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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Donna trovata morta a Milano: ha lividi sul corpo, forse violentata e poi uccisa Per identificarla si sta cercando anche nelle comunità di accoglienza

29 Dicembre 2025, 16:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Donna trovata morta a Milano, indagano i carabinieri - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Potrebbe essere stata vittima di violenza sessuale la giovane donna, che si sta cercando di identificare, trovata morta stamane nel cortile di un condominio di via Paruta, a Milano. È una delle ipotesi su cui stanno lavorando gli inquirenti coordinati dal pm di turno, Antonio Pansa, titolare del fascicolo per omicidio e che a breve, non appena arriverà una prima relazione dei carabinieri, disporrà l'autopsia. La ragazza, di carnagione chiara e sulla trentina, è stata rinvenuta in un vialetto del palazzone, vicino a un'aiuola, con addosso i pantaloni di una tuta da ginnastica, il seno coperto da una giacca e le scarpe da tennis ma senza calze. Particolari che fanno pensare alla possibilità che la presunta violenza sia avvenuta in un altro luogo e che poi la giovane sia stata vestita in fretta e furia e portata lì approfittando del fatto che i cancelli che conducono nel giardino interno del complesso sarebbero sempre aperti. Secondo i primi accertamenti, la morte sarebbe avvenuta dopo le 22 di ieri, ma sarà solo l'esame autoptico a stabilire l'ora esatta e la natura dei segni trovati sul collo. Altri approfondimenti in corso chiariranno se sia stata violentata o meno. Qualche elemento potrebbe essere restituito dalle analisi delle immagini che si stanno scaricando dalle telecamere di sorveglianza della zona e di alcuni privati. Per identificare la donna si stanno setacciando pure le comunità di accoglienza della città e dell'hinterland. A dare l'allarme stamane è stato il custode dello stabile, sentito dagli inquirenti insieme ad alcuni vicini. Questi ultimi hanno riferito non solo di non sapere chi sia la ragazza, ma anche di non aver visto o sentito nulla durante la notte. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il Papa: 'Chi crede alla pace oggi è ridicolizzato ed espulso dal discorso pubblico' 'Persino viene accusato di favorire avversari e nemici

26 Dicembre 2025, 17:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Nelle condizioni di incertezza e di sofferenza del mondo attuale sembrerebbe impossibile la gioia. Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Gesù e dei martiri è spesso ridicolizzato, spinto fuori dal discorso pubblico e non di rado accusato di favorire avversari e nemici. Il cristiano però non ha nemici, ma fratelli e sorelle, che rimangono tali anche quando non ci si comprende". Lo dice papa Leone nell'Angelus di Santo Stefano protomartire, quello di S. Stefano "è il volto di chi non se ne va indifferente dalla storia, ma la affronta con amore". "Il Mistero del Natale - prosegue il Papa - ci porta questa gioia: una gioia motivata dalla tenacia di chi già vive la fraternità, di chi già riconosce attorno a sé, anche nei propri avversari, la dignità indelebile di figlie e figli di Dio. Per questo Stefano morì perdonando, come Gesù: per una forza più vera di quella delle armi". "È una forza gratuita - sottolinea -, già presente nel cuore di tutti, che si riattiva e si comunica in modo irresistibile quando qualcuno incomincia a guardare diversamente il suo prossimo, a offrirgli attenzione e riconoscimento. Sì, questo è rinascere, questo è venire nuovamente alla luce, questo è il nostro Natale!" Così il cristiano può oppore "la cura alla prepotenza, la fede alla sfiducia". ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sedicenne scomparso dopo una cena con gli amici: trovato morto in un canale Venerdì sera Dario Cipullo non è rientrato nell'appartamento dove viveva con i genitori

22 Dicembre 2025, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dario Cipullo trovato morto in un canale vicino Novara, il 16enne era scomparso  venerdì dopo una cena con gli amici

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo giorni di apprensione il tragico epilogo: il corpo di Dario Cipullo, il 16enne scomparso a Novara il 19 dicembre dopo una sera trascorsa con gli amici, è stato trovato nel canale Cavour ad Agognate. Il giovane era stato visto per l'ultima volta intorno all'una di notte nei pressi del centro commerciale San Martino. Da quel momento il suo telefono è risultato spento. Dario Cipullo, viveva con i genitori in zona Santa Rita, a Novara Venerdì sera aveva partecipato ad una festa con un gruppo di amici nella casa di uno di loro, in zona stazione, in corso Garibaldi. Ieri mattina la mamma si è accorta che non era nel suo letto. Secondo le testimonianze raccolte, intorno all'una di notte, Dario sarebbe stato riaccompagnato a casa, probabilmente dal padre della sua ragazza che pure aveva partecipato alla festa. "Non stava bene, forse aveva bevuto un bicchiere di troppo", riferiscono alcuni amici anche dell'ambiente dell'Amatori Rugby Novara, squadra nella quale Dario milita nel campionato under 18.RAINEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Australia, il premier ordina una riforma della polizia e dei servizi segreti Albanese su X: 'Combatteremo contro l'antisemitismo in ogni sua forma'

21 Dicembre 2025, 09:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA/EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA l primo ministro australiano Anthony Albanese ha dichiarato oggi di aver ordinato una revisione della polizia e dei servizi segreti dopo l'attentato a Bondi Beach. Il governo esaminerà se dispongono dei poteri e delle strutture adeguati "per garantire la sicurezza degli australiani dopo il terribile attacco terroristico antisemita a Bondi Beach". In un post su X, Albanese ha poi ricordato che "stasera, a una settimana dall'attacco terroristico di Bondi, osserveremo un minuto di silenzio e accenderemo una candela per ricordare le vittime. er la nostra comunità ebraica, il dolore è profondo. Per le persone in tutto il Paese, lo shock è ancora vivo. Incoraggio tutti gli australiani - ha aggiunto il premier - a unirsi a noi in onore delle vittime e a sostenere le famiglie in lutto. Insieme - ha concluso Albanese - combatteremo contro l'antisemitismo in ogni sua forma".ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Iveco Bus consegna 40 mezzi a Cotrab: 25 Crossway e 15 minibus Daily

20 Dicembre 2025, 16:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Un’altra consegna targata Iveco in questi ultimi giorni dell’anno. Cotrab, Consorzio Trasporti Aziende Basilicata, infatti, ha dato il benvenuto a 40 mezzi del costruttore: si tratta di 25 intercity modello Crossway (in versione Normal Floor) e 15 minibus Daily. I 25 Classe II entrati a far parte del parco rotabile dell’operatore sono in doppia versione […] Un’altra consegna targata Iveco in questi ultimi giorni dell’anno. Cotrab, Consorzio Trasporti Aziende Basilicata, infatti, ha dato il benvenuto a 40 mezzi del costruttore: si tratta di 25 intercity modello Crossway (in versione Normal Floor) e 15 minibus Daily.

I 25 Classe II entrati a far parte del parco rotabile dell’operatore sono in doppia versione da 12 e 10 metri, e alimentati a diesel Euro VI. Ogni veicolo è dotato di sistemi telematici di bordo di ultima generazione, che consentono il monitoraggio e la gestione in tempo reale, migliorando la sicurezza e l’efficienza operativa. Inoltre, tutti i mezzi sono attrezzati per il trasporto di persone con disabilità su carrozzina, assicurando una confortevole accessibilità.

Per quanto riguarda invece i “leggeri” – consegna curata dal dealer Di Pinto & Alessandro – sono minibus carrozzati Indcar (Mobi) su telaio Daily (modello 70C21HA8 CC/P), equipaggiati con motorizzazione da 210 CV e cambio automatico Hi-Matic a otto rapporti. I corti sono dotati di sospensioni pneumatiche Air Pro per garantire il massimo comfort di marcia, rallentatore Telma per una maggiore sicurezza, fari full LED per un’illuminazione ottimale e climatizzatore automatico per il benessere dei passeggeri

Gianluca Annunziata, Direttore Generale IVECO BUS Mercato Italia, ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di supportare Cotrab nel rinnovo della flotta, contribuendo a migliorare la qualità del trasporto pubblico in Basilicata. Questa fornitura rappresenta un ulteriore passo verso una mobilità più sicura, sostenibile e tecnologicamente avanzata, in linea con il nostro impegno per ridurre le emissioni e garantire soluzioni affidabili per le comunità locali». https://www.autobusweb.com/iveco-bus-40-autobus-cotrab-crossway-daily/?fbclid=IwY2xjawOzpjhleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBaNmRFd055cUJ0aXRVNkJpc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHqJHfziwUlaHsC-edvDprubKcsS-x5MUtFEIoS78NpUIAWPaG0dFUKmQoGDM_aem_VDeGfI7_sOeMgW-mDOE8Xw

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NEWS ITALIA E DAL MONDO San Camillo, partorisce dopo un tentativo di rapina subito: il coraggio di un’infermiera salva mamma e bimba

19 Dicembre 2025, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

​​​​​​​INSERITO DA MIKI PAPPACODA È arrivata al pronto soccorso del San Camillo Forlanini nel cuore della notte, raccontando di essere all’ottavo mese di gravidanza e di aver subito un tentativo di rapina. Nel tentativo di sfuggire ai malviventi è caduta a terra. La situazione è apparsa subito grave, tanto che la donna ha partorito nella sala rossa del pronto soccorso, grazie alla prontezza di Chiara Colasanti, infermiera di 42 anni. Aiutata dai colleghi, ha permesso alla piccola di venire alla luce, mentre fuori dalla sala rossa cresceva l’agitazione tra i pazienti, preoccupati per la sorte della giovane neo-mamma e della bimba.
“Avevo esperienza come infermiera di Neonatologia – spiega Chiara – ma non avevo mai fatto partorire una donna. È stato indimenticabile”.

 

Momenti di paura in pronto soccorso

Tutto accade nella notte tra il 2 e il 3 dicembre. “Tra il personale in servizio nessuno si sarebbe immaginato che quella notte sarebbe stato testimone e partecipe di un evento inusuale e allo stesso tempo eccezionale”, racconta Massimiliano Conte, 53 anni, infermiere senior del pronto soccorso. È da poco passata la mezzanotte quando entra una giovane donna, accolta dall’ausiliaria Tatiana. Racconta di essere stata aggredita e di aver subito un tentativo di rapina, spiegando di essere caduta a terra per evitare i malviventi. Mostra la pancia e riferisce di essere all’ottavo mese di gravidanza e di aver perso il tappo mucoso cervicale.

Tatiana comprende immediatamente che la condizione potrebbe essere instabile: fa sdraiare la donna su una barella e contatta gli infermieri del triage, Antonio e Monica. “Viene attivato subito il servizio trasporti interno per portare la donna al pronto soccorso ginecologico, nel padiglione adiacente – racconta Conte –. Ma nel momento in cui viene messa sulla barella dell’ambulanza, comincia ad accusare dolori simili a contrazioni. Avvisa il personale presente del fatto che ha già partorito altri tre figli, tutti con parto prematuro all’ottavo mese”.

È evidente che non c’è più tempo per raggiungere il pronto soccorso ginecologico: la donna sta per partorire. Viene quindi portata nella sala dei codici 1 (Emergenza) e 2 (Urgenza), dove sono presenti anche altri pazienti. Ed è qui che entra in gioco Chiara Colasanti. Come tutto il personale in turno è un’infermiera, con esperienza precedente in Neonatologia in un’altra struttura romana. Il gruppo decide di fare affidamento su di lei, la più adatta a guidare il parto. “Non lo avevo mai fatto – racconta –. Ma sono mamma, ho fatto affidamento sulla mia esperienza personale e su quello che avevo visto fare dai medici. Ho fatto il possibile”.

Il parto

Ad affiancarla c’è Massimiliano, che segue le sue indicazioni e cerca di darle fiducia. “A un certo punto – dice – ho detto ‘Zitti tutti, seguiamo quello che ci dice Chiara’”. E così avviene.
Gli infermieri Matteo e Giovanna, oltre a monitorare i parametri vitali, somministrano ossigeno e idratazione per evitare che la donna, presa dal panico e dalle contrazioni, possa avere un collasso. Gli altri colleghi assistono i pazienti presenti in sala, che nel frattempo seguono con curiosità quanto sta accadendo. 

Nel frattempo il rianimatore, la dottoressa Palumbo, e le interniste Mirante e Servi cercano di contattare il pronto soccorso ostetrico chiedendo un intervento, ma il parto è ormai imminente. “Intravedevo la testa del feto e non era in una posizione favorevole – spiega Colasanti –. Non era possibile aspettare il personale ostetrico. Il parto doveva essere portato avanti subito per evitare danni al neonato e alla madre”.

Una notte indimenticabile

La mezzanotte è passata da circa 45 minuti quando Chiara fa venire al mondo la piccola. Viene subito tagliato il cordone: l’emozione è tanta, ma non è ancora arrivato il momento dei festeggiamenti. “La piccola era cianotica e con una bassa saturazione di ossigeno – ricorda Massimiliano –. Chiara la aspira e, con il supporto dell’infermiera Benedetta, la scaldano per permetterle di avere un maggior afflusso di sangue e ottenere una saturazione migliore. Matteo e Giovanna continuano a occuparsi dell’assistenza della madre, cui si aggiungono le ostetriche giunte poco dopo il parto”.

Un altro infermiere, Federico, su suggerimento di Conte, va a chiedere supporto al pronto soccorso pediatrico. Contemporaneamente viene contattata anche la terapia intensiva neonatale: serve subito un neonatologo e un infermiere con culla termica. La piccola ha bisogno di supporto intensivo. Sono momenti concitati che richiedono la massima concentrazione e lucidità per impedirne un arresto respiratorio o cardiaco. Passano 40 minuti che sembrano interminabili. Poi, finalmente, tra aspirazione e ventilazione, si ottiene un’ossigenazione ottimale: le condizioni emodinamiche si stabilizzano, il colorito della bimba diventa roseo e la temperatura corporea torna buona.

Intorno alle due del mattino arrivano la neonatologa e l’infermiere della Terapia intensiva neonatale, che prendono in carico la piccola. La madre viene trasferita in Ostetricia per le cure del caso.

Un lavoro di squadra

Quando tutto è finito, la sala esplode in un applauso per Chiara e per il team che ha gestito una situazione imprevedibile. Tra sorrisi e lacrime di gioia, anche tra i pazienti si diffonde un senso di commozione.
“Siamo tornati a trovare la bambina – racconta Chiara –. Sta bene, come la madre. È stato un incredibile lavoro di squadra, in cui ognuno è stato fondamentale. Non dimenticherò mai quella notte”.



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STELLA ARGENTI  RomaToday

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA 64 milioni di euro di fidi facili.

19 Dicembre 2025, 09:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In molti casi i soldi sono stati versati omettendo di effettuare le verifiche antifrode e antiriciclaggio e senza alcuna analisi sulle effettive finalità del finanziamento -- 64 milioni di euro di fidi facili. Lo scandalo di Banca Progetto invade Roma, ecco le società e gli imprenditori sotto indagine Oltre cinquanta indagati tra persone fisiche e giuridiche. 64 milioni di euro di finanziamenti sospetti. Diciotto società romane coinvolte. Imprenditori che nella Capitale si sono fatti un nome. Professionisti e aziende che sono finite al centro di una inchiesta -- LORENZO NICOLINI RomaToday

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Castelverde, viabilità impossibile per i lavori stradali: residenti sul piede di guerra

19 Dicembre 2025, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La sveglia impostata sempre più in anticipo per non rischiare di rimanere imbottigliati nel traffico. I residenti di Castelverde e Lunghezzina 1-2, nel VI municipio di Roma, sono ostaggio dei lavori stradali. Tra interventi per la fibra, scavi e lavori idrici, uscire dai quartieri sta diventando un’impresa impossibile.

Viabilità bloccata a Roma est

A lanciare l’allarme è il Comitato di quartiere Castelverde che ha deciso di lanciare una raccolta firme perché la “situazione non è più sostenibile” e “da mesi sta incidendo pesantemente sulla nostra qualità di vita”.

Lavori su via Massa San Giuliano

Le criticità maggiori sono legate ai lavori su via di Massa San Giuliano, unica arteria principale che collega il quartiere con il resto della città. Tra cantieri per la fibra, interventi sulle reti elettriche, lavori idrici, scavi ripetuti il traffico è sempre più congestionato. “I tempi di percorrenza sono raddoppiati o triplicati” dicono dal comitato. E la beffa è che, nonostante i cantieri, “il manto stradale è gravemente deteriorato, con buche, avvallamenti e restringimenti improvvisi di carreggiata”.

Territorio bloccato

La zona, tra l’altro, è mal servita dal trasporto pubblico locale. Per questo l’automobile è, spesso e volentieri, una dolorosa necessità. I residenti che vogliono recarsi al centro di Roma hanno poca scelta: devono prendere via Massa San Giuliano. 

Da settimane, quindi, chi vive tra Castelverde e Lunghezzina ha preso delle contromisure. “Ci segnalano che i residenti devono uscire di casa prima di casa” rispetto al solito. All’alba, in pratica, decine e decine di persone si recano su via Ortona dei Marsi per immettersi su via Massa San Giuliano “trovandosi quotidianamente in lunghe code per percorrere pochi chilometri. Di fatto - dice il comitato - interi quartieri restano ostaggio di un’unica strada”.

Cosa chiedono i residenti

Il comitato ha così avviato una raccolta firme, che ha raggiunto quasi quota 700 sottoscrizioni, per chiedere a Comune e VI municipio un cronoprogramma “chiaro e pubblico” dei lavori per sapere, soprattutto, quando finiranno. Inoltre, viene chiesto di riprendere in mano l’idea di realizzare una strada parallela a via Massa San Giuliano, un progetto del quale si parla ormai dal 2008, compresa di vie secondarie di uscita.

“Non è più accettabile impiegare mezz’ora o più per pochi chilometri, vivere nell’incertezza quotidiana, subire disagi continui senza risposte chiare, rimanere bloccati nel proprio quartiere per andare al lavoro, a scuola, dal medico” conclude il comitato.



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MATTEO TORRIOLI  RomaToday



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NEWS ITALIA E DAL MONDO "È sceso dall'auto e mi ha sparato". Agguato a Settecamini, 40enne gambizzato in strada

19 Dicembre 2025, 09:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuovo agguato a colpi di pistola a Roma, il secondo in due giorni. A 24 ore dagli spari che hanno raggiunto due persone a Villaggio Falcone, un 40enne è rimasto ferito alla tibia da colpi di pistola esplosi da un uomo sceso dall'auto. I fatti sono accaduti nella serata di mercoledì 17 dicembre a Settecamini.

Sparatoria notturna a Roma

Secondo quanto appreso, un 40enne italiano - dai primi riscontri un senzatetto, che vive in condizioni marginali - intorno alle 23:40 si trovava in strada, esattamente in via di Settecamini, quando a un certo punto si è avvicinato un veicolo. Da qui è scesa una persona che è uscita dall'abitacolo e ha premuto il grilletto. L'uomo è stato raggiunto alla gamba, all'altezza della tibia. Diverse le segnalazioni da parte dei residenti, che hanno sentito il colpo e che allarmati hanno contattato le forze dell'ordine.

Come sta la vittima dell'agguato

Il ferito è stato trasportato all'ospedale Sandro Pertini in codice rosso. Al momento non sarebbe in pericolo di vita. Sulla vicenda indaga la squadra mobile. Al vaglio degli investigatori le immagini di videosorveglianza, a caccia di elementi utili per poter dare un volto al responsabile. Accertamenti in corso anche sui contorni intorno ai quali si è consumata la vicenda. ROMATODAY

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rimini, schianto tra auto e moto: ragazza di 18 anni muore mentre va a scuola

17 Dicembre 2025, 16:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Intervenuta la polizia stradale

INSERITI DA MIKI PAPPACODA RIMINI. Una ragazza di 18 anni, Martina Gnoli, residente a Santarcangelo di Romagna (Rimini) è deceduta e una coetanea è ricoverata in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, al Bufalini di Cesena. Le due ragazze sono rimaste coinvolte in un incidente stradale, avvenuto intorno alle 7.30 sulla Marecchiese nel comune di Santarcangelo, mentre andavano a scuola. Viaggiavano a bordo di un ciclomotore Honda SH 125 ed erano in fase di sorpasso quando sono state travolte da un'auto condotta da una donna di 46 anni. Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale di Rimini, intervenuta insieme ai soccorritori del 118 dell'Ausl Romagna, lo scooter stava sorpassando una vettura quando è stato travolto dalla donna alla guida di una Dacia Sandero che svoltava sulla sua sinistra. La ragazza di 18 anni alla guida dello scooter è deceduta per il forte impatto, mentre la trasportata non sarebbe in pericolo di vita. Le due 18enni erano compagne di scuola. Sul posto sono arrivati subito i genitori della ragazza rimasta uccisa, mentre la conducente dell'auto sotto choc è stata soccorsa dai sanitari del 118. LA STAMPA

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