SEZ. POLITICA ROMA BERSANI: "LE ISTITUZIONI NON C'ENTRANO COL GOVERNO, SPERO NON SI VOTI A GIUGNO"
INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - «Per tranquillità di tutti dico che le istituzioni non c'entrano nulla con governo. Quindi Grillo, Monti, Berlusconi stiano tranquilli. Le istituzioni ieri hanno preso una boccata d'aria fresca». Lo ha detto Pier Luigi Bersani a L'intervista, su Sky, replicando a chi gli chiedeva se a questo punto chiedesse un mandato a Napolitano. NO AD ACCORDI PREVENTIVI Al Capo dello Stato «vado a dire che secondo me non funzionerebbero accordi preventivi, non ci sono condizioni. Bisogna chiedere alle forze politiche di sostenere un programma di avvia che abbia il segno di cambiamento, su punti urgenti come la moralità pubblica e il lavoro». Lo dice Pier Luigi Bersani a SkyTg24. Al presidente Napolitano, continua il segretario del Pd, «dirò che mi rendo conto che noi, il Pd, io, abbiamo avuto un primato ma non le condizioni per esercitare questo primato». Qualsiasi cosa, però, rimarca sarà fatta «non in nome dell'ambizione ma di una responsabilità dura e difficile davanti al paese». IL VOTO A GIUGNO «Mah, io spero che non si voti a giugno e che si possa lavorare». Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani intervistato da Maria Latella. Bersani ha aggiunto che si potrebbero comunque fare le primarie entro giugno. NUOVA LEGGE DI FINANZIAMENTO Sono «pronto entro luglio a una nuova legge che superi il finanziamento pubblico e lo riconduca a piccole contribuzioni dei cittadini parzialmente assistite da detrazioni» no invece all'abolizione perché così la politica la fanno i miliardari. «Da qui a lì sono pronto a sospendere le erogazioni», dice Bersani. Poi aggiunge «Lo dico a Grillo e a tutti, senza soldi non si monta un palco. Non mi si racconti che gli asini volano, per montare un palco ci vogliono i soldi».
FONTE LEGGO.IT
17 MARZO 2013
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)