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news italia e dal mondo

CULTURA MUSICA SPETTACOLI E RICETTE La piccola cucina dei sapori segreti

15 Luglio 2013, 14:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)di Kulikova Ksenia

 

E' arrivato in libreria il libro di Ada Parellada, spagnola, albergatrice e ristoratrice, che ha avuto grande successo nel suo Paese. Sdoganato "il desiderio di trarre piacere da tutto quello che facciamo"

 

Il piacere del palato e la buona cucina sono ormai da tempo al centro della scena mediatica. Tv, romanzi, cinema e fiction esaltano il potere sensuale del cibo e, per goderne al meglio, propongono a ritmo continuo trasmissioni e storie che ruotano intorno alla cura delle preparazioni, alla scelta degli ingredienti e agli infiniti modi di armonizzarli con spezie ed aromi.

L'argomento cibo e piacere non è certo nuovo ed è stato da sempre motivo d'ispirazione, ma la novità consiste in quanto ormai sia diventato un tema di massa, onnipresente e modaiolo. E' stato finalmente sdoganato "il desiderio di trarre piacere da tutto quello che facciamo" ipotizza Ada Parellada, spagnola, albergatrice e ristoratrice che, con il suo La piccola cucina dei sapori segreti , appena arrivato in libreria per Sperling & Kupfer, sta conquistando il pubblico del suo Paese e non solo. "Il cibo è il piacere più quotidiano, il più "legale" e meno "compromettente" e dunque è alla portata di tutti, volano di storie, situazioni e amori".

Il cibo non è dunque più solo una necessità, ma può ed è un piacere da ricercare con la conoscenza e con la cura, che può regalare soddisfazioni, emozioni e nuove opportunità per migliorare l'esistenza. E ruota intorno al buon cibo e a quanto l'amore per la gastronomia può fare per cambiare la vita, la storia raccontata da Ada Parellada.

Alex è uno chef, ha un ristorante

a Barcellona, rinomato ma sempre più vuoto tanto lui è burbero e restio a seguire i desideri dei clienti. E' poco incline a soddisfare le richieste non in linea con le sue idee di cibo, si ostina a bandire dalla sua cucina alcuni ingredienti perfino se tra i più richiesti e il prezzo che rischia di dover pagare è il fallimento.

Così, quando ad aiutarlo arriva Annette, una ragazza canadese che ama senza riserve il buon cibo ma che non sa cucinare, sono scintille. Eppure tra aromi e ricette, salse e pietanze esclusive la giovane dall'irresistibile chioma rossa e l'eccentrico chef nasce un'intesa. In cucina trovano il modo di conoscersi e riconoscersi e, ambedue segnati da un passato doloroso, riescono ad armonizzarsi come in una ricetta inedita e perfetta. Lui è forte "come il peperoncino", lei è dolce come "la vaniglia" e, tra sapori ed aromi, nasce una storia d'amore tenera e intensa.

La piccola cucina dei sapori segreti è un romanzo lieve e piacevole, una "fiaba del cibo" dedicata alla sensualità e alle emozioni che può accendere quando è preparato ad arte. Un piacere in più lo regala la vivacità del linguaggio.

Una albergatrice e una ristoratrice d’esperienza decide di scrivere un romanzo, perché?
Scrivere mi è sempre piaciuto. Di fatto, scrivo regolarmente su diverse testate catalane e anche se, si tratta ovviamente di articoli di gastronomia, le due attività sono diverse e non si possono certo paragonare. Però, quando ho compiuto 40 anni ho deciso che era arrivato il momento di fare una delle cose che avevo annotato in una lunga lista e che, negli anni, avevo lasciato da parte per motivi professionali, dato che altri interessi mi avrebbero distratto dai miei obiettivi. E' stato allora che, da quella lunga lista, ho scelto la voce "scrivere un romanzo". Ed è nato La piccola cucina dei sapori segreti.

Amore e cibo, seduzione e cura. La cucina è tutto questo e da qualche tempo intorno al cibo si muove in modo massiccio il cinema, la fiction e la narrativa. E’ una moda, un business facile o una presa di coscienza che migliora la vita?
Ogni forma di arte rispecchia le inquietudini e gli interessi della società. In questo caso credo che, dopo esserci scrollati di dosso il senso di colpa che ci è stato inculcato dai precetti religiosi, abbiamo semplicemente lasciato affiorare il desiderio di trarre piacere da tutto quello che facciamo. E il piacere più quotidiano, più "legale" e meno compromettente, è proprio il cibo. Mangiamo tutti i giorni e, mangiando, possiamo godere ogni giorno. Inoltre, da quando abbiamo cercato il piacere nel cibo, lo abbiamo trovato e lo abbiamo accolto, i rapporti umani si sono arricchiti di storie, aneddoti e situazioni, tristi o esilaranti.

Finora lei aveva scritto libri di ricette, insegnato nei corsi di cucina o all’interno di seminari alimentari. A che cosa si deve il salto compiuto con la storia d’amore tra il cuoco Alex e Annette che di cucina sembra sapere ben poco?
Il romanzo è una storia d'amore perché io amo la cucina, ma l'ho scritto anche in un momento in cui avevo bisogno di credere in una seconda opportunità. Perciò è un inno all'ottimismo, alla sua lotta contro il pessimismo imperante. Avevo bisogno di credere che una via d'uscita c'è sempre, perfino per coloro che hanno ormai rinunciato a vivere. Alex è un uomo sconfitto, debole, disilluso, che cela le sue due debolezze dietro un carattere aspro. Forte e sicuro in apparenza, cova una profonda inquietudine, e lo fa manifestando una punta di amarezza. Annette è dolce, conciliante, delicata, e di una forza infinita. Niente li unisce, se non il loro amore incondizionato per la gastronomia. E' grazie a questo fragilissimo vincolo che si tesse la rete robusta che permette loro di compiere il gran salto verso la vita, verso l'amore, senza il timore di precipitare nel vuoto.

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CULTURA MUSICA SPETTACOLI E RICETTE Valeria Solarino: "Io, ossessionata dal tennis"

15 Luglio 2013, 14:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)di Kulikova Ksenia

 

L'attrice racconta il suo rapporto con lo sport: "L'anno scorso non lavoravo e buttarmi su una passione nuova mi ha aiutato. Facevo ginnastica, ho lasciato quando ho capito che non sarei mai stata grande"

 

"LO SPORT non è un hobby, è un'ossessione". Valeria Solarino non è tipo da pilates. "Mi sono iscritta in palestra più volte di quante ci sia andata. Ma quando vedo uno che corre in tuta penso che stia perdendo tempo: ma torna a casa, dove vai? Io non mi sento sportiva, non so neanche che significhi. Io non faccio sport: io prendo cantonate". E l'ultima è per la racchetta. Lei voleva essere Agassi, altro che Claudia Cardinale: "È una mania. Mi sveglio pensando al tennis e mi addormento guardando le partite in tv su Supertennis. Sono schiava del tennis".

Parliamone. "Gioco quattro o cinque ore alla settimana. Non penso ad altro. Non smetterei mai di giocare. È totalizzante, mi ha preso, mi ha trascinata. Mi piace perfino che la terra rossa rimasta sotto lo suole si sparga poi per casa per pesticciarla il giorno dopo. Sono malata, lo so. Ma il tennis è la mia follia, è qualcosa che va oltre: mi ha salvato la vita".

La vita, addirittura? "L'anno scorso da aprile fino all'autunno non avevo lavoro e buttarmi su una passione nuova così forte mi ha dato un senso. Adesso sto veramente bene e sono felice: so che quando non ho un set, ho un campo. Il tennis è regole, disciplina, obiettivi. Io sono molto competitiva, non ho mai giocato tanto per fare. Anche quando faccio snowboard in montagna devo avere qualcuno con cui gareggiare sennò mi annoio. Mi piace che ci sia qualcuno che mi guarda e mi giudica, mi va bene anche l'arbitro,

altrimenti non ha significato". Altroché benessere e relax, solo agonismo. "Non mi piace la parola hobby, non la capisco. Quando avevo sei anni mia madre mi portava a fare ginnastica artistica e ritmica, quelle cose che si fanno fare alle bambine. Nella palestra accanto c'erano i più grandi che facevano le gare volteggiando su travi e anelli. Io volevo diventare così, ma la maestra mi disse che a quei livelli non sarei potuta arrivare: ho chiuso subito con la ginnastica, prima ancora di cominciare".

Ed arrivò la pallacanestro: tredici anni, dai 9 ai 21, fino alla serie C nel Moncalieri in provincia di Torino. "Il basket ha significato il passaggio dall'infanzia alla vita adulta, mi ha cresciuta, mi ha formato, mi ha regalato una delle mie migliori amiche, Sara, e mi ha insegnato il principio che vinci solo migliorando te stesso. Più sei bravo e più vai avanti: lo sport sì che è meritocratico. Ero una guardia, la mia specialità non era il tiro bensì la difesa: mi davano sempre da marcare quella più forte dell'altra squadra. Menavo anche, abbastanza. Mi piaceva l'allenamento, la fatica, l'unione con le compagne. Mi ricordo una delle ultime partite: avevo informato l'allenatore che avrei mollato la squadra per dedicarmi al teatro, lui s'arrabbiò e per ripicca mi tolse dal quintetto per tenermi in panchina tra le riserve. Perdevamo di brutto e a un certo punto mi mandò in campo a marcare la migliore delle altre: non fece più un punto, rimontammo, anche se poi non riuscimmo a vincere. Se avessi avuto per il basket la stessa spinta che ho ora per il tennis, avrei continuato".

Galeotto fu il libro. "La scorsa estate ho letto Open di Andre Agassi. Un libro meraviglioso sulla vita: sul rapporto col padre, il dovere, il rispetto, l'odio e l'amore. Mi ha conquistato il senso mistico del suo approccio al tennis: continuare a ripetere gesti all'infinito come un robot puntando alla perfezione, la determinazione anche nel perdere, l'imparare dalla sconfitta e dagli errori. L'ossessione dell'obiettivo. A me angoscia l'idea di una vita che sia sempre quella, e già mi rendo conto di essere una privilegiata perché ho un lavoro che mi fa sognare. Sentire di avere limiti fisici che posso superare mi dà un'adrenalina pazzesca. Così mi sono buttata sul tennis".

Buttata, proprio. "Sapere che quella palla corta un giorno potrò arrivare a prenderla o quel colpo riuscirò a piazzarlo come dico io, mi inebria. Sapere che c'è un futuro. Non gioco mai con gli amici, ma solo con gli istruttori. Perché se c'è uno di là che sbaglia, mi irrita. Così come trovo umiliante se dall'altra parte della rete c'è qualcuno che me la tira piano apposta, come fanno il mio compagno Giovanni o suo fratello Sandro. Il mio obiettivo è giocarmela con loro alla pari, è partecipare a un torneo e sentire gli avversari che dicono "oh no, c'è quella" perché mi temono. E per questo mi alleno solo coi maestri senza perdere tempo in partitine. Quando mi iscriverò a un torneo, dovrò essere pronta: l'idea di perdere male non mi va. Io per una sconfitta posso anche piangere". Il controllo delle emozioni, altro obiettivo: "Quando giocavo a basket i tiri liberi decisivi li sbagliavo. Sono sempre stata molto emotiva. Anche adesso magari dopo aver fatto un dritto incrociato perfetto, il mio colpo migliore, il maestro dice "chi fa questa vince" e io la sbaglio... Avere il traguardo di conquistare la lucidità e la freddezza necessarie mi piace tantissimo".

Estrae dalla borsetta il pass per gli Internazionali di tennis romani. "Sono andata a Torino a vedere la Coppa Davis. E al Foro Italico questa settimana ci sono stata tutti i giorni. Ho conosciuto Roger Federer e ho chiesto il primo autografo della mia vita. Non l'avevo voluto nemmeno da Bruce Springsteen, che è il mio mito fin da ragazza: avevo i suoi poster in camera, portavo la bandana come il Boss. Ma quando me lo sono trovata davanti qualche anno fa a un cocktail sono stata l'unica a non farsi la foto ricordo con lui. Federer no, è un'altra cosa. E ancora di più mi piace Nadal. Loro hanno la bellezza del talento. Mi innamoro di giocatori che se vedessi per strada neanche mi volterei a guardarli, sul piano estetico, intendo. Devo ancora capire cosa mi è successo: il tennis mi ha cambiato la vita...". E il sorriso con cui lo dice, prendendosi un po' in giro, è come uno smash della Sharapova dritto sulle gengive.

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CULTURA MUSICA SPETTACOLI E RICETTE Rowling scrive un giallo sotto pseudonimo:flop fino alla rivelazione, poi boom di ordini

15 Luglio 2013, 14:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Di Kulikova Ksenia L'autrice di Harry Potter ha scritto Il richiamo del cuculo sotto il nome dell'esordiente Robert Galbreith: recensioni positive e solo 1500 copie vendute in tre mesi. Oggi è uscita allo scoperto: milioni di copie vendute. E già prepara un sequel

  LONDRA - A volte un nome vale più di un libro scritto bene: una conferma arriva dal caso di The Cuckoo's Calling (Il richiamo del cuculo) uscito in libreria a firma dell'esordiente Robert Galbraith ma scritto in realtà da J.K. Rowling, la 'mamma' di Harry Potter. In tre mesi il libro - che pure aveva avuto ottime recensioni - aveva venduto solo 1500 copie ma da quando è stato svelato il vero autore ha subito una drammatica impennata di vendite, che Amazon quantifica in 500mila per cento (che dovrebbe significare 7,5 milioni di copie in una sola mattina).


La paternità del libro è stata rivelata dal Sunday Times. La trama è abbastanza classica: il protagonista è Comoran Strike, un ex militare veterano dell'Afghanistan dove è anche rimasto ferito che diventa investigatore privato e si ritrova a indagare sull'omicidio di una modella. Era balzato agli occhi dei critici tuttavia lo stile nella scrittura e in particolare era stata notata una certa insolita capacità da parte di una penna maschile di descrivere l'abbigliamento femminile.

Il giallista Peter James ha detto al 'Sunday Times' che alla lettura aveva "pensato che fosse stato scritto da uno scrittore molto maturo e non da un esordiente" mentre il collega Mark Billingham, che ha recensito il libro prima della sua pubblicazione, aveva confessato di essere rimasto a "bocca aperta" per la portata dell'esordio. Il segreto della Rowling ha anche 'colto in fallo' altri editor e colleghi.

Kate Mills, editor di narrativa a Orion Books, ha ammesso di aver rifiutato il romanzo poliziesco, che ha descritto come "ben scritto ma niente di che". "Allora, ora posso dire che ho rifiutato JK Rowling. L'ho letto e ho detto di no a The Cuckoo's Calling. Chi altro l'avrebbe mai confessato?", ha twittato dopo la notizia di oggi.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Stalking: iracheno arrestato a Cosenza L'uomo era stato denunciato da giovane e non poteva avvicinarla

15 Luglio 2013, 00:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Stalking: iracheno arrestato a Cosenza285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO  COSENZA,  - La polizia ha arrestato a Cosenza un cittadino iracheno, Ayad Abo Ali, di 33 anni, accusato di stalking ai danni di una ragazza e violazione degli obblighi imposti dall'autorità giudiziaria. L'arresto e' stato eseguito dalla Squadra volante della Questura. La giovane aveva presentato numerose denunce nei confronti dell'iracheno, a carico del quale, per questo motivo, il gip aveva emesso un divieto di avvicinarsi alla stessa ragazza e di dimora nel territorio di Cosenza.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Maltempo: veliero soccorso in Salento Natante era stato disalberato e non aveva motore ausiliario

15 Luglio 2013, 00:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Maltempo: veliero soccorso in Salento285093 472495296106984 1773129040 n INSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO LECCE,  Tre persone (due adulti e un bambino) a bordo di una barca a vela disalberata e senza motore ausiliario, sono state soccorse dalla Guardia costiera al largo di san Cataldo di Lecce. A causa del peggioramento delle condizioni meteomarine, nella zona è stato dirottato anche un gommone che ha condotto nel minor tempo possibile il bambino a riva. Subito dopo la motovedetta ha condotto in darsena la barca e gli adulti. Gli occupanti sono in buone condizioni di salute.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Temporale nel tarantino, allagate strade Disagi a Castellaneta e tra Palagiano e Massafra

15 Luglio 2013, 00:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Temporale nel tarantino, allagate strade285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO  TARANTO,  Un violento temporale ha colpito la parte sud di Castellaneta, allagando un lungo tratto della provinciale 13 che collega la città alla marina. L'acquazzone ha messo a rischio l'incolumità degli automobilisti, molti dei quali sono rimasti intrappolati nelle vetture. La pioggia e' caduta abbondante anche a Palagiano e Massafra e centinaia di automobilisti sono rimasti bloccati per l'allagamento di un sottopasso a Chiatona.
ANSA

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS Code al rientro dal mare verso Cagliari Spiagge prese d'assalto, auto incolonnate anche al mattino

15 Luglio 2013, 00:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO CAGLIARI,  Spiagge prese d'assalto, in questa afosa domenica di luglio, e al ritorno tutti in fila soprattutto sulle strade che collegano le localita' balneari piu' frequentate alla citta' di Cagliari. Anche questa sera e' andato in scena il solito copione sulla Provinciale 17 da Villasimius e sulla nuova Statale 125 e, sul fronte opposto, nella Statale 195, di ritorno dalle affollate spiagge di Tuerredda, Chia e Santa Margherita di Pula. Stesso discorso al mattino, con centinaia di auto incolonnate.

ANSA

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS PALERMO Festino: corteo carro preceduto da bimbi Al via domani al suono orchestra giovanile conservatorio

14 Luglio 2013, 23:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Festino: corteo carro preceduto da bimbi285093_472495296106984_1773129040_n.jpg INSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO PALERMO,  Sfilerà domani sera il Carro Trionfale per il festino di Santa Rosalia, progettato da Renzo Milan in chiave barocca. Sara' preceduto da trecento bambini, simbolo del futuro di Palermo vestiti di rosso e giallo. Lo scafo ricoperto di una foglia oro intenso è decorato da rami rossi di corallo. E' dotato di un impianto di amplificazione che renderà fruibili le note dell'Orchestra Giovanile del Conservatorio di musica "Vincenzo Bellini" lungo il percorso.
ANSA

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TOSCANA NEWS Incendio lungo ferrovia a Grosseto Al lavoro pompieri, operai forestali e volontari

14 Luglio 2013, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Incendio lungo ferrovia a GrossetoINSERITO DA MICHELE PAPPACODA GROSSETO, Un incendio si è sviluppato nel pomeriggio lungo la linea ferroviaria in località Sticciano-Versegge (Grosseto). Le fiamme si sono alzate dopo il passaggio di un treno, per cause ancora accertare. Oltre sei squadre di vigili del fuoco, insieme a volontari e ad operai della Forestale, sono al lavoro anche se il rogo è già stato domato. La linea ferroviaria è stata riaperta, ma si sta valutando una nuova chiusura per permettere agli operai le operazioni di bonifica.
ANSA

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CILENTO NEWS Acciaroli, pirata del mare travolge un sub e scappa

14 Luglio 2013, 11:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stato travolto da un’imbarcazione, che non si è fermata a prestare soccorso, mentre stava effettuando un’escursione subacquea nello specchio d’acqua antistante la spiaggia di Acciaroli, nel comune di Pollica. Sfortunato protagonista dell’incidente, nel tardo pomeriggio di ieri, un giovane turista napoletano. Il sub è stato prontamente soccorso da un'ambulanza e trasportato all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove i sanitari del reparto di ortopedia gli hanno diagnosticato una lesione al ginocchio destro. Probabilmente, per sua fortuna, l’impatto è avvenuto con lo scafo e non con l’elica. Gli uomini della guardia Costiera di Agropoli e quelli dell’ufficio marittimo di Acciaroli, diretto dal comandante Mario Greco hanno avviato le indagini e le ricerche nei porti del Cilento per rintracciare l’imbarcazione che ha investito il sub napoletano.

DI ANTONIO VUOLO IL MATTINO.IT

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