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news italia e dal mondo

TOSCANA NEWS LIVORNO Scarpe rosse all’Attias per dire alt alla violenza contro le donne

8 Giugno 2013, 11:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Per dare un segnale contro la violenza di genere, all’Attias sono state collocate decine di scarpe femminili rosse: è ormai un simbolo internazionale per ricordare le donne uccise, stuprate o calpestate LIVORNO. Molte le scarpe rosse che hanno occupato per un giorno parte di piazza Attias in un percorso ideale che collega piazze di tutto il mondo per dire basta alla violenza di genere. L’allestimento, ispirato alle installazioni dell’artista messicana Elina Chauvet, ricorda tutte le donne uccise, stuprate o i cui diritti e la dignità sono stati calpestati da uomini. Ogni paio di scarpe, stivali, sandali, ballerine o semplici ciabatte, (reperiti attraverso una rete di solidarietà attivata grazie all’iniziativa di Liliana Migliocca) rappresenta una donna e la traccia di una violenza subita. Sistemate davanti a ad una folla che si radunava incuriosita, segnano una marcia ideale di donne assenti, modellando l’estetica dello spazio nell’assenza di un corpo. È stato sottolineato così il dolore che tale mancanza provoca sia sul piano sociale quanto su quello familiare. Donne di tutte le età, bambine con le loro madri, nonne, ragazze giovani, mogli e compagne con i propri uomini, sono scese in piazza Attias per combattere la violenza e la discriminazione di genere, per denunciare che in Italia ancora oggi l’uguaglianza sembra essere raggiunta soltanto a parole, in un paese in cui si respira invece un clima politico e culturale che usa il corpo femminile come fosse merce da esibire e niente di più. Maschilismo, autodeterminazione, libertà sono alcune delle parole chiave lette per riflettere sulla condizione della donna. Per affermare a voce alta che nessuna deve sentirsi schiava di un amore andato, prigioniera di una storia finita, di un rapporto malato in cui il dialogo viene sostituito dalla prepotenza, dalla violenza e dal possesso. Un gesto di solidarietà verso chi resta vittima di mariti, conviventi o ex, ma soprattutto un gesto di denuncia nella speranza di poter dare vita a un movimento che possa tutelare i diritti della donna.

IL TIRRENO

08.06.2013.

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TOSCANA NEWS LIVORNO Circoscrizione 3, dal Pd (filo-Renzi) schiaffo sulla tassa rifiuti

8 Giugno 2013, 11:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il Pd alla circoscrizione 3 sceglie di astenersi sul regolamento della Tares, la nuova tassa rifiuti (ex Tia): è anche un segnale di insofferenza da parte di filo-renziani come il presidente Battocchi e il capogruppo Meini LIVORNO. Il fronte filo-Renzi manda segnali di mugugno sul fronte della Tares, la tassa rifiuti che prenderà il posto della Tia. Alla circoscrizione 3 con presidente Pd di sponda renziana (Giovanni Battocchi) il gruppo del Partito Democratico nella seduta consiliare scelto di astenersi in blocco sul nuovo regolamento. Insieme al Pd – che ha come capogruppo Mauro Meini, dopo l’esplosione del caso Calcagno – hanno optato per l’astensione anche i vendoliani di Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione comunista e l’Udc, invece il Pdl ha votato contro. A giudizio di Battocchi, il regolamento proposto è « il riflesso di una legge iniqua».

IL TIRRENO

08.06.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Carriole cingolate a Ginostra, si cambia

8 Giugno 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sindaco emette ordinanza per regolamentarne circolazione  PALERMO, Quel rumore dei motori delle otto carriole cingolate utilizzate per il trasporto delle merci dal porto del ''Pertuso'' al centro abitato che e' situato sulla collina, disturbano la quiete a Ginostra, frazione del comune di Lipari. I mezzi in funzione da oltre cinque anni si inerpicano in alternativa ai cinque asinelli nelle strette e caratteristiche viuzze. Per ripristinare la tranquillita' il sindaco Marco Giorgianni ha emanato un'ordinanza per regolamentare il ''via-vai''

ANSA

08.06.2013. 

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SEZIONE SICILIA NEWS AGRIGENTO A pesca di ricci in apnea, muore sub 24enne

8 Giugno 2013, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ritrovato nella notte il cadavere: era disperso da venerdì Potrebbe avere avuto un malore o aver battuto la testa AGRIGENTO - È stato recuperato nello specchio di mare tra il Lido e lo Stazzone il corpo senza vita di un giovane sub dato per disperso ieri pomeriggio nelle acque di Sciacca, nell'Agrigentino. Insieme ad altri tre amici si era tuffato nello specchio d'acqua antistante la località Stazzone per partecipare ad una battuta di pesca. Improvvisamente i compagni ne avevano perso le tracce. Le ricerche sono state condotte dalla guardia costiera e dai sommozzatori dei vigili del fuoco. RICCI - La vittima è Pierpaolo Ruffo, 24 anni. Era andato ieri pomeriggio a pescare ricci, in apnea, ma quando i compagni erano riemersi di lui non c'era traccia. In nottata il drammatico epilogo con il ritrovamento del suo cadavere. Il sub potrebbe avere avuto un malore improvviso o aver battuto la testa su una roccia. Il corpo è stato trovato grazie anche all'intervento del gruppo speciale sommozzatori vigili del fuoco di Palermo. Un'inchiesta è stata aperta dalla magistratura. È coordinata dal sostituto Giovanni Lucio Vaira del tribunale di Sciacca.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.06.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI «Il sistema Degennaro: così truccavano gli appalti»

8 Giugno 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Vito Degennaro

 

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I giudici: «Associazione a delinquere». Pesanti accuse del Riesame: «Rapporti con gli enti pubblici» BARI - Lo chiamano "sistema Degennaro", un «meccanismo costantemente utilizzato» dagli imprenditori baresi per «aggiudicarsi nel corso degli anni (2004-2007) appalti pubblici tutti di rilevante importo finanziario». Per i giudici del Tribunale del Riesame (giudici Maria Teresa Romita, Francesco Mattiace e Rosa Caramia) i tre fratelli Degennaro - Daniele, Vito Michele e Gerardo - assieme ad altre sei persone tra funzionari pubblici e tecnici avrebbero preso parte ad un’associazione per delinquere finalizzata ad una serie di reati (truffa, frode in pubbliche forniture, corruzione). È quanto si legge nelle 75 pagine del provvedimento con il quale il Riesame rigetta la nuova richiesta di arresto del pm Renato Nitti per Daniele e Gerardo Degennaro, ritenendo che non sussistano le esigenze cautelari; ma allo stesso tempo riconosce i gravi indizi a loro carico e, in particolare, sostiene - a differenza del gip Michele Parisi - che sia esistita un’associazione per delinquere che abbia pilotato milionari appalti pubblici. Il difensore degli imprenditori, Gaetano Castellaneta, ha già annunciato che farà ricorso in Cassazione. Secondo i giudici del Riesame, dall’inchiesta sulla realizzazione di sei grandi opere urbanistiche ed edilizie (indagine che nel marzo del 2012 sfociò negli arresti ai domiciliari, tra gli altri, di Gerardo Degennaro e suo fratello Daniele Giulio Degennaro e nel sequestro di 25 milioni di euro) «emerge come le regole della gara pubblica possono intendersi aggirate anche quando il concorrente già prevede che potrà - dopo l’aggiudicazione - ritenersi svincolato dalle previsioni di bando sia mediante la realizzazione, in concreto, di opere diverse da quelle previste, sia mediante l’approvazione di varianti». Il presunto "sistema Degennaro" viene riassunto dal Tribunale in sette punti, regole da seguire ogni volta che c’è un affare all’orizzonte. Si parte con la «costituzione di società diverse, aventi anche la forma di società di progetto, tutte collegate, sotto il profilo personale, operativo e finanziario»; al secondo punto c’è «l’utilizzo di legami con coloro che occupano posti chiave nella pubblica amministrazione»; si prosegue con «la pianificazione delle spese della commessa di gran lunga inferiori a quelle risultati dai piani economico-finanziari e nei computi metrici»; quarta regola «introduzione di varianti strutturali»; dopo «alterazioni dei registri di cantiere e dei verbali di collaudo»; «scelta dei direttori dei lavori»; e infine «influenza sulle commissioni di collaudo». Sempre secondo i giudici, «nel sistema criminale in esame nulla è lasciato al caso, ma tutto viene pianificato e orientato affinché non vi siano ostacoli prima, durante e dopo l'ultimazione dei lavori eseguiti dall'impresa aggiudicataria». E ancora: «Emerge l’attuazione con ogni mezzo del programma criminoso - prosegue il Riesame - che si sostanzia nella sistematica occupazione di tutti i segmenti fondamentali che connotano l'aggiudicazione di una gara d'appalto fino al momento dell'esecuzione e del completamento dell’opera. Proprio dalla indispensabilità del contributo dei soggetti investiti da tali cariche discendeva la necessità della creazione di quella rete di funzionari e professionisti fedeli». Non solo: la «pianificazione delle spese della commessa di gran lunga inferiori a quelle risultanti dai piani economico-finanziari» sarebbe «un modello operativo applicato dall’impresa Degennaro non per un singolo appalto, ma per un susseguirsi di appalti e affidamenti, in genere di straordinaria importanza e di ingente valore economico». Ogni componente della famiglia avrebbe avuto un ruolo diverso: Daniele «può considerarsi il coordinatore e lo stratega degli aspetti economici, finanziari e contabili del gruppo»; Gerardo «è l’artefice delle decisioni operative dell’associazione e cura i rapporto con i funzionari degli enti pubblici»; Vito Michele «è ritenuto coordinatore degli aspetti economici, finanziari e contabili del gruppo, artefice delle decisioni strategiche e operative dell’associazione, il grande capo». Vincenzo Damiani

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.06.2013.

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ITALIA NEWS MILANO, ABUSI SU UNA BIMBA DI 3 ANNI: SEGRETARIA D'ASILO RINVIATA A GIUDIZIO

8 Giugno 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA MILANO - Violenza sessuale e percosse su una bambina di soli tre anni, queste le accuse che pendono sulla segretaria di una scuola materna di Milano, M.B. di 54 anni, rinviata a giudizio. L'incubo per la piccola ha inizio nel luglio del 2011 quando, durante il 'centro estivo', su di lei si concentrarono le attenzione della segretaria. La donna, che solitamente indossava una parrucca a causa delle cure che stava facendo contro un tumore, durante il consueto 'riposino' dei piccoli, si toglieva la parrucca e fingendosi un uomo prestava le sue particolari attenzioni nei confronti della bambina, accompagnate spesso da minacce e percosse. A casa la piccola veniva spesso colta da crisi di pianto e da uno stato di inqietudine insospettendo i genitori che, pian piano, sono riusciti a farsi raccontare quanto accadeva. Il 2 agosto i genitori presentarono una dettagliata denuncia ai carabinieri che, dopo una lunga e articolata indagine, scoprirono quanto accadeva alla materna. La donna venne quindi iscritta nel registro degli indagati e ieri è stata rinviata a giudizio.

LEGGO.IT

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Fiera, via l’indennità al presidente No al compenso con i soldi pubblici

8 Giugno 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorriso amaro: Gianfranco Viesti dopo le dimissioni

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il parere legale: dal 2010 consentito solo gettone da 30 euro a seduta. Più difficile nominare un top manager BARI - O i soldi pubblici e gettone di presenza da 30 euro a seduta, o l’indennità al presidente. Il dilemma è di casa in Fiera del Levante. Questo dopo che lo studio legale associato Rodio e Nico ha consegnato il parere in merito alla legittimità del pagamento dell’«indennità di carica». Parere chiesto dal Consiglio generale dell’ente espositivo a gennaio scorso per fugare ogni dubbio sull’applicabilità dell’articolo 6 del decreto legge 78 del 2010 (provvedimento approvato per contenere le spese legate agli organi collegiali). La relazione dei legali è giunta il 27 maggio scorso e non lascia dubbi: «L’ente Fiera non è tenuto necessariamente ad abolire l’indennità di carica del presidente, atteso che la sanzione nel caso di specie è l’impossibilità di ricevere contributi o utilità a carico delle finanze pubbliche». Ma se la Fiera vuole continuare a percepire i 750mila euro che i soci fondatori versano annualmente (Provincia, Comune e Camera di Commercio di Bari) deve adeguarsi alla normativa del 2010 modificando lo statuto, all’articolo 11. E pur ribadendo che l’adeguamento produrrebbe effetti ex nunc (dall’entrata in vigore della modifica) non si chiude la porta a un’eventuale richiesta di restituzione dei compensi percepiti dal 2010 al momento della modifica dello statuto. Manager senza autonomia di spesa: Leonadro Volpicella La carica di presidente della Fiera, attualmente, è vacante e le funzioni di rappresentanza sono svolte dal vicepresidente Lorenzo De Santis. Ad aprile scorso, a due anni e poco più dalla nomina, Gianfranco Viesti ha rassegnato le dimissioni. Precedentemente il presidente era Cosimo Lacirignola. La norma prevede il principio della responsabilità erariale (il parere legale lo esclude) ma non è detto che chi ha l’onere del controllo sull’ente non prenda in considerazione l’idea di imboccare altre vie. Lo statuto della Fiera prevede che «al presidente spetti un’indennità di carica deliberata dal Consiglio generale su parere del collegio dei revisori». Viesti nel 2011 (i dati sono pubblicati sul sito internet e non sono stati ancora aggiornati per i compensi del 2012) ha percepito un’indennità loda annua di 41.316,55 euro. Ma al di là dell’ipotetico recupero delle somme (circa centomila euro) tale novità (che ovviamente dovrebbe essere recepita dalla Fiera perché volontaria) pone problemi su come sciogliere il nodo della nuova presidenza. I soci fondatori, più la Regione, avevano tracciato l’identikit di un «manager esperto nel settore delle esposizioni». Ma per reclutare un profilo di medio-alto livello occorrerebbero non meno di 200 mila euro annui. Cifra che non è alla portata dell’ente. Inoltre in Fiera prosegue la sua attività, in virtù di un contratto a tempo determinato, il direttore generale Leonardo Volpicella (129.418,78 euro di stipendio lordo annuo nel 2011) che è stato nominato da Viesti e che, allo stato, non ha autonomia di spesa (fino a diecimila euro deve avere la controfirma del vicepresidente). Toccherà ai soci fondatori sbrogliare la matassa. Magari mettendo mani a quel progetto di privatizzazione che non è mai decollato e che giace nei cassetti di Regione e Fiera da molti anni. Vito Fatiguso

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.06.2013.

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MONDO NEWS PREVISIONI METEO IN RUSSIA DEL 08.06.2013 A CURA DI KSENIA KULIKOVA

8 Giugno 2013, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)A KURA DI KSENIA KULIKOVA Meteo Russia
Previsioni meteo per Sabato 8 giugno 2013
  Tempo T°CMIN T°CMAX Precipit. Vento Um.% Press.hPa Quota0°C
mm prob.% Dir. km/h
Anadyr nuvoloso_piovaschi.png molto nuvoloso / pioggia 1 6 4.8 90 Vento di , deboleE/SE 10 87 1009 1170
Arkhangelsk poco_nuvoloso.png poco nuvoloso 9 24 -- < 10 Vento di , deboleE/NE 7 43 1016 2134
Armavir nuvoloso_piovaschi.png molto nuvoloso / rovesci 12 24 2.3 90 Vento di , moderatoNE 12 77 1013 3078
Astrakhan' nuvoloso.png nuvoloso 19 28 -- < 10 Vento di , moderatoNE 17 30 1013 2931
Barnaul nuvoloso.png nubi sparse 11 29 -- < 10 Vento di , deboleS 9 37 1017 3196
Bratsk nuvoloso_piovaschi.png nuvoloso / rovesci 6 16 2.2 90 Vento di , deboleO/NO 11 81 1016 1863
Brjansk poco_nuvoloso.png poco nuvoloso 12 26 -- < 10 Vento di , deboleO/SO 5 60 1015 2820
Cheljabinsk nuvoloso_piovaschi.png nubi sparse / piovaschi 8 18 1.5 70 Vento di , moderatoNO 12 71 1008 2025
Chita nuvoloso.png nubi sparse 5 24 -- < 10 Vento di , deboleNO 7 37 1009 2631
Groznyi nuvoloso_piovaschi.png molto nuvoloso / pioggia 16 23 6.6 90 Vento di , deboleO/NO 8 82 1013 3148
Irkutsk nuvoloso_piovaschi.png nuvoloso / rovesci 6 16 5 90 Vento di , deboleNO 11 75 1016 2019
Jakutsk coperto_pioggia.png coperto / pioggia 9 15 13.9 90 Vento di , moderatoN/NO 16 78 993 2070
Jaroslavl' poco_nuvoloso.png poco nuvoloso 9 21 0.3 70 Vento di , deboleE/NE 4 68 1015 2336
Jekaterinburg nuvoloso_piovaschi.png nubi sparse / piovaschi 7 16 1.3 70 Vento di , deboleN/NO 10 82 1009 1933
Juzhno-Kurilsk poco_nuvoloso.png poco nuvoloso 8 14 -- 60 Vento di , moderatoS 16 95 1013 3736

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MONDO NEWS MOSCA Putin annuncia il divorzio in diretta tv: «Io e Ludmila ci siamo lasciati»

7 Giugno 2013, 16:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130607_c5_putin1.jpg

 

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MOSCA - Un divorzio al Cremlino. Da oggi l'uomo più potente della Russia è tornato single. Con un annuncio in televisione il presidente Vladimir Putin e la moglie Liudmila hanno comunicato alla stampa mondiale che il loro matrimonio è finito, ponendo fine ai pettegolezzi e ai rumor che da anni girano sulla coppia presidenziale. «È stata una decisione che abbiamo preso insieme» ha detto Putin in un'intervista con la catena televisiva Rossia-24, mentre Liudmila aggiungeva: «la nostra unione è finita, anche perchè non ci vediamo praticamente mai». Alla domanda dei giornalisti «c'è stato un divorzio?», la donna ha risposto: «sì, ed è stato civile». Liudmila ha poi tenuto a precisare che lei «non ama nè la pubblicità nè i litigi» e che insieme all'ex marito continueranno ad amare i figli e che sono «molto orgogliosi di loro». Poi un accenno al futuro: noi due «saremo sempre amici». Infine un ringraziamento a Vladimir: «sono grata che lui mi stia vicino». Trent'anni di matrimonio. Vlad e Liumila si sono infatti sposati il 28 luglio del 1983 e hanno due figli, Maria e Katerina, di 27 e 28 anni. La loro è stata la coppia forse meno presidenziale, dal punto di vista delle apparizioni pubbliche, che il Paese abbia conosciuto negli ultimi decenni. Poco presenti insieme alle cerimonie ufficiali, e per molti versi, secondo le voci anche in privato. Del presidente, 60 anni, si conoscono gusti, abitudini, pregi e difetti, vuoi per il ruolo ricoperto, ma anche per la sua onnipresenza mediatica. Di Liudmila, 55 anni, invece si sa pochissimo. Dal 2008 è quasi scomparsa dalla scena pubblica, in particolare dopo che il tabloid Moskovski Korrespondent pubblicò la notizia, poi smentita dall'interessato, del divorzio segreto tra i due e dell'imminente matrimonio tra Putin con la bellissima campionessa olimpica di ginnastica ritmica Alina Kabaieva, che all'epoca aveva 25 anni. Da quel momento si sono alternate le voci più varie, compresa quella che la voleva chiusa in un monastero, vicino a Pskov, nel nord del Paese. L'ultima apparizione di Liudmila, secondo i media russi risale alla fine del mese di marzo di quest'anno, quando la moglie del presidente partecipò a Mosca ad una cerimonia del premio letterario Gorki. Poi si deve andare indietro di un anno, ed esattamente al 7 maggio del 2012, giorno di insediamento del marito al Cremlino per poterli vedere insieme.

IL GAZZETTINO

07.06.2013.

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ITALIA NEWS ROMA SIGARETTE ELETTRONICHE, 800MILA SEQUESTRI DALL'INIZIO DELL'ANNO. "VALORE DI 5 MLN"

7 Giugno 2013, 16:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Nei primi 5 mesi del 2013 i Nas hanno effettuato circa 800mila sequestri di materiale irregolare per le sigarette elettroniche, per un valore di oltre 5 milioni di euro. In tutto sono state denunciate 114 persone. Secondo i dati di cui l'Ansa è in possesso, sono stati sequestrati 11mila kit, 90mila ricariche senza nicotina e 692mila flaconi con nicotina. I controlli dei Carabinieri della Salute sono stati effettuati in tutta Italia tra gennaio e maggio. Le violazioni, per le quali sono state denunciate 83 persone all'autorità giudiziaria e 31 a quella amministrativa, vanno dalla totale assenza di etichettatura, a mancanze nella etichettatura stessa (dalla marcatura CE agli avvisi di prudenza e frasi di rischio), alla violazione dell'ordinanza di aprile del ministero della Salute che ha elevato a 18 anni il divieto di vendita anche per le e-cig.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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