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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Aggressione a sfondo razzista, i carabinieri arrestano 3 persone

2 Febbraio 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/02/agres--180x140.jpg?v=20130202103442

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Episodio accaduto nel centro accoglienza di Triggiano tre nordafricani picchiati con catene e spranghe BARI - Hanno aggredito con un cavo d'acciaio e una spranga di ferro tre nordafricani e una educatrice per motivi razziali: per questo tre giovani di 28, 27 e 22 anni, tutti di Triggiano, sono stati arrestati e ora sono ai domiciliari. L'aggressione è stata compiuta nel Centro di accoglienza Esedra, in via Capurso a Triggiano. Gli arrestati sono accusati di lesioni personali, violenza privata e discriminazione razziale. Secondo quanto denunciato ai carabinieri, le vittime dell'aggressione sarebbero state picchiate selvaggiamente e insultate con epiteti razzisti dal gruppetto fuggito subito dopo. Sulla base delle descrizioni delle caratteristiche somatiche degli aggressori e degli indumenti che questi indossavano, i carabinieri hanno rintracciato i tre giovani. Durante le perquisizioni, i militari hanno sequestrato un cavo d'acciaio lungo tre metri e una spranga di ferro.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Omicidi a Manfredonia, 4 arresti tra loro anche ragazza minorenne

2 Febbraio 2013, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/02/POLIZIA--180x140.jpg?v=20130202094803

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le persone arrestate sono giovanissimi e incensurati Indagini partite dopo il delitto del 59enne Di Bari FOGGIA - Gli agenti della squadra mobile di Foggia del commissariato di Manfredonia, con la collaborazione dei carabinieri di Manfredonia hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro giovanissimi e incensurati accusati di quattro omicidi: Francesco Castriotta e Antonio Balsamo, uccisi il 5 giugno; Cosimo Salvemini ucciso il 18 luglio e Matteo di Bari assassinato il 5 novembre del 2012. In manette sono finiti Leonaro Salvemini, Ilario Conoscitore, Francesco Giannella, Emanuele Biondi e una ragazza minorenne. L'INCHIESTA - Le indagini hanno preso il via proprio dall’omicidio di Matteo di Bari di 59 anni, il cui corpo è stato trovato, all’interno del suo garage, con mani e piedi legati con dello scotch, il capo sfondato da un oggetto contundente ed un profondo taglio alla gola. Alla vittima, inoltre, era stata rubata la collana che indossava e la somma di circa 700 euro che portava con se. I primi sospetti della polizia si sono concentrati su Salvemini, Conoscitore e Giannella. Nel corso delle indagini gli investigatori sono riusciti ad acquisire evidenti e gravi indizi che collegavano in modo inequivocabile i tre giovani all’omicidio di Bari ma anche che collegavano Giannella al duplice omicidio e alla sparizione di Salvemini. Inoltre attraverso involontarie delazioni, Giannella avrebbe ammesso la propria responsabilità quale autore del duplice omicidio, fornendo particolari relativi ai tentativi di cancellare le prove; inoltre il giovane ammetteva la complicità di Biondi e della ragazza minorenne. La polizia è riuscita anche ad avere elementi importanti del coinvolgimento di Giannella e Conoscitore nella scomparsa di Salvemini.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Omicidio Costanzo, il caso in Cassazione

2 Febbraio 2013, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/02/anna--180x140.jpg?v=20130202100435

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il pg:«L'assassino prolungò volutamente l'agonia Il ricorso contro il dimezzamento della pena BARI - «Ha volutamente, malvagiamente prolungato l’agonia della vittima, uccisa con l’annegamento». Il processo per l’omicidio di Anna Costanzo, la truccatrice della fondazione Petruzzelli ammazzata nel suo appartamento nel luglio del 2009, non è chiuso. La Procura generale di Bari, dopo aver letto le motivazioni, ha presentato ricorso in Cassazione, chiedendo che venga annullata la sentenza emessa dalla Corte di appello. I giudici di secondo grado, lo scorso anno, dimezzarono la pena inflitta in primo grado ad Alessandro Angelillo, il 37enne assassino della truccatrice. Dai 30 anni si passò a 16 anni e sei mesi per omicidio volontario. Un corposo sconto che fu ottenuto grazie anche alla confessione in aula fatta da Angelillo, che per la prima volta ammise di aver ucciso la donna, e alla decisione da parte dei giudici di escludere l’aggravante di aver agito con crudeltà. Proprio su questo punto, la Procura generale ha presentato ricorso, sostenendo che non può non essere contestata l’aggravante della crudeltà. «Non si possono, in motivazione, proporre opzioni indimostrate, suggestive e meramente soggettive anche in ordine alla causa della morte», sostiene nel ricorso il sostituto procuratore generale. Secondo la Procura generale, le «versioni pirandelliane della causa di morte» così come ricostruite dai giudici di appello «con creazioni di scriminati putative giuridicamente inesistenti, evidenziano la contradditorietà e la illogicità dell’asset motivazionale della corte di merito, che arriva a strumentalizzare la visita necroscopica esterna, operata in via di prima approssimazione, si da attribuire all’imputato un convincimento mai espresso, articolato o sussurrato, strozzamento incompleto come causa della morte». Per il sostituto procuratore «si assiste così alla abnorme ricostruzione duale e antinomica della causa della morte, pur si elidere l’aggravante contestata. Anna Costanzo, ancora viva e vitale, fu annegata dall’Angelillo». Questa la tesi della Procura generale, i giudici della Corte di appello, invece, nelle motivazioni della sentenza sostengono che non può essere contestata l’aggravante della crudeltà perché, quando la vittima fu annegata nella vasca da bagno, l’assassino era erroneamente "convinto di averla già uccisa" strangolandola con le sue mani. Anche l’avvocato di Angelillo, Giancarlo Chiariello, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo che venga annullata la sentenza con o senza rinvio per il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. Adesso bisognerà attendere che la Suprema corte fissi la data dell’udienza per capire se sarà scritto o meno l’ultimo capitolo della vicenda.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02 FEBBRAIO 2013 

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 02 FEBBRAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

2 Febbraio 2013, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://immagini.ilmeteo.it/italy_p.png?3 http://immagini.ilmeteo.it/cartine/precipitazioni/italyprec_p.neve.png?3

 

http://immagini.ilmeteo.it/italy_s.png?3  http://immagini.ilmeteo.it/cartine/precipitazioni/italyprec_s.neve.png?3

 

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nA CURA DI ANGELA CECERE

IN BREVE Attenzione: Forte perturbazione in arrivo da nord, subito venti forti da ovest su Sardegna e Corsica, libeccio sul Tirreno, scirocco su Ionio e Adriatico, venti da nord forti sulle Alpi, e dalla sera formazione di un vortice ciclonico ad occhiale , ovvero con due minimi di pressione profondi uno sul Tirreno, l'altro sull'Adriatico. Maltempo al nord e Toscana e Sardegna, neve fino a fondovalle sulle Alpi e Alto Adige, altrove 400-600m. Maltempo subito su Levante Ligure, Garfagnana e FriuliVG. Attenzione: nel pomeriggio forte maltempo e anche temporali su Toscana e nordest, peggiora con temporali sul resto del centro e Campania e ancora Sardegna, neve in calo mista fino in pianura la sera ull'Emilia centrale, Bora forte dalla sera su coste romagnole e marchigiane, maestrale violento sulla Sardegna, Bocche e sul Tirreno. Attenzione: la sera e notte neve mista fino in pianura in Emilia, copiosa a 200m, poi quote basse su Romagna, Toscana, Umbria e Marche, maltempo verso Campania, ancora Sardegna e poi Irpinia, Sannio, Lucania, Calabria e ovest Sicilia. Attenzione: Nella notte neve a quote bassissime su Emilia, colline romagnole, zone interne toscane, senese, Umbria tutta e a 200m sulle Marche

02 FEBBRAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 02 FEBBRAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

2 Febbraio 2013, 09:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/A/Beato_Andrea_Carlo_Ferrari/Beato_Andrea_Carlo_Ferrari_B.jpgIL SANTO DI OGGI B. ANDREA CARLO FERRARI, Cardinale, Arcivescovo di Milano

 

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,22-40. Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima». C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.

02 FEBBRAIO 2013

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CAMPANIA NEWS BENEVENTO :Si presenta come avvocato e si fa consegnare anello con brillanti da un'ottantenne

2 Febbraio 2013, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia MarcellaUna donna di ottanta anni di Benevento è finita nel mirino di un truffatore. Preceduto da una telefonata in cui ha fatto credere all'anziana di essere suo figlio, l'uomo era riuscito a farsi consegnare un anello con brillanti del valore di 15 mila euro. La donna si era persuasa che all'apparecchio ci fosse il figlio che le chiedeva di consegnare 2000 euro al sedicente avvocato che di lì a poco si sarebbe presentato all'ingresso. Dopo pochi minuti la donna ha ricevuto la visita del truffatore, ma non avendo contante gli ha consegnato l'anello. La truffa è stata sventata dall'arrivo improvviso della figlia dell'anziana donna: lo sconosciuto ha così fatto perdere le proprie tracce.

Fonte:Il Mattino

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CAMPANIA NEWS :Arrestato il boss di 73 anni: «Usura ed estorsione». In galera anche la moglie

2 Febbraio 2013, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella AVELLINO - Il boss del clan di camorra «Pagnozzi» che opera nell'Avellinese - Gennaro Pagnozzi, di 73 anni, detto «'o giaguaro» - è stato arrestato stamani dai Carabinieri a Napoli. Insieme a lui sono stati arrestati la moglie, Rita De Matteo, di 73 anni, il fratello Paolo Pagnozzi, di 68 anni, e un elemento del clan, Davide Pisano, di 68 anni. I Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per usura ed estorsione emessa al termine di indagini coordinate dalla Dda di Napoli. Gennaro Pagnozzi, insieme alla moglie, è stato bloccato dai Carabinieri nel quartiere Ponticelli, a Napoli, dove vivono; il fratello e l'altro componente del clan sono stati arrestati a San Martino Valle Caudina (Avellino). Le indagini che hanno portato al loro arresto riguardano un prestito che - secondo l'accusa - i quattro hanno fatto nel 2008 a una famiglia di imprenditori della Valle Caudina. Questi ultimi, a fronte di un prestito di 13.000 euro, si sono trovati a restituire nel 2011 circa 70.000 euro e, quando hanno deciso di non pagare più, il clan ha cominciato a minacciarli e vessarli. In più occasioni l'imprenditore e la moglie sono stati costretti a incontrare Gennaro Pagnozzi che, nel dicembre 2010, nel negozio delle vittime, al rifiuto della donna di versare altro denaro, la malmenò. Dopo questo episodio sono scattate le indagini che hanno portato la Dda di Napoli a chiedere al gip del capoluogo campano l'emissione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Fonte :Il Mattino

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CAMPANIA NEWS :Incendio in un box Paura a parco Castagno

2 Febbraio 2013, 09:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella AVELLINO - Paura oggi pomeriggio a Parco Castagno, nel popoloso quartiere di Rione Mazzini. Un incendio si è sviluppato all'interno di un box adibito a deposito, Sul posto sono subito intervenute due squadre dei vigili del fuoco. I caschi rossi hanno trovato il box in fiamme con il fumo che aveva invaso le scale del condominio di 6 piani. Il palazzo è stato evacuato, mentre venivano spento l'incendio. Non si sono registrati feriti o intossicati.

Fonte :Il Mattino

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CAMPANIA NEWS :Comune Napoli, due nuovi assessori C'è anche la figlia di Silvia Ruotolo La madre fu uccisa dalla camorra

2 Febbraio 2013, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - L’assessore più giovane della storia del Comune, Alessandra Clemente 26 anni ad aprile commossa fino alle lacrime, un tecnico docente universitario, Carmine Piscopo. Sono loro i due nuovi assessori della squadra del sindaco Luigi de Magistris, prendono il posto di Alberto Lucarelli e Sergio D’Angelo candidati alla Camera e al Senato per Rivoluzione civile di Antonio Ingroia. Presentati, anche questa una primizia, in diretta streaming sul sito del Comune, un servizio fornito dall’ufficio stampa retto da Mimmo Annunziata. Un de Magistris che allarga il quadro dei cambi in giunta facendo anche un piccolo rimpasto di deleghe e annunciando che a urne chiuse ci potrebbero esserci altre sorprese. «Dobbiamo rafforzare la maggioranza - dice - e questo accadrà a breve grazie agli arancioni, voglio assolutamente che tra consiglio e giunta ci sia una maggiore condivisione e più raccordo». Il sindaco, nella sostanza, accoglie la richiesta arrivata dalla sua maggioranza - compatta e con lui - ma un po’ delusa perché si è sentita poco coinvolta nella redazione del piano di riequilibrio finanziario approvato 48 ore fa. E sul rafforzamento potrebbe significare da un lato creazione di un gruppo arancione in consiglio, ma non è da escludere, dall’altro, nemmeno la possibilità che in giunta possano entrare personalità magari vicine a quei movimenti che dopo il voto entreranno in Parlamento e quello di Grillo, tanto per fare un esempio, soprattutto dopo le ultime aperture di entrambi i leader, hanno il profilo giusto. O chissà un riavvicinamento con Sel e il Pd che si sono astenuti sulla manovra. Torniamo al rimpasto, il sindaco para il colpo sulla Clemente. A 26 anni si può essere assessore a Napoli? «Essere giovane non significa non avere competenze - spiega il primo cittadino - Alessandra ho avuto modo di conoscerla in questo anno e mezzo e oltre alla competenza ha tanto cuore. L’auspicio è consegnare tra tre anni un Comune a uno più giovane di me». De Magistris corregge subito il tiro perché sembra un addio: «Sono troppo innamorato di Napoli e se non crollo non mi dispiacerebbe proseguire la mia esperienza. Mi riferivo a me stesso per ora desidero arrivare vivo con una salute fisica e psichica decente alla fine del mandato che sarebbe un risultato, e magari di poter avere la voglia di continuare perché fare il sindaco della propria città è la cosa più bella che possa capitare». Parole dolci anche per Piscopo: «Lo conosco dai tempi del liceo so che può dare molto». Piscopo incassa una delega pesante, oltre a un pezzo di quelle di Lucarelli come i beni comuni prende il patrimonio da Bernardino Tuccillo il quale invece avrà nuovamente la delega al Personale. Pina Tommasielli assessore allo Sport è gravata di un pezzo del welfare come famiglia e politiche familiari oltre che la sanità. Al vicesindaco Tommaso Sodano tocca il grosso delle Politiche sociali, lui diventa un superassessore e nonostante la grande esperienza, è stato anche senatore un pizzico di emozione si sente. «Sono tante le aspettative verso di me spero di non sbagliare». Questo il primo step del rimpasto, il sindaco è proiettato comunque sul risanamento dell’ente. E in questi giorni si completerà il riassetto delle partecipate. Dopo la fusione dell’azienda di trasporto sono in vista cambiamenti per quello che riguarda i cda e le funzioni delle aziende di famiglia. E soprattutto le dismissioni di alcune quote azionarie che dovrebbero portare nelle casse di Palazzo San Giacomo 50 milioni.

Fonte :Il Mattino

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CAMPANIA NEWS :Napoli, autobus e treni vecchi di 20 anni: «1 su 3 è da rottamare»

2 Febbraio 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - Autobus in circolazione da oltre dieci anni, treni che risalgono addirittura agli anni ’70. Difficile non pensare che i costi di manutenzione aumentino di giorno in giorno. Il trasporto pubblico campano, al di là delle singole difficoltà finanziarie di ogni azienda, vive un problema strutturale di difficile risoluzione: il parco mezzi, tanto su gomma quanto su ferro, è in gran parte vecchio, desueto, e rischia quotidianamente di cadere in pezzi, aggravando ulteriormente i disagi su linee la cui frequenza non può che assottigliarsi ogni volta che un pullman o un locomotore si blocca. I dati sull’età dei mezzi di trasporto regionali arrivano da un dossier presentato dalla Filt-Cgil della Campania, che ha esaminato lo stato della dotazione di ciascuna azienda detentrice di contratto di servizio con Regione, Province e grandi Comuni. Ne emerge una situazione a dir poco precaria, che necessiterebbe oggi di investimenti a dir poco impensabili, vista la riduzione dei fondi nazionali destinati al Trasporto pubblico locale (Tpl): «Abbiamo una pessima qualità del servizio del Tpl in Campania – spiegano dal sindacato - che è al collasso non solo a causa della drastica riduzione delle risorse stanziate per i contratti di servizio (dal 25 al 30% in meno rispetto al 2009), ma anche perché i finanziamenti per la manutenzione straordinaria dei mezzi di trasporto e per l’acquisto di nuovi bus e treni sono sostanzialmente bloccati da anni». I casi delle singole aziende sono a dir poco eclatanti. Secondo i dati pubblicati dalla Filt, gli 850 bus della Anm, di cui solo 300 oggi funzionanti, hanno una età media di dodici anni. Una vetustà poi aggravata dai recenti problemi di liquidità che hanno impedito a lungo l’acquisto di pezzi di ricambio. Non va meglio alla Eav Bus, società regionale fallita e poi salvata temporaneamente da Palazzo Santa Lucia con una legge ad hoc: dei suoi 540 pullman, 55 sarebbero già da alienare, mentre tutti gli altri sono in vita in media da oltre 12 anni. Va un po’ meglio alla Ctp, società della Provincia di Napoli, che ad oggi è riuscita a salvaguardare i servizi in attesa di conoscere i tagli definitivi del Governo agli enti provinciali: gli autobus nel suo caso sono 489, hanno un’età media di 10 anni e circolano quasi tutti, 460. Nel resto della regione si registrano i 122 bus su 251 dell’Air (Avellino) risalenti a prima del 2000, stessa età della metà dei pullman della beneventana Etac (23 su 41). E se il quadro dei bus può risuonare come allarmante, è meglio dare un’occhiata prima ai dati sui treni. Quelli di Metronapoli, partendo dal capoluogo, hanno un’età media compresa tra i 20 e i 25 anni. Tanti? No, perché si tratta dei mezzi su ferro piu’ giovani. La Sepsa, come evidenziato dalla Filt, possiede su 30 treni 10 Etr di 53 anni fa, piu’ altri sette di 37 anni fa. La Circumvesuviana fa peggio, con 70 treni che hanno raggiunto i 40 anni di vita e altri 15 che si fermano a soli 34 anni. Va da sé che oggi ne circolino solo 50 su 118 complessivi. A questi andrebbero aggiunti i vettori che Trenitalia utilizza per i collegamenti regionali: parliamo di un complesso di 274 vetture che hanno un’età media di 35 anni. Il risultato del dossier è chiaro: senza manutenzione e nuovi mezzi i trasporti sono destinati a funzionare sempre peggio: «Una politica di investimenti – commentano ancora dal sindacato - per l’acquisto di nuovi treni e bus è determinante per una manovra economica anticiclica che può generare la ripresa dell’apparato industriale legato al settore, con ricadute positive sull’economia campana e sui livelli occupazionali. Infatti il Tpl è un fattore importante non solo per una diversa politica ambientale e sociale, ma anche per le attività economiche e produttive». Una prima risposta è arrivata la scorsa settimana dalla Regione, che ha annunciato l’acquisto per il 2013 di 19 treni (12 per Sepsa, 7 per Metrocampania), l’ammodernamento di 13 vettori sempre di Sepsa e il rilevamento di un ulteriore mezzo su ferro da Ferrovie Emilia da utilizzare per la Napoli-Benevento. Ma nei vari enti locali c’è ancora molto da fare, specie per i bus.

Fonte :Il Mattino

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