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news italia e dal mondo

LOMBARDIA NEWS MONTICELLI PAVESE Gang del rame, condannati in quattro

7 Novembre 2014, 10:42am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERIO DA MICHELE PAPPACODA MONTICELLI. Mentre gli uomini della Forestale perquisivano il capannone di Cascina Isoletta, il telefono di Fabio Luca Loda - gestore dell’impianto di trattamento del rame (arrestato con l’accusa di associazione per delinquere, riciclaggio, ricettazione e furto) - squillava con insistenza. Erano le 5 del mattino del 20 ottobre. Un’ora insolita per ricevere tante telefonate. Gli investigatori si sono insospettiti. I fari accesi di un’auto, con tre persone a bordo, hanno illuminato l’ingresso della struttura. Pochi attimi dopo ne è arrivata un’altra: un uomo alla guida e l’abitacolo ingombro di rame, 1200 metri di “oro rosso” prelevato dalla rete ferroviaria tra Locate Triulzi e Pavia. Gli uomini della Forestale li hanno fermati. Colti sul fatto con la refurtiva che stavano per consegnare all’impianto. Ieri mattina i quattro, tutti di nazionalità romena, sono comparsi davanti al giudice Daniela Garlaschelli per il processo con rito direttissimo. Il pubblico ministero Antonella Santi ha ricostruito i fatti che hanno portato al loro arresto. E il loro difensore, l’avvocato Augusto Cornalba di Lodi, ha chiesto e ottenuto il patteggiamento. Nelu Bobolan, 38 anni, Gheorghe Vargas, 25 anni, e Gabriel Lipan, di 25 anni, tutti domiciliati a Gerenzago, sono stati condannati a un anno e dieci mesi, oltre al pagamento di 300 euro di multa. Miclescu Vadudav, 30 anni, ha invece patteggiato due anni di reclusione e 300 euro di multa. Pena sospesa per tutti. Ieri ad attenderli, fuori dall’aula di Tribunale al pian terreno, c’erano i loro familiari, mogli e figli. I quattro, da poco arrivati dalla Romania a Gerenzago, sono i pesci piccoli di un’indagine molto più ampia della Procura di Pavia e coordinata dal sostituto procuratore Paolo Mazza. Le indagini sono partite nell’aprile del 2013, da segnalazioni di smaltimento illecito di rifiuti. Da qui, il fronte delle verifiche si è allargato. Gli uomini della Forestale e della sezione di polizia giudiziaria sono riusciti a ricostruire la filiera del mercato del rame, dai furti fino alla destinazione finale, emettendo provvedimenti cautelari per 13 persone, tra cui Fabio Loda, titolare dellì’impianto di Monticelli.

MARIA GRAZIA PICCALUGA LA PROVINCIA PAVESE

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LOMBARDIA NEWS MILANO, SENZA STIPENDIO DA SEI MESI: OPERAI BARRICATI SU UNA GRU NEL CANTIERE DI VIA VOLTRI

6 Novembre 2014, 19:34pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Tre operai egiziani stanno protestando su una gru, alta venti metri, in via Voltri, a Milano, lamentando il mancato pagamento di sei mensilità da parte della ditta edile per cui hanno lavorato. A terra ci sono altri quindici dipendenti che sostengono la protesta dei colleghi. Sul posto ci sono agenti di polizia e i vigili del fuoco.

IL MATTINO

06.11.2014.

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LOMBARDIA NEWS MILANO, PICCHIAVA LA MADRE 70ENNE PER I SOLDI DELLE DOSI: LEI LO FA ARRESTARE

6 Novembre 2014, 19:27pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Per tre anni ha subito i pestaggi e le violenze del figlio tossicodipendente, fino all'ultima aggressione avvenuta ieri sera nel suo appartamento in via Paolo Sarpi, a Milano. La donna di 67 anni ha chiamato la polizia e ha fatto arrestare il 35enne che l'ha picchiata quando si è rifiutata di dargli i soldi con cui avrebbe comprato la droga. L'uomo l'ha colpita con calci, pugni e le ha perfino strappato un orecchino lacerandole il lobo. Sua madre ha raccontato agli agenti che è bipolare e che negli ultimi giorni si era rinchiuso in casa perchè temeva di essere picchiato da un pusher a cui deve dei soldi. Il 35enne, con precedenti per droga, è stato arrestato per maltrattamenti.

LEGGO.IT

06.11.2014.

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NEWS ITALIA DAL E MONDO PISA "ERI UNA TRANS, NON SEI UNA DONNA VERA": PICCHIATA E INSULTATA DOPO LA DISCOTECA

6 Novembre 2014, 18:06pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

VIAREGGIO - Picchiata e insultata perché «non era una donna vera», perché nata in un corpo diverso da quello raccontato per molti anni dai suoi documenti. Vittima di un'aggressione transfobica davanti alla discoteca nella quale aveva conosciuto un ragazzo. Che, una volta venuto a conoscenza della sua condizione passata, l'ha aggredita e chiamata «frocio di merda». La vittima si chiama Laura, ha 55 anni ed è originaria di Viareggio. Nei giorni scorsi, ha pubblicato su Facebook le immagini del suo volto tumefatto, raccogliendo centinaia di messaggi di solidarietà. Una storia, la sua, che non può prescindere dal lungo e difficile percorso verso il cambiamento definitivo di sesso, avvenuto nel 1998 a Londra. Oggi Laura è una donna a tutti gli effetti, anche per lo Stato italiano. L'aggressione è avvenuta la scorsa settimana, a Calcinaia, in provincia di Pisa, in un locale, spiega Laura, «che proprio il martedì è frequentato da transessuali» e dove «non era mai accaduto nulla di simile». Quella sera, Laura conosce un ragazzo. Si piacciono e si baciano. Qualcuno degli amici del giovane, però, viene a sapere del passato di Laura. Non è un mistero, Laura è conosciuta, scrive libri. «Il ragazzo si allontana e raggiunge gli amici, salvo poi tornare da me e chiedermi di uscire dalla discoteca», racconta la donna. Una volta fuori dal locale, i pugni e i calci. Complice, forse, lo stato di alterazione psicofisica provocato, probabilmente, dalle droghe. «In mezzo al parcheggio, arrivati vicino ad una siepe ha cominciato a prendermi a pugni e calci – racconta Laura - infierendo e insultandomi: 'sei un frocio di merda'. Poi mi getta a terra, mi blocca con mani le mie braccia e con il ginocchio la testa, e poi prende la borsa e scappa via». Una reazione, dice oggi la donna, che è inequivocabilmente scaturita dall'aver «baciato una donna che non è nata tale». «Ma è una cosa che non mi saprò mai spiegare – aggiunge - Vado spesso in discoteca, vedo spesso persone nella mia condizione che si baciano con ragazzi. Anche a me succede, ma chi poteva immaginare quella sera di conoscere uno fuori di testa, un pazzo o probabilmente come ripeto, drogato?». Ma non ci sono solo le ferite sul volto, a fare male (al pronto soccorso di Pisa sono state giudicate guaribili in dieci giorni): «Quello che fa più male al cuore è sempre la stessa cosa: il non sentirsi accettata, e peggio ancora, perseguitata. Quanta tristezza ho nel cuore».

LEGGO.IT

06.11.2014.

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NEWS ITALIA DAL MONDO MAMMA RAPISCE FIGLIA DI 2 ANNI DA CASA FAMIGLIA, RITROVATA IN GERMANIA -IL VIDEO DEL RAPIMENTO

6 Novembre 2014, 17:42pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

È stata trovata in Germania, dopo circa una settimana di ricerche, la bimba di due anni che la madre aveva sottratto con uno stratagemma alla casa famiglia di Ostuni (Brindisi) dove viveva, in attesa di essere assegnata temporaneamente ad un'altra famiglia. Il ritrovamento è stato fatto da agenti del commissariato di polizia Ostuni in collaborazione con i servizi centrali della polizia di Stato. La bambina era scomparsa durante un colloquio con il genitore, alla presenza di personale della struttura per minori: la mamma era riuscita a distrarre una addetta e aveva lanciato dalla finestra la piccola a un complice 60enne, suo compagno, che attendeva al piano terra. Si era poi lanciata lei stessa dalla stessa finestra, posta ad un altezza di sei metri, finendo sul tetto di un'automobile che le ha evitato gravi lesioni, per poi scappare via. L'attività investigativa svolta, in collaborazione con il pm del tribunale di Brindisi Valeria Farina Valaori e con la procura presso il tribunale dei minorenni di Lecce, ha portato all'individuazione della bambina. La madre e il compagno sono stati denunciati per la violazione di un provvedimento disposto dal giudice.

LEGGO.IT

06.11.2014.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Tromba d'aria sconvolge Catania, traghetto sulla banchina a Vulcano. Otto feriti in Sicilia

6 Novembre 2014, 17:16pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Tromba d'aria sconvolge Catania, traghetto sulla banchina a Vulcano. Otto feriti in Sicilia

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel capoluogo etneo danni a edifici, auto e alberi. Polemica sul mancato allerta meteo della protezione civile. A Mazara allagato il lungomare. Scuole chiuse ad Enna, Catania e Messina

 Mattinata convulsa nel centro di Catania e lungo la costa a causa maltempo. Non solo per la pioggia insistente, ma soprattutto a causa di una tromba d'aria che si è abbattuta poco prima delle 10 e che ha colpito diverse zone della città. Il vortice atmosferico causato dalla miscela di aria caldo-umida che si mischia con strati più freddi si è spostato danneggiando un'ampia parte del tetto del centro fitness "Virgin active" di Via Messina nel quartiere di Ognina. Nell'area sono rimaste danneggiate anche una concessionaria di auto ed alcune automobili parcheggiate, che sono state colpite da tegole volate via dal vento fortissimo e da parti della struttura di condizionamento. 

 
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Il vortice si è poi spostato colpendo la zona del porto di Catania, in Via Dusmet, nel punto in cui ha sollevato alcune auto in sosta e sradicato due grossi pini secolari e danneggiato, tra l'altro, un rifornimento di carburanti, dove due persone sono scampate al crollo di un tronco, tra questi un bambino che si è riparato all'interno di un negozio dopo che il suo papà gli ha gridato di mettersi in salvo. Nella giornata di domani le scuole del territorio catanese saranno chiuse a scopo precauzionale a causa dell'allerta meteo, con codice rosso, diffusa dalla Protezione civile con il bollettino delle 17. Lo ha deciso il sindaco di Catania Enzo Bianco dopo una consultazione con gli esperti della Protezione civile. Sono previsti rovesci di forte intensità, raffiche di vento e burrasca. Secondo le previsioni le piogge sul territorio si intensificheranno nella seconda parte della giornata. Maltempo anche nel corso della notte e nella mattinata successiva.


La tromba d'aria ha poi raggiunto Acireale, dove oltre ad estirpare alcuni alberi ha danneggiato abitazioni e automobili. Un tratto della Strada Statale 114 è chiusa al traffico per la caduta di grossi rami finiti sulla carreggiata. "Su Acireale - ha detto il sindaco Antonio Barbagallo - si è abbattuta una tromba d'aria che in un paio di minuti ha provocato grossi danni ad abitazioni strade ed edifici. E' crollato il balcone di un palazzo in corso Savoia, sono state scoperchiate diverse abitazioni e strutture antiche". 

Ad Acireale si fa la conta dei danni. Il vento ha scoperchiato i tetti di edifici pubblici e di tante abitazioni, diversi gli alberi sradicati e spezzati e i pali dell'illuminazione divelti che sono precipitati in strada.  I Vigili del Fuoco, i volontari della Protezione civile, gli uomini delle Forze dell'ordine sono tutti in strada per rispondere alle emergenze, è un momento di grossa difficoltà, e si sta valutando quali strutture siano inagibili e stiamo allestendo la palestra del Liceo scientifico Archimede per accogliere gli sfollati e anche i padri camilliani metteranno a disposizione qualche stanza. Intanto gli uomini che abbiamo non bastano per mettere in sicurezza tutta l'area danneggiata. Intanto è già stata attivato preso l'Area Com di corso Italia l'Ufficio censimento danni, che si occuperà della verifica dei danni e dell'agibilità degli immobili. C'è un invito ufficiale aii cittadini che hanno subito danni ad effettuare subito le segnalazioni che verranno protocollate nella stessa sede. Quattro persone sono rimaste lievemente ferite e sono state soccorse e medicate dal 118. Il sindaco, Roberto Barbagallo, e l'assessore alla Protezione Civile, Rory Pietro Paolo, alla luce della gravità dell'evento hanno proclamato l'allerta meteo per le prossime 24/36 ore. Si consiglia di evitare ogni spostamento, se non indispensabile, anche per favorire le operazioni di messa in sicurezza nel territorio. Domani le scuole resteranno chiuse e sarà disposta anche la chiusura degli uffici per la verifica dell'agibilità delle strutture.


Su Catania soffia anche il vento della polemica . La protezione civile del capoluogo etneo ieri sera aveva rassicurato sostenendo che non vi era alcuna criticità e dunque nessuna allerta meteo per la giornata di oggi a differenza del sindaco del comune di Aci Castello che invece aveva deciso di chiudere le scuole a causa della difficile situazione metereologica prevista. Ecco il testo del bollettino diffuso ieri: "L'Ufficio di Gabinetto del Comune di Catania, alla luce dei bollettini emessi e con il conforto degli esperti della Protezione civile  -  si legge -, ha smentito le voci diffusesi in città a proposito di un pericolo meteo nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) nel territorio".  Dopo la tromba d'aria di stamattina ad Acireale e a Riposto è stato proclamato lo stato di allerta meteo per le prossime 24-36 ore. Stessa allerta anche a San Giovanni La Punta, nel catanese. La Regione sta adesso valutando la proclamazione dello stato di calamità.

Danni anche nel resto della Sicilia. Anche sulle Eolie soffia lo scirocco. A causa delle violente folate di vento, il traghetto della Compagnia delle isole "Pietro Novelli", durante la manovra di attracco, si è schiantato sulla banchina del porto dell'isola di Vulcano. L'impatto è stato abbastanza forte e ci sono stati danni sia alla nave che al molo. A bordo si trovavano diciannove passeggeri, oltre ai membri dell'equipaggio. Tre passeggeri e un marinaio sono rimasti leggermente feriti. La nave era partita alle 7 da Milazzo e doveva proseguire per Lipari. Sull'incidente il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo di Lipari, Paolo Mangadonna, ha aperto un'inchiesta. La nave è ferma nel porto di Vulcano per accertamenti.

A Mazara del Vallo un violento nubifragio ha provocato l'intasamento delle fognature, le cui caditoie erano ostruite da detriti e fogliame. Molti tombini sono esplosi e una mareggiata ha provocato l'allagamento del lungomare Fata Morgana, ora chiuso al traffico per rimuovere la melma.

 
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Da ieri sera anche Messina e la sua provincia sono flagellate da forti piogge e intense raffiche di vento. In municipio è stato costituito il Centro operativo comunale di protezione civile. Nelle prossime ore, se le previsioni dovessero essere confermate, aumenterà la criticità meteo e il Comune potrebbe chiudere le scuole. In questo momenta l'allerta meteo è sul livello arancione per la zona jonica e tirrenica del Messinese, una fase di preallarme che desta preoccupazione soprattutto nelle zone colpite dalle alluvioni degli anni scorsi.

 Diramato l'allerta meteo anche in provincia di Enna e disposta la chiusura delle scuole per la giornata di domani nei Comuni di Nicosia, Leonforte e Calascibetta. L'allerta ha stabilito un codice rosso per il rischio idrogeologico e codice giallo per quello idraulico. Si temono frane e smottamenti ma anche esondazioni di torrenti e corsi d'acqua con il rischio di inondazioni. Analoga ordinanza è già stata disposta a Catania e provincia, nonchè a Messina.

 

DI NATALE BRUNO la Repubblica

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NEWS ITALIA DAL E MONDO MALTEMPO A ROMA, BOMBA D'ACQUA IN ARRIVO. GRANDINATA E FORTE VENTO VIDEO

6 Novembre 2014, 16:35pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - La perturbazione che ha colpito il litorale è arrivata nel centro della Capitale Roma, dove il cielo si è improvvisamente oscurato e si sentono di tuoni del temporale. Grandinate e forte vento si registrano a Roma nord. La bomba d'acqua è attesa per le 16 nella capitale EVENTI IMPREVEDIBILI" La perturbazione che sta colpendo il Lazio è caratterizzata da fenomeni di carattere «impulsivo», cioè da temporali violenti e improvvisi, «fenomeni variabili e poco prevedibili» che «non fanno escludere nulla» in termini di precipitazioni e possibili 'bombe d'acquà. È quanto si apprende da fonti del Centro funzionale della Protezione civile regionale. Per questo fino alla mezzanotte di oggi è stato mantenuto un livello di allerta 'rossò. DUE MORTI IN SVIZZERA Il maltempo ha già fatto due vittime in Svizzera, nel Canton Ticino, e disagi si sono avuti quasi in tutta Italia. Una donna e sua figlia di tre anni sono morte per una frana che ha travolto la loro casa in Ticino. La loro casa era stata travolta da una colata di fango e detriti ieri sera ma i corpi sono stati trovati solo stamattina. Migliora la situazione a Carrara dove gran parte degli sfollati di ieri hanno potuto far ritorno a casa per la notte, mentre le piogge hanno provocato allagamenti e frane in Trentino-Alto Adige e nel resto del nordest, in Calabria, in Toscana e in Liguria. A Roma, nella notte, la Protezione Civile ha svolto una dozzina di interventi ma la situazione è poi peggiorata nel corso della mattinata, e per il pomeriggio, intorno alle 14.30, è previsto un netto peggioramento, con il rischio di una 'bomba d'acquà. L'allerta è massima nel Lazio, in Sicilia, in Calabria e nel Nordest, dove è atteso nelle prossime ore un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo con precipitazioni, nubifragi e temporali. Tutti i fiumi nelle zone indicate sono sotto osservazione, e in Friuli hanno già superato il livello di guardia. A Roma, durante la mattinata, forti piogge si sono alternate a schiarite. Durante un nubifragio sono state chiuse quattro stazioni della metro A, allagamenti hanno interessato diverse zone della città e numerosi sottopassi sono stati chiusi. Alcune auto sono rimaste bloccate dall'acqua, all'Eur e in zona Appia. Rallentamenti hanno interessato il Grande raccordo anulare. All'aeroporto di Fiumicino la situazione è al momento regolare. E sotto la pioggia, un'ambulanza del 118 ha soccorso una ragazza di 22 anni colta dalle doglie del parto in auto, in un'area di servizio alle porte di Roma. Poco dopo, in ambulanza, è nata una bimba. Madre e figlia stanno bene e sono state portare all'ospedale di Tivoli.

LEGGO.IT

06.11.2014.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maternità dopo i 35 anni: perchè scegliere l’inseminazione artificiale

6 Novembre 2014, 09:55am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Maternità dopo i 35 anni: perchè scegliere l'inseminazione artificiale.

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Sono sempre di più le donne che decidono di avere un figlio dopo i 30 anni. Studi dimostrano che con l'avanzare dell'età è sempre più difficile rimanere incinte. Il consiglio dei medici è quello di congelare i propri ovuli e ricorrere all'inseminazione artificiale quando sarà il momento giusto per mettere su famiglia. Secondo l’orologio biologico di ogni donna, il periodo ideale per concepire un figlio è tra i 20 e i 25 anni. E’ a questa età che le donne sono più fertili e sviluppate. Oggi, il lavoro scarseggia, gli uomini sono sempre più degli eterni playboy e di conseguenza le donne si sentono costrette a rimandare la maternità. E’ stato calcolato che quasi la metà dei bambini britannici è nato da donne oltre i 30 anni; gli stessi dati li ritroviamo in Italia, dove quasi il 40% delle donne hanno la prima gravidanza dopo i 35 anni. I medici hanno rivelato che è molto più difficile avere una gravidanza a questa età e che addirittura, superati i 42 anni, le possibilità di rimanere incinte diminuiscono in modo esponenziale. L’avanzare dell’età influisce infatti sull’ovulazione e quindi sulla fertilità di una donna, rendendo molto complesso il sogno di crearsi una famiglia. Il consiglio è quello di congelare i propri ovuli tra i 20 e i 30 anni, per poi inseminarli artificialmente in un secondo momento. Società come Facebook o Apple stanno spingendo molte donne a prendere in considerazione l’inseminazione artificiale, offrendo degli aumenti sullo stipendi a coloro che decidono di congelare i propri ovuli. L’iniziativa è volta non solo ad incrementare il numero di donne nelle aziende, ma vuole anche consentire alle lavoratrici di concentrarsi sulle proprie carriere senza sacrificare la possibilità di avere figli più tardi nella vita. Ad oggi, sono circa 500 le donne americane che ogni anno decidono di pagare circa 3.000 dollari per congelare gli ovuli fino al momento in cui decideranno di mettere su famiglia. In Italia, la prima biobanca è stata aperta nel 2011 a San Marino, nel Bioscience Institute, ed anche qui il costo per congelare un ovulo è di 3.000 euro. Al di là delle considerazioni etiche, possiamo affermare che la maternità non ha più età, almeno come possibilità fisiologica.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il miracolo della bambina nata prematura VIDEO

5 Novembre 2014, 16:49pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Adilynn Renee e quando è nata pesava appena 1.80 kg ed era grande quanto uno smartphone. La piccola ha combattuto molto per restare in vita dato che dopo la nascita ha contratto due infezioni del sangue e dei polmoni. Ora sta bene: migliora giorno dopo giorno.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO India, padre invita a cena lo stupratore della figlia e lo tortura a morte

5 Novembre 2014, 16:47pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

India, padre invita a cena lo stupratore della figlia e lo tortura a morte.

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA Quando ha scoperto che la figlia quattordicenne era rimasta incinta dopo essere stata vittima di una violenza sessuale, non ci ha pensato su due volte e ha deciso di farsi giustizia da solo torturando e uccidendo lo stupratore. È quanto accaduto nella città di Khajoori Khas, nel distretto indiano di Delhi Nord Est. Il padre trentaseienne della ragazzina ha architettato tutto nei minimimi particolari. Fingendo di voler accomodare la situazione dopo aver scoperto la gravidanza della 14enne, l’uomo infatti venerdì scorso ha invitato lo stupratore quarantacinquenne a casa sua per una cena fingendo di volergli parlare. Quando il violentare è giunto in casa, però, è stato immediatamente aggredito dal trentaseienne che lo ha legato ad una sedia e lo ha torturato.

Indaga la polizia

Come ha raccontato lo stesso 36enne agli agenti, al quarantacinquenne sono state inflitte varie sevizie tra cui la bruciatura dei genitali con delle pinze infuocate. L’uomo alla fine è stato strangolato a morte. Successivamente il padre della ragazza si è recato nella più vicina stazione di polizia autodenunciandosi per il delitto e raccontando quanto accaduto. “Sulla base delle sue affermazioni, abbiamo inviato una squadra di poliziotti nell’abitazione e gli agenti hanno trovato il corpo della vittima. Adesso verrà effettuata l’autopsia sul cadavere” hanno spiegato gli inquirenti indiani ai media locali esprimendo preoccupazione per il crescente numero di casi di “giustizia fai da te” nel Paese contro presunti stupratori.

 



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