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sez. varie news

SEZ. VARIE NEWS VISITA DEL GIORNALINO VETTICA DI AMALFI ONLINE A SAN GREGORIO ARMENO PER LA MOSTRA DEI PRESEPI

27 Dicembre 2015, 19:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS VISITA DEL GIORNALINO VETTICA DI AMALFI ONLINE A SAN GREGORIO ARMENO PER LA MOSTRA DEI PRESEPI
SEZ. VARIE NEWS VISITA DEL GIORNALINO VETTICA DI AMALFI ONLINE A SAN GREGORIO ARMENO PER LA MOSTRA DEI PRESEPI
SEZ. VARIE NEWS VISITA DEL GIORNALINO VETTICA DI AMALFI ONLINE A SAN GREGORIO ARMENO PER LA MOSTRA DEI PRESEPI

Stamattina il responsabile del Giornalino Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net con la collaboratrice Barbara Pappacoda si è recato in visita in via San Gregorio Armeno Napoli nonostante la bellissima giornata dal sapore primaverile per la stradina di Sn Gregorio Armeno un moltitudine di visitatori che non consentiva nemmeno il passaggio per le visite abbiamo visto dei presepi creati a mano e tanto altro .

La pittoresca strada dei presepi a Napoli

Via San Gregorio Armeno è la celebre strada degli artigiani del presepe, famosa in tutto il mondo per le innumerevoli botteghe artigiane dedicate all’arte presepiale. La via e le botteghe possono essere visitate durante tutto l’anno ed il visitatore è così ricondotto ogni volta alla magica atmosfera natalizia. Per ogni famiglia napoletana, il Natale a Napoli è anche una visita “a San Gregorio Armeno”: una tappa obbligatoria prima di intraprendere la costruzione o l’ampliamento del proprio presepe.

Come arrivare a Via San Gregorio Armeno

Passeggiando lungo i Decumani di Napoli nelle settimane che precedono il Natale non si può non notare come tutta l’attenzione sia rivolta verso un’ antica e storica via della città, nota oggi per le tante botteghe artigiane che l’hanno resa famosa nel mondo: via San Gregorio Armeno, la via degli artigiani del presepe (o anchepresepio, come alcuni dicono).

La celebre via congiunge perpendicolarmente due dei decumani napoletani, il Decumano Maggiore (via dei Tribunali) e il Decumano Inferiore (via San Biagio dei Librai): quindi basta seguire il percorso di uno di essi per arrivarci, tanto se si parte dal Duomo (direzione est-ovest) quanto dalla Napoli intra moenia (direzione ovest-est)

Chi si trova già a via Duomo, magari per una visita alla cattedrale di Napoli, raggiunge la strada dei presepi davvero in poco: si percorre via Duomo direzione mare per qualche metro poi si continua per Via dei Tribunali o, più avanti, via San Biagio dei Librai (Spaccanapoli) nella direzione opposta a quella dove risiede il Duomo di Napoli, fino a giungere alla meta.

Soluzione più semplice, per i visitatori in giro con la metropolitana, è invece quella di scendere alla fermata di Piazza Dante della Linea 1 del metrò dell’Arte e proseguire per Port’Alba e da lì, attraverso via San Sebastiano, raggiungere Via Benedetto Croce (sempre una parte del Decumano Maggiore noto anche come Spaccanapoli). Non ci si può sbagliare, Spaccanapoli la si riconosce subito e, proprio all’altezza del campanile della chiesa di Santa Chiara, si può proseguire nella direzione opposta a quella che conduce a Piazza del Gesù Nuovo.
Man mano che si percorre Spaccanapoli in direzione San Gregorio Armeno, soprattutto nel periodo natalizio, si potranno già notare le prime bancarelle con le statuine dei pastori, qualche bottega artigiana che vende presepi nel cortile di un palazzo e tanti altri negozietti che espongono nelle vetrine prodotti di artigianato napoletano insieme ai tesori enogastronomici della Campania e ancora statuine di pastori(!) o, addirittura, interi presepi. Tutto lascia ormai intendere che la meta è davvero vicina. Infatti proprio quandoSpaccanapoli diventa più stretta uno slargo improvviso ci introduce avia San Gregorio Armeno.

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SEZ. VARIE NEWS Google verso l'addio alle password Basteranno l'indirizzo e-mail e l'ok a un messaggio sul telefono

23 Dicembre 2015, 16:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Google verso l'addio alle password Basteranno l'indirizzo e-mail e l'ok a un messaggio sul telefono
SEZ. VARIE NEWS Google verso l'addio alle password Basteranno l'indirizzo e-mail e l'ok a un messaggio sul telefono

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Google verso l'addio alle password. Non grazie ad avanzati sensori per riconoscere retina o voce dell'utente ma sfruttando l'indirizzo di posta elettronica e le notifiche sul cellulare. Big G, scrive il blog TechCrunch, ha confermato che sta testando una nuova modalità di accesso per gli account Google: basterà inserire l'indirizzo email; dopo di che si riceverà un messaggino sul telefono con la domanda "Stai cercando di entrare?". Con un click sul "sì" l'accesso sarà eseguito.
Per ora la funzione è disponibile come test per una ristretta cerchia di utenti - iOS e Android - ed è simile all'idea recentemente lanciata da Yahoo! di un "Account Key", che pure sfrutta le notifiche via smartphone per approvare il login ai servizi online.
Prima che altre avanzate tecnologie di riconoscimento personale si diffondano nei consumi di massa, un simile sistema potrebbe farci dimenticare del tutto le password tradizionali.
Il meccanismo testato da Google potrebbe anche aiutare gli utenti a difendersi dal phishing, pratica sfruttata dai cybercriminali per rubare informazioni dagli account online. A tal fine ad aprile il colosso di Mountain View ha lanciato il Password Alert, un'estensione del browser Chrome - una funzione da installare gratuitamente - che avvisa gli utenti ogni volta che viene inserita la password Google in un sito che non è quello legittimo di Google, smascherando l'accesso dalle pagine che fanno finta di esserlo.

ANSA

23.12.2015 16.37

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SEZ. VARIE NEWS Il condominio diventa collaborativo Wi-fi, badante, bollette in comune

22 Dicembre 2015, 15:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Il condominio diventa collaborativo Wi-fi, badante, bollette in comune
SEZ. VARIE NEWS Il condominio diventa collaborativo Wi-fi, badante, bollette in comune

INSERITO DA MORENA MOTTA Oltre la metà degli italiani abita in condominio, un ambiente da cui scaturiscono ogni anno più di duecentomila cause civili che appesantiscono il sistema giudiziario. Ma la convivenza condominiale esprime anche un capitale relazionale che può essere monetizzato. Per tradurre in realtà l’intuizione di tre under 40 a Trento è nata una startup, Cbs (Community building solutions), che opera già con trecento famiglie in Trentino ed è già operativa in Veneto, Friuli, Lombardia e Puglia, dopo aver vinto nel 2014 il bando Seed money di Trentino sviluppo. «L’idea — spiegano Tania Giovannini, Francesco Gabbi e Francesco Minora, i tre giovani soci — è semplice: collaborando su più fronti, i condomini possono spendere meno per i singoli servizi. E, con i risparmi ottenuti, possono abbattere le spese comuni dello stabile, come la manutenzione ordinaria e straordinaria». Nel condominio collaborativo, i vicini di casa condividono servizi come la badante o la baby-sitter, ma anche oggetti, come il tagliaerba o il wi-fi.

Il lavoro di Cbs si articola su più livelli: «Ci occupiamo innanzitutto di diffondere la cultura della sinergia e dell’economia di scala — spiega Minora — incontrando i residenti degli stabili che vogliono lanciarsi nel progetto. A volte l’amministratore è il primo anello, ma non avviene necessariamente». Al progetto «Abito. Il risparmio su misura», che è stata selezionata tra le migliori idee di Innovazione sociale al premio Social innovations Award, hanno aderito già sei realtà in provincia di Trento, per un totale di trecento famiglie. Ma a Verona, Pordenone, Bari e Como sono stati attivati altri importanti progetti con l’appoggio di realtà locali, come cooperative sociali in grado di facilitare il primo passo e poi seguire l’iniziativa nel suo sviluppo». Minora sfata il tabù dell’unanimismo: «Il progetto funziona se i condomini iniziano a considerare il condominio un po’ meno edificio e un po’ più comunità, ma non è necessario che tutti i residenti vi aderiscano per poter risparmiare». Per agevolare la collaborazione tra condomini, Cbs ha messo a punto una piattaforma online attraverso la quale sottoscrivere bollette, spese per servizi alla persona, spese assicurative o acquisto di elettrodomestici. Cbs non prevede costi di attivazione: guadagna con una percentuale sul risparmio ottenuto dai condomini. Il resto va ad alimentare il fondo annuale, che in condominio di piccole dimensioni è nell’ordine di 500 euro. Cifra che aumenta per stabili grandi.

FONTE di Alessandro Papayannidis CORRIERE DELLA SERA 22/12/2015 15:59

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SEZ. VARIE NEWS LA STORIA DI SAN GREGORIO

21 Dicembre 2015, 15:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS LA STORIA DI SAN GREGORIO
SEZ. VARIE NEWS LA STORIA DI SAN GREGORIO

DI ANGELA CECERE STORIA IN BREVE DI SAN GREGORIO GREGORIO XIII, CHE NEL 1579 DECRETO LA SOPPRESSIONE DEI MONASTERI EXTRA MOENIA DI AMALFI ED ATRANI IN APPLICAZIONE DEL CANONE TRIDENTINO SULLE RELIGIOSE, APPROVATO PROPRIO IL 4 DICEMBRE 1565,DATA DELL'ULTIMA SEDUTA DEL CONCILIO

21.12.2015 15.37

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SEZ. VARIE NEWS AUGURI DI BUON COMPLEANNO AD ANTONIO MOLINO MARITO DI BARBARA PAPPACODA

20 Dicembre 2015, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS AUGURI DI BUON COMPLEANNO AD ANTONIO MOLINO MARITO DI BARBARA PAPPACODA

Di Michele Pappacoda Eccoci oggi qui presentI anche se virtualmente di stare con te felici veramente. Musica, dolci e panna montata per festeggiarti in questa giornata Antonio cognato buono e umile nonchè amico sincero di tutti . Tante stelline e campanelli per augurarti gli anni più belli. Queste parole escon dal cuore ed io ti auguriamoo un compleanno che farà furore! anche da parte di tutto lo staff www.mikivettica.net

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SEZ. VARIE NEWS Fb, novità 'natalizie' su Messenger Anche il riconoscimento volti di Photo Magic, ma non in Italia

18 Dicembre 2015, 18:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Fb, novità 'natalizie' su Messenger Anche il riconoscimento volti di Photo Magic, ma non in Italia
SEZ. VARIE NEWS Fb, novità 'natalizie' su Messenger Anche il riconoscimento volti di Photo Magic, ma non in Italia

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Il Natale irrompe anche su Messenger, la chat di Facebook. Il social network ha lanciato alcune funzioni ad hoc per rendere più a tema le chiacchierate tra amici e per facilitare la condivisione di foto. Alcune funzioni sono disponibili anche per la versione 'mobile' in Italia, tranne Photo Magic, che sfrutta il riconoscimento facciale per inviare foto agli amici, che debutta globalmente tranne in Ue e Canada.
Lanciata a novembre come test in Australia, Photo Magic sfrutta la tecnologia del riconoscimento dei volti degli amici nelle foto appena scattate dando agli utenti di Messenger la possibilità di creare un gruppo veloce con quegli amici per condividere le foto. L'elemento si può abilitare o meno, e l'utente può scegliere anche se poter essere riconosciuto o meno nelle foto di altri. Contro il riconoscimento facciale (usato anche dall'app Moments, che pure non è disponibile in Italia) si sono schierate le autorità europee per la privacy e non sorprende che la funzione non sia disponibile in Europa.
Come aggiornamento di Messenger per iOS e Android nel nostro Paese arriveranno però i dettagli di personalizzazione natalizia. Ad esempio i fiocchi di neve che scendono nello schermo quando si inviano o si ricevono emoticon legati all'inverno, ma anche un nuovo pacchetto di adesivi natalizi e la possibilità di personalizzare con i propri colori preferiti e altri dettagli le chat.

ANSA

18.12.2015 18.27

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SEZ. VARIE NEWS Auto a guida autonoma, dove vai se la patente non ce l'hai

17 Dicembre 2015, 18:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS  Auto a guida autonoma, dove vai se la patente non ce l'hai
SEZ. VARIE NEWS  Auto a guida autonoma, dove vai se la patente non ce l'hai

INSERITO DA MORENA MOTTA L'auto senza pilota dovrà avere un pilota. Cioé per essere autorizzata a circolare dovrà avere a bordo un patentato. Questa l'ultima tendenza giuridica della California che sta lavorando alle regole per garantire sicurezza stradale di queste auto. Ok, di tempo ce n'è ancora (i primi modelli sono attesi sul mercato dopo il 2025 più o meno) ma per varare una legge servono anni, quindi meglio prepararsi...

Non solo: in California le strade sono già impestate da questi strani prototipi: si calcola che - Google a parte - almeno altre 15 marche stiano provando prototipi di vario genere. quindi il problema è abbastanza sentito. Basti ricordare l'ultimo caso di cronaca quando la Google car è stata fermata (ma non sono riusciti a multarla perché non c'era ovviamente nessuno al volante) perché andava troppo piano...

Così in Usa mettono le mani avanti e iniziano a lavorare sulle leggi. In particolare su un regolamento preliminare che preveda l'obbligo di avere nell'abitacolo almeno una persona con la patente e un "patentino speciale" che sarà rilasciato dopo aver ricevuto un addestramento dalla casa automobilistica su come usare il veicolo.

FONTE di Vincenzo Borgomeo LA REPUBBLICA 17/12/2015 18:08

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SEZ. VARIE NEWS Papa Francesco canonizza Suor Celeste Crostarosa. Fondatrice Redentoriste a Scala sarà Beata

16 Dicembre 2015, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Papa Francesco canonizza Suor Celeste Crostarosa. Fondatrice Redentoriste a Scala sarà Beata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ieri pomeriggio Papa Francesco ha ricevuto il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il dicastero a promulgare i Decreti riguardanti la prossima canonizzazione di una religiosa, la proclamazione di 4 nuovi Beati e di 12 Venerabili, di cui due sono laici.

Tra i Venerabili di cui è stato riconosciuto il miracolo dovuto alla loro intercessione c'è Maria Celeste Crostarosa, monaca fondatrice, nel 1732, a Scala, dell'ordine delle Suore del Santissimo Redentore. Nata a Napoli il 31 ottobre 1696 e morta a Foggia il 14 settembre 1755. Fu dichiarata Venerabile da Leone XIII nel 1901.

La notizia ha generato grande entusiasmo nella comunità del Monastero di Scala presso cui le suore la invocano tuttora nelle preghiere la loro "Santa Priora".

Giulia Crostarosa - questo il vero nome - fu accolta, giovanissima, nel Conservatorio delle Carmelitane di Marigliano. Sei mesi dopo vestì l'abito assumendo il nome di Maria Candida del Santo Deserto. Con lei vi fu ammessa la sorella Orsola. Alla chiusura di quel monastero, determinata da una faida tra signorotti locali, Giulia e Orsola, insieme con un'altra sorella, Giovanna, destinata anche lei a prendere i voti, si trasferirono a Scala, sulla Costa d'Amalfi, nella comunità delle Suore della Visitazione. Vi giunsero il 9 gennaio 1724, dopo un difficile e travagliato viaggio in calesse lungo i sentieri impervi della Costiera. Candida rifece il noviziato e si chiamò Suor Maria Celeste. "Il Signore - riferisce una breve nota informativa di Cristina Santacroce (La Domenica, n. 1, 4 gennaio 2004) - la colmò di grazie straordinarie: fu dotata del dono della profezia, della scrutazione dei cuori e dei miracoli".

Il 25 aprile 1725 la Crostarosa ebbe la prima delle sue visioni: il Signore le dettò le regole di un nuovo ordine religioso: "... per brevissimo atto vidde nostro Signore Gesù Cristo che univa le sue santissime mani, piedi e costato con quelle della conzaputa religiosa: ma non come corpo umano, ma di una bellezza e sblendore divino che lingua umana mai potrebbe dichiarare. [...] E allora li fu dato ad indennere un nuovo istituto, che avrebbe il Signore posto al mondo per mezzo suo e che, nella sua vita erano contenute tutte le leggi del loro vivere e delle loro regole. [...] Gli dichiarò in un istante tutti j significati dei vestimenti e delle azioni di detta regola e lo spirito in che era contenuta.

Gli disse che in questa regola non vi dovean essere né titoli di fondatori né fondatrici: ma egli dovea essere la pietra fondamentale del ordine e gli semi evangelici della sua divina parola erano la calcina ed il cuore della religiosa la terra di questa edificio ed il suo divin Padre l'operaio di quello" (dall'autobiografia). Il 13 maggio 1731, festa della Pentecoste, con l'autorizzazione del vescovo mons.

Antonio Santoro, la Crostarosa fondò il monastero del SS. Salvatore: le suore Visitandine professarono la nuova Regola e indossarono l'abito rosso col mantello azzurro. Nei suoi confronti, tuttavia, serpeggiava una certa ostilità, tale da contagiare persino mons. Tommaso Falcoia - divenuto vescovo di Castellammare di Stabia -, colui che l'aveva indotta a venire a Scala ed era stato fino a quel momento la sua guida spirituale.

La Provvidenza aveva, però, fatto incrociare il percorso della religiosa con quello di un giovanissimo sacerdote napoletano, don Alfonso Maria de' Liguori, futuro santo e dottore della Chiesa, giunto a Scala nel 1730 sia per riprendersi dallo stress causatogli dall'intenso lavoro apostolico, sia per predicare alla popolazione, in particolare ai pastori della montagna. Egli ebbe modo di conoscere la Crostarosa, di ascoltarla. Era prevenuto, come rileva mons. Cesario D'Amato ("Scala un centro amalfitano di civiltà", 1975), ma dovette ricredersi quando lei gli confidò di aver ricevuto, in uno dei rapimenti in estasi, un messaggio dal Signore, che proprio a lui affidava il compito di dar vita a una Congregazione di sacerdoti e laici per l'evangelizzazione e la salvezza dei più poveri.

Superate le perplessità, convinto della buona fede e della sincerità della Crostarosa, don Alfonso si decise a lasciare Napoli e a ritirarsi, con quattro suoi compagni, a Scala, dove fondò la Congregazione del SS. Salvatore, alla quale la Santa Sede cambiò il nome in Congregazione dei Padri del SS. Redentore. Si concretizzava così la "profezia" di Suor Maria Celeste, avvalorata dai segni miracolosi apparsi per più giorni, nel 1732, nell'Ostia consacrata ed esposta nella chiesa del monastero. Di essi è notizia in varie relazioni. Ne furono testimoni i vescovi Santoro e Falcoia, don Alfonso Maria de' Liguori, le religiose, i canonici, il popolo.

La strada che conduce alla santità è lunga, difficile, piena di ostacoli. Lo prova il fatto che Suor Maria Celeste, forse per pura cattiveria, forse per invidia, fu presa di mira con la diffusione di voci calunniose, che le costarono, il 25 maggio 1733, un provvedimento di espulsione dal monastero. Si ritirò a Pareti di Nocera Superiore dove, da Superiora, riuscì a ripristinare in quella Comunità la buona disciplina e la religiosa osservanza, che lasciavano alquanto a desiderare (cfr. Autobiografia capp. 53-55, pagg. 269 e segg., Editrice San Gerardo, Materdomini/AV,1998). Nel 1736 si trasferì a Roccapiemonte e due anni dopo a Foggia, dove fondò il monastero "del SS. Salvatore". Vi rimase fino alla morte, avvenuta il 14 settembre 1755.

A Scala, intanto, la sua opera aveva messo buone radici. Il 18 giugno 1733, un mese dopo che lei era andata via, le suore rinnovarono i voti davanti al vescovo Santoro, secondo la Regola dettata dalla Crostarosa, anche se attribuita a mons. Falcoia. "Alfonso, da parte sua - nota don Andrea Colavolpe - aveva continuato il cammino, con maggiore libertà ed autonomia dopo la morte del Falcoia avvenuta il 20 aprile 1743, ed aveva portato l'Istituto maschile a piena fioritura, al punto da ottenere l'approvazione di papa Benedetto XIV il 9 febbraio 1749, col solo cambiamento del nome 'del SS. Salvatore' in quello 'del SS. Redentore'.

Il Santo si adoperò perché anche il monastero di Scala ricevesse l'approvazione e l'ottenne dallo stesso Pontefice l'8 giugno 1750. Con il sigillo di Roma il monastero di Scala diveniva il tronco originale, da cui doveva ramificarsi l'Ordine Monastico delle Redentoriste", presente oggi nei vari continenti.

Suor Maria Celeste Crostarosa fu dichiarata Venerabile da Leone XIII nel 1901. A Scala, nel "suo" monastero, le suore la invocano tuttora nelle preghiere. A Foggia il popolo la ricorda come la "Santa Priora".

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SEZ. VARIE NEWS IL GATTO A BETLEMME TRA LEGGENDA E REALTà

15 Dicembre 2015, 15:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS IL GATTO A BETLEMME TRA LEGGENDA E REALTà

DI MICHELE PAPPACODA Un antica e poco conosciuta leggenda , che ho letto a volte su alcune pagine e siti, narra che ci fosse nella grotta quando è nato Gesu' anche una gatta incinta oltre al bue e all'asinello, che partorì proprio quella notte.Appena finito di prendersi cura dei suoi piccoli , andò anche lei a riscaldare Gesù bambino.La Madonna si intenerì e per ringraziamento le carezzò la fronte, lasciandole la sua iniziale, la M appunto, ecco il motivo della M sulla fronte dei gatti.Leggenda ok, ma tanto dolce.

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SEZ. VARIE NEWS Galaxy S7 potrebbe avere scanner retina

14 Dicembre 2015, 17:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Galaxy S7 potrebbe avere scanner retina
SEZ. VARIE NEWS Galaxy S7 potrebbe avere scanner retina

INSERITO DA MORENA MOTTA Il lettore di impronte digitali, recentemente introdotto sugli smartphone, potrebbe già essere pronto per la pensione. Stando al Wall Street Journal, Samsung starebbe lavorando per sostituirlo con uno scanner della retina.
La tecnologia dovrebbe equipaggiare alcune versioni del Galaxy S7, lo smartphone di fascia alta dell'azienda coreana in arrivo a marzo. Il dispositivo, inoltre, avrà un display che riconosce il livello di pressione esercitata dal dito, proprio come gli iPhone 6S di Apple.
Il nuovo display e l'autenticazione tramite la scansione della retina, peraltro già presente su alcuni telefoni della cinese Zte, sono le due novità più rilevanti dei nuovi smartphone con cui Samsung punta a risollevare le vendite, che negli ultimi due anni non sono state entusiasmanti.
Per il resto il Galaxy S7 non dovrebbe essere molto dissimile dal predecessore S6. Come questo sarà disponibile anche in una versione con schermo curvo, chiamata Edge. La fotocamera dovrebbe essere più potente e il sistema di ricarica più veloce, grazie alla nuova porta Usb di tipo 'C' già introdotta sui dispositivi mobili da alcune compagnie come Lg e Huawei.

FONTE ANSA 14/12/2015 17:44

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