Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6 ha colpito nella notte l'italia centrale. L'epicentro è ad Accumuli, in provincia di Rieti, nel Lazio. La prima scossa registrata alle 3.36 di mattina ha provocato forti crolli ed è stata avvertita a Roma, Napoli, Bologna. Le zone maggiormente colpite risultano la parte alta della provincia di Rieti e quella bassa di Ascoli Piceno.
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INSERITO DA MORENA MOTTA "A causa del terremoto avvenuto questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all'ospedale 'De Lellis' di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti".
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di Michele Pappacoda Tanti auguri alla dott. Rosa De Martino che tanto ha fatto e sta facendo per le fasce deboli diversabili ecc togliendo tempo della sua vita per fare sempre del bene grazie per quello che fai AUGURI BUON COMPLEANNO
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Io direttore del giornale dell'Associazione Diversamente Abili della Penisola Sorrentina augura tutti i lettori e fans sentiti auguri di un buon ferragosto tranquillo e sereno Auguri a tutti a nome di tutto lo staff
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di Michele Pappacoda Un bambino cade dalle montagne russe ora e in condizioni disperate Il bambino stava facendo un giro sulla giostra insieme al fratello. Su quell'attrazione del parco divertimenti Idlewild e SoakZone non era richiesto indossare la cintura di sicurezza. Il bambino, che era cosciente dopo la caduta, è stato trasportato in elicottero all'ospedale dei bambini di Pittsburgh. È in condizioni critiche. Il parco è stato chiuso.
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DI MICHELE PAPPACODA Nel cantone svizzero di San Gallo, vicino al confine con Austria e Lichtenstein, un cittadino elvetico di 27 anni, armato di coltello e di liquido infiammabile, ha seminato terrore e sangue a bordo di un treno, lasciandosi dietro sei feriti, fra i quali un bimbo di soli sei anni, prima di essere ferito a sua volta, arrestato e scortato in ospedale. Alcuni dei feriti, si è appreso, sono in gravi condizioni. L'attacco è avvenuto sulla tratta ferroviaria St. Margarethen-Sargans, mentre il convoglio si avvicinava alla stazione di Salez, alle 14:20. L'uomo, che aveva con sé del non meglio precisato liquido infiammabile, lo ha versato fra i passeggeri, dandogli fuoco, infierendo poi con un coltello. I danni al treno sono stimati in 100.000 franchi. Ogni pista, comunque, al momento resta aperta. La polizia, sebbene il ragazzo neghi, pensa si tratti di terrorismo islamico.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' di 4 morti e 32 feriti il bilancio di una serie di esplosioni avvenute in 8 località meridionali della Thailandia, in gran parte turistiche. Tra i feriti ci sono due italiani: Lorenzo Minuti, 21 anni e Andrea Tazzioli, 51 anni. Il primo è stato portato al pronto soccorso ed è stato dimesso già in serata. Il secondo è stato operato d'urgenza a causa di una scheggia che lo ha colpito alla schiena ma non sarebbe in condizioni preoccupanti. In totale gli stranieri feriti negli attentati sono 10, tra cui 7 donne. Oltre ai due uomini italiani e a un 72enne olandese, ci sono tre tedesche di 16, 17 e 48 anni; una 20enne austriaca; una 19enne e una 23enne olandesi. Il decimo ferito è un'altra donna, della quale non è stata diffusa l'età e non è chiaro se sia tedesca o austriaca. Lo riferiscono i media locali. Il responsabile della polizia ha detto che le autorità erano state informate dall'intelligence di imminenti attacchi ma non avevano informazioni precise su quando e dove sarebbero potuti avvenire.
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Le indagini. Un portavoce della polizia nazionale ha riferito al Bangkok Post che "alcuni sospetti sono stati fermati per essere interrogati", senza fornire altri dettagli. Secondo le tv locali i fermati sono due uomini. La polizia sta cercando inoltre di stabilire se ci sono collegamenti tra gli ordigni esplosi e gli incendi che si sono verificati in alcune delle località colpite.
Gli attentati. La raffica di esplosioni che ha colpito le province a sud della Thailandia si è verificata in un giorno di festa nazionale per il Paese. La Thailandia, infatti, oggi celebra la Festa della mamma, che coincide con l'84esimo compleanno della regina Sirikit. Gli attacchi appaiono evidentemente coordinati. Secondo la dettagliata ricostruzione del quotidiano Bangkok Post, altri altri ordigni sono stati disinnescati, molte bombe sono fortunatamente esplose senza conseguenze e in alcune delle località dove si sono verificate le esplosioni ci sono stati anche degli incendi che, spesso hanno preceduto le esplosioni e che hanno causato ingenti danni materiali.
La polizia ha escluso la pista internazionale e ha sostenuto che si è trattato di terrorismo interno. "E' qualcosa di diverso dal terrorismo internazionale, è sabotaggio locale che punta a distruggere l'atmosfera turistica del Paese", ha spiegato un portavoce della polizia al Thai Pbs.
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Il bilancio più grave è sicuramente quello di Hua Hin, dove sono rimasti feriti i due italiani. Una doppia esplosione all'esterno di un bar ha causato la morte di una donna e almeno 22 feriti. Due esplosioni quasi simultanee nei pressi della torre dell'orologio hanno causato un altro morto e altri 4 feriti. Un altro ordigno trovato sotto un motoveicolo parcheggiato è stato disinnescato.
Bombe e incendi. A Surat Thani c'è stato prima un incendio all'esterno di un negozio di scarpe. Successivamente, alle 8 locali (le tre di notte in Italia) una bomba è esplosa davanti una stazione di polizia, causando la morte di una dipendente comunale e 3 feriti. Un'altra bomba è esplosa davanti al quartier generale della polizia, senza causare feriti.
A Pukhet prima due ordigni sono stati disinnescati nell'area di Patong. Poi, alle 8,41 locali, nella stessa area due bombe sono esplose davanti a un commissariato nel distretto di Kathu, ferendo lievemente un tassista a bordo di un ciclomotore.
Verso le 9, ora locale, altre due bombe sono esplose di nuovo a Hua Hin, ferendo cinque persone.
Verso le 9,30, ora locale, diversi ordigni sono esplosi nella provincia di Phang Nga, ma non hanno causato feriti. Altre bombe hanno colpito la provincia diTrang.
Oltre alle bombe, grandi incendi sono stati segnalati anche nei mercati di diverse province del sud, come Nakhon Si Thammarat, Krabi e Trang.
"Attacchi contro il turismo". Per ilportavoce dalla polizia, Piyaphan Phingmuang, "non si tratta di un attentato terroristico ma di un atto di sabotaggio locale". "Il terrorismo, per definizione - ha aggiunto - è un atto di violenza politica. La Thailandia non ha contenziosi di natura territoriale o religiosa con nessuno. Per questo ribadiamo la nostra convinzione che si tratti di un sabotaggio locale e di una questione interna", ha aggiunto.
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Anche secondo il governo si tratta di un tentativo di danneggiare il turismo, visto che le bombe sono esplose nelle zone più turistiche della nazione. "Credo che gli attentati siano stati organizzati da un unico gruppo", ha spiegato il vice primo ministro Prawit Wongsuwon. Prawit aggiunto che il motivo di questi incidenti è poco chiaro mentre il primo ministro Prayuth Chan-Ocha, che ha preso il potere con un golpe militare nel maggio del 2014, ha sottolineato che alcuni tailandesi "senza cuore" stanno "creando problemi" e che ora è il momento di collaborare con le autorità. Il governo - ha poi concluso - farà del suo meglio per garantire il Paese. Prayut anche chiesto alla popolazione di non essere spaventata dalla serie di bombe.
Le tensioni politiche interne. La Thailandia ha appena approvato, per referendum, una controversa costituzione con la quale la giunta militare al potere vorrebbe chiudere un decennio d'instabilità caratterizzato dalle tensioni tra l'élite monarchica - della quale anche i generali fanno parte - e il fronte politico legato all'ex primo ministro Thaksim Shinawatra, che è in esilio, alla sorella ex prima ministra Yingluk Shinawatra e al movimento delle cosiddette "Magliette rosse".
A peggiorare sono le tensioni separatiste che sono più forti proprio nelle aree dove sono avvenute le esplosioni. Le modalità operative - secondo quanto riporta la Bbc - hanno fatto puntare il dito, in particolare, sul Barisan revolusi nasional (brn), un gruppo separatista della provincia Pattani di fede islamica. Se l'attribuzione fosse confermata, si tratterebbe di un salto di qualità del conflitto che riguarda tre province a maggioranza musulmana. Questa guerriglia non aveva, finora, mai colpito località turistiche.
La Farnesina. L'Unità di crisi della Farnesina raccomanda ai connazionali presenti in Thailandia di "seguire scrupolosamente" le indicazioni delle autorità locali e di "tenersi informati sugli sviluppi della situazione sui media". "Le autorità locali - si legge su Viaggiare Sicuri - hanno elevato il livello di allerta per le forze sicurezza, invitando ad evitare assembramenti, luoghi affollati, cerimonie pubbliche e a limitare gli spostamenti non necessari. Strade, trasporti e aeroporti funzionano regolarmente. Si raccomanda ai connazionali di seguire scrupolosamente queste indicazioni e di tenersi informati sugli sviluppi della situazione sui media. In caso di emergenza contattare l'Ambasciata d'Italia a Bangkok al numero 0066 81 825 61 03".
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Inserito da Michele Pappacoda Tragicomico, paradossale, assurdo, grottesco. Di amare e ironiche definizioni per descrivere il kafkiano finale del processo relativo all'omicidio della quindicenne Sarah Scazzi, avvenuto nel lontano 2010, potrei tirarne fuori a iosa e credo che quelli contenuti nel dizionario non sarebbero sufficienti a rimarcare l'assoluta mostruosità giudiziaria partorita dai magistrati della corte d'Assise d'Appello di Taranto. Il prossimo 15 ottobre Sabrina Misseri, condannata in primo grado e in appello – insieme alla madre Cosima Serrano, la cui decorrenza scadrà invece il prossimo 26 maggio, essendo arrestata qualche mese dopo rispetto alla figlia Sabrina – per l'omicidio della cugina Sarah, verrà scarcerata. A riferire la notizia è il quotidiano "La Gazzetta del Mezzogiorno". Scarcerata non perché assolta, ma per decorrenza dei termini di custodia cautelare che, secondo quanto disposto dall'articolo 303 del codice di procedura penale, non può durare più di sei anni. Cosa significa questo? Che in assenza di una condanna definitiva, ovvero confermata in terzo grado di giudizio, il presunto colpevole ha diritto ad uscire dal carcere. Sabrina Misseri, infatti, è stata arrestata il 15 ottobre di 6 anni fa e il prossimo 15 ottobre, quindi, scadranno i termini di legge e potrà quindi aspettare a piede libero la pronuncia della Cassazione. Per quale motivo, però, accadrà tutto ciò, nonostante la condanna all'ergastolo sia stata emessa da ben due diversi collegi? Il mistero è presto svelato: la corte d'Assise d'Appello del Tribunale di Taranto, a distanza di quasi un anno dalla pronuncia del dispositivo che condannava Sabrina Misseri in concorso con la madre Cosima Serrano all'ergastolo per l'omicidio di Sarah Scazzi non ha ancora depositato le motivazioni della sentenza e senza le motivazioni per le parti diventa impossibile disporre il ricorso in Cassazione. Susanna De Felice, il giudice relatore che avrebbe dovuto occuparsi di stendere le motivazioni della sentenza pronunciata il 27 luglio del 2015, in questo lungo lasso di tempo risulta essere stata impegnata nella commissione d'esame per il concorso in Magistratura, impegno che ha portato alla dilatazione delle tempistiche di deposito. Ancora oggi, 11 agosto 2016, non è dato sapere quando le motivazioni verranno effettivamente depositate, quel che è certo è che l'udienza in Cassazione, dati i tempi ormai ridotti al lumicino, non potrà di certo svolgersi entro il prossimo 15 ottobre. Il principio della decorrenza di termini della custodia cautelare per gli imputati in attesa di giudizio è stato introdotto per assicurare a ogni imputato non solo il rispetto del diritto alla presunzione di non colpevolezza che caratterizza il nostro ordinamento giuridico, ma anche – e soprattutto – per garantire che ogni processo penale possa concludersi in tempi "umani", rispettando inoltre il diritto alla ragionevole durata dei procedimenti sancito dall'articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell'Uomo. Morale: l'eccessiva lentezza che ha caratterizzato l'iter del procedimento Scazzi, dovuta sicuramente alla complessità del caso giudiziario in sé – che ha visto l'alternarsi di numerose testimonianze e altrettante ritrattazioni, condite da un corollario di indizi e prove contrastanti e poco solide – unita all'indolenza per cause di forza maggiore del collegio giudicante che non ha rispettato i termini di legge previsti per il deposito delle motivazioni, ha fatto sì che si sia raggiunta la decorrenza della custodia cautelare per Sabrina, che ora ha diritto ad attendere la propria sentenza definitiva da donna libera.
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di Michele Pappacoda Romantici e appassionati astrofili siete avvisati: quest'anno le popolari 'Lacrime di San Lorenzo', meglio note come Perseidi, si mostreranno con sorprendente intensità, complice la Luna al primo quarto, dunque poco invadente. E' "prevista un'attività eccezionale" dice l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario e Museo Astronomico di Roma e fondatore del progetto Virtual Telescope, di cui è il responsabile scientifico. Immancabile, in particolare, sarà la notte tra l’11 e il 12 agosto. Nella sua Guida pratica all’Osservazione, con i suggerimenti per la visione del fenomeno, Masi spiega: "D’accordo con alcuni modelli, è possibile che le Perseidi quest’anno ci regalino un picco particolarmente generoso (outburst) tra l’11 e il 12 agosto, con una previsione di circa 200 meteore per ora. Questo è dovuto all’effetto gravitazionale di Giove sulle nubi di polvere della cometa madre (la Swift-Tuttle), che se spostate in direzione dell’orbita terrestre produrrebbero un incremento di attività. Per quest’anno, secondo gli studiosi, si potrebbe ricadere proprio in una di queste circostanze. La durata prevista di tale outburst è di circa mezza giornata, il momento del massimo previsto è intorno alle 02:30 estive del 12 agosto. La notte tra l’11 e il 12 agosto è dunque immancabile". "La tradizione - ricorda Masi - collega il fenomeno al martirio di San Lorenzo, che secondo la tradizione arse sulla graticola nel 258, la cui ricorrenza si celebra proprio il 10 agosto e da cui deriva il nome popolare dello sciame; tuttavia, esso è attivo per molti giorni intorno al vero picco di visibilità, che cade al giorno d’oggi tra il 12 e 13 agosto. Al massimo si possono osservare mediamente fino a 100 meteore per ora, a patto di osservare nella seconda parte della notte". Lo sciame delle Perseidi è originato dalla cometa Swift-Tuttle. Il fenomeno, spiega l'astrofisico, "si verifica proprio quando la Terra passa in prossimità dell’incrocio tra la sua orbita e quella della cometa in questione, 'tuffandosi' così nella nube di polveri seminata da quest’ultima lungo il proprio percorso attorno al Sole. Questi grani di polvere, penetrando a gran velocità nell’atmosfera terrestre, bruciano per attrito, lasciando così nel cielo la caratteristica scia. Questo svela perciò che a 'cadere' non sono affatto le stelle, piuttosto le briciole della cometa". Le osservazioni "vanno condotte da un luogo buio, poiché la luce artificiale abbatte drasticamente il numero di meteore visibili. Non sono necessari telescopi o altri dispositivi, poiché l’occhio nudo è senza dubbio ideale per cogliere il guizzo improvviso di tali scie luminose, grazie alla visione panoramica naturale".
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Della Dott. Rosa De Martino Si è conclusa un emozionante donazione a Qana, località che ha un altissimo valore simbolico per i cristiani Libanesi per le famose “nozze”, teatro del primo miracolo di Gesu’, che ha visto nuovamente protagonistI in un Ponte di Solidarietà ITALO-LIBANESE, l ’Associazione “Ampio Raggio” presieduta dal Dott. Antonio Pio AUTORINO e il Reggimento Logistico “Taurinense” Comandato dal Col. Sergio CONTE. Qui, in un orfanotrofio che ospita circa 80 bambini, sono stati donati numerosissimi set da disegno messi a disposizione gratuitamente dall'Azienda Torinese "CARIOCA" produttrice degli omonimi pennarelli, guidata dall’Ing. Enrico TOLEDO,. L'azione umanitaria si è svolta grazie agli uomini e alle donne del Gruppo Supporto di Aderenza in Libano Comandati dal Colonnello Sergio CONTE, che hanno operato nel territorio libanese in questi ultimi mesi, al fine di garantire la pace e stabilità e ricostruzione della terra dei cedri. La donazione è frutto di un intensissima attività di coordinamento e cooperazione posta in essere già nei mesi scorsi e concretizzatasi recentemente grazie al fondamentale supporto del Dott. Gianfranco TRIA, direttore della divisione promozionale di “CARIOCA” , il quale venuto a conoscenza dell’iniziativa dell’Associazione umanitaria “Ampio Raggio” non ha esitato a voler collaborare al fine di regalare attimi di felicità e serenità ai piccoli bambini della terra dei cedri.
L’attività di coordinamento del progetto è stata gestita dal Socio Fondatore dell’Associazione “Ampio Raggio”, Alfonso CASCONE, che con il suo impegno ha visto dedicare attimi del suo tempo libero finalizzato a regalare un sorriso a chi è stato vittima di strage innocenti. Numerose le collaborazioni ricevute per questa nuova iniziativa, tra queste, dal Forum dei giovani di Scafati che ha visto iniziare la collaborazione della squadra coordinata dal Dott. Francesco VELARDO e successivamente la nuova squadra coordinata dal giovane studente Carmine SERGIANNI. Determinante ancora una volta l’impegno della cellula CIMIC in Libano (nucleo che coordina attività tra civili e militari all’estero) e, determinante come sempre il contributo del Comando Operativo di Vertice Interforze. Per questa splendida iniziativa l'Associazione ha ricevuto il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Scafati e dell'Accademia Bonifaciana. Investire nell istruzione dei bimbi orfani – spiega il Presidente dell’Associazione “Ampio Raggio” Dott. Antonio Pio AUTORINO – è un dovere di tutti noi uomini in divisa e non ,e risulta essere un grande piacere quando questo tipo di aiuti viene rivolto ad una parte della popolazione che ha limitate risorse. Aggiunge inoltre, che qualsiasi persona potrà sorprendersi nel vedere quanto è semplice aiutare : “Cominciate col fare cio’ che è necessario, poi cio’ che è possibile,e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile “San Francesco d’Assisi”.