CIOCIARIA NEWS FROSINONE Viadotto: situazione grave, ora si aggiunge il pericolo esondazione Cosa
INSERITO DA ANGELA CECERE
Frosinone – Pericolo sempre più in agguato per l’area del viadotto Biondi che ora dopo ora sta franando sempre di piùe adesso, però, si aggiunge anche il rischio esondazione del fiume Cosa (che si trova proprio sotto il viadotto) che potrebbe comportare ancora più danni in particolare nei prossimi giorni in cui è previsto il maltempo (da domenica 17 marzo) e la pioggia potrebbe ingrossare ancor di più il corso d’acqua. Per questo motivo le acque del Cosa saranno incanalate con un by-pass che si sta installando già da questa mattina. La soluzione di emergenza è stata annunciata dal sindaco Nicola Ottaviani. "Ho disposto l'acquisizione urgente di alcuni manufatti di cemento - ha spiegato il sindaco - tubi di due metri di diametro, per incanalare l'acqua del fiume allo scopo di evitarne l'esondazione perché la frana della collina sta ostruendo il Cosa. Con lo straripamento ci sarebbero conseguenze e problemi per la città”. A tal proposito il primo cittadino di Frosinone fa appello anche alla Regione Lazio. “Chiedo l'intervento delle autorità regionali - ha aggiunto - per attuare tutti i provvedimenti e prevedere i finanziamenti necessari a fronteggiare questa emergenza ambientale”. Il comune di Frosinone, inoltre, a causa dell’evento franoso, per evitare ulteriori disagi al traffico, ha revocato l’isola pedonale prevista per domenica 17 marzo 2013 in via Aldo Moro. “E’ opportuno sottolineare – ha tenuto a precisare Ottaviani - che in fase di emergenza, pur avendo attivato una serie di richieste a livello regionale, già nella giornata di venerdì, non potevamo certo attendere le risposte operative per la prossima settimana. Abbiamo quindi dovuto assumere una serie di provvedimenti con le connesse attività tecniche, assumendoci direttamente la responsabilità e la direzione delle operazioni a valle della frana. Abbiamo anche escogitato la soluzione tecnica del by-pass con tubazioni di cemento nel letto del fiume Cosa, per evitare l’esondazione nella parte bassa del capoluogo. Abbiamo chiesto se vi fossero soluzioni alternative, ma in assenza di indicazioni certe, siamo stati costretti ad assumere questa decisione. Nel pomeriggio odierno, le autorità regionali hanno convenuto con noi che quella del by-pass era di fatto l’unica soluzione possibile, condividendo la bontà della scelta. Dobbiamo ringraziare - ha sottolineato il primo cittadino - il lavoro estenuante portato avanti dall’ingegner Ciavolella, dall’architetto Noce, dall’architetto Acanfora, dall’ingegner Dello Russo, dal geologo Spaziani, dal geometra Desiato, dal responsabile della protezione civile Marazzi, dai dipendenti comunali, dalla Multiservizi e dalle imprese locali che per tutta la notte tra venerdì e sabato e in quella tra sabato e domenica non hanno smesso un attimo di affiancarci nelle operazioni di messa in sicurezza della frana. A questo punto dobbiamo soltanto sperare che le precipitazioni atmosferiche previste per le giornate di domenica e lunedì non pregiudichino gli enormi risultati ottenuti”.
FONTE CIOCIARIA NOTIZIE
17 MARZO 2013
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