Sez. Varie News La vita come testimonianza e come missione nella corresponsabilità fil rouge dell'anno pastorale
di Don Angelo Mansi La vita come testimonianza e come missione nella corresponsabilità fil rouge dell'anno pastorale
La vita come testimonianza e come missione nella corresponsabilità è il filo conduttore del cammino pastorale annuale della Chiesa di Amalfi - Cava de Tirreni giunto al decimo anno della sua programmazione unitaria diocesana e a conclusione di una tappa kerigmatica che sta vedendo concentrati gli sforzi dei vari operatori pastorali concentraiti in una conversione pastorale ancora in atto per una chiesa dal volto familiare ospitale e solidale con l'uomo nella ferialità del suo cammino esistenziale. Lo forzo che sostiene questo impegno pastorale trova le sue fondamenta nella spiritualità di comunione, così vivacizzata e reclamata da Giovanni Paolo II nella Novo millennio ineunte. In quest'ottica si comprende il discernimento del valore tematico scelto per questo anno pastorale. la vita di ogni battezzzato si coniuga nella corresponsabilità con quella degli altri sapendo che essa acquista senso e valore solamente se è trafficata nella missione e nella testiomonianza evangelica.Non importa quale sia la missine che svolgiamo sulla terra spieega l'arcivescovo Orazio Sorricell, nell'introduzione al volume del programma diocesano l'importante e svolgere con passione e darne testimonianza. Nessuno viene al mondo per caso e nessuno e chiamato alla pigrizia. e il signore che ci ha chiamato alla vita e spenderla sulla terra con una missione specifica che attraverso la vocazione ci è stata rivelata . Agli operatori pastorali riuniti a Cava de Tirreni il 23 ottobre per il 119° Convegno ecclesiale diocesano monsignor Nunzio Galatino, segretario generale della Cei, ha ricordato che la testimonianza della vita muore da un binomio indissolubile: l'annuncio della verità comprovato da una feriale crità sperimentata sulla pelle.I diversi uffici Pastorali diocesani hanno deciso di optare per la calendarizzazione di pochi eventi ma piu compaertecipati con ovvio riferimento anche alle prossime celebrazioni giubilari. L a lettera che l'arcivescovo invia periodicamente alle famiglie è un primo esemplare segno di vicinanza e incoraggiamento ma anche monito incisivo nel raggiungere tutti cone Chiesa capace di uscire annunciare educare abitare re trasfigurare e con la lieta certezza di chi riconosce la presenza operosa dello Spirito Santo, la fedeltà di Dio al mondo ( card. Bagnasco al Convegno di Firenze).
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