Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il concerto di Natale in Vaticano, presentato da Federica Panicucci, è il consueto appuntamento che si svolge presso l’Auditorium della Conciliazione e viene trasmesso su Canale 5 nella serata del 25 dicembre, il giorno di Natale. La conduttrice ha spiegato di essere molto felice nell’essere di nuovo alla guida di un evento tanto importante e significativo per Canale 5. Di certo questo tradizionale appuntamento con la musica, che vede la partecipazione anche di artisti internazionali, è molto seguito ed appassionante.
Le dichiarazioni di Federica Panicucci sul concerto di Natale
A proposito dell’evento tanto atteso, la conduttrice Federica Panicucci ha rilasciato importanti dichiarazioni, che spiegano molte informazioni sul concerto di Natale.
La Panicucci ha voluto sottolineare che essere presenti nelle abitazioni degli italiani nella serata del 25 dicembre assumeun valore specialee questo appuntamento è uno spettacolo adatto a tutta la famiglia.
L’evento presenta ospiti di fama sia nazionale che internazionale, interpretazioni uniche delle canzoni natalizie più amate e l’accompagnamento dell’Orchestra Italiana del Cinema sotto la direzione del maestro Adriano Pennino. Inoltre, sarà presente ancheun’iniziativa benefica, promossa da Missioni Don Bosco, focalizzata sulle bambine della Sierra Leone.
Tutti gli artisti parteciperanno al concerto di Nataleesibendosi dal vivo, proprio con l’accompagnamento dell’Orchestra Italiana del Cinema. Bisogna anche sottolineare che tutti gli artisti coinvolti hanno mostrato una notevole sensibilità verso questioni sociali e di solidarietà.
Quanto guadagna Federica Panicucci per il concerto
Non si sa esattamente l’ammontare della cifra guadagnata da Federica Panicucci per presentare il concerto di Natale, ma deve essere di certo una cifrain linea con i suoi cachet. Ma a quanto corrisponde il suo patrimonio?
Valutare il patrimonio della conduttrice non è un compito facile, dato che le informazioni sugli stipendi non sono sempre disponibili. Ma possiamo supporre che, dopo più di trent’anni nel mondo della televisione, il patrimonio accumulato da Federica Panicucci sia considerevole.
In genere, i guadagni delle conduttrici di Mediaset si attestano intorno ai2 milioni di euro all’anno, una cifra che potrebbe essere simile anche per Federica Panicucci. Naturalmente nel settore dell’intrattenimento ci sono tante altre fonti di reddito, come la partecipazione a pubblicità o la presenza in eventi e altri programmi televisivi.
Inoltre, Federica Panicucci è una delle presentatrici più influenti, non solo all’interno di Mediaset, ma anche nel panorama televisivo italiano in generale, e continua a essere una figura di spicco nel settore televisivo con grande successo. Anche quest’anno l’evento del concerto di Natale è stato molto atteso dagli appassionati di musica e di grande spettacolo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Contenuto a cura diPiemme SpA Brand Labin collaborazione conPFIZER
Prurito intenso e incessante, dolore, insonnia, autoisolamento, stress e stigma sociale. In Italia, sono oltre 35.000 i pazienti costretti a convivere con tutto ciò a causa della dermatite atopica moderata-severa. Patologia infiammatoria cronica e recidivante della pelle, la dermatite atopica condiziona pesantemente la vita dei circa 2 milioni di persone che, a diverso livello, ne soffrono nel nostro Paese.
Insieme ad asma allergico, rinosinusite e congiuntivite, la dermatite atopica rientra nel concetto più ampio di atopia, problematica che interessa ben un terzo della popolazione a livello mondiale e che fa riferimento a una predisposizione ereditaria del sistema immunitario a rispondere in maniera esagerata e incontrollata a stimoli ambientali comuni.
Come si manifesta la dermatite atopica
Considerata una malattia poligenica, in cui il prodotto delle mutazioni geniche interagisce con vari fattori ambientali, dal punto di vista del sistema immunitario è identificata come una reazione di ipersensibilità da contatto.
Può comparire fin dai primi anni di vita, pur rimanendo non contagiosa né infettiva, con un sintomo ricorrente su tutti: il prurito. Nella fase acuta si manifesta tramite lesioni, sotto forma di vescicole essudative molto pruriginose, rosse, spesse o a chiazze squamose; nella fase cronica, il grattamento e lo sfregamento danno luogo a lesioni squamose secche. Nei neonati, questi “sfoghi” si manifestano solitamente sul viso, sul cuoio capelluto, sul collo, ma anche sulle palpebre e sulle superfici estensorie delle estremità. In bambini e adulti, le lesioni si presentano sulle superfici flessorie come il collo, le fosse antecubitali e poplitee.
Fattori scatenanti della dermatite atopica
Queste problematiche vengono accentuate da fattori esterni e ambientali quali ambienti secchi o caldo-umidi, sudore, inquinamento dell’aria, indumenti di lana, stress emotivi, utilizzo di saponi aggressivi, eccessivi lavaggi e stafilococco. Il tutto comporta sovente anche infezioni batteriche secondarie o virali. Spesso, la situazione migliora entro i cinque anni di età, anche se sono possibili riacutizzazioni frequenti nell’adolescenza e in età adulta.
I soggetti maggiormente a rischio sono le donne, ma anche chi ha una storia di famigliarità e chi soffre di asma e altre allergie. La diagnosi è esclusivamente clinica e, pur non esistendo un test specifico, attraverso i test per le allergie di tipo I si può arrivare a confermare una diatesi atopica.
Il ruolo del microbiota
Le ricerche recenti sul tema hanno evidenziato un possibile ruolo del microbiota intestinale e cutaneo come fattore coinvolto nella dermatite atopica. Alcuni meccanismi che causano l’infiammazione tipica delle malattie croniche della pelle sarebbero, infatti, proprio legati a squilibri tra le diverse popolazioni di batteri che popolano sia l’intestino, sia la pelle.
Nelle persone con dermatite atopica questo squilibrio causa un aumento della permeabilità della barriera intestinale, lasciando le porte aperte ad agenti infettivi e patogeni che, a loro volta, provocano un’attivazione della risposta immunitaria innescando l’infiammazione. Discorso simile per il microbiota cutaneo, che ha un ruolo importante nella funzione di barriera cutanea e le cui variazioni e squilibri sarebbero associate all’insorgenza della dermatite atopica.
Un’emergenza sociale
Oltre alle problematiche fisiche, però, un aspetto assolutamente da non sottovalutare quando si parla di dermatite atopica è legato alle sue ricadute a livello psicologico. La patologia, infatti, non solo si fa “sentire”, ma si fa anche vedere e, specie in età adolescenziale, può portare a notevoli difficoltà e disagi, talvolta invalidanti, che vanno dall’ansia alla depressione e che potrebbero sfociare in bullismo e isolamento sociale.
Per una persona che soffre di dermatite atopica, infatti, anche azioni normali come un bagno al mare o in piscina, fare jogging e passeggiare in un parco, possono diventare attività sconsigliabili. Per comprenderne appieno il reale impatto sulla vita di tutti i giorni di chi è costretto a conviverci, basti pensare che nel 2013 ilGlobal Burden of skin disease studyl’ha classificata come una delle patologie cutanee con il più alto livello di disabilità.
Come si cura la dermatite atopica
Insomma, un problema concreto e assolutamente da non sottovalutare, con risvolti critici e importanti e da trattare sotto osservazione medica specialistica anche attraverso l’impiego di accortezze nella vita di tutti i giorni, a cominciare da una cura meticolosa della pelle.
Tra gli accorgimenti primari rientrano anche il limitare la frequenza e la durata dei lavaggi, usare acqua tiepida, tamponare non sfregare la pelle dopo il lavaggio, usare saponi delicati e applicare creme idratanti sempre consigliati dal dermatologo. Gli antistaminici orali possono aiutare a lenire il prurito, ma occorre anche operare per ridurre i propri livelli di stress.
Il primo passo per affrontare al meglio la malattia è quello di una stretta collaborazione tra paziente e dermatologo, con quest’ultimo che deve permettere all’assistito di prendere piena coscienza del problema e fare proprie le basi per un trattamento consapevole e attento delle terapie. Agire quindi in modo personalizzato e mirato in base alle necessità di ogni specifico paziente risulta fondamentale.
L’impegno di Pfizer
Fortunatamente in questo campo la ricerca medica ha fatto passi importanti nell’ultimo decennio, arrivando a mettere a disposizione dei pazienti innovative terapie. Tra gli attori di questo cambiamento, un ruolo importante lo gioca Pfizer, da sempre impegnata nelle patologie infiammatorie croniche per sviluppare e rendere disponibili innovazioni terapeutiche in grado di portare cambiamenti concreti nella vita dei pazienti.
Per questo motivo, e per farsi sempre trovare accanto alle necessità dei pazienti, Pfizer continuerà a operare anche nei prossimi anni nel segno della scienza per dare risposte concrete a chi soffre di dermatite atopica, collaborando con tutti i soggetti coinvolti in prima persona nel cambiamento: dalle istituzioni alle associazioni pazienti.
Un percorso fondamentale che punta a garantire un omogeneo accesso alle cure, supportare il dialogo tra i diversi attori e inserire la dermatite atopica nel Piano nazionale della cronicità (Pnc) e tra le patologie comprese nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) anche alla luce dell’elevato impatto che essa determina nel vissuto quotidiano del paziente.
La campagna “Dermatite Atopica – Riparti dalla tua pelle”
A questo proposito, Pzifer ha avviato in collaborazione con ANDeA – Associazione Nazionale Dermatite Atopica Onlus l’importante campagna informativa di sensibilizzazione e prevenzione “Dermatite Atopica – Riparti dalla tua pelle”, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza intorno al problema e sulla gestione dei sintomi. Un’iniziativa che invita i pazienti a non lasciarsi sopraffare dalla patologia e a rimettere se stessi al centro: tenendo sotto controllo la malattia, infatti, si può vivere con più serenità la propria quotidianità e, perché no, anche coltivare senza vergogna o tabù nuovi hobby e passioni.
Sul sitowww.pfizer.it è possibile trovare informazioni e approfondimenti sulla patologia e sulla sua gestione, oltre a un decalogo di buone abitudini e un quiz per imparare a conoscere meglio la dermatite atopica.
12. Lindsey M. LePoidevin - Pediatr Dermatol. 2019; 36:36-65.w
13. Brian T Cheng - Ann Allergy Asthma Immunol. 2019 Aug; 123(2):179-185
PP-UNP-ITA-3142
Quanto scritto sopra è da considerarsi informazione divulgativa e qualunque modalità di gestione e terapia è da intraprendersi solo ed esclusivamente dietro indicazione medica. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Kevin Knuth ha espresso la propria teoria secondo cui gli extraterrestri potrebbero nascondersi sotto le superfici acquatiche della Terra
Kevin Knuthè un ex ricercatore e scienziato dellaNasa(ci ha lavorato dal 2001 al 2005) che ha espresso la propria teoria secondo cui glialienipotrebbero nascondersi sullaTerra, sì... ma sotto agli oceani. L'ufologo è arrivato a questa conclusione dopo anni di studi e ha espresso la proria opinione a proposito delle forme di vitaextraterrestri, durante un'intervista in un podcast statunitense. Ecco che cos'ha rivelato.
Le dichiarazioni dell'esperto
Kevin Knuthè intervenuto al podcastTheories of Everythingdove ha spiegato: «Il 75% della superficie terrestre è acqua e abbiamo davvero pochissimo accesso a tutto ciò che sta sotto. Quindi, se qualcuno avesse intenzione di nascondersi da qualche parte, l'oceanosarebbe perfetto. Se unalienoproviene da un ambiente acquatico, ecco che negli oceani troverebbe l'habitat perfetto. Le atmosfere hanno una bassa capacità termica, quindi la temperatura varia molto e andando da un pianeta all'altro, ci sono enormi variazioni di temperatura nell'atmosfera: vai suMartee ti ritrovi a 100 gradi sotto zero mentre su Venere si misurano 800 gradi. Inoltre, anche la pressione dell’aria è drammaticamente diversa da pianeta a pianeta... Per questo un'entità aliena potrebbe ricercare un ambiente più simile al suo. Gli alieni potrebbero avere una base segreta sotto agli oceani».
La teoria di Kevin Knuth
Infine,Kevin Knuthha concluso dicendo: «Ci sono tutti i tipi di problemi nel vivere su una superficie protetta solo da un'atmosfera. Ma vivere sotto a unoceanoè in realtà una buona cosa perché lo sbalzo termico non sarebbe così grande e quindi anche entità abituate a temperature estreme potrebbero conservarsi al meglio». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le feste natalizie sono ufficialmente iniziate, l'8 dicembre ha aperto le porte a Natale e in questi giorni le famiglie si stanno preparando per i pranzi e le cene. Qualcuno parte, altri resteranno nelle proprie case in compagnia di parenti e amici. C'è poi chi non vede l'ora di mangiare un buon panettone. A tal proposito ecco qual è secondo la classifica di Altroconsumo quello più buono che si trova a soli 5 euro al supermercato. Ecco il vincitore e perché Il test 2023 di Altroconsumo ha premiato con il doppio titolo di Migliore del Test e Migliore Acquisto il panettone basso Le Grazie di Esselunga (1kg, prezzo medio al kg 4,99 euro). La vittoria è derivata dal fatto che per la preparazione vengono utilizzati degli ingredienti di ottima qualità, secondo le valutazioni di esperti come pasticceri e consumatori che lo hanno apprezzato all’assaggio. Il prezzo del panettone in questione si aggira intorno ai 5 euro. Per tale motivo non solo ha superato il test come migliore panettone ma anche come migliore acquisto per l’ottimo rapporto fra qualità e prezzo. Il secondo titolo è stato rilasciato anche al panettone classico Duca Moscati di Eurospin (1 kg, prezzo medio al kg 4,16 euro), premiato dalla giuria di consumatori. Il panettone è un prodotto vincolato da regole stabilite nel 2005 da un decreto interministeriale che ne tutela la qualità. Dunque, qualora il dolce natalizio non rispetti tale regole non potrà essere considerato tale. Scopriamo quali sono i requisiti. In primo luogo deve essere fatto con burro e non con altri grassi. Deve contenere una certa quantità di tuorlo d’uovo, canditi e uvetta. Il lievito deve essere naturale, ottenuto dalla lavorazione precedente, affinché abbia il tipico sapore leggermente acido all’impasto. L’uvetta e le scorze di agrumi canditi, possibilmente arancia o cedro, non devono essere meno del 20%. FOTO: SHUTTERSTOCK MUSICA: PROJECT A_KORBEN
di Michele Pappacoda Riceviamo e Pubblichiamo di Giovanni Montuori Un morto e due feriti. È questo il tragico bilancio dell’incidente avvenuto in Belgio, dove un albero di Natale di 20 metri allestito in una piazza di Oudenaarde è crollato a causa delle forti raffiche di vento (Dire) L’abete – coperto dalle luminarie natalizie - si è ribaltato a terra nella storica Piazza del Mercato intorno alle 19 di ieri sera, sradicato dal forte vento che soffiava sulla zona. – Prima le oscillazioni, poi lo schianto. (QUOTIDIANO NAZIONALE) Il video dell’albero di Natale crollato in Belgio Come si vede nel video della telecamera di sicurezza diffuso dai media locali, l’albero di Natale è caduto all’improvviso a causa del forte vento.
INSERITO DA ANGELA CECERE Inizia oggi l’inverno e lo fa nel peggiore dei modi, con una violenta tempesta. Alle ore 4.27 abbiamo registrato il Solstizio d’Inverno con il Sole che si è fermato nel punto più basso dell'orizzonte (solstitium, composto da sol-, “sole” e -sistere, “fermarsi”): da oggi le giornate si allungano, ma le prime 48 ore dell’inverno saranno accompagnate da venti tempestosi. Le forti correnti in discesa dal Nord Europa, spiegano gli esperti di 3BMeteo, stanno trasportando un fronte che si è addossato ai versanti esteri delle Alpi, dove sono in corso bufere di neve e vento. Le nubi però faticano a valicare la barriera alpina e il resto del Nord Italia rimane sottovento, con il fohn che soffia impetuoso sulla Pianura Padana, in particolare in Piemonte dove le raffiche hanno addirittura superato i 200km/h.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il panettone è un prodotto vincolato da regole stabilite nel 2005 da un decreto interministeriale che ne tutela la qualità e qualora il dolce natalizio non rispetti tale regole non potrà essere considerato tale Le feste natalizie sono ufficialmente iniziate, l'8 dicembre ha aperto le porte a Natale e in questi giorni le famiglie si stanno preparando per i pranzi e le cene. Qualcuno parte, altri resteranno nelle proprie case in compagnia di parenti e amici. C'è poi chi non vede l'ora di mangiare un buon panettone. A tal proposito ecco qual è secondo la classifica di Altroconsumo quello più buono che si trova a soli 5 euro al supermercato. Ecco il vincitore e perché Il test 2023 di Altroconsumo ha premiato con il doppio titolo di Migliore del Test e Migliore Acquisto il panettone basso Le Grazie di Esselunga (1kg, prezzo medio al kg 4,99 euro). La vittoria è derivata dal fatto che per la preparazione vengono utilizzati degli ingredienti di ottima qualità, secondo le valutazioni di esperti come pasticceri e consumatori che lo hanno apprezzato all’assaggio. Il prezzo del panettone in questione si aggira intorno ai 5 euro. Per tale motivo non solo ha superato il test come migliore panettone ma anche come migliore acquisto per l’ottimo rapporto fra qualità e prezzo. Il secondo titolo è stato rilasciato anche al panettone classico Duca Moscati di Eurospin (1 kg, prezzo medio al kg 4,16 euro), premiato dalla giuria di consumatori. Il panettone è un prodotto vincolato da regole stabilite nel 2005 da un decreto interministeriale che ne tutela la qualità. Dunque, qualora il dolce natalizio non rispetti tale regole non potrà essere considerato tale. Scopriamo quali sono i requisiti. In primo luogo deve essere fatto con burro e non con altri grassi. Deve contenere una certa quantità di tuorlo d’uovo, canditi e uvetta. Il lievito deve essere naturale, ottenuto dalla lavorazione precedente, affinché abbia il tipico sapore leggermente acido all’impasto. L’uvetta e le scorze di agrumi canditi, possibilmente arancia o cedro, non devono essere meno del 20%.
INSERITO DA ANGELA CECERE Le scuole stanno per chiudere per le vacanze di Natale e la questione dei compiti da fare a casa diventa argomento di discussione tra studenti, prof e famiglie. Una scuola di Torino ha chiuso in anticipo la questione con una circolare della preside ai professori nella quale si chiede di non assegnare i compiti per le vacanze invernali che terminano con l'Epifania. «Meglio compiti personalizzati» L'iniziativa - già presa negli anni precedenti e riportata dal tgcom24 - è del convitto Umberto I di Torino. «Gli studenti – si legge nella circolare della diregente scolastica Maria Teresa Furci – hanno bisogno del tempo del riposo e non di trascinarsi il pensiero e l'ansia dei compiti, soprattutto durante le vacanze invernali quando bisogna recuperare per affrontare il nuovo anno con maggiore carica ed energia». Per questo, in un documento inviato ai docenti, la dirigente ha chiesto di evitare di assegnare i compiti delle vacanze "indiscriminatamente". «Sappiamo bene – scrive Furci – quanto gli alunni più bravi non ne abbiano bisogno e come i più deboli, possibilmente, eviteranno di svolgerli o si faranno aiutare da genitori o amici, in calcio d’angolo, il giorno prima del rientro a scuola». Dunque sono stati invitati a personalizzare i compiti, pensando per gli studenti più deboli argomenti di ripasso e a «premiare i più meritevoli» con la «libertà dagli obblighi scolastici» .
INSERITO DA ANGELA CECERE Terremoto a Reggio Calabria, scossa di magnitudo tra 3.6 e 4.1. Una scossa di magnitudo 3.6 è stata registrata alle 7.49 dall'Ingv in provincia di Reggio Calabria, con epicentro a Samo. Il sisma è avvenuto a una profondità di 14 km. Sono moltissime le segnalazioni sui social che confermano come la scossa sia stata avvertita distintamente dalla popolazione. Il sisma è stato sentito anche in Sicilia nell'area di Messina. Il sindaco: «La gente è ancora fuori dalle case per la paura» «La scossa si è sentita in maniera abbastanza forte. La gente è scesa in strada ed è ancora fuori dalle case perché ha paura». Lo afferma all'Adnkronos Paolo Pulitanò, il sindaco di Samo (Reggio Calabria), paese vicino all'epicentro della scossa di terremoto di magnitudo 3.6 registrata stamattina. Il primo cittadino precisa che «la situazione ora è tranquilla e per il momento non sono arrivate segnalazioni di danni». Per precauzione, fa sapere, «oggi le scuole saranno chiuse e insieme ai tecnici verranno svolti i controlli sul territorio».
INSERITO DA ANGELA CECERE Isee. Dal 1° gennaio cambia il modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu), lo strumento fondamentale per il calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica del nucelo familiare. Il nuovo modello è stato approvato dal decreto n. 407 - pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro. Diverse le novità che influenzeranno la vita delle famiglie italiane.