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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL GIORNO 05 FEBBRAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

5 Febbraio 2013, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/artists/t/Tiepolo_Giovanni_Battista/large/Tiepolo_The_Martyrdom_of_St_Agatha.jpgIL SANTO DI OGGI Sant’Agata Vergine e martire (memoria)

 

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,46b-52. E giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Costui, al sentire che c'era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Allora Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». E chiamarono il cieco dicendogli: «Coraggio! Alzati, ti chiama!». Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che vuoi che io ti faccia?». E il cieco a lui: «Rabbunì, che io riabbia la vista!». E Gesù gli disse: «Và, la tua fede ti ha salvato». E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada.

05 FEBBRAIO 2013

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Campania News :Studentessa giù dal quinto piano: suicidio o incidente, choc al Politecnico

5 Febbraio 2013, 08:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella :La giovane vita di M. era già spezzata quando il suo corpo è giunto al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Ieri sera la studentessa di 23 anni, iscritta all’Ateneo Federico II, è stata ritrovata senza vita sul pavimento del cortile esterno di piazzale Tecchio, su cui affaccia la palazzina che ospita la facoltà di Ingegneria. Erano trascorse da poco le sette di sera ed un rumore sordo e violento aveva scosso l’attenzione dei pochi ragazzi che si erano trattenuti nell’edificio. Negli attimi successivi, sono esplose le urla dei passanti e degli studenti che percorrevano l’area antistante l’ingresso della facoltà dove, sul lato sinistro, giaceva immobile il corpo della ragazza con accanto la sua borsa. La ragazza ha impattato al suolo dopo un volo di diversi metri, una distanza non ancora quantificata e al vaglio della scientifica che ieri, fino a tarda notte, ha eseguito i sopralluoghi per stabilire quale piano degli undici presenti nell’edificio potesse essere quello su cui si trovava la giovane. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi e l’ambulanza del 118 ha trasportato la studentessa al vicino ospedale San Paolo mentre giungevano sul posto le volanti della Polizia. In tutta la facoltà non è stato rintracciato nessun amico, nessun collega, nessuno che nei paraggi potesse indicare l’identità della ragazza, accertata solo in un secondo momento, oppure il perché si trovasse nella palazzina. Tra i suoi effetti personali è stato ritrovato un badge universitario dell’Ateneo federiciano. La studentessa risulta iscritta ad un corso di formazione della Federico II, promosso dal dipartimento del Ministero delle pari opportunità in sinergia col dipartimento federiciano di Sociologia. Su cosa sia realmente successo alla ragazza e sul perché ci sono ancora tanti punti interrogativi. Dalle prime indiscrezioni raccolte tra i passanti, sembrava che Martina si fosse lanciata dal quinto piano ma, in realtà, tutto è al vaglio dei sopralluoghi effettuati dalla polizia scientifica, compresa l’eventualità del suicidio. Gli esami ed i rilevamenti delle autorità, che hanno setacciato il palazzo guidati dal preside della facoltà di Ingegneria, Piero Salatino, sono durati diverse ore. «Una giovane vita si è fermata e questo è un dramma che ci tocca tutti, ma non è il caso di lanciarsi in ipotesi di possibili depressioni da studio o altro perché tutta la vicenda è ancora al vaglio della polizia», afferma Mimmo Petrazzuoli, del Consiglio di Amministrazione della Facoltà.

Martedì 5 febbraio 2013  

Fonte Il Mattino

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Campania News:Fiamme in un'abitazione nella notte una vittima al Vomero

5 Febbraio 2013, 08:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da Sotgia Marcella Una persona anziana è morta nell'incendio della propria abitazione poco prima di mezzanotte a Napoli. E' accaduto in un appartamento di vico Acitillo, nel quartiere del Vomero. Le fiamme, come si è saputo dai vigili del fuoco intervenuti sul posto con due mezzi, sono divampate per cause in corso di accertamento. La vittima, sempre secondo la ricostruzione dei pompieri, era in casa con una badante che è riuscita a uscire dall'appartamento, ad allontanarsi e a porsi in salvo.

Martedì 5 febbraio 2013 -

Fonte :Il Mattino

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News Italia e dal Mondo :Bocconi avvelenati fanno strage di gatti

5 Febbraio 2013, 08:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella :SINISCOLA. Strage di gatti nel fine settimana alla periferia della Caletta. Almeno una decina di piccoli felini, infatti, sono stati ritrovati morti dai rispettivi proprietari. A causare la moria, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato lo sconsiderato gesto di qualcuno che ha disseminato il quartiere di S’Istanzolu di bocconcini avvelenati senza minimamente considerare il fatto che le micidiali esche potessero essere manipolate o ingerite da bambini ignari di qualsiasi pericolo. Tra la sera di venerdì e il giorno successivo, nei cortili e nelle strade del quartiere, sono stati ritrovati morti dieci gatti mentre sono stati salvati grazie alla somministrazione di un antidoto da parte di un veterinario un cane e un altro gatto moribondi. Ad accorgersi dell’avvelenamento alcuni proprietari di animali che hanno chiamato d’urgenza il veterinario per capire la causa dei decessi. Il medico veterinario, visitando gli animali, si è accorto subito dell’avvelenamento causato con tutta probabilità dall’uso di anticrittogamici mischiato a pezzi di pollo che sono stati poi ritrovati in varie strade della zona. Un vero e proprio piano per colpire senza mezzi termini i piccoli felini. Nonostante le cure immediate del veterinario, i quattro gatti appartenenti alle famiglia Candito e Tarquini sono morti dopo un atroce agonia mentre altri sei felini sono stati ritrovati successivamente senza vita per strada e nelle campagne circostanti. I proprietari dei gatti profondamente indignati dal vile gesto, hanno inoltrato una denuncia ai carabinieri di Siniscola. Saranno le forze dell’ordine, ora, a cercare di scoprire chi ha avvelenato i bocconcini disseminati lungo tutta la zona attorno al quartiere di S’Istanzolu, alla periferia della Caletta.

05 febbraio 2013 Fonte :La Nuova Sardegna

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News Italia e dal Mondo :Si ribalta con l’auto e abbatte un palo della linea telefonica

5 Febbraio 2013, 08:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da Sotgia Marcella:ALGHERO. Spettacolare incidente, per fortuna senza gravi conseguenze, nel pomeriggio di ieri lungo la strada di Ungias. Un giovane algherese a bordo di un’Opel Agila ha infatti improvvisamente perso il controllo della sua utilitaria e dopo aver cappottato è finito in cunetta andando ad abbattere un palo della linea telefonica. Portato al pronto soccorso per accertamenti, il ragazzo non sarebbe grave. Sul posto i vigili del fuoco e i tecnici della Telecom per ripristinare il servizio.

05 febbraio 2013 Fonte la Nuova Sardegna

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News Italia e dal Mondo :Stintino, mistero sulla scomparsa di un ex poliziotto

5 Febbraio 2013, 08:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella :STINTINO. Il fratello ha trovato il portafoglio e i due cellulari sul tavolo, come se il padrone di casa si fosse allontanato per pochi minuti. Invece Michele Peragallo, 55 anni, ex poliziotto di Stintino, sembra essersi volatilizzato. La sua assenza è un mistero. Mano a mano che passano le ore cresce la preoccupazione per l’uomo: da ieri lo cercano senza sosta i vigili del fuoco, i carabinieri, i barracelli, la protezione civile e decine di paesani che si sono uniti ai parenti angosciati. La scomparsa di Peragallo è stata denunciata sabato mattina da un fratello che, preoccupato perché non rispondeva al telefono, è andato a cercarlo nella casa in zona Tanca Manna dove l’uomo vive solo. L’abitazione era in ordine e i familiari hanno pensato che Michele Peragallo fosse uscito per fare una commissione o una passeggiata, anche se la presenza dei telefoni e del portafoglio li ha allarmati. Al suo posto anche l’attrezzatura da pesca dell’ex agente e anche la barca, cui Peragallo tiene particolarmente, era regolarmente ormeggiata in porto. Con il passare delle ore, la preoccupazione è diventata allarme fino a quando il fratello ha deciso di presentare una denuncia di scomparsa ai carabinieri della stazione guidata dal maresciallo Pierpaolo Carta. I militari hanno avviato le ricerche alle quali, nel corso della serata, si sono uniti i vigili del fuoco e numerosi stintinesi. Il sindaco Antonio Diana ha mobilittao i barracelli e ha chiesto l’intervento dell’elicottero. Non c’è angolo del paese, scoglio o anfratto che sia stato trascurato. Dal primo pomeriggio partecipano alle battute e il nucleo Saf (speleo alpino fluviale) dei vigili del fuoco, il Soccorso alpino. Al momento non viene trascurata alcuna ipotesi. Può essere accaduto di tutto: dall’allontanamento volontario (ma in questo caso è inspiegabile la scelta di lasciare tutti gli effetti personali a casa), all’incidente, al malore. L’unica cosa certa è che sabato mattina Michele Peragallo era a casa e stava bene. Risale alle prime ore della mattinata, infatti, un accesso a internet che l’ex agente ha fatto dal suo computer. Cosa sia accaduto dopo, invece, è un mistero fitto: Peragallo potrebbe essere uscito per fare una passeggiata e, a causa di un incidente o di un malore, non essere più riuscito a tornare a casa. I suoi familiari e gli amici sono comunque ottimisti e non si stancano di cercarlo. Per la sorte di Michele Peragallo si stanno preoccupando anche i suoi ex colleghi della questura di Sassari. L’ex poliziotto è molto conosciuto. Negli ultimi anni prima di andare in pensione, l’uomo ha fatto da scorta all’ex presidente del Senato Nicola Mancino durante le sue vacanze stintinesi.

05 febbraio 2013:Fonte :La Nuova Sardegna

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News Italia e dal Mondo :Giovane caduto dalla finestra, dichiarata la morte cerebrale

5 Febbraio 2013, 08:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella :CAGLIARI. È stata dichiarata nella tarda mattinata di oggi la morte cerebrale di Mateo Pisano, di 23 anni, caduto domenica 27 gennaio dalla finestra al secondo piano di un’abitazione nel quartiere Villanova a Cagliari. I medici hanno avviato il periodo di osservazione che precede il prelievo degli organi. Il giovane era ricoverato, sempre in coma, nel reparto di Rianimazione del Brotzu, dal giorno della caduta avvenuta da un’altezza di una decina di metri. Mateo aveva battuto la testa, perdendo i sensi, e le sue condizioni erano apparse subito gravi, oggi il suo quadro clinico è peggiorato ed è stata dichiarata la morte cerebrale. Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Leo Testa, stanno ancora lavorando per ricostruire quanto accaduto quella domenica all’interno dell’appartamento in via San Giovanni. Un giallo ancora difficile da chiarire. In casa con Mateo, quella sera, si trovava anche di Francesco Gaudino, di 50 anni, professore di enogastronomia. Secondo quanto dichiarato dall’uomo agli investigatori il giovane era salito sul davanzale della finestra per riparare lo sciacquone del bagno. In casa, però, gli agenti della Mobile hanno rinvenuto tracce di sangue sulle pareti. Inoltre sul corpo del giovane sono stati riscontrati tagli profondi. Spetterà adesso al medico legale stabilire se quei tagli siano riconducibili ad una aggressione o se, come sostengono alcuni conoscenti del ventitreenne, se li sia provocati da solo. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Maria Virginia Boi.

05 febbraio 2013:Fonte :La nuova Sardegna

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News Italia e dal Mondo :Bomba da 250 Kg a Ciampino: domenica bonifica, aeroporto chiuso e 3400 evacuati

5 Febbraio 2013, 08:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella :Si tratta di un residuato bellico della Seconda guerra mondiale da 500 libre. Interverrà una task force dell'esercito e l'aeroporto resterà chiuso dalle 10 alle 12. sarà allestito un centro di accoglienza presso la Scuola Elementare “Paola Sarro” di Viale Kennedy Domenica 10 febbraio una task force dell’esercito interverrà a Ciampino per la bonifica di una bomba d’aereo da 500 libre, contente circa 250 chili di esplosivo, residuato della Seconda Guerra Mondiale. Per le operazioni di bonifica sarà chiuso dalle 10 alle 12 l’aeroporto internazionale di Ciampino e saranno evacuate circa 3400 persone del comune di Roma e Ciampino. Il prefetto fa sapere che: "Sarà evacuato il territorio compreso tra: via L.Romana tratto compreso tra il civ. 67 e il civ. 98, (sono comprese numerose abitazioni con i civici contraddistinti con il numero seguito da lettere); via E. Reverberi (tratto compreso tra il civ. 2 e il civ. 42/b); viale J.F. Kennedy (tratto compreso dal civ. 66 e il civ.159); via G. Brodolini (tratto compreso tra il civ. 32 e il civ. 47)". L’intervento, sarà eseguito dagli specialisti del 6° reggimento genio pontieri, di stanza a Roma Cecchignola. IL COMUNE - L'amministrazione comunale recapiterà casa per casa a mezzo notifica dei messi comunali copia della conseguente ordinanza del Sindaco che disciplina tutte le attività per la messa in sicurezza dell'area nel corso delle operazioni di bonifica. L'ordinanza verrà distribuita ai circa 400 residenti che abitano nella zona coinvolta a partire da lunedì 4 febbraio. Le operazioni di rimozione e trasferimento dell'ordigno avverranno nella giornata di domenica 10 febbraio 2013 con inizio alle ore 10,00 e prevedibile conclusione alle ore 14.00. Pertanto, tutta l'area interessata, comprese le abitazioni, verrà evacuata entro le ore 9,30 fino al termine. Il Comune di Ciampino, la Polizia Locale, il Gruppo comunale della Protezione Civile, in collaborazione con tutte le forze dell'ordine del territorio, hanno predisposto una serie di servizi per garantire la sicurezza e per ridurre al minimo i disagi. A tal proposito sarà allestito un centro di accoglienza presso la Scuola Elementare “Paola Sarro” di Viale Kennedy per ospitare quanti saranno chiamati ad evacuare le proprie abitazioni e impossibilitati nel trovare soluzioni alternative. Si ricorda che è necessario chiudere le utenze domestiche con particolare attenzione ai contatori del gas prima di uscire dagli appartamenti. GLI INTERVENTI - L’Esercito, per le capacità tecniche del personale e dei mezzi in dotazione, fornisce, quotidianamente, il proprio contributo nei campi della pubblica utilità e della tutela ambientale. Nel 2012, i nuclei Eod (Explosive Ordnance Disposal) dei reparti del genio hanno eseguito 2400 interventi specialistici (oltre 30.000 negli ultimi 10 anni) per la bonifica di ordigni esplosivi e sono stati distrutti 12.000 ordigni.

 05 Febbraio 2013.Fonte :Paese sera

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News Italia e dal mondo: Aereo fuori pista, "Siamo ancora sotto shock" "Co-pilota di volo inesperta"

5 Febbraio 2013, 07:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella :Dopo l’evacuazione un assistente di volo dell’Alitalia è rientrato nell’aereo per tirare fuori il comandante che era incastrato nella cabina di pilotaggio". La testimonianza di sei assistenti di volo dell’Alitalia, che preferiscono l’anonimato, viaggiavano fuori servizio sull’aereo della Carpatair che sabato sera è andato fuori pista “Dopo l’evacuazione un assistente di volo dell’Alitalia è rientrato nell’aereo per tirare fuori il comandante che era incastrato nella cabina di pilotaggio”. Sei assistenti di volo dell’Alitalia, che preferiscono l’anonimato, viaggiavano fuori servizio sull’aereo della Carpatair che, sabato sera, mentre era in fase di atterraggio sulla pista 3 del Leonardo da Vinci è uscito fuori pista. Alcuni testimoni presenti sul velivolo raccontano quegli ultimi momenti di paura e la fase dell’evacuazione. PASSEGGERI SOTTO SHOCK - “L’aereo ha prima sbattuto violentemente sulla pista poi è rimbalzato dieci-quindici metri e ha impattato di nuovo sulla pista mettendo i carrelli ko. A quel punto l’aereo è girato su se stesso piegandosi su un’ala, ha slittato una decina di secondi sull’asfalto ed è uscito fuori pista. Eravamo terrorizzati, avevamo paura di morire e qualcuno di noi è ancora sotto shock”. E da alcune indiscrezioni emerge che uno dei sei assistenti di volo dell’Alitalia è risalito sul velivolo per terminare l’evacuazione dei passeggeri ed è stato costretto a scardinare la porta della cabina di pilotaggio per consentire al comandante di uscire. LE TESTIMONIANZE - Un altro testimone racconta di aver sentito il comandante dichiarare subito dopo l’incidente di aver perso l’uso dei motori e quindi il controllo del velivolo, al secondo impatto sul terreno. Accanto al comandante rumeno con più di novemila ore di volo sugli Atr, c’era un pilota giovane, una ragazza di 29 anni, sembra con pochissime ore di esperienza su quel tipo di aereo. C’è chi parla addirittura di dieci ore di volo. Ma l’ufficio stampa della Carpatair interrogata sull’esperienza del copilota risponde: “Non abbiamo informazioni su questo”. LE ACCUSE - E per difendersi sull’incidente accusa: non ci è giunta alcuna comunicazione di windshear ( improvvise correnti termiche verticali che fanno alzare o abbassare il velivolo) durante il volo o nella fase di avvicinamento. “Varie testimonianze, a partire dal direttore dell’Enac dell’aeroporto di Fiumicino, Vitaliano Turrà, hanno segnalato non solo il forte vento - si legge in un comunicato di Carpatair - ma anche, apparentemente, il pericoloso fenomeno di windshear, che si verifica quando la direzione del vento può arrivare a rovesciarsi quasi istantaneamente, provocando gravi rischi per gli aerei. I venti previsti a Fco (Fiumicino) erano al di sotto del limite indicato dal costruttore dell’Atr sia del limite di Carpatair. Il windshear non era previsto nei rapporti meteorologici disponibili per l’equipaggio prima del volo. Inoltre all’aeromobile non è giunta alcuna comunicazione di windshear durante il volo o nella fase di avvicinamento. Va detto che nel caso in cui si fosse registrato il fenomeno di windshear, le conseguenze sarebbero potute essere ben più severe se non fosse stato per l’abilità dei membri dell’equipaggio”. LE CONDIZIONI METEO - Ma dall'Enav arriva la smentita: l'ufficio meteo manda a tutti gli equipaggi il bollettino e quella sera è stato mandato un bollettino meteo che segnalava la presenza di windshear. E a spiegare meglio il meccanismo intervengono i controllori dell'aeroporto: qui a Fiumicino non abbiamo rilevatori di windshear – spiegano i tecnici che lavorano alla torre di controllo - soltanto a bordo, talvolta, hanno un segnalatore che ne registra la presenza e ci viene comunicato a noi in torre di controllo dopo che un volo è atterrato. Così che noi possiamo segnalare il windshear al volo che sta atterrando immediatamente dopo. La sera di sabato, nel momento in cui è atterrato l’Atr, le condizioni meteo non erano così pessime: il vento era di 21 nodi, ben al di sotto del massimo consentito per atterrare e cioè 25 nodi. ,

05 Febbraio 2013.Fonte Paese sera

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Campania News.16 anni, pistola in pugno per la rapina poliziotto reagisce e ferisce il ragazzo

5 Febbraio 2013, 07:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia MarcellaHa scelto la vittima sbagliata per la rapina: con un complice a bordo di uno scooter ha mirato ad un uomo sulla moto. Solo che l'uomo era un poliziotto. Che si è difeso ed ha sparato, colpendo il 16enne all'inguine. Scene di ordinaria follia a Casavatore. In due su uno scooter sono a caccia della vittima di una rapina, uno di loro ha solo 16 anni e una pistola, che solo dopo si è scoperto essere un'arma giocattolo, in pugno. Si avvicinano ad un uomo su una moto. Non sanno che si tratta di un poliziotto fuori servizio. Il resto è un film già visto che si svolge in pochi attimi: l'uomo tira fuori la sua pistola e fa fuoco. Il ragazzo cade, il complice fugge via. Poi i soccorsi al 16enne colpito all'inguine che non è in gravi condizioni.

 lunedì 4 febbraio 2013 - Fonte :Il Mattino

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