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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TANTISSIMI AUGURI DI BUON ONOMASTICO A MICHELE PAPPACODA

29 Settembre 2015, 10:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TANTISSIMI AUGURI DI BUON ONOMASTICO A MICHELE PAPPACODA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TANTISSIMI AUGURI DI BUON ONOMASTICO A MICHELE PAPPACODA

DI ANGELA CECERE Sei sempre stato forte e combbativo non ti sei arreso mai hai sempre fatto del bene tutti questo è il vero Michele se le persone ti conoscerebbero come ti ho conosciuto io un uomo sensibile e straordinario. Meriti tutto il bene di questo mondo Michele ti auguro in sinceri auguri che partano dal profondo del mio cuore da parte mia Angela Cecere e tutto lo staff Maria Pappacoda Morena Motta Elsa Coppa Alessia Chianese Barbara Pappacoda Eva Pappacoda e Raffaele Zuppardo assistenza tecnica computer ufficio www.mikivettica.net..

29.09.2015 11.26

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PRENDE IL TRENO E NON SBAGLIA FERMATA, CHE FENOMENO DI GATTO

28 Settembre 2015, 16:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PRENDE IL TRENO E NON SBAGLIA FERMATA, CHE FENOMENO DI GATTO
 PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PRENDE IL TRENO E NON SBAGLIA FERMATA, CHE FENOMENO DI GATTO

DI ANGELA CECERE Scappato due settimane fa, Charlie ha ritrovato la strada di casa. Ha preso il treno ed è riuscito a scendere alla fermata giusta. Normale? Non tanto, perché Charlie è un gatto scomparso dalla sua casa ad Accrington (Gran Bretagna) un paio di settimane fa. Il Lancaster Telegraph riporta che lo staff del treno lo ha visto salire alla stazione di Colne. Charlie avrebbe ignorato 7 fermate prima di scendere a quella di Accrington. Andy Richards, del centro di soccorso East Lancashire Cats, non si spiega l'accaduto. "Abbiamo scoperto che il gatto aveva un microchip, il che è molto raro per un randagio. Quindi ho pubblicato una foto su Facebook e un amico, riconoscendolo, mi ha messo in contatto con i proprietari". Lo staff del treno ritiene che Charlie sia sceso lì perché nella stazione di Accrington le porte restano aperte per più tempo. Richards crede invece che dipenda dallo spiccato senso dell'orientamento dei gatti. Oggi Charlie è di nuovo con la sua famiglia. Secondo i proprietari aveva solo bisogno di una vacanza. Oppure stava attraversando una crisi di mezz'età.

28.09.2015 17.47

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UN GRANDE MICHELE PAPPACODA LA SUA STORIA

28 Settembre 2015, 08:22am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UN GRANDE MICHELE PAPPACODA LA SUA STORIA



Michele Pappacoda è un giovane di Vettica di Amalfi ha 41 anni purtroppo la vita non gli ha sorriso come meritava. Michele soffre di distrofia muscolare e dall'età di 21 anni non ha potuto più camminare ed è costretto su di una sedia a rotelle. Michele e un ragazzo umile e anche con i suoi mille problemi e sempre disposto ad aiutare il prossimo ed è dotato di un 'intelligenza straordinaria. Il giovane Michele ha sempre combattuto per migliorare le sue conoscenze si è diplomato all'Istituto Professionale per il Commercio diventando così segratrio D'amministrazione. Successivamente sempre con la forza di volontà e con la sua caparbietà decise di prendere la patente di guida e tra mille problemi burocratici nel 1993 alla Motorizzazzione di Salerno con l'igegnere De Chiara prende la Patente di guida speciale. Ha sempre guidato dal primo giorno che ha coseguito la patente un Austin Metro fino all'anno 2000 quando ha cambiato macchina sostituendola con una Fiat Punto e fino a tutt'oggi si puo affermare che guida egregiamente con grande sicurezza per lui e per gli altri. Purtroppo dal 2003 quando si è sposata sua sorella ed e venuta a vivere con il fratello , il giovane Michele ha iniziato a fare una vita terribile diciamo una vita da inferno perchè il cognato che non lavora e non ha voglia di fare niente inizia a importunarlo a chiedergli soldi che il giovane non può dargli perchè non li ha. C'è da precisare che il giovane Michele percepisce un assegno mensile per la sua invalidità pari a 265 euro mensili e non può anche volendo soddisfare le reiterate e quotidiane richieste da parte del cognato di somme di denaro, e quindi e oggetto di maltrattamenti sia verbali che fisici: Una volta è tirato giù per le scale con violenza, una volta e scaraventato a terra dalla sedia a rotelle ecc. Per queste violenze subite il giovane Michele e la sua famiglia ha denunciato più volte al comando carabinieri di Amalfi il cognato ma queste denunce fino ad adesso non hanno sortito alcun effetto mentre il giovane Michele tutt'ora nella sua casa viene maltrattato dal cognato. E una cosa innammissibile che una persona debba essere maltrattato senza che le istiuzioni intervangano. Tralasciando per un momento questo problema ritorniamo ai vari obby del giovane Michele oltra a saper disegnare molto bene ed ha volte espone i suoi capolavori nella chiesa di San Michele a Vettica, nel novembre 2009 conosce tramite Facebook l'avvocato Michele Cinque direttore del giornale online Positanonews , il quale sapendo la situazione del giovane cerca di aiutarlo ma non sapendo come fare gli chiede di collaborare al suo giornale e piano piano sotto la sua guida il giovane aquisisce le norme basilari di giornalismo come scriver un articolo come inserirlo ecc. Dopo poco tempo il giovane Michele essendo una persona con tanta volonta e intelligenza riesce a diventare una persona esperta sul web a imaparato a fare siti e in particolare a montare video che gli vengono molto bene ed alcuni dei quali sono pure ben apprezzati. Prima di concludere possiamo dire che il giovane Michele Pappacoda attraverso l'esperienza che sta avendo con Positanonews a iniziato a conoscere tante persone che oggi lo stimano e lo vogliono tanto bene

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Turchia, naufragio migranti: 17 morti Bodrum, barcone affonda: a bordo una quarantina di profughi: venti in salvo. Proseguono le ricerche in mare

27 Settembre 2015, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Turchia, naufragio migranti: 17 morti Bodrum, barcone affonda: a bordo una quarantina di profughi: venti in salvo. Proseguono le ricerche in mare
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Turchia, naufragio migranti: 17 morti Bodrum, barcone affonda: a bordo una quarantina di profughi: venti in salvo. Proseguono le ricerche in mare

INSERITO DA ANGELA CECERE E' di almeno 17 migranti morti il primo bilancio del naufragio di un barcone al largo del paradiso turistico di Bodrum, in Turchia. Lo riferisce l'agenzia ufficiale turca Anadolu. In tutto erano 37 i migranti che si trovavano a bordo del barcone, probabilmente un gommone di circa 8 metri, colato a picco. La Guardia costiera ha salvato 20 persone. Proseguono le ricerche in mare.

TGCOM24

27.09..2015 11.57

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Isis, la Francia annuncia: condotto il primo raid sui cieli della Siria

27 Settembre 2015, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Eliseo: "Attacco con la coalizione internazionale". Intanto cresce il numero dei foreign fighters

 - L'Eliseo ha annunciato di aver condotto i primi attacchi aerei in Siria contro lo stato islamico, in coordinamento con la coalizione internazionale. Lo rende noto Le Monde. "La Francia - si legge nel comunicato della presidenza - ha colpito in Siria. Lo abbiamo fatto sulla base di informazioni raccolte nelle ultime operazioni aeree condotte da oltre due settimane".

Isis, la Francia annuncia: condotto il primo raid sui cieli della Siria

"Lo abbiamo fatto - recita ancora il comunicato - nel rispetto della nostra autonomia d'azione, in coordinamento con i nostri partner della coalizione". Parigi "conferma il risoluto impegno" a combattere contro "la minaccia terroristica rappresentata da Daesh" annunciando di voler "colpire ogni volta che la nostra sicurezza nazionale sarà in gioco".

Intanto fonti di intelligence Usa citate dal New York Times rivelano che sono "almeno 30.000" i foreign fighters in Siria e Iraq che sono andati a combattere nelle file dell'Isis. In 12 mesi il loro numero "è raddoppiato" stimano i responsabili, affermando che i reclutamenti "sono in costante crescita, con quasi 1.000 nuovi combattenti al mese". Almeno 250 gli americani.

TGCOM23

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TARANTOLA GIGANTE A BORDO, L'AEREO NON DECOLLA. PAURA A BORDO

26 Settembre 2015, 13:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TARANTOLA GIGANTE A BORDO, L'AEREO NON DECOLLA. PAURA A BORDO

DI MICHELE PAPPACODA 26/09/2015 ​ Allarme tarantola gigante a bordo di un aereo della Delta Airlines in partenza da Baltimora per Atlanta. L'inquietante 'passeggero', ha confermato un portavoce della compagnia aerea al Baltimore Sun, è stato notato nella stiva dagli addetti al carico bagaglio. Subito è stato deciso di non far partire l'aereo e di trasferire tutti i passeggeri su un altro volo. L'aracnide è stato catturato prima che potesse uscire dalla stiva. Il ragno in questione era una tarantola king baboon, un grosso ragno dell'Africa orientale che può raggiungere una lunghezza di 20 centimetri. Aggressiva e molto velenosa, anche se il suo morso non è letale, è una specie di tarantola apprezzata dai collezionisti. Meno entusiasti sono stati sicuramente gli addetti ai bagagli, che sono comunque riusciti a catturare il ragno fuggito dal suo contenitore. Il proprietario è stato subito contattato, anche per stabilire se vi fossero altri esemplari pericolosi. In ogni caso l'aereo è stato esaminato da cima a fondo prima di escludere la presenza di altri ospiti indesiderati.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Addio a Biagio, poliziotto morto nello schianto sull'A1, ferito il collega

25 Settembre 2015, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Addio a Biagio, poliziotto morto nello schianto sull'A1, ferito il collega
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Addio a Biagio, poliziotto morto nello schianto sull'A1, ferito il collega

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un agente morto, uno ferito gravemente e una Fiat Stilo della Polizia semidisintegrata lungo le corsie sud dell'A1.

Drammatico il bilancio dell'incidente stradale che si è verificato nella tarda mattinata di ieri in provincia di Frosinone e che è costato la vita all'assistente capo Biagio Damiano, cinquantadue anni e in servizio presso la Questura di Caserta. Nel violento scontro della macchina d'ordinanza con un mezzo della società Autostrade impegnato in un servizio di viabilità, a rimanere ferito è stato un altro agente, sempre assistente capo, nato nel 1974. Le sue condizioni sono critiche e per questo è stato trasferito in elicottero al policlinico 'Umberto Primo' di Roma. Nella tarda serata di ieri il bollettino medico proveniente da Roma è però apparsa più tranquillizzante.

La dinamica dell'incidente che è avvenuto lungo un tratto ad alto rischio della Roma-Napoli, quello compreso tra i caselli di Anagni e Frosinone in territorio di Ferentino, è ora in fase di ricostruzione da parte dei colleghi della sottosezione A1 di Frosinone della Polizia Stradale. Biagio Damiano, originario di Montesarchio in provincia di Benevento e residente nella stessa città, era uno dei componenti del Reparto Reggimento a cavallo della Polizia di Stato presente all'interno della Reggia di Caserta. Unitamente al collega rimasto ferito stavano facendo ritorno in Campania dopo aver prestato servizio a Roma.

Negli istanti che hanno fatto seguito al tragico impatto tante sono state le richieste di aiuto arrivate al centralino del 113 e in pochi minuti sul posto sono arrivati i mezzi di soccorso. Nonostante la tempestività, però, per il povero agente non c'è stato nulla da fare. Purtroppo quando sono intervenuti i colleghi della stradale e le ambulanze aveva già cessato di vivere a causa delle gravi ferite riportate. Pesanti ripercussioni anche sul traffico. L'intero tratto è rimasto chiuso per diverse ore e il traffico diretto a sud è stato deviato lungo la Casilina.

Ora resta da comprendere come sono andate le cose e per quale ragione la vettura di servizio, condotta dal poliziotto purtroppo deceduto, si sia scontrata con il mezzo della società autostrade e poi sia carambolata al centro della carreggiata. Solo per fortuna altri mezzi in transito non sono stati coinvolti nell'incidente.

DI ANGELA NICOLETTI IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS Trent'anni fa l'omicidio di Giancarlo Siani

23 Settembre 2015, 13:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS Trent'anni fa l'omicidio di Giancarlo Siani
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS Trent'anni fa l'omicidio di Giancarlo Siani

DI ANGELA CECERE Era la sera del 23 settembre del 1985, quando il 26enne cronista de Il Mattino Giancarlo Siani venne freddato con 10 colpi di pistola alla testa mentre era bordo della sua Citroën Méhari verde. L'agguato camorristico avvenne alle 20.50 circa, a pochi metri dalla sua abitazione, nel quartiere napoletano del Vomero. Napoli trent'anni fa era una città in fermento. Culturale, artistico, musicale, ma era anche la Napoli della 'guerra' dove si affrontavano a colpi di omicidi i clan della Nuova Famiglia, il cartello avversario della Nuova Camorra Organizzata di Cutolo. Una guerra su cui aveva iniziato a indagare e a scavare il giovane giornalista del Mattino. A trent'anni dalla sua morte, Rai Storia lo ricorda nel documentario "L'estate sta finendo", di Alessandro Chiappetta e diretto da Graziano Conversano. Andrà in onda sul canale tematico Rai proprio stasera, mercoledì 23 settembre, alle 21.30, a trent'anni esatti dalla sua morte. A introdurlo, il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti. Il documentario La vicenda di Giancarlo Siani viene rivisitata dalla nipote Ludovica, anche lei giornalista, e rivive attraverso le testimonianze del fratello Paolo, dell'amica Chiara Grattoni, oltre alle ricostruzioni di Roberto Saviano, Maurizio De Giovanni, Luigi Necco, Sandro Ruotolo, Alessandro Barbano, direttore del Mattino, e molti altri. Di fronte all'omicidio - spiega Saviano - la città resta stordita. E' una ferita che porta a indagini affrettate e all'oblio. Fino al 1997, alle prime condanne. All'inizio Napoli rifiuta Siani - aggiunge - i giornalisti dicono: ma come mi occupo molto di più di camorra, che uccidono te che ‘n sì nisciun? Volevano che questo non fosse un omicidio di camorra, per sentirsi sollevati da responsabilità personali, da responsabilità lavorative, da responsabilità civili". I familiari ricostruiscono la vicenda di Giancarlo attraverso i suoi articoli, le sue passioni raccontate, la sua visione del mondo, della vita e della sua Napoli in quell'estate del 1985. Siani era entrato nel mirino dei clan per un articolo che raccontava l'arresto del boss di Torre Annunziata, Valentino Gionta. La sera in cui fu ucciso, il giornalista stava cercando i biglietti per il concerto di Vasco Rossi. Era a bordo della sua Mehari verde. Le sue inchieste Le denunce di Giancarlo, le sue inchieste, il suo modo serio di fare il giornalista, lo portarono alla regolazione contrattuale di corrispondente per il Mattino nell'arco di un anno. In suo articolo accusò il clan Nuvoletta, alleato dei Corleonesi di Totò Riina, e il clan Bardellino, esponenti della Nuova Famiglia, di voler spodestare e vendere alla polizia il boss Valentino Gionta, divenuto scomodo, per porre fine alla guerra tra famiglie.

Ma le rivelazioni, ottenute da Giancarlo grazie a un amico carabiniere e pubblicate il 10 giugno 1985, furono la goccia che fece traboccare il vaso. Da quel momento la camorra decise che era giunto il momento di farlo fuori. Il giornalista era diventato troppo scomodo. In quell'articolo Siani scrisse che l'arresto di Gionta era avvenuto grazie a una soffiata di alcuni esponenti del clan Nuvoletta ai carabinieri. Il boss fu arrestato poco dopo aver lasciato la tenuta del boss Lorenzo Nuvoletta a Marano di Napoli. Successivamente i collaboratori di giustizia affermarono che l'arresto di Gionta fu il prezzo che i Nuvoletta pagarono al boss Antonio Bardellino per ottenerne un patto di non belligeranza. Ma la pubblicazione di quell'articolo suscitò le ire dei fratelli Nuvoletta che, agli occhi degli altri boss napoletani e di Cosa Nostra, facevano la figura degli "infami"che intrattenevano rapporti con le forze dell'ordine. L'assassinio e i processi Il 23 settembre 1985 appena giunto sotto casa sua, nel quartierte napoletano del Vomero, a bordo della sua Citroën Méhari con capote a tela, Giancarlo Siani venne ucciso. Almeno due uomini gli spararono 10 volte in testa da due pistole Beretta 7.65 mm. Siani, trasferito dalla redazione di Castellammare di Stabia a quella centrale de Il Mattino, all'epoca diretto da Pasquale Nonno, il 23 settembre 1985, prima del suo omicidio, chiamò il suo ex-direttore dell'Osservatorio sulla Camorra, Amato Lamberti, chiedendogli un incontro per dirgli cose che era "meglio dire a voce". Non si è mai saputo il contenuto del loro colloquio perchè Lamberti ha sempre fornito versioni diverse che non hanno mai fatto luce sull'episodio. Il 15 aprile del 1997 la seconda sezione della Corte d'Assise di Napoli condannò all'ergastolo i mandanti dell'omicidio di Giancarlo - i fratelli Lorenzo e Angelo Nuvoletta, e Luigi Baccante - e i suoi esecutori materiali, Ciro Cappuccio e Armando Del Core. In quella stessa condanna appare, come mandante, anche il boss Valentino Gionta. La sentenza è stata confermata dalla Cassazione, che però decise il rinvio ad altra Corte d'Assise d'Appello per Valentino Gionta. Il 29 settembre 2003, a seguito del secondo processo di appello, Gionta venne di nuovo condannato all'ergastolo, mentre il giudizio definitivo della Cassazione lo ha definitivamente scagionato per non aver commesso il fatto. In un libro inchiesta del 2014, il giornalista napoletano Roberto Paolo sollevò seri dubbi sugli esecutori dell'omicidio. Menzionò i nomi di altri mandanti ed esecutori. In base a quelle rivelazioni, l'allora coordinatore della Direzione antimafia della Procura di Napoli, Giovanni Melillo, decise di riaprire le indagini sull'omicidio Siani e il fascicolo fu affidato ai sostituti procuratori Enrica Parascandolo e Henry John Woodcock

23.09.2015 14.17

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mercoledì tornano piogge e temporali, prima neve di stagione sulle Alpi

22 Settembre 2015, 14:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mercoledì tornano piogge e temporali, prima neve di stagione sulle Alpi
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mercoledì tornano piogge e temporali, prima neve di stagione sulle Alpi

INSERITO DA ANGELA CECERE “Ultime piogge interessano il Sud in attesa di un miglioramento, bello al Centronord fino a martedì, ma poi peggiora” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara, che spiega – “E’ infatti in arrivo una perturbazione nord atlantica che entro martedì sera produrrà già qualche effetto sulle Alpi, dove sono attese le prime piogge a fine giornata. Altrove prevarrà il sole con definitivo miglioramento anche al Sud dopo il forte maltempo del weekend”.

“Mercoledì fase clou del peggioramento con piogge e temporali anche forti al Nord, in particolare sul Triveneto” – prosegue l’esperto – “Al Nordovest infatti i fenomeni risulteranno più veloci ed occasionali. Qualche pioggia o temporale raggiungerà in modo sparso anche il Centro, ed entro la giornata di giovedì pure il Sud, ma anche in questo caso si tratterà di fenomeni distribuiti in modo assai irregolare”. “Le temperature saranno in nuovo calo, sensibile sulle Alpi dove tornerà a nevicare a quote interessanti per il periodo” – avverte Ferrara – “in particolare su Alpi Retiche, Alto Adige, Dolomiti e tarvisiano la neve potrà spingersi a tratti fin verso i 1400-1500m, per un tracollo termico anche di oltre 10-12°C. Calo termico più contenuto ma comunque presente anche al Centrosud, sotto venti sostenuti tra Ponente, Maestrale e Bora”.

“Da giovedì fase secca probabilmente duratura per il Nord, con al più qualche debole pioggia a ridosso delle Prealpi, per il rinforzo dell’anticiclone sull’Europa centrale. Non mancherà il sole anche al Centrosud, sebbene nei giorni a seguire sarà possibile qualche nuovo rovescio o temporale, in particolare sulle estreme regioni meridionali” – conclude l’esperto.

ANSA

22.09.2015 15.01

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mercoledì tornano piogge e temporali, prima neve di stagione sulle Alpi

22 Settembre 2015, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mercoledì tornano piogge e temporali, prima neve di stagione sulle Alpi
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mercoledì tornano piogge e temporali, prima neve di stagione sulle Alpi

INSERITO DA ANGELA CECERE Ultime piogge interessano il Sud in attesa di un miglioramento, bello al Centronord fino a martedì, ma poi peggiora” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara, che spiega – “E’ infatti in arrivo una perturbazione nord atlantica che entro martedì sera produrrà già qualche effetto sulle Alpi, dove sono attese le prime piogge a fine giornata. Altrove prevarrà il sole con definitivo miglioramento anche al Sud dopo il forte maltempo del weekend”.

“Mercoledì fase clou del peggioramento con piogge e temporali anche forti al Nord, in particolare sul Triveneto” – prosegue l’esperto – “Al Nordovest infatti i fenomeni risulteranno più veloci ed occasionali. Qualche pioggia o temporale raggiungerà in modo sparso anche il Centro, ed entro la giornata di giovedì pure il Sud, ma anche in questo caso si tratterà di fenomeni distribuiti in modo assai irregolare”. “Le temperature saranno in nuovo calo, sensibile sulle Alpi dove tornerà a nevicare a quote interessanti per il periodo” – avverte Ferrara – “in particolare su Alpi Retiche, Alto Adige, Dolomiti e tarvisiano la neve potrà spingersi a tratti fin verso i 1400-1500m, per un tracollo termico anche di oltre 10-12°C. Calo termico più contenuto ma comunque presente anche al Centrosud, sotto venti sostenuti tra Ponente, Maestrale e Bora”.

“Da giovedì fase secca probabilmente duratura per il Nord, con al più qualche debole pioggia a ridosso delle Prealpi, per il rinforzo dell’anticiclone sull’Europa centrale. Non mancherà il sole anche al Centrosud, sebbene nei giorni a seguire sarà possibile qualche nuovo rovescio o temporale, in particolare sulle estreme regioni meridionali” – conclude l’esperto.

ANSA

22.09.2015 12.57

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