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news italia e dal mondo

SEZIONE SICILIA NEWS CALTANISSETTA Capaci, notificati otto nuovi arresti C'è anche il capomafia Salvo Madonia

16 Aprile 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/16/STRAGE--180x140.jpg?v=20130416102112

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Gli inquirenti: «Squarciato il velo d'ombra nel quale erano rimasti personaggi, mai sfiorati dalle inchieste» CALTANISSETTA - La Direzione investigativa antimafia sta eseguendo otto provvedimenti di custodia cautelare, emessi dal gip di Caltanissetta su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) diretta dal procuratore Sergio Lari, nell'ambito delle indagini sulla strage di Capaci. Sono in corso anche numerose perquisizioni. Nell'attentato furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. L'inchiesta della Dda, che si è basata anche sulle dichiarazioni dei pentiti Gaspare Spatuzza e Fabio Tranchina, ricostruisce i tasselli mancanti relativi alle fasi deliberativa, preparatoria ed esecutiva della strage. In particolare gli inquirenti affermano di avere «squarciato il velo d'ombra nel quale erano rimasti alcuni personaggi, mai prima d'ora sfiorati dalle inchieste sull'eccidio di Capaci». L'ESPLOSIVO - C'è il capomafia Salvo Madonia, già detenuto al carcere duro, tra gli otto arrestati dalla Dia di Caltanissetta nell'ambito della nuova inchiesta sulla strage di Capaci. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata anche ad altre sette persone, tutte già detenute. Tra loro Cosimo D'Amato, un pescatore di Santa Flavia (Palermo), finito in manette nel novembre scorso su ordine dei pm di Firenze che indagano sulle stragi mafiose del '93. Secondo gli inquirenti, avrebbe fornito l'esplosivo utilizzato per gli attentati di Roma, Firenze e Milano. I pm nisseni gli contestano di avere procurato alle cosche anche il tritolo usato per l'eccidio di Capaci. D'Amato avrebbe recuperato l'esplosivo da residuati bellici che erano in mare. Gli altri arrestati sono Giuseppe Barranca, Cristofaro Cannella, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino e Lorenzo Tinnirello, tutti in carcere già da tempo, con condanne pesanti per reati di mafia ed omicidio. La nuova inchiesta, che si è basata soprattutto sulle dichiarazioni dei pentiti Gaspare Spatuzza e Fabio Tranchina, ha consentito di fare emergere il ruolo della famiglia mafiosa di Brancaccio nella preparazione e nell'esecuzione dell'attentato. LARI: «FATTA LUCE SULLA FASE ESECUTIVA DELLA STRAGE» - «Si è fatta luce sulla fase esecutiva della strage di Capaci. E si è accertato il ruolo del mandamento mafioso di Brancaccio in tutta la strategia stragista di Cosa Nostra». Così il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari ha commentato l'operazione della Dia. «Tiriamo le somme oggi di anni di indagini avviate su input della Dna», ha aggiunto Lari che ha ricordato il ruolo dell'ex capo della Direzione Antimafia Piero Grasso, che raccolse per primo le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza, il collaboratore di giustizia che ha svelato i retroscena della strage di Capaci e di quella di via D'Amelio. «TASSELLO IMPORTANTE» - Gli arresti di oggi rappresentano un «tassello fondamentale» per arrivare alla verità sulla strage di Capaci. Lo dice il direttore della Dia, Arturo De Felice, ricordando che le ordinanze della procura di Caltanissetta hanno interessato «personaggi fin qui mai sfiorati dall'inchiesta». «L'operazione - aggiunge De Felice - integra tutto quello che era stato acquisito negli anni, sia dal punto di vista investigativo che processuale e dimostra l'ottima sinergia tra la Dia e la procura di Caltanissetta che ha lavorato in silenzio in tutti questi anni». «Credo che questa operazione - conclude il direttore della Direzione investigativa antimafia - possa dare un quadro definitivo per chiarire quello che è accaduto soprattutto per quanto riguarda il reperimento e il confezionamento dell'esplosivo».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

16.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA FOGGIA Strade gruviera, via ai lavori in centro il traffico è in tilt

16 Aprile 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/16/foggia--180x140.JPG?v=20130416100343

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Corso Matteotti chiuso a metà, parallele intasate Cominciata la posa del nuovo tappetino FOGGIA - Non semplici e inefficaci rattoppi, ma lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di alcune delle strade tra le più trafficate della città in quanto assi di collegamento tra la periferia e il centro. Da lunedì mattina è chiuso parzialmente alle auto corso Matteotti dall’incrocio con viale Ofanto sino a via Giovanni Urbano. È da qui che sono partiti gli interventi programmati dall’assessorato ai Lavori pubblici per i quali l’amministrazione ha stanziato oltre 250mila euro. Le strade della città versano in condizioni disastrose: il tappetino d’asfalto usurato è saltato in più punti, buche e voragini, alcune persino delimitate con le transenne, sono presenti da tempo in quasi tutti i tracciati cittadini. Strade rese ancor più pericolose dai tanti rattoppi eseguiti negli anni da quelle società che realizzano i sottoservizi (acquedotto, energia, telefonia, fogne) e si limitano a coprire la parte della sede stradale rimossa col bitume. Il traffico, come era previsto, si è riversato su corso Roma e corso Giannone le due strade che corrono parallele a corso Matteotti. Un quadrante della città centralissimo dove insistono negozi, il mercato, scuole di ogni ordine e grado, uffici. Anche per questo l’ufficio traffico ha concordato con l’assessorato ai Lavori pubblici di non chiudere del tutto le strade che saranno interessate dai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. L’impresa appaltatrice procede con i lavori occupando, infatti, solo un terzo della sede stradale. In questo modo non è stato necessario modificare il percorso della linea 6 degli autobus dell’Ataf che hanno rispettato le fermate previste. I disagi e le ripercussioni sul traffico si sono avuti soprattutto all’uscita dei bambini dalla scuola primaria Parisi che si trova proprio su corso Matteotti. Nel corso dei lavori l’ufficio traffico, anche per non interrompere completamente la viabilità e considerando la presenza della scuola, ha stabilito che si procede con gli interventi dando la possibilità a uffici pubblici e privati di continuare ad operare. La manutenzione viaria non era più differibile; proteste, segnalazioni da parte di privati ma anche enti sono all’ordine del giorno al centralino degli uffici dell’assessorato ai lavori pubblici. Secondo il crono programma, dopo corso Matteotti l’impresa si sposterà nel tratto di via Bari compreso tra viale Ofanto e l’ex liceo scientifico, oggi sede del museo di storia naturale; e nelle strade tra viale Ofanto e via dei Carbonari Dauni. Resta invece irta di ostacoli e trappole la strada politico-amministrativa del primo cittadino. Una settimana fa Gianni Mongelli in Consiglio comunale nel lungo dibattito politico seguito all’uscita dalla maggioranza dei due consiglieri del Psi, aveva chiesto alle altre forze del centrosinistra una presa di posizione chiara e netta. «O con me per un patto di fine legislatura o tutti a casa». Le riunioni politiche tra Pd, Udcap, Centro democratico, Indipendenti e Psi che si sono svolte in questi giorni non hanno portato a nessun risultato apprezzabile. Anzi il vertice di maggioranza convocato ieri è stato disertato dal Psi. Uno stallo i cui riflessi si verificheranno nella seduta odierna del Consiglio. Resta ambigua la posizione dei due consiglieri comunali indipendenti, Massimo Laccetti e Cosimo Leone, politicamente «anonimi». Dall’autunno del 2011 sono diventati «ruota di scorta» dei consiglieri del Psi Angelo Benvenuto e Emilio Piarullo. Ma mentre il Psi ha deciso di rompere a viso aperto con il sindaco, i due indipendenti non chiariscono da che parte stanno.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

16.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA BARI NEWS BARI «Fra 2 anni Casa Sollievo come il Miulli» Acquaviva, manovra per ridurre il debito

16 Aprile 2013, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/16/ospedale_sanpio--180x140.jpg?v=20130416100003

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il direttore generale Crupi: «Se la Regione continua così, sarà inevitabile: noi curiamo i pugliesi» BARI — «Se la Regione continua con questa politica, in 2-3 anni seguiremo la sorte del Miulli». Il grido di allarme è di Domenico Crupi, direttore generale dell’Ircss (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, «al 15esimo posto tra gli istituti di ricerca italiani (145° al mondo) e settimo tra gli Ircss». L’occasione è stata data dal confronto organizzato ieri da Confindustria Bari-Bat sul ruolo riconosciuto alla sanità privata nell’era della spending review. Che proprio ieri ha mietuto la prima vittima: l’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) che ha avviato la procedura di concordato preventivo per un deficit di bilancio di circa 150 milioni. L’attacco della Regione In assenza dell’assessora Elena Gentile — che pur annunciata si è tenuta a distanza da via Amendola — il confronto pubblico-privato (a cui hanno partecipato anche Giuseppe Speziale, presidente della sezione Sanità di Confindustria; Maria Svelto, presidente del Distretto H-Bio; e il presidente degli industriali baresi Michele Vinci) ha visto come protagonista sul fronte della Regione Vincenzo Pomo, direttore Area Politiche per la promozione della Salute della Regione Puglia. Che non le ha mandate a dire ai dirigenti di Acquaviva delle Fonti: «L’impostazione data dall’Ospedale Miulli è stata completamente sbagliata e mi assumo la responsabilità di quello che dico: non possono dire mi servono 30 milioni e la Regione deve darmeli. Il tema è nazionale, non ci sono leggi pugliesi da cambiare e gli enti privati non possono essere ripianati dalla Regione Puglia: ci vorrebbe un provvedimento nazionale ad hoc. E poi gli enti religiosi nascono come enti caritatevoli, oggi non è possibile pensare di ripianare i debiti di questi ospedali. Il Miulli è un ente religioso che si è trovato in queste condizioni perché 10 anni fa ha avviato un processo grandioso che lo ha portato in un contenitore 10 volte più grande. Il problema che lo affligge non è di sovrapproduzione ma di costi eccessivi. E noi paghiamo con le tariffe stabilite dallo Stato: cosa possiamo fare se il governo a gennaio ha stabilito che le tariffe che devo riconoscere sono quelle del 1996 e se le aumento le devo far pagare con le tasse? Siamo preoccupati, nessuno si sogna di fare a meno di un ospedale così importante dove lavorano 1.300 persone. Ma se la legge mi impedisce di dare un aiuto, come facciamo?». La replica di Casa Sollievo «Se la Regione continua con questa politica — ha replicato a margine del confronto pubblico Crupi, numero uno di Casa Sollievo che garantisce 58 mila ricoveri annui a fronte dei circa 40 mila del Miulli — in 2-3 anni seguiremo il Miulli. Per far fronte al disavanzo annuo di 15 milioni attingiamo al nostro patrimonio, che ci garantisce. Ma che non è inesauribile. Quando finirà, che facciamo? Non abbiamo mai chiesto, né chiediamo, il ripianamento dei disavanzi. Chiediamo, invece, due cose: che le tariffe vengano fatte sulla base di costi standard e che vengano rispettati gli accordi della Regione del 2005». In buona sostanza, si tratta delle stesse richieste avanzate ieri in un documento dei sindaci dei principali Comuni garganici (da San Giovanni Rotondo alle Isole Tremiti) che sarà presentato alla Regione. A San Giovanni lavorano 2.564 persone, 120 si occupano di ricerca e i sindaci temono che almeno 600 posti possano essere in bilico. «Noi — ha continuato Crupi — confrontiamo i nostri conti con quelli di altre 20 strutture e risultiamo più efficienti di liguri, lombardi e veneti. Se la Regione Puglia adottasse i costi standard, diventeremmo dei mostri di efficienza rispetto al panorama pugliese. Per questo abbiamo fatto ricorso per impugnare le tariffe e, avendo perso in primo grado, ora la palla è al Consiglio di Stato». Quindi, l’attacco finale: «Vendola non può dire ci pensi il Vaticano: ci considera privati, ma noi curiamo i cittadini pugliesi, abbiamo un Pronto soccorso e forniamo il servizio di dialisi ai Comuni garganici a 500 mila euro annui, importo stabilito 8 anni fa. Abbiano il coraggio di dirci che vogliono 30 mila ricoveri annui, e noi adegueremo l’ospedale a quel target tagliando il personale. Io continuerò a sognare che ai piedi del Gargano nasca una start up: domani aggiudicheremo i lavori per la costruzione di un polo di ricerca dedicato alla medicina rigenerativa e alle cellule staminali».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

16.04.2013.

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SARDEGNA NEWS Bimbo 4 anni cade da primo piano a Lula Volo di quattro metri ma e' salvo, accertamenti a ospedale Nuoro

15 Aprile 2013, 08:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Bimbo 4 anni cade da primo piano a Lula - NUORO,  - Un bimbo di quattro anni e' caduto dal primo piano nel nuorese ed e' stato portato in ospedale a Nuoro per accertamenti neurologici. Secondo i sanitari del 118 che lo hanno soccorso e' cosciente e non ha riportato gravi traumi, ma solo qualche escoriazione. Secondo quanto accertato dai carabinieri della Compagnia di Lula, intorno a mezzogiorno e' caduto da una finestra al primo piano dell'abitazione finendo nel cortile interno dopo un volo di 4 metri ma senza gravi conseguenze.
ANSA

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SARDEGNA NEWS Tenta rapina a Olbia, cliente lo disarma Il fatto in una pizzeria in centro, 30enne mette in fuga bandito

15 Aprile 2013, 08:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Tenta rapina a Olbia, cliente lo disarma - OLBIA, 1 - Tentata Rapina a mano armato in una pizzeria al taglio di Olbia. Ieri sera intorno alle 22,00 in via Porto Romano, in pieno centro storico, un uomo armato di pistola e mascherato con un passamontagna ha fatto irruzione nell' esercizio intimando il proprietario di consegnargli l'incasso.

Un cliente, di 30 anni, intento a consumare una pizza, si e' alzato riuscendo a disarmare il bandito che, colto di sorpresa, e' fuggito facendo perdere le sue tracce. Indagano i carabinieri di Olbia.
ANSA

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TOSCANA NEWS Carcassa tartaruga spiaggiata a Livorno Esperti, difficile capire cause. Animalista,aveva lenza palamito

15 Aprile 2013, 08:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Carcassa tartaruga spiaggiata a Livorno - LIVORNO,  La carcassa di un esemplare di tartaruga marina 'Caretta caretta' di piccole dimensioni e' stato recuperato nei giorni scorsi sulla spiaggia Le Ginestre ad Antignano (Livorno). L'animale era in condizioni quasi scheletriche. Per gli esperti e' difficile stabilire la causa della morte visto il cattivo stato di conservazione della carcassa. Secondo un'attivista animalista, che ha segnalato il ritrovamento alla Capitaneria di porto, la tartaruga ''aveva la lenza di un probabile palamito''.
ANSA

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TOSCANA NEWS Ladri in chiesa,rubati 2 candelabri '800 Il furto e' avvenuto in una frazione di Cortona

15 Aprile 2013, 08:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Ladri in chiesa,rubati 2 candelabri '800CORTONA (AREZZO),  Preso di mira dai ladri un sacerdote subisce il secondo furto in pochi mesi. E' accaduto a Centoia frazione di Cortona (Arezzo). Ignoti sono penetrati tra le 12 e le 13,30 all'interno della chiesa di Centoia nel cortonese portando via due candelabri lignei dell'800 di ingente valore. Sul furto indagano i carabinieri di Cortona. Lo scorso gennaio l'appartamento del parroco fu visitato dai ladri che portarono via il portafogli del sacerdote distruggendo la porta della canonica.
ANSA

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SEZIONE SICILIA NEWS Primarie, a Messina vince Calabro' Esponente Pd ottiene 40%. Alle sue spalle Grigoli

15 Aprile 2013, 08:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Primarie, a Messina vince Calabro' - MESSINA, 15 APR - Il candidato sindaco del centro-sinistra al comune di Messina e' Felice Calabro'. Il coordinatore dei gruppi consiliari Pd al Comune con 4.878 preferenze (40% circa dei consensi) ha vinto le primarie di coalizione lasciandosi alle spalle Giuseppe Grioli e il renziano Francesco Palano Quero. Su Calabro' sono confluiti anche i voti di gran parte dell'area Udc e dei colleghi consiglieri.

Complessivamente per le primarie hanno votato 12068 persone.
ANSA

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SEZIONE SICILIA NEWS Cade con auto da rampa, ferita a Messina Ricoverata in gravissime condizioni in ospedale

15 Aprile 2013, 08:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Cade con auto da rampa, ferita a Messina - MESSINA,  Con la sua automobile ha divelto il parapetto della rampa di accesso delle navi traghetto delle Ferrovie ed e' precipitata sul selciato a Messina. E' stata ricoverata in gravissime condizioni in ospedale Caterina Del Giudice, 31 anni, tenente della Guardia di Finanza. Sembra che la donna - che con la sua Panda stava per imbarcarsi sulla nave Villa - abbia perso il controllo della vettura per cause da accertare.
ANSA 

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Soccorso turista a bordo nave crociera Operazione Guardia Costiera Reggio Calabria, ricovero a Catania

15 Aprile 2013, 08:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Soccorso turista a bordo nave crociera REGGIO CALABRIA,  - Un turista tedesco, L.B., di 73 anni, affetto da broncopolmonite con edema polmonare e' stato soccorso mentre era a bordo di una nave da crociera a circa 90 miglia a sud da Capo Spartivento. L'operazione e' stata compiuta dal personale della Capitaneria di porto di Reggio Calabria. La nave proveniva dal Pireo (Grecia) ed era diretta a Sorrento. L'uomo e' stato soccorso e ricoverato nell'ospedale Cannizzaro di Catania.
ANSA

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