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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Capotreno ucciso a Bologna: dopo il delitto il ricercato identificato e rilasciato Era molesto su un treno regionale, è stato fatto scendere a Fiorenzuola

6 Gennaio 2026, 17:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Identificato il killer del capotreno Alessandro Ambrosio, ucciso a  coltellate alle stazione di Bologna | TGLA7

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il ricercato per l'omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, dopo il delitto, è salito su un treno regionale da Bologna per Milano e a bordo del convoglio l'uomo, Marin Jelenik di nazionalità croata, sarebbe stato molesto e aggressivo con il personale del treno. Jelenik sarebbe dunque stato fatto scendere a Fiorenzuola (Piacenza), poco prima delle 20, per essere preso in consegna dalle forze dell'ordine in in relazione agli atteggiamenti tenuti sul treno. A quel punto i carabinieri lo avrebbero identificato e poi rilasciato, in una fase in cui ancora non erano state diffuse le note di ricerca.   Sono questi gli ultimi aggiornamenti diffusi in relazione alla morte del capotreno di Trenitalia di 34 anni, Alessandro Ambrosio, trovato morto poco prima delle 19, presumibilmente ucciso a coltellate, nei pressi del parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Si tratta di un'area che porta al parcheggio riservato ai dipendenti, non aperta ai viaggiatori. A trovarlo a terra un dipendente di Italo che ha avvisato la Polfer. Diffuse dagli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione che avrebbero ripreso il presunto killer in fuga. C'è un sospettato - Gli investigatori della Squadra Mobile hanno cominciato immediatamente le indagini e, anche grazie alle telecamere della zona, avrebbero già individuato l'assassino. Si tratta di un croato di 36 anni, Jelenic Marin, già noto alle forze dell'ordine per aver commesso reati e aggressioni nelle stazioni di altre città. L'uomo sarebbe stato avvistato a Milano, nei pressi della stazione Centrale. La sua foto è stata diramata a tutte le volanti e agli agenti della Polfer di tutti gli scali. Diffusi anche alcuni secondi di un video delle telecamere di sicurezza all'interno della stazione. Salvini in contatto con le forze dell'ordine: "Dolore per la tragedia di Bologna"  Matteo Salvini "è profondamente addolorato per la tragedia di Bologna, dove un capotreno è stato ucciso". Il vicepremier e ministro "esprime affettuosa solidarietà alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi, ed è in costante contatto con le Forze dell'Ordine che stanno indagando". Salvini, si legge in una nota, "conferma la propria determinazione per portare a 1.500 le donne e gli uomini in divisa di Fs Security per vigilare su treni e stazioni". Il sindaco Lepore: "Atto gravissimo" "Un atto gravissimo, attendiamo di capire cosa sia avvenuto, ma intanto voglio esprimere la nostra vicinanza, in un momento così doloroso, ai familiari e ai colleghi del giovane capotreno trovato morto nei pressi del parcheggio del Piazzale Ovest della stazione. Confidiamo nel lavoro delle autorità inquirenti e offriamo la nostra massima disponibilità per quanto dovesse ritenersi utile alle indagini." Così, in una nota, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore. Il sindacato annuncia lo sciopero Il capotreno 34enne trovato morto ieri sera nel parcheggio del piazzale ovest della stazione di Bologna "si trovava in un luogo il cui accesso è strettamente riservato ai dipendenti Trenitalia, una di quelle zone lavorative da considerarsi protette, e pertanto non possiamo esimerci dalla proclamazione di 8 ore di sciopero regionale unitario del settore, in via di definizione, per la giornata del 7 gennaio richiamando il principio della sicurezza e incolumità su tutti i luoghi di lavoro". Così, in una nota, la Uil e Uiltrasporti Emilia-Romagna che "si stringono al dolore della famiglia". "Situazione insostenibile" A giudizio del sindacato nella zona della stazione di Bologna "la situazione è divenuta ormai insostenibile, sia per chi presta il proprio servizio nell'area, sia per i viaggiatori e turisti in arrivo e in partenza dalla nostra città. Non intendiamo stare a guardare il rimpallo di responsabilità e la querelle politica tra governo nazionale e governo cittadino, che potrebbero generarsi a seguito di questo tragico avvenimento, chiediamo invece con forza che Governo e Comune di Bologna si attivino con tutti i mezzi e le risorse necessari per riportare sicurezza e vivibilità all'interno e all'esterno della stazione e di tutti gli scali ferroviari". In particolare, chiosa la nota della Uil, "la politica tutta deve unirsi sul tema della sicurezza, sensibilizzando tutta la cittadinanza e promuovendo iniziative comuni che vedano la partecipazione di tutta la collettività".

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rientrate in Italia le salme delle vittime di Crans-Montana. Tutti identificati i 116 feriti

5 Gennaio 2026, 17:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Atterrato a Linate l 'aereo di Stato con le vittime di Crans-Montana - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sono rientrate in Italia le salme di cinque dei sei ragazzi italiani morti nella strage di Capodanno a Crans-Montana.

 

 

I feretri sono stati trasportati in tarda mattinata dalla Svizzera con un volo di Stato fino all'aeroporto militare di Linate. Le due vittime milanesi Chiara Costanzo e Achille Barosi rimangono in città in attesa della camera ardente e dei funerali.

I feretri di Giovanni Tamburi e Emanuele Galeppini sono diretti nelle loro città, Bologna e Genova. L'aereo militare con il feretro di Riccardo Minghetti è arrivato a Ciampino.   

Il feretro della coetanea Sofia Prosperi, italo-svizzera che viveva a Lugano, non è stato imbarcato: le esequie si svolgeranno infatti nella città elvetica.

A esprimere vicinanza ai familiari anche l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. I feretri sono stati imbarcati sul velivolo da personale della polizia cantonale del Vallese, alla presenza anche di una rappresentanza dei vigili del fuoco e di autorità elvetiche. . 

Sono stati tutti identificati i 116 feriti nell'incendio di Capodanno di Crans Montana, 83 dei quali sono ancora in ospedale. Gli svizzeri i più numerosi (21 femmine e 47 maschi), seguiti dai francesi (21, di cui 10 femmine e 11 maschi). Il numero iniziale di 119 comprendeva tre persone che nella notte di Capodanno erano finite in ospedale ma per altri motivi. Lo comunica la polizia del Vallese. 

Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime.     "In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio", ha dichiarato il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. 

Ambasciatore: 'Le famiglie delle vittime chiedono giustizia'

"In Italia sarebbero arrestati" i gestori del Constellation di Crans-Montana  Jacques e Jessica Moretti. Lo ha detto l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, al cimitero di Sion, dove sono in partenza verso l'Italia i feretri di cinque vittime italiane. La procura del Canton Vallese ha invece stabilito che non servono misure cautelari non sussistendo i presupposti, in particolare il pericolo di fuga.

"L'ho saputo dalle autorità locali che lo hanno ammesso, che sono a conoscenza che quel materiale era infiammabile, non era ignifugo. D'altra parte la dimostrazione è il fatto che abbia preso fuoco" ha detto ancora Cornado, in riferimento al materiale fonoassorbente sul soffitto del Constellation che ha preso fuoco nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana. "Quello che so è che se c'era un'uscita di sicurezza era mal segnalata, e in mezzo a quel disastro non l'hanno neanche vista i ragazzi", ha poi risposto ai cronisti riguardo alle misure di sicurezza del locale il diplomatico, dopo essere giunto al cimitero di Sion, dove sono in partenza verso l'Italia i feretri di cinque vittime. 

"Le famiglie delle vittime chiedono giustizia". Lo ha riferito l'ambasciatore Cornado, dopo aver incontrato i familiari dei morti italiani. "Le autorità elvetiche mi hanno assicurato la massima collaborazione", ha poi aggiunto, riferendosi all'incontro con il presidente del governo del Cantone del Vallese, Mathias Reynard, e Stephan Ganzer, capo del dipartimento per la sicurezza vallesano.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Commemorati il sovrintendente di Polizia Aversa e la moglie nell'anniversario dell'omicidio

4 Gennaio 2026, 16:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è svolta a Lamezia Terme, alla presenza dei figli Walter, Paolo e Giulia e di altri familiari, la commemorazione del Sovrintendente capo della Polizia di Stato Salvatore Aversa e della moglie Lucia Precenzano, uccisi in un agguato di stampo mafioso il 4 gennaio del 1992. La celebrazione eucaristica, officiata dal Cappellano della Polizia di Stato, don Alessandro Nicastro, si é tenuta nella Cattedrale dei Santissimi Pietro e Paolo. "Nell'omelia, ricca di profonde riflessioni - si afferma in un comunicato della Questura di Catanzaro - il Cappellano ha posto in evidenza il valore di testimonianza del sacrificio dei coniugi Aversa, affermando che per una compiuta giustizia occorre sconfiggere una mentalità alimentata dal servilismo. Il loro sacrificio è una dimostrazione concreta di come sia possibile un altro modo di vivere, quello a difesa della legalità". Il questore di Catanzaro, Giuseppe Linares, ha ricordato la figura del sovrintendente Aversa, all'epoca responsabile della Squadra di Polizia giudiziaria del Commissariato di Lamezia Terme, "'poliziotto di strada' - ha detto Linares - la cui commemorazione riapre, ogni anno, una ferita mai rimarginata. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Confturismo, 5,3 milioni di viaggiatori durante le feste dell'Epifania Circa 1 milione si recherà in destinazioni estere

4 Gennaio 2026, 16:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Viaggiatori durante le feste dell 'Epifania - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono previsti 5,3 milioni di viaggiatori che si muoveranno durante le feste dell'Epifania, di cui 1 milione si recherà in destinazioni estere. Degli oltre 80% che resteranno in Italia, oltre 3 vacanzieri su 4 hanno già pianificato la loro vacanza del periodo e più della metà viaggerà in coppia. Lo rileva Confcommercio Confturismo in una nota. Si allunga un po', rispetto a Natale, la durata del soggiorno che sarà di 3 o 4 pernottamenti. I viaggiatori soggiorneranno prevalentemente in alberghi e seconde case o ospiti da amici e parenti. Il 21% andrà alla scoperta di città d'arte, il 16% si concederà qualche giorno di relax in montagna. Trentino Alto Adige rimane la meta più gettonata per le vacanze in montagna, seguita da Toscana e Sicilia. La spesa media a persona si attesterà sui 360 euro. ANSA 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Venezuela, ore di attesa e apprensione per i familiari di Alberto Trentini Il cooperante è detenuto a Caracas da oltre 400 giorni

3 Gennaio 2026, 17:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Alberto Trentini - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono ore di attesa ed apprensione per i familiari di Alberto Trentini, il cooperante veneto detenuto da oltre 400 giorni nel carcere El Rodeo a Caracas. I genitori del 46enne stanno assistendo a quanto sta avvenendo in Venezuela con l'attacco americano nella notte e la cattura di Maduro e della moglie da parte delle forze speciali Usa. Sulla situazione del nostro connazionale, arrestato nel novembre dello scorso anno, è intervenuto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Noi seguiamo con grande attenzione tutto, soprattutto, ripeto, preoccupandoci delle condizioni dei nostri concittadini - ha affermato -. Abbiamo anche italiani detenuti, a cominciare da Trentini, ma con lui ce ne sono un'altra dozzina, quindi anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo lavorando al massimo".Nei giorni scorsi il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha telefonato ad Armanda Colusso, madre di Alberto, per esprimere vicinanza e manifestando la solidarietà da parte di tutto il Paese. ANSA

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NEWS ITALIA NEWS Il vento e il gelo non fermano nessuno a Termoli: in tanti si tuffano mare per il Bagno di Capodanno

2 Gennaio 2026, 16:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA TERMOLI. Il vento e il gelo non fermano nessuno a Termoli. Vento, temperatura sotto i 9 gradi, mare Adriatico freddo come acciaio. Eppure, puntuali come ogni anno, decine di termolesi si sono radunati sul tratto di spiaggia tra Stella Marina e La Lampara per il Bagno di Capodanno. Sedicesima edizione. Tradizione ormai scolpita nel calendario cittadino. Alle 12 in punto, dopo la foto di rito, il gruppo si è lanciato in corsa verso le acque gelide, tra urla, risate, brividi e adrenalina. Un tuffo che non è solo gesto simbolico, ma rito collettivo, sfida al freddo e al tempo, dichiarazione di appartenenza.

Nati da un’idea di Nicola Catenaro e Pasqualino Di Vito, i Bagni di Capodanno sono diventati appuntamento fisso, sostenuto anche dall’amministrazione comunale. E quest’anno, con il vento che proprio a mezzogiorno ha toccato i 30 km/h, il coraggio dei partecipanti ha avuto un sapore ancora più epico. La Croce Rossa, presente con volontari e ambulanza, ha garantito sicurezza e assistenza, mentre il brindisi finale ha suggellato l’ingresso nel 2026 con calore umano e spirito comunitario.

Non è solo un bagno. È Termoli che si tuffa nel nuovo anno, con l’immancabile foto di gruppo.

EB

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Paziente di 80 anni aspetta per 4 ore ma il medico era uscito

2 Gennaio 2026, 16:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Paziente di 80 anni aspetta per 4 ore ma il medico era uscito - La Stampa

DI MICHELE PAPPACODA Il paziente, 80 anni, ha aspettato quattro ore per niente.Il fatto è accaduto a Savona, ospedale San Paolo. Protagonista, suo malgrado, un pensionato che all'improvviso ha perso la vista da un occhio, un sintomo improvviso e allarmante che lo ha spinto a contattare immediatamente il proprio oculista di fiducia.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mattarella ai giovani, scegliete il futuro, ripugnante chi rifiuta la pace 80 anni di Repubblica sono il nostro successo. Welfare, Sanità e lavoro da proteggere

1 Gennaio 2026, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La nostra vera forza è stata la coesione sociale nella libertà e nella democrazia: ci ha consentito di fare dell'Italia il grande Paese che è oggi". In 15 minuti di discorso a reti unificate Sergio Mattarella alimenta la festa laica del Capodanno aggiungendo a cenone e spumante una ragionata dose di spunti di riflessione. Soprattutto per i più giovani che sono il futuro della Repubblica. Proprio da questa parola parte il capo dello Stato illustrando una sorta di "album immaginario" degli 80 anni trascorsi dalla scelta referendaria che tra monarchia e Repubblica, nel 2 giugno del 1946, scelse quest'ultima. E invita i cittadini a seguirlo nel rapido tuffo in un passato che ha reso piano piano l'Italia "un Paese di successo". Si tratta di un "mosaico" faticosamente composto ma che, avverte, deve essere osservato nel suo complesso, allontanandosi dalle singole tessere. Parte dai padri costituenti che "la mattina" litigavano per il governo e "il pomeriggio" sapevano trovare compromessi per il bene del Paese. Rifuggendo - spiega citando papa Leone XIV - da violenti scontri verbali e da accuse reciproche" per dare tutti insieme una Costituzione all'Italia. Un richiamo che vale certamente oggi e che Mattarella consegna alla classe politica, affinchè sulle riforme fondamentali cessino le partigianerie politiche. E' un discorso denso, l'undicesimo per questo presidente, che volutamente lascia da parte i temi più squisitamente politici, sia interni che internazionali, per concentrarsi sulla pace, sul suo significato profondo. Eppure conferma agli italiani che sulla politica internazionale non sono ammessi cedimenti o distinguo: la collocazione dell'Italia repubblicana era chiara sin dalla nascita e tale rimane. "L'Unione Europea e l'Alleanza Atlantica hanno coerentemente rappresentato, e costituiscono, le coordinate della nostra azione internazionale", ribadisce senza sfumature. E la pace "non è imporre il proprio dominio o i propri interessi". Soprattutto, e qui viene il j'accuse del presidente, è "ripugnante il rifiuto di chi nega la pace perché si sente più forte". Una condanna netta che il presidente sillaba dopo aver ricordato sia i "bombardamenti sulle città ucraine" sia la "devastazione di Gaza". "Si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace", osserva amaramente.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mattarella lavora al messaggio di fine anno, sarà incentrato sui giovani Discorso in piedi dallo studio alla Vetrata di circa 15 minuti

31 Dicembre 2025, 17:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I cittadini, e specialmente i giovani, prendano in mano le loro sorti e quindi anche quelle della Repubblica. Sarà quest'appello al senso civico, e quindi anche a riappropriarsi della politica dal basso, il cuore del tradizionale messaggio di fine anno del presidente della Repubblica. Poca politica estera e ancor meno politica interna per l'undicesimo discorso di san Silvestro di Sergio Mattarella che entrerà nelle case degli italiani, puntuale come sempre, alle 20.30 a reti unificate. Parlerà in piedi, dallo studio 'alla Vetrata' del Quirinale, con alle spalle il tricolore e le dodici stelle dorate dell'Unione europea. Gli italiani alle prese con cenoni e spumanti si avvicineranno alle celebrazioni di mezzanotte ascoltando un bilancio dell'anno che si sta concludendo e visualizzando una cornice da riempire - di atti per i cittadini e di scelte per la politica - per il 2026. Circa 15 minuti di discorso, in media con gli ultimi, durante i quali il capo dello Stato certamente parlerà di pace, o meglio della necessità della pace, ma non entrerà nell'attualità della politica internazionale avendo già sviscerato questi temi nei discorsi di dicembre agli ambasciatori accreditati in Italia ed alle alte cariche dello Stato. Toni pacati, eloquio semplice ma tanti spunti di riflessione con l'obiettivo di tenere ben saldi nella coscienza collettiva principi e valori costituzionali. Anche perchè, e Mattarella lo ricorderà, il 2026 porta un anniversario a cifra tonda: gli 80 anni della nascita della Repubblica nel 1946. Ricorrenza che da sola necessita di una rispolverata storica perchè rappresenta le radici della stessa Costituzione promulgata poco meno di due anni dopo. E' bene ricordare che a fine anno non parla un leader politico ma l'istituzione che la Costituzione ha disegnato. Il presidente traccia un bilancio, stimola l'unità nazionale, cerca la coesione ed esalta il senso civico. Ma soprattutto gli interventi dei presidenti - tutti, non solo quelli di Mattarella - cercano di rappresentare una bussola per un Paese spiazzato dai conflitti e spaesato nelle certezze. Ecco perchè il capo dello Stato cercherà il contatto diretto con i cittadini, soprattutto quelli più giovani, cercando di colmare il distacco dalla politica che si manifesta sempre più attraverso la disaffezione al voto. L'astensione è un profondo vulnus della democrazia, ha rilevato più volte Mattarella assistendo preoccupato alle percentuali di votanti in caduta libera. I temi toccati saranno quindi la pace, la coesione sociale, l'impegno dei cittadini per garantire la tenuta della società con particolare attenzione ai giovani invitati ad agire, a non richiudersi in se stessi, a prendere in mano le loro sorti. Per questo il presidente cercherà di dare corpo e ricordo alla scelta repubblicana del 2 giugno 1946. Una scelta da non dare mai per scontata, da curare giorno dopo giorno con l'impegno personale. Il messaggio di fine anno non è solo un rito condiviso che anticipa lo spumante, ma nelle intenzioni del Quirinale vorrebbe favorire una riflessione collettiva sul significato profondo della Repubblica, cioè del bene del Paese. Nel backstage del discorso di Mattarella la foto storica del 2 giugno 1946 La foto di Federico Patellani divenuta il simbolo della vittoria del referendum per la Repubblica, il 2 giugno 1946, è uno degli elementi scelti per la scenografia del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ricorderà la ricorrenza: 80 anni nel 2026. Il dettaglio emerge dal video sul backstage, nella sala alla Vetrata al Quirinale. La storica foto ritrae una ragazza sorridente che sventola il Corriere della Sera, col titolo: "E' nata la Repubblica italiana". Negli anni, quello scatto è stato riprodotto centinaia di volte su libri e locandine. E anche opere d'arte. Come quella che compare nelle immagini del backstage: la foto è sovrastata dal tricolore e sotto compare la scritta "2 giugno 1946".ANSA 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Capodanno sotto zero. Le previsioni: dove arriva il freddo artico

29 Dicembre 2025, 16:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

revisioni meteo fino a Capodanno: dopo la fase di maltempo registrata durante le festività natalizie si va incontro a un generale miglioramento: un vasto campo di alta pressione centrato sulle Isole Britanniche si estende fin verso l’Europa centro-occidentale e il Mediterraneo portando condizioni di tempo asciutto sull’Italia. Per gli ultimi giorni dell’anno, dunque, è previsto tempo asciutto e temperature al di sopra delle medie. La prossima settimana – emerge dagli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano – inizierà ancora sotto l’influenza dell’alta pressione, ma tra la notte di San Silvestro e il giorno di Capodanno un fronte freddo potrebbe portare un generale calo termico sull’Italia: non si esclude qualche nevicata a bassa quota specie sul medio-basso versante Adriatico.Previsioni meteo per oggi: 

AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con prevalenza di cieli sereni, foschie e banchi di nebbia in pianura Padana. Al pomeriggio poche variazioni con cieli per lo più soleggiati. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni e nuova formazione di foschie e nebbie. Temperature minime in calo e massime in rialzo.

AL CENTRO:
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con cieli sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio ancora cieli per lo più soleggiati. Tra la serata e la notte si rinnovano condizioni di tempo stabile con prevalenza di cieli sereni su tutti i settori. Temperature minime in calo e massime stabili.

AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino piogge e acquazzoni sulle isole maggiori, asciutto altrove ma con molti addensamenti su settori interni e regioni adriatiche. Nel pomeriggio ancora fenomeni sulla Sardegna, stabile altrove con cieli soleggiati e qualche nube specie sulla Sicilia. Tra la serata e la notte migliora anche sulla Sardegna ma con ancora molte nubi, sereno o poco nuvoloso altrove. Temperature minime e massime in diminuzione.

Previsioni meteo per domani:

AL NORD
Al mattino condizioni di tempo asciutto ovunque con cieli sereni o poco nuvolosi, locali foschie sulla val Padana. Al pomeriggio nessuna variazione con tempo stabile e ampi spazi di sereno ovunque. Tra la serata e la notte si rinnovano condizioni di tempo asciutto ma tornano foschie o nebbie su coste e pianure. Temperature minime e massime in generale rialzo.

AL CENTRO
Al mattino tempo stabile su tutti i settori con cieli per lo più sereni ovunque. Nel pomeriggio poche variazioni con tempo asciutto e ampie schiarite. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque. Temperature minime in calo e massime in rialzo.

AL SUD E SULLE ISOLE
Al mattino tempo asciutto su tutte le regioni con cieli sereni o poco nuvolosi. Nel pomeriggio nessuna variazione con tempo stabile e ampie schiarite. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto ovunque con cieli per lo più sereni. Temperature minime in calo e massime in rialzo.

PINA SERANI IL TEMPO

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