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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO «Ho portato i cioccolatini a una cena a cui sono andata con un amico. Ma i padroni di casa vogliono che paghi la spesa» La richiesta di pagamento ha lasciato l'amaro in bocca all'ospite, nonostante il cibo fosse buono e la compagnia piacevole

2 Gennaio 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO «Ho portato i cioccolatini a una cena a cui sono andata con un amico. Ma i padroni di casa vogliono che paghi la spesa» La richiesta di pagamento ha lasciato l'amaro in bocca all'ospite, nonostante il cibo fosse buono e la compagnia piacevole

INSERITO DA ANGELA CECERE Non c'è un'etichetta che valga in ogni situazione su cosa fare e non fare quando si è invitati a cena a casa di altre persone, eppure nella maggior parte dei casi si tiene in qualche modo in considerazione la spesa sostenuta dall'ospite, sia in termini di soldi per acquistare cibo e bevande che di tempo, per la preparazione e le successive pulizie.  In alcuni casi, tuttavia, si scontrano diversi approcci e si possono verificare situazioni non proprio piacevoli. È il caso di una ragazza che è stata invitata, tramite un amico comune, a cenare a casa di persone che non aveva mai incontrato prima. Per ripagarli della gentilezza, ha deciso di portare dei cioccolatini, ma a quanto pare il dono non è stato abbastanza e gli ospiti hanno richiesto, giorni dopo, il pagamento della sua parte.  La cena e la richiesta inaspettata «Sono stata invitata a cena tramite un amico in comune, ieri», scrive la ragazza, «Quindi non avevo mai conosciuto gli ospiti. In ogni caso, ho portato dei cioccolatini da circa 14 euro per ringraziare. Ho pensato fosse la cosa giusta da fare, o quello o una bottiglia di vino». «In ogni caso - continua - oggi mi hanno chiesto di pagare 16 euro. Sono confusa. Prima di andare avevo parlato con il mio amico e avevo messo in chiaro che non sarebbe stato un problema per me non partecipare, dato che non conoscevo gli ospiti. Lui, però, ha risposto che a loro avrebbe fatto piacere e mi ha anche mostrato i messaggi sul gruppo di Whatsapp. A quel punto mi sono emozionata anche io per la cena». Per di più, era stato chiarito che gli ospiti avevano già fatto spesa per la serata: «Il cibo era molto buono e ho apprezzato il gesto, ma chiedermi di pagare dopo? Nessuno mi aveva detto nulla in proposito. C'erano altre tre persone oltre me e non so se a loro sia stato chiesto. Suppongo di sì. Tra l'altro, prima della cena avevo domandato se dovessi portare qualcosa». Gli utenti sembrano essere tutti d'accordo: «Sono stati davvero maleducati. Se ci si aspetta un pagamento bisogna essere chiari sin dall'inizio». Qualcuno aggiunge che la spesa va divisa prima, in ogni caso, in modo da sapere più o meno quale sia il budget, e non dopo che il cibo è stato già comprato dato che non si può sapere la disponibilità finanziaria degli ospiti. 

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Fumo a bordo del volo Roma-Boston: paura per decine di passeggeri, l'aereo costretto a fermarsi in Irlanda

2 Gennaio 2024, 09:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un volo transatlantico diretto da Roma a Boston, negli Stati Uniti, della compagnia statunitense Delta Airlines è stato costretto ad atterrare all'aeroporto di Shannon, in Irlanda, questa mattina dopo che è stata dichiarata un'emergenza tecnica a bordo. Lo riferisce la tv pubblica irlandese Rte. L'Airbus 330/900 è atterrato in sicurezza alle 11.49 locale ed è stato accolto dai servizi di emergenza e dal personale aeroportuale. Secondo il giornale irlandese 'Sunday World' la ragione dell'atterraggio di emergenza è da ricondurre alla presenza di fumo. A bordo dell'aereo c'erano 294 passegeri. LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Giappone, scosse di terremoto di magnitudo 7.5 e 6.2: arrivano le primo onde dello tsunami

1 Gennaio 2024, 10:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giappone, scosse di terremoto di magnitudo 7.5 e 6.2: arrivano le primo onde dello tsunami - foto 1

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le autorità giapponesi hanno ordinato alla popolazione di evacuare la zona colpita dal violento sisma Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la costa del Giappone centro-occidentale, spingendo le autorità a dichiarare un'allerta tsunami. Il forte sisma era stato preceduto da una prima scossa di magnitudo 5.5 nella stessa zona. Non si hanno ancora notizie di eventuali vittime o feriti ma diverse case e pali della luce sono crollati. Circa 33.500 case sono rimaste senza corrente elettrica. Le autorità giapponesi hanno ordinato alla popolazione di evacuare la zona colpita dal violento terremoto. "Tutti i residenti devono evacuare immediatamente su terreni più elevati", ha dichiarato l'emittente nazionale Nhk dopo che il terremoto ha colpito la regione di Noto, nella prefettura di Ishikawa. Il terremoto potrebbe provocare onde di tsunami fino a cinque metri di altezza lungo la costa occidentale del Paese, entro 300 chilometri dall'epicentro del sisma, annunciato le agenzie statunitensi e giapponesi. "Pericolose onde di tsunami generate da questo terremoto sono possibili entro 300 km dall'epicentro lungo le coste del Giappone", ha affermato il Pacific Tsunami Warning Center con sede alle Hawaii, mentre l'Agenzia meteorologica giapponese ha avvertito che le onde potrebbero essere alte fino a cinque metri. La forte scossa è stata avvertita anche a Tokyo, a circa 500 km di distanza, e in tutta la regione di Kanto: lo riportano i media locali. Allerte tsunami sono state emesse anche nelle prefetture di Niigata, Toyama, Yamagata, Fukui, Hyogo nonché lungo la costa del Mar del Giappone. Terremoto Giappone, prime onde tsunami su costa Ovest Le prime onde di tsunami stanno arrivando a riva: lo ha reso noto l'agenzia meteorologica del paese (Jma). Onde alte 1,2 metri hanno già colpito il porto di Wajima, sulla penisola di Noto, all'estremità settentrionale della prefettura di Ishikawa. La Jma ha avvertito in mattinata che le onde potrebbero raggiungere fino a cinque metri di altezza. Secondo forte terremoto in Giappone, magnitudo 6.2 Un secondo forte terremoto ha colpito oggi la costa centro-occidentale del Giappone, poco lontano dall'epicentro del sisma precedente di magnitudo 7.5: lo riporta l'Istituto geofisico statunitense (usgs) sul suo sito. Entrambi i terremoti sono stati registrati nella prefettura di Ishikawa, a una profondità di 10 km. TGCOM24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, dilaga la variante JN.1: sempre più vicina al 50%. Come colpisce, i nuovi sintomi

30 Dicembre 2023, 09:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, dilaga la variante JN.1: sempre più vicina al 50%. Come colpisce, i nuovi sintomi

inserito da Miki Pappacoda In Italia è stata trovata nel 37,1% dei campionamenti sui contagi Covid eseguiti nella settimana tra il 4 e il 10 dicembre scorsi; negli stati Uniti sta toccando il 50%. Con la rapidità di un fulmine la variante JN.1 sta scalzando le altre. Secondo i dati (al 25 dicembre) della piattaforma nazionale I-Co-Gen, JN.1 si conferma in crescita, diventando la variante più frequente. L'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha tenuto a precisare che "non sembra porre rischi addizionali per la salute pubblica rispetto ad altri lignaggi circolanti". Intanto però la nuova variante sta facendo emergere nuovi sintomi legati all'infezione Covid, effetti che sino a ieri il virus non generava. Così, la differenza rispetto all'anno scorso, è che Covid assume forme nuove e provoca una sintomatologia che si trasforma, confondendosi sempre di più con altre patologie. JN.1 si prende la scena Dunque JN.1 si sta prendendo la scena, scalzando Eris (EG.5), che a fine novembre in Italia era già al 52%. Molto contagiosa, e capace di attaccare le vie respiratorie con estrema facilità, anche se ancora non viene ritenuta in grado di generare gravi conseguenze, JN.1 si è guadagnata la qualificazione, da parte dell'Oms di "variante di interesse" (Voi), separata dal lignaggio BA.2.86, ossia da Pirola. Una decisione presa proprio a causa della sua rapida diffusione. In precedenza la stessa variante era stata classificata Voi come parte dei sottolignaggi BA.2.86. La carta d'identità di JN.1 la qualifica come sotto categoria della variante Omicron Pirola. È stata identificata per la prima volta in Lussemburgo nell'agosto scorso, prima di diffondersi negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia e in altri Paesi. Il suo progenitore è stato individuato in prima battuta in Danimarca a luglio, con i casi di BA.2.86 che sono comparsi nel Regno Unito ad agosto.La sua marcia in più Che cosa la caratterizza? JN.1 ha una mutazione, rispetto a Pirola, nella sua proteina Spike, particolarità che determina quanto facilmente possa infettare le cellule. E i dati diffusi, già a fine novembre mostravano come ci stesse riuscendo bene, visto che stava crescendo rapidamente nel Regno Unito, con un vantaggio settimanale dell'84%. Una percentuale molto alta se la rapportiamo a ciò che riusciva a fare il suo progenitore, Pirola appunto, allora al 23%, ma anche JD.1.1 (sottovariante XBB), che si trovava al 22%. Il comportamento di JN.1 è al centro di uno studio italiano che sarà pubblicato su Pathogen and Global Health. Il risultato lo spiega il professor Massimo Ciccozzi, epidemiologo, responsabile dell'Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, che ha firmato il lavoro insieme a Fabio Scarpa dell'Università di Sassari. "I dati elaborati ci dicono che questa variante va seguita e monitorata, ma non preoccupa più delle altre che abbiamo visto in questi mesi - assicura Ciccozzi -. Quello che notiamo è che oggi con JN.1 aumentano le reinfenzioni. Ad esempio, chi è stato contagiato a fine estate o inizio autunno, magari con Pirola, potrebbe esserlo di nuovo". Scatena nuovi sintomi Quali sintomi può provocare? Secondo quanto gli esperti hanno evidenziato sino ad oggi, JN.1 genererebbe febbre e brividi, tosse, stanchezza, mancanza di respiro o difficoltà a respirare, dolore muscolare, mal di testa, perdita del gusto oppure dell'olfatto, congestione nasale e diarrea. Ma nel contempo sarebbe emersa anche una sintomatologia nuova che in questo periodo, caratterizzato dal sommarsi di contagi portati da SARS-CoV-2 da una parte e da influenza dall'altra (Flurona), è difficile riconoscere e preoccupa. In pratica capita che pazienti con Covid accusino forti dolori gastrontestinali oppure riniti. "I casi che mostrano una compromissione di gusto e olfatto sono sempre più rari - spiega Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Ospedale Galeazzi di Milano - . Ora non lo sono praticamente più, e con frequenza vediamo pazienti positivi al virus che accusano forme gastrointestinali e riniti. E capita pure che alcuni abbiano 39 di febbre pur risultando negativi al virus, mentre altri siano contagiati al primo contatto". Tutto ciò considerato che le nuove varianti sono velocissime: meno aggressive, ma in grado di bypassare con rapidità il nostro sistema immunitario. Pregliasco: "Molto contagiosa" Pregliasco poi si sofferma sulla nuova variante in ascesa. "Sembra meno cattiva, e lo studio italiano conferma come non sia da temere in termini patogenicità, ma è molto contagiosa. Se ci si attendeva la presa di attenzione da parte dell'Oms? Direi di sì, perché si tratta di una qualificazione, quella di 'variante di interesse', connessa ad una situazione di incremento epidemiologico rapido. Ed è ciò che sta avvenendo con JN.1. Il fatto, poi, che possa o meno diventare anche pericolosa sul piano clinico, cioè portare alla malattia grave, non lo possiamo escludere perché il Covid è in evoluzione continua. Dobbiamo quindi vivere la normalità, ma sorvegliando". Come difendersi Quindi come possiamo difenderci dall'attacco da varianti come JN.1? Oggi non ci sono regole obbligatorie, si punta sul buonsenso della gente: "Come tutte le forme virali, è impossibile una prevenzione con regole fisse - ricorda Pregliasco - . Non portando le mascherine, non praticando il distanziamento etc. siamo inoltre tornati a quello che prima era l'influenza. Con la scomparsa dei dispositivi di protezione, è ricominciato il contagio massivo anche se, ovviamente, soprattutto nei grossi centri, o a contatto con tante persone, come sui treni o nei locali pubblici, sarebbe meglio mantenere la distanza e usare la mascherina ancora oggi. Cosa che, però, purtroppo, fanno in pochi". Attenzione ai più fragili E poi c'è il vaccino, strumento anti-Covid fondamentale. "Siamo ancora in tempo per somministrare le dosi booster disponibili nelle preparazioni aggiornate (Omicron XBB. 1,5), soprattutto utili come rinforzo delle difese immunitarie per le persone con particolari cronicità e comorbosità a rischio elevato di ricovero - conclude Pregliasco - . D'ora in poi arà necessario una vaccinazione annuale, ma iniziamo a portarla a casa adesso. Per quanto tempo ci protegge il richiamo? L'efficacia maggiore si prolunga per sei mesi, Tuttavia, dal punto di vista pratico, come per l'antinfluenzale bisogna pensarla nell'arco di un anno". Inoltre, alle persone fragili sarebbe opportuno praticare un tampone anti-Covid e, se positivo, prevedere delle terapie antivirali. di Donatella Zorzetto la repubblica

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NEWS ITALIA E DAL MONDO "Femminicidio" è la parola dell'anno per l'Enciclopedia Treccani. Perché è stata scelta Una scelta, quella dell'Enciclopedia Italiana, attuata nell'ambito della campagna di comunicazione #leparolevalgono

29 Dicembre 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO "Femminicidio" è la parola dell'anno per l'Enciclopedia Treccani. Perché è stata scelta Una scelta, quella dell'Enciclopedia Italiana, attuata nell'ambito della campagna di comunicazione #leparolevalgono

INSERITO DA ANGELA CECERE La Treccani sceglie "femminicidio" come parola dell'anno 2023 nell'ambito della campagna di comunicazione #leparolevalgono, volta a promuovere un uso corretto e consapevole della lingua da parte dell'Istituto della Enciclopedia Italiana. Un brutto segno dei tempi, ma purtroppo una tema centrale nella descrizione di un fenomeno che sta sconvolgendo i tratti civili della nostra società. La definizione Nell'anno segnato da innumerevoli casi di donne assassinate, con l'Italia commossa dalla tragedia di Giulia Cecchettin, questa la definizione di "femminicidio" registrata nel Vocabolario della lingua italiana Treccani: «Uccisione diretta o provocata, eliminazione fisica di una donna in quanto tale, espressione di una cultura plurisecolare maschilista e patriarcale che, penetrata nel senso comune anche attraverso la lingua, ha impresso sulla concezione della donna il marchio di una presunta, e sempre infondata, inferiorità e subordinazione rispetto all'uomo». La scelta di "femminicidio", sottolinea la Treccani in un comunicato: «Evidenzia l'urgenza di porre l'attenzione sul fenomeno della violenza di genere, per stimolare la riflessione e promuovere un dibattito costruttivo intorno a un tema che è prima di tutto culturale: un'operazione pensata non solo per comprendere il mondo e la società che ci circondano, ma anche per contribuire a responsabilizzare e sensibilizzare ulteriormente lettori e lettrici su una tematica che inevitabilmente si è posizionata al centro dell’attualità». La radice Sostantivo di genere maschile, composto dal sostantivo femmina e dal suffisso 'cidio', derivante dal latino 'cidium', dal tema di caedĕre, ovvero "tagliare", uccidere, il "femminicidio" è una pratica tanto antica quanto recente è stata invece l'urgenza di averle dato un nome proprio. Il termine, spiega Valeria Della Valle, direttrice scientifica, insieme a Giuseppe Patota, del Vocabolario Treccani, ha infatti fatto la sua comparsa nella nostra lingua solo nel 2001 ed è stata registrata nei Neologismi Treccani nel 2008. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto Spoleto, scossa 3.2 in serata: avvertita anche a Foligno, Terni e Norcia

29 Dicembre 2023, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto Spoleto, scossa 3.2 in serata: avvertita anche a Foligno, Terni e Norcia

INSERITO DA ANGELA CECERE Una scossa di terremoto è stata registrata alle ore 19.42 vicino Spoleto, in provincia di Perugia. Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), il sisma ha raggiunto una magnitudo di 3.2 sulla scala Richter. L'ipocentro a una profondità di 8 chilometri. Il terremoto è stato avvertito distintamente a Spoleto, ma anche in comuni vicini come Terni e Foligno, ma anche a Norcia e Todi. Non si registrano danni a persone o cose. A Spoleto, in serata, è stato annullato in via precauzionale lo spettacolo della stagione di prosa «Cetra una volta», con Stefano Fresi, in programma al Teatro Nuovo Menotti. I comuni più vicini all’epicentro del terremoto sono Spoleto e Scheggino. E poi Sant’Anatolia di Marco, Castel Ritaldi, Campello sul Clitunno, Ferentillo, Acquasparta, Vallo di Nera, Montefranco, Arrone, Massa Martana, Giano dell’Umbria, San Gemini, Trevi, Terni, Polino, Poggiodomo, Montecastrilli, Montefalco. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo San Silvestro e Capodanno: veglione con la pioggia su alcune regioni. Per tutti gli altri, chiusura con caldo anomalo

28 Dicembre 2023, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo San Silvestro e Capodanno: veglione con la pioggia su alcune regioni. Per tutti gli altri, chiusura con caldo anomalo

INSERITO DA ANGELA CECERE Meno 3 giorni alla chiusura dell’anno più caldo della storia a livello globale. Una chiusura con il botto: il 2023 finirà infatti con un caldo anomalo eccezionale, anche in Italia. Per alcune regioni a Capodanno non cambierà quasi nulla, per altre invece sì, a causa di una perturbazione atlantica collegata a un profondo vortice ciclonico che si organizzerà sul Regno Unito. Secondo le previsioni degli esperti di 3BMeteo, la saccatura relativa al vortice abbraccerà gran parte dell'Europa centro occidentale e si estenderà anche alle regioni alpine superandole leggermente.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Virus sinciziale, neonatologi: «Picco bronchiolite tra due o tre settimane». Quali sono i rischi per i bambini I numeri sembrano essere inferiori allo scorso anno, ma sicuramente abbiamo numerosi casi gravi soprattutto di bambini lattanti sotto i 3 mesi di età

28 Dicembre 2023, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Virus sinciziale, neonatologi: «Picco bronchiolite tra due o tre settimane». Quali sono i rischi per i bambini I numeri sembrano essere inferiori allo scorso anno, ma sicuramente abbiamo numerosi casi gravi soprattutto di bambini lattanti sotto i 3 mesi di età

INSERITO DA ANGELA CECERE Mentre l'influenza sembra essersi avvicinata al raggiungimento del picco di stagione, con i pronto soccorso della Lombardia presi d'assalto, quello del virus respiratorio sinciziale, causa della bronchiolite che colpisce soprattutto i bambini, si starebbe avvicinando. L'andamento è stato analizzato per l'Adnkronos Salute da Andrea Dotta, componente del direttivo Società italiana di neonatologia (Sin) e responsabile della Terapia intensiva neonatale dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.  «I numeri dei casi di bronchioliti sono ancora un po' oscillanti, ma stanno mediamente crescendo: non abbiamo ancora raggiunto il picco». E non è «facilissimo prevedere quando questo accadrà». In ogni caso, «analizzando i dati degli altri Paesi, come l'Australia che ha l'inverno australe 6 mesi prima del nostro, valutando la curva epidemiologica e confrontandola con quella dello scorso anno ci aspettiamo l'apice tra 2 o 3 settimane». I casi gravi «Lo scorso anno - ricorda Dotta - era stato estremamente critico perché si sono associate le infezioni da virus respiratorio sinciziale, da Covid e da influenza, che si sono presentate insieme con un numero estremamente alto di casi tra i piccoli: parliamo di almeno 4 volte tanto rispetto ai periodi pre-pandemici. Quest'anno l'epidemia sembra essere un po' più lieve dello scorso anno. Ma sono dati preliminari perché ancora non abbiamo raggiunto il picco. I numeri sembrano essere inferiori, ma sicuramente abbiamo numerosi casi gravi soprattutto di bambini lattanti sotto i 3 mesi di età. La percentuale dei pazienti gravi rispetto ai pazienti meno gravi, considerando ovviamente il gruppo degli ospedalizzati, quest'anno è maggiore. Al Bambino Gesù, per esempio, al momento abbiamo 8 neonati gravi, in assistenza respiratoria». Il maggior numero di casi gravi, spiega Dotta, si ha soprattutto quando «si associano più virus. Abbiamo pazienti che hanno sia il virus respiratorio sinciziale sia altri patogeni, che siano virus o batteri». I fattori di rischio C'è «sicuramente una più elevata esposizione a più germi, anche perché le attenzioni che c'erano state nel periodo pandemico - mascherina, niente luoghi troppo affollati, distanziamento, e che sono le attenzioni per i piccoli che noi della società italiana di neonatologia sottolineiamo da sempre - sono del tutto crollate. Quindi adesso, con le festività natalizie, ci aspettiamo il picco, dopo gli incontri dei gruppi familiari, i viaggi. Queste situazioni espongono i più piccoli a rischi maggiori».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo Capodanno, le previsioni. Anticiclone addio: in arrivo freddo, pioggia e neve Dopo le temperature sopra la media registrate a Natale, la situazione meteo dell’Italia si appresta a un cambiamento

27 Dicembre 2023, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo Capodanno, le previsioni. Anticiclone addio: in arrivo freddo, pioggia e neve Dopo le temperature sopra la media registrate a Natale, la situazione meteo dell’Italia si appresta a un cambiamento

INSERITO DA ANGELA CECERE Clima mite addio. Dopo le temperature clementi che ci hanno accompagnati fino a Santo Stefano sta per arrivare l'aria fredda che porterà gelo e neve sul Capodanno. Prepariamoci dunque alle temperature in picchiata  dal Nord al Sud della Penisola. Come riportano gli esperti di 3bmeteo «il debole fronte atlantico che transiterà su alcune delle nostre regioni centro-settentrionali giovedì 28 dicembre non lascerà il segno, ma avrà il merito di dare il via ad un graduale smantellamento dell'anticiclone. Tra il 29 dicembre e San Silvestro il flusso perturbato atlantico si abbasserà ulteriormente di latitudine e il tempo comincerà a farsi di conseguenza più dinamico, con il passaggio di una serie di fronti che coinvolgeranno parte della nostra penisola». Colonnine in picchiata Dopo le temperature sopra la media registrate a Natale e nei giorni subito prima, la situazione meteo dell’Italia si appresta dunque a un cambiamento. Tra il 29 e il 30 dicembre uno di questi dovrebbe coinvolgere principalmente le regioni settentrionali e quelle tirreniche, con effetti ancora modesti. Ma tra San Silvestro e Capodanno potrebbe essere la volta di un fronte più organizzato, in grado di dare il colpo di grazia alle ultime roccaforti anticicloniche sull'Europa centro-meridionale. La perturbazione in questione potrebbe essere quindi in grado di dar luogo a precipitazioni diffuse dapprima al Nord e sulle regioni tirreniche centro-settentrionali, poi tra il 31 e Capodanno anche al Sud, con fenomeni localmente intensi e con il ritorno della neve sulle Alpi e sull'Appennino, oltre che con un generale abbassamento delle temperature. Pioggia e neve a Capodanno Il 31 gennaio il meteo sarà instabile al Centro, specie al mattino, e via via più piovoso al Sud. Anche le temperature potrebbero subire un generale calo sotto i venti freddi e intensi in arrivo dai quadranti settentrionali. Nei giorni immediatamente successivi non è escluso un nuovo rinforzo dell'anticiclone alle latitudini europee centro-meridionali, con ripristino di tempo più stabile. Ma vista la distanza temporale la tendenza potrebbe subire modifiche nei prossimi giorni. I prossimi giorni Mercoledì 27. Al nord: nebbie diffuse, sole sui monti. Al centro: tante nubi, meno sulle Adriatiche. Al sud: cielo a tratti molto nuvoloso. Giovedì 28. Al nord: cielo coperto con locali nebbie, sole in montagna. Al centro: cielo spesso molto nuvoloso o coperto. Al sud: molte nubi. Sabato 30. Possibili piogge in arrivo 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Intervento rivoluzionario: ritrova l'uso della mano paralizzata dopo un incidente grazie ai nervi del piede L'operazionew è stato svolta a Torino nell'ospedale Cto «per la prima volta al mondo»

27 Dicembre 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Intervento rivoluzionario: ritrova l'uso della mano paralizzata dopo un incidente grazie ai nervi del piede L'operazionew è stato svolta a Torino nell'ospedale Cto «per la prima volta al mondo»

INSERITO DA ANGELA CECERE Ritrova l'uso della mano paralizzata attraverso i nervi di un piede: l'intervento chirurgico è stato svolto a Torino nell'ospedale Cto «per la prima volta al mondo» secondo quanto riporta la Città della Salute. Il paziente è un operatore sociosanitario di 55 anni che, dopo un incidente stradale, aveva subito l'amputazione di metà della gamba sinistra ed una lesione completa del plesso brachiale del braccio sinistro. La procedura seguita dai medici, definita «pionieristica», ha comportato il trasferimento nella parte superiore del corpo di una porzione del nervo sciatico.

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