Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ieri è arrivato a Benevento e ad accoglierlo a braccia aperte c'era Lanini. I due hanno condiviso l'esperienza (vincente) alla Reggiana, poi si sono separati giusto il tempo di permettere al club giallorosso di chiudere la trattativa con la Cremonese. Nardi arriva nel Sannio in prestito con obbligo di riscatto, ma può considerarsi già un calciatore a tutti gli effetti della Strega, considerato il contratto firmato fino al 2026 che scatterà da giugno: "Le mie sensazioni sono ottime - ha rivelato ai microfoni di Ottochannel - stamattina ho svolto il primo allenamento e vedo già grosse qualità in questa squadra. Per me è un onore essere in questo contesto bellissimo. Le ambizioni? Dobbiamo vincere il maggior numero di partite possibili. Siamo dietro e dobbiamo rincorrere, ma c'è determinazione da parte di tutti. Spero di poter dare una grossa mano ai ragazzi": Lanini non ci ha pensato due volte a invogliare Nardi a trasferirsi in giallorosso: "Mi ha parlato molto del posto, dicendomi che bisogna abituarsi. Iero ho visto il centro ed è bellissimo. Sono certo che mi ambienterò facilmente. Per me il girone meridionale è una novità, ma è difficile come lo sono gli altri che ho giò affrontato. Darò il massimo per fare del mio meglio". Centrocampista molto duttile, può svariare in tutti i ruoli della zona nevralgica: "Sono dinamico e veloce. Mi piace correre, voglio vincere tanti duelli. Ho anche un buon tiro, l'anno scorso ho messo a segno cinque gol che hanno contribuito alla promozione. Voglio fare bene anche qui. Auteri? Mi ha fatto vedere il modo di giocare che è più offensivo rispetto a quello a cui ero abituato. Andremo d'accordo, a me piace essere offensivo". Nardi si candida per una maglia da titolare contro il Brindisi: "Sono arrivato nel momento giusto, posso allenarmi tutta la settimana con la squadra. La mia condizione è ottima, mi sono allenato regolarmente alla Reggiana. Sono carico e pronto. Arrivo in una piazza importantissima, per me è un onore essere qui. Voglio salutare i tifosi e promettergli emozioni".
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Un punto e basta: è il caso di dirlo, perché della sfida contro la Lazio di ieri non resta molto se non il pareggio portato a casa. Per il resto, nessun tiro in porta del Napoli e una partita palesemente giocata per il pareggio. I tifosi azzurri non erano abituati a vedere la loro squadra con un atteggiamento simile, e si spera che la scelta di Mazzarri sia dovuta soltanto alle numerose assenze, ben nove, e alla mancanza dei due centravanti Simeone e Osimhen. Col Verona, domenica pomeriggio al Maradona, l'emergenza terminerà: torneranno Kvaratskhelia, Simeone e Cajuste dalla squalifica, mentre è atteso anche Anguissa dalla Coppa d'Africa, Intanto, sul fronte mercato Il Napoli potrebbe rinunciare a Perez, nonostante una lunga trattativa chiusa con successo e gli accordi presi con l'Udinese e il calciatore. Ostigard sembra destinato a rimanere, e quindi non c'è più posto nella lista per la Serie A. Il norvegese doveva andare proprio in Friuli per sostituire l'argentino, ma non ha accettato il trasferimento. Si è parlato anche di Genoa e Torino, che però sono andate su altri obiettivi. Per questo, e non per un improvviso cambio di idea, Ostigard rimarrà al sui posto, con Perez che resterà un giocatore dell'Udinese. Ma il Napoli avrà comunque la necessità di liberare un altro posto in lista: il sacrificato dovrebbe essere Diego Demme, in scadenza di contratto a giugno e già per diversi mesi ai margini della squadra azzurra.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Jannik Sinner ha conquista il primo slam della carriera. A Melbourne ha alzato il trofeo degli Australian Open, diventando il più giovane a riuscirci da Djokovic nel 2008. E adesso, proprio il serbo ha in mano l'obiettivo più ambizioso per Jannik, ossia il numero 1 nella classifica Atp. Un risultato mai riuscito a nessun italiano e che sembra alla portata dell'altoatesino. Ma quando può avvenire il sorpasso? Sinner in classifica, la situazione Con la vittoria agli Australian Open, Jannik Sinner sale a 8.310 punti. Non abbastanza per superare Medvedev, davanti a lui con 8.765 punti. Il russo resta avanti di 455 punti. Il sorpasso per il momento è rimandato. Possono bastare due tornei, in caso di trend positivo per l'italiano. Saldi, al momento, al secondo e primo posto Carlos Alcaraz e Nova Djokovic. Lo spagnolo ha 9.255 punti, mentre Nole 9.855 punti. Dietro i primi quattro c'è il vuoto. Il numero 5 è Rublev, con 5.050 punti. Quando Sinner può diventare numero 1? La distanza tra Sinner e Djokovic è di 1.545 punti. Tanti, ma non così tanti da poter sperare in un sorpasso. Ovviamente, Jannik dovrà continuare su questa strada e Djokovic dovrà cedere ancora. Con un trend molto positivo, è possibile immaginarlo al numero 1 entro Wimbledon, il terzo slam della stagione che si giocherà in estate. Comunque, con una stagione costante e vincente, può arrivarci anche alla distanza. Sarà importante gestire bene le fatiche e sperare che gli infortuni non lo ostacolino. Perché è importante superare Medvedev Sinner ha bisogno di superare Medvedev, non solo per il prestigio del numero 3 (nessun italiano è mai andato oltre il quarto posto nel ranking in era Open), ma anche per avere un tabellone migliore nei tornei ed evitare il numero 1 nelle semifinali, come successo con Djokovic a Melbourne. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Vero VolleyMonza ribalta i pronostici, sconfigge la Itas Trentino al tie-break e vola alla finale di Coppa Italia. Di Martino: "Abbiamo fatto un’impresa".
Si vola in finale
La MINT Vero Volley Monza lotta con coraggio e si regala una storica finale di Del Monte Coppa Italia all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno. La squadra ammiraglia del Consorzio Vero Volley, grazie a una prova grintosa e combattiva, ha superato per 2-3 (25-23; 13-25; 25-23; 23-25; 9-15) i Campioni d’Italia dell’Itas Trentino.
La formazione brianzola, alla prima storica partecipazione alla manifestazione, è riuscita a sovvertire i pronostici con una gara di vero cuore, rispondendo colpo su colpo e non perdendosi d'animo dopo aver perso il primo set, ribaltando l'esito dell'incontro con uno straordinario secondo gioco e con due ottimi ultimi parziali. Una vittoria frutto del grande gioco corale e della correlazione muro-difesa unita all'ottima prova del libero Marco Gaggini.
Per questa sfida coach Eccheli - vista l'assenza per infortunio di Takahashi -, si affida al sestetto composto da Kreling in regia e Szwarc opposto, i canadesi Loeppky-Maar come coppia di schiacciatori, Galassi e Di Martinocentrali con Gaggini libero.
La partita
E' Gabriele Di Martino, con un bel primo tempo, ad inaugurare il match per la MINT Vero Volley Monza (2-1). Trento spinge subito forte, guadagnandosi il primo break del match (5-2). Kreling va a segno prima con un tocco di seconda e poi con un bel muro, Loeppky mette a terra la diagonale stretta e Monza trova il pareggio (6-6). La Itas si affida alla verve di Michieletto, ma Loeppky - due volte con il muro - tiene la MINT sul 9-9, prima di effettuare anche il sorpasso che induce coach Soli al primo time-out dell'incontro. Grande equilibrio tra le due compagini, che rispondono colpo su colpo ai rispettivi attacchi (14-14). Monza prende fiducia, è solida a muro e firma il break grazie all'attacco di Galassi (14-16). La Itas, però, riesce a riannodare il filo prima pareggiando e poi firmando il controsorpasso (17-16): time-out Eccheli. Trento riesce a mantenere il vantaggio, ma la Vero Volley non molla e si tiene in scia grazie al primo tempo di Di Martino (20-19). La MINT gioca col cuore, è precisa in attacco con Maar e Loeppky, riuscendo a trovare addirittura il doppio vantaggio (21-23). L'ace di Lavia regala un finale thrilling (23-23), la Itas alza il ritmo in difesa e si porta a casa il primo parziale per 25-23. Szwarc e Galassi regalano i primi due sorrisi a Monza nel secondo parziale (1-2). Lo stesso centrale italiano si rende protagonista al servizio subito dopo, con l'ace del doppio vantaggio (1-3). E' la precisione al servizio l'arma in più di Monza in questo inizio di set (secondo ace di Loeppky), che permette ai brianzoli di scappare sul +4 (3-7) dopo l'attacco di Maar: Soli richiama a sé Trento chiedendo la sospensione tecnica. Loeppky non risente dello stop e al rientro in campo trova il secondo ace (3-8). Szwarc spinge forte al servizio, permettendo ai brianzoli di mantenere le cinque lunghezze di vantaggio (6-11). Serie di scambi tra le due formazioni: splendida pipe di Maar per il 9-14. Trento spinge, senza però riuscire a colmare il gap (11-16). La MINT è solida come non mai, precisa e incisiva in tutti i fondamentali del gioco toccando il +7 di vantaggio (13-20). Loeppky mette a terra una diagonale strettissima, Galassi il tocco corto e ancora lo schiacciatore canadese con la parallela: 13-23 Monza. L'ultimo punto è opera, ancora una volta, di Galassi che realizza il muro del 13-25: 1-1.
E' nuovamente il canadese Szwarc a firmare il punto inaugurale anche nel terzo gioco (0-1). Fase di studio tra i due schieramenti, senza nessuno che riesca a costruire un break (6-6). Un set molto combattuto in questa prima fase, giocato sui dettagli; Monza riesce a conquistare i due punti di vantaggio (8-10), ma Trento è abile subito a riagganciare il punteggio. L'equilibrio regna nuovamente sovrano, senza nessun break 15-15. La Itas approfitta di un paio di leggerezze monzesi per portarsi sul 17-15: time-out Eccheli. Galassi mette subito a segno il primo tempo, ma è sempre Trento a tenere l'inerzia dell'incontro scappando sul +3 (19-16). Maar riporta in scia i brianzoli con un gran turno al servizio, con la MINT che trova anche il pareggio grazie all'attacco di Galassi: 19 pari e time-out Soli. La partita è bellissima, con continui cambi di fronte, una MINT coesa e decisa nonostante lo svantaggio (22-21). Trento accelera nel finale con Lavia (24-21), ma Monza annulla ben due set point prima grazie a Loeppky e poi con il muro di Di Martino. La Vero Volley ci mette il cuore, ma il set se lo aggiudica Trento 25-23. La super pipe di Loeppky apre al meglio il quarto set (0-1). Il gioco si svolge sulla falsariga di quello precedente: grande equilibrio ed errori al minimo da entrambi i lati della rete (5-5). E' di Trento, però, il primo break del set, sfruttando qualche imprecisione monzese di troppo in attacco: 8-5 e time-out Eccheli. La MINT reagisce: parallela di Loeppky, diagonale stretta di Galassi e primo tempo di Di Martino per il 12-11. La Itas, però, non rimane a guardare e firma subito il contro-break per riprendersi i tre punti di vantaggio (15-12). Muro di Di Martino e pipe meravigliosa di Loeppky, Monza torna ancora sul -1 (15-14) e Soli decide di spendere la sospensione tecnica. Trento strappa nuovamente, Szwarc risponde con la diagonale ma il punteggio recita sempre +3 per i trentini (21-18). Il videocheck vede il tocco di linea sull'attacco di Lavia, Maar mette a segno la pipe e di nuovo -1 Monza (23-22). Szwarc è bravissimo a mettere le mani sull'attacco di Trento, i brianzoli pareggiano e trovano il set point. Loeppky spinge forte al servizio, la Itas sbaglia in attacco ed è tie-break (23-25).
Il Vero VolleyMonza ribalta i pronostici, sconfigge la Itas Trentino al tie-break e vola alla finale di Coppa Italia. Di Martino: "Abbiamo fatto un’impresa".
Si vola in finale
La MINT Vero Volley Monza lotta con coraggio e si regala una storica finale di Del Monte Coppa Italia all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno. La squadra ammiraglia del Consorzio Vero Volley, grazie a una prova grintosa e combattiva, ha superato per 2-3 (25-23; 13-25; 25-23; 23-25; 9-15) i Campioni d’Italia dell’Itas Trentino.
La formazione brianzola, alla prima storica partecipazione alla manifestazione, è riuscita a sovvertire i pronostici con una gara di vero cuore, rispondendo colpo su colpo e non perdendosi d'animo dopo aver perso il primo set, ribaltando l'esito dell'incontro con uno straordinario secondo gioco e con due ottimi ultimi parziali. Una vittoria frutto del grande gioco corale e della correlazione muro-difesa unita all'ottima prova del libero Marco Gaggini.
Per questa sfida coach Eccheli - vista l'assenza per infortunio di Takahashi -, si affida al sestetto composto da Kreling in regia e Szwarc opposto, i canadesi Loeppky-Maar come coppia di schiacciatori, Galassi e Di Martinocentrali con Gaggini libero.
La partita
E' Gabriele Di Martino, con un bel primo tempo, ad inaugurare il match per la MINT Vero Volley Monza (2-1). Trento spinge subito forte, guadagnandosi il primo break del match (5-2). Kreling va a segno prima con un tocco di seconda e poi con un bel muro, Loeppky mette a terra la diagonale stretta e Monza trova il pareggio (6-6). La Itas si affida alla verve di Michieletto, ma Loeppky - due volte con il muro - tiene la MINT sul 9-9, prima di effettuare anche il sorpasso che induce coach Soli al primo time-out dell'incontro. Grande equilibrio tra le due compagini, che rispondono colpo su colpo ai rispettivi attacchi (14-14). Monza prende fiducia, è solida a muro e firma il break grazie all'attacco di Galassi (14-16). La Itas, però, riesce a riannodare il filo prima pareggiando e poi firmando il controsorpasso (17-16): time-out Eccheli. Trento riesce a mantenere il vantaggio, ma la Vero Volley non molla e si tiene in scia grazie al primo tempo di Di Martino (20-19). La MINT gioca col cuore, è precisa in attacco con Maar e Loeppky, riuscendo a trovare addirittura il doppio vantaggio (21-23). L'ace di Lavia regala un finale thrilling (23-23), la Itas alza il ritmo in difesa e si porta a casa il primo parziale per 25-23.
Szwarc e Galassi regalano i primi due sorrisi a Monza nel secondo parziale (1-2). Lo stesso centrale italiano si rende protagonista al servizio subito dopo, con l'ace del doppio vantaggio (1-3). E' la precisione al servizio l'arma in più di Monza in questo inizio di set (secondo ace di Loeppky), che permette ai brianzoli di scappare sul +4 (3-7) dopo l'attacco di Maar: Soli richiama a sé Trento chiedendo la sospensione tecnica. Loeppky non risente dello stop e al rientro in campo trova il secondo ace (3-8). Szwarc spinge forte al servizio, permettendo ai brianzoli di mantenere le cinque lunghezze di vantaggio (6-11). Serie di scambi tra le due formazioni: splendida pipe di Maar per il 9-14. Trento spinge, senza però riuscire a colmare il gap (11-16). La MINT è solida come non mai, precisa e incisiva in tutti i fondamentali del gioco toccando il +7 di vantaggio (13-20). Loeppky mette a terra una diagonale strettissima, Galassi il tocco corto e ancora lo schiacciatore canadese con la parallela: 13-23 Monza. L'ultimo punto è opera, ancora una volta, di Galassi che realizza il muro del 13-25: 1-1.
E' nuovamente il canadese Szwarc a firmare il punto inaugurale anche nel terzo gioco (0-1). Fase di studio tra i due schieramenti, senza nessuno che riesca a costruire un break (6-6). Un set molto combattuto in questa prima fase, giocato sui dettagli; Monza riesce a conquistare i due punti di vantaggio (8-10), ma Trento è abile subito a riagganciare il punteggio. L'equilibrio regna nuovamente sovrano, senza nessun break 15-15. La Itas approfitta di un paio di leggerezze monzesi per portarsi sul 17-15: time-out Eccheli. Galassi mette subito a segno il primo tempo, ma è sempre Trento a tenere l'inerzia dell'incontro scappando sul +3 (19-16). Maar riporta in scia i brianzoli con un gran turno al servizio, con la MINT che trova anche il pareggio grazie all'attacco di Galassi: 19 pari e time-out Soli. La partita è bellissima, con continui cambi di fronte, una MINT coesa e decisa nonostante lo svantaggio (22-21). Trento accelera nel finale con Lavia (24-21), ma Monza annulla ben due set point prima grazie a Loeppky e poi con il muro di Di Martino. La Vero Volley ci mette il cuore, ma il set se lo aggiudica Trento 25-23.
La super pipe di Loeppky apre al meglio il quarto set (0-1). Il gioco si svolge sulla falsariga di quello precedente: grande equilibrio ed errori al minimo da entrambi i lati della rete (5-5). E' di Trento, però, il primo break del set, sfruttando qualche imprecisione monzese di troppo in attacco: 8-5 e time-out Eccheli. La MINT reagisce: parallela di Loeppky, diagonale stretta di Galassi e primo tempo di Di Martino per il 12-11. La Itas, però, non rimane a guardare e firma subito il contro-break per riprendersi i tre punti di vantaggio (15-12). Muro di Di Martino e pipe meravigliosa di Loeppky, Monza torna ancora sul -1 (15-14) e Soli decide di spendere la sospensione tecnica. Trento strappa nuovamente, Szwarc risponde con la diagonale ma il punteggio recita sempre +3 per i trentini (21-18). Il videocheck vede il tocco di linea sull'attacco di Lavia, Maar mette a segno la pipe e di nuovo -1 Monza (23-22). Szwarc è bravissimo a mettere le mani sull'attacco di Trento, i brianzoli pareggiano e trovano il set point. Loeppky spinge forte al servizio, la Itas sbaglia in attacco ed è tie-break (23-25).
Il set decisivo
Mani out di Galassi e diagonale stretta di Maar: 3-3 in avvio del quinto set. L'ace di Galassi porta in vantaggio Monza sul 4-5. L'apporto dei centrali è determinante in questa fase: si fa vedere Di Martino con il primo tempo, prima che Maar porti Monza sul +2 (5-7). Soli chiede il time-out, ma al rientro Kreling trova subito l'ace che porta Monza sul +3 (5-8) all'inversione di campo. Szwarc colpisce con la parallela e Di Martino trova il mani-out: MINT avanti 6-11. Galassi è lesto a trovare il tempo a muro del 7-13, mentre il videocheck conferma out l'attacco di Trento con Monza che serve per il match point. Trento annulla il primo e trova successivamente l'ace del 9-14. L'ultima battuta non sorride a Trento, mandando la MINT Vero Volley Monza all'appuntamento con la storia!
Non ci sarà tempo per riposarsi, infatti l'appuntamento è fissato per oggi, domenica 28 gennaio alle 15:45 (Diretta TV inizio su Rai Play poi Rai 2), per la finale di Del Monte Coppa Italia 2024.
Le dichiarazioni
“Abbiamo fatto un’impresa, è stato bellissimoGabriele Di Martino (centrale MINT Vero Volley Monza): Una grande partita, la chiave è stata la solidità muro-difesa. Gaggio (Marco Gaggini, ndr) ha fatto una grande prova"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Serviva l'impresa, e impresa è stata. Jannik Sinner scrive un'altra pagina del tennis azzurro, conquistando la sua prima finale di Slam e diventando il primo italiano a raggiungere quella degli Australian Open: il leader del tennis azzurro, quarto nel ranking mondiale ma con il primato ormai sempre più nel mirino, di fronte aveva il campione dei campioni, quel Novak Djokovic che sul cemento della Rod Laver Arena non aveva mai fallito. Dieci finali conquistate e altrettante vinte.
Serviva il ragazzo altoatesino per interrompere la striscia del serbo, a cui Sinner lascia un solo set: finisce 4-1 per l'azzurro in 3 ore e 22 minuti di gioco, partito a razzo con i primi due chiusi 6-1 6-2, poi cede il terzo al tie break 6-7, facendosi annullare un matchpoint, ma poi al quarto non perdona, mette giù la palla del 6-3 e elimina il n.1. "E' stata una partita durissima, la sconfitta di Wimbledon però mi ha insegnato come battere Djokovic. Qui ho iniziato benissimo nei primi due set - le parole di Sinner -, Nole ha sbagliato tanto. Ho sbagliato un match point nel 3/o, ma volevo essere pronto per il set successivo. Ho iniziato alla grande e non vedevo l'ora di giocare questa partita. Ora sono più tranquillo e domenica giocherò la finale con il sorriso. La mia famiglia è a casa e starà a casa: saluto tutti i tifosi italiani, abbiamo anche la finale di doppio ed è bello essere ancora in corsa". L'appuntamento con la storia è all'alba italiana e Sinner non lo fallisce: la prima finale di Slam è un obiettivo che stavolta vuole portare a casa, nonostante un Djokovic che di Melbourne è il re assoluto. Il match per Sinner parte in discesa, anche troppo considerando il rivale: nel primo set, con il serbo in ritardo co le gambe, l'azzurro conquista due set point e chiude 6-1 in 35'.
Djokovic perde il primo set nelle undici semifinali giocate sul cemento australiano. Sinner domina anche il secondo con con due break e zero palle break concesse all'avversario. Djokovic non riesce a fare Djokovic, con 29 errori in due set in cui ha vinto solo 3 games. Nel terzo set la sfida si riapre grazie a Djokovic meno falloso e Sinner tornato sulla terra, dopo l'avvio da marziano: si arriva al tie break, il serbo si aggrappa al match, salva la palla match dell'azzurro sul 6-5 e va a chiudere 8-6. Si va al quarto, tra gli applausi del Melbourne Park, felice di poter godere ancora dello show. L'azzurro si dimostra più forte, passa dal 40-0 al break. Finisce 6-1 6-2 6-7 6-3 ed è la prima finale Slam per Sinner. Che ora attende il vincente della seconda semifinale tra Medvedev e Zverev. Ma in Australia è già storia.
"Mi congratulo con Sinner per aver giocato una grande partita, e un grande torneo finora. È meritatamente in finale. Oggi mi ha completamente surclassato. Ero scioccato". Novak Djokovic nell'insolito ruolo dello sconfitto si complimenta così con l'azzurro, che ha conquistato l'atto conclusivo degli Australian Open, battendo in 4 set il campione serbo. "E' una delle mie peggiori partite giocate in un torneo del Grande Slam - continua il n.1 del tennis mondiale - Ci ho provato, ho lottato, ma lui ha fatto tutto meglio di me. Il pubblico è stato fantastico con entrambi".
Pietrangeli: 'Sinner è l'uomo da battere'
"Sinner è un fenomeno, è l'uomo nuovo, il 'giovanotto' da battere e per un po' di tempo sarà così. Se continua come sta facendo ora, per gli altri saranno cavoli amari". Nicola Pietrangeli, unico tennista italiano ad avere vinto due tornei del Grande Slam e primatista mondiale di incontri disputati e vinti in Coppa Davis, si è entusiasmato per la vittoria di Jannik Sinner su Novak Djokovic a Melbourne. "Me lo aspettavo - dice all'Ansa l'ex tennista -, visto che avevo scommesso una bibita che Sinner avrebbe vinto". "Sembra che uno che vince da 50 anni ogni partita - continua l'elogio di Pietrangeli -. Io avercela con lui? E' una stupidaggine. Dico che invece Jannik è proprio forte, già ora al livello dei primi due-tre del mondo. Lo ripeto, diventerà l'uomo da battere: per me è superman e contro di lui ce ne sarà per pochi".
Abodi 'Sinner? Che meraviglia'
"Australian Open…che meraviglia Sinner". É il commento su X del ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, dopo la vittoria in semifinale del tennista azzurro contro Djokovic in 4 set. Per Jannik ora la finale del primo slam stagionale in programma domenica a Melbourne.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Chi al posto di Kvaratskhelia contro la Lazio? In compenso, ma non basta, è nell’elenco Ngonge, che a Riyad, nella finale con l’Inter, è andato in panchina: c’è un posto praticamente vacante sulla fascia, potrebbe essere di Lindstrom (con Zerbin pronto ad andare al Monza), che in Arabia ma pure in precedenza ha confermato quello che s’era visto in Germania, con l’Eintracht. Il dubbio, semmai, riguarda la collocazione: da esterno non ha incantato, da mezzala s’è espresso in scioltezza. Ma il danese sa fare l’uno e l’altro, ha personalità e fisicità e piedi per svoltare, se ne avrà le possibilità che gli sono state negate e che forse ha anche lasciato scivolare distrattamente, in questi cinque mesi assai vuoti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. L'Inter vince la EA Sports FC Supercup, ma il Napoli mostra l'orgoglio dei grandi, indossa la personalità dei forti e urla la rabbia dei giusti. Esistono due partite nella notte di Riyadh. La prima dura un'ora e il Napoli tiene testa all'Inter, gioca con autorevolezza e solidità. Poi inizia la seconda, quando l'arbitro Rapuano espelle Simeone. Il Cholito in una manciata di minuti subìsce due ammonizioni per due interventi che messi insieme al massimo maturano un giallo. E' l'episodio attorno al quale ruota l'esito della finale. Nonostante il maltolto gli azzurri sono stoici a resistere per mezzora con ordine e carattere. Al 91' poi arriva il gol di Lautaro che decide quel che rimane della sfida. Di altro c'è poco da raccontare. Esiste un albo d'oro ed esiste una interpretazione della storia. Il calcio non ammette revisionismo e segue la legge del risultato. Si dice che chi vince festeggia e chi perde spiega. Ma a volte, anche chi perde, avrebbe bisogno di una ragionevole spiegazione. Onore all'Inter che conquista la Supercoppa. Al Napoli va il tributo e l'encomio per un gruppo che fino all'ultimo secondo ha mostrato il petto. Dove mai come stasera è tornato a splendere il bagliore vivido dello scudetto... NAPOLI: Gollini, Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Zerbin (58' Ostigard), Cajuste (74' Raspadori), Lobotka, Mazzocchi (74' Mario Rui), Politano (70' Lindstrom), Kvaratskhelia (70' Gaetano), Simeone. All. Mazzarri INTER: Sommer, Pavard, De Vrij (63' Carlos Augusto), Acerbi, Darmian, Barella (63' Frattesi), Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco (81' Arnautovic), Thuram (81' Alexis Sanchez), Lautaro (92' Bissek). All. Simone Inzaghi Arbitro: Rapuano di Rimini Marcatore: 91' Lautaro Note: ammoniti Rrahmani, Calhanoglu, Zerbin, De Vrij, Barella, Gaetano. Espulso Simeone al 60' per doppia ammonizione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. “Non firmo per il pari, siamo campioni d’Italia”. Walter Mazzarri punta sull’orgoglio del suo Napoli per battere l’Inter domani sera nella finale di Supercoppa. A Riad il match dove gli azzurri partono sfavoriti, ma forse proprio la mancanza di pressioni potrà aiutare i partenopei, alla ricerca di un successo insperato, che potrebbe cambiare volto alla stagione. L’allenatore azzurro, assieme a l capitano Di Lorenzo, in conferenza stampa promette un Napoli diverso da quello che in campionato è stato travolto 3-0. “Vinsero in contropiede - ha ricordato Mazzarri - abbiamo fatto possesso palla e creato occasioni, ma volte il calcio è strano”. Sarà un Napoli con una pelle nuova: verso la conferma il 3-4-3. con la novità Ngonge che sarà in panchina e pronto a subentrare, così come l’eroe della semifinale, Alessio Zerbin, autore di una doppietta da subentrante. Non sarà del match l’altro nuovo acquisto, Hamed Traoré, che ha bisogno di tempo per ritrovare la miglior condizione. “Dispiace che non ci sono i tifosi, ma siamo pronti”, ha detto il capitano Di Lorenzo: “E’ un trofeo importante, ce lo giochiamo per quanto fatto nella scorsa stagione. Siamo concentrati e metteremo in campo tutte le nostre energie”. Mazzarri non si sbottona sulle scelte di formazione, ma è probabile che si riveda lo stesso undici che ha battuto la Fiorentina. Dall’altra parte, l’Inter rischia di perdere Bastoni, alle prese con un affaticamento, mentre Simone Inzaghi si è detto pronto a sfidare a un Napoli diverso: “Stiamo lavorando sul loro nuovo modulo, ma a decidere la partita sono sempre gli episodi”, ha spiegato il tecnico nerazzurro.
INSERITO DA MORENA MOTTA I tifosi caricano la squadra granata per la sfida all’Arechi contro il Genoa In attesa dei rinforzi la Salernitana alle diciotto di oggi ritrova, comunque, i propri tifosi. Non saranno sugli spalti in trentamila come nell’ultima gara interna contro la Juventus caratterizzata però dalla presenza di almeno diecimila appassionati sportivi di fede bianconera. Ma i quasi ventimila che oggi sfideranno maltempo e pessimismo, per la non felice posizione in classifica dell’ippocampo che è attualmente ultimo della classe, faranno sentire tutto il loro calore ad Ochoa e compagni. Ne è stata testimonianza alla vigilia della sfida contro il Genoa la volontà dei tifosi della Salernitana, per mano della Curva Sud Siberiano, di mostrare il loro affetto alla squadra con striscioni di incitamento apparsi in più zone della città di Salerno con la scritta “Ed ora tutti insieme; difendiamolA”. Incitamenti giunti anche da diversi centri della provincia come Mercato San Severino, Fisciano, Eboli, Capaccio e Roccadaspide. Prova d’amore, l’ennesima, quella che oggi la torcida granata rinnoverà alla propria squadra del cuore impegnata ad ottenere contro la squadra ligure punti davvero importanti in chiave salvezza. Un tesoro che altre squadre di Serie A non possono vantare, soprattutto considerando il bacino di utenza di Salerno e provincia. Per questo urgono, nelle prossime gare, iniziative in grado di favorire un maggiore afflusso di spettatori che possano spingere la Salernitana verso l’ottenimento sul campo del migliore risultato possibile. Un patto d’azione, insomma, capace di calamitare ulteriori frange del tifo che attualmente, per motivi non solo legati al costo del biglietto, hanno scelto di non seguire la Salernitana sugli spalti. In tale ottica resta da comprendere quando e come, oltre che se, la Curva Nord effettivamente potrà essere destinata unicamente ai sostenitori della Salernitana regalando alla squadra maggiore supporto ed al club caro a patron Iervolino pure più incassi. Oggi, comunque, si gioca all’Arechi Salernitana-Genoa e come hanno scritto i tifosi sugli striscioni apparsi ieri per mano della Curva Sud siberiano “Ed ora tutti insieme; difendiamolA”.di Alfredo Boccia LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA L'attaccante sarebbe anche disposto a ridursi l'ingaggio per tornare in Italia
La voglia di tornare a giocare inItaliaè tanta ma per ora non ci sono trattative che siano avviate, solo qualche rumors che però fa sognare i tifosi. Si tratta diMario Balotelliche attualmente è di stanza all’Adana Demirsporclub turco dove ha segnato 3 gol in solo 5 presenze stagionali ma che sarebbe nelle ultime ore stato avvicinato allaSalernitanama i granata non confermano.
Un sogno? Una boutade dimercatocosì come spesso accade? Secondo le ultime indiscrezioni, riprese anche dal sitocalciomercato.comtra i più autorevoli in materia di affari legati al calcio, ci sarebbe stata una chiacchierata, informale tra il nuovo diesse dei granata,Walter Sabatinie l’entourage del bombertra le altre di Inter e Milan. Tra l’altro l’attaccante classe 1990 sarebbe propenso ad abbassare il proprio ingaggio pur di tornare in Italia.
Naturalmente se son rose fioriranno, ma come rivelato dacalciomercato.com: «La proposta degli agenti è stata ufficiale, ma la dirigenza campana (Iervolino in primis) non è convinta della bontà del colpo e non pare interessata ad approfondire la trattativa».