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news italia e dal mondo

SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS PALERMO Rifiuti, inizia l'era della Rap: costituita società

19 Luglio 2013, 14:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Entro lunedì offerta per rilevare Amia e Amia Essemme PALERMO - Nonostante le polemiche dei giorni scorsi portate avanti dagli ambientalisti e, soprattutto, dai Verdi, la Rap-Risorsa Ambiente Palermo, prende ufficialmente vita: è stata infatti costituita la società interamente partecipata dal Comune di Palermo che si occuperà della gestione della raccolta e del ciclo dei rifiuti in città. Un ambito che negli ultimi anni ha visto Palermo (ma non solo) soffrire, e non poco, per negligenze a vari livelli, con cumuli di immondizia spesso in bella vista lungo le vie della città. LA GENESI - Nata sulle ceneri della fallita Amia, con la Rap «finalmente avremo un’azienda che nasce per gestire in maniera efficace il servizio di igiene ambientale nel capoluogo siciliano», dice il sindaco, Leoluca Orlando, siglando l’atto costitutivo alla presenza degli assessori al Bilancio, Luciano Abbonato, e alle Partecipate, Cesare Lapiana, e del Capo area per le Partecipate, Sergio Forcieri. Per il primo cittadino «prosegue cosi il percorso di risanamento e rinnovamento delle Partecipate secondo gli obiettivi di miglioramento del livello dei servizi e di garanzia occupazionale». Per Abbonato, invece, «la costituzione della nuova società rappresenta un passaggio fondamentale anche nel rispetto degli equilibri finanziari del Comune di Palermo, svincolando la gestione futura dal peso dei debiti della vecchia Amia». IL FUTURO - L’assessore Lapiana guarda già avanti, ai prossimi giorni, dal momento che «con la costituzione della Rap, lunedì prossimo verrà presentata l’offerta per rilevare i rami d’azienda di ex Amia e ex Amia Essemme, secondo le condizioni presentate lo scorso 16 luglio presso il Tribunale. «Si aggiunge quindi - conclude Lapiana - un importante tassello verso una normalità di gestione dei servizi di igiene ambientale».

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS PALERMO Via D’Amelio, la Sicilia ricorda Borsellino e i cinque agenti della scorta

19 Luglio 2013, 12:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Paolo Borsellino

 

Rita Borsellino a via D'Amelio

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Quest'anno politici in ombra. Spazio invece ai magistrati, alle associazioni e ai cittadini PALERMO – Oggi è il giorno di Paolo Borsellino e dei cinque agenti della scorta morti nella strage di via D'Amelio il 19 luglio del 1992. Sono previste manifestazioni in molte città della Sicilia per ricordare il giudice ucciso e i suoi agenti: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. Cuore delle iniziative, è Palermo e la strada dell'eccidio dove sono programmate iniziative sino a mezzanotte. POLITICI IN OMBRA - Quest'anno politici in ombra. Spazio invece ai magistrati, alle associazioni e ai cittadini. Ieri sera il sit-in davanti al palazzo di giustizia delle Agende Rosse, con il successivo corteo. Poi la veglia promossa dagli Scout di Agesci. E stamani nella cittadella giudiziaria del capoluogo, sono i colleghi del giudice ucciso a ricordarne il valore e l'attualità, su iniziativa dell'Anm. Ma anche gli uffici di Caltanissetta, teatro del “Borsellino quater” che sta riscrivendo la storia dell'eccidio, si mobilitano, fermando le udienze per un'ora. VIA D’AMELIO - In via D'Amelio, su iniziativa del Movimento Agende Rosse, mattinata di animazione per bambini e percorso di legalità. Alle 15.30 gli interventi dei magistrati Nino Di Matteo, Domenico Gozzo, Piergiorgio Morosini. Alle 16.58, ora della strage, un minuto di silenzio e l'Inno di Mameli. Poi parola ancora ai giudici: Roberto Tartaglia, Sebastiano Ardita, Roberto Scarpinato, Leonardo Guarnotta. In serata le note dell'Orchestra sinfonica infantile “Falcone e Borsellino”. A seguire un momento che quest'anno segna l'unità tra le associazioni di vario orientamento nel nome di Borsellino, con l'arrivo della fiaccolata del Forum XIX Luglio. IL MESSAGGIO - «Sono una mamma a cui hanno ucciso il figlio, la nuora e il piccolo che aveva in grembo e vorrei chiedere a Dio e a tutto il mondo giustizia per tutti». È il messaggio lasciato in via D'Amelio da Vincenzo e Augusta Agostino, genitori di Antonino, il poliziotto ucciso a Villagrazia di Carini nel 1989. Il dolore della perdita per i propri cari ma anche la speranza di ricominciare dai giovani sono il filo rosso che lega Rita e Salvatore Borsellino ai coniugi Agostino e alle centinaia di bambini presenti sin dalla mattina con giochi e attività nello stesso luogo della strage. RITA BORSELLINO - «Oggi è stato ucciso Paolo, ma non dobbiamo essere tristi - dice Rita Borsellino ai bambini - perchè voi siete la speranza che ci farà ricostruire la memoria». «Cosa è cambiato da quando è morto suo fratello?», chiedono alcuni bambini a Rita Borsellino, che risponde così: «La consapevolezza che la mafia esiste e va combattuta, come dimostra la vostra presenza qui. Quando Paolo ha iniziato le prime inchieste contro la mafia e contro chi continuava a ribadire che non esisteva, da quel momento l'antimafia è diventata la sua ragione di vita, e purtroppo, anche di morte». In Via D'Amelio sono presenti circa 200 ragazzi provenienti da L'associazione «Il quartiere di Monreale», il laboratorio Zen insieme, il Cep San Giovanni Apostolo. «Tanti anni fa ho fatto la scelta di andare via dalla Sicilia, convinto di scappare dalla mafia, ma poi sono tornato per combatterla», dice l'altro fratello, Salvatore ai bambini. IL SINDACO ORLANDO - A portare un saluto anche il sindaco Leoluca Orlando. In via D'Amelio ci sono cartelloni dedicati ai magistrati che indagano sulle stragi, come Nino Di Matteo, striscioni delle agende rosse, disegni. Accanto all'ulivo che ogni anno si riempie di pensieri e ricordi per il giudice Paolo e gli agenti di scorta, anche un presidio dei poliziotti del Siap, con uno striscione dedicato al reparto scorte. «Siamo qui per testimoniare la vicinanza a chi ogni giorno si batte per sconfiggere la mafia - dice Luigi Lombardo, segretario organizzativo Siap - Abbiamo preparato un registro di testimonianze e pensieri sulla strage di Via D'Amelio per rivendicare il diritto alla memoria che al termine della manifestazione doneremo alla biblioteca comunale di Palermo dove Borsellino tenne il suo ultimo, celebre, discorso».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19.07.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Parco Perotti perde pezzi 4 mesi per restituire i suoli

19 Luglio 2013, 12:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I suoli di Punta Perotti

 

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Ultimatum rivolto dalla Giem al Comune Da cedere parte della pista ciclabile e il campo di calcio BARI - Parco Perotti perderà un pezzo: la Giem, la società proprietaria di una parte dei suoli confiscati ingiustamente, secondo quanto stabilito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, ha dato quattro mesi di tempo al Comune per riottenere i terreni. Pena l’avvio di una causa e la richiesta di un risarcimento danni che si preannuncia milionario. Ieri si è tenuto un incontro tra gli avvocati della Giem, rappresentata dagli imprenditori Vito Lucatorto e Giuseppe Lacarra, l’avvocatura comunale e i dirigenti del settore Patrimonio, per dirimere la questione inerente alla restituzione dei suoli di Punta Perotti. Dai rilievi della Giem è risultato che una parte dei suoli di sua proprietà è occupata dalla pista ciclabile e da una porzione dello stesso parco sul lato sud-est. I legali hanno quindi chiesto al Comune la restituzione dei terreni, nello stato in cui erano prima della realizzazione del parco. Dando quattro mesi di tempo all’amministrazione comunale. Nei suoli della Giem ricadono anche il campetto di calcio adiacente al parco ed una parte di terreno utilizzato oggi come parcheggio. L’incontro di ieri che doveva sancire la restituzione dei suoli, si è concluso quindi con un nulla di fatto. Perchè la Giem, cartine alla mano, ha dimostrato i confini originari dei suoli confiscati e ha chiesto la restituzione così come erano. «I terreni saranno restituiti - spiegano dal Comune - abbiamo quattro mesi di tempo per capire come ripristinare lo stato dei luoghi». Parco Perotti perderà il primo pezzo fin dal mese di ottobre. In caso contrario, il Comune rischia una causa risarcitoria considerevole. Anche perchè la Giem su quei suoli non aveva mai avviato la lottizzazione, come invece era stato fatto dalle imprese Andidero e Quistelli. Il Comune ingiunse, ugualmente, alla Giem la cessione dei suoi suoli e, sotto minaccia di esproprio, inserì quei terreni nella lottizzazione per completare la maglia urbanistica. Per questa decisione, quando è nata l’azione giudiziaria contro i Matarrese, gli Andidero e i Quistelli, il Comune — secondo gli avvocati della Giem — ha esposto le aree di Lucatorto e Lacarra alla stessa sorte di quelle nelle quali ricadevano le lottizzazioni: quando vennero confiscati i suoli di Matarrese, Andidero e Quistelli, vennero confiscati anche quelli di Lucatorto e Lacarra, benché nessuna lottizzazione fosse mai stata presentata per essi. Una circostanza che aggraverebbe la posizione dello Stato, ma che potrebbe avere ripercussioni anche sull’amministrazione comunale, nei confronti della quale c’è già un’azione legale per il mancato utilizzo del suolo, pari a 52 milioni di euro. Per quanto riguarda invece i terreni di proprietà dei Matarrese, gli imprenditori presenteranno nelle prossime settimane un progetto per il riutilizzo dei suoli, prima confiscati, e poi restituiti. Parco Perotti, nel giro di qualche mese, potrebbe quindi cambiare l’attuale immagine. La prima area, delimitata ieri con dei paletti su parco Perotti, sarà ceduta fin dall’autunno. Samantha Dell'Edera

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19.07.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS Condannarono l'ex ministro Fitto, ora i pm di Lecce indagano sui giudici

19 Luglio 2013, 11:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Fitto all'uscita del tribunale di Bari

 

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Chiesto al tribunale di Bari il fascicolo del procedimento Il parlamentare attaccò il collegio dei magistrati LECCE - La procura di Lecce ha aperto un'indagine sui giudici del tribunale di Bari che il 13 febbraio scorso condannarono a quattro anni di reclusione per corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d'ufficio, l'ex ministro agli Affari regionali ed ex governatore della Puglia, Raffaele Fitto, parlamentare del Pdl. Nelle scorse settimane il procuratore di Lecce, Cataldo Motta, ha chiesto al presidente del tribunale di Bari, Vito Savino, gli atti del processo, ottenendo tutto l'incartamento. Dopo la sentenza Fitto attaccò duramente il collegio di magistrati per la celerità con la quale aveva fissato le udienze ed aveva emesso la sentenza di primo grado: «Attendo di sapere dal presidente Forleo - disse - dalla consigliera Goffredo e dal presidente del tribunale Savino perché vengono utilizzi due pesi e due misure in modo così clamoroso». «Ci sono dei processi per i quali gli stessi componenti del collegio che mi ha condannato, - aggiunse - hanno fatto valutazioni differenti con tre udienze all'anno, salvo dichiarare la prescrizione di quei procedimenti a differenza del caso mio nel quale ho avuto il privilegio di avere tre udienze a settimana». Le motivazioni della sentenza si conosceranno a metà agosto.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19.07.2013.

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CILENTO NEWS Il 7 agosto 2013 a Santa Marina si terrà la VII edizione del Concorso Poesia: “Pasquale Fortunato

19 Luglio 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/19072013_concorso-di-poesia_03.jpg

 

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Il 7 agosto 2013 a Santa Marina si terrà la VII edizione del Concorso Poesia: "Pasquale Fortunato". Il tema delle poesie in gara è libero. Ogni concorrente dovrà inviare 2 copie, una anonima, l’altra contenente generalità, indirizzo, recapito telefonico e mail dello scrittore. 

I partecipanti, di ogni età ,ordine e classe ,dovranno far pervenire gli elaborati entro il 31/07/2013 alle ore 12, o presso la Delegazione Comunale di Policastro Bussentino o al Comune di Santa Marina, oppure tramite posta elettronica agli indirizzi e-mail: pasqualefrancesco2@tiscali.it; olga.marotta@gmail.com specificando nell'oggetto CONCORSO POESIA: "PASQUALE FORTUNATO" . 

La premiazione si terrà la sera del 7 agosto a Santa Marina, i lavori saranno valutati da una commissione di esperti che decreterà i 3 vincitori. Presenteranno la serata Francesca Pellegrino e Vincenzo Folgeri, che declamerà le poesie concorrenti. Il Premio Culturale 2013 andrà al Maestro Salvatore Caputo, Direttore del Coro del Teatro San Carlo di Napoli. Nel corso della sua prestigiosa carriera ha lavorato in molti Paesi come Argentina, Cile, Giappone, Cina, Egitto, Stati Uniti, ed ha collaborato con alcuni dei più importanti direttori d'orchestra, tra i quali Abbado, Bartoletti, Benini, Bonynge, Conlon, Chung, Muti e Steinberg. Nel 2005 ha vinto il premio come miglior direttore di coro in Argentina e nel 2011 viene premiato dal Rotary International con il premio Josè Ortega alla carriera.

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=il-7-agosto-2013-a-santa-marina-si-terra-la-vii-edizione-del-concorso-poesia-pasquale-fortunato&ID=16630#ixzz2ZU3lFZEp

CILENTO NOTIZIE

19.07.2013.

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SEZ. POLITICA E INTERVISTA MEDIASET, PROCESSO DA 20 MILIONI. IL PDL DIFENDE B. "ASSOLTO OVUNQUE, NON A MILANO"

18 Luglio 2013, 15:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - ​Il processo Mediaset è basato su «una ipotesi accusatoria così assurda e risibile che in presenza di giudici non totalmente appiattiti sull'accusa e 'super partes', sarebbe finito ancor prima di iniziare, con grande risparmio di tempo per i magistrati e di denaro per i contribuenti». In una nota il Pdl torna a parlare del processo Mediaset e della posizione del leader Silvio Berlusconi. ASSOLTO OVUNQUE, NON A MILANO «In qualunque altra sede giudiziaria» diversa da Milano il processo Mediaset si sarebbe concluso con «una sentenza più che assolutoria», soprattutto considerato che «due precise sentenze della Cassazione» hanno stabilito «l'assoluta estraneità» di Silvio Berlusconi alla gestione di Mediaset in quegli anni. UN PROCESSO DA 20 MILIONI Un processo caro per le casse dello Stato. Il Pdl, nel suo dossier, attacca sulla vicenda Mediaset: «Non è azzardato ipotizzare che tra consulenze, rogatorie e atti processuali sia già costata una ventina di milioni di euro». Una sola «delle molte inutili consulenze contabili ordinate dalla Procura» sarebbe costata secondo il Pdl «quasi 3 milioni di euro». BERLUSCONI NEMICO IDEOLOGICO Il processo Mediaset è basato esclusivamente su «teoremi accusatori che sono stati protratti all'infinito solo per poter arrivare a condannare il nemico ideologico e politico Silvio Berlusconi». È quanto sostiene il Pdl a proposito del processo Mediaset, nel quale si muovono rilievi all'autorità giudiziaria.​ L'ANALISI DEL PDL Nel testo - definito «documento politico elaborato dal Pdl a proposito del processo 'diritti Mediaset', dopo una approfondita analisi delle carte processuali» - si ripercorre l'intera vicenda processuale alla vigilia dell'udienza in Cassazione, prevista per il 30 luglio per l'esame del ricorso di Berlusconi contro la sentenza della Corte d'Appello di Milano che lo ha condannato a quattro anni di reclusione e all'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. «Il 'processo diritti Mediaset', così convenzionalmente denominato - è scritto nella premessa del documento del Pdl - è basato su una ipotesi accusatoria così assurda e risibile che in presenza di giudici non totalmente appiattiti sull'accusa e 'super partes', sarebbe finito ancor prima di iniziare, con grande risparmio di tempo per i magistrati e di denaro per i contribuenti», dal momento che «non è azzardato ipotizzare che tra consulenze, rogatorie ed atti processuali questa vicenda sia già costata allo Stato una ventina di milioni di euro». Nel ripercorrere la vicenda, il Pdl ricorda che «Mediaset per acquisire i prodotti Paramount, tra i migliori sul mercato americano, doveva, necessariamente, trattare sempre e solo con Frank Agrama», il quale ogni anno acquistava l'intera produzione di film e fiction« e poi li rivendeva. «I magistrati milanesi - osserva il Pdl - non si sono arresi a questa realtà e hanno ipotizzato addirittura che la causa dell'esclusiva di Agrama sarebbe stato il fatto che Silvio Berlusconi sarebbe socio occulto di Agrama e che avrebbe diviso con lui gli utili delle vendite Paramount. Risulta invece incontestabilmente dagli atti che: A) Silvio Berlusconi ebbe a conoscere il signor Agrama (due o tre incontri soltanto) agli albori della TV commerciale negli anni '80 non avendo avuto successivamente alcun rapporto con lui. B) Dai conti correnti di Agrama sequestrati dai Pm milanesi si evince incontestabilmente che tutti i guadagni provenienti dall'attività commerciale di Agrama sono rimasti nella sua esclusiva disponibilità e che mai somma alcuna è stata trasferita a Silvio Berlusconi. C) Nel corso degli anni, Agrama ebbe a versare ad alcuni dirigenti di Mediaset ingenti tangenti in 'nerò (in un caso addirittura 4 milioni e mezzo di euro) per far sì che l'azienda acquistasse l'intera produzione annuale di Paramount. D) Tutti i testimoni ascoltati hanno categoricamente escluso che Silvio Berlusconi si fosse mai occupato dell'acquisto di diritti televisivi. E) Tutti i testimoni hanno confermato che dal gennaio 1994, data della discesa in campo nella politica, Silvio Berlusconi dopo essersi dimesso da ogni carica, si è totalmente distinto ed allontanato dalle aziende da lui fondate, non ha mai ricoperto alcun ruolo in Mediaset, non ne ha firmato alcun bilancio, né alcuna dichiarazione dei redditi».

LEGGO.IT

18.07.2013.

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SEZIONE VARIE NEWS MOSCA FA SESSO SULLE SCALE E RESTA INCASTRATA. IL PARTNER LA "ABBANDONA" E SCAPPA VIA

18 Luglio 2013, 15:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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MOSCA - La troppa passione nel rapporto sessuale è costata cara a una 46enne russa. Secondo quanto riporta la Ria Novosti la donna è rimasta bloccata con la testa tra le sbarre della ringhiera che sostiene il corrimano mentre faceva sesso sulle scale del palazzo in cui abita. I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto per soccorrerla ma del partner non c'era più nessuna traccia.

LEGGO.IT

18.07.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PIACENZA, TROVATO IN UN BOSCO IL CORPO DI UN PENSIONATO. PER I CC È OMICIDIO

18 Luglio 2013, 14:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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CARIGNONE - Per i Carabinieri si tratta di omicidio. E' stato ritrovato prima delle 12 a Carignone di Rustigazzo, tra i boschi della Valvezzeno, sulle prime colline nell'Appennino piacentino, il corpo di Francesco Casella, pensionato di 78 anni scomparso da casa il 9 luglio. Il cadavere è stato trovato lungo un tratto ammantato di boschi che rendevano le ricerche molto difficili. I carabinieri che indagano sul decesso non hanno ormai più dubbi sul fatto che Casella sia stato ucciso; i sospetti si concentrano su due persone a lui vicine. "UNA BRAVA PERSONA" Le ricerche - condotte da Protezione Civile, vigili del fuoco e soccorso alpino, con l'ausilio dei volontari cinofili - hanno impegnato tutta la giornata di ieri ed erano riprese questa mattina alle 9.30. L'abitazione dell'anziano, a Sariano di Gropparello, era stata posta sotto sequestro dai carabinieri; nel tardo pomeriggio erano intervenuti anche i Ris di Parma, per una serie di accertamenti e rilievi nell'alloggio. «Casella? Una brava persona - ha commentato un vicino - Avevo capito che qualcosa che non andava perchè era costretto a camminare con le stampelle, non poteva allontanarsi tanto».

LEGGO.IT

18.07.2013.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Multiservizi. Prosegue la protesta dei lavoratori: "Non scendiamo dal tetto

18 Luglio 2013, 14:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/626039_multiservizi%20protesta.jpg

 

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Terza notte sul tetto della sede comunale di Piazza VI dicembre. Lanciato anche un appello al Prefetto Eugenio Soldà Multiservizi. Prosegue la protesta dei lavoratori: Non scendiamo dal tetto Frosinone – I lavoratori della Multiservizi proseguono ancora con la protesta ed anche questa notte l’hanno trascorsa sul tetto del comune di Frosinone senza alcuna intenzione di scendere. Una protesta scattata lunedì scorso e che li vede protagonisti della loro rivendicazione dei pagamenti arretrati. Una protesta eclatante per portare all’attenzione pubblica la loro situazione occupazionale dopo la messa in liquidazione della Multiservizi Spa. E dopo l’incontro con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani che ha portato ad un nulla di fatto hanno anche lanciato un appello al Prefetto di Frosinone Eugenio Soldà dichiarando di non voler scendere dal tetto fino a quando non verrà trovata una soluzione positiva che possa garantire loro un futuro tranquillo. La sede comunale di Piazza VI dicembre resta sempre presidiata da Polizia Locale, Protezione Civile e Vigili del Fuoco.

CIOCIARIA NOTIZIE

18.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Aperto nuovo tratto 291 Sassari-Alghero

18 Luglio 2013, 14:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Cerimonia inaugurazione Anas, strada lunga 6,2 km Aperto nuovo tratto 291 Sassari-Alghero - CAGLIARI, Sassari e Alghero più vicine: inaugurato oggi dall'Anas un nuovo tratto della Statale 291, terzo lotto del collegamento tra Sassari-Alghero-aeroporto di Fertilia. Il tratto aperto al traffico, di circa 6,2 chilometri, ha inizio con uno svincolo in corrispondenza dell'intersezione tra la vecchia 291 a due corsie e la nuova già percorribile a quattro corsie, e termina alla periferia del Comune di Olmedo, con uno svincolo sulla strada provinciale 19 bis. (

ANSA 

18.07.2013.

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