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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Linda Calistri, 24 anni, toscana di Pistoia, è la più giovane donna italiana a un passo dal diventare comandante di un volo di linea

4 Marzo 2026, 16:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Linda Calistri, 24 anni, toscana di Pistoia, è la più giovane donna italiana a un passo dal diventare comandante di un volo di linea. Con oltre 1.500 ore di volo, ha completato l'abilitazione per sedere sulla poltrona di comandante, un primato anagrafico in un settore ancora a prevalenza maschile.

Il suo percorso è iniziato con la formazione tecnica e le licenze necessarie, un iter impegnativo che richiede studio e preparazione psicofisica. Calistri è stata premiata con il riconoscimento "Fiorenza de Bernardi", simbolo dell'emancipazione femminile nei cieli.

La sua storia è un esempio virtuoso per giovani donne che sognano una carriera in aviazione, dimostrando che studio, sacrificio e passione possono portare a risultati straordinari. Un traguardo personale che diventa messaggio per la festa delle donne: il cielo non è più un limite, ma un orizzonte da conquistare.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Attacco all'Iran, Crosetto bloccato a Dubai: scoppia il caso politico

1 Marzo 2026, 09:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il ministro Crosetto - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I missili, la paura che arriva anche nei luoghi simbolo del lusso e delle vacanze come Dubai e l'isola di Palm.

 

 

 

Tantissimi gli italiani residenti, altrettanti quelli che hanno scelto la località degli Emirati per trascorrere alcuni giorni di relax. Un paradiso che si è improvvisamente trasformato in obiettivo militare, della rappresaglia iraniana all'attacco firmato da Israele e Stati Uniti.

A Dubai anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rimasto bloccato con la propria famiglia in attesa che riaprano i voli momentaneamente sospesi per fare ritorno in Italia. Il ministro era partito venerdì da Roma con un volo civile per andare a prendere i familiari ma l'improvvisa escalation militare ha lasciato a terra tutti i voli di linea. Una vicenda su cui M5s va all'attacco. Il ministro rimasto a Dubai "è la riprova della marginalità del governo. La centralità dell'esecutivo a livello internazionale esiste solo nel fantastico mondo fatato di Meloni. La triste verità è che mai come ora l'Italia si trova in posizione di totale marginalità internazionale", affermano i pentastellati. 

Parole che provocano la reazione del governo con Fratelli d'Italia. "I parlamentari 5 Stelle, invece di auspicare il veloce rientro in Italia in sicurezza i Crosetto, come si dovrebbe sperare per qualunque cittadino e compatriota, ne approfittano per attaccare il governo inventandosi una sorta di marginalità internazionale, in perfetto stile pentastellato. Chapeau, d'altronde cosa ci si poteva aspettare da chi è abituato quotidianamente a mancare di rispetto agli altri anche negli interventi parlamentari", dichiara il deputato Mauro Malaguti Nel racconto degli italiani negli Emirati le ore di angoscia vissute. "Abbiamo visto un caccia e poi sentito tre esplosioni - racconta Ginevra Marmo, una ragazza italiana che lavora ad Abu Dhabi -. Stavamo in piscina, la gente ha iniziato a correre all'interno. Abbiamo avuto paura". Oggi si trovava a Dubai quando è stato colpito The Palm e ha di fatto assistito all'attacco. "Mi trovavo all'hotel Sky Address quando la guerra è improvvisamente arrivata in una tranquilla mattina in piscina -aggiunge- nessuno immaginava che l'Iran avrebbe colpito. Quando ho visto il caccia e ho sentito le esplosioni sono andata a vedere sui canali social dell'ambasciata italiana e raccomandavano di stare al chiuso".

Tra i connazionali 'spettatori' della guerra improvvisa anche la rapper Big Mama. "Stiamo vivendo un vero incubo - scrive sui social -. Sono partita dall'aeroporto di Malè, - racconta la cantante - il mio volo è stato dirottato nel deserto, nei pressi di Dubai. Noi continuiamo a sentire i missili sulla testa, io sono terrorizzata, siamo tantissime persone in questa situazione".

Sensazioni e parole che tornano nelle testimonianze di altri turisti. "Stiamo vivendo una situazione surreale - afferma Nicole Molinaro, 21 anni, di Roma -. Nessuno è preparato a vivere un'esperienza come questa in vacanza. Sono in preda all'angoscia". C'è chi non vuole farsi prendere dal panico.

"Stiamo bene anche se abbiamo un po' di paura - racconta Rosa D'Amico-Stones, da 40 anni residente negli Emirati Arabi -. C'è uno strano silenzio per strada per essere a Dubai. Solitamente è piena di gente e macchine, ma molte persone hanno già fatto scorta stamattina di acqua e viveri e anche di benzina".ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Tram deragliato, il tramviere: «Stavo male e non ho attivato lo scambio». Sottoposto ai test per alcol e sostanze stupefacenti: i risultati

28 Febbraio 2026, 08:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il drammatico deragliamento avvenuto ieri pomeriggio in viale Vittorio Veneto, nel cuore di Milano, ha scosso l'intera città. Un tram della linea 9, che procedeva a velocità sostenuta lungo il suo percorso abituale, è uscito dai binari finendo la sua corsa contro un palazzo. Secondo le prime ricostruzioni fornite dal conducente agli inquirenti della Polizia Locale e della Procura, l'incidente sarebbe stato innescato da un improvviso malore alla guida. Questa perdita di sensi avrebbe causato la mancata attivazione dello scambio e il superamento di una fermata prevista. Invece di proseguire dritto, il mezzo ha imboccato erroneamente una svolta a sinistra, perdendo aderenza con le rotaie e impattando violentemente contro l'edificio.

Gli accertamenti tecnici

Le autorità hanno immediatamente avviato i protocolli necessari per verificare la versione del tranviere e accertare eventuali responsabilità. L'uomo è stato sottoposto ai test per alcol e sostanze stupefacenti, i quali hanno dato esito negativo. Per escludere ogni altra forma di distrazione, gli investigatori hanno disposto il sequestro del suo telefono cellulare, una procedura standard in casi di tale gravità. Nelle prossime ore, l'attenzione degli inquirenti si sposterà sull'analisi dei dati della scatola nera del tram e sulle registrazioni delle telecamere di sorveglianza della zona, elementi fondamentali per confermare l'esatta velocità del mezzo al momento dello schianto e la natura del guasto umano o tecnico.

Il tragico destino 

Il bilancio delle vittime è estremamente pesante e riguarda due uomini che si trovavano all'interno della vettura. Ferdinando Favia, 59 anni, sedeva nella parte posteriore del tram insieme alla sua compagna. La violenza dell'urto lo ha letteralmente sbalzato fuori dal finestrino, facendolo finire sotto il convoglio; l'uomo è deceduto sul colpo, mentre la donna che viaggiava con lui è stata trasportata in codice rosso al Fatebenefratelli, dove si trova tuttora ricoverata. La seconda vittima è Abdou Karim Tourè, 58 anni, anch'egli proiettato all'esterno della vettura nell'impatto. Nonostante il tempestivo intervento del 118 e il trasporto d'urgenza al Niguarda, l'uomo è giunto in ospedale in arresto cardiaco e i medici non hanno potuto far nulla per salvarlo.

 

Il bilancio dei feriti

L'intervento di soccorso coordinato dall'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza è stato massiccio e si è concluso solo nella tarda serata di ieri, dopo aver assistito complessivamente cinquanta persone. Oltre ai due decessi, si contano quarantotto feriti distribuiti tra i principali ospedali milanesi. La situazione più critica riguarda due passeggeri attualmente ricoverati in rianimazione al Policlinico, mentre tra i feriti portati al Fatebenefratelli figura anche un minore. Sebbene ventisette persone siano state valutate in codice verde e dimesse dopo i primi accertamenti, molti altri restano sotto osservazione in strutture come il San Carlo, il Sacco e il San Raffaele

LEGGO.IT
 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Social alla sbarra: ci hanno rubato i figli

21 Febbraio 2026, 09:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FOCUS | Social alla sbarra: ci hanno rubato i figli. Meta conosceva la  tossicità dei suoi prodotti - Metropolisweb

DI MICHELE PAPPACODA La Silicon Valley sta affrontando la sua crisi più profonda, con accuse gravi contro i giganti del tech come Meta, TikTok e Snap. Il punto è che le piattaforme come Instagram e Facebook sono progettate per sfruttare le debolezze neurologiche degli adolescenti, creando una dipendenza biochimica.

L'architettura dell'algoritmo

Gli algoritmi di raccomandazione e l'interfaccia utente sono come slot machine, che creano una necessità compulsiva di tornare sulla piattaforma. I documenti interni di Meta rivelano che l'azienda era a conoscenza della tossicità dei propri prodotti, ma ha scelto di non modificare gli algoritmi per non intaccare i ricavi pubblicitari.

I dati preoccupanti

- Gli adolescenti trascorrono in media 7 ore e 22 minuti al giorno davanti a uno schermo.
- Il 45% dei ragazzi è online quasi costantemente.
- Il 30% degli adolescenti si sveglia almeno una volta per notte per controllare le notifiche.
- Il 37% dei ragazzi tra i 13 e i 17 anni dichiara di essere stato vittima di molestie online.

La difesa di Meta

Mark Zuckerberg sostiene che la ricerca scientifica sul legame tra l'uso dei social media e l'insorgenza di patologie della salute mentale sia ancora ambigua. Meta ha introdotto strumenti di sicurezza, ma la responsabilità ultima spetta ai genitori.

La sfida del futuro

La strada è ancora lunga, ma il velo di invulnerabilità 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bachelet fu contro il terrorismo senza cedere a misure straordinarie", Mattarella ricorda il giurista ucciso dalle Br nel centenario della nascita

20 Febbraio 2026, 10:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mattarella ricorda Bachelet - RIPRODUZIONE RISERVATA

DI MIKI PAPPACODA Vittorio Bachelet, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha lottato con determinazione per difendere l'ordinamento democratico italiano dalla minaccia del terrorismo, senza cedere a misure straordinarie e facendo riferimento ai principi costituzionali che regolano la funzione giurisdizionale.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Arrestato a Potenza un 66enne per spaccio di droga

18 Febbraio 2026, 20:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Maserati MCPura Carabinieri: le foto della supercar per l'ArmaDI MIKI PAPPACODA I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Potenza hanno arrestato un 66enne del posto, sorpreso in flagranza di reato mentre spacciava droga. L'intervento è scaturito da un servizio di prevenzione e contrasto al traffico di stupefacenti nel centro abitato di Potenza.

Auto dei carabinieri, arrivano Maserati MCPura e Alfa Romeo Giulia  Quadrifoglio - Il Sole 24 ORELa perquisizione e il sequestro

Durante la perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto circa 100 grammi di hashish e 200 grammi di cocaina, oltre a materiale per il confezionamento e una somma di denaro ritenuta provento dell'attività illecita. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

La reazione dell'Autorità Giudiziaria

Il GIP del Tribunale di Potenza ha convalidato l'arresto e disposto la misura della custodia cautelare in carcere per l'uomo, per il quale vigere il principio costituzionale della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna.

Maserati MCPura Carabinieri - 13 December 2025 - AutogespotUn servizio di controllo del territorio

L'operazione si inserisce nel quadro dei quotidiani servizi di controllo del territorio volti a recidere i canali di spaccio nei quartieri della città, garantendo una presenza visibile e costante dell'Arma a tutela della sicurezza dei cittadini.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il legame tra cambiamento climatico e eventi estremi

18 Febbraio 2026, 20:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

pattern medio a 500 hPa tra gennaio e febbraio

DI MIKI PAPPACODA Un regime atmosferico persistente ha lasciato una traccia netta nelle medie dell'ultimo mese, con una marcata anomalia negativa di pressione sull'Atlantico e sull'Europa occidentale. Ma è semplice variabilità naturale o c'è qualcosa di più?

La domanda giusta

Il riscaldamento globale può aver reso più probabile, più persistente o più intenso un regime di questo tipo? La risposta non è semplice, ma è chiaro che la configurazione rientra nella variabilità naturale del settore euro-atlantico.

marcata anomalia di pressionePersistenza e profondità

La persistenza della storm track e la sequenza di saccature dipendono da meccanismi che possono produrre regimi longevi anche in assenza di forcing antropico. La profondità e gli impatti, invece, sono più direttamente legati al contesto termodinamico: in un'atmosfera più calda c'è più vapore acqueo e, con oceani più caldi, cambia il serbatoio energetico a disposizione delle perturbazioni.

La chiave è nella statistica

La domanda corretta non è "questa configurazione è stata causata dal cambiamento climatico?", ma "In un clima che si riscalda, stanno cambiando la frequenza, la durata e l'intensità degli episodi di questa famiglia, e con quali conseguenze?". Rispondere davvero richiede un livello di analisi diverso dalla lettura sinottica: serie storiche e statistiche sui regimi, e soprattutto studi di attribuzione basati su grandi ensemble.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Tragedia all’alba sulla Montelabbatese: 48enne travolto e ucciso mentre va a lavorare in bici

16 Febbraio 2026, 11:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PESARO – Tragedia all’alba di oggi, lunedì 16 febbraio, a Pesaro. Un uomo di 48 anni, di origine ucraina, è stato travolto e ucciso da un’auto mentre si recava al lavoro in bicicletta. L’incidente è avvenuto lungo la Montelabbatese, nel tratto compreso tra la rotatoria detta “delle Matite” e quella di Montelabbate. L’allarme è scattato poco dopo le 5.30.

Secondo le prime informazioni, il 48enne sarebbe stato colpito in pieno da un’Audi guidata da un 35enne residente nell’entroterra. Immediato l’intervento dei soccorritori, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: l’uomo è morto sul colpo a causa del violento impatto.

La vittima, operaio in una fabbrica della zona, stava raggiungendo il posto di lavoro. I Carabinieri di Montecchio hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica del tragico episodio, ora al vaglio degli investigatori. I mezzi coinvolti sono stati sequestrati.

La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi, per poi essere riaperta al termine degli accertamenti. 

ByMarialuisa Pignatiello

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Addio al doppiatore Pino Colizzi. Sua la voce di De Niro ne “Il padrino 2” e quella di “Robin Hood”

15 Febbraio 2026, 15:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pino Colizzi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è spenta la voce di Pino Colizzi, che doppiò decine e decine di attori famosi come - solo per citarne solo alcuni tra i più noti - Michael Douglas, Jack Nicholson, James Caan, Richard Dreyfuss, Omar Sharif, Franco Nero, Clint Eastwood, Tom Selleck, Christopher Reeve (in “Superman”, “Superman II” e “Superman III” sia per Clark Kent sia per Superman); Gary Cooper in “Per chi suona la campana”. 

Colizzi è stato una dei doppiatori più riconoscibili del panorama cinematografico italiano e, tra gli altri, ha dato voce anche a Robert Powell nel ruolo di Gesù nello sceneggiato Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli e al protagonista del classico Disney Robin Hood.

Nato a Roma nel 1937, è stato sposato con la collega Manuela Andrei, con cui ha avuto due figli: Carlo e Chiara, anche lei doppiatrice.

Parallelamente al doppiaggio, Pino Colizzi ha recitato per il Cinema e per la televisione, partecipando a sceneggiati Rai come Anna Karenina e Tom Jones e lavorando, tra gli altri, con Luchino Visconti.

Come direttore del doppiaggio ha curato le versioni italiane di Pulp Fiction, Il paziente inglese, della trilogia di Matrix e di diversi capitoli della saga di James Bond con Pierce Brosnan

Si era ritirato dal doppiaggio nel 2010, continuando a recitare fino al 2015. RAINEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO 'Navalny ucciso col veleno della rana freccia', 5 Paesi europei contro Putin

15 Febbraio 2026, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Navalny e la foto di una rana freccia - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una tossina tanto rara quanto micidiale, estratta da una minuscola rana che vive in Sud America.

 

 

Cinque Paesi europei accusano il Cremlino di aver ucciso Alexey Navalny con questo veleno letale: l'epibatidina che si trova sulla pelle delle velenose rane freccia. La Russia di Vladimir Putin "aveva i mezzi, il movente e l'opportunità di somministrargli questo veleno", denunciano Gran Bretagna, Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi, che dicono di basare le loro conclusioni "sull'analisi di campioni" del corpo dell'oppositore russo.

Navalny è morto due anni fa, nel carcere siberiano sopra il Circolo Polare Artico in cui era detenuto. Era stato condannato a 19 anni di reclusione per accuse di "estremismo" considerate inventate di sana pianta per colpirlo e aveva più volte denunciato di essere vittima di soprusi in prigione. Mosca nega di essere responsabile della sua morte e replica parlando di "insinuazioni volte a distogliere l'attenzione dai problemi urgenti dell'Occidente". Ma per il decesso del rivale numero uno di Putin gli oppositori russi hanno sempre puntato il dito contro il Cremlino. E non sono i soli. I cinque Paesi europei che hanno accusato apertamente Mosca hanno anche annunciato di aver segnalato la Russia all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) e di sospettare che "la Russia non abbia distrutto tutte le sue armi chimiche". Già nel 2020, quattro anni prima della morte, Navalny era stato curato a Berlino per quello che gli esperti occidentali indicano come un avvelenamento da Novichok - una tossina nervina di tipo militare - subito in Siberia e per il quale sospettano i servizi segreti del Cremlino. 

Pur consapevole che sarebbe finito in carcere - come facevano supporre le imputazioni di matrice politica che le autorità russe continuavano a sfornare contro di lui in quei mesi - nel gennaio del 2021 Navalny lasciò la Germania e tornò a Mosca, dove fu arrestato non appena messo piede in aeroporto. Poi, da dietro le sbarre, continuò a criticare il regime e l'aggressione militare delle truppe russe contro l'Ucraina proprio mentre il Cremlino continuava a inasprire al massimo la repressione del dissenso. "Certo, non è una novità che Putin sia un assassino, ma ora abbiamo un'altra prova diretta", è stato il duro commento della vedova, Yulia Navalnaya, a margine della Conferenza per la Sicurezza di Monaco. "Due anni fa sono salita su questo stesso palco e ho detto che è stato Vladimir Putin a uccidere mio marito", ha affermato Navalnaya. "Ero ovviamente certa che si trattasse di un omicidio ma allora erano solo parole, oggi queste parole sono diventate fatti scientificamente provati". Alla fine del 2024, il giornale The Insider riferì di aver studiato "centinaia di documenti legati alla morte" di Navalny sostenendo che "il contenuto" di tali documenti dimostrerebbe che "le autorità russe hanno rimosso in maniera consistente i riferimenti a sintomi" come dolori di stomaco, vomito e convulsioni "di cui i medici della prigione avevano notato soffriva Navalny". E che, secondo la testata, indicherebbero "chiaramente che Navalny è stato avvelenato". Gli alleati di colui che è stato per anni il trascinatore delle proteste anti-Cremlino sostengono inoltre che l'oppositore morì in un momento in cui era possibile che fosse incluso in uno scambio di detenuti tra Mosca e alcuni Paesi occidentali. "Alexei Navalny ha dimostrato un enorme coraggio di fronte alla tirannia, la sua determinazione a rivelare la verità ha lasciato un'eredità duratura", è stato il commento del premier britannico Keir Starmer, mentre il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha accusato Putin di essere "pronto a usare armi chimiche contro il suo stesso popolo per rimanere al potere". Parole che confermano anche l'attuale distanza politica tra Russia ed Europa, inasprita dopo l'invasione dell'Ucraina. 

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