PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lecce, ergastolano disarma agenti di polizia penitenziaria ed evade da ospedale
INSERITO DA ANGELA CECERE Un detenuto è evaso dall’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Si tratta di Fabio Perrone, 42 anni, condannato all’ergastolo per omicidio. L’uomo ha fatto tutto da solo, intorno a mezzogiorno, quando è stato portato dai poliziotti nel reparto di Chirurgia per essere sottoposto ad un esame endoscopico. Dopo che gli sono state tolte le manette, ha disarmato i due agenti che lo piantonavano, ferendone gravemente uno, poi sottoposto a intervento chirurgico d’urgenza. Per guadagnarsi l’uscita, ha esploso alcuni colpi, puntando anche l’arma da fuoco contro una signora. Panico nelle corsie del nosocomio cittadino, terrorizzati i pazienti e il personale medico.Nel parcheggio dell’ospedale, Perrone ha fatto scendere una donna dall’auto (che ha poi avuto un malore), le ha puntato la pistola alla tempia ed è fuggito a bordo della sua Yaris, rischiando di travolgere un vigilante della Securpol Security, ferito lievemente a una gamba. Fuori dal Fazzi, ad attenderlo ci sarebbe stato un commando armato. Da lì è iniziata la fuga e la massiccia caccia all’uomo ancora in corso, con posti di blocco estesi fino a Bari, ad oltre cento chilometri di distanza. Il ricercato è stato condannato all’ergastolo nel giugno scorso, con rito abbreviato, per aver ucciso, nella notte tra il 28 e il 29 marzo 2014, in un bar di Trepuzzi (Le), Fatmir Makovic, ferendo gravemente il figlio Alen. Perrone ha alle spalle una partecipazione attiva alla guerra tra clan della Sacra Corona Unita. In passato, è stato condannato per associazione a delinquere, tentato omicidio e associazione finalizzata allo spaccio. È il cugino di Antonio Perrone, il boss che ha ispirato il film “Fine pena mai”.
IL FATTO QUOTIDIANO
06.11.2015 18.57
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