PRIMO PIANO CITTA EL VATICANO PAPA FRANCESCO SALUTA I FEDELI PER STRADA. ATTESA PER IL PRIMO ANGELUS
INSERITO DA ANGELA CECERE
CITTÀ DEL VATICANO - Papa Francesco stamani ha celebrato messa a S. Anna e poi è uscito su via di Porta Angelica, fuori dalle mura vaticane, salutando i tanti fedeli che lo attendevano e lo acclamavano, fermandosi a stringere le mani a tanti di loro. Tra i fedeli che hanno salutato e stretto la mano al Papa al termine della messa nella chiesa di Sant'Anna, in Vaticano, c'é anche Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la ragazza figlia di un dipendente vaticano scomparsa oltre trent'anni fa. Il 17 marzo 2013. ATTESA PER IL PRIMO ANGELUS Prova generale a Roma oggi per il primo Angelus di Papa Francesco in attesa dell'intronizzazione di martedì, quando è previsto l'arrivo di un milione di fedeli. Oggi ne saranno un po' meno, circa centomila, ad ascoltare il nuovo pontefice che ieri ha detto: «Voglio una chiesa povera per i poveri». All'arrivo alla parrocchia di Sant'Anna, in Vaticano, il Papa si è fermato a stringere la mano ai fedeli, ha accarezzato i bambini, ha scambiato parole di saluto con le persone in attesa. Si è soffermato brevemente anche sulla porta Angelica, salutando la folla sulla via. Accolto dal suo vicario per la Città del Vaticano, cardinale Comastri, il Pontefice è entrato nella chiesa e si è subito inginocchiato di fronte all'altare. Quindi, dopo aver indossato i paramenti liturgici, ha effettuato una breve processione sull'esterno della chiesa, benedicendo i fedeli ed entrando poi nella navata per dare inizio alla messa. Con lui in processione, tra gli altri, i cardinali Angelo Comastri e Prosper Grech. DIO È MISERICORDIA «Per me, lo dico umilmente, il messaggio più forte del Signore è la misericordia». Lo ha detto papa Francesco in uno dei passaggi dell'omelia, durante la messa nella chiesa di Sant'Anna, in Vaticano. «Il messaggio proprio della Chiesa è quello della misericordia», ha affermato il Pontefice nella sua breve omelia. Commentando i passi del Vangelo, Bergoglio ha sottolineato: «anche noi credo che siamo come questo popolo che da una parte vuole sentire Gesù ma a cui, dall'altra parte, delle volte piace bastonare gli altri e condannare gli altri». «Il messaggio di Gesù è quello la misericordia», ha aggiunto. «Non è facile affidarsi alla misericordia di Dio perchè quello è un abisso incomprensibile», ha continuato papa Francesco. «Il Signore mai si stanca di perdonare - ha concluso -. Siamo noi che ci stanchiamo nel chiedergli perdono, perchè lui mai si stanca di perdonare». IL PRETE CHE LAVORA CON I RAGAZZI DI STRADA Al termine della messa nella parrocchia di Sant'Anna, in Vaticano, il Papa ha voluto presentare ai fedeli un sacerdote argentino che lavora in Uruguay con i ragazzi di strada. «Qui ci sono alcuni che non sono parrocchiani, questi preti argentini, ma per oggi saranno parrocchiani - ha scherzato Bergoglio -. Ma voglio farvi conoscere un prete che è venuto da lontano che che da tempo lavora con i ragazzi di strada, che con loro ha fatto una scuola». «Ha fatto tante cose per fare conoscere Gesù - ha aggiunto - e tutti questi ragazzi e e ragazze di strada oggi lavorano grazie a quello studio». «Pregate per lui. Non so come sia arrivato qui, ma pregate per lui», ha quindi detto ai fedeli presentando e salutando il sacerdote. BANDIERE ARGENTINA IN PIAZZA SAN PIETRO Si sta lentamente riempiendo piazza San Pietro in attesa del primo Angelus di Papa Francesco. Migliaia di persone stanno affluendo dai tre varchi del Colonnato nella piazza che è già piena per metà. Ad attendere il Papa migliaia di romani e stranieri, soprattutto latino-americani: le bandiere di Argentina, Colombia, Brasile, Bolivia, Venezuela, Messico, fanno da padrone nella piazza dove campeggia lo striscione 'fedeli al Papa'. TUTTO IL MONDO A ROMA Delegazioni da tutto il mondo stanno sbarcando a Roma dalle prime ore di questa mattina per il primo Angelus di papa Francesco oggi a San Pietro e per assistere alla Messa per la solenne inaugurazione del Pontificato che avrà luogo martedì. A fare, per così dire, oggi da «apripista», è stato il Presidente cileno, Sebastian Pinera, giunto poco prima delle 8 all'aeroporto di Fiumicino con un volo speciale. Folta la delegazione al seguito del Capo dello Stato cileno che, prima di lasciare sotto nutrita scorta il Leonardo da Vinci a bordo di un'auto blindata, è transitato per alcuni minuti nell'area dello scalo riservata al Cerimoniale di Stato presidiato, per l'occasione, dalle forze dell'ordine. Il via vai di Capi di Stato e di Governo andrà avanti per l'intera giornata e proseguirà anche domani oltre che a Fiumicino, anche a Ciampino. Proprio all'aeroporto militare è atteso nel pomeriggio l'arrivo della presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, che incontrerà domani il papa nella Domus Santa Marta, e in serata quello del vicepresidente americano Joe Biden. Mentre domani a Fiumicino sbarcherà, tra gli altri, il controverso presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. Tra le personalità religiose previste in arrivo oggi nella Capitale, ci sono il Patriarca degli armeni, Bedros XIX Tarmouni e il Patriarca greco cattolico, Gregorio III Loham: entrambi con un volo di linea della Mea da Beirut. A completare il quadro delle delegazioni oggi a Roma, è in programma l'arrivo dalla Colombia, via Madrid, del ministro degli esteri Maria Angela Holguin, e dallo Sri Lanka, via Dubai, del vice ministro degli esteri, Neomal Perera. LA MARATONA Nella Capitale oggi c'è anche un secondo appuntamento: la maratona. Cominciata con un saluto a Papa Francesco dai Fori Imperiali, ha fatto scattare numerose deviazioni per il traffico stradale e anche per chi usa i mezzi pubblici. Due navette speciali - Trastevere-Cipro e Verano-Flaminio - sono a disposizione di quanti non potendo usare la metropolitana desiderano recarsi a san Pietro per assistere all'Angelus di Papa Francesco.
FONTE LEGGO.IT
17 MARZO 2013
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