Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO APPELLO DI UNA MAMMA, MIO FIGLIO NON E SPAVENTOSO, GUARDATELO E SOLO UN BAMBINO

5 Novembre 2014, 16:36pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Alice Anne Meyer il 7 gennaio 2012 ha dato alla luce il suo secondo figlio Jameson, affetto da sindrome di Pfeiffer, da quel momento la donna ha dovuto sopportare affermazioni come: “Hai visto quel bimbo com’è strano, com’è brutto, quanto è diverso?”.

 

Il bambino è nato con una craniosinostosi, rara sindrome che consiste nella prematura saldatura delle ossa craniche, e che dà luogo a malformazioni del capo e a vari disturbi, incluso, in alcuni casi, in un ritardo grave dello sviluppo cognitivo.

La donna ha così parlato del suo “viaggio” col piccolo Jameson, fatto non solo di sofferenza, ma anche di amore incondizionato nei confronti di un figlio piccolo e indifeso.

jamesonDi recente Anne ha pubblicato una lettera aperta con un messaggio che sostiene, non riguarda solo Jameson, ma tutti i bambini presi in giro o emarginati a causa delle differenze.

“Sono sicura – dice Alice che tanti genitori sapranno di cosa sto parlando”Succederà sempre che alcuni bambini più sensibili, indifesi, deboli vengano additati dai coetanei, ma sarebbe bello pensare che quando questa accade, i genitori degli altri bambini facessero qualcosa. Spesso i bambini emarginano coscientemente, in altri casi non fanno altro che esprimere un pensiero che i grandi, per via delle “infrastrutture sociali” non esprimono. Quante volte abbiamo visto mamme di bambini “sinceri” terrorizzate dalle loro affermazioni, rimproverandoli perché non devono dire questo o quello, o dileguarsi per la brutta figura? A questi genitori che Alice lancia il messaggio: invece di vergognarsi o chiedere il silenzio al figlio, bisognerebbe insegnargli il diverso. “Sono sicura che è un bambino simpatico, andiamo a conoscerlo”. Basterebbe questo per crepare il muro di diversità e di sospetto, direi paura. “Presentatevi, e chiedete come si chiama mio figlio – continua Alice nel suo blog – vi assicuro che siamo come voi, che sono una mamma che sta imparando la sua strada attraverso mio figlio”.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO A 7 anni scrive un libro e raccoglie 1mln di dollari per far guarire l’amico malato

5 Novembre 2014, 16:33pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

A 7 anni scrive un libro e raccoglie 1mln di dollari per far guarire l'amico malato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA Dylan Siegal ha solo 7 anni, ma ha già scritto un libro. Lo ha fatto per un suo caro amico, Jonah Pournazarian, che soffre di una grava malattia, dopo che ha visto gli adulti preoccupati per la mancanza di risorse e fondi per la cura del suo piccolo compagno. Ora “Chocolate Bar”, proprio perché l’amicizia con l’amichetto di scuola è per lui “stupenda come una tavoletta di cioccolata”, vale almeno un milione di dollari. Soldi che andranno direttamente alla ricerca per perfezionare la terapia genetica che potrà curare Jonah. Arriva da Los Angeles la storia fatta di amicizia, speranza e bontà d’animo. Jonah soffre di glicogenosi tipo 1B, una rara malattia metabolica che impedisce al suo corpo di utilizzare i propri depositi di zucchero. Chi ne è affetto è costretto a nutrirsi in continuazione. Il rischio è l’ipoglicemia e, ancor peggio, il coma. Sono ben dodici i pasti che i coniugi Pournazarian devono quotidianamente somministrargli, in forma liquida, direttamente con un tubo nello stomaco: “Ho il terrore di non sentire la sveglia delle tre del mattino” ha confessato la mamma, Lora, al Daily Mail. Il problema è che per questa patologia non ci sono abbastanza fondi.

Ed è qui che entra in gioco Dylan. Il bambino si dice disposto a fare tutto affinché l’amico riesca a guarire. I suoi genitori lo vedono convinto e gli propongono un classico banchetto fuori casa dove vendere  limonata durante l’estate e raccogliere qualche soldo. Non pochi, almeno un centinaio di dollari, che per un bimbo di 7 anni sono un bel gruzzolo. Ma per Dylan sono pochi. Lui intende fare di più, molto di più. Si mette in testa e scrive un libro che i genitori portano a scuola. Il risultato è sbalorditivo:  duecento copie vendute in mezz’ora. Era il 2012.  Da allora “Tavoletta di cioccolata” è stato ristampato infinite volte, e venduto in tutte le scuole dei 50 Stati americani e in 42 altri Paesi del mondo. Il 100% del ricavato va allo “Shands Children Hospital” dell’Università della Florida. “Oramai la possibilità di curare i bambini affetti da questo tipo di glicogenosi sta diventando realtà. Non è più un sogno” ha detto il dottor David Weinstein, che cura Jonah e conduce la ricerca di una terapia genetica per correggere il difetto enzimatico di cui soffrono i bambini affetti da questa forma di glicogenosi.  Ed ha ammesso: “Quando Jonah disse che voleva aiutare, sorrisi fra di me e dissi: si va bene. Beh, mi ha dato un bello shock!”.

 

 



Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO LIZ MARKS SFIGURATA PER SEMPRE A CAUSA DI UN SMS INVIATO MENTRE ERA ALLA GUIDA

5 Novembre 2014, 16:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA  E’ successo a Washington, la bella Liz Marks una giovane donna di appena vent’anni ha commesso il solo “errore” di inviare un sms alla madre mentre si trovava alla guida., solo un “Ok” ma è bastato così poco per causarle la cecità di un occhio e il volto sfigurato.WCPO_elizabethmarks_1415029420193_9435819_ver1.0_640_480

Liz era ancora al college quando un giorno tornando a casa da l lavoro rispose ad un sms ricevuto dalla madre.

Prese il cellulare, lesse il messaggio e rispose solo con due lettere. Nel frattempo la sua auto finì contro un carro attrezzi esi accartocciò su se stessa, nell’incidente Liz subì un trauma cerebrale, collasso di un polmone e frattura del cranio.

 

Trascorse tre settimane in terapia intensiva nell’ospedale di Maryland e venne sottoposta a dozzine di interventi per la ricostruzione del cranio, i successivi tre mesi li passò in un centro di riabilitazione, il Kennedy Krueger per imparare di nuovo a masticare, deglutire, camminare, parlare, leggere e scrivere.

Liz adesso tiene degli incontri nelle scuole, racconta la propria esperienza affinchè possa essere da esempio a molti ragazzi e fare in modo che un incidente simile per una causa tanto sciocca non accada mai più.Penso sia utile diffondere questo articolo nei social per fare in modo che i giovani leggano e si rendano conto di cosa può accadere se si usa in modo sconsiderato un telefonino in auto mentre si è alla guida, alcuni gesti, seppur di poco conto possono costare davvero cari, addirittura ci si potrebbe rimettere la vita, Liz ha vissuto una bruttissima esperienza che lascerài suoi segni indelebili sul suo corpo e nella sua anima, sarà difficile per lei tornare alla vita che faceva prima ma è una ragazza forte e siamo sicuri che ce la farà, in bocca al lupo Liz!

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Cerca un nuovo amore”, la straziante richiesta prima di morire di una donna a suo marito

5 Novembre 2014, 16:20pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Claire Mauremootoo, una madre di due figli, originaria di Bristol, ha scoperto alcuni anni fa di essere affetta dalla malattia del motoneurone, una grave patologia che attacca i nervi del cervello e del midollo spinale bloccando gli arti e costringendo chi ne soffre su una sedia a rotella fino al giorno della morte. La donna 39enne purtroppo non è sopravvissuta ma prima di morire ha chiesto a suo marito John, con cui era sposata da 11 anni, di andare avanti e rifarsi una vita per il bene e la felicità dei loro figli. La famiglia ha trascorso gli ultimi mesi ridendo, nell’ultimo periodo in cui Claire era in ospedale, cercava scherzosamente di fissare appuntamenti per il marito con le infermiere. La donne sapeva che presto sarebbe morta e non voleva lasciare il suo uomo da solo con due figli.

Nel Maggio 2006 Claire ha preso una storta che le ha provocato una distorsione alla caviglia. Dopo tre mesi la situazione non migliorava e la donna ancora non riusciva a poggiare il piede a terra, ha dunque consultato un medico, il quale ha notato che qualcosa non andava. Dopo esami più approfonditi si è scoperto che Claire soffriva di una malattia incurabile che indebolisce i muscoli e attacca irrimediabilmente i nervi del cervello, impedendo a chi ne soffre di camminare, parlare, deglutire o respirare.

In pochi mesi le condizioni della donna sono peggiorate, Claire non era più capace di camminare o mangiare, i medici purtroppo hanno comunicato a suo marito che le restavano pochi mesi di vita. Inizialmente la donna veniva accudita da suo marito e dai suoi figli, ma poi ha avuto bisogno di un aiuto medico ed è stata trasferita in una casa di cura. Nei momenti peggiori della malattia Claire continuava ripetere a John che dopo la sua morte avrebbe dovuto cercarsi assolutamente un’altra donna per continuare a vivere e non restare legato per tutta la vita al ricordo di sua moglie morta. Inizialmente l’uomo rifiutava anche solo l’idea ma poi per far contenta sua moglie le ha promesso che non avrebbe rinunciato all’amore. La donna è morta tra le braccia del marito chiedendogli di pensare ai loro figli e di cercare un nuovo amore.

 



Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Scopre di avere il cancro con un selfie: ecco cos’è successo a una ragazza inglese

5 Novembre 2014, 16:15pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Scopre di avere il cancro con un selfie: ecco cos'è successo a una ragazza inglese.

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA Qualche mese fa l'istituto Cancer Research UK ha lanciato una sfida mondiale: mostrarsi senza trucco in un selfie per la ricerca contro il cancro. Tantissime star e persone comuni hanno aderito alla causa e la scoperta di Jackie non è stata per niente felice. Jackie Nicholas è una ragazza di 35 enne proveniente da Derby, in Inghilterra, e qualche mese fa ha seguito l'invito di un'amica pubblicando su Facebook un selfie struccata per aiutare la ricerca. Subito dopo ha visitato una pagina dedicata ai tumori al seno: qui, scoprendo come riconoscere un nodulo, ha fatto un'amara scoperta. Quello che era iniziato come un gioco è diventato una triste realtà e Jackie si è ritrovata improvvisamente a combattere contro un cancro al seno. La notizia l'ha scioccata e insieme al marito Tom si sono recati all'ospedale, dove i medici le hanno consigliato un intervento, che è andato a buon fine. Jackie ha subito l'asportazione del seno e per i prossimi anni dovrà sottoporsi a cure mediche e controlli per evitare che il tumore si ripresenti, ma ora sta bene e ringrazia i social network e l'amica che l'ha taggata in questa sfida e che la così salvato la vita. Il tumore al seno è piuttosto comune nelle donne oltre i trent'anni: per evitare il rischio Angelina Jolie ha deciso di asportare entrambi i seni, ma per prevenire il cancro è molto importante anche una corretta alimentazione che contenga frutta e verdura, in particolare broccoli e cavoli, cipolle e pomodori, mentre sono da limitare il consumo di carne, uova, latticini e dolciumi.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Il cane ballerino che si scatena al fischio del padrone

5 Novembre 2014, 16:10pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Il cane amico dei pulcini: guardate come si posano teneramente sul suo corpo.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Non si fa poesia impunemente

5 Novembre 2014, 16:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

sgalambro

 

293793 420176538023874 796340274 nESEGUITO DA ELSA COPPA Nella mia ricerca umana e artistico-filosofica, ho avuto l’onore e il piacere di incontrare Manlio Sgalambro. Essendo sin da fanciullo un attento ascoltatore della musica di Franco Battiato, conobbi indirettamente Sgalambro quando questi cominciò a scrivere i testi per il cantautore di Ionia. Il loro primo disco fu L’ombrello e la macchina da cucire (1995). Mi accorsi subito che Battiato in quel disco si dissociava dal suo misticismo per cantare versi duri e intrisi di filosofia occidentale. Così, non solo continuai ad ascoltare i bellissimi brani che germogliavano dalla loro collaborazione, ma mi accinsi a leggere le opere filosofiche di Sgalambro, quasi tutte pubblicate dalla casa editrice milanese Adelphi. Tutti gli studenti di filosofia passano da manuali filosofici alle opere dei grandi maestri del pensiero. Ma mai in nessun autore si può trovare qualcosa di simile alla filosofia di Sgalambro. Infatti il filosofo di Lentini non ha mai studiato canonicamente filosofia, e amava definire i manuali di filosofia come “testi di tossicologia”. Cioè testi leggendo i quali ci si intossica. Egli era un pensatore libero da ogni istituzione, esplosivo e vulcanico, ma anche consolatorio e calmo come il mare in estate. La sua filosofia affrontava tutto con questo atteggiamento: de nobis ipsis silemus, de re agitur. Tuttavia, pur volendo scomparire come autore delle sue opere, il suo stile – così come la sua voce – erano inconfondibili. Mi piace spesso citare questa sua frase che è l’incipit del suo libro Anatol: “Il mistero del filosofo è tale che un numero incredibilmente piccolo di individui lo conosce. Egli è pacifico, con l’aria di un conciacapelli in vacanza – per via della duplicità delle sostanze – , eppure i segreti del mondo passano per le sue mani. In effetti egli non sa più di quello che sanno gli altri, ma lo sa”. Oppure un’altro grande concetto tratto da Dell’indifferenza in materia di società: “Che ‘io’ debba essere governato: ecco da dove inizia lo scandalo della politica”.

Era il 2006 e io, studente di filosofia al San Raffaele di Milano, mi accingevo a pubblicare il mio primo libro di poesie, Bugie estatiche. Non so da dove mi venne il coraggio, ma presi l’elenco telefonico di Catania e cercai il nome del grande filosofo. Il numero c’era, e io lo chiamai. Gli parlai di questo mio libro e gli dissi che per me avere un suo parere sarebbe stato importantissimo. Mi aspettavo un suo elogio, ma avevo dimenticato che il filosofo con cui parlavo era il filosofo più crepuscolare che esistesse sul pianeta. Così dopo qualche tempo ricevetti una sua lettera via fax: “Un noto pensatore tedesco ha detto che dopo Auschwitz non si possono scrivere poesie. La responsabilità davanti alla stessa poesia ci imporrebbe di riflettere sul divieto. Ma i massacri non hanno mai fermato i poeti. Stendere la bellezza sulle sciagure, è parso anzi, come si sa, uno dei compiti dell’arte. Là dove il bello appare tutto si trasforma: non è così? L’impiccagione delle ancelle, nel ventiduesimo canto dell’Odissea, trasforma in diletto lo stesso massacro: «Coi piedi scalciavano; per poco, però, non a lungo». La terribile catarsi l’ha purificato. Il toro di Falaride sublima in musica le orribili grida. In ogni caso, mio giovane poeta, le auguro che sia presente in lei quello che abbiamo chiamato «responsabilità». Non si fa poesia impunemente”. Non sapevo se piangere o ridere, ma misi lo stesso questa sua lettera come prefazione al mio libro. Per grazia la postfazione era curata dal Priore di Bose, e all’amaro si univa così il dolce della vita.

Un anno dopo questo fax, mi trovavo a Catania, e grazie a un amico molto vicino a Sgalambro riuscì ad andarlo a trovare personalmente a casa sua. Ero molto emozionato! Talmente emozionato che quando mi accolse mi sedetti al suo posto, dietro la scrivania. Mi fece notare lo sbaglio, ma io sorridendo pensai: “magari sono il suo erede!”. Parlammo molto di filosofia e di poesia. Si mostrò molto dolce e vicino alle esigenze dei giovani. Era come se la maschera del filosofo fosse caduta, e restava solo l’uomo. Mi disse che oggi non era di certo facile vivere facendo filosofia e poesia, ma mi incoraggiò a continuare i miei studi. Mi regalò un suo libro scritto per una piccola casa editrice catanese, e mi mise la dedica nella sua opera più importante, La morte del sole: “A Luca Farruggio, con amicizia in filosofia”.

Dopo questo incontro ci siamo sentiti alcune volte per telefono. Fu sempre molto gentile. L’ultima volta ci sentimmo due mesi prima della sua morte, e sinceramente non avevo capito che stesse male. Quando un uomo diventa così importante per un’altra persona, il concetto della morte non sfiora il pensiero che rimanda alla persona pensata. Ma il 6 Marzo 2014 seppi della sua morte, prima che la tv ne parlasse. E quando la tv “parlò”, vidi un altro mio maestro, Massimo Cacciari, che accogliendo la notizia proprio mentre si trovava in una trasmissione televisiva, disse: “Mi è difficile parlare di Manlio, è stato per me uno degli incontri più straordinari, anche umanamente. Manlio era molto isolato, non era un professore, non aveva fatto nessuna carriera accademica. Era anche molto polemico nei confronti di qualsiasi forma di ufficialità, ha scritto anche dei libri molto duri e molto veri. La sua filosofia era molto leopardiana: dolorosa, ma vera. Il suo sguardo era molto disincantato nei confronti delle nostre miserie, delle miserie della nostra natura. Ma alla fine il suo ero uno sguardo pietoso. Era un grande autore e un grande saggista, un importante filosofo, molto meno apprezzato e noto di quanto merita. Fa parte di quella corrente filosofica del pensiero italiano anti-idealistica, che non ha mai avuto grande ascolto ma che pure è così importante: i Tilgher, i Rensi, i Martinetti”. Cacciari, visibilmente commosso, concluse: “Ciao Manlio”.

Forse davvero il mio primo libro (scritto a 22 anni) fu scritto impunemente! Ma dopo l’incontro con Sgalambro la vita mi ha portato a far esperienza della sofferenza, del non senso, o forse più semplicemente delle cose per come sono e non per come dovrebbero essere. Ecco che da questo incontro ho imparato che sia la filosofia che la poesia sono missioni, sono stili di vita dai quali non puoi più allontanarti. Sono quindi scelte che segnano una esistenza, e che non possono fare a meno di confrontarsi sempre con il crepuscolo e la notte che abitano ogni uomo.

 

Luca Farruggio

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Nubifragi e tornado devastante sul catanese, video e foto. Danni enormi

5 Novembre 2014, 15:49pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nInserito da Michele Pappacoda

immagine 1 articolo 34881Radar delle precipitazioni: immagini di stamane poco prima delle 11 con le violente piogge sull'est della Sicilia. Ora il grosso del nucleo temporalesco si è esteso più a nord, coinvolgendo la Calabria meridionale jonica. Fonte Protezione Civile

Un nucleo temporalesco autorigenerante da diverse ore queste mattina si accanisce con precipitazioni torrenziali su parte della Sicilia orientale, tra catanese e messinese jonico. Le zone più colpite risultano quelle della parte più a nord del capoluogo etneo, al confine con il comune di Aci Castello e sulla zona di Acireale. In queste aree i maggiori danni sono tuttavia stati provocati da poderose raffiche di vento, con ogni probabilità riconducibili a vere e proprie trombe d'aria come si evince in modo eloquente dal video sottostante girato sul quartiere di Ognina (Catania).


immagine 2 articolo 34881Albero abbattuto dal vento a Catania, sopra un distributore di benzina

Notizie di danni e panico si sono avute da molte zone della città catanese: non si contano gli alberi divelti dal video, ma anche qualche tetto scoperchiato. Nei pressi di piazza Alcalà, di fronte agli "archi della marina", la tromba d'aria ha stroncato un albero che è caduto sopra il rifornimento di benzina. Il gestore si è salvato per miracolo. Scenari di distruzione anche da Acireale: anche in questo caso venti fortissimi da probabile tromba d'aria. Piogge violentissime con accumuli anche di oltre 150 mm. E il peggio del maltempo, per queste zone, potrebbe ancora arrivare.

immagine 3 articolo 34881MAURO MELONI METEO.IT

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS Camionista pavese muore a Massa Il suo camion è volato da un ponte sulla A12 Parma-La Spezia

4 Novembre 2014, 18:49pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un camion è volato da un ponte sull'A12 Parma-La Spezia all'altezza del comune di Podenzana (Massa Carrara), ed è finito sul greto del fiume Magra. L'autista che era a bordo, originario di Pavia, è morto.

Sul posto stanno operando i vigili del fuoco coadiuvati dai carabinieri, mentre si è alzato in volo anche un elicottero Pegaso del 118. Purtroppo per l'autista, rimasto imprigionato tra le lamiere del mezzo, non c'è stato nulla da fare.

 

 
  • {}

 

Alla guida del camion c'era Franco Micheli, 64enne di Pavia, il quale lavorava per la ditta Mec Trasporti srl di Noceto di Parma, deceduto sul colpo. L'impatto, infatti, non ha lasciato scampo all'autotrasportatore, poichè il mezzo da lui condotto ha fatto un volo di almeno dieci metri a velocità sicuramente sostenuta, visto che dal tracciato autostradale penzolavano due pezzi di guard rail distanziati di parecchi metri l'uno dall'altro, a dimostrazione che il camion in quei metri deve avere strusciato il guard rail con una certa violenza, guard rail che poi ha ceduto, presumibilmente anche a causa del peso dell'escavatore che il camion portava con sè.

 

Il servizio sul Tirreno 

FONTE LA PROVINCIA PAVESE

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS PAVIA IN PROVINCIA Allerta maltempo, pioggia e vento

4 Novembre 2014, 18:45pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un'immagine del nubifragio di venti...Inserito da Titolare PAVIA. Torna la pioggia sulla provincia di Pavia, la Protezione civile lombarda ha diramato l’allerta meteo già dalle 18 di ieri per «criticità moderata» con rischio di vento forte su Nordovest, Prealpi centrali, Garda, Valcamonica e Oltrepo; criticità moderata anche «per rischio idrogeologico-idraulico sul settore alpino e prealpino». Dal pomeriggio di oggi, sono attese precipitazioni intense a carattere temporalesco. Su Voghera e l’Oltrepo, dopo venti giorni di tregua, torna a materializzarsi lo spettro degli allagamenti che a metà ottobre hanno messo in ginocchio il territorio, con strade chiuse al traffico, abitazioni semisommerse, frane. Allerta 2 anche nel vicino Piemonte, paura per il Tortonese mentre nella Bassa l'allert resta al livello 1, ordinaria. Dovrebbe piovere fino a mercoledì.



Le previsioni meteo. Secondo Tommaso Grieco di Pavia Meteo oggi sulla provincia di Pavia sono previsti cieli coperti con piogge sparse di debole intensità al mattino. "Nella notte ed al mattino nuvolosità compatta con possibili piogge sparse locali alternate ad ampie pause asciutte. In giornata avremo cieli grigi con piogge deboli intermittenti ovunque con maggiore coinvolgimento dei fenomeni in Lomellina. In serata ancora qualche piovasco generalmente di modesta entità.  Venti moderati da est sulle pianure, tesi da sud sulle cime dell'Oltrepò".

 

 

LEGGI ANCHE:

spessa

Il giorno dopo l'alluvione. Riaperta nel pomeriggio la tangenziale di Voghera. La corrente trascina decine di tronchi contro i piloni del ponte di Spessa. Tortona, i sopralluoghi: oggi Chiamparino in Prefettura coi sindaci colpiti dall'alluvione

 

 

Domani, mercoledì 5 novembre, "In giornata avremo cieli grigi con piogge moderate specie sulla Lomellina _ spiega Grieco _.  Tra tardo pomeriggio e sera condizioni perturbate con piogge in intensificazione decisa su tutto il Pavese e possibili locali colpi di tuono. Temperature minime stabili, tra 7 e 10 gradi, massime stazionarie tra 12 e 15. Venti moderati da est sulle pianure, tesi da sud sulle cime dell'Oltrepò con raffiche fino a 30 chilometri orari. Dal pomeriggio attenuazione dei venti sulle pianure, tendenti ad avere direzione variabile".

@anna_ghezzi

FONTE LA PROVINCIA PAVESE

Leggi i commenti