Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. Quarto posto e di nuovo in campo. Il Napoli può compiere un percorso netto: vincere fino alla fine per non dipendere dai risultati delle avversarie e la riprova è il risultato di ieri. Il big match della trentacinquesima giornata ha confermato le difficoltà della Juventus, superata dal Milan con il finale di 3-0 allo Stadium. Ora la classifica propone, alle spalle dell'Inter campione d'Italia, il duo Atalanta-Milan a quota 72, il Napoli al quarto posto con 70 punti e la Juventus, quinta con 69, prima delle escluse in chiave Champions a 270 minuti dal termine della stagione. Tutto in gioco nelle ultime tre sfide e il Napoli può contare anche su un altro big match, quello tra l'Atalanta e il Milan all'ultima giornata, ma gli azzurri hanno un solo obiettivo: conquistare 9 punti nelle ultime 3 gare. Ecco la prospettiva partenopea verso il primo match del trentaseiesimo turno. Domani, al “Maradona”, con calcio d'inizio alle 20.45, il Napoli ospiterà l'Udinese, reduce dal pari con il Bologna, che ha consegnato ai friulani la quota 40, utile per la salvezza. La squadra di Rino Gattuso può determinare l'ulteriore step nella corsa Champions con Victor Osimhen sempre più leader. Il percorso azzurro si conferma nel silenzio con i soli tweet di Aurelio De Laurentiis a lanciare qualche segnale nel mondo Napoli. OTTO PAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Piove sul bagnato in casa Juventus. Dopo la netta sconfitta tra le mura amiche dell'Allianz Stadium contro il Milan, che ieri sera ha passeggiato a Torino vincendo 3-0 e mettendo in pericolo le speranze di qualificarsi per la Champions League della squadra di Pirlo, dalla Figc arrivano brutte notizie per il club in ottica Superlega. Secondo il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina infatti, non è da escludere l'ipotesi di un'esclusione dalla Serie A della Juventus nel caso continui a prendere parte al progetto Superlega, in cui è rimasta insieme a Real Madrid e Barcellona. «Se la Juventus non rispetta le regole sarà fuori anche per noi. Al momento dell'iscrizione al prossimo campionato di serie A sarebbe esclusa, se non si è ritirata dalla Superlega», ha detto Gravina a margine di un incontro a Napoli.
INSERITO DA MIKI PAPPPACODA La Salernitana batte il Pescara 3-0 all'Adriatico-Cornacchia e agguanta la serie A. I granata dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0 sono riusciti a sbloccare la gara nella ripresa con le reti di Anderson, Casasola e Tutino e quindi a conquistare i tre punti utili per fare il salto di categoria tanto atteso. Al 25’ ci provano i padroni di casa con una conclusione di Odgaard che colpisce l’esterno della rete. Al 33’ grande occasione per il Pescara con Ceter che colpisce il palo. Il primo tempo si chiude senza reti. All’11’ della ripresa grande occasione per i granata: sponda aerea di Djuric per Tutino che calcia di poco a lato da ottima posizione. Al 22’ calcio di rigore per la Salernitana: dal dischetto va Anderson che realizza lo 0-1. Al 27’ raddoppio della Salernitana: grande azione personale di Casasola che realizza lo 0-2. Al 36’ tris della Salernitana con Tutino che realizza lo 0-3 che vale la promozione in Serie A. PESCARA-SALERNITANA 0-3 - IL TABELLINO PESCARA: Fiorillo, Guth, Volta (29’ st Nzita), Sorensen, Masciangelo, Omeonga, Valdifiori (29’ st Tabanelli), Machin, Odgaard, Ceter, Capone (37’ st Riccardi). In panchina: Radaelli, Alastra, Bellanova, Giannetti, Galano, Busellato, Nzita, Vokic, Tabanelli, Longobardi, D’Aloia. Allenatore: Grassadonia. SALERNITANA: Belec, Bogdan (28’ st Aya), Gyomber, Mantovani, Casasola (34’ st Kupisz), Capezzi (18’ st Schiavone) Di Tacchio, Kiyine (1’ st Anderson), Jaroszynski, Tutino, Gondo (1’ st Djuric).In panchina: Adamonis, Sy, Cicerelli, Aya, Boultam, Kristoffersen, Kupisz, Durmisi, Veseli. Allenatore: Castori. ARBITRO: Alessandro Prontera di Bologna (Massara-Trinchieri. IV Uomo: Meraviglia). RETI: 22’ st Anderson, 27’ st Casasola, 36’ st Tutino. NOTE . Gara disputata a porte chiuse. Ammoniti: Odgaard, Guth, Valdifiori. Angoli: 1-.5. LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA – La Roma torna a vincere in campionato, dopo quattro gare senza successi, e lo fa battendo per 5-0 il Crotone. I giallorossi volano a quota 58 punti ed effettuano il contro-sorpasso ai danni del Sassuolo, riprendendosi il settimo posto. Gara decisa dalle doppiette di Pellegrini e Borja Mayoral e dalla rete di Mkhitaryan. La prima occasione è un calcio di punizione in favore della Roma ma il tiro di Pellegrini è troppo centrale e Cordaz devia in angolo. I giallorossi crescono con il passare dei minuti e colpiscono due legni nel giro di pochi minuti: al 16′ Mkhitaryan scheggia il palo esterno da distanza ravvicinata, al 20′ stacco imperioso di Borja Mayoral con la palla che sbatte sulla traversa. La Roma continua a fare la partita ma l’assedio non porta i frutti sperati. Cordaz viene nuovamente impegnato prima da Mkhitaryan e poi da Pellegrini, tuttavia il fortino eretto dalla retroguardia calabrese resiste e la prima frazione di gioco termina a reti bianche e senza ulteriori sussulti. La gara cambia radicalmente nella ripresa, con la Roma che trova il vantaggio dopo appena 2′. Mkhitaryan scatta sul filo del fuorigioco e serve al centro dell’area Borja Mayoral, bravo a freddare di prima intenzione Cordaz. Immediata la reazione del Crotone, che sfiora il pari con un colpo di testa di Messias, di poco a lato, e poi impegna Fuzato con due conclusioni dal limite. A trovare il gol, però, è ancora la Roma, che al 70′ raddoppia con Pellegrini, autore di un diagonale vincente. Il capitano dei giallorossi sigla la doppietta personale pochi minuti dopo, battendo nuovamente Cordaz. La Roma non si ferma più e al 78′ cala il poker con Mkhitaryan; mentre al 90′ c’è ancora tempo per il 5-0, firmato Borja Mayoral (doppietta anche per lui). (ITALPRESS).
INSERITO DA MORENA MOTTA TORINO – Il Milan vince meritatamente lo spareggio per la zona Champions contro una Juventus in confusione e sale al terzo posto in classifica, lasciando i bianconeri quinti. Pesante 0-3 all’Allianz Stadium indirizzato da un gran gol di Brahim Diaz nel recupero del primo tempo, ininfluente il rigore sbagliato da Kessie nella ripresa, prima del raddoppio di Rebic e del tris di Tomori. Nel primo la chance più importante è quella che capita alla mezzora sulla testa di Chiellini, che sull’uscita a farfalle di Donnarumma non riesce a indirizzare verso lo specchio della porta rimasto sguarnito. Nel primo minuto di recupero arriva il vantaggio dei rossoneri. Lo firma Brahim Diaz, che sugli sviluppi di una punizione laterale raccoglie una respinta difettosa di Szczesny e dopo aver preso la mira fa partire un tiro a giro che si insacca all’angolino. Pronti-via e a inizio della ripresa Bentancur scalda i guantoni di Donnarumma ma è il Milan ad avere la grande chance per il raddoppio con il rigore fischiato dall’arbitro Valeri grazie all’aiuto del Var per un netto fallo di mano di Chiellini. Dal dischetto, però, Szczesny ipnotizza Kessie e si resta sullo 0-1. Nel finale la Juve attacca a testa bassa, ma si espone alle ripartenze degli ospiti che puntualmente colpiscono. Al 32′ della ripresa Rebic trova una traiettoria splendida e firma il gol dello 0-2, quattro minuti dopo sugli sviluppi di un corner c’è spazio anche per il clamoroso 0-3 firmato da Tomori che porta il Milan avanti anche negli scontri diretti. Sorride Pioli, Pirlo sempre più nella graticola. (ITALPRESS).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NEW YORK (STATI UNITI) – Philadelphia continua a primeggiare a Est ma Milwaukee non molla, Phoenix cade contro gli Hawks di Gallinari e Utah ringrazia, riprendendosi la vetta a Ovest. Notte di incroci e big match in Nba. A Joel Embiid bastano 25 minuti per mettere a referto 34 punti e 12 rimbalzi e guidare i Sixers alla sesta vittoria di fila, 135-115 su Houston, che permette di consolidare il primo posto nella Eastern Conference davanti a Brooklyn e Milwaukee, altra squadra on-fire. I Bucks allungano infatti la propria striscia positiva a 4 gare, spuntandola di un soffio (135-134) su Washington. Più che Antetokounmpo (23 punti ma poi fuori per falli a due minuti dalla fine), è Jrue Holiday (29 punti) a prendersi la scena, mentre ai Wizards non bastano i 42 punti di Beal e l’ennesima tripla doppia di Westbrook (29 punti, 17 assist e 12 rimbalzi), la 179esima della carriera: il record di Oscar Robertson (181) è ormai a un passo. New York sbatte contro Nikola Jokic (32 punti di cui 24 nel primo quarto, oltre a 12 rimbalzi) e cede per 113-97 a Denver. I Knicks restano quarti nella Conference ma vedono avvicinarsi Atlanta, protagonista dell’exploit di giornata grazie al successo per 135-103 su Phoenix, che era in serie utile da cinque partite. Booker (30 punti) prova a trascinare i Suns ma gli Hawks spediscono sette giocatori in doppia cifra (top scorer Capela con 18 punti), fra cui Danilo Gallinari: 16 punti (6/7 da due, 1/2 da tre, 1/2 ai liberi), oltre a 5 rimbalzi, 4 assist, una palla persa e una recuperata in 24 minuti. “Avevamo bisogno di giocare con energia e intensità per 48 minuti contro la miglior squadra della Lega, era una grande sfida e penso che abbiamo fatto un bel lavoro”, commenta soddisfatto il Gallo. Phoenix scivola indietro di una partita rispetto a Utah, che torna prima a Ovest grazie al 126-94 su San Antonio (30 punti per Clarkson, 24 per Bogdanovic), con Denver che grazie al successo su New York aggancia i Clippers al terzo posto. Tornando a Est, prezioso successo per Boston (132-96 su Orlando con 32 punti del rientrante Walker e 27 di Tatum) che tiene a distanza Indiana (ko per 104-92 con Sacramento, 31 punti e 12 rimbalzi di Marvin Bagley III), nella Western Conference Lillard (32 punti e 9 assist) protagonista con Portland (141-105 su Cleveland), Memphis supera Minnesota 139-135 con un super Morant (37 punti e 10 assist). (ITALPRESS).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Novità in arrivo per la Coppa Italia. Nel corso del Consiglio di Lega che si è svolto nel pomeriggio e che ha deciso anche le date del prossimo campionato, infatti, è stato varato anche nuovo format del torneo: parteciperanno solo 40 squadre (20 club di Serie A e 20 di B), con inizio fissato per il prossimo 15 agosto, data in cui scenderanno in campo subito 12 squadre di A. Una nuova formula che ha l'obiettivo di valorizzare il torneo e creare da subito sfide che siano appetibili per le televisioni. Inoltre, la Serie A chiederà alla Figc di modificare il format del campionato Primavera 1 TIM, salendo a 18 squadre dalle attuali 16. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quella che ha condotto Angelo Crescenzo, karateka di Sarno classe 1993 e cresciuto nello Shirai Club di San Valentino Torio, ai Giochi Olimpici in programma a Tokyo questa estate è stata una strada lunga, tortuosa e in qualche punto in salita. Una sfida nella sfida, quella agonistica contro gli altri atleti, quella ancora dell’intero mondo sportivo contro la pandemia e, infine, quella personale contro il Covid-19. Una strada sulla quale Crescenzo ha camminato per due anni e mezzo prima di staccare il pass olimpico. «Questo traguardo lo dedico a me stesso, penso sia giusto così. Poi, alla mia famiglia perché noi atleti d’élite siamo sempre portati a non mostrare le reali difficoltà, il dietro le quinte lo conoscono solo i miei familiari. Infine, un ringraziamento va all’Esercito e a tutto lo staff tecnico della nazionale italiana e alla Fijlkam, al direttore tecnico Pierluigi Aschieri e al team Manager Mauro Venanzetti che mi è stato vicino nei momenti difficili», commenta così la qualificazione olimpica il ventisettenne karateka. Com’è stato il percorso che quest’estate la condurrà a Tokyo? È stato un percorso molto lungo e complicato. Ho iniziato nel settembre 2018 con la prima gara di qualificazione a Berlino ottenendo un oro, dopo pochi mesi a Madrid ho vinto i Campionati Mondiali di Karate, posizionandomi così subito ai vertici del ranking. Le tappe di avvicinamento alle Olimpiadi sono state fino a questo momento 19 e, nonostante le statistiche iniziali, sono riuscito a portare a casa 10 medaglie su 19 eventi, appunto. Ogni percorso tanto sentito e tanto lungo ha degli intoppi… Sì, a gennaio 2020 ho avuto un primo momento di buio quando, in occasione della Premiere League di Parigi, sono risultato fuori dalla zona qualificazione. Grazie però al mio staff, all’Esercito e allo Shirai Club di San Valentino Torio abbiamo superato quel momento e, infatti, nelle due gare successive sono arrivato in finale. Poi però la pandemia ha bloccato tutto. Cosa è successo da lì in avanti? Si è fermato il mondo e all’inizio neanche la WKF sapeva come muoversi. Quando si è capito che non era più possibile organizzare e programmare altre tappe di qualificazione fu assunta la decisione di chiudere il ranking. Io ero dentro, ero felice di poter partire per Tokyo. La situazione è poi cambiata ancora una volta velocemente perché, quando un anno fa circa, fu ufficializzato il rinvio delle Olimpiadi al 2021, si decise di riaprire il ranking: ciò significava che tutti eravamo di nuovo in ballo. Ho assaporato i Giochi Olimpici e poi mi sono visto sfuggire il pass dalle mani. Olga Sammauro LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. In 300 hanno atteso dinanzi al campo “Volpe” l’arrivo del pullman che ha riportato a Salerno i calciatori della Salernitana dopo il successo di Pordenone. Cori, fumogeni e fuori d’artificio per festeggiare un successo che, a due giornate dalla fine, ha permesso ai granata di superare in classifica il Lecce e agguantare il secondo posto solitario. «Zitt’, zitt’ se ne va», il nuovo coro coniato dalla torcida granata e che racchiude quella scaramantica prudenza che ha accompagnato un po’ tutto il cammino della Salernitana. La serie A, però, da oltre un ventennio non è mai stata così vicina. E la prima lettera dell’alfabeto, inevitabilmente, è sulla bocca di tutti. Prima, però, bisognerà completare l’opera nelle prossime due partite, venerdì in casa con l’Empoli e lunedì a Pescara. Proprio per preservare il gruppo ed evitare contatti pericolosi in tempi di pandemia, le autorità hanno disposto un ingente piano di sicurezza: le forze dell’ordine hanno sbarrato l’accesso del campo Volpe, consentendo soltanto al pullman di accedere, in modo da permettere ai calciatori di recuperare le proprie auto e abbandonare in sicurezza la struttura. DI FILIPPO NOTARI OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. La Salernitana espugna 2-1 il campo del Pordenone e vede la serie A: decide una rete di Tutino all'ultimo respiro. I granata erano passati subito in vantaggio con Gondo, bravo a prendere il tempo alla difesa e a superare con un pallonetto il portiere friulano. Nella ripresa il Pordenone alza il ritmo e al 24' trova il pari con un tiro dalla distanza di Misuraca che sorpende Belec. Quando, però, la sfida sembrava destinata a terminare in parità, Tutino si è guadagnato ed ha trasformato un rigore che ha portato la Salernitana al secondo posto. PORDENONE-SALERNITANA 1-2 PORDENONE (4-3-1-2): Perisan; Vogliacco, Camporese, Barison, Falasco; Zammarini (43' st Berra), Pasa, Scavone (18' st Musiolik); Mallamo (18' st Misuraca); Ciurria, Butic (33' st Magnino). In panchina: Bindi, Fasolino, Stefani, Calò, Bassoli, Biondi, Rossetti, Chrzanowski. Allenatore: Domizzi SALERNITANA (4-4-2): Belec; Casasola, Bogdan, Gyomber, Jaroszynski; Kupisz (39' st Anderson), Di Tacchio, Capezzi (29' st Coulibaly), Kiyine (29' st Tutino); Gondo (44' st Kristoffersen), Djuric (29' st Cicerelli). In panchina: Adamonis, Aya, Durmisi, Mantovani, Sy, Boultam, Schiavone, Kristoffersen. Allenatore: Castori (in panchina Bocchini). ARBITRO: Marini di Roma – assistenti: Di Vuolo e Rossi – IV uomo: Ayroldi RETI: 7' pt Gondo (S), 24' st Misuraca (P), 51' st rig. Tutino (S) NOTE. AmmonitI: Kiyine (S), Camporese (P), Casasola (S), Belec (S), Magnino (P), Anderson (S). Angoli: 7-4. Recupero: 1' pt - 5' st 52' - La Salernitana espugna 2-1 il campo del Pordenone e vola al secondo posto: ora il destino è nelle mani dei granata. 51' - GOL SALERNITANA - Tutino trova l'angolino e trova il 2-1! 49' - Rigore per la Salernitana: atterrato Tutino, l'arbitro indica il dischetto. 48' - Ammonito Magnino. 45' - 5' di recupero. 44' - Cambio nella Salernitana: esce Gondo, entra Kristoffersen. 43' - Cambio nel Pordenone: esce Zammarini, entra Berra. 39' - Cambio nella Salernitana: esce Kupisz, entra Anderson. 39' - Ammonito Casasola. 36' - Miracolo di Belec che si distende e devia in calcio d'angolo una girata di Camporese. 33' - Esce Butic, entra Magnino. 32' - Cross dalla destra di Jaroszynski, testa di Bogdan, Perisan blocca. 29' - Triplo cambio nella Salernitana: escono Kiyine e Capezzi e Djuric, entrano Tutino, Coulibaly e Cicerelli. 24' - GOL PORDENONE - Sassata dalla distanza di Misuraca che sorprende Belec sul primo palo e trova il pari. 22' - Ammonito Camporese. 21' - Girata di testa di Gyomber sugli sviluppi di un angolo, palla che si perde alla sinistra di Perisan. 20' - Vogliacco provvidenziale, anticipa Gondo che era pronto a battere a rete di testa su cross di Casasola. 19' - Ammonito Kiyine: era diffidato e salterà la prossima. 18' - Doppio cambio per il Pordenone: escono Mallamo e Scavone, entrano Musiolik e Misuraca. 18' - Pordenone pericoloso: Butic calcia a giro dal limite, Belec vola e salva in angolo. 14' - Kiyine appoggia per Di Tacchio che tenta la conclusione dal limite, la palla sbatte su Gondo e termina sul fondo. 13' - Quarto ammonito tra i componenti delle panchine: tre per il Pordenone e uno per la Salernitana. 5' - Doppia occasione per la Salernitana: Jaroszynski da due passi preferisce servire Gondo piuttosto che calciare a rete, sul cross seguente è Di Tacchio ad alzare di testa alto sulla traversa. 2' - Il Pordenone prova a farsi vedere nell'area di rigore granata con Butic che calcia a lato. 1' - Si riparte. SECONDO TEMPO 46' - Fine primo tempo: Salernitana avanti 1-0 sul Pordenone, decide per ora la rete messa a segno da Gondo. 45' - un minuto di recupero. 40' - Pordenone pericolosissimo: Ciurria controlla in area sugli sviluppi di un calcio d'angolo, si gira e calcia fortissimo a rete, palla che esce d'un soffio. 33' - Casasola sfonda sulla destra, entra in area e calcia, Perisan devia in angolo. 25' - Pordenone pericoloso: colpo di testa di Ciurria che si perde a lato d'un soffio. 20' - La Salernitana prova a colpire in contropiede: Casasola appoggia per Kupisz che entra in area e tenta la conclusione, palla sull'esterno della rete. 10' - Cross dalla trequarti di Casasola, Gondo svetta più in alto di tutti ma la palla si perde alta sulla traversa. 7' - GOL SALERNITANA - Palla in profondità dalla difesa, Gondo va via a Barison e con un pallonetto delizioso supera Perisan. Granata avanti. 2' - Primo lampo del match: cross dalla sinistra di Falasco, girata di testa di Zammarini che trova attento Belec. 1' - La Salernitana dà il calcio d'inizio al match. Tutto pronto per il fischio d'inizio di Pordenone-Salernitana: le squadre stanno facendo il loro ingresso in campo. Confermate le anticipazioni della vigilia in casa Salernitana. Granata in campo con il 4-4-2 con Gondo accanto a Djuric in avanti. In difesa Casasola e Jaroszynski saranno i due esterni con Bogdan e Gyomber centrali. A centrocampo ancora panchina per Coulibaly: Di Tacchio e Capezzi formeranno la diga centrale, con Kupisz e Kiyine sulle corsie esterne. In avanti, come detto, tocca alla coppia dello scorso campionato. Diverse novità, invece, nel Pordenone di Domizzi. DI FILIPPO NOTARI OTTOPAGINE