Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE La neve arriva in Italia: da sabato 25 novembre, dalla zona di Rovaniemi in Finlandia, scenderà una massa d’aria gelida fino al nostro Paese. Le conseguenze? Crollo delle temperature, forti venti e piogge sul Sud Italia. Si tratta della prima "Sciabolata artica di Attila" della stagione che sarà particolarmente potente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Più di due bambini su 3, in Italia, non hanno un posto al nido. Le liste di attesa si allungano e il nido diventa roba da ricchi. È questa l'amara fotografia scattata dall'Istat con il report dedicato alle strutture per l'infanzia. BIMBI FUORI. In Italia la frequenza di un servizio educativo per la prima infanzia, quindi destinato ai bambini nella fascia di età 0-2 anni, risulta inferiore alla media europea: nel 2021 erano pari al 33,4% dei residenti di 0-2 anni contro il 37,9% della media Ue. ITALIA ULTIMA DELLA CLASSE. E l'Italia resta quindi ancora una volta indietro alle "vicine" Francia e la Spagna, che superano il 50%, e ancora più distante da altri paesi, come l'Olanda e la Danimarca, che arrivano rispettivamente al 74,2% e al 69,1%. Ma quel 33,4% italiano in realtà va rivisto e ridotto perché comprende una quota di quasi il 5% di bambini, di 2 anni, iscritti alla scuola dell'infanzia come anticipatari: frequentano quindi strutture per bambini da 3 a 5 anni. Il risultato è che in Italia solo il 28% dei bambini in età da nido accede al servizio. LISTE D'ATTESA. Imparano presto a mettersi in fila, i bambini, visto che il 49,1% dei nidi ha una lista d'attesa: si tratta del 63% dei nidi pubblici e del 40,7% dei privati che non hanno accolto, ad inizio anno, tutte le domande pervenute. Significa che la richiesta, e quindi la necessità, da parte delle famiglie cui sono. NON È PER TUTTI. Accedono al nido soprattutto i bambini figli di genitori che lavorano e in una situazione in generale agiata. Sia perché possono permettersi un posto nelle strutture private sia perché superano si dà maggior punteggio ai genitori che lavorano: nel 2021 il reddito medio delle famiglie che iscrivono i bambini al nido è 19.800 euro, contro i 16.100 euro di quelle che non lo utilizzano. DUE VELOCITÀ. Non mancano le differenze da regione a regione: l'Umbria ha il più alto livello di copertura e arriva al 43,7%, segue l'Emilia Romagna con il 41,6%. Poi ci sono la Valle d'Aosta e la Provincia Autonoma di Trento con il 41,1%. La Toscana arriva al 38,4%, il Friuli-Venezia Giulia al 36,8% e il Lazio al 36,1%. In coda c'è ancora una volta il Sud, dimostrando che anche per i servizi ai bambini in Italia ci sono differenze enormi. MAMME A CASA. Il Sud non ha posti nei nidi ed è anche la parte d'Italia dove si registra infatti la minore presenza delle donne nel mondo del lavoro: in Campania frequenta il nido solo l'11,7% dei bambini, in Sicilia il 13% e in Calabria il 14,6%. In generale i capoluoghi di provincia hanno una copertura media del 35,3%.
INSERITO DA ANGELA CECERE Arriva il freddo sull'Italia. La prima irruzione artica della stagione è attesa sabato, con un tracollo delle temperature le cui medie saranno sotto i valori stagionali per i prossimi 10 giorni. Ma già per oggi, giovedì 23 novembre, la Protezione Civile ha diramato allerta arancione per il maltempo oggi in Calabria e Sicilia. Allerta gialla in Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Puglia e Sardegna.
INSERITO DA ANGELA CECERE Giulia Cecchettin era «una brava ragazza, una studentessa scrupolosa. Faceva domande e rispettava le scadenze». Una studentessa modello quella dipinta da Silvia Todros, docente di Meccaniche dei materiali, intervistata da La Stampa. L'ex di Filippo Turetta, aveva preparato la testi con la docente. La consegna della tesi La professoressa non aveva mai notato titubanze. Ricostruisce l'ultima volta che si sono sentite: «Era sabato 11 novembre. Proprio quel sabato. Il giorno in cui - lo abbiamo saputo successivamente - è stata uccisa. Alle 17.15 mi ha mandato la versione finale della tesi, con tutte le correzioni che le avevo chiesto di fare. Le ho risposto lunedì mattina: andava tutto bene. Poteva caricare il Pdf sul server dell'Ateneo. Solo qualche ora più tardi ho scoperto della denuncia di scomparsa e delle ricerche in corso».
INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora maltempo sull'Italia, in particolare nelle Regioni adriatiche e del Sud, con forti temporali e persinno la neve. Secondo le previsioni di 3BMeteo, il vortice in approfondimento sul Tirreno si porterà verso Sud raggiungendo la Sicilia entro giovedì. La situazione La circolazione ciclonica alimenterà sistemi nuvolosi associati a condizioni di tempo instabile a tratti perturbato, specie al Sud, con fenomeni anche intensi laddove negli ultimi mesi è piovuto poco, come sul versante ionico. Inizialmente coinvolto anche il Centro, ma con progressivo miglioramento mercoledì a partire dal versante tirrenico, per ultimo su quello adriatico. Tempo invece sempre secco al Nord, dove si prolunga l'assenza di piogge dopo la parentesi atlantica e umida tra la seconda parte di ottobre e inizio novembre. Intorno al vortice ruoteranno inoltre forti venti ciclonici, destinati a disporsi dai quadranti settentrionali entro giovedì su gran parte d'Italia.
INSERITO DA ANGELA CECERE «Ho ucciso la mia ragazza». Sono le prime parole di Filippo Turetta agli agenti di polizia che lo hanno fermato in autostrada dopo 7 giorni di fuga. Provato e stanco, il 22enne che ha ucciso la sua ex ragazza Giulia Cecchettin, non si è opposto alla consegna: «Portatemi in Italia», ha detto il giorno successivo all'arresto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Giornata di maltempo, oggi 21 novembre, a causa di una perturbazione atlantica che ha già raggiunto le regioni centrali dell'Italia. Fin dal mattino sono previsti temporali su Marche, Umbria, Toscana, Abruzzo e precipitazioni sparse sul Lazio, specie sui settori settentrionali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. La perturbazione si sposterà poi anche al sud, in particolare in Campania, Calabria e Basilicata. Diramata l'allerta gialla nelle otto regioni citate.
INSERITO DA ANGELA CECERE Giulia Cecchettin sarebbe morta dissanguata, le prime coltellate le sarebbero state inferte da Filippo Turetta sotto casa, perché lì secondo gli inquirenti sarebbe iniziata l'aggressione che ha portato alla lunga agonia della giovane donna e sempre lì sono state trovate tracce di sangue e una lama spezzata. Questo è quanto ricostruiscono le indagini e viene scritto nell'ordinanza di custodia cautelare contro l'ex fidanzato Filippo Turetta, arrestato in Germania per omicidio, firmata dal gip di Venezia Benedetta Vitolo Giulia Cecchettin, dunque, sarebbe stata accoltellata a pochi metri da casa sua (circa 150 metri), con l'aggressione che poi sarebbe finita nella zona industriale di Fossò, dove la scena ripresa da una telecamera di videosorveglianza mostra gli ultimi istanti di vita della ragazza.
INSERITO DA ANGELA CECERE È già ben visibile dalle immagini satellitari il profondo vortice di bassa pressione con minimo sulla Scozia che nel suo progressivo spostamento verso la Germania sarà responsabile di un richiamo di correnti fredde di matrice scandinava verso il bacino del Mediterraneo. Come riporta 3bmeteo, un'irruzione modesta, ma che tuttavia troverà contrasti termici sufficienti a formare un vortice secondario che evolverà proprio sull'Italia. Il minimo inizialmente sul Ligure scivolerà velocemente entro martedì sulle regioni centrali e tra mercoledì e giovedì sarà sulla Sicilia. Tutto attorno al minimo ruoteranno intensi sistemi nuvolosi in grado di portare piogge anche a carattere di rovescio o di temporale condite da una forte ventilazione Ciclonica e un calo delle temperature. Quest'ultimo interesserà soprattutto le regioni centro settentrionali. Quando si ha a che fare con circolazioni cicloniche ex novo è sempre difficile fare una previsione di dettaglio ma proveremo ugualmente a fare una panoramica del tempo che ci aspetta fino a giovedì con l'ausilio delle ultime emissioni modellistiche, consci che tempistiche e localizzazioni potrebbero ancora cambiare. Martedì 20 novembre Martedì il minimo sarà sull'Italia centrale. Sarà qui che avremo la maggiore instabilità con rovesci e qualche temporale, localmente moderato. Il tempo sarà instabile anche sull'Emilia Romagna, la Sardegna e la Campania. Previste anche delle nevicate sull'Appennino centrale e settentrionale a quote elevate, sopra i 1800/2000m. Altrove sono attese schiarite più ampie. Temperature in calo dalla sera. La ventilazione si farà più forte con componente settentrionale al Nord e componente occidentale o meridionale al Centro Sud. I mari saranno tutti molto mossi o agitati con mareggiate. Nella giornata di mercoledì il minimo sarà sul Tirreno meridionale. L'instabilità dovrebbe interessare a macchia un po' tutto il Sud e ancora una parte del Centro soprattutto il medio Adriatico. Attesi ancora rovesci e temporali con la neve che scenderà di quota sull'Appennino centrale anche sotto i 1200/1400m. Le temperature saranno in ulteriore calo. I venti forti a prevalente componente settentrionale al Centro Nord, meridionale all'estremo Sud. Mari agitati con mareggiate. Mercoledì 21 novembre Il minimo sarà sul Tirreno meridionale. L'instabilità dovrebbe interessare a macchia un po' tutto il Sud e ancora una parte del Centro soprattutto il medio Adriatico. Attesi ancora rovesci e temporali con la neve che scenderà di quota sull'Appennino centrale anche sotto i 1200/1400m. Le temperature saranno in ulteriore calo. I venti forti a prevalente componente settentrionale al Centro Nord, meridionale all'estremo Sud. Mari agitati con mareggiate. Giovedì 22 novembre Giovedì il minimo sarà sullo Stretto di Sicilia. L'instabilità più marcata è attesa sull'Isola, sulla Calabria, la Basilicata e la Puglia. Altrove dovrebbero prevalere le schiarite. Le temperature saranno in ulteriore lieve calo. I venti forti dai quadranti nord orientali o orientali. Mari ancora agitati con locali mareggiate.
INSERITO DA ANGELA CECERE Giulia Cecchettin era già morta quando è stata nascosta nella scarpata della Val Caltea, a Barcis, dopo essere stata scaricata dall'auto di Filippo Turetta. Ne sono convinti gli investigatori sulla scorta di quanto ha riferito loro il medico legale Antonello Cirnelli che ha svolto l'ispezione esterna della salma per conto della Procura di Pordenone. Le coltellate alla testa e al collo erano svariate e molto profonde, inferte con grande violenza. Appare, dunque, impossibile che la ragazza fosse ancora viva, molte ore dopo, quando l'ex fidanzato l'ha portata in spalla, dentro un un canalone, a centinaia di chilometri dal luogo dell'aggressione, avvenuta, si stima, attorno alle 23.30.