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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid Campania: cresce il numero dei nuovi positivi. I dati del 6 marzo

7 Marzo 2021, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Puntuale come ogni giorno da mesi, l’Unità di Crisi della Regione Campania ha diramato il bollettino relativo ai nuovi contagi da Covid-19. Oggi si contano 2.843 nuovi positivi di cui 2.232 asintomatici e 206 sintomatici e sono stati processati 25.527 tamponi. Il totale delle persone positive al virus da inizio epidemia è di 282.661 e sono stati processati in totale 3.066.706 tamponi. Nel bollettino odierno di contano 24 decessi mentre il totale delle vittime da inizio epidemia è di 4.451 persone. Infine oggi si contano 596 guariti e il totale dei guariti è di 190.777 persone. Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi è del 11,22% (ieri 11,58%) Questo il bollettino di oggi Positivi del giorno: 2.843 (di cui 405 casi identificati da test antigenici rapidi) di cui Asintomatici: 2.232 Sintomatici: 206 * Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare Tamponi del giorno: 25.527 (di cui 5.038 antigenici) Totale positivi: 282.661 (di cui 8.054 antigenici) Totale tamponi: 3.066.706 (di cui 132.169 antigenici)​ ​Deceduti: 24 (*)​ Totale deceduti: 4.451 Guariti: 596 Totale guariti: 190.777 * 17 deceduti nelle ultime 48 ore, 7 deceduti in precedenza ma registrati ieri​ ​Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 148 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**) Posti letto di degenza occupati: 1.385 ** Posti letto Covid e Offerta privata. AMALFI NOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nocera: 27 anni fa la tragedia del bus. Maiori e Tramonti ricordano le 7 vittime

7 Marzo 2021, 08:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La carcassa del bus devastato dalle fiamme era ancora fumante quando giungemmo con altri colleghi in auto sul piazzale del casello autostradale di Nocera Inferiore. I raggi del sole attraversavano un finestrino sfondato e facevano luce su una bambolina semibruciata fra le ultime file di cui rimanevano in piedi solo le anime di ferro delle poltroncine deformate dal calore.

C’era un tiepido sole primaverile sopra Nocera quella mattina del 6 marzo 1994.

Un tiepido sole primaverile, che avrebbe dovuto accompagnare fino a Roma i cinquantaquattro pellegrini di Maiori che in comitiva avrebbero dovuto assistere all’Angelus di Giovanni Paolo II in piazza San Pietro.

 

 

E invece quel bus fermò la sua corsa sull’asfalto dello svincolo di Nocera Inferiore dell’autostrada Salerno-Napoli. Qui, poco dopo l’alba, si trasformò in una trappola mortale per sette persone: un’intera famiglia composta da padre, madre e il loro unico bambino di tre anni; un ragazzo di quindici, una donna con la figlia di dieci anni, un giovane 22 di Tramonti al suo primo viaggio con la fidanzata.

La vita per loro finì lì, in un modo orribile. Il destino delle sette vittime della sciagura di 26 anni fa si giocò in una manciata di secondi, poco prima delle sei del mattino. I cinquantaquattro pellegrini erano partiti da circa un’ora da Maiori e il programma della gita era intenso: arrivo a Roma, visita allo zoo, poi l’Angelus in piazza San Pietro con il Papa che avrebbe benedetto i fedeli, quindi il pranzo in trattoria e una puntata al luna park dell’Eur, per la gioia dei quindici fra bambini e ragazzi che facevano parte del gruppo.

Ma poco prima dello svincolo di Nocera successe l’imprevedibile. I sopravvissuti diranno di aver sentito un odore nauseante di plastica bruciata e visto un filo di fumo nero alzarsi dal cruscotto. Quando il bus imboccò la rampa d’accesso a Nocera l’abitacolo, racconteranno, era in parte invaso dal fumo. E l’allegria di pochi minuti prima si trasformò in pianti e urla di terrore.

I passeggeri che si trovano nella parte anteriore riuscirono a guadagnare l’uscita, insieme con quelli che si trovano alle loro spalle. I più fortunati, che si misero in salvo per primi, gridarono i nomi dei loro amici rimasti intrappolati all’interno, tempestando di pugni i vetri dei finestrini. Un giovane di 22 anni di Tramonti, Raffaele Fierro, chiamò a squarciagola la sua fidanzata: era la prima volta che facevano una gita insieme, l’aspettavano da tanto tempo.

Lui, convinto che la ragazza fosse rimasta dentro, si lanciò nel bus per tirarla fuori dalle fiamme non accorgendosi che in realtà era già in salvo.

E i vigili del fuoco, che arrivano in pochi minuti dalla caserma vicina allo svincolo autostradale, trovarono fra i corpi carbonizzati anche il suo. A loro toccò l’ingrato compito di stilare l’elenco delle altre sei vittime: Antonio D’Urso con la moglie Luisa Mansi, il figlio Mario, di tre anni e il nipote Giacomo di 15; Maria Rosaria De Martino e la figlia Annarita Ferrara, di dieci anni.

Anche il Pontefice espresse il suo dolore e il «profondo cordoglio» per le sette vittime dell’incendio divampato su quel pullman carico di turisti che proveniva da Maiori. Quelle persone, infatti, nel programma del loro viaggio nella capitale avevano incluso anche piazza San Pietro. Giovanni Paolo II, subito dopo aver concluso la cerimonia dell’Angelus, invitò quanti affollavano la piazza a «unirsi in preghiera con lui» per le persone che avevano perso la vita nell’incidente. «Sono addolorato per questa notizia», disse Giovanni Paolo II.

A Maiori, l’allora commissario prefettizio, Marisa Di Vito, che all’epoca reggeva il Comune, proclamò il lutto cittadino mentre, in segno di solidarietà con le famiglie delle vittime, vennero sospesi due comizi elettorali e uno spettacolo teatrale.

MARIO AMODIO AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuovo decreto sostegno, bollo auto e multe non pagate possono essere cancellate

6 Marzo 2021, 11:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cartelle esattoriali, sanatoria anti-crisi. Nel decreto Sostegno anche  indennizzi per 11 miliardi

INSERITO DA MORENA MOTTA VICEDIRETTRICE Bollo auto non pagato? Multe non pagate? Si profila una nuova pace fiscale 2021 con il decreto sostegno che il governo Draghi sta elaborando. La 'sanatoria' può risultare utile anche agli automobilisti distratti o indisciplinati. Il provvedimento in elaborazione e candidato a prevedere una maxi sanatoria delle vecchie cartelle esattoriali non pagate. Tra le misure in bozza, ricorda laleggepertutti.it, lo stop all’invio di nuove cartelle esattoriali ai contribuenti fino al 30 aprile (l’attuale termine dello stato di emergenza) e un nuovo stralcio di quelle ferme da tempo. In particolare, gli atti non pagati e che verrebbero, di fatto, azzerati con un colpo di spugna sono così tanti da generare una cifra complessiva monstre, pari a 60 milioni di euro. L’imponente condono riguarderebbe tutte le cartelle inviate tra il 2000 e il 2015 fino a cinquemila euro di importo, sanzioni e interessi compresi. Vi rientrano anche le multe scadute e i bolli auto non pagati, sempre entro questo tetto massimo e nell’ambito del periodo di riferimento indicato. Gli automobilisti – sia quelli indisciplinati, sia quelli smemorati, sia quelli che sono un po’ entrambe le cose – dunque, non dovranno versare alcunché al Fisco. Con grande gioia, c’è da scommettere. E non sono soltanto loro ad avere di che rallegrarsi. Pare, infatti, che il nuovo decreto, che dovrebbe vedere la luce entro la metà del mese di marzo, contenga anche misure riguardanti le cartelle esattoriali di importo superiore ai cinquemila euro. Per questi atti non pagati la soluzione allo studio è quella di consentire ai debitori di pagare unicamente l’importo della cartella, in modo dilazionato nell’arco di due anni. Il tutto senza l’aggiunta di interessi o sanzioni. Buone notizie dunque per chi ha di queste pendenze. Un po’ meno buone per chi, invece, ha sempre pagato tutto e in tempo. Laddove la nuova pace fiscale si traducesse davvero in decreto in questi termini, non sarebbe altro che una rivisitazione dello stralcio cui già il Governo Conte uno aveva proceduto. In quel caso, però, a essere cancellati erano esclusivamente i ruoli dal 2000 al 2010 e per un importo massimo di mille euro. Qui, invece, la sanatoria è estesa sia nella tempistica che nelle cifre. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sanremo 2021, la classifica generale della quarta puntata: primo Ermal Meta, secondo Willie Peyote, terza Arisa. Fedez e Michielin fuori dalla top ten

6 Marzo 2021, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sanremo 2021, la classifica generale della quarta puntata. Alla vigilia della serata Finale Amadeus e Fiorello hanno svelato la top ten della classifica complessiva dei voti di tutte le serate che si sono svolte fino ad oggi. CLASSIFICA GENERALE QUARTA SERATA 1 Ermal Meta Un milione di cose da dirti 2 Willie Peyote Mai dire Mai (La Locura) 3 Arisa Potevi fare di più 4 Annalisa Dieci 5 Maneskin Zitti e Buoni 6 Irama La genesi del tuo colore 7 La Rappresentante di Lista Amare 8 Colapesce Dimartino Musica Leggerissima 9 Malika Ayane Ti piaci così 10 Noemi - Glicine di Ida Di Grazia LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA In vigore il nuovo Dpcm. Da lunedì alcune Regioni cambiano colore Campania e Romagna rosse, Lombardia arancione rinforzato

6 Marzo 2021, 08:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

In vigore il nuovo Dpcm © ANSAINSERITO DA REDAZIONE In vigore da oggi e fino al 6 aprile il nuovo dpcm anti-Covid. In mattinata riunione del Comitato operativo della Protezione civile, con Figliuolo. 

Da lunedì cambieranno i colori di alcune regioni: in rosso la Campania e la Romagna; Friuli Venezia Giulia e Veneto in arancione; bianca la Sardegna, con test obbligatori per gli arrivi. Supera intanto quota 1 l'rt medio nazionale. Oltre 3 milioni i contagi da inizio pandemia. Il tasso di positività in calo al 6,3%. Altri 297 i decessi. 

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 8 Marzo. Passano in area arancione le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. La Campania e la Romagna passano in zona rossa da lunedì 8 marzo.

Il governatore campano De Luca aveva già lanciato l'allarme: 'Siamo ormai in zona rossa'

LOMBARDIA - "Sapevo che il provvedimento sarebbe stato impopolare, ma tra la popolarità e la necessità di tutelare la salute dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie, ho scelto quest'ultima". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla trasmissione "Mattino Cinque" su Canale 5, commentando la decisione di mettere da oggi tutta la regione in fascia arancione rinforzata, con immediata chiusura delle scuole. "Non è stata una decisione nata dalla mia testa, ma dalla valutazione di una serie di esperti, tecnici e scienziati i quali mi hanno a prendere il provvedimento con la massima urgenza e tempestività - ha aggiunto -. È emerso come questa variante del virus, che ormai in Lombardia è maggioritaria, è particolarmente aggressiva, più rapida nella diffusione e colpisce anche i giovani, che fino a pochi mesi fa erano quasi indenni. In Lombardia è successo in tante occasioni che se scuole si siano trasformate in un importante focolaio". A partire dalla mezzanotte, tutta la Lombardia è passata in zona arancione rinforzato. Lo ha stabilito un'ordinanza firmata ieri dal governatore Attilio Fontana e valida fino al prossimo 14 marzo, che prevede tra l'altro lo stop alla didattica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado (tranne gli asili nido), il divieto di utilizzare le aree giochi all'interno dei parchi e quello di recarsi nelle seconde case. Il passaggio in arancione rafforzato è legato all'andamento della situazione epidemiologica che presenta condizioni di un rapido peggioramento, con un'incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani.

ROMAGNA - Entrata in zona rossa da lunedì 8 marzo, per tutti i comuni della Ausl Romagna. Si tratta - spiega la Regione - di quelli delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, territori già in arancione scuro fatta eccezione per il Forlivese, anch'esso in rosso da lunedì. Sulla base dei dati dell'Azienda sanitaria, e informati i sindaci, la Regione adotterà domani una nuova ordinanza, in vigore dall'8 fino domenica 21 per fronteggiare la diffusione dei contagi, che continua ad aumentare a causa delle nuove varianti, anche fra giovani e giovanissimi e alla luce dell' aumento dei ricoveri nei reparti Covid e nelle terapie intensive.

PIEMONTE- La Regione Piemonte attua l'ultimo Dpcm in materia di Coronavirus "rafforzando l'arancione con le misure previste per la scuola", ovvero didattica a distanza anche per materne ed elementari, "in 20 distretti su 38". Così il governatore Alberto Cirio, a margine della tappa astigiana del roadshow sulla programmazione dei fondi europei. "Sono misure dolorose, che vorremmo evitare - aggiunge - per questo stiamo facendo un lavoro certosino, applicando i parametri del Dpcm distretto per distretto". Gli uffici regionali sono al lavoro per ultimare l'elenco con l'indicazione di tutti i comuni e delle relative disposizioni. "Il presidente Cirio sulle scuole, per Torino dovrebbe confermare la Dad dalla seconda media in su, restando in presenza le elementari e la prima media". Così la sindaca Chiara Appendino nella diretta Facebook in cui risponde alle domande dei cittadini. Il capoluogo piemontese non dovrebbe dunque rientrare tra le 20 aree arancioni rafforzate, sulle 38 in cui è stato suddiviso il Piemonte, dove invece il governatore Cirio ha già annunciato che la didattica sarà a distanza anche per le materne e le elementari. Il Piemonte vieta l'utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come ad esempio scivoli, altalene, campi di basket, aree skate in aree pubbliche e all'interno di parchi e giardini pubblici di tutta la Regione. E' fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità. Il provvedimento è in vigore da domani. Una sola persona per nucleo familiare nei negozi e una "forte raccomandazione" di preferire la consegna a domicilio rispetto all'asporto per le attività di ristorazione. Sono alcuni dei provvedimenti della nuova stretta anti-Covid decisa dalla Regione Piemonte e in vigore fino al 20 marzo. "L'accesso alle attività commerciali - spiega una nota - sarà consentito ad un solo componente per nucleo familiare (ad eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani).

TOSCANA - Toscana ancora per una settimana in zona arancione, ma con zone rosse la provincia di Pistoia e i comuni di Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa): lo ha annunciato il presidente della Regione, Eugenio Giani, parlando coi cronisti a margine della prima riunione del Comitato emergenza prevenzione scolastica (Ceps) tenutasi per decidere le misure sulle scuole. "Il ministro Speranza - ha detto Giani - poco fa mi ha telefonato per comunicarmi che dai dati la nostra è una zona arancione, che rimane per questa settimana. Vi è un addendum, ovvero una zona rossa provinciale, che è quella della provincia di Pistoia".

SARDEGNA  - Test obbligatori per chi arriva in Sardegna da lunedì 8 marzo sino al 24 marzo. Il governatore Christian (Christian/Rpt) Solinas ha firmato questa sera l'ordinanza che conferma le anticipazioni circolate in mattinata. Chi vorrà fare il suo ingresso nell'Isola e non è stato vaccinato o non è in grado di certificare di essersi sottoposto al tampone prima dell'arrivo avrà tre alternative per poter restare nella regione: recarsi presso le aree dedicate nei porti e aeroporti per sottoporsi al tampone rapido antigenico; recarsi, entro 48 ore in struttura autorizzata e sottoporsi al tampone molecolare; isolamento fiduciario per 10 giorni.

ABRUZZO - In Abruzzo scuole materne e dell'infanzia e barbieri, parrucchieri e centri estetici continueranno ad essere aperti anche nelle zone cosiddette rosse locali istituite dalla Regione. Il presidente, Marco Marsilio, sta infatti per firmare una nuova ordinanza che proroga le maggiori restrizioni per determinate aree, ma le misure e i divieti verranno elencati nel provvedimento e non si farà più riferimento alle norme contenute nei Dpcm. Di fatto le maggiori restrizioni rappresentano un inasprimento delle misure previste per la zona arancione, in cui si trova l'Abruzzo. La zona con maggiori restrizioni non sarà più definita 'rossa'. Il governatore abruzzese pensa alla riapertura delle scuole il 15.

VENETO - "Siamo zona arancione, me l'ha confermato il ministro e posso dirlo". Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia. "E il dato che ci 'spara' in arancione - ha aggiunto - è l'esempio della velocità del virus". "

FRIULI VG-  Da lunedì tutto il Friuli Venezia Giulia sarà in zona arancione". Lo ha anticipato il governatore Massimiliano Fedriga, precisando di averlo appreso informalmente dal ministro Speranza. Il passaggio da giallo ad arancione , ha spiegato Fedriga, non è dovuto al Rt quanto "al repentino e vistoso aumento dei contagi " in Regione

CALABRIA - Scuole chiuse in Calabria a partire da lunedì e per due settimane. E' la decisione del presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì che stamani, nel corso della riunione dell'Unità di crisi per il Covid-19, ha sottolineato la necessità di sospendere la didattica in presenza in tutte le scuole di ordine e grado e nelle università. La disposizione verrà ratificata da una specifica ordinanza, che sarà in vigore da lunedì e per due settimane. La didattica in presenza sarà consentita solo nei casi di handicap gravi degli studenti e per un numero limitato di ore. Spirlì ha sollecitato un intervento deciso per arginare le varianti. 

UMBRIA - L'Umbria è stata confermata in fascia 'arancione' per il rischio Covid dal Ministero della Salute. La Regione ha quindi emesso una nuova ordinanza, valida fino al 21 marzo (salvo modifiche anticipate in base al mutamento del quadro epidemiologico) che si allinea al nuovo Dpcm e che conferma alcune delle misure già in essere. "Dal confronto con il Cts, e sentito il ministro della Salute Roberto Speranza - ha spiegato la presidente della Regione Donatella Tesei - abbiamo individuato una serie di restrizioni calibrate in base alla diffusione del contagio. È evidente che in questa tipologia di ordinanza il parere sanitario ha un'influenza determinate e che la volontà è quella di ispirare l'azione amministrativa al principio della massima precauzione al fine di garantire la mitigazione del contagio". Tra le modifiche, rispetto all'ordinanza precedente, l'adeguamento al Dpcm per l'orario del coprifuoco in tutto il territorio regionale, che sarà dalle 22 alle 5 del giorno successivo, anche allo scopo di facilitare - spiega Palazzo Donini - i servizi di asporto, e la possibilità nella sola provincia di Terni di tenere attività corsistiche individuali in presenza. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Reggio Emilia: entra in un negozio con le sole mutande e pretende di essere vestito

5 Marzo 2021, 15:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Reggio Emilia: entra in un negozio con le sole mutande e pretende di essere vestito

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE E’ accaduto questa mattina in un negozio di via Emilia San Pietro. Necessario l’intervento di polizia, carabinieri e dei sanitari del 118 REGGIO EMILIA – E’ stato visto camminare in via Emilia San Pietro a petto nudo. Poi si è tolto anche i pantaloni ed è entrato in un negozio, chiedendo di essere vestito. Il personale ha cercato di gestire la situazione e calmare l’insolito cliente, poi ha chiamato il 113. L’uomo non voleva più uscire né pagare gli abiti presi. I primi ad arrivare sul posto sono stati i carabinieri. L’uomo è poi stato preso in carico dalla polizia. Sul posto anche una ambulanza. E’ accaduto tutto in tarda mattinata. FONTE https://www.reggionline.com/

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La figlia rifiuta di dire al padre dove si trova la mamma per proteggerla e lui la uccide

5 Marzo 2021, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La figlia rifiuta di dire al padre dove si trova la mamma per proteggerla e lui la uccide

INSERITO DA ANGELA CECERE La figlia si rifiuta di dirgli dove si trova la madre e lui la uccide. Mustafa Ali Yilmaz, 69 anni, si è avventato sull'auto della figlia, la 28enne Gulnur Yilmdaz, trascinandola fuori dal veicolo e chiedendole dove fosse la madre, la sua ex moglie. La ragazza si è rifiutata di dirglielo, temendo per l'incolumità della donna, così il papà le ha sparato 20 volte uccidendola.  La ragazza di Balikesir, in Turchia, stava per partire per raggiungere la città in cui studiava medicina per sostenere un esame, quando il padre l'ha inseguita e andandole contro con  la sua vettura e l'ha mandata fuori strada, costringendola a fermarsi. Dopo il delitto, l'uomo è fuggito, lasciando la figlia in strada in una pozza di sangue. Successivamente la polizia è riuscito a fermarlo e ora verrà processato, rischiando anche la condanna all'ergastolo. La mamma della 28enne si era separata dall'uomo dopo anni di violenze e abusi. Il 69enne era profondamente geloso della donna,  come riporta anche il Sun, al punto che arrivò a spaccarle la faccia dopo aver scoperto che aveva parlato con un uomo su Instagram. Nel corso del processo però Yilmaz si è dichiarato mentalmente instabile e ora verrà sottoposto a una perizia psichiatrica. 

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA India: decapita la figlia 17enne e si costituisce con la testa in mano

5 Marzo 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA India: decapita la figlia 17enne e si costituisce con la testa in mano

INSERITO DA ANGELA CECERE Per vendicare l'onore della figlia 17enne, che aveva visto in compagnia di un ragazzo che lui non gradiva, ha pensato bene di ucciderla, decapitandola. Un uomo di poco più di 40 anni si è poi costituito alla polizia, presentandosi in commissariato con la testa mozzata tra le mani. È accaduto in India, nella parte settentrionale dello stato dell'Uttar Pradesh. La notizia di un crimine così efferato ha fatto rapidamente il giro del mondo. Come riporta anche la BBC, l'uomo, Sarvesh Kumar, dopo aver ucciso la figlia si è andato a costituire, a piedi, ed è stato fermato da alcuni agenti che lo avevano visto camminare con la testa mozzata in mano. Ai poliziotti, l'uomo ha spiegato di voler vendicare l'onore della figlia, che aveva visto in compagnia di un giovane che a lui non piaceva, e di averla chiusa in una stanza prima di ucciderla, lasciando l'arma del delitto e il corpo della ragazza in casa. È accaduto ieri, nel distretto di Hardoi, all'interno dello stato indiano che ha fatto registrare lo scorso anno il maggior numero di delitti di genere. L'uomo è stato immediatamente arrestato e sono partite le prime indagini, ma nel frattempo un agente di polizia è stato sospeso dopo essere stato fotografato «assumendo comportamenti inappropriati mentre portava in mano la testa della ragazza». Pur senza dati ufficiali, i delitti d'onore sono ancora molto diffusi in India, che deve fare i conti anche con una sequela infinita di casi di stupro, in cui le donne diventano vittime due volte.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La compagna lo lascia per un altro, lui si vendica uccidendole la figlia 17enne

5 Marzo 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La compagna lo lascia per un altro, lui si vendica uccidendole la figlia 17enne

INSERITO DA ANGELA CECERE La fidanzata lo lascia e lui uccide la figlia adolescente. Brenda da Rocha è stata uccisa con 40 coltellate a soli 17 anni dal 52enne Jeferson de Quadros Peres, ex fidanzato della madre che voleva vendicarsi con la donna dopo essere stato scaricato. L'uomo non avrebbe accettato la fine della sua relazione, così ha deciso di punire la donna prendendole quello che aveva di più caro. Il corpo della ragazza è stato trovato in una piantagione di eucalipti nel settembre 2019 nel comune di Passo de Torres, a circa 43 miglia dalla sua casa di Maracaja, in Brasile, ma solo oggi si sono formalizzate le accuse a carico dell'uomo. Secondo la polizia il 52enne avrebbe agito spinto dalla gelosia vedendo la sua ex insieme a un altro uomo. Per diversi giorni è rimasto fuori dalle ingagini, al punto che si è anche recato al funerale della 17enne. Alla fine la polizia è riuscita a capire che era stato lui l'assassino e per l'uomo sono scattate le manette mentre era in ospedale, dopo aver tentato il suicidio. In questi giorni è stato condannato dopo il processo, come riporta il Sun, una condanna che porta pace alla famiglia, segnata dalla terribile scomparsa di una giovane innocente.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, isolata a Brescia la variante nigeriana | Bologna zona rossa da giovedì | Ue: l'11 marzo possibile ok a Johnson&Johnson

3 Marzo 2021, 08:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

pfizer, vaccino

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sui vaccini l'Austria rompe con l'Ue e annuncia un accordo con Danimarca e Israele per un siero di seconda generazione 

Isolata per la prima volta in Italia la variante nigeriana del Covid, che è stata individuata a Brescia. La cabina di regia decide per la chiusura di tutte le scuole nelle zone rosse, con la facoltà delle Regioni di lasciare gli studenti a casa in caso di alto contagio. Bologna zona rossa da giovedì. La Germania pensa di estendere il lockdown fino al 28 marzo, mentre Vienna rompe con Bruxelles sui vaccini e progetta di produrre, insieme a Israele, "dosi di seconda generazione per ulteriori mutazioni". Ema: l'11 marzo possibile ok a Johnson&Johnson.

 
 
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    02 mar
    Covid, anche la provincia di Modena sarà zona rossa

    Dopo Bologna, anche Modena da giovedì 4 marzo diventerà zona rossa. "Una scelta necessaria e indispensabile per poter arrestare la diffusione del contagio", dice il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, annunciando il provvedimento deciso dalla Regione Emilia-Romagna in condivisione con i sindaci della provincia modenese.

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    02 mar
    Covid, Piemonte: in rosso altri 14 comuni, tutta Valle Po

    Un'altra ampia zona rossa per l'emergenza Covi sarà creata in Piemonte, secondo quanto si apprende questa sera. Comprende 12 comuni della Valle Po, nel Cuneese, e due nel Torinese legati al focolaio di Cavour (Torino) dove la stretta anti-contagi è in vigore da sabato scorso, Il provvedimento riguarda Barge, Bagnolo Piemonte, Crissolo, Envie, Paesana, Gambasca, Revello, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Rifreddo, Sanfront, tutti nel Cuneese, e Scalenghe e Bricherario, nel Torinese.

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    02 mar
    Covid, Iss: 54% casi variante Gb, brasiliana 4,3% e 0,4% sudafricana

    In Italia il 54% delle infezioni Covid-19 è dovuto alla variante inglese del virus SarsCov2, il 4,3% a quella brasiliana e lo 0,4% a quella sudafricana. La stima viene dalla nuova 'flash survey' condotta dall'Istituto superiore di sanità (Iss) e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.

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    02 mar
    Lombardia, dall'8 marzo via a vaccinazioni per il personale scolastico

    Da lunedì 8 marzo inizia in Lombardia la campagna vaccinale riservata al personale scolastico, circa 200mila persone delle scuole primarie e secondarie. Entro 48 ore saranno attivi il portale per le iscrizioni e il numero verde. Gli interessati riceveranno poi un sms con luogo, data e ora di somministrazione della dose.

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    02 mar
    Vaccini, Ema: l'11 marzo possibile ok a Johnson&Johnson

    "L'Agenzia europea del farmaco convocherà una sessione straordinaria del suo comitato per i medicinali per uso umano l'11 marzo "per prendere in considerazione l'autorizzazione del vaccino" Johnson&Johnson. Lo rende noto l'Ema. "Quel giorno potrebbe essere emesso un parere sull'autorizzazione all'immissione in commercio di questo vaccino".

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    02 mar
    Covid, Marche: provincia di Ancona in zona rossa da domani

    Provincia di Ancona in zona rossa dalle 8 di domani, 3 marzo, alle 24 del 5 marzo. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato l'ordinanza n.7 dopo un incontro con parti sociali e amministrazioni locali. "Vi comunico che ho firmato l'ordinanza per cui da domani mattina, 3 marzo, dalle ore 8.

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    02 mar
    In Italia 17.083 nuovi casi su 335.983 tamponi e altri 343 morti

    Sono 17.083 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia, a fronte di 335.983 tamponi eseguiti. Il tasso di positività odierno si attesta al 5,1%, in calo del 2,6% rispetto al dato di lunedì. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 343, per un totale di 98.288 dall'inizio della pandemia. Leggi la notizia

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    02 mar
    Merola: "Bologna zona rossa da giovedì"

    Bologna e la sua Provincia saranno zona rossa da giovedì fino al 21 marzo. Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola dopo la decisione unanime dei sindaci, condiivsa dalla Regione che a breve firmerà l'ordinanza. Chiusi anche i nidi e le scuole d'infanzia, oltre alle attività commerciali non essenziali. 

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    02 mar
    Covid, a New York somministrate oltre 2 milioni di dosi di vaccino

    Sono oltre due milioni le dosi di vaccini contro il Covid somministrati nella citta' di New York. Lo annuncia il sindaco Bill de Blasio. La soglia è stata raggiunta a un anno dal primo caso di virus nella Grande Mela. "Supereremo" il virus "una volta per tutte", dice de Blasio.

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    02 mar
    I presidi: "Sarebbe strano fare la Dad con i negozi pieni di gente"

    "Sarebbe strano tornare alla didattica a distanza e poi rivedere negozi e centri commerciali pieni di persone". Lo ha affermato il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, in merito all'ipotesi di chiusura delle scuole. "Il problema deve essere gestito con ragionevolezza, non si dovrebbe dover scegliere tra le esigenze della scuola e quelle dell'economia", ha precisato.

FONTE TGCOM24

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