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SEZIONE VARIE NEWS Giudice vieta a padre di 9 figli di averne altri “finché non sarà in grado di mantenerli

15 Marzo 2013, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://1-ps.googleusercontent.com/x/notizie.delmondo.info/static.delmondo.info/wp-content/uploads/2013/01/357x423xcorey-curtis-foto-da-thesmokinggun.com_thumb2_thumb.jpg.pagespeed.ic.qXxpqZApAc.webp

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un giudice dei Wisconsin ha vietato ad un uomo, il 44enne Corey Curtis, di avere altri figli. Curtis ha generato finora nove figli (con sei donne diverse), ma il problema è che avrebbe una forte tendenza a “dimenticare” di pagare gli assegni di mantenimento per i figli, lasciando in arretrato quasi 50.000 dollari. Per questo motivo, diverse madri dei suoi figli lo hanno portato in tribunale per avere i soldi che spettavano loro per fare crescere i figli. Curtis si è difeso spiegando che la sua non era malafede, né voleva essere un cattivo genitore, ma semplicemente che non aveva i soldi necessari a pagare il dovuto. Il giudice ha però comunque condannato l’uomo a pagare gli alimenti arretrati, più altri 40.000 dollari di interessi, e anche a tre anni di condizionale, con un vincolo piuttosto insolito: se avrà altri figli nei prossimi tre anni, infatti, finirà dietro le sbarre. Il giudice, Tim Boyle. infatti ha detto che “il buon senso impone che non dovresti avere figli che non ti puoi permettere” 

15 MARZO 2013

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CIOCIARIA NEWS Schianto a Castelliri nella notte: ferito giovane

15 Marzo 2013, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/525783_ambulanza%20sera.jpg

 

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Castelliri - Schianto nella notte, poco prima dell'una, a Castelliri. Un'automobile, condotta da un giovane del posto, per cause ancora al vaglio di Polizia Stradale e Carabinieri della locale stazione ma probabilmente legate al manto stradale reso viscido dalla pioggia, è andata a finire fuori strada sbattendo contro il guard rail. Sul posto sono giunti anche i Vigili del Fuoco che hanno dovuto tirare fuori dalle lamiere dell'auto il ragazzo subito trasportato dai sanitari del 118 all'ospedale "Santissima Trinità" di Sora.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

15 MARZO 2013

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TOSCANA NEWS Ripartiti i tre pullman bloccati dal maltempo in Ungheria

15 Marzo 2013, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6703923.1363337050!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

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Sono ripartiti questa mattina i tre pullman con 150 persone a bordo, la maggior parte toscani, bloccati dalla neve da ieri pomeriggio Tre pullman di due diversi tour operator, Santini e Fidelity, entrmbi di Castelnuovo Garfagnana, con a bordo circa 150 toscani, in gran parte della Valdinievole e della Garfagnana sono nuovamente bloccati dopo che stamani erano riusciti a riprendere il viaggio intorno alle 5. Erano rimasti fermi ieri pomeriggio sull'autostrada ungherese M7 a causa di una bufera di neve. "Siamo ripartiti questa mattina verso le 5 ma dopo poco l'autostrada è stata chiusa", ha raccontato all'Ansa uno degli autisti, Walter Casarotto. "Abbiamo imboccato una statale lungo il lago Balaton ma da mezz'ora siamo di nuovo fermi" a 98 km da Budapest. Nessun problema di salute per i passeggeri dei pullman, tra cui anche molti anziani, a parte la fame. "È dalle quattro di mattina di ieri che non facciamo un pasto decente", ha raccontato l'autista, "questa mattina siamo riusciti a mangiare solo qualche snack in una stazione di servizio e la paura è che neanche oggi a mezzogiorno si riesca a fare un pasto caldo",

FONTE IL TIRRENO

15 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA PALERMO Grandine in città, colline «bianche» Interrotti collegamenti con isole minori

15 Marzo 2013, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/03/15/maltempo--401x175.jpg?v=201303151110

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La primavera siberiana «si trattiene» ancora nel Palermitano Neve tra Enna e Messina, al di sopra dei 500 metri PALERMO - Continua l'ondata di maltempo che da due giorni sta interessando la Sicilia, e in particolare il versante occidentale dell'isola. La "primavera siberiana" ha portato acquazzoni, grandinate, e un calo generale delle temperature su tutta la regione, e anche stamattina Palermo si è svegliata sotto l'abbondante pioggia che da ieri cade incessantemente sul capoluogo siciliano. Le macchine appaiono ricoperte di chicchi di grandine. Forti anche i venti che soffiano dai ovest, determinando intense mareggiate. Per tutta la giornata di oggi la situazione resterà critica, con un lento miglioramento soltanto a partire da domani. Ieri, la strada provinciale 102 bis tra i comuni di Monreale e San Giuseppe Jato, è stata interessata da un ribassamento del piano viario. La zona è stata transennata e messa in sicurezza dal personale della Provincia, e se oggi il personale dell'ente di Palazzo Comitini sarà al lavoro per ripristinare la transitabilità. Maltempo a Palermo NEVE SULLE COLLINE - Una spolverata di neve è caduta la scorsa notte sulle colline che circondano Palermo. Le cime stamattina appaiono imbiancate, e in particolare quella di monte Cuccio, che è la più alta con i suoi 1.050 metri. Un sottile strato bianco anche su monte Castellaccio, di 890 metri, affacciato sulla costa occidentale. ISOLE - In difficoltà a causa del maltempo i collegamenti con le isole minori della Sicilia. Per il forte vento e il mare agitato, sono saltate corse di aliscafo stamattina tra Ustica e Palermo e tra le Egadi e Trapani, e non sono salpati i traghetti per Lampedusa e Pantelleria. Disagi anche alle Eolie, soprattutto negli scali più piccoli, dove con il mare grosso non sono possibili manovre di attracco. TRA ENNA E MESSINA - Sulla Sicilia centrale al di sopra dei 500 metri di quota, tra le province di Enna e Messina, nevica. Spazzaneve sono al lavoro sulle strade statali 117 tra Nicosia Mistretta e 120 tra Cesarò e Nicosia. Crea problemi alla viabilità, dalle prime ore del mattino, anche il ghiaccio. Una leggera coltre di neve ha imbiancato i centri abitati dell'Ennese e quelli sui monti delle Madonie nel Palermitano, e dei Nebrodi e dei Peloritani nel Messinese. Sono molti i danni causati dal vento in tutta la regione, con alberi sdradicati e rami spezzati che si sono abbattuti su strade e automezzi in sosta. Mare in burrasca sulle coste occidentali della Sicilia, dove sono flagellati dalle onde in particolare i litorali del Trapanese. I nubifragi delle ultime 72 ore hanno provocato allagamenti in diverse zone.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

15 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Zingaretti: «Per Casa Peter Pan l'affitto sarà in comodato d'uso gratuito»

15 Marzo 2013, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2013/03/14/La_Casa_--180x140.JPG?v=20130314161600

546841 107877906011914 428595964 nPROPOSTO DA CINZIA FABBRINI ROMA - La Regione Lazio concederà in comodato d'uso gratuito la struttura dove ha sede la Casa di Peter Pan, in via San Francesco di Sales, a Roma, che dal 2000 ospita le famiglie con bimbi malati di tumore. Lo ha annunciato il governatore Nicola Zingaretti, che giovedì ha visitato la struttura: nei mesi scorsi l'Irai, società che fa capo per il 70 per cento alla Regione, ha chiesto alla onlus un adeguamento del canone d'affitto portandolo da 6.000 a 25.000 euro al mese, una cifra impossibile da corrispondere. Ora il comodato d'uso gratuito. La visita di Zigaretti giovedì (Foto Jpeg) «MODELLO DI SANITA'» - «Non sono venuto qui in campagna elettorale per tenere fuori la Casa di Peter Pan dal confronto politico. Ma la prima cosa che ho voluto fare da presidente della Regione è stata quella di visitare la struttura e garantire che andremo avanti sicuramente sulla strada del comodato d'uso gratuito», ha detto Zingaretti. «Questo per noi è solo il punto di inizio. Così abbiamo messo fine ad uno spiacevole incidente, abbiamo sanato un equivoco e ora troveremo altre strutture come quella di Peter Pan che possono essere protagoniste di un nuovo modello di sanità. La Regione farà la sua parte e lo farà in fretta», ha concluso Zingaretti.

 

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Confiscato il tesoro del clan di Gravina sigilli a beni per 100 milioni di euro

15 Marzo 2013, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/15/seque--180x140.JPG?v=20130315102150

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sigilli a 96 appartamenti, 39 terreni e 6 società appartenenti ad un pregiudicato deceduto e i familiari BARI - I carabinieri del Reparto Operativo del comando provinciale di Bari, in applicazione della normativa antimafia, hanno confiscato beni mobili e immobili, per un valore di 100 milioni di euro circa, riconducibili ad un pregiudicato, nel frattempo deceduto, di Gravina in Puglia (Bari) e a suoi congiunti. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Bari (presidente La Malfa, a latere Marrone e Mattiace) su richiesta della Procura della Repubblica di Bari. IL SEQUESTRO - I sigilli sono stati apposti a 153 unità immobiliari (96 appartamenti e 57 locali commerciali, garage e magazzini) ubicati a Gravina in Puglia, Altamura, Turi, Casamassima, Bari, Gallarate (VA), Monfalcone (GO) e Corigliano Calabro (CS); - 6 società di capitali costituite da imprese edilizie; - 39 terreni ubicati ad Altamura, Gravina in Puglia, Turi e Casamassima; - 26 rapporti bancari, il tutto per un valore complessivo di circa 100 milioni di euro.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

15 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA Evasi 46 milioni, maxisequestro a Bulgari

15 Marzo 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

546841 107877906011914 428595964 nPROPOSTO DA CINZIA FABBRINI

http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2013/03/14/bu_b1--180x140.jpg?v=20130314135511Sigilli al negozio di via Condotti. Indagati Paolo, Nicola e due manager. Il gruppo: «Le società estere sono reali» ROMA - Avrebbero nascosto all'erario circa 3 miliardi di euro di ricavi. E avrebbero evaso le imposte per 46 milioni di euro. Per questo motivo giovedì mattina i finanzieri del Comando provinciale di Roma si sono presentati nella sede del gruppo Bulgari, sul lungotevere Marzio, e hanno sequestrato beni immobili e mobili: nella lista anche lo storico palazzo di via Condotti. L'ACCUSA - Paolo e Nicola Bulgari (già azionisti e soci storici dell'azienda), Francesco Trapani e Maurizio Valentini, rispettivamente ex e attuale rappresentante legale della capogruppo italiana, sono indagati. Il reato contestato dalla procura di Roma è la frode fiscale prevista dall'articolo 3 del decreto legislativo 74 del 2000, in sostanza la costruzione di società e negozi societari in un'architettura fraudolenta. Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero omesso di dichiarare in Italia ai fini Ires ricavi per quasi tre miliardi di euro nel periodo 2006-2011 attraverso l'interposizione di società con sede in altri Paesi europei. Così avrebbero distribuito dividendi pari a 293 milioni di euro evadendo 46 milioni di imposte. Se l'accusa sarà provata, gli indagati rischieranno la reclusione. L'inaugurazione del negozio Bulgari a Tokyo nel 2007: a destra Paolo Bulgari, al centro Francesco Trapani, a sinistra Nicola Bulgari (Ansa)

SEQUESTRO PREVENTIVO - Ed è proprio di 46 milioni il sequestro preventivo disposto dal gip Vilma Passamonti su richiesta del procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, l'equivalente delle imposte che si presumono evase. Tra i beni colpiti rapporti bancari, assicurazioni sulla vita, partecipazioni societarie e numerosi immobili. Secondo la Finanza, il gruppo Bulgari avrebbe anche omesso di dichiarare una base imponibile Irap di oltre un miliardo e 900 milioni di euro, ma in questo caso scatteranno solo sanzioni amministrative. «ESCAPE STRATEGY» - Le indagini, scaturite dalle verifiche fiscali del Nucleo di polizia tributaria di Roma, hanno rivelato una «escape strategy» - così definita dai dirigenti del gruppo in un documento di nove pagine scoperto dalle Fiamme gialle - per sfuggire al sistema di imposizione italiano. Al centro della «escape strategy», secondo l'accusa, la normativa introdotta il 1° gennaio 2006 che riguarda la tassazione dei dividendi provenienti da Paesi a fiscalità privilegiata.

LA SOCIETA' IRLANDESE - La strategia individuata dai vertici della Bulgari era basata sulla ricollocazione dei margini mondiali di guadagno, tramite controllate estere, in Stati diversi dall'Italia e, in particolare, prima in Svizzera, poi in Olanda e infine in Irlanda. Proprio l'Irlanda, ritenuta dalla Finanza «l'unico Paese disponibile con una bassa pressione fiscale, 12,5%, non localizzato in un paradiso fiscale», era stata individuata come la «meta finale» della pianificazione fiscale del gruppo. A questo scopo era stata creata la Bulgari Ireland ltd (Beire), controllata al 100% dall'italiana Bulgari spa. Il compito, solo apparente, era di immagazzinare, conservare e spedire i prodotti finiti sia alle società commerciali del gruppo sia ai distributori terzi di tutto il mondo.

DISTRIBUZIONE IMMUTATA - Le indagini delle Fiamme gialle avrebbero appurato che, con la creazione di Beire, il processo distributivo dei prodotti a marchio Bulgari (tra cui gioielli, pelletteria e profumi) non avrebbe subito alcuna modica strutturale, sia per ciò che attiene il ciclo di trasferimento fisico delle merci, sia per ciò che riguarda le modalità di pagamento: lo avrebbero confermato i molti rivenditori esterni al gruppo sentiti come testimoni. Questi ultimi infatti avrebbero spiegato che, nonostante la costituzione della società irlandese, nulla sarebbe cambiato in relazione agli ordini e e alle merci. Solo il flusso di fatturazione sarebbe stato modificato in modo da far tassare i ricavi in Irlanda: Bulgari avrebbe dunque pagato l'aliquota del 12,5% e avrebbe distribuito i conseguenti dividendi alla controllante italiana. «IMPRESE ESTERE REALI» - Bulgari, dopo aver precisato di aver ricevuto a dicembre i verbali della Finanza, in una nota sottolinea: «Le società straniere oggetto di indagine sono imprese reali ed effettive, che ricoprono un incontestabile ruolo strategico per il gruppo, con circa 300 dipendenti di diverso profilo. Bulgari - prosegue il comunicato - intraprenderà tutte le azioni necessarie a chiarire la sua posizione di fronte alle autorità competenti». Lavinia Di Gianvito CORRIERE DELLA SERA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA Giallo al Flaminio, 47enne trovato morto in casa

15 Marzo 2013, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2013/03/14/flaminio--140x180.JPG?v=20130314182848

546841 107877906011914 428595964 nPROPOSTO DA CINZIA FABBRINI Era nudo e con la cinta dei pantaloni stretta al collo. La porta è risultata chiusa dall'interno, ipotesi strangolamento per gioco erotico.

 ROMA - È giallo a Roma per la morte di un uomo di 47 anni , M. P. ,trovato impiccato alla spalliera del letto della sua abitazione in via Andrea Sacchi 4, nel quartiere Flaminio. Il corpo è stato ritrovato dai vigili del fuoco che sono entrati nell'appartamento, dove la vittima viveva da sola, dopo aver forzato la porta d'ingresso. L'uomo lavorava in Banca d'Italia. Dalle prime ipotesi si potrebbe trattare di strangolamento per un gioco erotico.

STRANGOLAMENTO - Nell’abitazione non sarebbero stati notati segni di colluttazione né di rapina. Nessun segno apparente di violenza sul corpo. Non sono stati portati via né denaro né gioielli né oggetti preziosi. Il corpo era nudo sul letto ed è stato trovato con la cinta dei pantaloni stretta al collo e legata alla spalliera del letto. La porta dell’abitazione era chiusa con le chiavi di casa attaccate all’interno, ma la finestra della stanza da letto era aperta. Sul posto sono a lavoro gli agenti della polizia scientifica e del commissariato Villa Glori. Secondo primissime informazioni, il certificato del medico legale parlerebbe di strangolamento e non si esclude che stesse praticando autoerotismo procurandosi piacere con il soffocamento.

CORRIERE DELLA SERA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Crisi, ogni giorno chiudono 167 imprese

15 Marzo 2013, 10:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA L'allarme della Confesercenti: "Da gennaio sono spariti 10mila negozi, rispetto al 2012 crollo delle nuove attività (-50%)". Record di chiusure a Roma e a Torino

 

FOTO ANSA
09:31 - A gennaio e febbraio di quest'anno nel solo settore delladistribuzione commerciale sono spariti quasi 10mila negozi, con un vistoso crollo (-50%) delle aperture di nuove attività rispetto al 2012. Lo afferma la Confesercenti segnalando che si tratta del dato peggiore degli ultimi 20 anni. Praticamente sono sparite 167 imprese al giorno. Se il trend non cambiasse, a fine anno si avrebbe la scomparsa di 60mila negozi.
"Nel commercio non si riesce più a fare impresa. Il 2013 si avvia ad essere un anno orribile, ben peggio del 2012", sottolinea la Confesercenti. Secondo i dati del suo Osservatorio, la perdita di negozi svuota le città: sono ormai 500mila gli esercizi sfitti in tutta Italia. E anche i pubblici esercizi vivono un momento disastroso: in questi due mesi ne hanno chiuso più di 9.500 tra bar, ristoranti e simili, per un saldo finale negativo di 6.401 unità. LaConfesercenti si prepara a lanciare il 17 marzo una mobilitazione in piazza per firmare contro le aperture domenicali.

Crollano le nuove aperture - "Oltre al saldo molto negativo, si conferma un altro allarmante fenomeno: quello del crollo di nuove aperture. Nel primo trimestre nel settore del commercio al dettaglio, secondo le nostre proiezioni, saranno in tutto 5.988: si tratta di un risultato del 50% inferiore alle 12.321 che hanno aperto nei primi tre mesi del 2012, che rappresenta il dato peggiore degli ultimi 20 anni. Se estendiamo lo sguardo ai dati di aperture del primo trimestre 2011 e del primo trimestre 2010 in effetti, si conferma un crescente calo delle nuove iscrizioni, mentre le cessazioni restano sostanzialmente costanti, intorno alle 20-22 mila ogni anno. Il fenomeno dimostra come la crisi non incide solo sul numero di chiusure, ma anche e soprattutto sulla possibilità di aprire una nuova impresa".

A Roma e Torino il record delle chiusure -
 A Roma e Torino tocca il record di chiusure; Sud e Isole tengono invece piuù del Centro-Nord, che registra 7.885 chiusure a fronte di 2.054 aperture; Sud e Isole sembrano resistere un po' di più, con 5.890 cessazioni e 1.938 nuove iscrizioni. Tra le maggiori città, maglia nera va a Roma, con 553 chiusure per un saldo negativo di 392 unità. Seguono Torino (306 cessazioni, saldo negativo di 231 unità) e Napoli, dove le attività commerciali che hanno abbassato la serranda sono state 238, per un saldo finale che ha visto scomparire 133 imprese.
TGCOM24

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SEZ.POLITICA Camere, esordio nel segno del caos

15 Marzo 2013, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Si riuniscono oggi deputati e senatori delle nuove Camere. E nel primo giorno di lavoro dei due rami del Parlamento si preannuncia ancora caos. Il primo appuntamento dovrebbe vedere la nomina dei presidenti di Montecitorio e Palazzo Madama. Ma non c'è accordo tra le forze in campo. Pd e Pdl hanno detto che voterrano scheda bianca, come anche Monti, mentre Grillo ha bloccato ogni intesa con il Pd. E gli esponenti M5S lanciano i loro messaggi via Facebook.

Il presidente provvisorio della Camera Antonio Leone ha dichiarato aperti i lavori della XVII legislatura.

"Se non c'è il nostro candidato non abbiamo nessuno da votare". Vito Crimi ha risposto così, prima di entrare a Palazzo Madama, a chi gli ha chiesto come voterà il M5S al ballottaggio sulla presidenza del Senato. Ci sono stati contatti notturni con il Pd? "Nessuno", assicura Crimi.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "è chiamato ad affrontare, nell'esercizio delle sue alte funzioni istituzionali, la particolare complessità dell'attuale fase politica, che sappiamo saprà gestire con l'equilibrio e la saggezza di sempre". Lo ha detto il presidente provvisorio della Camera Antonio Leone rivolgendo il saluto dell'Assemblea al Capo dello Stato.

Le riforme istituzionali e dei regolamenti parlamentari vanno fatte, ma "sempre nel rispetto delle procedure e delle regole previste". Lo dice il presidente provvisorio della Camera Antonio Leone, che puntualizza: "La manutenzione delle regole passa attraverso il rispetto delle procedure previste dalle regole stesse per la loro modifica".

"E' compito di tutti, in quest'Aula, adoperarsi in un grande sforzo di ricostruzione con un unico obiettivo: realizzare un futuro di pace e di progresso economico e sociale. Un impegno di cui è in primis titolare il Parlamento nel suo complesso ma che coinvolge ciascuna delle forze politiche che ne fanno parte". Lo dice nell'Aula della Camera il presidente provvisorio Antonio Leone che ai deputati della nuova legislatura chiede "capacità di dialogo"

TGCOM24

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