Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERISCO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Gli “angeli del Covid”, i precari che hanno lasciato tutto alle loro spalle per entrare nelle trincee del virus dell’Azienda Ruggi e dar manforte nella lotta contro il “mostro invisibile”, adesso vedono un contratto a tempo indeterminato. Perché a due settimane dalla fine del 2021 e dalla scadenza del loro incarico, ieri l’Azienda Universitaria guidata dal manager Vincenzo D’Amato ha varato le proroghe degli incarichi fino al prossimo 30 giugno. Altri sei mesi, dunque, e non un anno come indicato dalla Regione Campania nel provvedimento delle scorse settimane che aveva autorizzato le strutture sanitarie della “terra felix” a prolungare gli accordi con i precari per un altro anno. Ma quella data di scadenza può essere fondamentale per il loro futuro: al 30 giugno, infatti, gli oltre 400 precari dell’era Covid del “Ruggi” matureranno i 18 mesi di contratto con l’Azienda sanitaria che, ai sensi della Legge di Stabilità, gli consentirà di accedere alle procedure per la stabilizzazione definitiva. Un traguardo non fine a se stesso: le proroghe dei contratti al “Ruggi”, infatti, consentiranno anche nel nuovo anno di garantire i livelli d’assistenza - per le questioni legate al Covid e non solo - che sarebbero stati impossibili da rispettare senza la prosecuzione del loro lavoro. DI ALESSANDRO MOSCA LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. "Non mi va di lanciare appelli, ma faccio un richiamo vero e urgente agli imprenditori salernitani, in particolare a quella parte che ha quintuplicato i proventi con la crescita urbanistica di Salerno: hanno l’obbligo morale di aiutare la Salernitana a evitare la cancellazione dal calcio professionistico e a provare a difendere la Serie A. A Salerno non ci si aspetta investimenti da nababbi ma campionati dignitosi, società serie e solide, penso alla vicina Benevento, capaci di garantire presente e futuro del club granata". Lo afferma l’onorevole Gigi Casciello, deputato di Forza Italia. "Ho sempre ritenuto eccessivo che a Salerno ci si esaltasse o deprimesse solo per la Salernitana, ma è evidente che in questa città il calcio non sia solo fenomeno sportivo né esclusiva questione privata di chi gestisce una società. La Salernitana è passione, fenomeno sociale, può essere motivo di sviluppo economico. La promozione in Serie A aveva lasciato spazio e speranza a un momento di crescita collettiva. Così non è stato. La squadra è stata mandata ad affrontare il campionato in evidente difficoltà tecnica e ora si continua con quella che a me sembra più una pantomima che una trattativa" - i concetti ribaditi da Casciello. "Il punto vero è il grande fallimento dell’imprenditoria salernitana. In questa città ci sono imprenditori che anche grazie allo sviluppo urbanistico di Salerno hanno sicuramente fatto crescere le proprie aziende in modo esponenziale. E se non si vuol dire che abbiano un obbligo morale nei confronti della città che gli ha permesso di trarre tali e tanti benefici, almeno qualche domanda dovrebbero porsela, non fosse altro che per l’opportunità di rilevare la Salernitana. Poi c’è il ruolo della politica, che è vigilare. Io lo farò - assicura il deputato -, anche per specifica competenza in qualità di componente della commissione Cultura, Istruzione, Ricerca, Beni culturali e Sport della Camera, perché la Federazione Italiana Gioco Calcio non è ente che non debba dar conto delle proprie azioni. E allora verificheremo se tutto, da parte della Figc, è stato fatto secondo quanto previsto dalle normative".PTTPèAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sull'oggetto è impresso lo slogan #essercisempre a rappresentare il senso dello spirito di servizio degli agenti SALERNO - Stamane, intorno alle ore 10.00, in piazza Portanova a Salerno, sull’albero di Natale allestito dal Comune, con una breve cerimonia informale, è stata posizionata con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, la decorazione natalizia brandizzata Polizia di Stato. Un gesto simbolico per testimoniare i valori e l’operatività delle donne e degli uomini della Polizia di Stato al servizio della comunità, nel segno dello slogan #essercisempre che per la Polizia di Stato rappresenta il senso dello spirito di servizio. Una presenza volta a rafforzare percorsi di legalità, giustizia, solidarietà, sostegno, rispetto e memoria, per sostenere tutti quelli che hanno bisogno di aiuto. Il momento è stato scandito dagli applausi dei cittadini presenti, che hanno assistito all’evento con sentita partecipazione . LA CITTA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Aperto e fruibile da una settimana ma senza una squadra di operatori che, in questo momento, curino la pulizia. È il destino del maxi-parcheggio di piazza della Libertà: la struttura sotterranea - inaugurata martedì scorso alla presenza, fra gli altri, del governatore Vincenzo De Luca - conoscerà soltanto nelle prossime ore il nome della ditta che si occuperà della sua bonifica e sanificazione. L’apertura dell’area di sosta, dunque, è arrivata senza definire questo passaggio fondamentale: con l’affidamento del parking sotterraneo a Salerno Mobilità - partecipata che si occupa della gestione delle aree di sosta - sono state “trasmesse” tutte le competenze, anche quelle relative alla pulizia. Ed è qui che è nato l’intoppo e che ha spinto gli uffici di piazza Principe Amedeo guidati da Camillo Amodio ad avviare una procedura comparativa semplificata con affidamento diretto del servizio di pulizia per quattro mesi, prorogabili di altri due: le domande delle ditte potranno essere presentate entro mezzogiorno di oggi. L’affidamento d’urgenza. La società partecipata, dunque, si è vista di fatto costretta a “spacchettare” la pulizia del parcheggio di piazza della Libertà rispetto a quella delle altre aree di sosta: Salerno Mobilità, infatti, lo scorso ottobre ha definito il bando per il servizio di pulizia dei parcheggi, affidando l’appalto annuale (con opzione per il rinnovo di altri 12 mesi) alla società “La Pulita e-Service” di Andria. Ma la ditta non ha ancora preso in mano la situazione: come emerge dalla determina dell’amministratore unico per la ricerca della ditta che dovrà “bonificare” il parcheggio della Piazza, i servizi di pulizia di Salerno Mobilità - spacchettati in due lotti - sono in proroga tecnica alle società uscenti in quanto sono stati presentati due ricorsi al Tar di Salerno corredati da istanze cautelari. E tutto questo «impedisce - si legge nel documento firmato da Amodio - di provvedere al legittimo affidamento del servizio di pulizia di piazza della Libertà agli attuali affidatari posto che nella fase di proroga tecnica non è possibile modificare l’oggetto dell’originario contratto d’appalto ». Per Salerno Mobilità, dunque, «appare opportuno provvedere ad un affidamento provvisorio dei servizi di pulizia per la durata di quattro mesi con opzione di rinnovo per ulteriori due», stimando il costo degli interventi in poco più di 25mila euro. Oggi si apriranno le buste e si definirà la ditta che, almeno per i prossimi 120 giorni e in attesa delle decisioni del Tar, dovrà occuparsi della pulizia di superfici carrabili, bagni, scalinate, ascensori, scale mobili, cabina-ufficio e vetrate dell’appena inaugurato parcheggio. I ricorsi bloccano tutto. Nella delibera di Amodio, dunque, emergono questi contenziosi sull’appalto che chiamano in causa alcune delle cooperative coinvolte nell’inchiesta della Procura di Salerno sui rapporti fra l’amministrazione comunale e le “sociali”. Una delle istanze, infatti, è stata presentata dalla “3SSS”, ditta che per gli inquirenti è diretta emanazione di Fiorenzo “Vittorio” Zoccola, il presunto “dominus” del sistema e uomo chiave dell’inchiesta che sta facendo tremare Palazzo Guerra. Il Tar ha fissato per il prossimo 2 febbraio l’udienza di merito. Nella fase preliminare di verifica della documentazione per l’appalto, infatti, ci fu l’esclusione per cui è stato presentato il ricorso: il legale rappresentante della “3SSS”, infatti, ha omesso di allegare dei documenti per cui non è stato possibile procedere con il “soccorso istruttorio”, l’operazione che consente di integrare gli atti mancanti in fase di definizione di un appalto. E proprio l’istanza presentata dalla ditta ritenuta “diretta emanazione” di Zoccola, dunque, ha comportato questa “correzione in corsa” di Salerno Mobilità per il parcheggio di piazza della Libertà. Che, dopo il taglio del nastro e le polemiche per le infiltrazioni che hanno provocato numerosi allagamenti con il maltempo degli ultimi giorni, è rimasto senza il servizio di pulizia... (ale.mos.)LA CITTA
INSERITO DA REDAZIONE Pontecagnano Faiano. Scattano i sigilli all’ex discoteca “Camino Real” di Pontecagnano, storico locale della Litoranea Magazzeno. La prefettura di Salerno, congiuntamente con i carabinieri di Pontecagnano Faiano e la polizia locale, ha posto sotto sequestro l’area di circa 2.000 metri, anni fa confiscata alla criminalità organizzata. Grande la soddisfazione del sindaco Giuseppe Lanzara, che ha immediatamente attivato le opportune misure per circoscrivere l’area ed impedirne l’accesso. Il sequestro preventivo è scattato anche a fronte della condizione di fatiscenza e degrado della struttura, che contiene resti di demolizione edili e rifiuti del vasto incendio che nel 2019 distrusse completamente il locale. "Un atto decisivo che segna la reale volontà di intervenire su tutte attività illegali perpetrate all’interno del comune", sottolineano dall'amministrazione. Questa mattina, inoltre, il sindaco Lanazara ha preso parte a un proficuo incontro a Battipaglia con il prefetto Francesco Russo, insieme agli altri Primi Cittadini del comprensorio. Molti i punti all’ordine del giorno, fra cui la sottoscrizione di un Protocollo delle Polizie Municipali e la individuazione di misure per la prevenzione e per il contrasto dell’abusivismo edilizio e del lavoro nero. Sulla mattinata di confronto e sul risultato raggiunto, il Primo Cittadino Giuseppe Lanzara ha detto: “Trovo apprezzabile ed anzi necessario che ci sia un importante lavoro di coordinamento fra le Forze dell’Ordine ed i territori per garantire un più alto livello di sicurezza e di vivibilità. Gli episodi di furti, rapine, violenze di ogni genere, tendono a minare la serenità degli abitanti. Ridurne il numero ed assicurare strategie vincenti in questo senso è quello che ci poniamo di fare ogni giorno, sempre con l’ausilio degli organi di competenza, ai quali ribadiamo la nostra disponibilità in termini di ascolto, di collaborazione, di interventi. Il sequestro di ieri è dunque solo un passo che va nella direzione della giustizia, del decoro, del ripristino della bellezza in una comunità che ha diritto a rivivere strade e piazze nel segno della legalità e della inclusione”.di Federica Inverso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Giovedì 16 dicembre anche a Salerno si parte con le vaccinazioni anti Covid 19 dedicate alla fascia d'età dai 5 agli 11 anni. I sieri Pfizer, in arrivo domani in città, verranno inoculati esclusivamente nella sede Asl di via Vernieri, dalle 15 del pomeriggio di giovedì. Ad assistere i piccoli ci saranno i pediatri della struttura ai quali si affiancheranno anche altri medici e psicologi. Al momento l'adesione, su un bacino di utenza di circa 45mila minori, è di 844 registrati sul sito Regionale. Numeri ancora bassi – precisa il responsabile della Campagna Vaccinale dell'Azienda Sanitaria Arcangelo Saggese Tozzi – che rassicura sulla sicurezza del siero, che non si differenzia da quello utilizzato per gli adulti se non nel dosaggio, e sull'importanza di agire su una fascia d'età che in queste settimane sta facendo registrare molti contagi. Intanto l'Asl fa sapere che sta studiando anche la possibilità di procedere alle inoculazioni proprio negli istituti scolastici. Le inoculazioni che riguardano la fascia d'età dai 5 agli 11 anni verranno effettuate sempre non in concomitanza con altre fasce d'età. di Sara Botte OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nessun danno strutturale al fabbricato di via Buozzi: le due famiglie evacuate presto rientreranno nelle case BATTIPAGLIA - Lo stabile è fuori pericolo: parola dei tecnici del Comune di Battipaglia. Ieri mattina, a seguito del drammatico incendio sviluppatosi in via Buozzi, al civico 4, nel tardo pomeriggio di sabato sera e costato la vita alla 64enne Giuseppina Alfinito , sul posto sono ritornati gli investigatori e alcuni dipendenti dell’Ufficio tecnico di piazza Aldo Moro per valutare la staticità dell’immobile. Per fortuna il rogo non ha compromesso la staticità del piccolo palazzo né delle attività circostanti. L’incendio si è principalmente sviluppato nell’ultima stanza dell’abitazione, situata proprio in fondo all’immobile, e le fiamme si sono propagate verso l’esterno. Tanto fumo e tanto spavento. Ma nessun danno irreparabile. Due famiglie sono state costrette ad evacuare, e sono state gentilmente ospitate in via Olevano. A casa di Angelo, uno dei quattro figli di Giuseppina. Nella stessa casa dove nel primo pomeriggio di ieri è partito il corteo funebre diretto verso la chiesa madre, quella dedicata a “Santa Maria della Speranza”, per dare l’ultimo saluto a “Pina”. Così la chiamavano tutti nella città che l’aveva conosciuta negli anni in cui lavorava all’interno d’una nota boutique d’abbigliamento. Ultimamente si vedeva poco, a causa d’una malattia che la costringeva su una sedia a rotelle. E che ieri non le ha dato scampo. Nemmeno la possibilità di tentare una fuga: quando i sanitari della Croce Verde sono giunti sul posto era troppo tardi, il corpo di Giuseppina era già carbonizzato. Anche il marito, Domenico Trotta , meglio noto come “Anselmo”, è molto conosciuto in città: è una leggenda del calciobalilla. Ieri ha provato ad accedere all’abitazione mentre erano in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme, ma è stato bloccato dai caschi rossi. Verosimilmente, tra oggi e domani le due famiglie ospitate dal figlio di Giuseppina potranno tornare a casa. Il grosso è stato ripulito. Fino alla tarda serata di sabato, il fumo continuava a fuoriuscire dalle abitazioni, che sono state letteralmente invase da una coltre grigia che rendeva l’aria in zona irrespirabile. Sulla dinamica dell’incendio sono a lavoro le forze dell'ordine. Per adesso l’unica certezza è che l’incendio sia stato accidentale, forse generato da un contatto tra il plaid e la stufa. Ma è ancora presto per dirlo: i vigili del fuoco s’esprimeranno nei prossimi giorni. Resta lo sgomento e l’incredulità per il secondo incendio in abitazione nel giro di 16 mesi: nell’estate del 2020, infatti, il primo episodio causato in quel caso da una pentola. Nel primo caso figlio e marito riuscirono a mettere in salvo la donna. Questa volta la tragedia non s’è potuta evitare, perché nell’abitazione non c’era nessuno. Paolo Vacca LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sul posto i vigili del fuoco che hanno impiegato non poco a domare le fiamme BATTIPAGLIA - Tragedia poco dopo le 19 a Battipaglia dove un incendio è divampato in un appartamento ubicato al primo pino di via Buozzi. Le fiamme, si sono propagate in pochi istanti, hanno "avvolto" una donna di 64 anni che è morta carbonizzata. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che, senza non poche difficoltà, hanno domato il rogo e rinvenuto il corpo della 64enne. Sul posto anche i carabinieri per capire cosa ha potuto innesare l'incendio che si è rivelato fatale per la 64enne che tra l'altro era non demabulante. LA CITTA
DI PASQUALE GRECO BATTIPAGLIA - Tragedia a Battipaglia questa sera verso le 19,00 un incendio è divampato in un appartamento in via Buozzi. L'incendio e' divampato in pochi minuti e una donna di 64 anni è morta carbonizzata. Sul posto gli investigatori per capire le cause dell'incendio .
INSERITO DA REDAZIONE La donna era impossibilitata a muoversi, lo stabile è stato dichiarato inagibile Battipaglia. Una donna di 65 anni, Giuseppina Alfinito, ha perso la vita a causa di un incendio divampato nella sua abitazione. La tragedia si è consumata intorno alle 19 in via Buozzi, nel centro di Battipaglia. Le fiamme, secondo una prima e sommaria ricostruzione, sarebbero divampate per cause accidentali. Il rogo ha completamente distrutto l’appartamento che si trova al primo piano di uno stabile di due piani. La vittima, che era reduce dai postumi di un grave ictus e, quindi, impossibilitata a muoversi, viveva con il marito ed i figli ma nessuno di loro si trovava in casa quando è divampato l’incendio. Le fiamme sono state sedate dai vigili del fuoco che, al loro arrivo, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, che è rimasta imprigionata nell’abitazione. La salma, dopo l’esame esterno del medico legale, è stata restituita ai familiari. Lo stabile è stato dichiarato inagibile e le due famiglie che vi abitavano sono state ospitate dal Comune in una propria struttura. Sono in corso rilievi da parte di carabinieri e vigili del fuoco per capire le cause del rogo. Gli investigatori ipotizzano che si sia trattato di un incidente: un anno fa, infatti, nella stessa abitazione si verificò un episodio analogo a causa di una cicca di sigaretta che bruciò un materasso. di Filippo Notari OTTOPAGINE