Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MIKI PAPPACODA Il numero 10 è per sempre, anche quando, come Roberto Baggio, l'addio al mondo del calcio è ormai cosa fatta. «Ora ce ne sono di meno, sono un genere in via di estinzione», ha detto in un colloquio con Walter Veltroni per il Corriere della Sera in cui ha risalito le tappe della vita calcistica in un percorso fatto di trionfi e dolori che hanno plasmato la sua straordinaria carriera.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il gelicidio o pioggia congelantesi è un fenomeno raro ma non troppo. Ma come si forma? Gli esperti di 3Bmeteo premettono innanzitutto che la precipitazione in origine, ad alta quota, parte in forma nevosa. Il fiocco, cadendo, attraversa strati di aria via più caldi man mano che perde quota, fino a trovarsi in un ambiente in cui la temperatura supera gli 0° ed inizia la sua fusione in goccia di pioggia. E fin qui non c'è niente di strano. Il fenomeno diventa curioso quando, continuando ad avvicinarsi verso il suolo, il fiocco già trasformatosi in goccia pioggia torna a cadere in un ambiente sotto zero, a causa delle forti inversioni termiche prossime al suolo che d'inverno possono essere molto pronunciate sulle vaste pianure ma anche sulle conche dei fondovalle. Come si forma il gelicidio Le gocce non avranno più il tempo di ritrasformarsi in neve, quindi la precipitazione visibile al suolo sarà pioggia anche se le temperature sono sottozero: in questi casi però, la pioggia caduta tenderà a solidificare sul terreno producendo la cosiddetta pioggia congelantesi o gelicidio (in inglese freezing rain), molto pericolosa per le lastre di ghiaccio che essa provoca. Cos'è il vetrone E' in questo momento che sulle strade, sui tetti delle automobili, sugli alberi e su tutte le superfici su cui si deposita viene a crearsi uno strato di ghiaccio più o meno consistente chiamato vetrone. Un fenomeno molto pericoloso per la circolazione stradale a causa della scarsissima aderenza di qualunque tipo di pneumatico, ma anche per i pedoni. Le zone più colpite Il fenomeno ha maggiore possibilità di manifestarsi laddove sono agevolate le inversioni termiche e le sacche fredde possono rimanere incastrate nei bassi strati quindi vallate alpine ed appenniniche in generale ma in modo particolare basso Piemonte, Appennino ligure ed emiliano. Più raramente episodi di gelicidio si possono verificare anche in Pianura Padana e (ancor meno)sulle pianure interne del Centro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salvo imprevisti durante l'autopsia, che si svolge oggi, venerdì 1 dicembre, la data fissata dalla famiglia per i funerali di Giulia Cecchettin non dovrebbe subire variazioni: l'ultimo saluto alla 22enne di Vigonovo uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta si dovrebbe tenere alle 11 di martedì 5 dicembre nella basilica di Santa Giustina in Prato della Valle, a Padova. Cauto, riporta Il Gazzettino, il legale dei Cecchettin: «Dobbiamo attendere l’autopsia e il nullaosta della magistratura, non possiamo sbilanciarci». L'appuntamento sarà l'epilogo di una storia che ha commosso l'Italia e ha lasciato un vuoto profondo nella comunità di Saonara, dove la famiglia di Giulia ha trascorso gran parte della sua vita.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia si prepara ad affrontare un'ulteriore ondata di maltempo, con una nuova perturbazione prevista per oggi, giovedì 30 novembre. Dopo una breve tregua dalle precipitazioni, il paese si trova di fronte a un'altra sfida meteorologica che coinvolge diverse regioni, con articolare attenzione per la Toscana, dove è stata diramata allerta arancione per rischio idrogeologico dalla Protezione Civile nelle aree di Bisenzio e Ombrone Pistoiese. Allerta gialla in altre 5 regioni. Le precipitazioni inizieranno nel Nord e nel Centro Italia, per poi spostarsi verso il sud fino alla Campania. La neve è prevista sulle Alpi, con possibilità di raggiungere bassa quota nella zona settentrionale del Paese. Questo scenario ha portato la Protezione Civile a valutare attentamente la situazione e ad emettere diverse allerte meteo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sciopero dei treni oggi, giovedì 30 novembre 2023. Lo stop dei vettori Trenitalia e Italo è stato indetto dai sindacati per otto ore in risposta all'incidente ferroviario di Corigliano-Rossano in cui è morta la capotreno Maria Pansini e il conducente del camion contro il quale si è scontrato il treno regionale da lei condotto. Lo sciopero è in programma dalle ore 9 alle 17 di oggi. I sindacati di base si sono spinti anche oltre, annunciando uno sciopero di 24 ore per tutto il settore. Il Garante "pur riconoscendo le ragioni della protesta" ha invitato però tutti i sindacati "a contenere" l'astensione "a 8 ore, dalle 9 alle 16.59".
INSERITO DA ANGELA CECERE Meteo, le previsioni. Nelle prossime ore ci aspetta un periodo di tregua dal maltempo, con sole prevalente in tutta Italia, ma la situazione cambierà a partire da giovedì, specialmente tra la notte e la mattina, quando è confermato l'arrivo della perturbazione atlantica che riporterà le precipitazioni sul Nord Italia. Si tratta di precipitazioni nevose, anche a bassa quota, tra Piemonte e Lombardia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Filippo Turetta ha confessato l'omicidio di Giulia Cecchettin davanti al gip. Si è messo a piangere e ha ammesso il delitto, senza mai nominare il nome della sua vittima. «Ho ucciso la mia ex fidanzata, voglio pagare», dice Turetta nell'interrogatorio. Dalle prime parole del 22enne, sembra emergere la strategia difensiva. L'obiettivo del suo avvocato potrebbe essere il riconoscimento della seminfermità, evitando l'aggravante della premeditazione. «Devo ricostruire nella memoria le mie emozioni» e quello «che è scattato in me», ha detto, sembrando «intontito». La famiglia di Giulia, su questo aspetto, promette battaglia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il mezzo era partito da Napoli per trainare uno scafo camerunense, finito sulla costa siciliana. non c'erano passeggeri a bordo Questa notte il rimorchiatore Tedy, in navigazione da Napoli verso la Turchia, all'altezza dell'isola di Stromboli, ha rotto il cavo di rimorchio con cui trasportava la motonave Lider Prestij, bandiera camerunense, appartenuta precedentemente alla società Tirrenia con il nome di Beniamino Carnevale. La motonave Lider Prestij, in balia delle onde ma senza persone a bordo, si è poi spiaggiata nella notte sulle coste del Comune di Rometta Marea (a circa 15 chilometri da Milazzo), in Sicilia. La Guardia Costiera, a seguito della segnalazione, ha immediatamente attivato la cellula di emergenza, inviando sul posto le proprie motovedette e, al fine di verificare possibili inquinamenti in prossimità dell'unità, ha disposto l'invio in area dei subacquei della Guardia Costiera di Messina e il sorvolo dell'aereo Manta ATR42, dotato di strumentazione idonea a rilevare eventuali inquinamenti. In area anche un elicottero e nave Dattilo della Guardia Costiera. In queste ore, alla società armatrice è stata notificata la diffida a rimuovere la nave, procedura necessaria per l'attivazione dei rimorchiatori che effettueranno le operazioni di disincaglio dell\'unità. Dalle informazioni acquisite dalla Guardia Costiera, l'unità risulterebbe priva di carburante a bordo. Attivati anche gli accertamenti tecnici della Guardia Costiera per comprendere le dinamiche e le responsabilità dell'accaduto, allo scopo di garantire la sicurezza della navigazione. NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gaza, terzo giorno di tregua: Israele riceve lista ostaggi che saranno rilasciati oggi Otto bambini e cinque donne, tra cui quattro mamme, sono gli ostaggi israeliani che sono stati rilasciati nelle scorse ore da Hamas e che erano stati rapiti nel kibbutz Be'eri. Tra loro anche Emily Hand, la bambina di nove anni israelo-irlandese la cui storia aveva tenuto con il fiato sospeso. Inizialmente le autorità israeliane avevano comunicato al padre, Thomas Hannd, che la bambina era stata uccisa lo stesso 7 ottobre durante dall'assalto di Hamas al kibbutz. Successivamente l'intelligence di Israele aveva avuto prove dalla Striscia di Gaza che la bambina era ancora viva. Le autorità israeliane hanno fornito i nomi degli ostaggi rilasciati nelle scorse ore, dopo un rinvio deciso da Hamas accusando Israele di aver violato l'accordo della tregua. Si tratta di Shoshan Haran, 67 anni, sua figlia Adi Shoham, 38 anni, e suoi nipoti, Naveh e Yahel, rispettivamente di otto e tre anni. Sono state liberate anche Shiri Weiss, 53 anni, e sua figlia Noga, 18 anni, Sharon Avigdori, 52 anni, e suo figlio Noam, 12 anni, e i fratelli Noam e Alma Or, rispettivamente di 17 e 13 anni. Sono state rilasciate anche Maya Regev, 21 anni e Hila Rotem, 12, oltre a Emily Hand, nove anni. A Mia Regev i miliziani di Hamas hanno sparato, prima di rapirla lo scorso 7 ottobre dal kibbutz di Be'eri. Così la giovane donna, 21 anni, camminava con le stampelle quando è stata rilasciata. Lo si è visto nel video del rilascio diffuso da Hamas e per le sue condizioni mediche, spiegano fonti israeliane, è stata trasferita nell'ospedale di Soroka perché è l'unica a necessitare di cure urgenti L'emittente N12 riferisce che Mia Regev verrà sottoposta oggi da un intervento chirurgico. Il ministero della Salute israeliano precisa comunque che ''le condizioni di salute della giovane donna dopo 7 settimane di prigionia sono stabili''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una discussione di coppia suGiulia Cecchettin. Una donna replica almarito, lui le sferra un pugno e la colpisce con un coltello. È successo in un’abitazione del Portogruarese. A dare l'allarme, come rivela il Gazzettino, dell'aggressione il figlio.
Che cosa è successo nel Portogruarese
È l’ora del telegiornale, lunedì sera, e in un’abitazione del Portogruarese la cronaca sul ritrovamento della 22enne di Vigonovo in un dirupo del Pian delle More, a Piancavallo, strappa un commento machista a un marito con precedenti di violenze domestiche. «Ehhh chissà che cosa aveva combinato», sbotta riferendosi alla vittima. La moglie replica: «Ma che cosa stai dicendo... parli da criminale».
L'aggressione
L’uomo sferra un pugno alla moglie, colpendola all’addome e lasciandole un livido sul costato. Afferra poi un coltello e la colpisce. La fortuna della donna è che la punta della lama era arrotondata. Non è penetrata, ma sotto il seno, nonostante il maglione abbia attutito il colpo, le è rimasto un livido.
L'allarme dato dal figlio
A chiamare i carabinieri, usando il telefonino della mamma, sarà il figlio, un bambino che intuita la pericolosità della situazione non ha esitato a chiedere aiuto al 112. LEGGO.IT