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VELSCA VIMERCATE NEWS Movida sicura: a Vimercate polizia locale in strada fino all'una di notte

25 Maggio 2025, 09:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Fino al 31 ottobre Vimercate schiera gli agenti della polizia locale fino all'una di notte per assicurare ai cittadini una movida estiva sicura. L'estensione dell'orario di presidio è il tratto saliente del piano vergato dal comandante Vittorio de Biasi, strategia operativa che la giunta comunale ha approvato. Il progetto si propone come uno strumento chiave per gestire sia emergenze impreviste sia eventi programmati che richiedono un impegno straordinario degli agenti oltre gli orari standard. L’obiettivo primario è assicurare la massima efficacia nella gestione di manifestazioni organizzate o patrocinate dal Comune, contrastare i disturbi legati al rumore, proteggere il patrimonio pubblico, con particolare attenzione a quello stradale, e prevenire reati che possano minare la sicurezza percepita dai cittadini.

 

Focus sui luoghi di aggregazione per contrastare alcol e droghe

Il piano si articola in quattro aree principali: vigilanza e controlli stradali, sicurezza urbana e monitoraggio del territorio, gestione di incidenti e violazioni amministrative, e tutela dell’ambiente e del patrimonio comunale. Particolare rilievo è dato alle operazioni congiunte con la questura di Monza, che favoriscono la collaborazione tra polizia locale e altre forze dell’ordine. Queste attività mirano a controllare la “movida” e i luoghi di aggregazione, contrastando fenomeni come l’abuso di alcol, lo spaccio di droga e altri comportamenti devianti.

Un piano a costo zero che non grava sul bilancio


Per implementare il progetto, l’orario di presidio degli agenti sarà esteso dalle 7:30 fino all’1:00 di notte, fino al 31 ottobre. Grazie alla pianificazione avviata negli anni precedenti (2023 e 2024), il progetto non richiederà costi aggiuntivi rispetto al budget già previsto per gli straordinari, con una spesa stimata di 4.400 euro interamente coperta dalle risorse già allocate per il 2025. Il piano include obiettivi chiari e indicatori misurabili per valutare i risultati raggiunti, ottimizzando l’uso delle risorse e garantendo interventi efficaci senza gravare ulteriormente sul bilancio comunale.

Il sindaco: "Controlli intensificati e turno serale straordinario"

“Anche quest’anno, in linea con il protocollo d’intesa siglato con la prefettura, confermiamo il nostro impegno per gestire la movida estiva”, ha dichiarato il sindaco di Vimercate, Francesco Cereda. “Questo progetto ci consente di intensificare i controlli e introdurre un turno serale straordinario, grazie alla disponibilità e all’impegno della Polizia Locale, che ringrazio. A ciò si aggiungono il rafforzamento della videosorveglianza, le operazioni congiunte con altre forze di polizia e nuove ordinanze per regolamentare la movida estiva nelle prossime settimane.”



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FONTE MonzaToday

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VELASCA VIMERCATE NEWS Tragedia Non ce l'ha fatta la pensionata investita mercoledì in bici da un camion

24 Maggio 2025, 09:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Non ce l'ha fatta la pensionata investita mercoledì in bici da un camion

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ancora un incidente mortale in quello che ormai è stata ribattezzato come l’incrocio "maledetto" che necessita di essere messo presto in sicurezza. Ancora sangue, purtroppo, sulle strade arcoresi. Non ce l'ha fatta la 72enne pensionata residente nella frazione La Cà di Arcore che mercoledì mattina, 21 maggio 2025, è rimasta coinvolta nel drammatico incidente stradale avvenuto in via Monte Rosa, ad Arcore, quasi all'altezza dell'incrocio con le vie San Martino e Resegone. La donna, Marinella Malacrida, classe 1953, residente in città, è deceduta nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 23 maggio, all'ospedale Niguarda di Milano dove mercoledì era stata trasportata in condizioni disperate. La donna ha lottato con tutte le sue forze ma, evidentemente, sono risultate troppo gravi le ferite riportate durante lo scontro con un mezzo pesante. La pensionata, ricordiamo, si trovava in sella alla propria bicicletta quando è stata falciata da un camion. 

Ciclista investita da un mezzo pesante

L'allarme è scattato intorno alle 10.30 di mercoledì mattina: il drammatico sinistro è avvenuto lungo la strada provinciale che porta in direzione di Lesmo, all'altezza dello stabilimento "Rovagnati" e dell'incrocio con via San Martino. Le condizioni della ciclista, fin dal primo momento, si erano rivelate gravissime. 

Sul posto l'elisoccorso

Immediati i soccorsi in codice rosso: sul posto era arrivata un'ambulanza, l'automedica e persino l'elisoccorso che si era alzato in volo da Milano atterrando nel vicino eliporto dell'azienda Rovagnati. La donna era stata trasportata con la massima urgenza all'ospedale Niguarda di Milano. Sul luogo dell'incidente si erano portati anche gli agenti della Polizia locale di Arcore e i Carabinieri della stazione cittadina per i rilievi di rito e per accertare le eventuali responsabilità del caso.

L'impatto violento con il mezzo

L’impatto, violentissimo, aveva causato un grave trauma cranico per Malacrida. Secondo le prime ricostruzioni, la 72enne stava procedendo in bicicletta in direzione Villasanta quando, per cause che sono ancora in fase di accertamento, è stata travolta dal mezzo pesante che si trovava alle sue spalle e che aveva alla guida un 50enne residente in Brianza che, fortunatamente, non ha riportato ferite.

Ora toccherà alle forze dell’ordine stabilire l’esatta dinamica e le eventuali responsabilità anche grazie alle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza del Comune, ubicate e a pochi metri di distanza dal sinistro.

Quattro anni fa la morte di Francesca Fumagalli

L’episodio, seppur con una dinamica diametralmente diversa, ha fatto subito venire in mente il drammatico incidente mortale accaduto esattamente quattro anni fa, nel quale perse la vita la giovane mamma Francesca Fumagalli di Casatenovo. A tal proposito davvero singolare il fatto che martedì pomeriggio 20 maggio, proprio poche ore prima del sinistro, l’assessore alla Sicurezza del comune di Arcore Luca Travascio e il presidente dell’associazione 2Nove9, vittime della strada, Roberto Cancedda, si erano incontrati in municipio per parlare del crocevia tra viale Monte Rosa e San Martino che presenta molte criticità dal punto di vista della sicurezza. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Calano gli iscritti alla scuola elementare, l’anno prossimo parte solo una "prima" In tre anni si è passati da 60 a 28 adesioni: "Il rilancio del plesso parte anche da una nuova offerta formativa"

3 Maggio 2025, 16:39pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Calano gli iscritti alla scuola elementare, l’anno prossimo parte solo una "prima"

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La piccola Roncello affronta il tema del calo demografico e s’interroga sul futuro della scuola elementare. Per il prossimo anno scolastico, infatti, è prevista la partenza di una sola classe prima contro le due che solitamente vengono attivate senza particolari problemi. Calano gli iscritti alla scuola elementare Una conseguenza del tasso di natalità in generale diminuzione, che però a Roncello fa particolare notizia visto che, numeri alla mano, è sempre stato uno tra i Comuni con il dato di crescita più alto della Lombardia: una vivacità demografica che oggi sembra essere in difficoltà. Il calo delle nascite degli ultimi anni ha avuto conseguenze dirette anche sul piano scolastico, tanto che per l’anno 2025/2026 sono state registrate soltanto 28 iscrizioni alla scuola primaria. Un dato che ha portato l’Ufficio scolastico territoriale, unico ente competente in materia, ad assegnare al plesso roncellese una sola classe prima. L’anno prossimo parte solo una "prima" Una decisione basata su criteri precisi riguardo al numero minimo e massimo di alunni per sezione dato che per formare una classe servono almeno 15 alunni. E questa "novità" inizia a preoccupare l’Amministrazione comunale, che ha subito acceso i riflettori sul futuro della scuola locale. A raccontare l’evoluzione recente è Enzo Carbonetti, consigliere comunale e presidente del Consiglio d’istituto: "Solamente tre anni fa avevamo tre classi prime, ognuna con oltre 20 bambini - spiega - Poi siamo scesi a due, e quest’anno ne avremo solo una. Si nota una forte differenza tra i nati e gli iscritti: molti bambini si iscrivono altrove, spesso nei Comuni limitrofi. Il nostro obiettivo è recuperare una parte di queste famiglie e, allo stesso tempo, attrarre bambini anche dai paesi vicini". 

Il rilancio dell'offerta formativa

Ma non tutto si ferma ai numeri. Da tempo, la direzione scolastica, i docenti, il Consiglio d’istituto, con rappresentanti dei genitori l’Amministrazione comunale lavorano in sinergia per rilanciare l’offerta formativa. Anche perché, con 28 alunni, il rischio è ora duplice. Pochi per creare due sezioni, ma troppi per una sola aula:

"Ci stiamo già organizzando per creare un’aula “doppia”, con spazi ampi e funzionali, in modo da evitare il cosiddetto effetto della “classe pollaio” – ha proseguito Carbonetti – Ciò che dobbiamo assolutamente scongiurare nei prossimi anni è la formazione delle cosiddette pluriclassi, ovvero classi composte da studenti di età differenti, appartenenti a diversi anni scolastici: quella sì che sarebbe una grossa criticità per il nostro istituto". 

Le proposte in campo

Le iniziative non mancano. Si punta su progetti innovativi, come il potenziamento dell’inglese e il progetto golf in collaborazione con il centro sportivo di Camuzzago. Sono attivi laboratori di informatica, teatro, pittura e collaborazioni con le associazioni del territorio per servizi come Piedibus, supporto ai compiti, attività post scuola e sport direttamente all’interno del plesso. I primi segnali positivi si vedono già nella scuola secondaria, dove, anche grazie al lavoro del corpo docente e della direzione, aumentano gli iscritti da fuori Comune. Ora si guarda alla primaria con la stessa speranza e determinazione. L’obiettivo è investire nella scuola, non solo per difendere un servizio essenziale, ma per costruire una comunità scolastica attrattiva e inclusiva. PRIMA MONZA

 

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VELASCA VIMERCATE NEWS Il paese brianzolo che introduce l'imposta di soggiorno

1 Maggio 2025, 10:15am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Il paese brianzolo che introduce l'imposta di soggiorno

INSERITO DA MORENA MOTTA La novità istituita a Concorezzo, potrebbe portare nelle casse del comune un fondo da circa 100mila euro Presto chi vorrà soggiornare sul territorio di Concorezzo all’interno di hotel, alberghi o bed and breakfast, dovrà pagare una tassa di soggiorno. Questa la novità che è stata discussa prima all’interno della commissione bilancio, tributi e patrimonio lo scorso martedì 22 aprile e poi nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di lunedì 28. Il paese brianzolo che introduce l'imposta di soggiorno Un imposta dunque che sarà applicata secondo alcune tariffe stabilite dal Comune ed in particolare, per quanto concerne alberghi e hotel, saranno diverse in base al sistema di gradazione delle stelle: 1 stella 1 euro, 2 stelle 1,50 euro, 3 stelle 2 euro, 4 stelle e superiori 2,50 euro. Per le residenze turistico alberghiere, alberghi diffusi e condhotel, la divisione sarà la medesima: 4 o più stelle 2,50 euro, 3 stelle 2 euro e 2 stelle 1,50 euro. Per quanto riguarda invece le strutture ricettive non alberghiere, l’imposta richiesta al cliente sarà di 1 euro. La tassa sarà inoltre applicabile per un massimo di cinque giorni, dopodiché dal quinto giorno in avanti non sarà più chiesto al turista il pagamento. Si tratterebbe dunque di una soluzione che rappresenterebbe un unicum per l’area del Vimercatese. Al momento infatti sembrerebbe non ci siano altri Comuni (a parte Monza), ad aver introdotto questo tipo di imposta per quanto riguarda il soggiorno nella zona. «Faremo un po’ da apripista - spiega il sindaco Mauro Capitanio - Nelle scorse settimane mi è capitato di sentire i sindaci di Vimercate e Agrate, ma loro non hanno questo tipo di imposta. Non credo ci siano altri Comuni in zona Vimercatese ad averla». Un tesoretto stimato da circa 100mila euro La decisione di introdurre questo tipo di tassa, nasce da un’analisi effettuata da parte del Comune di Concorezzo per capire l’entità dei flussi di soggiorno all’interno delle strutture. «In città abbiamo due grandi strutture ricettive alberghiere a cui si aggiungono all’incirca una trentina di bed and breakfast - prosegue Capitanio - Tutte queste strutture sono piene all’incirca all’80% durante l’anno. La vicinanza con Monza e con Milano e l’alto numero di eventi sportivi e culturali del territorio, la presenza di molte aziende nella zona, incidono molto anche sul pernottamento delle persone qui a Concorezzo. Facendo così un calcolo in base a quelli che sono i posti a disposizione in queste strutture e incrociandoli con gli afflussi, l’introduzione di un’imposta di soggiorno permetterebbe al nostro Comune di incamerare all’anno tra gli 80 e i 100mila euro». Insomma un tesoretto più che consistente che, come previsto dalla legge, dovrebbe essere riutilizzato per la promozione turistica del territorio nella quale, come sottolineato proprio dal primo cittadino, rientrerebbe anche il capitolo legato al decoro urbano. «Nel corso degli ultimi anni purtroppo il nostro bilancio, come quello di tutti i Comuni, riscontra una certa sofferenza nella parte corrente - spiega Capitanio - Tendenzialmente le spese per la scuola e per il sociale sono aumentate esponenzialmente. Questo è andato quindi ad erodere la parte di spesa corrente per la manutenzione e la gestione del territorio. Introdurre la tassa di soggiorno, consentirebbe quindi di avere 100mila euro che potrebbero essere utilizzati per curare la cartellonistica di benvenuto al paese, le rotatorie, il centro storico e i parchi. Insomma potrebbe essere di grande aiuto per il decoro urbano per rendere ancora più bella la nostra Concorezzo». PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS 25 aprile Festa della Liberazione ridotta per "sobrietà": monta la polemica e le celebrazioni... si sdoppiano

25 Aprile 2025, 18:06pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Festa della Liberazione ridotta per "sobrietà": monta la polemica e le  celebrazioni... si sdoppiano - Prima Monza

INSERITO DA MORENA MOTTA L'Amministrazione aveva deciso di limitare il programma rinunciando alla banda della scuola e agli interventi dell'Anpi e di conseguenza sono stati organizzati due differenti momenti di commemorazione Tra sobrietà e polemiche, a Carnate il 25 aprile si celebra due volte: una a scuola, con i ragazzi; la seconda al Monumento dei Caduti, con l'Amministrazione comunale e le autorità cittadine. E così il giorno che dovrebbe, almeno per una volta, unire tutti gli italiani nella festa finisce ancora per creare divisioni e frizioni.

Festa della Liberazione ridotta per "sobrietà"

Per comprendere meglio cosa sia accaduto questa mattina occorre però fare un passo indietro. In seguito alla morte di Papa Francesco, infatti, il Governo ha proclamato lutto nazionale per cinque giorni, invitando i Comuni a celebrare le manifestazioni pubbliche (quindi anche la Festa della Liberazione) con "sobrietà". Un termine che a molti aveva fatto storcere il naso, se non altro perché nessuno aveva capito cosa volesse dire nel concreto. E se qualcuno ha tirato dritto ritenendo che non fosse necessario porre alcun limite ai programmi delle cerimonie, qualcun altro, come Carnate appunto, ha preferito agire diversamente cambiando il copione della giornata.

 Le polemiche dopo la decisione

No alla banda della scuola e nessun intervento dell’Anpi (che esprimendo rammarico e dissenso ha parlato di "deplorevole decisione che non consente la doverosa celebrazione di questa Festa Nazionale") o di altre associazioni, ma solo il discorso del sindaco, la benedizione del parroco e le note del Corpo Musicale di Bernareggio. Stop. La comunicazione, arrivata ai diretti interessati tra il 23 e il 24 aprile, però non è affatto piaciuta. Scuola, Anpi e opposizioni (per il PD la festa è diventata mortificazione, "una scorrettezza che va oltre la sobrietà") hanno subito cercato di far cambiare idea all’Amministrazione comunale, che però non è tornata sui propri passi. Anche perché, come qualcuno ha fatto notare, il resto del programma della festa di Carnate in corso in questi giorni non è affatto cambiato se non per una sospensione, dalle 10 alle 13, delle attività del luna park in occasione dei funerali del Papa. Per il resto, invece, tutto confermato. Tutto tranne la giornata del 25 aprile.

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VELASCA VIMERCATE NEWS Idea senso unico in via Manzoni con più verde e maggiori stalli di sosta

20 Aprile 2025, 19:20pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Idea senso unico in via Manzoni con più verde e maggiori stalli di sosta

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ripensare al futuro di via Manzoni, a Lesmo, una delle vie più utilizzate e centrali del paese che, grazie ad un bando regionale, potrebbe presto trasformarsi in un vero salotto verde del paese. E’ questa la rotta tracciata dall’Amministrazione comunale guidata da Sara Dossola alle prese, in queste settimane, con i dovuti approfondimenti su un tema viabilistico molto caro ai lesmesi: via Manzoni, ovvero la strada che attraversa il paese e che collega Gerno con Correzzana. Un tema che, in realtà, era già stato anticipato nel programma elettorale della civica che prevedeva «la riqualificazione di via Manzoni così da garantire sicurezza, vivibilità e più spazio ai pedoni» e annunciato per sommi capi durante il Consiglio comunale di qualche settimana fa. 

Stop al doppio senso di marcia

Stop al doppio senso di marcia (con l’introduzione del senso unico in direzione Correzzana, per intenderci), più parcheggi e, al tempo stesso, trasformazione della strada in un punto di riferimento ecologico. E’ questo l’ambizioso progetto per la rigenerazione urbana e la riqualificazione ambientale di Via Manzoni, una delle principali vie di accesso al centro abitato. Attualmente l’Esecutivo ha affidato l’incarico di progettazione della nuova strada che prevede il ridisegno dello spazio pubblico con l’obiettivo di trasformare la via che transita davanti all’Ufficio postale in un punto di riferimento urbanistico. 

Più verde e parcheggi

L’introduzione del senso unico avrà il vantaggio di restringere la carreggiata, diminuire la velocità di transito dei veicoli, creare più stalli di sosta e prevedere anche una massiccia piantumazione in maniera da far diventare più «green» la strada che così si candida a diventare un polo attrattore anche per nuove attività commerciali che potrebbero aprire in paese.
Una volta che l’Amministrazione comunale riceverà il progetto quest’ultimo sarà utilizzato, come dicevamo, per partecipare al bando regionale "Strade Verdi". Si tratta di una iniziativa promossa dalla Regione Lombardia e inserita nel pacchetto attuativo del Pria (Programma Regionale Integrato per l’Ambiente) 

Il bando di Regione Lombardia

Un bando che punta a finanziare progetti di riqualificazione urbana e ambientale in grado di valorizzare lo spazio pubblico, migliorando la qualità della vita dei cittadini attraverso una diminuzione della mobilità veicolare, depavimentazione e piantumazione. Il bando mette a disposizione dieci milioni di euro da suddividere per i comuni che vi parteciperanno e prevede uno stanziamento che andrà a coprire l’80% delle spese che sosterranno i comuni sino a 15.000 abitanti, il 70% per i Comuni da 15.001 a 50.000 abitanti e il 60% per quelli con una popolazione superiore. In ogni caso l’Amministrazione ha intenzione di portare avanti il progetto anche se non dovesse risultare tra i comuni vincitori del bando. FONTE PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Scatolificio abbandonato: i residenti protestano, il sindaco ordina alla proprietà di ripulire l’area

20 Aprile 2025, 19:13pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Scatolificio abbandonato: i residenti protestano, il sindaco ordina alla proprietà di ripulire l’area

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rifiuti, immondizia e degrado. Senza contare gli abusivi che, ormai, non si nascondono neanche più. Il tutto nel cuore di quello che una volta era uno dei fiori all’occhiello dell’industria di Carnate: lo Scatolificio Ambrosiano. 

Scatolificio abbandonato: i residenti protestano

Oggi di quel centro produttivo del quartiere Camperia non è rimasto nulla. Chiuso da anni, è diventato dimora fissa per sbandati e clochard. A testimoniarlo non è solo la quantità di immondizia che si accumula giorno dopo giorno nel piazzale e lungo le recinzioni, ma anche le tapparelle degli uffici che si alzano e si abbassano a seconda del momento della giornata. E poi ancora i panni stesi fuori dalle finestre, a conferma che lo stabile, seppur abusivamente, risulta effettivamente abitato.

«Da diversi mesi sono occupati non solo i capannoni dello scatolificio, ma qualsiasi edificio del complesso - la denuncia di alcuni residenti della zona - Gli occupanti, che non si nascondono nemmeno più, vivono tranquillamente negli edifici, con tapparelle che si alzano e si abbassano, magliette stese dalle finestre... E si sono formati anche una discarica in giardino: gettano direttamente i rifiuti giù dai balconi di un edificio peraltro sigillato perché indicato come pericolante. Di notte c'è un via vai indescrivibile: lasciano i rifiuti non solo nella "discarica personale", ma anche per le strade vicino o nelle case a fianco». 

Una situazione divenuta ormai insostenibile:

«Inutile dire che tutto questo è già stato segnalato al Comune da diversi cittadini anche questa volta, ma la risposta è sempre la stessa: “Essendo un'area privata non possiamo intervenire". Noi però siamo arrivati al limite della sopportazione».

Il sindaco ordina alla proprietà di ripulire l’area

Il problema è sul tavolo dell’Amministrazione comunale da tempo. Tanto che ha sempre cercato di mettere in campo diversi interventi per rimettere in sicurezza l’area. Non solo chiedendo alle Forze dell’ordine un maggior controllo del comparto, ma anche appellandosi alla stessa proprietà. Che, peraltro, è stata ricevuta proprio in settimana dal sindaco Rosella Maggiolini:

«Ho consegnato un’ordinanza di pulizia direttamente nelle mani dei proprietari, con cui comunque prosegue un dialogo collaborativo al fine di giungere a una soluzione - ha sottolineato il primo cittadino - Entro dieci giorni dovrà essere messo in campo da parte loro un importante intervento di pulizia e sistemazione per ripristinare il decoro urbano almeno nelle aree prospicienti il pubblico passaggio. Abbiamo informato nuovamente i proprietari anche sul fatto che vi sono diversi occupanti all’interno dello stabilimento abbandonato, ma eventuali provvedimenti spettano a loro in questo caso». La situazione di emergenza allo Scatolificio Ambrosiano (divenuto poi «Benedetti») è ormai cosa nota e prosegue da quando la proprietà aveva di fatto smantellato la produzione trasferendola in altre sedi del gruppo «Pro Gest». Da allora, siamo nel 2017, lo scheletro delle palazzine e dei capannoni è diventato terra di nessuno, richiamando al proprio interno disperati e senzatetto. Che di fatto, qui, hanno ormai preso la residenza. Da tempo, comunque, l’intero complesso è in vendita, ma la proprietà non è ancora riuscita a trovare un compratore che possa soddisfare le richieste economiche (si parla di almeno una decina di milioni di euro, ndr). Qualcuno, anche ultimamente, si sarebbe fatto avanti manifestando il proprio interesse a rilevare il complesso, che in un’ottica futura sarebbe destinato a diventare un polo commerciale/produttivo, oppure un’area per la logistica. Ma comunque un comparto riqualificato e riportato finalmente in vita. FONTE PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Svista Insolventi verso il Comune, i loro nomi pubblicati per errore

3 Aprile 2025, 08:18am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Insolventi verso il Comune, i loro nomi pubblicati per errore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non siamo certo di fronte alla portata dello scandalo "Signal" che sta tenendo banco negli Stati Uniti, dove piani militari, numeri ed email dei più alti funzionari governativi sono finiti online per errore. Ma anche a Villasanta qualche sopracciglio si è alzato di fronte a quella che, senza dubbio, si è trattata di una svista, ancorché non proprio di poco conto. Insolventi verso il Comune, i loro nomi pubblicati per errore Per qualche giorno, infatti, sull’albo pretorio del Comune (accessibile a tutti) sono rimasti visibili i nomi e i cognomi di tutti quei cittadini che nel corso degli ultimi anni hanno contratto debiti insoluti con l’ente pubblico: cifre accertate, più o meno piccole, che il Comune ha accumulato negli anni a bilancio e che ora, come prevede la Legge, sono state rimosse dai rispettivi capitoli poiché ritenute non esigibili o insussistenti. 

Rimossi a distanza di qualche giorno

Ma al di là delle questioni meramente tecniche sulle quali non occorre soffermarsi, ciò che sorprende maggiormente è la presenza, all’interno degli allegati alla delibera approvata dalla Giunta del sindaco Lorenzo Galli, di tabelle riportanti nomi e cognomi di tutti i "debitori".  Nomi che sono stati rimossi lunedì dopo che gli uffici si sono accorti dell'errore. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Se questa è una strada... La storia della cascina irraggiungibile La rabbia dei residenti del complesso che si trova tra la Sp2, Ruginello e Bellusco

30 Marzo 2025, 12:08pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La storia della cascina irraggiungibile

INSERITO DA MORENA MOTTA La piscina a Vimercate? C’è ed è lungo la strada comunale di Cascina Chiesa. Ci sarebbe da ridere se non fosse un problema serio, un vero e proprio incubo, quello vissuto... da sempre dai residenti del complesso della cascina che si trova in territorio di Vimercate nell’area agricola tra la provinciale Monza-Trezzo, Ruginello e Bellusco. Un complesso storico (che comprende anche la vicina Cascina Gariola), uno dei pochi rimasti che ricordano gli insediamenti rurali di una volta, dove vivono alcune decine famiglie... dimenticate.La storia della cascina irraggiungibile Di certo non un’esagerazione perché da sempre una delle due vie di accesso alla cascina è la lunga e stretta strada sterrata, circa 500 metri di lunghezza per 3 scarsi di larghezza, che si imbocca dalla provinciale. E se l’altra via di accesso, molto più lunga, che sbuca nei pressi della rotonda di Ruginello, pur essendo stata asfaltata (quando non se lo ricordano più nemmeno i residenti storici) è ridotta ad un colabrodo, quella sterrata è invece un autentico campo di battaglia. Del tutto impraticabile. Da sempre il Comune si limita, su sollecitazione dei residenti, a sporadici interventi tampone, per tappare le buche. Operazioni estemporanee che nei decenni hanno semplicemente prodotto la sovrapposizione di vari strati (elevando la sede stradale a livello dei campi) senza in alcun modo risolvere il problema. Anzi, peggiorandolo. Con il passaggio dei mezzi e con le piogge soprattutto le enormi buche si ripresentano puntuali, trasformandosi in autentiche piscine e rendendo di fatto a dir poco complicato il transito dei veicoli a motore e praticamente impossibile quello di biciclette e pedoni. Eppure nei decenni e in particolare negli ultimi anni i residenti si sono fatti sentire a più riprese con gli uffici comunali, ottenendo però per tutta risposta solo gli sporadici e inutili interventi tampone. E per i residenti oltre al danno recentemente è arrivata anche la beffa. Perché l’intervento che loro sognano da sempre (la realizzazione di una vera strada bianca con la relativa impermeabilizzazione) è stato fatto, con tanto di inaugurazione, ma verso l’abitato di Bellusco. "Non sappiamo più a che santo votarci" «A nulla sono valse le tante sollecitazioni, mail e interlocuzioni di questi anni con il Comune - ha commentato arrabbiato ma non rassegnato Davide Galbiati, parlando a nome anche degli altri nuclei famigliari che vivono in cascina - Raggiungere le nostre case dalla provinciale è un incubo. Il Comune se ne è sempre disinteressato. Si sono limitati ad alcuni interventi buttando nelle buche macerie di ogni tipo che hanno causato anche danni ulteriori alle nostre auto. Non sappiamo più a che santo votarci. Paghiamo tasse e tributi come gli altri vimercatesi, ma evidentemente siamo cittadini di serie B». Discorso simile anche per altri servizi, come ad esempio quella della fibra, una vera e propria chimera. E così anche solo inviare una e-mail dal pc di casa può diventare un’impresa. Dopo anni di richieste cadute nel vuoto e interventi beffa, che sia arrivato il momento anche dei cittadini di Cascina Chiesa?FONTE PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate Comune Plastic Free 2025: un riconoscimento per l’impegno ambientale Il riconoscimento -- Vimercate diventa Plastic Free 2025 https://www.monzatoday.it/attualita/vimercate-plastic-free-2025.html © MonzaToday

16 Marzo 2025, 15:48pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La città di Vimercate è stata ufficialmente riconosciuta tra i Comuni Plastic Free 2025, un prestigioso riconoscimento assegnato a livello nazionale ai comuni che si distinguono per il loro impegno concreto nella tutela dell’ambiente. Il premio sarà ritirato a Napoli sabato 8 marzo, nel corso della cerimonia presso il Teatro Mediterraneo. L’annuncio è stato dato a Montecitorio durante la conferenza stampa organizzata da Plastic Free Onlus, associazione nata nel 2019 per contrastare l’inquinamento da plastica e sensibilizzare i cittadini. Vimercate è tra i 122 comuni italiani insigniti del titolo, di cui nove in Lombardia. Il riconoscimento premia le amministrazioni che si distinguono nella lotta agli abbandoni illeciti, nella promozione di comportamenti responsabili e nella gestione virtuosa dei rifiuti urbani, sulla base di 23 parametri di valutazione. Gli eventi ambientali a Vimercate nel 2024

-Gli eventi ambientali a Vimercate nel 2024

 

Nel corso del 2024, Vimercate ha dimostrato il proprio impegno per l’ambiente attraverso tre importanti iniziative. Il 21 aprile, in occasione della Giornata mondiale della Terra, i volontari di Plastic Free, insieme a una trentina di cittadini, hanno raccolto quasi 600 kg di rifiuti nelle aree di via Lecco, via Porta e presso l’isola ecologica. A seguire, il 30 giugno, si è svolta una camminata ecologica organizzata in collaborazione con Cem Ambiente Spa. Trentaquattro cittadini hanno partecipato alla raccolta di 120 kg di rifiuti lungo la pista ciclabile tra Ruginello e Bernareggio, accompagnati anche dai ragazzi dell’associazione Teatropsicomotorio e dell’associazione Bahà’ì. Infine, il 29 settembre, nell’ambito dell’evento nazionale "Sea & Rivers", una ventina di cittadini si è dedicata alla pulizia delle aiuole e dei parcheggi di piazza Marconi, riuscendo a raccogliere 53 kg di rifiuti, soprattutto bottiglie e mozziconi di sigaretta.

Un impegno condiviso per l’ambiente

"Siamo felici di questo riconoscimento – commenta Sergio Frigerio, assessore alla Cura della Città – perché premia un percorso partito da lontano. La collaborazione con Plastic Free ha coinvolto molti cittadini e permesso di raccogliere quantità significative di rifiuti. Partecipando a queste iniziative, mi sono reso conto dell’impatto dell’abbandono dei rifiuti, ma anche della solidarietà e dell’impegno dei volontari, ai quali va il mio ringraziamento".


© MonzaTodayMonzaToday

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