PUGLIA E CALABRIA NEWS Gasdotto ad Otranto, balneari sul piede di guerra
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LECCE - Assobalneari Salento - FederBalneari critica il rilascio della concessione demaniale per 40 anni sul litorale di Otranto alla IGI Poseidon SA che dovrà creare il collettore per un gasdotto sottomarino tra Grecia e Italia. «Tutte le imprese balneari stanno lottando per ottenere deroghe e concessioni utili a mantenere vive le proprie attività – commenta Mauro Della Valle, presidente Assobalneari Salento - FederBalneari – per cui ci lascia senza parole la notizia riguardante la firma dell’atto tra IGI Poseidon SA presso gli uffici della Capitaneria di porto di Gallipoli. Si tratterebbe di un’autorizzazione che concede per ben 40 anni l’area demaniale necessaria alla realizzazione dell’approdo nel comune di Otranto». La concessione quarantennale a favore di IGI Poseidon SA, è stata, in effetti, concessa ieri negli uffici della Capitaneria di porto salentina alla presenza dell'amministratore delegato dell'impresa beneficiaria, Elio Ruggeri. «La complicità all’occupazione del demanio marittimo della Regione Puglia - sostiene Mauro Della Valle - è, poi, alquanto offensiva, giacché in pochi anni ha coadiuvato alle autorizzazioni. E’ assurdo che per i numerosi imprenditori balneari vi sono atti e sentenze del Tar che, in assenza di Piano regionale delle coste, stabiliscono che non si possono assegnare nuove concessioni e nemmeno variare quelle esistenti». I balneari salentini chiedono, inoltre, di conoscere i contenuti degli accordi tra istituzioni e IGI Poseidon SA, come anche «l’ammontare di eventuali royalty e compensazioni monetarie, riconosciute al Comune di Otranto e di sapere qual è la posizione dell’amministrazione comunale in merito al progetto, di cui si conoscono pochi dettagli e che collide con la situazione d’emergenza vissuta dai balneari quotidianamente». Assobalneari mette in evidenza che, «a poca distanza dallo stesso tratto di costa su cui Poseidon intenderebbe individuare l’approdo, ci sono imprenditori costretti a intervenire con risorse proprie per arginare il problema dell’erosione”. Non solo. Ad Alimini e a Frassanito, sempre sul litorale otrantino, secondo i concessionari, ci sono “importanti stabilimenti che rischiano di dover rinunciare alla stazione estiva 2013 - come spieda ancora Mauro Della Valle - e gli stessi imprenditori sono impegnati a lottare sul fronte europeo per ottenere una piccola proroga delle concessioni demaniali, che non riguardano progetti faraonici ma solo dei banalissimi ombrelloni a servizio di bagnanti e turisti».
Antonio Della Rocca IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
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