VELASCA VIMERCATE NEWS Arcore si prepara ad intitolare uno spazio pubblico a Silvio Berlusconi

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La mozione verrà discussa nel Consiglio comunale del 29 gennaio ed è stata presentata dai consiglieri di Forza Italia Tommaso Confalonieri e Michele Bertani
Anche Arcore potrebbe presto intitolare uno spazio pubblico all'illustre concittadino Silvio Berlusconi, scomparso nel giugno dello scorso anno.
La richiesta di intitolare una via, una piazza, un edificio o un parco a Berlusconi è stata avanzata in queste ore dai consiglieri comunali di Forza Italia Tommaso Confalonieri e Michele Bertani attraverso una mozione che verrà discussa durante il Consiglio comunale convocato per lunedì 29 gennaio 2024.

La mozione
"Berlusconi è stato un grande imprenditore italiano che la lasciato tracce innovative nel campo della comunicazione, dello sport e della politica italiana - si legge nella mozione - Ha ricoperto per quattro volte l'incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri, presiedendo tra l'altro il governo più longevo della storia italiana. Berlusconi è stato membro del Parlamento italiano per sette legislature. Evidenti meriti gli vanno riconosciuti anche nell'ambito della politica estera del nostro Paese e nei rapporti internazionali, che hanno negli accordi di Pratica di mare lo zenit significativo ed emblematico. Il profilo civile, imprenditoriale e potlicio rende evidente l'opportunità di mettere in atto tutto quanto il necessario al fine di tributare a Berlusconi un riconoscimento tangibile".

Uno spazio pubblico in sua memoria
"Berlusconi ha mantenuto il domicilio ad Arcore e proprio 30 anni fa, nel gennaio del 1994 nasceva Forza Italia - hanno proseguito Confalonieri e Bertani - Per questo motivo chiediamo al Consiglio comunale di avviare un percorso di memoria storica che si declini in mostre, convegni ed eventi sul segno indelebile che Berlusconi ha lasciato nel mondo dell'imprenditoria. Invitiamo l'Assise a valutare l'intitolazione di uno spazio pubblico che possa rappresentare i campi in cui ha evidentemente lasciato un segno tangibile da intitolare alla sua memoria". PRIMA MONZA
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A causa delle circostanze, gli uffici, avevano poi informato la famiglia che la salma avrebbe dovuto essere immediatamente rimossa. «Il sindaco si è immediatamente prodigato per arrivare a capo della questione e si è scusato con noi ma, sentita la polizia mortuaria di Vimercate, abbiamo appreso che non c’era altra soluzione: non era possibile modificare i contratti e la salma andava per forza riesumata», ha continuato il figlio Claudio. Un errore. La bara era stata inserita nel loculo 316, anziché nell’assegnato 317. Ma l’agenzia di pompe funebri ha ricevuto la piastra corretta per far fare le incisioni. Sara Colombo IL CITTADINOMB
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