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sez. varie news

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SEZ. VARIE NEWS Samsung lavora su auto a guida autonoma Azienda metterà in piedi una divisione 'ad hoc'

9 Dicembre 2015, 17:27pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Samsung lavora su auto a guida autonoma Azienda metterà in piedi una divisione 'ad hoc'
SEZ. VARIE NEWS Samsung lavora su auto a guida autonoma Azienda metterà in piedi una divisione 'ad hoc'

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo Google anche Samsung si lancia nel settore automobilistico, in particolare nelle vetture a guida autonoma. L'azienda spiega che metterà in piedi un team per sviluppare il business della componentistica, delle self driving car e dei sistemi di intrattenimento A capo di questa nuova unità ci sarà Kwon Oh-hyun, vice presidente della sezione componentistica elettronica dell'azienda coreana. Oltre a Google che sta testando le auto a guida autonoma da anni in Usa e anche su strada, pure Apple è impegnata nel settore. Ha sviluppato un software di automotive e, secondo molte indiscrezioni, sta lavorando ad un progetto 'ad hoc' che si chiama Titan. Nel 1990 Samsung si era buttata nel settore auto, poi il business era fallito.

ANSA

09.12.2015 17.27

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SEZ. VARIE NEWS Samsung, il Galaxy 7 sarà più economico Rumors, più potente dell'iPhone, costerà 10% in meno dell'S6

7 Dicembre 2015, 17:17pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Samsung, il Galaxy 7 sarà più economico Rumors, più potente dell'iPhone, costerà 10% in meno dell'S6
SEZ. VARIE NEWS Samsung, il Galaxy 7 sarà più economico Rumors, più potente dell'iPhone, costerà 10% in meno dell'S6

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Galaxy S7, il nuovo smartphone di fascia alta targato Samsung che dovrebbe essere lanciato il 21 febbraio, sarà più veloce degli iPhone e meno costoso del suo predecessore, il Galaxy S6. Stando al alcune indiscrezioni asiatiche, il prezzo dell'S7 sarà inferiore del 10% a quello dell'S6, mentre le performance saranno migliori. Il dispositivo dovrebbe infatti essere equipaggiato, almeno in alcuni mercati, con un processore più potente di quello dei melafonini. In base ai rumors, il Galaxy S7 integrerà il processore Exynos 8890 della stessa Samsung. La versione del dispositivo che sarà commercializzata in alcuni Paesi, tra cui Usa e Cina, dovrebbe però montare una versione ad alta frequenza del chip Snapdragon 820 di Qualcomm, più potente del chip A9 di Apple nel multi-core.

ANSA

07.12.2015 17.17

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Sez. Varie News La vita come testimonianza e come missione nella corresponsabilità fil rouge dell'anno pastorale

4 Dicembre 2015, 10:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sez. Varie News La vita come testimonianza e come missione nella corresponsabilità fil rouge dell'anno pastorale

di Don Angelo Mansi La vita come testimonianza e come missione nella corresponsabilità fil rouge dell'anno pastorale

La vita come testimonianza e come missione nella corresponsabilità è il filo conduttore del cammino pastorale annuale della Chiesa di Amalfi - Cava de Tirreni giunto al decimo  anno della sua programmazione unitaria diocesana e a conclusione di una tappa kerigmatica che sta vedendo concentrati gli sforzi dei vari operatori pastorali concentraiti in una conversione pastorale ancora in atto per una chiesa dal volto familiare ospitale e solidale con l'uomo nella ferialità del suo cammino esistenziale. Lo forzo che sostiene questo impegno pastorale trova le sue fondamenta nella spiritualità di comunione, così vivacizzata e reclamata da Giovanni Paolo II nella Novo millennio ineunte. In quest'ottica si comprende il discernimento del valore tematico scelto per questo anno pastorale. la vita di ogni battezzzato si coniuga nella corresponsabilità con quella degli altri sapendo che essa acquista senso e valore solamente se è trafficata nella missione e nella testiomonianza evangelica.Non importa quale sia la missine che svolgiamo sulla terra spieega l'arcivescovo Orazio Sorricell, nell'introduzione al volume del programma diocesano l'importante e svolgere con passione e darne testimonianza. Nessuno viene al mondo per caso e nessuno e chiamato alla pigrizia. e il signore che ci ha chiamato alla vita e spenderla sulla terra con una missione specifica che attraverso la vocazione ci è stata rivelata . Agli operatori pastorali  riuniti a Cava de Tirreni il 23 ottobre per il 119° Convegno ecclesiale diocesano monsignor Nunzio Galatino, segretario generale della Cei, ha ricordato che la testimonianza della vita muore da un binomio indissolubile: l'annuncio della verità comprovato da una feriale crità sperimentata sulla pelle.I diversi uffici Pastorali diocesani hanno deciso di optare per la calendarizzazione di pochi eventi ma piu compaertecipati con ovvio riferimento anche alle prossime celebrazioni giubilari. L a lettera che l'arcivescovo invia periodicamente alle famiglie è un primo esemplare segno di vicinanza e incoraggiamento ma anche monito incisivo nel raggiungere tutti cone Chiesa capace di uscire annunciare educare abitare re trasfigurare e con la lieta certezza di chi riconosce la presenza operosa dello Spirito Santo, la fedeltà di Dio al mondo ( card. Bagnasco al Convegno di Firenze).

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SEZ. VARIE NEWS L'amore? Solo un'illusione, secondo la scienza non esiste

3 Dicembre 2015, 16:29pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS L'amore? Solo un'illusione, secondo la scienza non esiste
SEZ. VARIE NEWS L'amore? Solo un'illusione, secondo la scienza non esiste

INSERITO DA MORENA MOTTA Difficoltà a trovare l'amore? Niente paura, secondo la scienza non esiste. Per le vittime dell'arco di Cupido sembrerà assurdo, ma è soltanto questione di chimica. L'illusione di essere innamorati scaturisce dall'aumento di dopamina e ossitocina nel cervello.

Ma che cosa sono la dopamina e l'ossitocina? Si tratta di neurotrasmettitori prodotti nel cervello durante le situazioni piacevoli. Il rilascio di queste sostanze spinge a ripetere l'attività che l'ha causato. Cibo, sesso e droghe sono ugualmente stimolanti della formazione di dopamina nel nucleus accumbens.

Uno studio effettuato sulle arvicole della prateria lo ha dimostrato. La particolarità di questi roditori è che sono fortemente monogami. Quando due esemplari si accoppiano per la prima volta, si crea un legame indissolubile. Alla morte di uno dei due, l'altro resta fedele e non cerca un altro partner.

Gli scienziati hanno somministrato alle arvicole un inibitore dei ricettori di ossitocina. Ed è risultato che l'interesse a formare un legame di coppia veniva rimpiazzato dal desiderio di diffondere il seme. Questo studio è stato descritto da Abigail Marsch in un video della American Chemical Society.

La dopamina fornisce energia, concentrazione e motivazione. E' per questo che quando ci innamoriamo riusciamo a stare in piedi tutta la notte, aspettare l'alba o correre una maratona. E' quanto spiega l'antropologa Helen Fisher secondo il National Geographic. Ciò che spinge a continuare una relazione è il desiderio di rivivere queste sensazioni.

FONTE ADNKRONOS 03/12/2015 16:29

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SEZ. VARIE NEWS Google invade privacy studenti' Associazione pro diritti invia denuncia all'Antitrust Usa

2 Dicembre 2015, 16:07pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Google invade privacy studenti' Associazione pro diritti invia denuncia all'Antitrust Usa
SEZ. VARIE NEWS Google invade privacy studenti' Associazione pro diritti invia denuncia all'Antitrust Usa

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Google "invade" la privacy degli studenti che usano i computer Chromebook e le altre applicazioni di Big G pensate per il mondo della scuola. L'accusa arriva dalla Electronic frontier foundation (Eff) che ha per questo inviato una denuncia alla Federal trade commission (Ftc), l'autorità antitrust statunitense. Ma il colosso di internet si difende e sottolinea che non sta facendo niente di sbagliato.
La Eff sostiene che Google abbia configurato i suoi Chromebook in un modo tale da raccogliere informazioni sulle ricerche online degli studenti, sulle loro abitudini per quanto riguarda la fruizione di video online. In particolare gli attivisti ce l'hanno con la funzione "Sync" del browser per il web Chrome che sarebbe abilitata di default anche sui Chromebook per le scuole e che consentirebbe a Google di tracciare e salvare dati. La fondazione accusa la compagnia di passare al setaccio le attività degli studenti, dalla scuola materna fino all'ultimo anno delle superiori, per migliorare i suoi servizi online. La denuncia sostiene anche che la conservazione e l'analisi dei profili degli studenti da parte di Google violi un impegno a favore della privacy che la stessa azienda ha siglato un anno fa insieme ad altre 200 compagnie. Google, come riportato dall'AP, ha risposto che i suoi servizi "permettono a studenti di ogni luogo di imparare e mantenere le loro informazioni private e sicure".
Nel 2014 un gruppo di ragazzi Usa aveva denunciato Google con l'accusa di spiare i loro dati attraverso Gmail, sempre tramite gli strumenti di Apps for Education.

ANSA

02.12.2015 16.07

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SEZ. VARIE NEWS Moto Euro 4, un salto di qualità e uno schiaffo ai cinesi (per ora)

1 Dicembre 2015, 15:28pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Uno dei test per la nuova omologazione Euro4

Uno dei test per la nuova omologazione Euro4

SEZ. VARIE NEWS Moto Euro 4, un salto di qualità e uno schiaffo ai cinesi (per ora)

INSERITO DA MORENA MOTTA Alla fine è arrivata, la bestia nera del mondo motociclistico è ormai al varco. Nulla è più possibile fare per procrastinare quella che si configura come una rivoluzione per il nostro mondo. L’utente finale si accorgerà dei cambiamenti, ve li descrivo alla fine ma, soprattutto avrà la percezione di veicoli più specializzati e tecnologici, ed oggi come mai, distanti dalle moto che inforcavano i nostri padri. Parliamo delle nuove normative Euro4 che rivoluzionano pesantemente il modo di costruire motocicli, e che costituiscono solo il primo passo verso un già previsto aggiornamento ad Euro5 nel 2020.

Il nuovo pacchetto normativo infatti non si limita ad inasprire solo i limiti consentiti in termini di inquinanti, piuttosto ridefinisce molti parametri costruttivi, ponendo dei paletti insormontabili, per rispettare i quali i costruttori dovranno sostenere dei costi di sviluppo superiori di almeno un ordine di grandezza rispetto a quanto fatto fino ad oggi.

La nuova legge 168/2013, nota ai più come Euro4, che interverrà sulle nuove omologazioni a partire dal 1/1/2016, mentre per quanto già omologato ci sarà possibilità di immatricolazione fino al 1/1/2017, rende di fatto obbligatorio dotare, tra le altre cose, i nuovi veicoli con ABS e presa diagnostica OBD. Per il secondo aspetto c’è da ristrutturare la rete elettronica del veicolo, adeguandosi a standard imposti da costruttori mondiali, prendendo largamente spunto dal mondo auto, con tutti i vantaggi e svantaggi che ne conseguono, mentre il tema della sicurezza funzionale si fa ancora più presente e trova la sua massima espressione nell’obbligatorietà del sistema antibloccaggio freni.

Ora, chiariamolo subito, l’ABS può salvare da spiacevoli inconvenienti, per non dire delle vite salve grazie ad esso, eppure sulle moto è una tecnologia offerta ad oggi solo da due grandi gruppi industriali, con conseguenti costi di sviluppo a cinque zeri, per prodotti standard, non parliamo neanche di quanto realizzato su specifiche richieste del cliente…

I costi sono sicuramente affrontabili con relativa leggerezza da parte dei più grandi costruttori, mentre i piccoli si trovano in balia di un problema economico di non indifferente portata.

Un aspetto più “subdolo” delle nuove normative, in quanto meno visibile per l’utente finale, è quello legato ai limiti imposti in termini di emissioni inquinanti da TUTTO il veicolo, quindi non solo dai prodotti della combustione. Questo aspetto comporterà l’adozione di nuovi dispositivi atti a limitare l’emissione di idrocarburi in atmosfera (parliamo dell’altrimenti noto canister) e da impianti di scarico più voluminosi/complessi per poter trattare con più efficacia i gas.

Nel mondo auto i processi che si stanno integrando adesso nelle motociclette, sono ormai da anni lo standard ma vi è da dire che in ambito automotive il costo degli investimenti sostenibili è immensamente superiore ed ancor più importante, l’architettura di una autovettura consentono un impatto estetico e dimensionale molto più morbido da parte di eventuali dispositivi accessori.

Faccio un esempio così da rendere esplicito ciò di cui sto parlando: Ducati, Moto Guzzi e BMW sono state tra le prime case ad omologare secondo la 168/2013, in particolare la prima ha presentato già alla fine dell’anno 2014 la Multistrada m.y. 2015 rispondente alle nuove norme, ed ecco quindi comparire sul lato sinistro della moto un contenitore nero con dei tubicini che si perdono nei meandri del motore: il canister. Uno scatolotto di dimensioni non trascurabili, che deve essere in qualche modo alloggiato sul veicolo.

Ancora più eclatante è l’esempio della nuova Panigale 959, moto splendida, a mio modo di vedere mortificata da un impianto di scarico quantomeno sovrabbondante rispetto al bilanciamento generale del veicolo: un’altra delle modifiche indispensabili per poter rientrare nei limiti sonori e di emissioni inquinanti della 168/2013.

Tutti questi strani ammennicoli si erano visti in passato su motocicli destinati ai mercati Giapponesi o Americani, ove le emissioni sonore ed inquinanti sono stati sempre rigidamente normati, più ancora che in Europa.

Abbiamo visto quindi gli aspetti negativi della norma ma, alla fine, l’utente finale ne trae dei vantaggi? Direi certamente di si, le moto saranno costruite con investimenti maggiori che si rifletteranno su prodotti più maturi, sicuri e rispettosi dell’ambiente. Un altro aspetto di sicuro interesse per noi motociclisti, anch’esso imposto dalle norme Euro4, sarà l’obbligatorietà alla certificazione di test di durata di almeno 35000km, con una garanzia scritta da parte del costruttore che il veicolo si comporti come da nuovo anche alla fine dei test più severi. Questa tema, insieme agli altri, sarà anche una occasione per una sana sfoltita di tutti i costruttori fantasma non europei che ad oggi propongono sul mercato dei prodotti francamente non all’altezza di un mercato maturo e sempre più professionale.

Ben vengano allora le nuove norme, vuol dire che, personalmente, per avere ancora un briciolo delle esperienze sensoriali del passato, ogni tanto aprirò il tappo della benzina ed asprirerò con voluttà i gas aromatici che tanto mi esaltano.

FONTE di Massimo Gustato CORRIERE DELLA SERA 01/12/2015 15:28

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SEZ VARIE NEWS iPhone 7 forse non avrà jack auricolari L'assenza della presa renderebbe il melafonino più sottile

30 Novembre 2015, 17:07pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ VARIE NEWS iPhone 7 forse non avrà jack auricolari L'assenza della presa renderebbe il melafonino più sottile
SEZ VARIE NEWS iPhone 7 forse non avrà jack auricolari L'assenza della presa renderebbe il melafonino più sottile

INSERITO DA ANGELA CECERE L'iPhone7 potrebbe non avere il connettore jack per gli auricolari, cioè quello spinotto usato dai centralini agli albori della telefonia pubblica e a tutt'oggi presente su un'infinità di dispositivi hi-tech. Stando alle indiscrezioni provenienti dal sito giapponese Mac Otakara, gli auricolari del melafonino che arriverà alla fine dell'estate prossima potrebbero connettersi attraverso la presa Lightning. La mossa servirebbe a ridurre di alcuni millimetri lo spessore del nuovo smartphone.Per l'iPhone 7 non si tratta della prima indiscrezione Rumors circolano già da mesi e vogliono, ad esempio, la scomparsa del tasto 'Home' dal dispositivo per sfruttare maggiormente il 3D Touch, che consente di attivare una funzione diversa a seconda della pressione esercitata dal dito sul display. Dopo i tentativi degli anni passati, finiti con il fallimento della società GT Advanced che era stata incaricata della produzione, l'iPhone dovrebbe inoltre riuscire ad avere il display in zaffiro sintetico, più resistente del vetro.

ANSA

30.11.2015 17.07

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SEZ. VARIE Fattobene raccoglie, archivia e vende oggetti italiani introvabili e di gusto

28 Novembre 2015, 10:49am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE Fattobene raccoglie, archivia e vende oggetti italiani introvabili e di gusto
SEZ. VARIE Fattobene raccoglie, archivia e vende oggetti italiani introvabili e di gusto

INSERITO DA MORENA MOTTA Un sito per raccogliere oggetti industriali capaci di raccontare un pezzo di storia italiana. È Fattobene (fatto-bene.com) lanciato qualche mese fa da Anna Lagorio e Alex Carnevali, da sempre affascinati dagli oggetti e dalla loro storia. Viaggiando per l’Italia i due, giornalista lei e fotografo lui, hanno cominciato a guardare ciò che incontravano con maggiore curiosità, soprattutto per la cultura che tutto ciò custodisce. Allora Anna scriveva di aziende in crisi «è stato da quel momento – racconta – che ho cominciato a cercare un modo diverso per parlare del nostro Paese»: ne è nato Fattobene, un archivio di oggetti italiani che esistono da sempre e che sono riusciti a mantenere il packaging e il design sempre uguali e riconoscibili. «Fattobene è un racconto dell’Italia per oggetti e anche una dichiarazione d’amore per il nostro patrimonio industriale» dice Anna.

Sulla piattaforma sono raccolti tesori poco noti, come saponi art déco e candele barocche, ma anche prodotti iconici come la Coccoina o il Crystal Ball, caraffe da osteria o bevande dai nomi antichi, come il rosolio o il ratafià. L’obiettivo è portare alla luce una produzione italiana di alta qualità, dando vita a una mappatura a 360 gradi del patrimonio industriale e artigianale su tutto il territorio nazionale, raccontarlo per immagini e parole e metterlo in vendita tramite lo shop del sito (perché molti di questi prodotti sono impossibili da trovare al di fuori della regione di produzione). Si parte per le feste di Natale con un primo kit Scatola n.1 contenente 5 icone senza tempo. Ogni scatola è accompagnata da un set di sei cartoline-racconto, realizzate in letterpress dalla Tipografia Pesatori, attiva a Milano dal 1949, mentre la confezione su misura è curata dallo scatolificio Spada, nato a Milano nel 1922 come segheria per la produzione di imballi per l’industria pesante, «un’altra storia industriale bellissima» commenta Anna. La scatola contiene carta aromatica d’Eritrea, un canovaccio in cotone e lino a spina di pesce, la Coccoina, un quaderno Tassotti e un sapone Pratolina.

Fattobene racconta le tracce della nostra storia industriale. «Mentre sugli altri settori del made in Italy, come il cibo e l’artigianato, c’è molta innovazione – spiega Anna Lagorio – questo segmento era quello rimasto finora in ombra. Ognuno di questi prodotti ha una storia diversa, ma quasi tutte hanno aderito in maniera empatica a questo progetto: molte di queste aziende non hanno un sito web, si sono mantenuti storici e questa è la forza della loro autorevolezza, ma in questo modo hanno la possibilità di farsi conoscere anche fuori dai confini italiani».

FONTE di Carolina Saporiti CORRIERE DELLA SERA 28/11/2015 10:49

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SEZ. VARIE NEWS Viaggio nella canzone francese Appuntamento alla Saletta

27 Novembre 2015, 15:47pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Viaggio nella canzone francese  Appuntamento alla Saletta
SEZ. VARIE NEWS Viaggio nella canzone francese  Appuntamento alla Saletta

INSERITO DA ANGELA CECERE In rampa di lancio la programmazione culturale della Saletta Centro delle Arti in via Matteotti, nel centro del capoluogo. Due appuntamenti di prestigio per un cartellone di altissimo profilo. Si inizia venerdì prossimo alle 22 con la trombettista e compositrice Lucia Ianniello presenterà il suo lavoro discografico “Maintenant”, appena pubblicato dall'etichetta inglese Slam Productions. Con lei, Paolo Tombolesi (pianoforte e tastiere), Diana Torti (voce), Vincenzo Vicaro (clarinetto e sassofono tenore) e Riccardo Di Fiandra (basso elettrico). Il concerto aprirà la quarta stagione di “Culturando alla Saletta”, realizzata in collaborazione con il Conservatorio “Licinio Refice” e con la Casa ciociara della cultura. “Maintenant” è il primo lavoro da bandleader di Lucia Ianniello, qui anche in veste di compositrice ed arrangiatrice. Il suo progetto è una rarità in un ambiente in cui non è facile incontrare donne trombettiste. Insieme all'etichetta inglese Slam Productions, che vanta in catalogo artisti come Max Roach, Mal Waldron, Steve Lacy, Jaki Byard, Roswell Rudd, Lucia ha dato vita a un lavoro per immagini, ambienti e paesaggi sonori, visionario, con una ricerca particolare sulla melodia e sui timbri. Sabato 21 novembre alle 21.30, invece, sarà la volta del concerto intitolato “Sous le ciel de Paris – hommage à la chanson française”. Protagonista della serata sarà il “Gerardo Iacoucci trio”, formato, oltre che dal celebre pianista (anche alla fisarmonica e responsabile degli arrangiamenti), dalla talentuosa Paola Massero alla voce e Filiberto Palermini al sax soprano. L’evento, programmato ben prima del terribile attacco terroristico che ha sconvolto la Francia, vuole essere anche una testimonianza di solidarietà e vicinanza al popolo francese. La scaletta comprenderà brani immortali come “Que reste-t-il de nos amours?”, “Les feuilles mortes”, “C'est si bon”, “La vie en rose” e “Ne me quitte pas”. Il maestro Gerardo Iacoucci, pianista, compositore, direttore d’orchestra, già collaboratore di Lee Konitz, Steve Grossman, Josephine Baker e Domenico Modugno, è stato uno dei promotori, già dal 1976, dell’insegnamento del jazz nei conservatori italiani. Ha diretto le big band della Rai a Roma e Milano e nel corso di decenni di attività artistica ha calcato più volte i palcoscenici di tutto il mondo. Paola Massero, già solista in prestigiose formazioni corali di ispirazione spiritual e gospel, possiede una naturale inclinazione per il blues, lo swing e per le espressioni più moderne del jazz; con il maestro Gerardo Iacoucci ha realizzato il cd “Saisons”. Filiberto Palermini si è diplomato al “Refice” in sassofono, jazz e musica elettronica, conseguendo poi la laurea specialistica in jazz al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Dal 1992 svolge una intensa attività artistica come strumentista e come arrangiatore. I due concerti sono a ingresso libero. Per informazioni e prenotazioni tavoli è possibile chiamare il numero 331 - 9495179.

CIOCIARIA NEWS

27.11.2015 15.47

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SEZ. VARIE NEWS Zalando apre in Italia, cento assunzioni e un centro logistico

26 Novembre 2015, 16:33pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Zalando apre in Italia, cento assunzioni e un centro logistico
SEZ. VARIE NEWS Zalando apre in Italia, cento assunzioni e un centro logistico

INSERITO DA MORENA MOTTA Entro poche settimane aprirà il centro logistico italiano di Zalando, il primo fuori dalla Germania dell’azienda tedesca di e-commerce. Mentre sono previste più di mille assunzioni entro il 2016 per nuovi centri tecnologici in Europa. Lo conferma Giuseppe Tamola, 29 anni, country manager per l’Italia e la Spagna della società che ha sede principale a Berlino. Il nuovo magazzino si troverà «nel Nord Italia (nei mesi scorsi si era ipotizzato nei dintorni di Piacenza, ndr), siamo già lavorando con i fornitori per gestire l’afflusso delle merci, nelle prossime settimane potremo dare informazioni più concrete», spiega a Corriere Innovazione il manager lombardo. Sono previste un centinaio di assunzioni. «La gestione – continua - sarà affidata a una società partner». Non saranno quindi dipendenti di Zalando, ma appaltata a un’altra realtà che, spiega Tamola, seguirà «le rigorose policy interne che abbiamo adottato» per quanto riguarda le condizioni di lavoro. Il timore, infatti, era che per certi tipi di mansioni, come i facchini, si utilizzino condizioni superprecarie (come la partita Iva). David Schröder, vicepresidente e responsabile della logistica, ha però assicurato nei giorni scorsi a Valori.it che «saranno validi i nostri standard» e «non saranno impiegati lavoratori a partita Iva».

Zalando prevede di chiudere il 2015 con un fatturato di circa 3 miliardi di euro e con 10 mila dipendenti. Nell’ultimo trimestre ha registrato 17,2 milioni di clienti attivi, 394 milioni di visite e 14 milioni di download dell’app. Per il 2016 il team tecnologico dovrebbe crescere da 900 a 2000 dipendenti, dislocati tra la Germania e i nuovi centri di ricerca aperti nei mesi scorsi a Dublino (il Fashion Insights Center) ed Helsinki (dove è stato inaugurato ad agosto il Tech Hub). Si cercano ingegneri, sviluppatori, designer, data scientist, informatici. «Abbiamo investito in aree dove ci sono forti specializzazioni, non abbiamo intenzione di duplicare competenze già acquisite», spiega Tamola a proposito dei centri in Irlanda e Finandia. «A Dublino lavorano principalmente sulla predictive analysis, nel Tech Hub di Helsinki sullo sviluppo delle app e sulla geolocalizzazione», come ad esempio l’app che «riconosce» un vestito fotografato con lo smartphone. L’obiettivo è di «migliorare la piattaforma fashion e sviluppare nuove tipologie di prodotto».

FONTE di Ludovico Fontana CORRIERE DELLA SERA 26/11/2015 16:33

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