forti interessi. Proseguire su questo fronte è fondamentale, e l'Asp, anche con la recente riorganizzazione, sta andando verso questo obiettivo». Quando gli esperti di statistica e di epidemiologia dell'Asp scoprono che un ospedale o una clinica ha fatto un ricovero che non andava fatto, contestano l'errore: «La struttura privata convenzionata può ricorrere a una commissione regionale che decide chi ha ragione - aggiunge Gabriella Guasticchi - ma nella maggior parte dei casi scatta una penalizzazione nel finanziamento previsto dalla Regione alla clinica». Nei casi di irregolarità gravissime, però, l'Asp può arrivare a chiedere la sospensione o la revoca della convezione. Analoga procedura è prevista per Asl e centri pubblici, ma a fine anno, se i bilanci sono in rosso, la Regione finisce ugualmente per dover colmare il deficit. Nel Lazio sono attivi circa 20 mila letti, ma spesso negli ospedali trovarne uno libero è un miracolo: «Noi rispondiamo alle indicazioni che ci vengono dalle norme regionali e nazionali come supporto agli organi politici - fa notare Gabriella Guasticchi -. Di sicuro una più appropriata gestione dei singoli posti letto eviterebbe molti problemi organizzativi». E magari pure qualche truffa. Francesco Di Frischia IL CORRIERE DELLA SERA
INSERITO DA ANGELA CECERE
Il 52enne aveva già diversi precedenti per maltrattamenti ai danni della donna, ricoverata con fratture e un trauma cranico Grave episodio di violenza familiare sabato notte a Sacrofano, 20 km a nord di Roma. I carabinieri hanno arrestato un 52enne con le accuse di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, sequestro di persona e riduzione in schiavitù ai danni della moglie di 44 anni. LA LAMETTA DA BARBA - L'uomo, che aveva numerosi precedenti di maltrattamenti ai danni della compagna, questa volta l'ha tramortita con un bastone, poi, con una lametta da barba, ha tentato di tagliarle la gola provocandole gravi ferite. I vicini di casa, in allarme per le urla della vittima, hanno chiamato il 112.
INSERITO DA EVA PAPPACODA Un masso è crollato lungo la strada che porta ad Erchie al villaggio marino più suggestivo della costa d' Amalfi. Sul posto sono intervenuti sia da Cetara che da Maiori, un ulteriore disagio per la Costiera amalfitana alle prese con la strada interrotta a Vietri sul mare per Salerno ed il maltempo. Sul
A CURA DI CARMELA MALAFRONTE 



