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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Firenze, presa per i capelli e sbattuta a terra: 22enne vittima di una rapina in centro

13 Febbraio 2022, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA La giovane ha avvisato le forze dell'ordine e ha sporto denuncia, ma non ha avuto bisogno di cure mediche Stava tornando a casa quando un uomo l'ha afferrata per i capelli e sbattuta sul marciapiede per portarle via la borsa. E' successo a una ragazza spagnola di 22 anni aggredita in via Gino Capponi la notte scorsa, tra venerdì 11 e sabato 12 febbraio. Sale così a tre il numero delle donne rapinate in strada ​in pochi giorni nel centro di Firenze. La ragazza ha raccontato alla Polizia di essere stata avvicinata da uno sconosciuto mentre camminava verso casa. All'improvviso in via Gino Capponi l'uomo l'ha afferrata per i capelli, fino a farle male, costringendola poi a sedersi sul marciapiede. Tra il dolore e la posizione, la giovane è rimasta in balia dell'aggressore che è riuscito a strapparle di dosso la borsa e a scappare a piedi con il bottino. La giovane donna ha avvisato le forze dell'ordine e ha sporto denuncia, ma non ha avuto bisogno di ricorrere alle cure mediche.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucraina, guerra più vicina: tensione Biden-Putin. Gli Usa: «Se invadete la pagherete molto cara»

13 Febbraio 2022, 09:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mosca: «La vostra è soltanto isteria». Ma secondo la Cia l’attacco scatterà il 16 Con la diplomazia ci si prova ancora, ma il conto alla rovescia sembra già partito. E se la mediazione registra l’ennesimo stallo, si teme che le informazioni raccolte dalla Cia possano trovare conferma. Mercoledì è il giorno da fissare nel calendario e quello di ieri è stato un sabato di grande tensione: ore e ore di attesa, senza che i faccia a faccia, prima quello tra Macron e Putin e poi quello tra Biden e lo stesso presidente russo, consentissero al mondo di tirare un sospiro di sollievo. La tensione, dunque, resta alle stelle. E il conflitto sembra sempre più vicino. Anche a rileggere le comunicazioni serali fatte circolare dal Cremlino, che parla di un clima di «isteria» degli americani: «Stanno creando il panico, vogliono il conflitto». Ma il ministro degli esteri russo Lavrov fa sapere al mondo che «non ci sarà alcuna invasione dell’Ucraina». 

L’ULTIMA CHIAMATA

A parte le frecciatine e le nuove minacce, dopo 62 minuti di conversazione, Biden e Putin si sono lasciati con la promessa di «tenere aperta la linea di comunicazione», e vista la gravità della situazione «c’è da rallegrarsi almeno del fatto che si continui a parlare». Biden ha riproposto al presidente russo il bivio nel quale è venuto a cacciarsi: Putin può scegliere di ritirare i 140.000 soldati che ha ammassato alle frontiere dell’Ucraina o andare avanti con il progetto di invadere il paese, con «conseguenze disastrose per la popolazione locale», come ammonisce il segretario di Stato Anthony Blinken, ma anche con un «costo immediato e durissimo» per l’economia e la finanza del suo paese. Nel briefing della Casa Bianca, che ha fatto seguito alla telefonata, i portavoce di Biden hanno confermato che la discussione «non ha introdotto nessun punto di novità» rispetto a quanto già dibattuto nelle conversazioni precedenti.

Dietro la cortina di silenzio qualche punto di convergenza è emerso, se la linea della comunicazione diplomatica resta ancora aperta. Ad ogni buon conto gli Usa hanno accelerato il rimpatrio del personale diplomatico dall’ambasciata di Kiev e trasferito fuori dal paese 106 addestratori militari che hanno lavorato nelle ultime settimane per conto dell’esercito ucraino, mentre i cittadini statunitensi che risiedono si stanno affrettando a lasciare l’Ucraina a bordo di aerei commerciali. Nel frattempo la Marina russa è intervenuta per respingere un sottomarino Usa che si era avvicinato alle acque territoriali. 

 
ELISEO-CREMLINO

«Per ora non c’è guerra, ma è comunque vero che il dispositivo militare russo è impressionante e può essere attivato per un’operazione importante: questo è un elemento di preoccupazione»: all’Eliseo le parole si scelgono con cura fin dall’inizio della crisi, la via maestra resta sempre quella del dialogo. Ma ieri, al termine dell’ennesimo colloquio telefonico tra il presidente francese Emmanuel Macron e Vladimir Putin (un’ora e mezzo stavolta) i toni sembravano un po’ meno misurati. Macron, fanno sapere dall’Eliseo, «ha ripetuto a Putin la determinazione dell’Occidente a reagire» in caso di invasione dell’Ucraina. Il «dialogo resta aperto ed esigente» e Macron continua a evocare la via d’uscita diplomatica. Ma se Putin resta formalmente d’accordo nella necessità di risolvere la crisi, i termini del negoziato sembrano essere poco discutibili per Mosca: «Il nostro sentimento – hanno detto ieri fonti dell’Eliseo al termine del colloquio – è che Vladimir Putin resti fermo alle stesse basi, restando abbastanza offensivo e continuando a ritenere di non essere lui ad aver preso l’iniziativa dell’escalation».

Per lui – dicono i consiglieri della presidenza - sono gli occidentali a essersi avvicinati alla frontiera russa, non il contrario. A Parigi assicurano che il fronte occidentale è unito, anche se ci può essere differenza di tono con l’approccio americano: «Vogliamo mantenere una posizione coordinata, unita e robusta, con la prospettiva di sanzioni contro la Russia se ci fosse un attacco». I francesi smentiscono anche di aver «servito» a Putin un accordo che impegna gli alleati a «finlandizzare» l’Ucraina imponendone la neutralità: «In nessun modo si parla di finlandizzazione dell’Ucraina, al contrario, si parla di consolidare la sicurezza e la sovranità». 


LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucraina, «la Cia teme che la Russia attacchi mercoledì». Oggi telefonata tra Biden e Putin

12 Febbraio 2022, 09:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Il segretario di Stato Blinken: "Preoccupanti segnali di escalation" La Cia ritiene che l'attacco russo all'Ucraina potrebbe essere sferrato la settimana prossima. È quello che scrive der Spiegel, secondo cui gli americani avrebbero avvertito gli alleati di ritenere che l'aggressione militare potrebbe avvenire mercoledì 16 febbraio. Secondo le informazioni del magazine tedesco, i servizi americani e i militari Usa avrebbero informato il governo tedesco e altri Stati della Nato nel corso della giornata di oggi. Secondo diversi diplomatici e militari, i servizi avrebbero fornito diversi dettagli. «Sarebbero state descritte le rotte concrete dell'invasione russa, le singole unità russe e i compiti che dovrebbero assumere. Come data per una possibile inizio dell'invasione viene indicato il 16 febbraio», si legge su Spiegel. A Berlino si ritiene tuttavia di non poter valutare se si vada effettivamente verso un attacco imminente: un'aggressione militare a metà febbraio era data per plausibile già da tempo, continua il magazine. «Insider ritengono anche possibile che gli Usa abbiano diramato le informazioni per silurare i piani di attacco della Russia», conclude. Intanto Joe Biden e Vladimir Putin avranno un colloquio telefonico sabato: lo ha confermato la Casa Bianca precisando che la Russia aveva proposto lunedì per la telefonata, ma la Casa Bianca aveva ribattuto con sabato e alla fine Mosca ha accettato. ll segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto che ci sono segnali di un'escalation in Ucraina da parte di Mosca. «Continuiamo a vedere segnali molto preoccupanti di un'escalation della Russia, come l'arrivo di nuove truppe al confine con l'Ucraina», ha detto parlando in conferenza stampa dalle Fiji.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prossime ore, irrompe aria fredda dai Balcani, tornano Pioggia e Neve su alcune regioni. Evoluzione

12 Febbraio 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il tempo previsto per le prossime ore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sull'Italia irrompe aria molto fredda in arrivo dalle vicine terre dei Balcani pronte a riportare una po' di pioggia e di neve su alcune regioni.

Un parziale ritiro verso ovest dell'alta pressione che da alcuni giorni è ritornata la protagonista del tempo sull'area mediterranea, sta già provocando l'ingresso di venti freddi di Bora e Grecale che in queste ore sono responsabili di alcune note d'instabilità a carico di alcuni tratti del Nordest e dell'alto Adriatico. Deboli piovaschi infatti sono segnalati tra l'Emilia Orientale, la Romagna fino al nord delle Marche. Nubi irregolari si stanno comunque organizzando anche sul resto del settore Adriatico a su alcuni tratti del Sud dove al momento non sono ancora segnalati fenomeni di rilievo.

Il sabato dunque, già dalle prossime ore, sarà destinato a registrare un generale cambiamento della situazione meteo climatica su molte regioni del Paese. Col passare delle ore infatti, nubi e qualche precipitazione si andranno spostando molto rapidamente verso il settore adriatico del Centro per poi scendere verso le regioni meridionali dove il tempo andrà peggiorando con maggior evidenza nella seconda parte del giorno per poi insistere fino a tarda serata.
In questo frangente attenzione anche alla neve che potrebbe cadere sui rilievi intorno ai 1000m di quota. Visto il rapido movimento del fronte instabile da nord verso sud, sospinto dai freddi venti nord orientali, nel contempo ci attendiamo un rapido miglioramento del meteo al Nord ed entro fine giornata anche sui settori adriatici del Centro.

Un occhio di riguardo anche al vento e alle temperature. I venti saranno in deciso rinforzo dai quadranti nord-orientali e si faranno sentire soprattutto sul medio e alto Adriatico e sull'alto Tirreno dove, gioco forza, i mari tenderanno a divenire molto mossi.
Anche i termometri non staranno certo fermi a guardare. Complice l'aria fredda in arrivo dai Balcani, perderanno ovunque alcuni gradi soprattutto al Nord e sul versante adriatico. A farci percepire una maggiori sensazione di freddo ci penseranno proprio i tesi e rigidi venti nord-orientali per effetto del fenomeno chiamato Wind Chill, un evento per il quale, in presenza di vento, la temperatura percepita dal nostro corpo risulta essere inferiore di quella reale. Più il vento è intenso e più la temperatura scende.
L'indice del Wind Chill si calcola infatti prendendo il dato della temperatura e quello del vento.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA San Valentino Gran Vortice con Freddo, Pioggia e Neve. Dettagli e Tendenza Prossima Settimana

12 Febbraio 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A San Valentino l'inverno tornerà a ruggire

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La svolta meteo arriverà, è confermato. La prima seria perturbazione dell'anno è pronta a colpire buona parte dell'Italia e lo farà all'inizio della prossima settimana, la cui tendenza è ormai piuttosto delineata: lunedì 14 febbraio (giornata di San Valentino) una forte perturbazione, sospinta da venti meridionali e alimentata da correnti di aria molto fredda riporterà tanta pioggia e anche la neve, che potrebbe sfiorare addirittura le zone di pianura. E stavolta a fare il pieno saranno le nostre regioni meridionali, quelle che maggiormente hanno patito una conclamata mancanza di precipitazioni in questo inverno finora parecchio anomalo: questa è la novità più succosa.

Forte perturbazione: rischio nevicate in pianura al Nord Ovest, temporali su settori tirreniciCome confermato dall'ultimo aggiornamento appena arrivato, da lunedì 14 una poderosa irruzione di aria artico-marittima si riverserà sull'Europa, con effetti importanti anche per l'Italia: oltre al calo delle temperature, avremo dunque il ritorno delle piogge dopo una lunghissima fase siccitosa che sta tuttora attanagliando le nostre regioni settentrionali.
Questo flusso di aria freddissima irromperà nel bacino del Mediterraneo direttamente dalla Porta del Rodano (Francia sud-orientale), favorendo così la genesi di un Gran Vortice in rapido movimento verso il mar Ligure e il Tirreno, una vera e propria burrasca invernale in grado di scatenare piogge e nevicate fino a bassissima quota.

A causa del freddo (temperature in abbassamento) e dell'intensità delle precipitazioni la neve potrebbe tornare a farsi vedere fin sulle aree pianeggianti di Piemonte, Lombardia (fiocchi non da escludere pure a Torino, Milano, Pavia e Bergamo) ed Emilia occidentale.
L'arco alpino farà il pieno di neve con accumuli importanti dopo un periodo secco durato tante settimane: si tratta sicuramente di un'ottima notizia, non solo per gli amanti degli sport invernali, ma anche (e soprattutto) e per la natura in generale. Si pensi per esempio ai nostri ghiacciai e a tutte le altre risorse idriche messe a dura prova durante questa stagione invernale.
Massima attenzione andrà poi perstata al Nordest e alle regioni tirreniche dove, a causa dei forti contrasti che si verranno a creare tra masse d'aria diverse, non escludiamo la possibilità di forti rovesci temporaleschi accompagnati da violente raffiche fredde dai quadranti settentrionali.

Nella giornata di martedì 15 il maltempo continuerà a insistere proprio al Nordest e al Centro-Sud (specie sul versante tirrenico) con fenomeni che potrebbero risultare ancora abbondanti e anche a carattere di rovescio. Sono previste nuove nevicate sulle Alpi orientali oltre i 700 metri di quota e sull'Appenino a partire dagli 800/1000 metri.

Gli effetti di questa fase perturbata potrebbero proseguire almeno fino a mercoledì 16 febbraio, prima di una nuova rimonta dell'alta pressione, che dovrebbe poi accompagnarci per il resto della settimana.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rassegna stampa di Primula Galantucci

11 Febbraio 2022, 13:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rassegna stampa di Primula Galantucci

DI PRIMULA GALANTUCCI • Sono iniziate le esercitazioni militari congiunte russe-bielorusse ai confini ucraini. Intanto, a Berlino, gli sherpa di Russia, Francia, Germania e Ucraina trattano per una soluzione diplomatica "I cittadini americani devono partire ora" dall'Ucraina: lo ha detto Joe Biden in una intervista alla Nbc

• Ieri alle 20 tremila comuni italiani hanno spento l’illuminazione dei monumenti per protestare contro il caro-bollette. Molti servizi di base sono a rischio

• Grillo dopo il faccia a faccia con Conte: «Il M5s è tornato». Pronto il ricorso contro la sospensione dei vertici [questa è la nostra politica, basta un caffè e un’uscita a braccetto oppure commemorare, come ha fatto la Meloni, un discutibile Luc Montagnier, divenuto paladino dei no vax, per acchiappare qualche gradimento in più dai no-vax. Sarà morto di Covid?]

• La Francia costruirà sei nuovi reattori nucleari. «È ciò di cui il Paese ha bisogno» ha detto Macron

• A gennaio, negli Usa, l’inflazione ha toccato il 7,5%. Era da quarant’anni che i prezzi non aumentavano a questa velocità

• Un bambino di 18 mesi in overdose a Palermo. È il decimo caso negli ultimi mesi

• Secondo il direttore dell’Aifa, non faremo la quarta dose, ma bisognerà vaccinarsi contro il Covid una volta all’anno

• In Italia ieri si sono registrati 325 morti di Covid. Il tasso di positività è stabile all’11%. I ricoverati in terapia intensiva sono 1.322 (-28), i vaccinati 48.528.804 (l’81,89% della popolazione TUTTA)

• L’Italia ha superato i 150 mila morti per Covid. Il tribunale per i minorenni di Bologna ha sospeso la potestà genitoriale ai genitori che pretendevano solo sangue no vax per l’operazione al cuore del figlio. Le morti correlabili al vaccino sono solo 22

• A Los Angeles hanno paura che i camionisti no vax possano paralizzare la città durante il Super Bowl.

• Il principe Carlo è positivo al Covid per la seconda volta. Timori per Elisabetta, che lo aveva visto di recente

• A Monza un uomo in prigione per omicidio si è ammazzato nella sua cella usando il gas di una bomboletta. Nel 2022 ci sono già stati 40 suicidi nelle carceri italiane

• A Roma un uomo di 64 anni non ha detto a nessuno che la compagna, 90enne, era morta dallo scorso ottobre e si è tenuto il cadavere in casa per quattro mesi. Ai giornalisti ha detto: «L’ho fatto per amore»

• La Libia si ritrova nuovamente con due primi ministri: quello vecchio appoggiato dall’Onu, Dbeibah, e quello appena nominato dal Parlamento, Bashagha *[l’avevo già annotato giorni fa, è accaduto]. Secondo il parlamento di Tobruk, essendo un ruolo ad interim, l’incarico di Dbeibah sarebbe di fatto terminato il 24 dicembre, nonostante non si siano tenute le elezioni presidenziali. Dbeibah ha sostenuto di avere avviato dei colloqui per stabilire una nuova “roadmap” che preveda il voto a giugno, ma non ha convinto i suoi oppositori [ma dietro a tutto questo ci sono Turchia e Russia. È il fallimento degli sforzi di Macron e Draghi … e, ancora una volta della nostra “diplomazia”. L’ignoranza si paga]

• Caos container, per Maersk (e non solo) l’estate porterà la «normalizzazione». Il colosso danese dei trasporti marittimi, che sposta un container su 5 nel mondo, prevede una svolta nei prossimi mesi. E non è l’unico • il comandante di Scotland Yard si è dimessa per lo scandalo delle feste a Downing Street durante il lockdown

• Vodafone rifiuta l’offerta da 11,25 miliardi di euro di Iliad e Apax per l’attività in Italia

• Delta Airlines presenterà una manifestazione di interesse per acquistare Ita Airways

• Sting ha venduto il suo catalogo alla Universal Music per 300 milioni di dollari

• È morta Donatella Raffai, giornalista e prima conduttrice di Chi l’ha visto? Aveva 78 anni

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Beni per circa 100mila euro sequestrati dalla Guardia di Finanza di Lucca ad un finto chirurgo estetico

11 Febbraio 2022, 07:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Beni per circa 100mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Lucca ad un finto chirurgo estetico che, per anni, ha esercitato abusivamente l’attività medica, effettuando numerosi interventi senza alcuna abilitazione. Le indagini sono state avviate nel febbraio del 2021, quando il finto chirurgo è stato colto in flagranza mentre stava operando all’interno di un centro estetico di Viareggio, intento ad effettuare delle iniezioni sottocutanee di botulino sulla fronte di una cliente. Le successive indagini hanno consentito di identificare la vastissima clientela del finto chirurgo, oltre 200 persone, principalmente donne residenti in tutta la Toscana (Viareggio, Massarosa, Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Massa, Lucca, Barga, Piano di Coreglia, Pescia, Montecatini, Fucecchio, Santa Croce sull’Arno ed altri), ma anche nelle province di Milano e di Reggio Emilia. Sono stati, inoltre, individuati altri 4 soggetti che procacciavano clienti e organizzavano gli appuntamenti, mettendo anche a disposizione abitazioni, uffici o centri estetici. In svariate occasioni, l’indagato è risultato aver effettuato le prestazioni sul divano di alcune abitazioni, sul lavatesta di saloni di parrucchiera o addirittura all’interno di uno studio di un commercialista, senza adottare alcun tipo di precauzione igienico – sanitaria. Dalle indagini è emerso che, dal 2016 al 2021, il finto medico ha eseguito centinaia di prestazioni, che non si sono interrotte nemmeno nel periodo di emergenza sanitaria da Covid-19. Il prezzo pattuito variava dai 150 ai 300 euro, pagati esclusivamente in contanti.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, flessioni sui binari poi sputi e lanci di bottiglie: baby gang blocca il tram

10 Febbraio 2022, 10:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Flessioni sulle rotaie, sassate, sputi e lanci di bottiglie sul tram con dentro il conducente. E' l'ultima bravata che un gruppo di 15 giovanissimi ha messo in scena a Milano. È accaduto in via Rubens, come mostra un video postato dalla pagina Instagram «Welcome to favelas» in cui si vede un ragazzo che fa piegamenti sulle braccia in mezzo alle rotaie, impedendo all'autista di proseguire la marcia. Intorno a lui ci sono altri ragazzi, alcuni filmano la scena col cellulare e altri lanciano sassi e oggetti contro il mezzo. Dopo pochi secondi il tranviere ritrova lo spazio per proseguire la corsa e si allontana. Il video condiviso sui social ha suscitato molte polemiche perché riaccende il tema delle baby gang fuori controllo. «Mi chiedo quando si deciderà l'amministrazione comunale a intervenire con decisione adottando dei provvedimenti seri e concreti per riportare la legalità nelle nostre strade», ha commentato l'assessore alla sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato. Photo Copertina: Welcome to Favelas LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, quando il virus ci tiene lontani dai nostri cari: magari di "soli" 234 passi. Chi può faccia il 235esimo

10 Febbraio 2022, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA 234. Sono i passi che separano il portone della mia casa da quello della clinica ICC di Casalpalocco.
234. Sono i passi che mi hanno separato da mio padre che, con tutta Roma, proprio in quella clinica è stato ricoverato in terapia intensiva in stato di coma.
234. Sono i passi, tra pioggia e foglie, tra freddo e vento, che ho percorso cercando di stargli vicino pur non potendo. Perché in questo dannato tempo i malati non possono ricevere visite.
234. Passi sono pochissimi. Eppure sono infiniti se, poi, non puoi fare il 235esimo. Se non puoi abbracciare. E sei completamente disarmato.
234. Passi fatti anche al ritorno. Girandoti indietro quasi ogni secondo sperando, chissà, che qualcuno ti chiamasse per darti una bella notizia. E invece niente. 

Hai passato giornate intere a casa, a 234 passi da lui, seduto davanti al computer. E non sei riuscito a pensare ad altro. Incapace di arrenderti all’idea che non puoi fare niente. E ogni notifica sul cellulare è stato un sussulto, sperando fosse una buona notizia. Così come ogni numero sconosciuto ti ha invece fatto tremare perché temevi fosse la peggiore delle notizie.

 


234. Una maledetta combinazione, 2-3-4, che rappresenta una crescita costante e graduale. Quella che proprio lui mi ha insegnato: costanza e determinazione. Senza fretta. Senza scuse. Senza scorciatoie. Senza paura.
234. Battiti del cuore. Lacrime che scendono. Immagini che ti arrivano dal passato come diapositive in un proiettore impazzito.
Ecco, voi che ancora potete, fate quel 235esimo passo. Fatelo presto.

 

 

 

Davide.Desario@leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, Selvaggia Lucarelli: «Quanti errori in due anni: dai virologi confusi agli aperitivi di Sala. De Luca ? Naif. Non sono ottimista, temo nuove varianti»

10 Febbraio 2022, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Selvaggia Lucarelli la trovi sul giornale, in radio, in tv, nei podcast e soprattutto sui social network. E in questi ultimi due anni si è occupata molto di pandemia, in trincea contro le inefficienze del sistema e le posizioni no-vax. Centocinquantamila morti per il Covid. Qual è la prima cosa che le viene in mente? «Penso che è sparita una intera cittadina di provincia. Che anche se abbiamo imparato a metabolizzare il numero di decessi ogni mese muoiono migliaia di persone. Sono sempre tantissimi. Troppi». Ora è più ottimista? «No. Non ho le adeguate conoscenze scientifiche per esserlo. Dobbiamo ascoltare gli esperti. E anche loro, ahinoi, sbagliano. E spesso dicono cose diverse uno dall’altro. Ho paura che possa arrivare una nuova variante. E chissà come potrebbe essere». Chi è il virologo del quale ha imparato a fidarsi di più? «Non ho il mio virologo preferito. Ma credo che Burioni abbia capito prima degli altri che doveva sbilanciarsi meno, doveva essere più dosato. Anche il fatto che abbia scelto di apparire solo in un programma televisivo mi è parsa una decisione saggia. A differenza di tanti prezzemolini». A questo punto deve dirmi qual è quello non le piace. «Mi ha deluso molto Crisanti. In molte occasioni l’ho trovato ambiguo. Alcuni temi li ha trattati con leggerezza mentre la comunicazione in questo momento è importante». Per esempio? «La sua posizione sul Green pass. Diceva che fosse inutile. Io credo che il suo messaggio è stato ambiguo e nocivo. Al di là di tutto l’adozione del Green pass è stato quanto meno un incentivo a vaccinarsi». Lei è stata molto critica nei confronti dell’operato della Regione Lombardia. «La Lombardia è stata dall’inizio alla fine disastrosa. Chi non è morto di Covid è stato stremato dalla burocrazia e dall’inefficienza. A Natale eravamo tutti zombie in fila per fare un tampone. Ripensandoci l’assessore Gallera era “la variante più buona” del virus lombardo». E Lazio, Veneto e Campania? «Il Lazio mi sembra sia mosso molto meglio. Il Veneto è stato impeccabile soprattutto nella gestione della prima fase. Ha imposto rigore. C’è stata una guida sicura. Si è parlato di modello Zaia. Poi, però, ha ceduto alle pressioni degli imprenditori e ha fatto qualche compromesso. In Campania De Luca è stato un dittatore, e forse in una prima fase poteva anche servire. Ma la sua personalità l’ho trovata eccessiva, barocca, naif. Anche se nel complesso ha saputo dimostrare di saper stare al comando». Anche lei ha ammesso di aver preso sotto gamba inizialmente il virus. «Sì, A metà febbraio del 2020 quando arrivavano le prime notizia da Whuan, senza avere nozioni scientifiche a riguardo, giudicavo il numero ridotto (rispetto alla popolazione cinese) di decessi e contagiati non allarmante. Ma non sapevo della potenza del contagio e di come si moltiplicava in maniera esponenziale. Ho fatto dei tweet ingenui, di chi non capisce una cippa». Un po’ come il sindaco di Milano Beppe Sala? «No, no. Quando Sala e Nicola Zingaretti facevano gli aperitivi a Milano non ad Enna al grido di “Milano non si ferma” era molto dopo. Io ero già barricata in casa, gli ospedali erano già in sofferenza. Ne ero al corrente io, non posso pensare che non lo sapessero loro. Quella iniziativa ha rappresentato la tipica arroganza di un certo nord, la sua strafottenza per non fermare l’economia». Lei è stata molto aggressiva contro chi aveva dei dubbi sui vaccini, non pensa che così facendo invece di convincere qualche indeciso lo ha avvicinato ai no vax? «Credo che più si fa informazione e meglio è. Fare da megafono alla scienza credo sia una cosa buona, non credo contribuisca a irrigidire le convinzioni dei no vax. Guardi quello che accaduto a Trinca: nemmeno in fin di vita ha accettato di farsi intubare. Come pensa di poter dialogare con chi è così convinto delle sue idee da accettare perfino la morte». Riesce a darmi un aggettivo su come i nostri leader politici hanno affrontato l’emergenza covid? «Conte rassicurante. Salvini saltimbanco. Meloni pericolosa. Letta innocuo. Berlusconi, se penso a quando ha detto che aveva una super carica virale, direi gradasso». Cosa le ha tolto la pandemia? «La fiducia nell’umanità. Sono rimasta delusa da come si sono comportate le persone anche gli affetti familiari. Pensavo che avremmo lottato tutti insieme, come un esercito compatto, questa guerra contro un nemico invisibile e invece nulla. Tanto egoismo. Tanta ferocia». E le ha dato qualcosa? «Sì, la convinzione della bellezza e importanza di fare giornalismo. Di fare informazione. Ho imparato tante cose che non sapevo, e ho contribuito a diffonderle. Chissà forse ho anche aiutato qualcuno». Non crede che in Italia i massmedia abbiano esagerato nel parlare della pandemia? «Informazione in eccesso no. Cattiva informazione sì. E la cosa grave che nessuno pagherà mai per questo. Dopo la prima ondata molti organi di stampa schierati a destra hanno usato pericolosi toni rassicuranti e così hanno messo a rischio molte persone». Tra quei 150mila morti c’è anche qualche persona che le stava a cuore? «Familiari e amici stretti no. Mi ha toccato molto la storia di una signora, Lina. E’ la zia del mio compagno Lorenzo. L’ho conosciuta a Cremona lo scorso anno; lei e suo marito avevano appena perso il figlio per una leucemia. E dopo un mese e mezzo si sono tutti e due contagiati. Lei ce l’ha fatta. Lui no. Non riesco a non pensare a lei». LEGGO.IT

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