Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Il primo incidente si è verificato nella serata di ieri, giovedì 30 gennaio, a poco più un giorno dall'entrata in funzione della nuova rotonda. Il secondo poche ore dopo, all'alba di oggi, venerdì 31 gennaio. E' accaduto a Vimercate.
Due incidenti in poche ore all'altezza della rotonda appena aperta
Di certo non il migliore dei battesimi per la tanto attesa rotatoria realizzata dalla Provincia di Monza e Brianza all'altezza dell'incrocio tra la Sp45 (conosciuta come "La Pagani"), Vimercate-Villasanta, via del Salaino e via per Oreno. Rotonda che ha mandato in pensione i semafori.
Tutto bene nelle primissime ore (a parte il traffico dovuto al cantiere) dopo l'allestimento della rotonda per ora provvisoria. Fino alla serata di ieri.
L'auto finita in mezzo alla rotatoria nella serata di ieri, giovedì 30 gennaio
Un'auto è finita nella rotonda, un'altra si è ribaltata
Il primo incidente si è verificato infatti attorno alle 22 di ieri, giovedì. Il conducente di un'utilitaria, che proveniva da Vimercate in direzione di Villasanta e diArcore, giunto all'incrocio ha tirato dritto. L'auto è finita letteralmente in mezzo alla nuova rotonda. Nessuna conseguenza fisica per il conducente e i passeggeri.
All'alba di oggi, venerdì, un secondo incidente. Attorno alle 6 un'auto condotta da un giovane si è ribaltata sempre nei pressi della rotonda. Il giovane alla guida, un 26enne, è stato trasferito al vicino ospedale di Vimercate in codice verde. Sul posto anche i Vigili del fuoco con un'autopompa da Monza e un carro fiamma da Lissone. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'attesa è quasi terminata: i lavori sono conclusi ma per l'apertura ufficiale bisognerà attendere ancora qualche giorno. E' stata fissata per lunedì 10 febbraio l'inaugurazione del nuovo parcheggio realizzato dal Comune di Vimercate lungo il tratto di Oreno di via Rota, angolo via Santa Caterina, davanti all'oratorio della frazione. Tutto pronto, ma il taglio del nastro deve attendere Il taglio del nastro si terrà dalle 11, alla presenza del sindaco Francesco Cereda e dell'assessore alla Cura della Città Sergio Frigerio. I lavori sono in sostanza già terminati, ma è bisogna attendere, come da contratto con la ditta esecutrice, i giorni necessari per la "maturazione" della gettata d'asfalto della carreggiata.
Non solo il parcheggio
L'area infatti non ospita solo decine di posteggi , ma anche una strada che la attraversa, che si collegherà a Nord con via Santa Rita, creando una sorta di anello a senso unico con via Santa Caterina risolvendo così anche altre criticità legate al traffico e al ridotto calibro delle strade interessate.
Il nuovo parcheggio con la strada di attraversamento
Un'opera tanto attesa
Un'opera quanto mai attesa dagli orenesi (prima l'area era sterrata e di fatto impraticabile in caso di pioggia) e in particolare da coloro che frequentano l'oratorio, TeatrOreno e i tanti locali del borgo. A pochi passi anche il cimitero. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un dolore immenso, un distacco doloroso che tutti i proprietari di animali, in particolare dei nostri amici a quattro zampe, vorrebbero che non accadesse mai. Ieri, martedì 28 gennaio 2025, se n'è andata via per sempre Cherry, il Chihuahua di Camparada che tra il 2016 e il 2018 salì alla ribalta delle cronache locali poichè venne rapito a Camprada e ritrovato due anni dopo a Garbagnate Milanese. Si avete capito bene, una storia strappalacrime che venne raccontata anche dal Giornale di Vimercate.
A darne notizia della scomparsa della tenerissima cagnolina è stata la sua proprietariaLaura Colaianniattraverso un post sui Social.
"Arrivederci amore mio"
"Questo è il post che più temevo di dover scrivere, ma è giusto che tutte le persone che ti hanno sostenuto e voluto bene sappiano che adesso potrai andare a ringraziarle. Il mio cuore, questa volta, si è spezzato per sempre e sta venendo via con te - ha scritto Colaianni - Tu, piccola scricciolina mia, sei stata l’essere vivente più forte che abbia mai conosciuto, fino all’ultimo. Mi hai insegnato tanto: in primis, il vero significato di famiglia, quella che abbiamo costruito io, te, il papà e Melvin. Quell’amore puro e incondizionato che mi è sempre mancato, ma che con voi è diventato finalmente casa. Mi hai insegnato a combattere, a non mollare, a crederci sempre. Mi hai dimostrato e dato una forza che non pensavo potesse esistere. 17 anni insieme sono tanti, ma non sono stati abbastanza. Non sappiamo come si vive senza di te, e imparare a farlo sarà il cammino più doloroso. Ti amiamo, Cherryna nostra. So che sei con noi, so che i nostri cuori hanno un legame indissolubile. Aspettaci: la mamma e il papà torneranno ad abbracciarti. Ti amiamo. Sempre e per sempre".
Un dolore immenso, un distacco doloroso che tutti i proprietari di animali, in particolare dei nostri amici a quattro zampe, vorrebbero che non accadesse mai. Ieri, martedì 28 gennaio 2025, se n'è andata via per sempre Cherry, il Chihuahua di Camparada che tra il 2016 e il 2018 salì alla ribalta delle cronache locali poichè venne rapito a Camprada e ritrovato due anni dopo a Garbagnate Milanese. Si avete capito bene, una storia strappalacrime che venne raccontata anche dal Giornale di Vimercate. A darne notizia della scomparsa della tenerissima cagnolina è stata la sua proprietaria Laura Colaianni attraverso un post sui Social. "Arrivederci amore mio" "Questo è il post che più temevo di dover scrivere, ma è giusto che tutte le persone che ti hanno sostenuto e voluto bene sappiano che adesso potrai andare a ringraziarle. Il mio cuore, questa volta, si è spezzato per sempre e sta venendo via con te - ha scritto Colaianni - Tu, piccola scricciolina mia, sei stata l’essere vivente più forte che abbia mai conosciuto, fino all’ultimo. Mi hai insegnato tanto: in primis, il vero significato di famiglia, quella che abbiamo costruito io, te, il papà e Melvin. Quell’amore puro e incondizionato che mi è sempre mancato, ma che con voi è diventato finalmente casa. Mi hai insegnato a combattere, a non mollare, a crederci sempre. Mi hai dimostrato e dato una forza che non pensavo potesse esistere. 17 anni insieme sono tanti, ma non sono stati abbastanza. Non sappiamo come si vive senza di te, e imparare a farlo sarà il cammino più doloroso. Ti amiamo, Cherryna nostra. So che sei con noi, so che i nostri cuori hanno un legame indissolubile. Aspettaci: la mamma e il papà torneranno ad abbracciarti. Ti amiamo. Sempre e per sempre". La storia di Cherry Cherry, dicevamo, venne rapita dalla sua abitazione di Camparada nel dicembre del 2016 a seguito di un furto in una abitazione e ritrovata due anni dopo in un’area cani a Garbagnate Milanese. Il chihuahua tornò tra le braccia della sua proprietaria senza un occhio, con una costola rotta e malconcia per via dei maltrattamenti subiti. Ma la gioia di poterla riabbracciare per i padroni, ovviamente, aveva superato tutte le amarezze. Una storia incredibile, densa di emozioni e di amore. Oltre venti mesi di calvario Oltre venti mesi di calvario quelli vissuti dai suoi proprietari che non si arresero mai all’idea di aver perso la loro pelosetta per sempre. Laura sentiva che Cherry era viva, tenuta in ostaggio da qualcuno. E in quegli anni fece di tutto per riportarla a casa. Riempì i Social, soprattutto Facebook, Instagram e Whatsapp di volantini con la foto della sua amica a quattro zampe, si affidò ai media per raccontare la sua odissea e lanciò un appello anche a Pier Silvio Berlusconi e Barbara d’Urso per avere una ribalta mediatica sulle ricerche del Chihuahua. Istituì prima una taglia di mille euro e, successivamente, quando le ricerche non producevano alcun risultato positivo, a duemila euro. Tanti anche gli sforzi economici affrontati dalla famiglia camparadese che si era affidata anche ai cani molecolari dell’unità cinofila di Genova per cercare tracce di Cherry nei campi che si trovano vicino alla loro abitazione di via Unità d’Italia a Camparada. Per non parlare ai ripetuti appelli lanciati ad Enpa e ai veterinari della zona. La lieta notizia, che ha cambiato letteralmente la vita di Laura, arrivò nel settembre del 2018: Cherry è viva. Era stata abbandonata in un’area cani a Garbagnate Milanese insieme a Pepe, un altro cagnolino. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Hanno arraffato quello che hanno trovato a portata, molto probabilmente senza nemmeno conoscerne il valore e l’importanza. Poi, si sono dati alla fuga abbandonando gran parte degli oggetti nel cortile dell’adiacente asilo infantile e nei campi posti a poche decine di metri di distanza. Rubata la reliquia della Santa Croce nella chiesa di Velasca Tra questi anche un’urna per raccogliere le offerte dei fedeli (pochi spiccioli, pare), poi ritrovata vuota. Si sono, invece, portati via l’oggetto a cui forse i velaschesi tengono di più: la reliquia della Santa Croce. Furto vergognoso quello messo a segno l’ultimo giorno dello scorso anno nella chiesa di Santa Maria Maddalena, a Velasca, frazione di Vimercate L'appello dei fedeli ai ladri: "Ridatecela, per noi ha un grande valore" Un colpo di cui, però, si è avuta notizia soltanto nei giorni scorsi quando sulla bacheca all’ingresso dell’edificio sacro di Velasca è comparso un appello rivolto dai fedeli direttamente al malvivente o ai malviventi (non si sa quanti siano entrati in azione). Poche righe in cui in sostanza si chiede al ladro di mettersi una mano sul cuore e di restituire quella reliquia di pochissimo valore materiale (è in ottone e non in oro come forse ha pensato il malvivente) ma di grande importanza affettiva e religiosa per la comunità di credenti. "Ridateci la nostra reliquia! - si legge nell’appello rivolto direttamente al ladro - Non vale niente... ma vale molto per noi!! Non ti abbiamo visto, ma Dio ti vede... E aspetta da te solo un un gesto!!". Le parole del parroco Anche don Maurizio Rolla, responsabile della Comunità pastorale di Vimercate e Burago, è intervenuto con una propria riflessione: "Al di la del furto in sé quello che dispiace è il significato simbolico della reliquia, che non ha un valore oggettivo, ma un ruolo importante per la tradizione popolare. Non si tratta di giudizi sulle persone o meno, o sul furto o meno, ma in ambienti come le chiese si va a toccare la dignità della vita popolare, per questo dispiace e invitiamo se possibile alla restituzione". Parte della refurtiva abbandonata nell'asilo e nei campi In chiesa, nei giorni successivi al furto, si è anche pregato per la restituzione della reliquia. Il blitz dei ladri, come detto, è scattato il 31 dicembre scorso. Approfittando dell’apertura e dell’assenza di fedeli, hanno potuto agire indisturbati. Se ne sono poi andati passando dal cortile dell’adiacente ex asilo parrocchiale, dove si sono sbarazzati di una parte della refurtiva, giudicata subito di scarso valore. Poi altro ancora è stato abbandonato nel campo adiacente a via Ungaretti. PRIMAMONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci sono voluti più di dodici anni, ma alla fine la villetta confiscata alla criminalità organizzata in via Modigliani ha trovato un nuovo proprietario. Il Comune «incassa» la villetta sequestrata alla criminalità organizzata... dodici anni fa E si tratta proprio del Comune di Villasanta, che nella serata di lunedì 23 dicembre in occasione della seduta del Consiglio comunale, ha ufficializzato l’acquisizione (a titolo gratuito) dell’abitazione dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione di beni confiscati alla mafia. Per comprendere al meglio la questione occorre necessariamente fare un passo indietro. La villetta, come detto, si trova al civico 19 di via Modigliani. Nel 2012 era infatti tra i beni passati alla proprietà del demanio in seguito ad una maxi operazione della Guardia di Finanza di Catania volta a smantellare alcune attività riconducibili all'organizzazione criminale «Cosa Nostra». Ricordiamo che nell’inchiesta delle Fiamme Gialle finirono l’allora proprietaria Katia La Placa, figlia del boss (deceduto) Vincenzo La Placa, e la madre Maria Antonietta Dell’Edera (che formalmente risiedeva in città): gli inquirenti avevano accertato strette frequentazioni tra l’azienda di famiglia attiva nella movimentazione di terra da cantiere e i coniugi Tony Ciavarello e Maria Concetta Riina, niente meno che figlia del «Capo dei capi» di Cosa Nostra, Totò Riina. In realtà pare che il clan mafioso a Villasanta abbia compiuto solo un investimento immobiliare e che l’abitazione non sia mai stata effettivamente vissuta. La villetta, tuttavia, venne confiscata e primariamente messa a disposizione di enti pubblici (Forze dell’ordine comprese) eventualmente interessati all’acquisizione. In tal senso, tra il 2016 e il 2017, anche l’allora Amministrazione del sindaco Luca Ornago era stata interpellata a riguardo: non solo era stata chiesta la certificazione di conformità urbanistica della villetta e la regolarità urbanistica, ma anche la disponibilità a «incassarla». Risposta affermativa, confermata a più riprese, fino alla scorsa estate, quando dopo sette anni di silenzi, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione di beni confiscati alla mafia era tornata a chiedere al nuovo Esecutivo, questa volta a guida Lorenzo Galli, la volontà di entrare in possesso dell’abitazione. In questo caso però l’assenso è stato fondamentale, perché a distanza di oltre un decennio dovremmo essere giunti all’epilogo della vicenda. «Abbiamo avuto un incontro in via telematica a settembre, dopo il quale ci sono stati concessi alcuni giorni per vedere in che condizioni versava la villetta e fornire una risposta - ha spiegato il sindaco - In seguito al sopralluogo abbiamo accettato di cogliere l’opportunità e acquisire l’immobile, che dunque entrerà a far parte del patrimonio indisponibile dell’ente». Indisponibile è la parola chiave La villetta, secondo la normativa, non potrà essere messa a reddito da parte del Comune. Ciò vuol dire che non potrà essere messa in vendita e nemmeno in affitto. La destinazione d’uso non è ancora stata definita, ovviamente, ma l’immobile potrà essere messo a disposizione della collettività ospitando servizi di interesse pubblico o sociale. «Anni fa, quando se ne era iniziato a parlare, era stato pensato qualche progetto di carattere sociale legato principalmente alla sfera del “Dopo di noi”, ma è passato troppo tempo da allora e le dinamiche oggi sono cambiate - prosegue Galli - Ora vedremo: qualche idea sul tavolo c’è, ma è ancora prematuro prendere una decisione in merito. L’abitazione è ”ferma” ormai da più di un decennio, quindi ci saranno necessariamente dei lavori da fare. Interventi che logicamente saranno effettuati anche in base alla decisione che prenderemo». PRIMA MOMZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torna a Vimercate l'appuntamento con la sagra di Sant'Antonio. Si comincia nel weekend di sabato 11 e domenica 12 gennaio 2025 per terminare, venerdì 17 gennaio con il tradizionale falò dal ponte di San Rocco. Non mancheranno i tortelli della tradizione, bancarelle, stand, iniziative per bambini e punti ristoro dove assaggiare specialità. Venerdì 17 gennaio invece alle 20.30 è prevista la partenza della sfilata con i costumi medievali e alle 21 il tradizionale falò. Di seguito il programma nel dettaglio. -- MonzaToday
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Accusato di aver rapinato e violentato una barista di Vimercate, per lui giudizio immediato. Violenza sessuale e rapina: l'aggressione all'apertura del bar Violenza sessuale e rapina a mano armata le accuse contestate ad Alessandro Gaudioso, il ventenne di Vimercate attualmente detenuto nel carcere di Pavia per lo stupro del 13 luglio dello scorso anno ai danni di una barista, aggredita alle prime ore del mattino, mentre apriva il suo negozio in città. Giudizio immediato, l'avvocato: "Piena consapevolezza di quanto commesso" Nei confronti del giovane è stato disposto il giudizio immediato, con fissazione della prima udienza a marzo, ma è probabile che l’imputato chieda di essere giudicato con il rito abbreviato, come confermato dal suo difensore, l’avvocato Gianpiero Lapomarda. Una lettera di scuse alla vittima Il giovane, secondo quanto riferito dal legale, starebbe maturando “piena consapevolezza della gravità di quanto commesso” e sarebbe pronto ad “assumersi le responsabilità del caso” e intenzionato a presentare “una lettera di scuse” alla vittima. L'aggressione Come noto il giovane all'alba del 13 luglio scorso si era appostato nei pressi del bar. Sapeva che di lì a poco la barista si sarebbe presentata per l'apertura del locale. L'aveva quindi colta alle spalle, trascinata nel bar, rapinata e violentata. L'indagine e l'arresto Nel giro di pochi giorni i Carabinieri avevano risolto il caso arrestando Alessandro Gaudioso, grazie ad un'accurata indagine e al prezioso contributo delle telecamere della videosorveglianza comunale, e non solo, che avevano immortalato il giovane durante il percorso verso il bar e al momento dell'aggressione alla barista. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Difficoltà economiche ma anche di «assenze» all’istituto comprensivo «don Beretta» di Paina di Giussano, dove mancano i soldi - a quanto pare pure per la carta igienica - e si usano i fondi che i genitori versano ogni anno, a settembre, come contributo volontario. Preoccupazione tra le famiglie. Problemi economici Ci sarebbero diversi problemi all'istituto comprensivo don Beretta, di Paina. Problemi economici poichè a quanto pare mancherebbero anche i soldi per la carta igienica. Già nel consiglio d’istituto di fine maggio, prima della chiusura estiva della scuola, erano emerse preoccupazioni e parecchie polemiche tra i genitori per la situazione finanziaria dell’istituto scolastico, che aveva un bilancio in rosso, con un «buco» non precisato ma con un segno meno di almeno 50.000 euro. Preoccupazioni dopo l'ultimo consiglio di istituto Le preoccupazioni di allora, per la difficoltà che ne sarebbero derivate nella gestione delle attività a partire da settembre con l’avvio del nuovo anno scolastico si sono ulteriormente acuite, a seguito anche dell’ultimo consiglio d’istituto che si è svolto lunedì 16 dicembre. Tra i punti in discussione, infatti, come si legge nell’atto di convocazione, all’albo pretorio, c’è l’«utilizzo del contributo volontario dell’anno scolastico 2024/25 per spese correnti contingibili ed urgenti». Il contributo volontario Ed è proprio su questo punto che alcuni genitori hanno espresso ulteriore preoccupazione e perplessità. Perchè mettere mano a quei soldi? Ogni famiglia all’inizio dell’anno versa infatti un contributo volontario tra i 15 e 20 euro alla scuola che servono a finanziare progetti didattici per gli studenti, fondi che però a quanto risulta, servirebbero invece per altre spese, quelle correnti, o meglio anche per acquistare carta igienica, detersivi e altro materiale per la scuola. «Questo fondo, che ha una sua specificità, sarà utilizzato per altro. La verità è che la scuola è senza soldi - ha fatto notare un genitore - ormai da mesi sappiamo che ci sono problemi finanziari, ma solo pochi conoscono il vero motivo. Non abbiamo dimenticato il consiglio d’istituto che c’è stato a fine maggio con documenti segretati e revisori che hanno bocciato il consuntivo, già in quella occasione erano emerse molte preoccupazioni per il futuro, preoccupazioni che la stessa dirigente aveva espresso in quella seduta, prevedendo tempi difficili per il futuro». Le dimissioni del direttore amministrativo (Dsga) Ai problemi di natura economica, si aggiungono però altre questioni, legate all’avvicendarsi dei direttori amministrativi (Dsga), l’ultimo pochi giorni fa, che si sarebbe già dimesso. Espletato il suo impegno in consiglio d’istituto lunedì sera, martedì non era già più in servizio alla scuola di Paina. Il Provveditore di Monza ha già messo infatti on line l’avviso per la ricerca di un nuovo Dsga. Dirigente "pendolare" dopo la nomina ad assessore in Sicilia E c’è poi anche un’ulteriore preoccupazione per la recente nomina della dirigente scolastica Sabrina Amato, ad assessore al Bilancio nel comune di Favara, in provincia di Agrigento. Da ormai due mesi la dirigente è entrata nella Giunta del comune siciliano e va avanti indietro per espletare le sue funzioni istituzionali. Non è chiaro però come gestirà questo doppio ruolo di assessore e preside a distanza. Tra le indiscrezioni che circolano c’è anche quella che possa andare in aspettativa per dedicarsi solo alla politica. Le segnalazioni al Comune Tutte queste preoccupazioni sono note anche agli amministratori comunali , che pur non avendo nessuna competenza in materia, nei giorni scorsi hanno ricevuto mail e telefonate di genitori preoccupati per il futuro della scuola, per la mancanza di comunicazioni chiare e di figure dirigenziali di riferimento per le scuola di Paina, Birone e Robbiano. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Violentissimo incidente nella serata di Natale aCornate d'Addadove un automobilista ha perso il controllo dell'auto, schiantandosi contro diversi ostacoli prima di riuscire a fermarsi Violentissimo incidente nella serata di Natale a Cornate d'Adda dove un automobilista ha perso il controllo dell'auto, schiantandosi contro diversi ostacoli prima di riuscire a fermarsi L'intervento L'allarme, in codice rosso, è scattato poco dopo le 20.30 di mercoledì 25 dicembre a Cornate. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Monza e dai Vigili del fuoco, un'auto stava percorrendo via Mazzini quando, per cause in fase di accertamento, il conducente ha perso il controllo dell'auto, con la vettura che si è scontrata contro più ostacoli per poi terminare la sua corsa a lato strada. Sul posto per soccorrere il ferito e per il ripristino delle condizioni di sicurezza, oltre a carabinieri e pompieri, sono arrivate anche un'ambulanza e un'automedica. Fortunatamente le condizioni del ferito sono migliorate grazie alle cure sul posto rispetto alle prime valutazioni e l'uomo è stato trasportato in codice giallo all'ospedale di Vimercate. PRIMAMONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Quale speranza salverà il mondo?Una Natività, quella ambientata ad Arcore, senza la tradizionale capanna, una assenza che interroga le coscienze, ambienta in un territorio di guerra, tra le macerie e i segni della distruzione. E ancora le statue di Giuseppe e Maria che danno le spalle ai visitatori e che guardano una porta rovinata, che rappresenta la porta di casa di ciascuno di noi e che rimanda inevitabilmente a quella porta Santa che Papa Francesco aprirà a Roma la notte di Natale dando il via ufficiale al Giubileo della Speranza.
E sullo sfondo non potevano mancare foto di bambini sofferenti che raccontano un presente difficile soprattutto nei territori martoriati dalla guerra e dalla povertà.
Una Natività che fa riflettere
Se la Natività rappresentata nella chiesa di Sant'Eustorgio rappresenta la tradizione, (la sacra rappresentazione venne realizzata trent'anni fa da Giovanni Buonomo, Romano Galli e Tonino Sala e vinse il concorso indetto dalla Diocesi di Milano nel 1994) scelta diametralmente opposta quella intrapresa dai volontari della chiesa Regina del Santo Rosario diArcoreche hanno deciso di rappresentare uno scorcio del presepe decisamente forte, che spiazza e che fa riflettere.
La spiegazione del presepe
"La notte di Natale il Papà aprirà la porta Santa - si legge nella spiegazione del presepe che si trova accanto alla sacra rappresentazione - Per questo motivo il richiamo alla porta Santa è un segno di questo presepe. Questa installazione vuole essere un invito alla riflessione e alla preghiera. La Natività appare di spalle... "Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato?". La capanna non esiste. Questa assenza ci interroga. Non dobbiamo smarrirci di fronte all'assenza di ciò che ci dà sicurezza. Ci sono i segni della guerra e della distruzione. Sopra a questi la stella che indica il cammino. C'è una strada di paglia che conduce ad una porta rovinata che potrebbe essere la porta di casa di ciascuno di noi, la porta di un nostro vicino, di quella persone che non vorremmo mai incontrare o di quell'amico che non vediamo da tempo e non troviamo il coraggio di andare a trovare. Quale speranza salverà il mondo?".
Davanti al presepe possibile sostare in preghiera e lasciare una riflessione o una preghiera su un apposito quaderno. PRIMA MONZA