Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un bimbo di otto anni è morto nella notte al Pronto Soccorso dell'ospedale di Caserta in seguito ad un malore accusato nell'abitazione familiare, ad Arienzo. Il piccolo, colto probabilmente da una crisi respiratoria, è deceduto pochi minuti dopo l'ingresso in ospedale, dove è arrivato in condizioni disperate. Sulla salma sono in corso al momento accertamenti per verificare l'eventuale presenza del Coronavirus; il piccolo presentava infatti dei sintomi. Il corpo verrà poi sottoposto ad autopsia, come disposto dall'autorità giudiziaria. Su facebook, il sindaco di Azienzo Giuseppe Guida ha espresso il dolore suo e della comunità. «È notizia che lascia sgomenti e addolorati» scrive Guida. «L'amministrazione - prosegue - partecipa con profonda commozione al dolore della collettività, e si stringe intorno ai familiari del piccolo Antonio, scomparso prematuramente, stanotte, per un improvviso malore»
INSERITO DA ANGELA CECERE Abusa sessualmente del suo cane e uccide i figli, poi prova a nascondere la cronologia del suo pc per occultare le prove. Lisa Snyder 38, accusata di abusi su un animale e di omicidio ha provato in ogni modo a nascondere la cronologia delle sue ricerche sul web, ammettendo che potrebbe essere «considerata dalla società come oscena, lasciva e / o indebitamente offensiva». Tra le ricerche della donna ci sono indicazioni su come portare a termine un'impiccagione e su come farla franca dopo un omicidio. La donna è accusata di aver impiccato il figlio Conner, 8 anni, e la figlia Brinley, 4, nella sua casa di Albany Township, in Pennsylvania. La 38enne dopo il delitto ha allertato la polizia spiegando che il figlio maggiore si sarebbe ucciso perché bullizzato a scuola e la bimba più piccola lo avrebbe seguito per non farlo morire solo. Una tesi che non ha convinto gli inquirenti che hanno invece ritenuto la madre colpevole. Le indagini Gli insegnanti di Conner hanno ulteriormente smentito la mamma parlando di un bambino felice e sereno ben inserito nel contesto scolastico. La donna, come riporta Metro, è stata arrestata e ora è in corso il processo a suo carico. Nelle indagini è emerso anche un video choc della Snyder che avrebbe fatto sesso con un cane e delle ricerche su Google che potrebbero riportare al duplice delitto. La difesa La difesa sta provando a dimostrare l'incapacità di intendere della donna che sarebbe stata vittima di ripetute violenze in adolescenza. Per ora la donna è in carcere senza la possibilità di uscire nemmeno sotto cauzione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salgono a quattro gli indagati per la morte di Mario Graziani, il bambino di 10 anni travolto da un trattore agli inizi dello scorso ottobre mentre giocava a casa di amici nelle campagne di Sgurgola. I sospetti si concentrano sempre di più sulla funzionalità del mezzo agricolo e del rimorchio. Per fugare questi dubbi, emersi nel corso dei primi accertamenti tecnici, il titolare dell’inchiesta il sostituto procuratore Barbara Trotta, oltre all’agricoltore di Sgurgola che aveva parcheggiato il trattore prima che si sfrenasse, ha notificato gli avvisi di garanzia anche ai rappresentanti legali delle società produttrici del trattore e del rimorchio annesso, ma anche quello dell’azienda che ha realizzato il manuale per l’uso e la conduzione dei mezzi. Martedì 19 gennaio in Procura verranno assegnati gli incarichi per ripetere gli accertamenti tenici irripetibili, dando quindi la possibilità ai nuovi indagati di nominare i propri consulenti. Si tratta di una situazione delicata in quanto potrebbe mettere in luce eventuali difetti tecnici di mezzi largamente utilizzati in tutta Italia. Dietro la tragedia che è costata la vita al Mario Graziani potrebbe non esserci, come era stato ipotizzato inizialmente, la distrazione dell’agricoltore che lo conduceva. Il nuovo filone d’indagine sui mezzi agricoli, rimorchio e trattore, è stato aperto dopo gli accertamenti tecnici svolti nel podere agricolo teatro della tragedia. L’imprenditore che era alla conduzione del mezzo, anch’egli indagato, ha ripetuto in maniera precisa tutti i passaggi che aveva svolto quel giorno. Passaggi così come indicati dal manuale d’istruzione fornito dalla casa costruttrice. Ebbene anche nel corso di questa simulazione si sarebbero presentate le stesse criticità (lo sfrenamento del rimorchio che ha poi sospinto il trattore) che potrebbero aver causato l’incidente che è costato la vita al piccolo Mario. L’ipotesi, tutta da verificare, è che lo sfrenamento non possa essere dipeso da una disattenzione commessa da chi lo conduceva, ma dalla funzionalità dei sistemi frenanti dei due mezzi agricoli oppure dalle indicazioni fornite nel manuale d’uso per la conduzione sia del trattore che del rimorchio. L’imprenditore agricolo che era alla guida del mezzo è difeso dall’avvocato Nicola Ottaviani, mentre uno dei rappresentanti dell’azienda costruttrici è rappresentato dall’avvocato Vincenzo Galassi. La tragedia è avvenuta lo scorso 9 ottobre. Mario, figlio di un bidello in pensione e un’infermiera, dopo aver fatto i compiti con gli amichetti stava giocando nel cortile di una casa di campagna, in via Calanzio, nei pressi del campo sportivo di Sgurgola. In quel momento, nel podere agricolo confinante, era stato parcheggiato da poco un trattore con il rimorchio pieno di balle di fieno. Il mezzo agricolo si è sfrenato prendendo velocità a causa di una pendenza ed è andato nella direzione dei bambini che stavano giocando, travolgendo e uccidendo Mario.
INSERITO DA ANGELA CECRE Un bambino di due anni è ricoverato in gravi condizioni in ospedale dopo essere caduto dal balcone di casa, posto al secondo piano di una palazzina. È accaduto a Imperia. Nel luglio 2017 il fratellino, che aveva due anni e mezzo, era morto per un incidente dalle stesse dinamiche. Il piccolo, dopo la caduta, questo pomeriggio è stato immediatamente soccorso ed un'eliambulanza lo ha trasportato al Gaslini di Genova, dove il bambino è stato subito ricoverato. Un vero e proprio dramma per la famiglia, che tre anni e mezzo fa visse un'altra tragedia, avvenuta in circostanze analoghe: il loro primogenito, che all'epoca aveva due anni e mezzo, morì dopo essere caduto da una terrazzina nello stabile di via Parini, a Imperia Oneglia. Intanto, i carabinieri stanno interrogando i genitori del bambino e alcuni testimoni per ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Febbraio: in arrivo il grande freddoLa fase finale di gennaio si preannuncia piuttosto movimentata con un nuovostratwarminganomalo sopra alPolo Nord, in grado di portare alla frantumazione delVortice Polare. Queste dinamiche sono in grado disconvolgere il climanel giro di pochi giorni con la possibilità quindi di un'altraondata di geloafebbraio. Questa èl'ipotesidell'ultimo aggiornamento modellistico a scala emisferica. Vediamo allora di far chiarezza per capire meglio di cosa si tratta.
Prosegue il periodo turbolentosopra al Circolo Polare Articoin questo particolare inverno;come possiamo vedere dalla mappa sottostante nelle prossime settimane potrebbe scatenarsi unostratwarming: Con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento a un anomalo e intensoriscaldamento della stratosfera terrestre, proprio sopra la regione artica, nell'ordine anche di50/60°C nel giro di pochissimi giorni. Tale riscaldamento, una volta attivatosi, tende gradualmente ad espandersi verso l'alta troposfera, conripercussionisulVortice Polare nell'arco circa di 2-4 settimane: il settore troposferico immediatamente inferiore, infatti, viene costretto a deformarsi (dislocazione del vortice polare) o addirittura a suddividersi in 2-3 minimi distinti (SPLIT del vortice polare), i quali poi viaggiano in parte verso le medie latitudini, provocando ondate di freddo fin nel cuore del Vecchio Continente e quindi anche sul nostro Paese. Anche dal punto di vista climatologico è già capitato diverse volte che proprio nel mese di febbraio poderose ondate di gelo riuscissero a conquistare l'Europa e l'Italia come ad esempio nel 1929, 1956, 1991, 2012 e 2018.
IPOTESI- Mancano ancora diversi giorni, ma le grandi manovre a scala emisferica sono già iniziate e potrebbero gettare le basi per un mese di febbraio molto interessante. La nostra attenzione si concentra in particolare su due figure chiave: l'anticiclone russo siberianoda una parte e la possibile interazione con lecorrenti atlantiche dall'altra. La prima figura è prevista in gran spolvero con valori fin sotto i -25°C tra Penisola Scandinava e le sconfinate steppe russe. Ebbene complice la rottura del vortice polare una parte di questo lago gelido potrebbe fluire verso l'Europa occidentale investendo poi anche l'Italia. Da valutare poi la formazione di vortici ciclonici in unmix potenzialmenteesplosivogià all'inizio di febbraio. Per i dettagli occorre aspettare ancora qualche giorno.. avremo modo di riparlarne.
Nuovo Stratwarming: riscaldamento anomalo e inaspettato della stratosfera sopra il Polo Nord
Articolo del 17/01/2021 ore 7:00 diStefano RossiMeteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Burian o Buran? vediamo se e quando arriveràQuest’anno arriverà il famigeratoBurian(o il Buran che dir si voglia, ma poco importa la grafia o la pronuncia più corretta)?
Ci preme innanzitutto sottolineare che, come da noi spiegato in più occasioni, poiché la nostra lingua deriva dal greco e poi dal latino (e non dal russo), e poiché in greco antico troviamo la parola Boreas da cui per trasformazione della o in u e della e in i, il passaggio in Buria(n) o Buriana è immediato, tant’è che in molti dialetti italiani persiste la parola Buriana per indicare appunto ilBurian.
IlBurian è un gelido ventoche durante la stagione invernale soffia sulle sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali o le pianure sarmatiche della Russia europea. Talvolta leraffichedi vento possono raggiungere i100 km/h ed è accompagnato da tormente di che portano drastiche riduzioni di visibilitàaumentando di molto la sensibilità al freddo. Questo particolare evento rimane generalmente confinato alla Russia o al più all'Europa Orientale ma,in alcuni casi può far la sua comparsa anche in Italia. Ricordiamo ad esempio quelli del 1996, 2006, 2012 e in ultimo quello dello scorso febbraio/marzo 2018.
Di seguito riportiamo lecaratteristiche principalidel Burian.
VENTO GELIDO- La caratteristica principale è quella di essere una corrente d'aria gelida in quanto proviene da una zona ove è presente del "freddo pellicolare" ossia, uno strato d'aria freddissimo e pesante vicino al suolo e non più alto di 1000/2000 metri.
BUFERE DI NEVE- Quando fa il suo ingresso le precipitazioni portate dalle nubi si possono trasformare in autentiche bufere di neve.
TEMPERATURE- In presenza di Burian, viste le sue caratteristiche, le temperature possono scendere anche di 10° in pochissimo tempo.
Entro fine gennaio qualcosa potrebbe succedere e il famigerato farsi vivo. Non resta che attendere. Ultima mappa elaborata dal Centro Europeo per il 17 Gennaio 2021, temperature 850hPa
Articolo del 17/01/2021 ore 6:20 diCarlo TestaMeteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prossime ore con Venti freddi, pioggia e neve a quote basseNelleprossime orel'Italia continuerà ad essere interessata da venti freddi, piogge e neve anche a bassa quota o localmente fino in pianura. Vediamo più nel dettaglio come evolverà la situazione fino a questa sera.
Dando uno sguardo su scala generale, segnaliamo unaveloce perturbazionealimentata da un moderato vortice di bassa pressione in viaggio verso le regioni del Sud. Gioco forza il tempo risulterà a tratti instabile. Si segnalano deboli nevicate fino in pianura sul Veneto meridionale, mista o debole anche a Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo. Nelle prossime ore potrebbe nevicare debolmente anche sul ferrarese. Piovaschi bagneranno la Sardegna, mentre sul resto del Paese assisteremo ad un rapido aumento delle nubi ma in un contesto ancora parzialmente asciutto.
Il tempoè previsto in ulteriorepeggioramentosoprattutto nel corso del pomeriggio con piogge che bagneranno specialmente il medio e basso Adriatico, la Sardegna e parecchie aree del comparto tirrenico come il Lazio, la Campania, la Calabria e molti angoli della Sicilia.
Attenzione anche allaneveattesa localmente a bassa quota sui rilievi marchigiani, abruzzesi ma anche su gran parte dei rilievi del Sud a quote mediamente comprese tra i300/500m. Solo sulle Isole Maggiori la quota neve è prevista più in alto.
Il tutto sarà accompagnato inoltre da freddi venti di Maestrale sul lato tirrenico e da un graduale rinforzo dai quadranti nordorientali sul comparto adriatico.
Anche la sera, fatta eccezione per gran parte del Nord e la Toscana, il quadro meteorologico sarà fortemente compromesso. Una maggior intensità delle precipitazioni è attesa sul basso Tirreno in particolare sulle coste calabresi e il nordest della Sicilia. Continuerà a piovere e a nevicare sempre a bassa quota sul resto del Sud e lungo la fascia del medio e basso Adriatico fino a notte inoltrata, preludio ad un inizio disettimanaancora assai incerto e capriccioso su alcuni angoli del Paese.
DI BARBARA PAPPACODA Da Pesaro a Foggia, a Verona, fino a Milano: la fronda dei ristoratori che hanno annunciato l'apertura serale nonostante i divieti, corre per l'Italia all'insegna della campagna #ioapro ma la protesta non decolla. E nonostante la disperazione vera di un settore in ginocchio, gli appelli alla disubbidienza hanno raccolto più adesioni simboliche che di fatto. Una decina di ristoratori veronesi, a Foggia un flashmob nel pomeriggio di una cinquantina di titolari di bar, ristoranti e pizzerie, a Milano lo storico Don Lisander, ma con solo le luci accese e la cucina chiusa che ha promesso però di aprire oggi; a Pesaro l'irriducibile ristoratore Carriera che annuncia il tutto esaurito (con distanziamento); e poi inizitive sparse qua e là nella penisola. La condanna delle organizzazioni di categoria Sembra così difficile raggiungere anche lontanamente i numeri di 20-30mila previsti da uno dei leader dei "grembiuli ribelli", il ristoratore di Firenze Momi El Hawi, titolare di 3 ristoranti e che ha già accumulato 8 multe. Anche perché le maggiori organizzazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti hanno stigmatizzato la protesta, mettendo in guardia dai rischi dell'illegalità (anche ai fini della licenza) e ne hanno preso fortemente le distanze, annunciando per lunedì un incontro con il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, al quale presenteranno "un piano per la ripartenza". Sanzionata e chiusa la Locanda di Vo' Euganeo Ed è stata sanzionata e chiusa dai Carabinieri venerdì sera la 'Nuova Locanda al Sole' di Vo' Euganeo, il bar frequentato dalla prima vittima italiana del Covid, Adriano Trevisan. La misura è scattata durante uno dei controlli sulla protesta degli esercenti contro i Dpcm, alla quale ha preso parte anche il locale padovano. Proprio la 'Locanda al Sole' era stata indicata come uno dei possibili luoghi focolaio del del virus a Vo'. Era li' che Trevisan e l'amico Renato Turetta, anch'esso deceduto per Covid, si incontravano ogni sera per le loro partite a carte. Chiuso il ristorante dell'organizzatore della protesta a Pesaro Chiusura per 5 giorni del ristorante «La Grande Bellezza» di Mombaroccio al termine della cena organizzata dal titolare Umberto Carriera nell'ambito dell'iniziativa #ioapro, in violazione delle norme anti covid. Il provvedimento del questore di Pesaro Urbino è stato notificato a Carriera da polizia e carabinieri dopo le 23. Il titolare, che aveva annunciato l'intenzione di riaprire anche oggi, aveva consegnato il conto agli ultimi commensali alle 21:45, in modo da consentire loro di far ritorno nelle proprie abitazioni senza violare il coprifuoco. Ma i clienti (poco meno di 40) sono stati fermati dalle fprze dell'ordine a valle del borgo di Mombaroccio e identificati: saranno sanzionati. Tutti chiusi a Napoli La movida napoletana non ha aderito alla protesta #Io apro: sia nel quartiere Vomero che tra i 'baretti' della zona Chiaia, infatti, i locali hanno deciso di rispettare le regole anti Covid. Allo scoccare delle ore 18, i tanti bar presenti in Piazza Vanvitelli e nell'isola pedonale Scarlatti-Giordano, hanno fatto alzare chi si attardava al tavolo e il personale ha iniziato a mettere a posto sedie e tavolini. Gli esercenti, pur condividendo le ragioni della protesta, hanno preferito rispettare lo stop del servizio al tavolo e proseguire esclusivamente con l'asporto. «Senza il sostegno delle associazioni di categoria non ha senso protestare - dice Giampiero di Riot - perché saremmo subito sanzionati e visto già il periodo difficile, prendere anche la multa sarebbe una beffa. La verità è che dovrebbero consentirci il servizio al tavolo fino alle ore 20 perché per i bar le due ore dalle 18 alle 20 sono vitali e anche perché noi rispettiamo il protocollo deciso dal Governo». Stessa scena anche a Chiaia. I bar dalle 18 hanno ritirato i tavolini, seguendo le norme, e stanno servendo da bere solo da asporto ai giovani che si sono ritrovati lì nell'ora dell'aperitivo in una zona dove nell'epoca precovid decine di migliaia di giovani passavano in strada le loro serate. L'area è presidiata dalle forze dell'ordine che hanno elevato anche diverse multe.
DI BARBARA PAPPACODA Coronavirus, l'Italia sarà ancora divisa a fasce e ben dodici regioni saranno arancioni, a eccezione di qualche zona gialla e rossa: è la decisione del Governo, con l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che dividerà il Paese "a colori", come già dal dpcm dello scorso ottobre. A passare in arancione sono Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D'Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. Tre Regioni vanno in area rossa: sono la provincia autonoma di Bolzano, Lombardia e Sicilia. Le uniche regioni a rimanere gialle sono dunque Provincia autonoma di Trento, Molise, Toscana, Basilicata, Campania e Sardegna. Per la prima volta dunque il Lazio sarà in zona arancione, ha annunciato l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato, mentre il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha già rivelato che la sua regione sarà rossa. A dare il quadro completo sarà proprio l'ordinanza di Speranza per contrastare i contagi da coronavirus, attesa a ore. La bozza dell'Iss Intanto la bozza del monitoraggio settimanale ministero della Salute-Istituto superiore di sanità evidenzia un peggioramento della situazione legata alla Pandemia di coronavirus in Italia, con un indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,09. Si osserva, si legge ancora, un aumento complessivo del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuto ad un aumento diffuso della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 in un contesto in cui l'impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni. Si legge anche che «questa settimana si conferma il peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese già osservato la settimana precedente». Inoltre undici Regioni/PPAA riportano una classificazione di rischio alto (contro 12 la settimana precedente), 10 a rischio moderato (di cui 4 ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e nessuna a rischio basso. «Il Ssn ha mostrato i primi segni di criticità - si legge - quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate». Nella bozza si descrive una situazione in cui esiste un valore elevato di incidenza nella settimana di monitoraggio nella Regione Veneto (365,21 per 100.000 abitanti), PA di Bolzano (320,82), Emilia Romagna (284,64), e Friuli Venezia Giulia (270,77). E su tutto il territorio è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Infine, nove regioni (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d'Aosta) hanno un Rt puntuale maggiore a uno nel limite inferiore, compatibili con uno scenario tipo 2. Altre 10 hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno ma sono tutte, tranne una, con un Rt medio sopra uno o appena sotto Lazio arancione, è la prima volta «Da domenica il Lazio entrerà in zona arancione». Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, durante la presentazione del nuovo direttore generale del policlinico Umberto I di Roma Fabrizio d'Alba spiegando che il valore Rt è «di poco sopra 1». «Questo è un cambio che giunge per la prima volta a livello regionale, visto che siamo stati sempre in fascia gialla e significa - spiega l'assessore - che è una situazione di grande cautela e quindi bisogna mantenere gli elementi di rigore ed essere molto determinati nella campagna vaccinale». «La pandemia ha ripreso vigore in tutta Europa, in Italia e nella nostra regione», ha sottolineato D'Amato. Fontana: Lombardia in zona rossa La Lombardia dovrebbe entrare in zona rossa. A confermarlo è stato il presidente della Regione Attilio Fontana a margine di un evento a Concorezzo, in Brianza. «Ho appena parlato con il ministro Speranza - ha detto -, è una punizione che la Lombardia non si merita. Mi ha detto che farà fare ancora dei controlli». Lunedì, nonostante la sentenza del Tar, quindi, «le scuole non riaprono» ha aggiunto Fontana. «Ho fatto presente a Speranza che c'è qualcosa che non funziona nei conti, come vengono fatti e nella determinazione dei parametri», ha detto ancora il governatore. «Secondo me bisogna rivederla - ha aggiunto Fontana - perché oggettivamente siamo in una fase in cui stiamo migliorando i numeri eppure c'è il rischio che si entri in zona rossa. I cittadini si sono comportati tutti molto bene e sinceramente la zona rossa è estremamente penalizzante». «Ho chiesto a Speranza di riguardare, lui mi ha detto che farà fare ancora dei controlli e che chiamerà il Comitato tecnico per rivalutare la situazione», ha concluso Fontana Anche l'Umbria sarà arancione «Nonostante l'attenzione e la perizia con cui stiamo seguendo l'evoluzione di questa pandemia, l'Umbria finirà in zona arancione. Anche per la modifica dei parametri dell'Rt»: lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, rispondendo a una domanda dell'ANSA nel corso di una conferenza stampa. «Bisogna però aspettare la valutazione della Commissione epidemiologica nazionale» ha aggiunto. «È comunque sotto gli occhi di tutti - ha detto Coletto - che c'è stato un peggioramento per quanto riguarda le infezioni e l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, che altro avevano ampiamente previsto».
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Covid, allarme vaccino in Italia. C'è chi si prepara già alla seconda dose, ma ora l'Italia teme per il prosieguo della campagna di vaccinazione dopo l'annuncio di Pfizer (il colosso farmaceutico Usa che con BioNTech produce uno dei due soli antidoti al Covid finora autorizzati in Europa, in attesa del via libera per AstraZeneca) che nei prossimi giorni rallenteranno le consegne previste. «Alle 15,38 di oggi la Pfizer ha comunicato unilateralmente che a partire da lunedì consegnerà al nostro Paese circa il 29 per cento di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione che aveva condiviso con gli uffici del Commissario e, suo tramite, con le Regioni italiane», tuona Domenico Arcuri. «Non solo: ha unilateralmente deciso in quali centri di somministrazione del nostro Paese ridurrà le fiale inviate e in quale misura. Analoga comunicazione è pervenuta a tutti i Paesi della Ue. La Pfizer ha altresì annunciato che non può prevedere se queste minori forniture proseguiranno anche nelle prossime settimane, né tantomeno in che misura».
Una decisione «grave», dalla «incredibile tempistica»,che ha spinto Arcuri a inviare «una formale risposta a Pfizer Italia, nella quale esprime il proprio disappunto, indica le possibili conseguenze di una riduzione delle forniture e chiede l'immediato ripristino delle quantità da distribuire nel nostro Paese. Riservandosi, in assenza di risposte, ogni eventuale azione conseguente in tutte le sedi». A Pfizer il Commissario chiede di «rivedere i propri intenti», auspicando «di non essere costretto a dover tutelare in altro modo il diritto alla salute dei cittadini italiani». Le conseguenze del rallentamento della consegna delle dosi possono essere molto gravi (su un arrivo di circa 490 mila dosi a settimana si tratta di circa 140 mila in meno), avverte la struttura guidata da Arcuri, secondo cui «iniziare senza la totalità delle dosi necessarie la somministrazione del vaccino agli 'over 80', di provvedere alla seconda dose per il personale sanitario e socio sanitario e per gli ospiti delle Rsa», mette a rischio il proseguimento della campagna.
Dietro le «fluttuazioni» nel rifornimento, ha spiegato Pfizer, c'è la necessità di ristrutturare l'impianto belga di Puurs per aumentare il ritmo produttivo.«Appena ho saputo del ritardo nella produzione di Pfizer - ha dichiarato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen -, ho chiamato l'amministratore delegato: mi ha rassicurato che tutte le dosi previste per l'Ue saranno consegnate nel primo trimestre». Secondo Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania e Svezia il ritardo è «inaccettabile» e «diminuisce la credibilità del processo di vaccinazione». Forse non a caso, alla vigilia dell'annuncio del cambio di programma, Pfizer aveva ufficialmente “suggerito”alle autorità italiane di estrarre anche la sesta dose dalle fiale, come già succede negli hub vaccinali dove sono state fornite le siringhe di precisione. Una soluzione che avrebbe consentito di ottenere il 20% di dosi in più rispetto al milione finora iniettate (1.002.044), il 66% di quelle disponibili.
«L'Italia è prima in Ue per numero di persone vaccinate. Un dato incoraggiante. Andiamo avanti così mantenendo sempre alta la guardia», ha scritto il premier Giuseppe Conte, annunciando il superamento in tre settimane della cifra tonda, una soglia psicologica nel piano per immunizzare 42 milioni di persone.
Intanto chi ha partecipato al V-Day del 27 dicembre,fra domenica e lunedì riceverà la seconda dose: per i richiami già programmati si utilizza la riserva del 30%, ma in diverse regioni Pfizer-BioNTech è in via di esaurimento e, se necessario, si utilizzeranno le fiale dell'altro vaccino disponibile, Moderna, che è compatibile. Per questo nell'ultima parte della settimana c'è stato un rallentamento strategico nella copertura (da completare entro marzo) delle prime categorie target, 2 milioni fra operatori sanitari, personale e ospiti delle rsa, seguiti da 4,4 milioni di anziani. La fase 2 poi sarà la vera campagna di massa.
«Si deve evitare una guerra tra categorie.Le priorità saranno basate sul rischio - ha chiarito il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza -. Non potremo raggiungere l'immunità di gregge con le vaccinazioni prima di 6-8 mesi ma il primo obiettivo è abbattere l'epidemia». In questa guerra non mancano i sabotaggi. Come quello degli hacker che hanno rubato all'Ema, l'Agenzia europea del farmaco, documenti sul vaccino Pfizer pubblicandoli online manipolati. Ma anche quello dei 'furbettì che a Reggio Emilia hanno pubblicato un link per 'saltare la filà, ottenere la prenotazione e la somministrazione della vaccinazione in minor tempo: i Nas stanno indagando.