INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ricorre oggi il sesto anniversario del delitto di Chiara Poggi, uccisa a ventisei anni nella sua villetta di Garlasco, ma nonostante le numerose indagini non c'è ancora un colpevole
Garlasco (Pavia) - C'è sempre un forte senso di impotenza in tutti nel momento in cui si verifica un delitto che non riesce a trovare un colpevole e questo è ancora più accentuato se la vittima è una ragazza di soli ventisei anni come era Chiara Poggi quando è stata uccisa e che a sei anni di distanza non è ancora riuscita ad avere giustizia. Proprio oggi, infatti, ricorre il sesto anniversario dall'omicidio della ragazza, un caso che lascia molte ombre su come si siano svolte le indagini visto che ancora non si conosce con esattezza l'arma del delitto, ma nemmeno l'orario del decesso ha potuto essere determinato con precisione e questo soprattutto per un'indempienza visto che nella camera mortuaria di Vigevano dove era stato portato il cadavere mancava una pesa ed è stato proprio questo uno degli aspetti he ha impedito di capire se il colpevole possa essere il fidanzato della ragazza, Alberto Stasi.
Proprio il giovane è sempre stato l'unico indagato da parte della Procura, anche se lui si è sempre proclamato innocente e ha affrontato con particolare coraggio i processi a cui è stato sottoposto fino ad arrivare alla doccia fredda della Cassazione che pochi mesi fa ha annullato l'assoluzione che aveva ottenuto in appello e presto quindi si dovrà ricominciare tutto da capo. Entrambe le assoluzioni ottenute da Alberto erano però con formula dubitativa e anche in secondo grado era stata confermata "la mancanza insufficienza o contradditorietà di prova", ma nonostante questo la famiglia Poggi, che solo in fase iniziale aveva creduto all'innocenza del giovane, non si è mai arresa e per questo soprattutto mamma Rita ha preso come una vittoria la possibilità di vedere il ragazzo subire un altro processo.
Anche questa sera alle 21, come accade ormai ogni anno, ella chiesa parrocchiale di Garlasco, dove si erano tenuti i funerali di Chiara, verrà celebrata una Messa in sua memoria, ma certamente Alberto non ci sarà. A lui non viene più concessa nemmeno la possibilità di manifestare il suo dolore per l'accaduto, anche se nel frattempo ha una vita lontana dal paese e ha ripreso a frequentare altre ragazze.
FONTE MILANO OGGI NOTIZIE