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sport news e sport locale

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Bentancur e Piu: sinergia Empoli-Juve

1 Ottobre 2016, 12:05pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Bentancur e Piu: sinergia Empoli-Juve
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Bentancur e Piu: sinergia Empoli-Juve

DI MICHELE PAPPACODA Da Marchisio e Giovinco a Rugani: funziona bene l'asse di mercato tra Empoli e Juventus. Che nella scorsa estate ha girato al club toscano due giovani talenti sudamericani: il centrocampista colombiano Andres Tello (classe 1996) e il trequartista brasiliano Matheus Pereira, classe 1998 ex Corinthians.

BENTANCUR - Il prossimo può essere il regista del Boca Juniors, RodrigoBentancur (classe 1997), nel caso in cui l'Empoli riuscisse a salvarsi e i bianconeri decidessero come sembra di far valere il proprio diritto d'acquisto del gioiello uruguaiano.

PICCHI E PIU - A sua volta, sempre secondo Tuttosport, la Juve sta seguendo con interesse due giovani italiani di proprietà dell'Empoli: il centrocampista Alberto Picchi (classe 1997) e l'attaccante Alessandro Piu (classe 1996), attualmente in prestito rispettivamente a Spal e Spezia in serie B.

PRIMAVERA - Nello scorso mercato estivo la Juventus ha prelevato il trequartista Nicola Mosti (classe 1998) dall'Empoli, dove invece è stato ceduto a titolo definitivo il difensore Edoardo Bianchi, classe 1999 ed ex capitano della Nazionale Under 17.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Verso Juve-Napoli, miglior difesa contro miglior attacco: dati e analisi

1 Ottobre 2016, 12:03pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Verso Juve-Napoli, miglior difesa contro miglior attacco: dati e analisi
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Verso Juve-Napoli, miglior difesa contro miglior attacco: dati e analisi

DI MICHELE PAPPACODA Oggi inizia il mese di ottobre, un mese importante che porta allo scontro diretto Juventus-Napoli di sabato 29 allo Stadium.

MIGLIOR DIFESA - Al momento i campioni d'Italia hanno un punto di vantaggio in classifica e vantano la miglior difesa del campionato con 4 gol subiti, come la Fiorentina. Il dato più rilevante è un altro: nelle prime 6 giornatela Juve hanno concesso soltanto 41 tiri, di cui 10 in porta a Buffon. Una media di 1,6 conclusioni nello specchio a gara, la migliore nei principali cinque campionati europei (Italia, Inghilterra, Spagna, Germania e Francia).

MIGLIOR ATTACCO - Funziona bene anche la difesa di Sarri, che ha preso 5 reti in campionati concedendo 53 tiri. Ma la vera forza del Napoli è l'attacco, il migliore della Serie A con 14 gol fatti come la Roma. Due in più dei bianconeri, proprio come in Champions League: 6-4 per un totale di 20-16. Con la bellezza di 129 tiri.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nazionale, la petizione: "Riportiamo lo storico scudetto tricolore sulla maglia"

29 Settembre 2016, 16:25pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nazionale, la petizione: "Riportiamo lo storico scudetto tricolore sulla maglia"
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nazionale, la petizione: "Riportiamo lo storico scudetto tricolore sulla maglia"

INSERITO DA MORENA MOTTA Una petizione indirizzata alla Figc e al Coni per chiedere il ritorno dello storico scudetto tricolore sulla maglia dell'Italia. La singolare richiesta, ideata da Alessandro Martinelli, già direttore della rivista specialistica “Vexilla Italica”, e postata su Change.org, ha già raccolto quasi mille sostenitori in meno di un mese. Nel calcio le tradizioni contano, sostengono i firmatari, che richiamano i vertici dello sport al rispetto dei simboli di quel patrimonio di valori e di ideali che è la Nazionale.

La storia — Il classico scudo tricolore con la scritta "Italia" risale al secondo dopoguerra quando il disegno semplice, pulito ed elegante accompagnava gli atleti azzurri e le squadre, non solo calcistiche, in tante pagine gloriose dello sport fino a diventare il simbolo per eccellenza dell'Italia sportiva. Lo storico scudetto è durato fino al 1982 quando, con la vittoria al Mondiale di Spagna, è stato cancellato a più riprese dalle maglie della nostra Nazionale, e sostituito negli anni da una serie di loghi diversi. Un breve ritorno dal 1999 al 2005, anno in cui è stato definitivamente cancellato e sostituito da un nuovo logo della Federazione.

Le 4 STELLE — "Tutte le grandi Nazionali del mondo, come l'Inghilterra, la Germania, il Brasile o l'Argentina, mantengono i loro storici emblemi sulle maglie, senza stravaganti rivisitazioni di design. E altrettanto orgogliosamente pongono le stelle che ricordano i mondiali vinti, ben visibili sopra lo stemma", si legge su Change.org. I firmatari chiedono il ripristino delle 4 stelle ben visibili sulla divisa azzurra, fuori dallo stemma. "Siamo certi che il ritorno dello scudetto darebbe anche un contributo non indifferente al riavvicinamento dei tifosi alla maglia azzurra", è l'auspicio dei nostalgici sostenitori.

FONTE GAZZETTA DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions League: Dinamo Zagabria Juventus 'Juve torni con piedi per terra, per vincere bisogna faticare'

27 Settembre 2016, 07:41am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions League: Dinamo Zagabria Juventus 'Juve torni con piedi per terra, per vincere bisogna faticare'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Chi pensa che la Juventus debba sempre vincere 3-0 è un illuso. Dobbiamo tornare con i piedi per terra, sapendo che per vincere bisogna faticare, sudare, lavorare per migliorare". Così Massimiliano Allegri, alla vigilia della partita di Champions a Zagabria. "Questo non vuole dire - ha precisato in conferenza stampa - che abbia cambiato idea: considero la Juve tra le prime 4 squadre d'Europa, ma dobbiamo essere pratici e concreti, sapendo che è impossibile vincere sempre 3-0. Anche Real e Barcellona faticano".

Chiellini, attenti a non fare come la Roma a Borisov - "Chi ha esperienza di Champions, sa che tutte le partite sono difficili. Mi viene in mente la trasferta della Roma in casa del Bate Borisov, quando i giallorossi riuscirono a pareggiare solo all'ultimo minuto. Con un approccio sbagliato, se va bene si riesce a pareggiare, dopo avere sprecato tante energie come se si fossero giocare tre partite". Giorgio Chiellini mette in guardia la Juve sui rischi di sottovalutare la Dinamo Zagabria, sulla carta la meno agguerrita del girone di Champions. "Sappiamo che la Dinamo giocherà a ritmi alti per metterci in difficoltà - continua il difensore bianconero - ma a Zagabria dobbiamo vincere: il nostro girone è equilibrato, Siviglia e Lione sono due ottime squadre".

ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE MotoGP Aragon, Rossi e Marquez a terra nelle Libere3, ma sono ok

24 Settembre 2016, 13:28pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SPORT NEWS E SPORT LOCALE MotoGP Aragon, Rossi e Marquez a terra nelle Libere3, ma sono ok
SPORT NEWS E SPORT LOCALE MotoGP Aragon, Rossi e Marquez a terra nelle Libere3, ma sono ok

INSERITO DA MORENA MOTTA Cadute a grappoli nelle Libere 3 di Aragon. Una sequenza di scivolate ha caratterizzato la sessione del sabato mattina con molti protagonisti eccellenti. A inizio turno Rossi incappa in una caduta per la perdita della pedana nel suo giro di uscita alla curva 9: paura, ma nessuna conseguenza, con Vale che torna a piedi al box senza problemi anche se la sua sessione ne viene un po' compromessa. Poco dopo volano via Bautista e Alex Lowes, ma è Petrucci a regalare i brividi peggiori: Pol Espargaro scivola alla curva 2 e la sua moto, senza controllo, centra l'incolpevole pilota ternano che sta uscendo dai box. Capitombolo, botta alla testa e controllo in clinica mobile (dove va anche Lowes, che ha il piede sinistro fasciato e zoppica, e Bautista), ma a Petrucci poteva andare peggio.

altro brivido — Pochi minuti e la scena si ripete, teatro la curva 14: Hayden scivola da solo, ma è imitato un istante dopo, come in un minuetto infernale, da Pol Espargaro e Marc Marquez che cadono all'unisono nello stesso punto. Paura per marshall e pilota statunitense, che evitano per un pelo di essere falciati dalle moto che strisciano sull'asfalto, e per lo stesso Marquez che si tocca la spalla, ma poi torna in sella: il suo bollettino recita di una sublussazione alla spalla destra, non quella sinistra che in passato gli era 'uscita' dalla sede regolare.

i tempi — Passando alle prestazioni, la sessione è dominata ancora dalla Honda, che piazza Marc Marquez in testa, nonostante tutto, in 1'47"810, con Crutchlow secondo a 0"196 e la Suzuki di Vinales al terzo posto a 0"242. A seguire, chiudono i dieci che passano alla Q2: 4° Lorenzo (+0"488), 5° Aleix Espargaro (+0"498), 6° Pedrosa (+0"619), 7° Redding (+0"817), 8° Dovizioso (+0"842), 9° Rossi (+0"859)e 10° Pol Espargaro (+0"939).

moto3 — In Moto3 miglior tempo di Fabio Quartararo (Ktm Leopard Racing) che in 1'58"770 precede Brad Binder (Ktm Red Bull Ajo) di 62 millesimi e Jorge Navarro (Honda Estrella Galicia) di 97. 4° Guevara, poi Nicolò Bulega 5° a 0"182, seguito da Enea Bastianini e Lorenzo Dalla Porta.

moto 2 — In Moto2 primato di sessione per Alex Marquez in 1'53"340 davanti a Zarco (+0"263) e Lowes (+0"3049; 6° a 0"447 Morbidelli, il primo degli italiani, poi 10° Baldassarri, 12° Pasini e 13° Corsi. Scivolate per Rins (20°) e Luca Marini (23°)

FONTE di Massimo Brizzi GAZZETTA DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Paralimpiadi, il ritorno degli atleti azzurri: Zanardi e Bebe Vio acclamati a Fiumicino

20 Settembre 2016, 14:07pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Paralimpiadi, il ritorno degli atleti azzurri: Zanardi e Bebe Vio acclamati a Fiumicino
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Paralimpiadi, il ritorno degli atleti azzurri: Zanardi e Bebe Vio acclamati a Fiumicino

INSERITO DA MORENA MOTTA Festa all'aeroporto di Fiumicino per il rientro dei campioni paralimpici - e di larga parte della spedizione azzurra, 64 atleti - che hanno partecipato ai Giochi di Rio. Ad accogliere Alex Zanardi, Assunta Legnante, Francesco Bocciardo, Federico Morlacchi e tutti gli altri, fatti segno della simpatia e dell'ammirazione di passeggeri e operatori aeroportuali, l'amministratore delegato di Adr, Ugo de Carolis, la cui società ha organizzato insieme con Alitalia l'accoglienza a Fiumicino.

Dapprima, il «battesimo dell'acqua» con cui l'aereo di linea dell'Alitalia proveniente da Rio è stato accolto sulla pista del 'Leonardo da Vincì; poi l'omaggio floreale che 4 hostess Alitalia hanno consegnato alle atlete, mentre 2 steward facevano dono ai colleghi maschi di una riproduzione dell'Airbus A-330 sul quale hanno viaggiato sia all'andata che al ritorno.

Al ritiro dei bagagli, dove gli azzurri sono stati assistiti da personale di Adr Assistance, del Gruppo Sportivo dell'Esercito Italiano e delle Fiamme Gialle, la terza sorpresa: insieme con un desk ristoro, un grande pannello di saluto dove campeggiava la scritta «Bentornati campioni. Grazie per averci regalato un'emozione unica». L'Ad di Aeroporti di Roma, de Carolis, ha accolto gli atleti olimpici, tra cui Alex Zanardi, la doppia medaglia d'oro ormai consacrata icona nazionale della forza di volontà e della capacità di sconfiggere ogni menomazione.

«È un onore - ha commentato a margine - Ed è stato bello accogliere qui queste atlete e questi atleti con la nostra organizzazione Adr Assistance: i nostri 300 addetti ogni anno assistono più di 300 mila persone che hanno difficoltà a muoversi, a spostarsi in aeroporto, ad imbarcarsi e a sbarcare dagli aerei. E per loro andava fatto a maggior ragione». L'ultima emozione gli azzurri l'hanno vissuta all'uscita dal settore bagagli. Qui da parte di parenti, amici e semplici viaggiatori, è stato un prolungato «Bravi, bravi. avete fatto onore all'Italia», tra decine di scatti fotografici e di selfie con i telefonini.

BEBE VIO: UN ONORE PORTARE IL TRICOLORE «È stato un onore poter portare il tricolore alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi. Grazie Luca Pancalli». Lo scrive su twitter l'azzurra Bebe Vio, vincitrice di un oro nel fioretto individuale e di un bronzo nella prova a squadre, scelta come alfiere dell'Italia alle cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Rio de Janeiro.

ZANARDI: CON PORCELLATO 90 ANNI IN DUE «Ecco i due ragazzini dell'handbike: 90 anni in due!». Con una battuta scherzosa, Alex Zanardi ha posato a lungo, all'aeroporto di Fiumicino, accanto a Francesca Porcellato, doppia medaglia di bronzo conquistata a Rio. Alex, apparso per nulla stanco delle lunghe ore di volo, sprizzava gioia e voglia di raccontare.

«Alla soglia dei 50 anni - ha spiegato - riuscire a portare a casa due ori e un argento è tanta roba e, dunque, sono assai contento. Sì, alla vigilia ci contavo, ma le gare sono imprevedibili. In particolare in una Paralimpiade, dove sai che gli avversari sono comunque forti e avranno cercato di prepararsi al meglio per sorprenderti, così come ti sei preparato a farlo tu».

Accanto a lui la Porcellato, che ha sorriso alla battuta affettuosa ed ha aggiunto di se stessa: «Una cagnazza che quando le attaccano il pettorale, se non ha un'aspettativa, se la crea in fretta». Poi, si è detta «più che soddisfatta» ed ha spiegato il perché con i numeri: «Decima Paralimpiade, terza disciplina e due bronzi che per me valgono oro. Evviva».

FONTE LEGGO.IT

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Sport News e Sport locale Europa League. Sorride solo il Sassuolo, pari Roma e Fiorentina, Inter ko

16 Settembre 2016, 13:56pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

 Sport News e Sport locale Europa League. Sorride solo il Sassuolo, pari Roma e Fiorentina, Inter ko
 Sport News e Sport locale Europa League. Sorride solo il Sassuolo, pari Roma e Fiorentina, Inter ko

INSERITO DA MORENA MOTTA Comincia con una vittoria il cammino del Sassuolo nella fase a gironi di Europa League. Al Mapei Stadium, i neroverdi – inseriti nel gruppo F – superano 3-0 l’Athletic Bilbao grazie al gol, tutti nella ripresa, di Lirola al 14′, Defrel al 30′ e Politano al 37′.

La Roma spreca l’opportunita’ di fare bottino pieno in casa del Viktoria Plzen, nel match d’esordio del Gruppo E di Europa League. I giallorossi di Spalletti, infatti, dopo soli tre giri d’orologio sono gia’ in vantaggio con il rigore conquistato da El Shaarawy e trasformato da Perotti. Calo di tensione della Roma che all’11’ si vede raggiunta dal colpo di testa di Bakos. Al 32′ Nainggolan colpisce la base del palo con il portiere ceko battuto. Nella ripresa trovano spazio in avvio Dzeko e a meta’ tempo Totti e Florenzi ma il risultato non cambia. Si chiude in parita’ sull’1-1.

FONTE SPORT CAMPANIA

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Sport News e Sport locale Napoli, Sarri: "Risultato ok, prestazione meno. Questa vittoria è per mia moglie"

14 Settembre 2016, 09:22am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

Sport News e Sport locale Napoli, Sarri: "Risultato ok, prestazione meno. Questa vittoria è per mia moglie"
Sport News e Sport locale Napoli, Sarri: "Risultato ok, prestazione meno. Questa vittoria è per mia moglie"

INSERITO DA MORENA MOTTA "Sono contento perché volevo dedicare qualcosa a mia moglie per il suo compleanno, che è oggi. Non le ho ancora regalato nulla e questa vittoria è per lei". È un Maurizio Sarri in versione romantica quello che commenta la vittoria al debutto in Champions: bella la dedica alla moglie, meno bella, a sentire le parole del tecnico del Napoli, la prestazione dei suoi ragazzi a Kiev. "Sono contento per il risultato, ma non per la prestazione. Abbiamo giocato bene a sprazzi. Potevamo fare meglio, ma questo è un risultato pesantissimo in un girone equilibrato. Ha giocato molto anche l’emozione per alcuni giocatori ed è comprensibile, avevamo tanti giovani alla prima esperienza in Champions".

si può fare di meglio — Lui no, racconta di aver riposato bene prima del match ("oggi ho dormito tre ore, non ero agitato"). Un Napoli poco brillante specialmente nell'approccio alla gara: "Dopo gol abbiamo fatto meglio, giocando uno spezzone di partita abbastanza buono, ma in uscita abbiamo sbagliato più del solito - dice Sarri -. Si può fare certamente di meglio, anche i ragazzi nello spogliatoio non erano contentissimi della prestazione ma bisogna rendersi conto del fatto che una vittoria in trasferta in una competizione come la Champions conta tantissimo".

FONTE GAZZETTA DELLO SPORT

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Sport News e Sport locale Rio, aperti i Giochi Paralimpici: "Stupitevi la disabilità va guardata con nuovi occhi"

8 Settembre 2016, 09:10am

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Sport News e Sport locale Rio, aperti i Giochi Paralimpici: "Stupitevi la disabilità va guardata con nuovi occhi"
Sport News e Sport locale Rio, aperti i Giochi Paralimpici: "Stupitevi la disabilità va guardata con nuovi occhi"

INSERITO DA MORENA MOTTA "Imperfetta ma sincera". La cerimonia che ha dato il via alla 15^ edizione dei Giochi Paralimpici si è liberata del superfluo, dello sfarzo e delle imponenti coreografie, per parlare alla gente in maniera semplice. Per arrivare al cuore di tutti. Messaggi importanti, affidati alla musica e al calore di un Maracanà traboccante che ha fatto sentire tutto il suo calore. E la tecnologia che, per una volta, si mette al servizio dell’uomo, senza sovrastarlo. L’uomo torna al centro del discorso, con i suoi sensi, le sue imperfezioni, l’amore e i sogni.

IL SALTO — Tutto inizia con un “wow”: da una rampa alta 17 metri, lo skaters estremo Aaron Wheeltz piomba sul campo del Maracanà (attutito da una pedana gonfiabile) con un salto acrobatico sulla sua carrozzina. Come a dire: stupitevi, la disabilità va guardata con occhi nuovi. È questo il “mundo novo” promesso da Rio 2016. “Nel giorno dell’indipendenza del Brasile, si scrive una pagina della storia paralimpica – ha affermato Sir Philip Craven, presidente del Comitato paralimpico -. Lo spirito umano non ha limite, qui si definisce un nuovo significato di sport, capace di trasformare una comunità. Gli sportivi paralimpici vi faranno cambiare idea riguardo all’idea di abilità, insegnando con le loro imprese che il mondo è pieno di possibilità e opportunità. Questi giochi vi cambieranno. Non ci sono ‘loro’, ma solo ‘noi’ in un mondo in cui persone possono convivere, pur con le loro differenze, siamo tutti parte della stessa realtà. Questi sono i giochi della gente”.

SPORT PER IL FUTURO — La bandiera paralimpica è stata affidata alle mani di nove bambini e dei loro papà, uniti in un abbraccio grazie agli speciali stivali creati dall’associazione Projeto Bota no Mundo, calzature al ginocchio nate per esaudire un semplice sogno: permettere ai bambini con disabilità fisica di giocare a calcio. Una marcia intensa, che racchiude tanto valore, soprattutto un impegno per il futuro. Innovazioni piccole e grandi, che possono cambiare la vita in meglio. Come la tecnologia, spinta alla sua estrema frontiera, ovvero quella di farsi umana. Ed è stata la snowboarder Amy Purdy, meravigliosa e sensuale nel suo vestito realizzato con una stampante 3D, a spiegarci che no, neppure il sofisticato robot Kuka - sfidato in un improbabile swing sulle note di “Borandà” - potrà mai essere come l’uomo. Per una semplice ragione: non è imperfetto. Imperfetto e fallibile, per fortuna. Ma come ha dimostrato la marcia finale della torcia avvenuta sotto una pioggia battente dell’inverno brasiliano, anche se proprio negli ultimi metri si cade, ci si può rialzare. Perché la vita, come lo sport, offre sempre una seconda possibilità a chi non si arrende. “Questa cerimonia non è stata per nulla ruffiana – ha precisato Alfredo Accatino, general manager dell’agenzia italiana FilmMaster Events, la stessa che da Torino 2006 ha prodotto i grandi eventi inaugurali e conclusivi dei Giochi -. C’è stata una grande attenzione alla sostanza, con un budget ragionevole, puntando su due grandi temi: il cuore, perché ognuno ne ha uno e, insieme alla passione, è ciò che ci conduce, poi senza dubbio la diversità. Passando dal deficit visivo a quello uditivo, per arrivare al motorio, ogni segmento di questo spettacolo ha raccontato qualcosa di vero. In più, si è voluto valorizzare lo spirito brasiliano: noi italiani in questo siamo diventati ormai dei professionisti. Il mondo dei grandi eventi ci riconosce questo talento, un’eccellenza che non è solo creativa, ma passa dai costumi alle luci. Soprattutto sappiamo mettere la nostra capacità di visone e di adattamento al servizio degli altri, per tirare fuori identità e sentimenti”.

FONTE di Silvia Galimberti LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana, Coda pensa già al Verona "Tranquilli, farò gol domenica. Donnarumma? Ha voglia di restare qui"

30 Agosto 2016, 08:09am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana, Coda pensa già al Verona "Tranquilli, farò gol domenica. Donnarumma? Ha voglia di restare qui"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. 40’ del primo tempo, Alfredo Donnarumma entra in area di rigore e calcia sulll’esterno della rete: è l’unico tiro in porta di uno dei due attaccanti della Salernitana nell’intera partita. Inizia senza gioie personali il campionato diMassimo Coda e Alfredo Donnarumma, punte di diamante della squadra diGiuseppe Sannino. Con il Verona dovrà essere un’altra gara. E le vittorie passano, inevitabilmente, dai piedi di Coda e Donnarumma. L’attaccante di Cava de’ Tirreni ha iniziato lottando e ha finito in panchina, la punta oplontina è sembrata spaesata e chiusa nella morsa dei difensori spezzini. Coda, come sempre, ha fatto valere la sua prestanza fisica. Tante sponde, molte lotte, zero tiri e troppi litigi con l’arbitro Chiffi: il motivo principale della sua sostituzione al 31’ del secondo tempo.

Ma Coda, fino a quando è stato in campo, è riuscito a dare una mano: posto sempre sul primo palo, il bomber cavese offriva ulteriore sicurezza anche al portiere Terracciano sulle palle inattive. Ieri intervenendo a “Salerno nel pallone” su Lira Tv, il giocatore ha spiegato: «L’organico è giusto perché sono rimasti quelli che lo scorso anno hanno giocato meglio, colmando i vuoti con giocatori di qualità. Prima della partita dovevamo giocare 4-4-2 ma senza Vitale il mister ha dovuto cambiare con il 3-5-2. Ci siamo subito adattati e abbiamo fatto bene. Speravo nel gol ma lo farò all’Arechi domenica. Rosina è una persona umile che ci può dare una mano e gli ha dato subito la fascia. Mantovani sembrava il classico ragazzino invece ha dimostrato subito che aggredisce tutti. Noi vecchi dobbiamo dimostrare di più dopo il campionato dello scorso anno. Mancano ancora un terzino destro e uno sinistro e qualcosa a centrocampo. Donnarumma? Nessuno vuole andare via, Zito lo ha dimostrato e lo dimostrerà anche Donnarumma».

Donnarumma, invece, non ha giocato una buona partita. Un solo tiro in porta in tutta la partita. Troppo poco per due attaccanti che lo scorso anno hanno segnato, insieme, trenta gol. Troppo poco per due punte che compongono, con Alessandro Rosina, uno dei tridenti tra i migliori della B. Ancora in ritardo di condizione Joao Silva, entrato quando ormai la Salernitana non era più in campo. In panchina per tutta la partita, invece, Riccardo Improta e Drilon Cenaj. Il giovane classe ’97 potrebbe già salutare la Salernitana: interessa a diversi club di Lega Pro, il direttore sportivo Angelo Fabiani pensa al prestito.In questi ultimi tre giorni di mercato il diesse è chiamato a rinforzare e completare la rosa. L’attacco, al momento, sembra l’unico reparto completo. Alfredo Donnarumma è sempre al centro di voci. Voci che continuano da tempo: prima lo spingevano un po’ in serie A (Chievo e Palermo), un po’ in serie B (Latina), addirittura in Lega Pro (Foggia). La Salernitana ha resistito, si è tappata le orecchie per non ascoltare offerte da capogiro e ha dichiarato il calciatore incedibile. ma tutto può accadere in queste ultime 48 ore di mercato. Donnarumma è chiamato a rispondere sul campo, già da domenica prossima: all’Arechi c’è il Verona. Ancora una volta, in campo, ci saranno – a meno di clamorose sorprese – lui, Coda e Alessandro Rosina. Il fantasista di Belvedere Marittimo ha già lasciato il segno, anche se la forma migliore è ancora lontana. Sorprende, invece, vederlo con la fascia di capitano al braccio: Rosina è l’ultimo arrivato e nonostante sia il calciatore di maggior estro e maggior esperienza in squadra, nello spogliatoio ci sono gerarchie. Senza Tuia e Moro, quella fascia poteva poggiarsi anche sul braccio di Coda. L’ex Parma ha iniziato lottando e ha finito in panchina. Nervoso, arrabbiato e con voglia di rivincita. Il calendario non poteva offrire una partita migliore, per la seconda giornata di campionato.

Le altre trattative. Zampano e Perico sono sempre sulla lista per ricoprire il ruolo di esterno destro, nelle ultime ore è tornata prepotentemente l’ipotesiFontanesi (Sassuolo), giocatore già cercato in passato dalla Salernitana. Oggi

alla ripresa della preparazione si aggrega al gruppo il brasiliano Marchi che arriva via Lazio. Il direttore sportivo Angelo Fabiani sarà a Milano per gli ultimi tre giorni di trattative e chiudere le operazioni per garantire altri rinforzi al tecnico Sannino.

LA CITTA DI SALERNO

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