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CIOCIARIA NEWS Piedimonte: uomo travolto dal treno lungo la tratta Roma - Cassino

20 Marzo 2013, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Piedimonte: uomo travolto dal treno lungo la tratta Roma - Cassino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piedimonte San Germano – E’ stato travolto dal treno e per lui non c’è stato scampo. Incidente, questa mattina, lungo la tratta Roma – Cassino, nel territorio di Piedimonte San Germano dove un 58enne di Villa Santa Lucia, Giovanni Pascale,  per cause ancora al vaglio della Polizia Ferroviaria, è stato investito da un convoglio ferroviario. Sul posto anche i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del’uomo, morto sul colpo. La tratta ferroviaria è stata bloccata per un paio di ore per permettere di effettuare i rilievi. Non si esclude il suicidio: l'uomo, infatti, con due figli disoccupati ed un mutuo da pagare, sembrerebbe avesse perso il lavoro alcuni giorni fa.

FONTE http://www.ciociarianotizie.it/popup/?url=http%3A%2F%2Fciociaria.ogginotizie.it%2F225574-piedimonte-anziano-travolto-dal-treno-lungo-la-tratta-roma-cassino%2F&ref=http%3A%2F%2Fwww.ciociarianotizie.it%2F105810%2Fpiedimonte-anziano-travolto-dal-treno-lungo-la-tratta-roma-cassino

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TOSCANA NEWS Travolto dal treno, muore un livornese di 62 anni

20 Marzo 2013, 11:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Travolto dalla Freccia Bianca diretta a Roma. Un uomo livornese di 62 anni è stato investito dal treno Livorno-Roma ed è morto. È successo alle 8 ad Antignano, all'altezza del distributore di benzina Q8, dove peraltro l'uomo aveva lasciato la sua bicicletta. Il 62enne aveva con sé un coltellino da asparagi e la polizia non esclude che li stesse raccogliendo quando si è verificata la tragedia. In base ai primi accertamenti svolti dalla polizia ferroviaria, si tratterebbe di un incidente. Il traffico dei treni direzione sud intanto ha subito disagi.

Trenitalia ha fatto sapere che "la circolazione ferroviaria non è mai stata sospesa. I treni infatti hanno utilizzato a senso unico alternato il binario in direzione nord, non interessato dall’investimento".

"Al termine dei rilievi di rito dell’Autorità giudiziaria - si legge nella nosta - la circolazione riprenderà sul binario in direzione sud. Coinvolti  due treni a lunga percorrenza che hanno registrato ritardi tra 10 e 20 minuti e 6 Regionali con ritardi tra 5 e 15 minuti".

FONTE IL TIRRENO

15.03.2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Il giudice ha detto sì: Sofia potrà terminare la terapia

20 Marzo 2013, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Livorno ha salvato Sofia". Caterina Ceccuti, mamma della piccola Sofia, è entusiasta. Il giudice di Livorno ha detto sì: Sofia potrà continuare e terminare la terapia con il metodo della Stamina foundation agli Spedali Riuniti di Brescia. La famiglia, che risiede a Castiglioncello, ha presentato ieri (lunedì 18 marzo) al tribunale di Livorno, sperando che il giudice Sbrana si pronunciasse in tempi brevi. Così è stato, visto che oggi (martedì 19 marzo) il giudice ha accordato alla piccola Sofia, affetta da una malattia neurodegenerativa, la possibilità di terminare la terapia (5 infusioni) agli Spedali Riuniti di Brescia. "Il giudice - dice raggiante mamma Caterina - si è pronunciata velocemente sul nostro ricorso, accogliendolo. Il provvedimento ha effetto immediato, e chiarisce che Sofia dovrà effettuare entro i tempi terapeutici previsti la prossima infusione". Mamma Caterina e babbo Guido ringraziano con tutto il cuore la comunità livornese che in queste settimane ha sostenuto la loro battaglia: "Senza di voi la bambina non sarebbe salva".

STORIFY Sofia vince la battaglia: potrà finire la cura

SU TWITTER CON #salviamosofia

FONTE IL TIRRENO

15.03.2013

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CAMPANIA NEWS Riviera Chiaia, il sindaco assicura: imminenti gli abbattimenti

20 Marzo 2013, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/20/Crollo%20palazzo%20Riviera%20di%20Chiaia%20-%20Nunzia%20Marciano--140x180.jpg?v=20130320110221

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vertice in Procura, il primo cittadino: giù le parti pericolanti. Ma è polemica sui ritardi La parte crollata

NAPOLI - Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e il capo di gabinetto Attilio Auricchio si sono recati negli uffici della Procura della Repubblica per discutere dell'avvio dei lavori alla riviera di Chiaia dove lo scorso 4 marzo crollò un edificio. Lunedì i pm titolari del fascicolo, Giovanni Corona e Fabrizia Pavani, avevano valutato la possibilità di investire della faccenda il prefetto come previsto dal Testo unico degli enti locali, dal momento che il Comune, nonostante i gravissimi rischi di ulteriori crolli, non aveva ancora provveduto ad avviare i lavori per la messa in sicurezza. De Magistris ed Auricchio hanno incontrato il procuratore aggiunto Alfonso D'Avino, al quale hanno assicurato che i lavori saranno avviati in tempi brevissimi.

OK AL PIANO DI PALAZZO SAN GIACOMO - Il piano del Comune è stato approvato dai consulenti della Procura, Nicola Augenti e Paolo Prezioso. Tra poche ore dunque potrebbero cominciare gli abbattimenti mirati di parte dell'edificio crollato, che mettono in pericolo gli stabili circostanti. IL COMUNE: NESSUN RITARDO - Dopo il vertice in Procura, l'ufficio stampa del sindaco ha precisato che «si è trattato di un incontro richiesto dal sindaco stesso al procuratore aggiunto coordinatore delle indagini sul crollo di parte dell'edificio della Riviera di Chiaia nell'ambito della collaborazione leale che è in corso fin dall'inizio tra il capo dell'amministrazione e la magistratura. L'incontro era finalizzato a mettere in campo tutte le iniziative per garantire, nell'ambito della leale collaborazione fra poteri, la sicurezza dei cittadini, delle abitazioni e della mobilità. Per tanto - conclude la nota - appare assolutamente priva di fondamento la ricostruzione circa la correlazione tra l'incontro e inesistenti ritardi addebitabili all'amministrazione».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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CAMPANIA NEWS ATRIPALDA AVELLINO Bimbo muore durante il parto per asfissia, padre denuncia medici e picchia ginecologo

20 Marzo 2013, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/20/medici--180x140.jpg?v=20130320094826

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per i sanitari il piccolo era già deceduto prima dell'intervento I familiari della madre sostengono di aver sentito un vagito

AVELLINO - Il bambino è morto: il cordone ombelicale gli si è stretto intorno al collo e lo ha strozzato. In sala parto è stato inutile ogni tentativo. Ma per il padre di quel feto mai nato non è stato così. Ci potrebbe essere stata negligenza da parte di qualcuno per la morte del piccolo. E per questo non solo ha sporto denuncia ai carabinieri, ma appena il ginecologo è uscito dalla sala parto, lo ha aggredito e gli ha sferrato un pugno sul volto. E’ successo ad Atripalda, in provincia di Avellino, in un clinica privata presso la quale una coppia di giovani genitori si era rivolta per far nascere il proprio bambino. Tutto è successo in poco tempo. Il medico era uscito per annunciare che il neonato era morto per asfissia. Ma neanche il tempo per poter concludere il suo discorso che l’uomo gli si è scagliato contro colpendo al volto e provocandogli una ferita sanguinante al naso. Nella lite si sono lanciati anche i familiari della donna incinta, una 24enne di Atripalda alla prima gravidanza, ed è stato necessario l’intervento dei carabinieri per calmare i contendenti. L’ira del genitori e dei parenti è scattata perché ritengono di aver sentito chiaramente il primo vagito del neonato. Ma il ginecologo ha offerto una versione differente: impossibile quel vagito perché il bambino era già morto durante il parto. I carabinieri hanno già acquisito le cartelle cliniche e la Procura di Avellino ha disposto l’autopsia.

IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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SEZ. SICILIA NEWS Cadavere trovato in spiaggia Era precipitato dalla cava di pomice

20 Marzo 2013, 11:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/19/lipari_5--180x140.jpg?v=20130319181840

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli inquirenti ipotizzano che l'uomo stesse pescando e sia stato colto da malore. Ma non escludono anche il suicidio MESSINA - Il cadavere di un uomo, Luciano L. P. di 58 anni, nativo di Milazzo e residente a Cologno Monzese (Milano), è stato trovato martedì mattina a Lipari sulla spiaggia di Porticello, sotto la cava di pomice. Il decesso però sarebbe avvenuto domenica notte. LE IPOTESI - A dare l’allarme sono stati alcuni abitanti,. La vittima indossava gli slip e una casacca di pigiama, successivamente sono stati rinvenuti i pantaloni. È probabile che l’uomo sia precipitato dalla cava in seguito ad un malore mentre stava pescando o dormendo nell'improvvisato riparo. Ma non si esclude il suicidio.

IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

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SEZ.SICILIA NEWS Caduta di cenere vulcanica, la Protezione civile: dichiarare lo stato di emergenza VIDEO

20 Marzo 2013, 11:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA Verrà proposto alla giunta del presidente Crocetta il riconoscimento della stato di calamità. Accumulo straordinario di materiali, anche di 11 chili al mq

CATANIA - La Protezione civile regionale proporrà alla giunta del presidente Rosario Crocetta il riconoscimento della stato di calamità e di avanzare al governo nazionale la dichiarazione dello Stato di emergenza per i Comuni che hanno subito danni per l'eruzione dell'Etna con la caduta di cenere lavica e lapilli. È quanto emerso da una riunione presieduta, su delega del governatore Crocetta, dall' assessore Niccolò Marino, cui hanno partecipato rappresentanti dei Comuni interessati, coordinati dal commissario della Provincia di Catania. Alla riunione hanno partecipato i dirigenti generali del dipartimento regionale della Protezione civile, Foti , e di acqua e rifiuti, Lupo. «Tenuto conto dell' eccezionale intensità del fenomeno, che ha comportato anche accumuli di materiale vulcanico per circa 11kg/mq nel comune di Zafferana - si legge in una nota - e che quindi è causa di notevole vulnus per i cittadini e danni alle attività economico-turistico della zona, la protezione civile proporrà alla Giunta Regionale il riconoscimento della Stato di calamità, nonchè di avanzare al Governo Nazionale la dichiarazione dello Stato di emergenza. Occorre prendere con urgenza un intervento straordinario per supportare i comuni, attraverso la messa a disposizione di idonei mezzi ed attrezzature per il difficile ed esteso intervento di rimozione dal materiale vulcanico. Sarà definito , inoltre - conclude la nota - un piano di interventi del sistema di protezione civile, da attuare in modo automatico e strutturato per affrontare tempestivamente ed efficacemente un fenomeno che ormai si ripete con una frequenza sempre crescente che contempli una dotazione di mezzi ed attrezzature».

IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Gasdotto ad Otranto, balneari sul piede di guerra

20 Marzo 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/20/otranto--180x140.jpg?v=20130320101412

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LECCE - Assobalneari Salento - FederBalneari critica il rilascio della concessione demaniale per 40 anni sul litorale di Otranto alla IGI Poseidon SA che dovrà creare il collettore per un gasdotto sottomarino tra Grecia e Italia. «Tutte le imprese balneari stanno lottando per ottenere deroghe e concessioni utili a mantenere vive le proprie attività – commenta Mauro Della Valle, presidente Assobalneari Salento - FederBalneari – per cui ci lascia senza parole la notizia riguardante la firma dell’atto tra IGI Poseidon SA presso gli uffici della Capitaneria di porto di Gallipoli. Si tratterebbe di un’autorizzazione che concede per ben 40 anni l’area demaniale necessaria alla realizzazione dell’approdo nel comune di Otranto». La concessione quarantennale a favore di IGI Poseidon SA, è stata, in effetti, concessa ieri negli uffici della Capitaneria di porto salentina alla presenza dell'amministratore delegato dell'impresa beneficiaria, Elio Ruggeri. «La complicità all’occupazione del demanio marittimo della Regione Puglia - sostiene Mauro Della Valle - è, poi, alquanto offensiva, giacché in pochi anni ha coadiuvato alle autorizzazioni. E’ assurdo che per i numerosi imprenditori balneari vi sono atti e sentenze del Tar che, in assenza di Piano regionale delle coste, stabiliscono che non si possono assegnare nuove concessioni e nemmeno variare quelle esistenti». I balneari salentini chiedono, inoltre, di conoscere i contenuti degli accordi tra istituzioni e IGI Poseidon SA, come anche «l’ammontare di eventuali royalty e compensazioni monetarie, riconosciute al Comune di Otranto e di sapere qual è la posizione dell’amministrazione comunale in merito al progetto, di cui si conoscono pochi dettagli e che collide con la situazione d’emergenza vissuta dai balneari quotidianamente». Assobalneari mette in evidenza che, «a poca distanza dallo stesso tratto di costa su cui Poseidon intenderebbe individuare l’approdo, ci sono imprenditori costretti a intervenire con risorse proprie per arginare il problema dell’erosione”. Non solo. Ad Alimini e a Frassanito, sempre sul litorale otrantino, secondo i concessionari, ci sono “importanti stabilimenti che rischiano di dover rinunciare alla stazione estiva 2013 - come spieda ancora Mauro Della Valle - e gli stessi imprenditori sono impegnati a lottare sul fronte europeo per ottenere una piccola proroga delle concessioni demaniali, che non riguardano progetti faraonici ma solo dei banalissimi ombrelloni a servizio di bagnanti e turisti».

Antonio Della Rocca IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Trattenevano soldi dalle bollette sigilli ad agenzia di poste private

20 Marzo 2013, 11:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/20/sail--180x140.jpg?v=20130320095529

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Maxi operazione della procura di Palermo in tutta Italia Indagine partita da denuncie presentate alla finanza.LECCE - Settantadue agenzie di poste private, che in violazione del Testo unico delle leggi bancarie praticavano servizi abusivi di pagamento, sono state sequestrate sul territorio nazionale nell'operazione denominata «Lost pay» condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Procura di Palermo. Contestati i reati di truffa e appropriazione indebita. I titolari di due network sono stati denunciati. Le agenzie sequestrate si trovano nelle province di Palermo, Messina, Catania, Trapani, Agrigento, Roma, Macerata, Lecce, Reggio Calabria, Modena e L'Aquila. Sequestrati quasi 180 conti correnti utilizzati per il deposito delle somme illegittimamente incassate (circa 30 milioni in 18 mesi) tramite i pagamenti dei bollettini. L'indagine parte da una serie di denunce presentate alle Fiamme gialle del capoluogo siciliano da cittadini anche della provincia, che si sono visti sospendere la fornitura di luce, gas e telefono per il mancato pagamento delle bollette, nonostante gli utenti avessero provveduto a farlo presso gli sportelli delle poste private. La legislazione nazionale sulla liberalizzazione dei servizi postali, imposta dall'Ue, prevede una doppia regolamentazione, basata sulla distinzione fra servizi postali propriamente detti (raccolta e recapito posta, raccomandate) e quelli prettamente finanziari (pagamento di bollettini, finanziamenti, F23, F24 e altro). Le agenzie sequestrate, sebbene fossero in possesso dei contratti di franchising con i rispettivi network di riferimento e dell'autorizzazione ministeriale, non sono risultate munite delle concessioni per poter effettuare i servizi di pagamento, non avendo provveduto all'iscrizione nell'apposito albo o, in subordine, alla eventuale affiliazione a qualche societa' autorizzata dalla Banca d'Italia. Le operazioni abusive, inoltre, avrebbero favorito la movimentazione di cospicue somme di denaro in violazione degli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio.

IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

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CILENTO NEWS Blitz della finanza nel Cilento Sequestrata struttura alberghiera

20 Marzo 2013, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA La sezione operativa navale della guardia di finanza di Salerno ha effettuato un maxi sequestro di immobili all’interno di una importante struttura turistica della costiera cilentana.I finanzieri del reparto navale salernitano, con la collaborazione della Soprintendenza di Salerno e dei militari della brigata della guardia di finanza di Casal Velino, hanno operato un accurato controllo alla struttura turistica, rinvenendo numerose irregolarità costituenti reato: infatti, è stato posto sotto sequestro un cantiere edile con lavori in corso per la realizzazione di una struttura di 300 metri quadri in assenza dei necessari titoli autorizzativi. Ma le violazioni maggiormente significative sono state riscontrate su di un’area di oltre 30.000 metri quadrati, nella quale erano sistemati tre lotti di unità abitative destinate ad ospitare i turisti durante la stagione estiva. Al termine dei controlli, i finanzieri hanno posto sotto sequestro 95 unità abitative ed i 30.000 metri quadrati di area sui quali gli stessi erano sistemati, nonché il cantiere edile abusivo. Parte delle strutture, per altro, risultavano realizzate anche in occupazione di territorio demaniale, nonché di altre proprietà private. Per tali illecite occupazioni e per tutti gli altri reati riscontrati, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria l’amministratore unico della società proprietaria della struttura.

FONTE LA CITTA 

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