Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Ufficiali le date delle prossime giornate di Serie A, dalla 31esima alla 33esima del massimo campionato italiano. Il Napoli, dopo la sfida del 30 marzo contro l'Atalanta al Maradona, sfiderà il Monza domenica alle ore 15 il 7 aprile, poi il 14 alle 12.30 sfida in casa col Frosinone e, ancora, sabato 20 aprile alle ore 18 Empoli-Napoli.
Dal 1907 una delle più antiche squadre calcistiche del Sud Italia. Festa con una torta e l’inconfondibile coro “Ma che bello è”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Auguri Juve Stabia. La più antica tra le squadre calcistiche del Sud Italia compie 117 anni. Dal 1907 la Castellammare sportiva gode di una delle squadre più seguite della Campania. Giallo e blu, come il gonfalone cittadino, sono i colori che animano la Juve Stabia, conosciuta da molti per la sua lunga militanza nelle serie minori Italiane. E anche se non ha mai militato in massima serie, vanta di cinque partecipazioni in Serie B, l’ultima nel campionato 2019/20. In occasione dell’ultracentenario gialloblù, ieri sera la Curva Sud si è recata sul lungomare stabiese per dare il via alla torcida con tanto di fuochi d’artificio sull’arenile. Uno scenario suggestivo e pittoresco che non è passato inosservato. La festa si è svolta anche a Villa de Cesari in Via Passeggiata Archeologica, dove i supporters stabiesi hanno festeggiato questo giorno speciale con una torta con gli anni e lo stessa del club gialloblù e l’inconfondibile coro “Ma che bello è”. STABIACHANNEL https://www.stabiachannel.it/JuveStabia/juve-stabia-auguri-vespe-117-anni-di-storia-sul-lungomare-la-torcida-della-curva-sud/105257
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Stanislav Lobotka parla della stagione del Napoli a margine del premio ricevuto dalla Federazione slovacca come miglior calciatore slovacco del 2023: "Questa per me è una gioia indescrivibile, sono felice per questo premio che per me è un grande stimolo. Sono orgoglioso, non pensavo di vincere. Questa vittoria è un premio per la stagione fatta con lo scorso anno col Napoli. Questo 2023 è stato strano, la prima parte è stata bellissima, la seconda parte no". Sul livello raggiunto dal club "Siamo il Napoli, non il Barcellona o il Real Madrid che collezionano trofei ogni anno. Non siamo ancora a quei livelli, ma siamo sulla giusta strada per arrivarci". La battuta su "Hamsik ha vinto otto volte il premio come miglior calciatore slovacco, ma sono sicuro che ne scambierebbe uno con me per lo scudetto che abbiamo vinto con il Napoli. Il calciatore ha parlato del momento che sta vivendo il Napoli" Sul futuro "A Napoli sono felice, ma non so cosa accadrà".
INSERITO DA MORENA MOTTA Fabio Liverani è in bilico dopo la sconfitta contro il Lecce. Il tecnico della Salernitana, subentrato a Filippo Inzaghi, potrebbe essere sollevato dall’incarico nelle prossime ore. A confermarlo è stato l’amministratore delegato del club Maurizio Milan ai microfoni di Dazn. «È l’ennesima sconfitta, c’è grande delusione e grande rammarico specialmente per una tifoseria che non ha mai abbandonato la squadra. Si apre un momento di grande riflessione, che sarà breve, abbiamo deciso col presidente Iervolino di non far parlare nessun tesserato». L’amministratore delegato incalzato se la società stia facendo riflessioni sul futuro del mister ha risposto: «Il fatto che Liverani non sia qui è già una risposta, faremo tutte le valutazioni del caso», ha concluso. LA CITTA
DI MORENA MOTTA Prima sconfitta del 2024 per Sinner Jannik Sinner sconfitto in semifinale nel Masters 1000 di Indian Wells dallo spagnolo Carlos Alcaraz, che vince 1-6, 6-3, 6-2 in 2h05' e frena la corsa dell'azzurro. Sinner perde il primo match dopo 19 vittorie consecutive tra il 2023 e il 2024. L'altoatesino fallisce l'assalto al secondo posto del ranking Atp e rimane il numero 3 del mondo: Alcaraz mantiene la posizione alle spalle del numero 1, Novak Djokovic. Sinner incassa la prima sconfitta da novembre dello scorso anno al termine di un match a due facce. L'azzurro domina il primo set inanellando 5 game di fila dall'1-1. Il servizio nel primo parziale funziona (71% di prime palle). Quando Alcaraz non trova la prima palla, Sinner può affondare il colpo con la risposta (6 punti su 8). Il match cambia volto nel secondo set. Alcaraz alza la percentuale di prime palle (attorno al 70%) e va a prendersi i punti a rete (9/12). Lo spagnolo sfrutta l'unica palla break concessa da Sinner, che avrebbe due chance per colmare il gap ma fallisce l'obiettivo. Si va al terzo set, che non ha storia. La battuta di Sinner balbetta e gli errori gratuiti diventano una zavorra troppo pesante contro un avversario che ottiene il massimo dal servizio (quasi 80% di prime palle). Alcaraz non si guarda più indietro e trionfa. La striscia di Sinner finisce a Indian Wells.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Domenica sera Napoli e Inter, dopo le delusioni Champions, si affronteranno nella 29esima giornata di Serie A. Difficile chiamare la partita “big match” visti i 31 punti in classifica che separano le due squadre, ma sarà una prova di forza importante per l’Inter contro i campioni d’Italia e una partita importante in vista classifica per gli azzurri. Osimhen in dubbio: affaticamento muscolare per il nigeriano Ma una notizia di oggi abbassa ulteriormente le possibilità del Napoli. È in dubbio la presenza di Victor Osimhen, l’attaccante nigeriano che tante volte ha risolto le partite con i propri gol decisivi. Potrebbe non esserci quindi nessuna sfida Osimhen-Lautaro quindi, capocannoniere dell’anno scorso contro capocannoniere di quest’anno (finora), che era attesa dai fan neutrali per vedere contro i due attaccanti più richiesti della Serie A. Per Osimhen oggi allenamento a parte a causa di un affaticamento muscolare subito nella partita di Champions contro il Barcellona, che spiega anche meglio la prestazione sottotono dell’attaccante. Da verificare la sua presenza nella partita Inter-Napoli nell’allenamento di domani che precederà la partenza. Di Cristian Conte INTERNAPOLI
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. 70 giorni alla fine della stagione, e il Napoli si divide tra le residue speranze di un posto in Champions e un futuro da programmare urgentemente. Tutto è nelle mani del presidente De Laurentiis, che mai come in questa stagione ha accentrato ogni decisione su di sé, dando fin troppi segnali di nervosismo, soprattutto negli ultimi tempi. I tifosi sono preoccupati, e sperano che il presidente torni a farsi affiancare da dirigenti esperti per ricostruire il Napoli dopo una stagione che rischia di essere fallimentare. C'è incertezza in tutte le posizioni: Calzona ha ridato alla squadra identità e gioco, ma non è riuscito nell'impresa dei quarti di finale di Champions e nella qualificazione al Mondiale per Club. Tiene il Napoli al settimo posto e dovrà conquistare l'Europa nelle ultime dieci giornate. Solo in caso di un piazzamento molto positivo in campionato De Laurentiis considererà una sua conferma. Del resto il ct della Slovacchia è vincolato dal doppio impegno e da un lungo contratto con la federazione fino al 2025. E sarebbe un altro problema da risolvere. Incertezza anche sul ruolo del futuro ds. Ad oggi c'è Mauro Meluso, che a quanto pare non è mai intervenuto direttamente nella direzione tecnica. De Laurentiis dovrà decidere se sostituirlo o dargli finalmente pieni poteri. Intanto domenica c'è un altro esame: a San Siro contro l'Inter, che vince da 13 partite consecutive, la possibilità di mandare un importante segnale al campionato. I tifosi si aspettano la reazione dopo la sconfitta col Barcellona, ma non sarà facile battere la corazzata di Inzaghi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. A Barcellona è arrivato il capolinea: fine dei sogni per il Napoli, che in un colpo solo esce dalla Champions League e perde la qualificazione al Mondiale per Club. Non resta che aspettare la fine di una stagione maledetta, con la flebile speranza di un posto nella futura Champions, che però passa per un ancora ipotetico quinto posto e un decisivo cambio di passo nelle ultime partite di campionato: a cominciare dai prossimi due difficili impegni. Domenica in casa dell'imbattibile Inter e successivamente contro l'Atalanta: due scontri al vertice che daranno agli azzurri di Calzona l'ultima possibilità di tenere ancora vivo un cammino ricco di difficoltà. Il terzo allenatore ha conosciuto la sua prima sconfitta in sei partite, ma pur facendo vedere progressi dal punto di vista dell'atteggiamento con alcune gare convincenti, come quelle contro Sassuolo e Juventus, ha ancora molto da lavorare. Gli azzurri continuano a prendere sistematicamente gol: mai Calzona ha visto la porta del Napoli inviolata. Vero che il ct della Slovacchia non utilizza schieramente difensivi come Mazzarri e propone un calcio propositivo, ma la difesa fin troppo perforabile desta preoccupazione. Domani la ripresa degli allenamenti con gli azzurri al bivio: a Milano un'altra mazzata al morale già basso della tifoseria, oppure un sussulto per dare un senso a questo finale di stagione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. E' il Barcellona di Xavi ad accedere ai quarti di finale della Champions League. I blaugrana si impongono 3-1 in casa sul Napoli, dopo l'1-1 della gara al Maradona, e superano nel doppio confronto la squadra di Calzona che così esce dalla Champions e perde l'occasione di fare i punti decisivi per qualificarsi al mondiale per Club, lasciando strada alla Juventus. Gara rimasta in bilico fino alla fine con il Napoli ha giocato ed è stato in partita avendo avuto il merito di crederci e di sfiorare il pari prima di subire il gol del 3-1 che ha chiuso i giochi. Calzona aveva tutti a disposizione ad eccezione dei tre centrocampisti out dalla lista Uefa: Zielinski, Dendoncker e Demme. Il tecnico sceglie Rrahmani al fianco di Juan Jesus al centro della difesa, con Mario Rui preferito a Olivera sulla corsia sinistra. Traoré vince il ballottaggio con Cajuste in mezzo al campo, mentre il tridente è quello titolare. Assenze pesanti in casa blaugrana, visto che Xavi deve rinunciare a Pedri, De Jong e Gavi, oltre a Ferran Torres, Balde e Marcos Alonso. Xavi sceglie le due mezzali Gundogan e Fermin Lopez ed è titolare anche il sedicenne Yamal, con Raphinha che vince il ballottaggio con Joao Felix sull'altro lato del tridente. Primo tempo intenso e ricco di emozioni allo Stadio olimpico Lluis Companys tra Barcellona e Napoli con la prima occasione che arriva dai padroni di casa al 1' con Yamal che riceve da Fermin Lopez al limite dell'area e calcia di prima intenzione ma altissimo. Subito però risponde il Napoli al 4' con Politano che verticalizza di prima intenzione per Osimhen che a tu per tu con Ter Stegen, gli calcia addosso, ma il guardalinee alza la bandierina per segnalare il fuorigioco. Sale di intensità il pressing della squadra di Xavi. Al 13' lancio di Cubarsì per Fermin Lopez che calcia in caduta ma alza la conclusione. Al 15' il Barca passa in vantaggio proprio con Fermin Lopez che sfrutta al meglio il servizio di Raphinha a centro area e di piatto batte Meret per l'1-0. Il Barca non si ferma e dopo due minuti raddoppia. Al 17' arriva il gol di João Cancelo che ribadisce in rete dopo il palo colpito da Raphinha dopo un'azione di contropiede. Terribile uno-due dei blaugrana. Il Napoli cerca di riorganizzarsi e riesce a rimettere in piedi la gara al 30': Di Lorenzo verticalizza per Politano che scarica a rimorchio per Rrahmani che di prima intenzione trova l'angolino per il 2-1. Al 34' il Napoli sfiora il pareggio: Mario Rui crossa sul secondo palo per Di Lorenzo che di testa indirizza all'incrocio ma c'è il grande intervento con la mano di richiamo del portiere blaugrana che salva il risultato. Al 50' Osimhen resta a terra dopo un contatto in area con Cubarsì e chiede il rigore, il tocco sul piede c'è ma per l'arbitro Makkelie è tutto regolare. Ad inizio ripresa ancora Napoli in pressione e al 47' tocca a Kvaratskhelia sfiorare il pareggio. Il georgiano riceve al limite dell'area e conclude a giro sfiorando il palo. Xavi passata la paura cerca di rialzare il baricentro e al 55' ci prova ancora Raphinha ma Meret respinge. Lo stesso brasiliano ci riprova poco dopo su punizione ma il portiere del Napoli è attento. Il Napoli perde terreno e rischia ancora al 68': su azione d'angolo il pallone finisce nella zona di Sergi Roberto, che lo calcia verso l'area piccola, dove viene deviato prima da Araujo e poi da Yamal in rete ma l'arbitro ferma tutto per la posizione irregolare dell'attaccante blaugrana. Ancora Meret protagonista al 74' su una conclusione improvvisa dal limite dell'area di Gundogan, respinta in corner. Calzona inserisce anche Raspadori e rialza la testa all'80' dove sbaglia una occasione clamorosa: Olivera crossa sul secondo palo dove c'è il neo entrato Lindstrom che di testa da solo manda solo sul palo esterno. E per la legge non scritta del calcio, 'gol sbagliato, gol subito', all'83' arriva il terzo gol del Barcellona con Lewandowski che sfrutta al meglio un'azione splendida dei blaugrana palla a terra con Sergi Roberto che scambia con Gundogan e, a tu per tu con Meret, serve l'attaccante polacco che deposita in rete il pallone del decisivo 3-1. Nel finale di gara, Napoli ancora pericoloso, all'89' Kvaratskhelia salta Yamal e serve Oliveira che calcia di prima intenzione ma colpisce la traversa. Poi al 92' Kvara sfiora ancora il gol ma sfiora solo l palo alla destra di Ter Stegen.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo la brutta sconfitta in casa contro la Roma, il Monza vuole assolutamente tornare alla vittoria in campionato, tentando di espugnare uno degli stadi più complicati della Serie A: Marassi. I biancorossi partono fortissimo e all’8 vanno in vantaggio con Pessina, che su una sponda di testa di Colpani, da due passi non può sbagliare. Il raddoppio arriva al 18’: cross morbido di Colpani dalla destra per Dany Mota, che in mezza rovesciata buca Martinez. Eurogol dell'attaccante.I rossoblù riaprono il match al 51’, quando dopo un check al VAR, Feliciani fischia un calcio di rigore per tocco di mano di Marì. Dal dischetto parte Gudmundsson, che si fa ipnotizzare da Di Gregorio ma sulla respinta, il fantasista è più lesto di tutti. I ragazzi di Gilardino trovano il gol del pari al 68’ con il nuovo acquisto Vitinha, che recupera palla in mezzo al campo e arrivato al limite dell'area, con il sinistro mette la palla nell’angolino. Quando tutto sembra perduto, il Monza al 79’ trova il gol vittoria con Maldini, sempre più protagonista nelle ultime giornate: V. Carboni entra in area e calcia, Martinez riesce a deviarla ma non può nulla sul tap in dell’attaccante. MONZATODAY