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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO ANTEPRIMA MANIFESTI SHOCK A CATANIA PER IL BATTESIMO, IL PADRE DEL BIMBO "MACCHÉ MAFIA, SONO UOMO LIBERO E PULITO"

21 Settembre 2015, 10:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO ANTEPRIMA MANIFESTI SHOCK A CATANIA PER IL BATTESIMO, IL PADRE DEL BIMBO "MACCHÉ MAFIA, SONO UOMO LIBERO E PULITO"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 21/09/2015"Ma quale mafia. La frase Cosa nostra era intesa come "cosa di mia moglie e mia". Ho sicuramente fatto una cosa che è stata male interpretata. I mass media hanno gonfiato la situazione senza rispettare la privacy". Lo dice Francesco Rapisarda, l'uomo che ha fatto affiggere nel Catanese manifesti sei metri per tre che annunciavano il battesimo del figlio con la scritta "Questa creatura meravigliosa è cosa nostra". "La cosa che mi ha dato più fastidio - ha spiegato l'uomo, pregiudicato e in passato indagato per associazione mafiosa, intervistato dal quotidiano "La Sicilia" - è che nessuno ha parlato delle cose positive che mi riguardano. In carcere mi sono laureato in scienza dell'economia aziendale ad Alessandria e in Giurisprudenza a Messina. Ho pagato il mio debito e da 5 anni sono un uomo libero e pulito, faccio l'impiegato". "Alcuni anni fa - aggiunge - a Giarre è comparsa una pubblicità di un negozio di abbigliamento per bimbi con scritto questi bambini sono cosa nostra. E nessuno ha avuto da ridire".

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Avana, papa atterra a Cuba, accolto da Raul Castro

20 Settembre 2015, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Avana, papa atterra a Cuba, accolto da Raul Castro
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Avana, papa atterra a Cuba, accolto da Raul Castro

INSERITO DA ANGELA CECERE «Credo che oggi il mondo sia assetato di pace». In volo sull'aereo che lo porta a Cuba, nel decimo e più lungo viaggio del suo pontificato (dieci giorni) che proseguirà poi anche negli Stati Uniti, papa Francesco mette subito in chiaro con i giornalisti al seguito quale sia il pensiero che più lo attanaglia: «la parola pace».

E lo fa ricordando in pochi e densi tratti «le guerre, i migranti, l'ondata migratoria di persone che fuggono dalle guerre, che fuggono dalla morte». Ai cronisti riserva anche una toccante considerazione sulla sua partenza oggi dal Vaticano, quando a salutarlo c'era una delle due famiglie di profughi che per sua volontà vi sono state accolte in questi giorni. «Mi sono emozionato tanto oggi - ha detto -, quando congedandomi dalla Porta di Sant'Anna, c'era una delle due famiglie che stanno nella parrocchia Sant'Anna, in Vaticano, accolte lì. Sono siriani, profughi: si vedeva il dolore nei loro volti».

Agli stessi giornalisti, che poi ha salutato uno per uno, ha quindi augurato di lavorare per «costruire ponti». E proprio quella di costruire sempre nuovi ponti è la missione di fondo di questo viaggio a Cuba e negli Stati Uniti, Paesi nel pieno di una normalizzazione dei rapporti, favorita anche dalla mediazione della Santa Sede, dopo oltre cinquant'anni di reciproco «muro». All'Avana, all'aeroporto internazionale Josè Martì, il Papa è stato accolto con gli onori militari più alti, con 21 salve di cannone.

Qui la prima stretta di mano col presidente Raul Castro, e anche il primo saluto inviato all'anziano 'lider maximò Fidel, che dovrebbe incontrare. «Vorrei chiederle, signor presidente, di trasmettere i miei sentimenti di speciale considerazione e rispetto a suo fratello Fidel», ha affermato nella cerimonia di benvenuto. Uno degli auspici da lui formulati è stato che «la Chiesa continui ad accompagnare e incoraggiare il popolo cubano nelle sue speranze e nelle sue preoccupazioni con libertà e con i mezzi e gli spazi necessari».

Bergoglio non ha mancato di rievocare i «memorabili viaggi apostolici» compiuti sull'isola comunista da Giovanni Paolo II nel 1998 e Benedetto XVI nel 2012. «So che il loro ricordo suscita gratitudine e affetto nel popolo e nelle autorità di Cuba - ha sottolineato -. Oggi rinnoviamo questi legami di cooperazione e amicizia». E ricordando che il suo viaggio coincide con i 100 anni della proclamazione della Virgen de la Caridad del Cobre come patrona dell'isola, Francesco ha spiegato che pregherà nel santuario ad essa dedicato a Santiago «per tutti i suoi figli cubani e per questa amata Nazione, perchè percorra sentieri di giustizia, di pace, di libertà e di riconciliazione».

Un ultimo richiamo, infine, mentre è ancora aperta la spinosa questione dell'embargo Usa (Raul Castro, che ha chiesto anche la restituzione del «territorio occupato» di Guantanamo, l'ha definito «crudele, immorale, illegale») proprio al processo di normalizzazione dei rapporti con Washington, «che ci riempie di speranza». «Incoraggio i responsabili politici - ha scandito il Pontefice - a proseguire su questo cammino e a sviluppare tutte le sue potenzialità, come prova dell'alto servizio che sono chiamati a prestare a favore della pace e del benessere dei loro popoli, di tutta l'America, e come esempio di riconciliazione per il mondo intero».

«Il mondo ha bisogno di riconciliazione in questa terza guerra mondiale a pezzi che stiamo vivendo», ha aggiunto. Non senza ricordare anche le celebri parole di papa Wojtyla al suo arrivo sull'isola il 21 gennaio 1998: «Cuba si apra con tutte le sue magnifiche possibilità al mondo e il mondo si apra a Cuba».

IL MATTINO

20.09.2015 12.14

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botte alla festa di nozze: gli invitati pestano i custodi della villa

20 Settembre 2015, 10:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botte alla festa di nozze: gli invitati pestano i custodi della villa

INSERITO DA ANGELA CECERE SAN STINO DI LIVENZA - Scene da un matrimonio con rissa finale. È accaduto la notte scorsa nella splendida cornice di Villa Correr Agazzi in via Fingoli a San Stino, nei pressi della Livenza. Due le pattuglie dei carabinieri che sono intervenute per mettere fine a quello che rischiava di trasformarsi in un feroce pestaggio, complice l’alcol ingurgitato in maniera smodata da alcuni degli invitati al banchetto nuziale. Il bilancio è piuttosto pesante, due feriti con venti giorni di prognosi e cinque denunciati. Indagati conducente, G.T. 28enne residente a Villorba (Tv) per guida in stato di ebbrezza e tutti i passeggeri: quattro residenti a Treviso città, E.M di 24 anni, V.M., G.N e M.D.S coetanei di 26 anni, e uno S.D.S. di 45 anni con casa a Torrebelvicino in provincia di Vicenza; sono tutti di origini siciliane.

Terminati i festeggiamenti un gruppetto di ospiti si attarda in giardino facendo un po’ troppo chiasso tanto da disturbare chi invece si è già ritirato nelle camere della struttura ricettiva. A quel punto intervengono padre e figlio di 59 e 24 anni, il primo brigadiere in congedo, che abitano nella attigua dependance con incarichi di guardiania. Ma i richiami non servono a molto. La situazione precipita quando uno dei partecipanti alle nozze si mette a orinare sui fiori. Dagli insulti si passa alle mani e allo scontro fisico piuttosto cruento...

di Monica Andolfatto IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA IL BUS DIRETTO A EXPO SI SCONTRA CON UN CAMION: 50 FERITI SULL'AUTOSTRADA A1 VICINO A MILANO

19 Settembre 2015, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA IL BUS DIRETTO A EXPO SI SCONTRA CON UN CAMION: 50 FERITI SULL'AUTOSTRADA A1 VICINO A MILANO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Diversi feriti lievi e contusi: è questo il primo bilancio di incidente avvenuto questa mattina sull'Autosole, pochi chilometri fuori la barriera di Milano, fra un Tir e un pullman turistico targato Forlì e probabilmente diretto ad Expo con una cinquantina di passeggeri a bordo. Sul posto sono intervenute sei ambulante e l'elisoccorso. Circa 50 sono le persone coinvolte, policontuse. Secondo quanto riferito dal 118, non ci sarebbero feriti gravi, ma solo contusi e in ospedale dovrebbero essere accompagnate cinque persone. In base a una prima ricostruzione della polizia stradale, verso le 9.40 l'autoarticolato ha tamponato il bus per cause non ancora accertate . Sul posto, oltre ai sanitari, è stato anche inviato un altro pullman per trasportare i passeggeri e i mezzi per rimuovere i due veicoli coinvolti nell'incidente. Inevitabili i rallentamenti alla circolazione per consentire ai soccorsi di intervenire. La polizia è sul posto per raccogliere le testimonianze ed eseguire i rilievi del caso. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MUORE TRAGICAMENTE A 12 ANNI A UNA PARTITA: LA FAMIGLIA FA UN GESTO BELLISSIMO

18 Settembre 2015, 16:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MUORE TRAGICAMENTE A 12 ANNI A UNA PARTITA: LA FAMIGLIA FA UN GESTO BELLISSIMO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MUORE TRAGICAMENTE A 12 ANNI A UNA PARTITA: LA FAMIGLIA FA UN GESTO BELLISSIMO

INSERITO DA ANGELA CECERE Un duro contrasto di gioco a ridosso della linea di fondo, e due calciatori finiscono per impattare contro le ringhiere che separano il terreno di gioco dagli spalti. La struttura, che sorreggeva un gigantesco cartellone con la scritta 'Respect', non regge l'urto e crolla.È morto così Oliver Croker, un 12enne di Banton, piccolo centro nella regione inglese del Devon. Il cartellone si è infatti staccato e lo ha colpito in pieno alla testa, rendendo vani anche i soccorsi con l'eliambulanza: giunto in ospedale, il giovanissimo è spirato. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio di sabato scorso, durante una partita amatoriale nel vicino paese di Bandninch.

LEGGO.IT

18.09.2015 17.57

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MIGRANTI, UN'ALTRA BIMBA SIRIANA COME AYLAN. VENTENNE MUORE FULMINATO NELL'EUROTUNNEL

18 Settembre 2015, 16:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MIGRANTI, UN'ALTRA BIMBA SIRIANA COME AYLAN. VENTENNE MUORE FULMINATO NELL'EUROTUNNEL
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MIGRANTI, UN'ALTRA BIMBA SIRIANA COME AYLAN. VENTENNE MUORE FULMINATO NELL'EUROTUNNEL

INSERITO DA ANGELA CECERE Un migrante è morto fulminato nel sito francese dell'Eurotunnel, il tunnel sotto alla Manica: è quanto annuncia la prefettura del Nord-Pas-de-Calais citata dai media francesi.A quanto si apprende, il ragazzo di circa vent'anni è morto fulminato ieri sera mentre cercava di salire su una navetta ferroviaria per trasporto dei Tir nel Tunnel sotto alla Manica. «Poco prima di mezzanotte, un migrante, probabilmente di nazionalità siriana, è stato ritrovato morto sotto a una navetta» ferroviaria dell'Eurotunnel, ha precisato la prefettura di zona. Si tratta del decimo migrante morto a Calais e dintorni dallo scorso 26 giugno nel tentativo di raggiungere la Gran Bretagna. MORTA ANCHE UNA BIMBA SIRIANA Una bambina siriana di 4 anni è morta nel naufragio di un barcone al largo della costa di Cesme, nella provincia occidentale turca di Smirne. Lo riferisce l'agenzia statale Anadolu. 14 altri siriani sono stati salvati. Appena un paio di settimane fa la tragedia del piccolo profugo di Kobane, Aylan Kurdi, sulla spiaggia turca di Bodrum. Secondo le autorità turche i migranti stavano cercando di raggiungere una delle vicine isole greche su un barcone di fortuna a bordo del quale c'erano almeno 15 persone. La bambina annegata non è stata ancora identificata. Tra i 14 siriani salvati dalla guardia costiera turca ci sono anche altri 8 minori. Dopo i soccorsi i sopravvissuti sono stati portati al comando della gendarmeria locale. PRIMI ARRIVI IN SLOVENIA Alcune centinaia di migranti in cammino dalla Croazia verso la Slovenia hanno raggiunto il confine e lo hanno attraversato entrando nel Paese: lo riportano i media croati. CROAZIA ATTACCA L'UNGHERIA Il ministro dell'interno croato Ranko Ostojic ha duramente criticato la decisione dell'Ungheria di innalzare una barriera anti-immigrati anche alla frontiera con la Croazia, parlando di «politica inaccettabile». «I muri non hanno mai bloccato nessuno, si tratta di qualcosa del tutto inaccettabile, è una politica inaccettabile», ha detto Ostojic all'emittente televisiva N1. Ora però, ha aggiunto, questo non è importante, noi vogliamo aiutare la gente. Le affermazioni che giungono dall'Ungheria non posso che definirle inaccettabili, ma è qualcosa che sentiamo già da molto tempo«. 14MILA IN CROAZIA DALLA SERBIA Sono 14.000 i migranti entrati in Croazia dalla Serbia nelle ultime 48 ore e, secondo le autorità, altri continuano ad affluire - nonostante la chiusura di quasi tutti i valichi di confine decisa stanotte - passando per campi e boschi. Questi comunque non vengono respinti. Il punto più critico è il valico di Tovarnik, dove dalla Serbia sono passati 8.000 migranti, mentre un primo flusso è arrivato anche più a nord, a Batina, dove stanno confluendo i migranti che negli ultimi giorni si sono visti chiuso il confine ungherese. La maggior parte dei profughi viene trasportata in vari centri di accoglienza, che però i più abbandonano dopo una o due notti. L'UNGHERIA ALZA UN MURO AL CONFINE CROATO L'Ungheria ha cominciato a costruire una barriera lungo il confine con la Croazia per far fronte al flusso dei migranti: lo riporta Sky news in un tweet citando il premier ungherese Viktor Orban. Intanto la Croazia ha chiuso nella notte tutti i valichi di frontiera con la Serbia, riferisce l'agenzia di stampa serba Tanjug. Alla chiusura annunciata in precedenza dei valichi di Ilok, Ilok 2, Principovac, Principovac 2, Tovarnik, Erdut e Batina, si è aggiunta anche quella di Bezdan. Al momento della chiusura, al valico di Bezdan si trovavano un centinaio di migranti che non sono riusciti a passare e sono stati condotti con un autobus in un vicino centro d'accoglienza.

LEGGO.IT

18.09.2015 17.50

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GENNY, UCCISO A 17 ANNI A NAPOLI: ECCO L'INCREDIBILE SVOLTA SUL CASO

17 Settembre 2015, 14:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GENNY, UCCISO A 17 ANNI A NAPOLI: ECCO L'INCREDIBILE SVOLTA SUL CASO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GENNY, UCCISO A 17 ANNI A NAPOLI: ECCO L'INCREDIBILE SVOLTA SUL CASO

INSERITO DA ANGELA CECERE Tanti dubbi e una sola certezza. Non si diradano le nebbie intorno all'alba tragica del sei settembre, quando un commando di giovanissimi killer scatenò l'inferno nel cuore della Sanità. Le indagini ripartono da zero, come sempre succede quando la collaborazione di chi pure è stato testimone è pari allo zero e non si può contare sul fondamentale supporto degli occhi indiscreti delle telecamere di videosorveglianza. Ripartire dunque dall'inizio per gli investigatori significa tentare di riannodare i fili nascosti che muovono la mattanza della faida che insanguina il centro storico della città alla luce di un'attività complessa e delicata. Al lavoro, sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Enrica Parascandolo, ci sono gli uomini della Squadra mobile diretta da Fausto Lamparelli. I quali danno per scontato una sola certezza: gli assassini di Gennaro Cesarano sono partiti da una delle tante basi operative sparse tra la zona dei Tribunali e di Forcella. E dunque si tratta, con ogni probabilità, di una delle “paranze di fuoco” dell'ormai sfilacciato clan Giuliano-Sibillo che ancora resistono alla controffensiva lanciata sia dagli uomini rimasti fedeli alla cosca dei Mazzarella, sia a quella di chi - e non sono pochi - stanno cercando di approfittare del momento di caos totale, incuneandosi tra le pieghe del conflitto che punta al predominio delle piazze dello spaccio di droga. Esaurita la certezza, restano i molti dubbi da sciogliere. Due, fondamentalmente, gli interrogativi ancora senza risposta. Il primo: chi era il vero obiettivo del gruppo di almeno sei persone che hanno sparato all'impazzata davanti la chiesa di San Vincenzo alla Sanità?

LEGGO.IT

17.09.2015 15.57

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gragnano. «Violenze all’asilo bimbi nel terrore»: maestra sospesa

17 Settembre 2015, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gragnano. «Violenze all’asilo bimbi nel terrore»: maestra sospesa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gragnano. Maltrattamenti psicologici, umiliazioni, ma anche schiaffi ai bambini di tre anni di una scuola dell’infanzia, oggi chiusa «ufficialmente» per la spending review, situata nella periferia della città. I fatti risalgono al periodo compreso tra gennaio e giugno e le indagini della Procura di Torre Annunziata hanno raccolto prove schiaccianti contro una insegnante, a cui è stato notificato l’obbligo di dimora nel suo comune di residenza, e la sospensione temporanea dell’insegnamento. Destinataria del provvedimento giudiziario è A.A., 64enne maestra residente a Gragnano.

L’atto emesso dal gip le è stato notificato ieri mattina dai carabinieri del nucleo operativo, con il capitano Gianpaolo Greco e del tenente Carlo Santarpia. Tutto è partito lo scorso inverno, quando i genitori dei bambini (che facevano parte di una classe composta da 25 alunni) si sono rivolti ai dirigenti dell’istituto di via Cappella Bisi, al confine con Santa Maria la Carità. Le indagini hanno accertato che l’insegnante (come svelano anche le immagini delle telecamere nascoste dagli investigatori nell’aula) oltre ad urlare e schiaffeggiare senza motivo i bambini, in alcune occasioni li strattonava per ottenere ubbidienza. Gli alunni avevano l’unica colpa di essere capitati nella classe sbagliata e, secondo il racconto fornito agli inquirenti, non riuscivano nemmeno a dormire di notte, con il terrore di ritornare a scuola il mattino successivo. Ovviamente, le ripercussioni di questi abusi non sono sfuggite ai genitori i quali, insospettiti dalle continue lamentele dei loro figli, hanno presentato la denuncia. Con la speranza che tutto finisse in una bolla di sapone (e che i sospetti non fossero stati confermati) sono iniziate le indagini che, purtroppo, hanno poi portato alla luce la triste verità: in quella classe, i comportamenti raccontati dai bambini erano reali. Così come confermato dalle intercettazioni ambientali, autorizzate dai magistrati.

Infatti, è dallo scorso gennaio che la classe era sotto controllo. Riprese audio e video hanno immortalato scene di maltrattamenti. Oltre alle urla, ai rimproveri, quello che ha lasciato senza parole sono le violenze fisiche e psicologiche che l’insegnante, ormai prossima alla pensione, metteva in atto. Se i piccoli non le ubbidivano, per esempio, li schiaffeggiava. Sulle mani ma anche in faccia: la donna si accaniva senza reali motivi. Alcuni li faceva sedere in un angolo, in castigo. E se osavano piangere li strattonava. Un clima insomma da vero terrore per i piccoli alunni. Attraverso i suoi comportamenti aveva ridotto i bimbi a uno stato di prostrazione. E le ripercussioni non hanno tardato a manifestarsi nei comportamenti dei piccoli. Proprio gli atteggiamenti sospetti hanno spinto i genitori a segnalare tutto alle autorità competenti. Immediatamente viene aperta un’indagine: la classe viene monitorata. Ed ecco che l’orrore viene documentato. Per l’insegnante 64enne scatta l’obbligo di dimora, l’accusa è di maltrattamento nei confronti di minori.

La notizia intanto ha provocato un vero e proprio choc nella città dei Lattari. I dirigenti scolastici hanno preferito non intervenire nella vicenda, anche perché sono in corso ulteriori indagini, ribadendo che la scuola è stata chiusa nell’ottica della spending review e che i pochi bambini rimasti sono stati trasferiti in altre scuole. Un istituto che in passato è stato sempre in prima linea per la difesa dei diritti dei bambini attraverso l’organizzazione di iniziative extra – didattiche specifiche. Ma è grande la rabbia che traspare dalle parole di alcuni genitori della cosiddetta «classe dell’orrore». «Giustizia è stata fatta – affermano – Stavamo vivendo un incubo insieme ai nostri bambini. Abbiamo sempre creduto nelle istituzioni e un grazie particolare va alle forze dell’ordine, che hanno fatto luce su una vicenda terribile».

FRANCESCO FUSCO IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MALTEMPO, PROSEGUONO LE RICERCHE DEL DISPERSO NEL PIACENTINO

16 Settembre 2015, 14:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MALTEMPO, PROSEGUONO LE RICERCHE DEL DISPERSO NEL PIACENTINO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MALTEMPO, PROSEGUONO LE RICERCHE DEL DISPERSO NEL PIACENTINO

DI ANGELA CECERE Continuano nel piacentino le ricerche del disperso nel piacentino dopo l'esondazione del torrente Nure e l'alluvione che ha colpito Bettola lunedì. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro e stanno scandagliando il torrente e la zona di Ponte dell'Olio. L'uomo ancora disperso è stato travolto dall'acqua mentre si trovava in auto insieme al figlio, Luigi Agnelli, trovato morto ieri. L'altra vittima del maltempo è la guardia giurata di 55 anni il cui corpo era già stato recuperato.

16.09.2015 15.41

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COLPO DI CODA DELL'ESTATE AL CENTRO-SUD, CLIMA PIÙ VARIABILE AL NORD

15 Settembre 2015, 15:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COLPO DI CODA DELL'ESTATE AL CENTRO-SUD, CLIMA PIÙ VARIABILE AL NORD

15/09/2015 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nei prossimi giorni, tra mercoledì e sabato, il Sud e gran parte del Centro vivranno una vera e propria coda d’estate, con giornate in prevalenza soleggiate e caldo intenso, tipicamente estivo (anche punte intorno ai 35 gradi): un’area di alta pressione infatti si allungherà dal Nord Africa verso l’Europa orientale occupando anche una grossa fetta della nostra Penisola. Temperature notevolmente al di sopra della norma sono previste in tutto il Centrosud, in particolare giovedì, quando anche il settore di Nordest vivrà una giornata eccezionalmente calda per la stagione (specialmente l’Emilia Romagna): soltanto l’estremo Nordovest e le aree più settentrionali vedranno un clima meno caldo e maggiore variabilità. Venerdì situazione senza variazioni di rilievo: avremo quindi ancora una giornata di caldo anomalo al Centrosud. Da sabato l’ondata di caldo inizierà ad attenuarsi al Centro; domenica il clima tornerà più fresco e consono alla stagione in tutta l’Italia.

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