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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA DEL MONDO L'AQUILA, BIMBO MUORE DURANTE IL PARTO: "I MEDICI HANNO IMPEDITO IL CESAREO"

8 Settembre 2013, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFRE LUCIA

Sabato 7 Settembre 2013

 

L'AQUILA - «Stiamo verificando questa vicenda con un'indagine interna. Siamo a disposizione della magistratura che sta facendo il proprio lavoro. Per ovvi motivi non posso entrare nel merito».

Così il direttore generale della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L'Aquila, Giancarlo Silveri, interviene sul caso di un bimbo morto all'ospedale di Avezzano (L'Aquila) dopo che, per ore, i medici avrebbero indotto la madre al parto naturale attraverso la somministrazione di farmaci, evitando il cesareo.

I genitori, riporta oggi il quotidiano Il Centro, hanno presentato una denuncia e il procuratore della Repubblica di Avezzano Maurizio Maria Cerrato ha già aperto un'inchiesta per accertare le cause del decesso del piccolo.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA DEL MONDO DIMENTICA IL FRENO A MANO, PENSIONATO MUORE SCHIACCIATO SUL CANCELLO DALLA SUA AUTO

8 Settembre 2013, 09:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFRE LUCIA

Sabato 7 Settembre 2013

 

FOGGIA - Morto schiacciato dalla sua auto. È la tragica fine di un pensionato di 84 anni, Matteo Leggieri, di 84 anni, deceduto ad Apricena perchè schiacciato tra la sua automobile e il cancello in ferro della sua azienda agricola.

LA RICOSTRUZIONE Leggieri, secondo la ricostruzione dei carabinieri, è sceso dall'auto, lasciandola su una strada in pendenza per andare ad aprire il cancello. Il mezzo, probabilmente a causa del mancato funzionamento del freno a mano, si è avviata schiacciando l'anziano che è morto poco dopo.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA DEL MONDO UOMO UCCISO CON TRE COLTELLATE A MILANO, I TESTIMONI: "ABBIAMO SENTITO DEGLI SPARI"

8 Settembre 2013, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFE LUCIA

Sabato 7 Settembre 2013

 

MILANO - Omicidio a via Oldofredi, Milano. Un uomo è stato ucciso a coltellate, stamani. La vittima pare sia un sudamericano. Sul posto si trovano I carabinieri.
TRE COLTELLATE Secondo quanto comunicato dal 118, nonostante la vittima è stata colpita con tre coltellate al torace e all'addome. L'uomo, che non è stato ancora identificato dai carabinieri, è morto in strada e al momento sono ancora in corso i rilievi sul posto. Secondo quanto si è saputo, dei testimoni avrebbero visto un'auto avvicinarsi al sudamericano prima dell'aggressione e proprio su questo punto si sta lavorando per cercare di ricostruire la vicenda.

I TESTIMONI Nonostante l'uomo sia stato ucciso con 3 coltellate, alcuni testimoni avrebbero udito l'esplosione di colpi di arma da fuoco poco prima del ritrovamento dell'uomo. Tuttavia, al momento, non sono stati trovati nè la pistola, nè i bossoli. A segnalare il corpo attorno alle 11.40 è stato un passante che lo ha notato sul marciapiede accanto a un cancello. All'arrivo dei soccorsi il sudamericano era ancora vivo ma poco dopo è morto nonostante i tentativi di rianimazione in strada.

Almeno tre coltellate al torace e all'addome avrebbero ucciso l'uomo trovato riverso a terra privo di vita da un passante in via Oldofredi stamani alle 11 circa. Sono state fermate due persone, un uomo e una donna, che si trovavano in un edificio di via Nazario Sauro dove i carabinieri sono giunti poco dopo il delitto. Sono stati sentiti alcuni testimoni che hanno riferito di una brusca frenata di un'auto, poi fuggita velocemente. Sarebbero stati uditi anche dei colpi di pistola ma non sono stati ritrovati bossoli e il cadavere non presentava ferite da arma da fuoco. La vittima è probabilmente di nazionalità sudamericana e di circa 35-40 anni, addosso non sono stati rinvenuti documenti.

IPOTESI RAPINA È stata trovata anche una pistola scacciacani sul luogo in cui è stato ucciso con tre coltellate un uomo, probabilmente sudamericano, in via Oldofredi, a poche centinaia di metri dai nuovi palazzi della Regione. La scacciacani, che non era offensiva, si trovava sotto una vettura ma i carabinieri non hanno ancora chiarito se sia stata utilizzata eventualmente dalla vittima. Testimoni avevano comunque riferito di avere sentito degli spari. La vittima, dai tratti somatici un sudamericano alto 1,70 e corpulento, non è stata ancora identificata e sarà necessario attendere i risultati dell'Afis, il sistema di comparazione delle impronte digitali. Non vi sarebbe comunque collegamento tra il delitto e le cosiddette Pandillas, le gang di giovani sudamericane che si sono formate nell'hinterland milanese. L'uomo non aveva neppure tatuaggi o altro riconducibili alle gang. Il suo assassino deve avergli prelevato tutto ciò che aveva in un borsello che è stato trovato sul posto. Testimoni hanno riferito di avere visto un'auto di colore chiaro allontanarsi a forte velocità e non è escluso che a bordo vi fosse l'assassino. I militari, al momento, non hanno stabilito dei collegamenti con un episodio accaduto mezz'ora prima dell'omicidio in un' abitazione di via Nazario Sauro, a poche decine di metri. Qui trenta minuti prima circa una coppia di italiani aveva subito una rapina da parte di tre uomini disarmati: la coppia a quanto si è appreso, non ha saputo fornire molte indicazione sui tre, che non erano armati, limitandosi a pesanti minacce. Dall' abitazione sono state portate via delle borse ed effetti personali.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA DEL MONDO PAOLO, SCHIACCIATO DA UN TIR MENTRE LO RIPARAVA. IL PADRE: "AVREI VOLUTO MORIRE IO"

8 Settembre 2013, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFE LUCIA

Sabato 7 Settembre 2013

 

CIMADOLMO - Tullio Zanardo, camionista in pensione, è il proprietario del camion sotto il quale ieri è morto Paolo Zanella nell'incidente sul lavoro a Cimadolmo. Il pensionato è sconvolto: sulla camicia ha tracce di sporco, ha cercato di dare una mano mentre si consumava la tragedia. «Non riesco a spiegarmi - mormora con un filo di voce - come ciò sia potuto accadere. Paolo era un professionista che conosceva molto bene il mestiere, uno che sapeva il fatto suo. Non mi spiego come possa aver invertito i fili nel collegamento dopo la riparazione. Purtroppo il camion aveva la marcia inserita ed è partito».

L'uomo ha la voce rotta dalla commozione, le parole gli escono a stento. Si allontana in lacrime, mesto, a bordo della sua bicicletta. L'officina di elettrauto è situata in un fabbricato nuovo, realizzato in tempi recenti. Poco prima c'è la casa dove, al piano superiore, Paolo Zanella abitava con la moglie e i figli.

In via Caliselle a Cimadolmo si conoscono tutti, è una sorta di famiglia allargata. Per questo l'incidente sul lavoro avvenuto all'officina Zanella tocca i cuori dei vicini di casa. «Conosco Paolo da quand'ero bambina - racconta una vicina - lui è del '71, io del '64. Non riesco a capacitarmi di ciò che è avvenuto». Un artigiano tutto d'un pezzo, dedito al suo lavoro e alla sua famiglia. «Era una persona solare, ottimista, si poneva sempre in modo positivo nei confronti della vita. Siamo vicini di casa da tanti anni, non l'ho mai udito una volta alzare la voce, essere arrabbiato».

Ieri, in officina, il papà di Paolo, Giuseppe Zanella continuava disperato a ripetere: «Ma perchè non è accaduto a me, a me?» piangendo disperato. «Sono una famiglia molto unita - prosegue la vicina - da quello che so Paolo non aveva hobby particolari. Viveva per il lavoro e la famiglia. Gli piaceva il mare. Hanno un piccolo appartamento, ci vanno nel tempo libero».

«Sono annichilito - aggiunge Giancarlo Cadamuro, sindaco di Cimadolmo - Ancora incredulo di quanto avvenuto. Conosco Paolo da tanto tempo, abita nella mia stessa via. Non ci sono parole per una tragedia simile. Esprimo alla famiglia tutta la vicinanza ed il cordoglio dell'amministrazione comunale».

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA DEL MONDO PSICHIATRA UCCISA, L'AUTOPSIA: "OLTRE 50 COLTELLATE SUL CORPO DI PAOLA"

8 Settembre 2013, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFE LUCIA

Sabato 7 Settembre 2013

 

ROMA - Ripetute ed efferate le coltellate sul corpo della psichiatra uccisa dal suo paziente. Sono oltre 50 le ferite da arma da taglio rilevate sul corpo di Paola Labriola, la psichiatra uccisa il 4 settembre scorso a Bari da un paziente nel centro di salute mentale di via Tenente Casale. È quanto emerso dall'autopsia cominciata questa mattina nell'istituto di medicina legale Policlinico di Bari e tuttora in corso. 

Si tratta di coltellate che hanno lesionato organi vitali, per lo più inferte all'altezza del torace mentre la dottoressa volgeva le spalle all'aggressore, e di numerose lesioni più superficiali. Le ferite sono compatibili con il coltello che è stato sequestrato sul luogo del delitto dalla polizia che ha arrestato il presunto omicida, Vincenzo Poliseno. L'autopsia è condotta dall'equipe di medicina legale del Policlinico di Bari e coordinata da Gianfranco Divella. Dall'esito dell'esame, che deve stabilire oltre che il numero delle coltellate anche la traiettoria con la quale sono state inferte, sarà possibile probabilmente ricostruire la dinamica dell'aggressione finora poco chiara visto poichè Poliseno, rinchiuso nel carcere di Bari, sinora non ha risposto alle domande degli inquirenti e dice di non essersi reso conto dell'accaduto.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA DEL MONDO AMINA, SCOMPARSA DA CASA A 15 ANNI: "AVEVA PAURA DI ESSERE BOCCIATA"

8 Settembre 2013, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFE LUCIA

Sabato 7 Settembre 2013

 

SIENA - Aveva paura di non superare l'anno e così è fuggita di casa.Proseguono le ricerche di Amina Charouk, una quindicenne residente a Colle Val d'Elsa (Siena) allontanatasi da casa il 31 agosto scorso e di cui si sono perse le tracce dal 2 settembre, quando il suo cellulare ha 'agganciatò una cella di Volterra. Le ricerche, avviate dai carabinieri dopo l'allarme lanciato dai genitori, hanno interessato gran parte del territorio regionale ed ora si starebbero indirizzando verso il litorale. Tra le motivazioni dell'allontanamento, forse, il rifiuto di affrontare gli esami di riparazione al liceo scientifico. I genitori della ragazza si sono rivolti anche alla trasmissione 'Chi l'ha vistò, che ha diffuso una foto: al momento della scomparsa, indossava una maglietta bianca con disegni rosa, pantaloni a strisce bianche e nere, scarpe da tennis nere e uno zainetto. Uscendo da casa, la ragazza ha raccontato ai genitori che sarebbe andata a studiare da un'amica.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA DEL MONDO IMPRENDITORE SI SPOSA E FA UN REGALO AI SUOI OPERAI: 500 EURO A TESTA

8 Settembre 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFRE LUCIA

 TREVISO - Ha sorpreso molti l’idea di Fabio Padovan, titolare della Otlav spa di Santa Lucia di Piave (cerniere per mobili e serramenti). Padovan, che tra qualche giorno convolerà a nozze con Sandra Scopel, ha deciso di capovolgere la tradizione. Sarà lui a fare il regalo di nozze ai 150 dipendenti. Qualcuno ha parlato di 500 euro a ciascuno dei 110 dipendenti dello stabilimento di Santa Lucia e altrettanti ai 40 di Maniago.

Per farlo si è inventato "la gratifica di nozze": un premio dello sposo ai dipendenti. «Le nozze - ha spiegato con modestia Padovan - sono un fatto privato, intimo. Sarà un’occasione per ringraziare i dipendenti che, in questo momento di crisi, mi sono stati vicini, sudando sangue al mio fianco. È grazie a loro se Otlav sta ancora navigando, seppure il mare sia agitato. Smentisco però sia la cifra che il premio».

Padovan è un imprenditore che sa quanto contino le idee e la professionalità dei propri dipendenti. «In fabbrica - aggiunge - siamo una famiglia. Se anche volessi dare una "gratifica" ai dipendenti non sarebbe un regalo, ma la restituzione di quanto mi hanno dato. Sarebbe una goccia nel mare in questo momento di crisi. Oggi che è difficile anche trovare le commesse per far lavorare i dipendenti, già provati dal taglio degli straordinari e dalla cassa integrazione. È il fattore umano e delle idee la vera forza di un’azienda. Non a caso - conclude - in questi giorni abbiamo lanciato due nuovi prodotti che dovrebbero essere vincenti, ma che sono pur sempre una scommessa. Prodotti che sono il frutto dell’ingegno dei miei uomini». Per questo non si meritano solo una gratifica, ma la possibilità di costruirsi un futuro sereno col proprio lavoro. Roberto Ortolan

 

   LEGGO.IT Sabato 7 Settembre 2013

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Siria: Sardegna dice no a guerra Bandiera Quattro Mori e della Siria "fuse" insieme su Facebook

8 Settembre 2013, 09:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Siria: Sardegna dice no a guerraINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI,-La bandiera della Regione Sardegna con i Quattro Mori che si fonde con il vessillo nazionale della Siria e la scritta: "La Sardegna dice No alla guerra in Siria". E' l'iniziativa del governatore sardo, Ugo Cappellacci, che ha pubblicato il messaggio sul suo profilo Facebook, nel giorno in cui si celebrano in tutta Italia e anche in Sardegna diverse veglie per la pace in Medio Oriente. Il presidente della Regione aveva già annunciato di aderire all'appello del Pontefice per la giornata di digiuno.
ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Aerei: ultimo atto bando voli Sardegna Da lunedì apertura buste offerte tecniche e economiche

8 Settembre 2013, 09:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Aerei: ultimo atto bando voli SardegnaINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI,  Entro la settimana prossima si chiude il cerchio sulla nuova continuità territoriale aerea per volare sui cieli della Sardegna. Lunedì 9, infatti, verranno aperte le buste con le offerte tecniche presentate da Alitalia, New Livingston e Meridiana. Giovedì 12, invece verranno sciolte le riserve sulle offerte economiche presentate dai tre vettori, ultimo step prima di assegnare le tratte che dovranno essere operative dal 27 ottobre 2013 (stagione aeronautica invernale).
ANSA

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CILENTO NEWS Taglio tribunali, avvocati in protesta nel Salernitano A Sala Consilina lancio delle toghe da tetti e un appello al ministro Cancellieri

8 Settembre 2013, 09:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Taglio tribunali, avvocati in protesta nel Salernitano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Prosegue, ormai da 4 giorni, la protesta degli avvocati di Sala Consilina sul tetto del Tribunale della cittadina salernitana per il quale il piano di riordino del Ministero della Giustizia prevede la soppressione. Ieri, per manifestare il proprio dissenso, si sono tolti le toghe e le hanno lanciate dal tetto. Oggi sono scesi in strada e hanno rivolto un appello al ministro Cancellieri dicendosi pronti a risalire riprendere la protesta se il ministro Cancellieri non dovesse riceverl

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