Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una bambina di 10 mesi è ricoverata dalla notte tra lunedì e martedì all'ospedale Maggiore di Bologna e gli esami a cui è stata sottoposta hanno rivelato la presenza del principio attivo della cannabis nel sangue. Lo riferisce il quotidiano il Resto del Carlino. Le condizioni della piccola, che non si esclude abbia ingerito la droga, inizialmente erano molto serie; ora appaiono in miglioramento. La bambina, portata all'ospedale dai familiari in uno stato catatonico, è figlia di due genitori 35enni residenti in un paese dell'Appennino, il padre con precedenti di polizia per reati di droga. Le indagini sono seguite dai Carabinieri della Compagnia di Vergato, che hanno fatto anche una perquisizione in casa della coppia. I genitori non avrebbero saputo spiegare cosa è successo. Gli investigatori lavorano su un'ipotesi di imprudenza e negligenza da parte di qualcuno. Della vicenda sono stati informati la Procura della Repubblica, la Procura e il Tribunale per i minorenni. La bambina è ricoverata nel reparto di Pediatria ed è confermato il miglioramento delle condizioni di salute. Secondo quanto si è appreso successivamente le tracce del principio attivo sono state trovate negli esami delle urine. Non si può stabilire se derivino da inalazione o ingestione.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rabia e Rukia sono due gemelline siamesi nate in una clinica in Pabna, Bangladesh, nel mese di luglio. Le bimbe sono unite nella testa e questa loro condizione ha rischiato e rischia di ucciderle entrambe.
I genitori, come riporta il Daily Mail, hanno scoperto la loro condizione solo dopo la nascita e a quel punto hanno appreso tutti i problemi di alute che avrebbero potuto avere le piccole in vita. «Alla clinica mi hanno detto che dovevo sottopormi a taglio cesareo. Durante l’intervento ho sentito il medico urlare: ‘sono due bambini!’ E’ allora che ho iniziato a preoccuparmi. Il mio primo pensiero è stato: ‘Come faccio a tenerli? Cosa darò loro da mangiare? Come faccio a prendermi cura di loro?», così ha raccontato la mamma delle bimbe.
I medici monitorano in continuazione la salute delle bambine e dopo mesi di analisi hanno stabilito che non potranno essere operate prima di due anni: «Non sarà un semplice intervento. È un'operazione difficile e complessa e dovrà esserci un lavoro di squadra». Per ora alla famiglia non resta che aspettare e sperare.
LEGGO.IT
I genitori, come riporta il Daily Mail, hanno scoperto la loro condizione solo dopo la nascita e a quel punto hanno appreso tutti i problemi di alute che avrebbero potuto avere le piccole in vita. «Alla clinica mi hanno detto che dovevo sottopormi a taglio cesareo. Durante l’intervento ho sentito il medico urlare: ‘sono due bambini!’ E’ allora che ho iniziato a preoccuparmi. Il mio primo pensiero è stato: ‘Come faccio a tenerli? Cosa darò loro da mangiare? Come faccio a prendermi cura di loro?», così ha raccontato la mamma delle bimbe. I medici monitorano in continuazione la salute delle bambine e dopo mesi di analisi hanno stabilito che non potranno essere operate prima di due anni: «Non sarà un semplice intervento. È un'operazione difficile e complessa e dovrà esserci un lavoro di squadra». Per ora alla famiglia non resta che aspettare e sperare.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ALBIGNASEGO - Una donna anziana ed il figlio sessantennesono stati trovati privi di vita nel loro appartamento di Albignasego, nel quartiere di Sant’Agostino, al confine con Padova. Secondo i primi accertamenti, la morte di madre e figlio risalirebbe a una quindicina di giorni fa. Al momento risulterebbe esclusa l’ipotesi di un doppio omicidio o di un omicidio-suicidio, o comunque atti violenti. La donna aveva 85 anni, il figlio 59 anni. Ad allertare i vicini il forte odore che proveniva dall'appartamento, a causa dei corpi in stato di decomposizione. L'abitazione, secondo un primo esame, era perfettamente in ordine e priva di segni di scasso.
Sarà l'autopsia a fornire tutti gli elementi utili per comprendere la causa della morte dell'anziana e del congiunto. Sul posto stanno operando i carabinieri. Secondo una delle ipotesi ritenute al momento più attendibili, il figlio sarebbe morto per primo, forse in seguito a un malore, mentre si trovava in camera da letto. Poi, sarebbe deceduta l'anziana donna: non è ancora chiaro se colta a sua volta da un malore o se si abbandonata in preda alla disperazione fino al decesso. I vicini di casa sentiti dai carabinieri hanno confermato che i due non si vedevano in giro da diverso tempo ormai.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SEDICO - Ha trascorso gran parte della sua vita in Libia, con una brevissima parentesi in Laos sempre per lavoro, Danilo Calonego, 68 anni, nato nel bellunese, a Sedico, ma residente - secondo la sua pagina Facebook - da qualche anno a Marrakech, rapito assieme a un altro italiano, Bruno Cacace, di Cuneo, e a un canadese. Calonego, in uno dei suoi rientri in Italia, aveva raccontato la sua storia di immigrato in terra libica, dal 7 febbraio 1979. In quell'occasione, sul finire dell'estate di due anni fa, aveva parlato di una viaggio avventuroso nel deserto per raggiungere l'Algeria dopo la guerra e la caduta di Gheddafi assieme a un compagno di lavoro - «85 chilometri nel deserto libico e poi siamo entrati nella terra di nessuno» - con il rischio di trovare «predoni e terroristi».
«Ben che ti vada - aveva detto, manifestando la volontà di raccontare le sue storie in un libro visto che aveva annotato tutti i suoi anni lontano dall'Italia in una montagna di agende - ti rubano tutto e ti picchiano. Anche il nostro autista, un tuareg, aveva paura». Quei 15 chilometri nella «terra di nessuno» gli erano sembrati un'eternità. Poi l'arrivo alla frontiere algerina, gli aiuti ricevuti, il riuscire a raggiungere l'aeroporto di Janet per prendere un volo per Algeri. Da li, in aereo fino a Roma, poi Venezia, poi le sue Dolomiti.
Aveva raccontato che quando aveva visto le montagne, anche se era sera «e c'era poca luce», «mi è sembrato di essere stato in un altro mondo per anni e anni». E la Libia? prima della morte di Gheddafi, secondo Calonego gli emigrati erano rispettati, bisognava però seguire le loro usanze . E dopo? il meccanico bellunese aveva parlato di disastro, ma poi in Libia c'era tornato per lavorare ancora; stavolta per una ditta piemontese.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un ordigno nascosto in un cassonetto è esploso a Manhattan, tra la 23ma strada e la 7ma avenue nel quartiere di Chelsea, causando 29 feriti tutti successivamente dimessi dall'ospedale. L'esplosione che ha scosso il quartiere di Chelsea, nel cuore di Manhattan, è stata fortissima: i social media, immediatamente inondati di commenti e notizie, raccontano che il rumore è stato sentito anche sull'altra sponda del fiume Hudson, ad Hoboken.
A qualche isolato di distanza dal luogo dell'esplosione sulla 23ma strada (tra la sesta e la settima Avenue), infatti, é stato trovato un secondo ordigno realizzato artigianalmente con una pentola a pressione da cui uscivano dei fili collegati a un telefono cellulare: l'ordigno é stato rimosso mentre un terzo 'pacco sospetto', sempre nella zona, si é rivelato un falso allarme. Vicino alla pentola a pressione è stata trovato un pezzo di carta con una scritta.
Sulla matrice dell'attentato, intanto, continua l'incertezza. Al momento nessuna pista è esclusa, le indagini proseguono, ma le autorità sono caute nel parlare di terrorismo internazionale.
La Farnesina, intanto, ha reso noto che al momento nessun italiano risulta coinvolto nell'esplosione.
Per il momento "non vi sono prove di una connessione terroristica", ha detto il sindaco di New York, Bill de Blasio, sottolineando però che si é trattato di "un atto intenzionale". Più tardi il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha detto che non esiste una prova di una connessione al terrorismo internazionale. Tuttavia, precisa, "la fase investigativa è nelle sue prime fasi".
Donald Trump ha preso la palla al balzo: il candidato repubblicano alla Casa Bianca ha 'scavalcato' le autorità e - prima che fossero resi noti i dettagli dell'attentato - ha annunciato ai suoi sostenitori durante un comizio che una "bomba é esplosa" a New York. Trump ha approfittato subito dell'attacco per rinforzare la sua campagna elettorale, affermando che "Ora servono le maniere forti". Prudente invece la reazione della candidata democratica Hillary Clinton, che ha detto di voler attendere informazioni più precise sull'accaduto. Prudente invece la reazione della candidata democratica Hillary Clinton, che ha detto di voler attendere informazioni più precise sull'accaduto.
E' uno dei quartieri piu' affollati e vivi di Manhattan la zona di Chelsea dove alle 20:30 circa di ieri ora locale (le 2:30 di oggi in Italia) una forte esplosione ha scosso la 23ma strada tra la sesta e la settima avenue. In particolare, la 23ma strada e' una delle intersezioni piu' trafficate della citta', non solo per la presenza di diverse stazioni della metropolitana ma anche per l'alta concentrazione di ristoranti, supermercati e uffici. Ad un paio di isolati a nord c'e' Eataly, il Flatiron Building, mentre proprio nel punto delle esplosioni ci sono due tra i piu' grandi supermercati di New York: Trader Joe's e Fairway. Piu' a ovest c'e' Wholefoods. Secondo quanto ha riferito l'emittente della citta' New York 1, non c'e' stata alcuna evacuazione di edifici.
LE TESTIMONIANZE - "Ero a casa a guardare la televisione. E' stata un'esplosione fortissima, ha scosso tutto il palazzo. E' stata molto forte": ha raccontato alla Cnn Danilo Gabrielli, un 50enne residente sulla 23ma strada. "E' stata come l'esplosione di un vulcano", ha riferito una testimone, Deborah Griffith, al quotidiano britannico Guardian. La polizia ha annunciato che la prossima conferenza stampa si terrà alle 12, le 18 in Italia. Intanto, de Blasio ha escluso legami tra l'esplosione di ieri sera e quella di sabato mattina lungo l'itinerario di una corsa podistica di beneficenza a Seaside Park, nel New Jersey, che non ha provocato morti o feriti solo perché lo start è stato ritardato. Il sindaco ha poi ordinato lo stato di 'pieno allerta' ed ha assicurato: "Qualunque sia l'intenzione, i newyorchesi non si faranno intimidire". Oggi nella Grande Mela è atteso anche il presidente Barack Obama, che al momento dell'esplosione era a Washington ad una cena di gala del Congressional Black Caucus Foundation per onorare Hillary Clinton come prima donna ad ottenere la nomination di un grande partito alla Casa Bianca. Ma sbarcano anche decine di capi di Stato e di governo, che da domani parteciperanno ai lavori dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite
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INSERITO DA MORENA MOTTA E' morto questa mattina a Roma Carlo Azeglio Ciampi. Aveva 95 anni. Nato a Livorno nel 1920 è stato presidente della Repubblica dal 1999 al 2006. E' stato anche, per 14 anni, governatore della Banca d'Italia e presidente del Consiglio nel 1993. Ciampi era ricoverato da alcuni giorni nella Clinica Pio XI, dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute. Lo conferma il professore Andrea Platania, primario Medicina interna, che lo aveva in cura. "Sono con la famiglia - ha affermato Platania - che in questo momento chiede riservatezza".
L'ex presidente della Repubblica fu eletto il 13 maggio 1999. Record assoluto di velocita': solo 2 ore e 40 minuti per far partire il settennato dell'ex Governatore della Banca d'Italia. Un solo scrutinio (prese 707 voti su 990 votanti). Sulla sua candidatura accordo trasversale tra Veltroni, Fini e Berlusconi.
"L'abbraccio del Governo alla signora Franca. E un pensiero grato all'uomo delle Istituzioni che ha servito con passione l'Italia", scrive su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi. La morte del presidente emerito della Repubblica è avvenuta, come riferito dal consigliere Domenico Marchetta, capo dell'Ufficio del presidente Ciampi in Senato, in una clinica romana. Nelle scorse settimane era stato ricoverato per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Avrebbe compiuto 96 anni il prossimo dicembre. I funerali si svolgeranno a Roma.
Boldrini, tutto Paese piange uomo delle Istituzioni - "Tutto il Paese piange in queste ore la perdita di una grande figura di straordinaria integrità morale. Impegnato da giovane nella Resistenza antifascista, Carlo Azeglio Ciampi è stato uomo delle Istituzioni, alle quali ha dato prestigio in ognuno dei numerosi incarichi pubblici ricoperti". Lo scrive la Presidente della Camera Laura Boldrini. "Di lui ricordiamo - scrive Boldrini - l'europeismo convinto che ha saputo coniugarsi ad una potente azione di rilancio dell'identità e dell'orgoglio nazionale; la capacità di mobilitare le energie profonde del Paese per obiettivi condivisi, come fu l'ingresso nella moneta unica; e soprattutto il modo imparziale e rigoroso con cui ha esercitato il ruolo di Presidente della Repubblica, accompagnato nel Paese dallo stesso larghissimo consenso con il quale era stato eletto al Quirinale. Alla signora Franca e ai familiari del Presidente giunga l'affettuoso abbraccio mio e della Camera dei deputati".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Invita alcuni uomini ad abusare della figlia di 10 anni per il piacere di guardare. Michelle Mertens ha ammesso di aver contattato su un sito di incontri 3 uomini invitandoli a recarsi a casa sua per poter far sesso con la figlia di soli 10 anni. La donna ha confessato di provare piacere nel guardare la figlia violentata e questo sarebbe stato il motivo che l'avrebbe spinta a un gesto così deplorevole. Il corpo della piccola Victoria è stato ritrovato smembrato e con evidenti segni di violenza sessuale nell'appartamento della donna nel New Mexico, Stati Uniti. Secondo i risultati dell'autopsia, come riporta il Mirror, la bambina è stata drogata con metanfetamine, poi è stata violentata, strangolata e fatta in pezzi, infine avvolta in una coperta. La mamma e i tre stupratori sono in carcere con l'accusa di omicidio e violenza su minore.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora un parere discutibile riguardo il suicidio di Tiziana Cantone. «Non voglio insultarla, ma è un pò fessa, una fessacchiotta. Fai una roba così importante tanto che poi ti sei uccisa, e lo fai in modo così superficiale?». È il commento choc del fotografo Oliviero Toscani sul caso della ragazza suicida per i suoi video hot diffusi in rete. «È colpa sua, solamente sua», è l'affondo di Toscani. «Fai un video e lo mandi in giro. Lo fai per farlo vedere. L'ha mandato agli amici, ma quando va in giro va in giro. Diventa pubblico. Certo, aveva degli amici del cazzo». «I cretini - ha detto ancora Toscani - sono in ordine alfabetico su Facebook, ma quella ragazza sapeva quello che faceva. Viviamo di comunicazione. Non puoi fare qualcosa del genere e poi stupirti, e ammazzarti. Le parodie le devi saper accettare». «Devi sapere che può accadere - ha aggiunto - non puoi deprimerti. Altrimenti sei un fesso. Se fai un video e lo dai a un amico fai una cosa pubblica. Ha fatto sesso e poi l'ha mandato in giro. Le andava bene che qualcuno vedesse. Se hai fatto un video è già una cosa pubblica, non rimane solo in tuo possesso». Il fotografo non è nuovo a prese di posizioni provocatorie, che in alcuni casi gli sono costate anche delle querele, come quando definì i veneti «un popolo di ubriaconi, alcolizzati atavici» (il processo è finito con un'archiviazione). Ma sono state soprattutto le sue foto, usate per le campagne pubblicitarie o come manifesti di film (per 'Amen' di Costa Gavras trasformò una croce cattolica nella svastica nazista), a fare «scandalo». I casi sono numerosissimi. Basti citare il fotomontaggio (per una campagna Benetton) che ritraeva il bacio tra Benedetto XVI e l'imam di Al-Azhar, e quello tra Obama e il presidente cinese Hu Jintao: un caso che fece infuriare tutti, dalla Sante Sede alla Casa Bianca. LEGGO.IT
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DI MICHELE PAPPACODA La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Rodolfo Corazzo, il gioielliere che la sera del 24 novembre 2015 a Rodano, nel Milanese, ha ucciso un rapinatore albanese. Il malvivente era entrato nella casa di Corazzo con due complici (ancora latitanti), i quali avevano anche minacciato la figlia di 10 anni dell'uomo. Il gioielliere, che ha un regolare porto d'armi, era stato indagato; secondo il pm, però, si è trattato di legittima difesa. "E' la fine di un incubo", ha commentato Corazzo ringraziando la magistratura milanese per la "sensibilità" dimostrata nei suoi confronti e i carabinieri di Pioltello e Monza "che dal giorno della rapina hanno fatto moltissimi passaggi davanti a casa mia". Resta la preoccupazione per le condizioni della figlia di 10 anni che i rapinatori minacciarono e ora "è ancora un po' scossa, si spaventa soprattutto nelle ore serali, ma si sta lentamente riprendendo. Con il tempo passerà tutto".
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INSERITO DA MORENA MOTTA Sono tutte salve le 100 persone che sono rimaste bloccate sulla cabinovia panoramica sui ghiacciai del Monte Bianco, a oltre 3mila metri di altezza. Gli impianti sono stati riattivati e le persone che erano rimaste a bordo della cabinovia tutta la notte sono arrivati a valle. Due persone sono state trasportate in ospedale per malori legati allo stress psichico subito.
Alle operazioni di salvataggio hanno partecipato gli uomini del Soccorso Alpino Valdostano, che avevano portato in quota medici e psicologi per supportare le persone. Sulla cabinovia, che si è bloccata sul versante francese, erano presenti anche turisti italiani.